Thursday, April 30, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Massimo Martellotta e Lucio Leoni!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica.

Vi aspetta come sempre un programma molto ricco, con tante novità interessanti (alcune al di fuori dei confini italiani) e due graditi ospiti. Per quanto concerne le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di The Rolling Stones, The Jaded Hearts Club, Paolo Baldini DubFiles (con Imperial Sound Army & Dan I), Rebel Rootz, RebelLions, Luca Mazzieri, Listrea e Moonlogue.
La prima intervista ci permetterà di dare il bentornato a Massimo Martellotta, a due anni dall'ultima intervista (qui il podcast) e dal suo passaggio alle Rotondes per il concerto dei Calibro 35.

Lo avevamo già ospitato nel giugno 2016 (qui il podcast) per presentare il disco di un altro suo bel progetto, Il Complesso di Tadà, ed un anno dopo avevamo annunciato la pubblicazione di un suo primo EP da solista, Sintesi, contenente tre tracce e disponibile solo in digitale. Un lavoro molto interessante, che abbiamo poi scoperto essere stato solo l'antipasto di una tavola lautamente imbandita, che lo ha portato a pubblicare One Man Sessions, 5 Album in Vinile usciti per Cinedelic Records fra maggio e dicembre 2018 e seguiti da un tour serrato in tutta Italia.

Questa volta sarà con noi per presentare Proiezione Privata, un progetto video e audio esclusivamente on demand, disponibile unicamente su Bandcamp (a questo link) e solo fino al 18 maggio. Cinque brani e cinque video che permettono di scoprire come sono stati realizzati, ed un'opzione ulteriore, chiamata nerd pass, che permette di entrare via Skype nel suo studio per mezz'ora. Un progetto molto particolare, come il periodo che stiamo vivendo, che Massimo spiega così: "Decidere di acquistare Proiezione Privata è innanzitutto sposare una causa. Ai concerti non ci si può andare, ma avere la sensazione di aprire un sipario per cui hai pagato un biglietto, curioso di vedere cosa quell’artista ha combinato stavolta, per qualcosa che non è per sempre, come i tour, è una sensazione che forse cerchiamo ancora. Un po' è una provocazione dettata dal periodo, un po' una necessità. Ora, puoi bollare la cosa come un momento di follia e di presunzione, mandarlo a quel paese con un bel "machissenefrega, c’è il mondo gratis, mi guardo la libreria dei Radiohead", oppure capire che comprare un progetto di un piccolo "produttore" è partecipare al progetto stesso, dare linfa vitale e prospettive a chi quel progetto l’ha messo su e ai prossimi che verranno, ma anche a te che ti ci perdi dentro."


Saremo poi molto felici di dare il bentornato ad un musicista romano che definire semplicemente cantautore sarebbe oltremodo riduttivo.

Lucio Leoni alterna infatti brani parlati, recitati o rappati ad altri cantati, su ambientazioni sonore molto varie, che vanno dallo musica popolare, all'elettronica o al rock, il tutto con liriche di indubbio valore. Lo abbiamo scoperto per il suo secondo disco, originale e significativo fin dal titolo, Lorem Ipsum, che altro non è che l'inizio del testo segnaposto nei modelli dei programmi di impaginazione. Ve lo avevamo presentato con un'intervista (qui il podcast) e lo avevamo senza dubbio alcuno inserito nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2015. Gli abbiamo dato il bentornato nel novembre 2017 (qui il podcast) per il successivo Il lupo cattivo, finito anch'esso nelle Picks 2017, che ha confermato la peculiarità di questo artista, come le sue grandi doti.

Nelle scorse settimane abbiamo presentato i suoi nuovi singoli, che anticipano Dove sei pt. 1, la prima metà di un disco doppio che sarà pubblicato da Black Candy in due diverse uscite nel corso dell’anno, la prima prevista per l'8 maggio e la seconda in autunno. "Non ci sono punti interrogativi né esclamativi in questo titolo, che pure li vorrebbe. Dove sei è un dato di fatto e ognuno di noi lo sa per sé, forse. Non è una domanda, tantomeno un imperativo, piuttosto una presa di coscienza nonostante non sia facile né scontato capire dove si è, perché il dove non è uno spazio solo fisico ma anche temporale e anzi, a dirla tutta, forse non è neanche uno spazio. Alcuni passaggi dell’esistenza sono più difficili di altri: uno in particolare nell’arco di una vita, quello che porta alla presa di coscienza dell’essere adulti. L’accettazione di se stessi e il rifiuto, il contatto e la distanza tra "quello che avrei voluto essere" e "quello che sono oggi" a volte spaventa, immobilizza, ma continua a porre domande. Ed è questa la vera urgenza che spinge questo disco: continuare a chiedere, a chiedersi, a cercarsi senza per forza la necessità di trovarsi, almeno non in un dato luogo o in un dato momento."
Uno splendido lavoro, originale, intenso e profondo, che segna la definitiva maturazione di questo talentuoso ed eclettico artista, e di quello che abbiamo definito "teatro canzone del nuovo millennio".

