Il cantante Mauro Ermanno Giovanardi ha esordito da solista nel 2007 con Cuore a nudo, seguito nel 2011 da Ho sognato troppo l'altra notte. È stato nostro ospite nel 2013 per Maledetto colui che è solo, album con il Sinfonico Honolulu, e nel maggio 2015 per Il mio stile. Due anni dopo era stato nelle nostre scalette per La mia generazione, un bel disco che rendeva omaggio agli anni '90 con una serie di cover di brani indimenticabili (Afterhours, Ritmo Tribale, Casino Royale, C.S.I., Massimo Volume..).
Venerdì scorso, 20 marzo, Woodworm Label ha pubblicato il suo nuovo album, E poi scegliere con cura le parole, che era stato anticipato negli scorsi mesi da un singolo ed un EP. Al suo fianco per la produzione (come nel caso di Iacampo, che sarà nostro ospite sabato) troviamo Leziero Rescigno, mentre i testi nascono invece da un lavoro corale, che lo ha visto scrivere i brani a quattro mani con un gruppo di autori e musicisti che include tra gli altri Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Cheope ed Alessandro Cremonesi dei La Crus.
Lo stesso Joe racconta così questo lavoro: "Tra quelli fatti da trent’anni a questa parte è il mio disco più pensato, soppesato, aspettato… e anche il più travagliato. Al suo interno, tra le sue pieghe, c’è tutto il mio modo di essere e il mio approccio alla musica: fatto di disciplina, costanza, sacrificio e, contemporaneamente, di amore, rispetto, senso etico, morale ed esistenziale. È, tra tutti, il disco più esistenzialista che abbia mai realizzato. Un’esistenzialità che però non si lascia trascinare né trascina nell’oscurità, nel maelström del malessere, ma che viene affrontata con una certa leggerezza. Una leggerezza pensosa, per dirla con Calvino nelle Lezioni Americane. È stato un progetto travagliato perché il suo percorso parte da lontano, da prima che scoppiasse il Covid. Credo che senza la pandemia sarebbe stato un disco diverso: sicuramente sarebbe uscito almeno cinque anni fa e sarebbe stato, a tutti gli effetti, qualcos’altro. Durante il periodo pandemico ho deciso di metterlo in stand by per lavorare a un nuovo capitolo dei La Crus, per poi riprenderlo nel 2022, chiuderlo quasi del tutto e sospenderlo nuovamente per pubblicare, nell’aprile del 2024, Proteggimi da ciò che voglio. Un’uscita che è stata un episodio nei nostri percorsi ormai solisti, e non una nuova ripartenza o rinascita della band: una bellissima e appagante esperienza, che però difficilmente avrà un seguito."
Un disco che conquista e convince, imperniato sulla sua voce, indubbiamente fra le più belle ed emozionanti degli ultimi decenni, con arrangiamenti curati ed eleganti, che potremmo definire classici e moderni allo stesso tempo, che vanno a creare una sorta di "Canzone d’Autore del terzo millennio, dal sapore elettronico."
Siamo lieti di anticipare che ve lo presenteremo presto con una bella intervista, nell'attesa oggi vi proponiamo il singolo che ne ha lanciato l'uscita, La coscienza della mia generazione, con il bel video diretto da Dimitris Statiris: enjoy!!
Siamo lieti di anticipare che ve lo presenteremo presto con una bella intervista, nell'attesa oggi vi proponiamo il singolo che ne ha lanciato l'uscita, La coscienza della mia generazione, con il bel video diretto da Dimitris Statiris: enjoy!!