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 2 maggio, 11.30/13, su Radio ARA
, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, April 29, 2020

Colapesce, EP di cover di Neil Young a fini benefici

Riceviamo a pubblichiamo con piacere l'annuncio della pubblicazione di un nuovo EP di Colapesce: enjoy & support!!

Nella settimana della Festa dei lavoratori, si parla ancora troppo poco dei professionisti della musica. In special modo quei tecnici senza il cui operato non esisterebbero i concerti, e che da sempre sono una categoria tra le più invisibili, e le meno tutelate.
Non sappiamo ancora quando si potrà tornare a calcare i palchi, ma è importante non dimenticarsi di tutti quelli che ci sono dietro al nome scritto in grande su un poster.
Prima di lasciarvi alle parole di Colapesce, però, vorremmo farvi una domanda:
Cosa sarebbe stata questa quarentena se non ci fosse stata la musica?

"Mi mette a disagio la musica live nelle dirette dalle proprie case, c’ho pure provato.
C’è solo un modo per fruire la musica dal vivo: dal vivo; e sarebbe impossibile farla senza i tecnici.
Ho registrato 5 cover di Neil Young e li trovate su Bandcamp, il ricavato andrà interamente ai miei tecnici con cui lavoro ormai da anni.
La musica è stata messa in ginocchio e tutta la parte tecnica ancora di più.
Ho rifiutato parecchie iniziative e non per snobismo, ma ho pensato che forse questo è un periodo per riflettere più che per mostrarsi.
Non è una critica a chi lo fa, è un punto di vista.
Da quasi 2 mesi sono isolato e ho scoperto a che ora mangia e il percorso abituale di Pantani, la mia tartaruga, e quale lato dell’ibiscus predilige la gatta Anna, in base alle temperature.
Ho ritrovato una scheda audio vecchia di 10 anni e piena di polvere, poi ho comprato online una nuova chitarra per astinenza, dato che mi trovo lontano da dove vivo abitualmente, e ho suonato un po’ di pezzi del mio cantautore preferito.
Giulia suona il violino in due brani, tutto live.
Buon ascolto, nei prossimi giorni avrete novità dal disco "I Mortali" insieme a Dimartino."

Colapesce



La Batteria, nuovo video: Monica Vitti live @ Raindogs House

Questa mattina torniamo a parlare di una delle interessanti novità dell'anno scorso, che abbiamo presentato in anteprima con una bella intervista (qui il podcast) e poi inserito nelle Sentieri Sonori Picks 2019.

Riguarda La Batteria, band romana che ha esordito nel 2015, ma che è composta da musicisti a noi già ben noti: Emanuele Bultrini alla chitarra, Paolo Pecorelli al basso e Stefano Vicarelli alle tastiere (tutti membri de La Fonderia, che avevamo portato a suonare a Lussemburgo per la prima edizione delle Panoplie Italian Nights, Emanuele poi anche nostro ospite in veste di cantautore), e David Nerattini, batterista fra gli altri di progetti che passiamo spesso come I.H.C. o La Comitiva. Vi abbiamo presentato il loro omonimo disco di esordio con un'intervista (qui il podcast), e poi non abbiamo avuto dubbi ad includerlo nelle nostre Picks 2015. L’anno seguente è iniziato con l’uscita di un bell’EP in download gratuito, Fegatelli, ed è continuato con la pubblicazione di un nuovo album, Tossico Amore, la loro personale reinterpretazione della colonna sonora di Amore Tossico, composta dal Maestro Detto Mariano per il film di culto di Claudio Caligari. Un progetto bello e particolare, che includeva anche la pubblicazione della colonna sonora originale, ancora inedita, e che abbiamo presentato sempre in anteprima ospitando David Nerattini (qui il podcast).

La Batteria II è uscito il 5 aprile 2019 per Penny Records e Goodfellas, e riserva molte sorprese, in 18 pezzi e 70 minuti, pubblicati in un doppio vinile gatefold. "Un doppio album nella tradizione del rock classico degli anni ‘70, incurante e in antitesi con le regole del marketing liquido che vorrebbero tutto diluito in singoli dalla durata radiofonica o al massimo EP di pochi brani. Una sfida che La Batteria ha deciso di affrontare ripartendo dalle atmosfere cinematiche del primo album e allargandone i confini, portando alla luce le mille esperienze e i gusti personali dei suoi quattro componenti attraverso un vero e proprio viaggio in cui epoche e generi si fondono nello stile ormai inconfondibile della band romana. Prog-rock, funk, hip-hop, musica classica, elettronica, ritmi latini, italo-disco, psichedelia e hard rock si fondono così in un disco ancora una volta ricco di suggestioni visive".
Torniamo a parlare di loro per presentare il nuovo video, che li vede eseguire uno dei brani del disco, la splendida Monica Vitti, sul palco del Raindogs House di Savona nello scorso mese di ottobre: enjoy!!



Tuesday, April 28, 2020

Selton, nuovo singolo e video: Waiting in vain

Questa mattina torniamo a parlare di una band che amiamo molto, brasiliana di nascita ma ormai italiana di adozione.

Vi facciamo ascoltare i Selton spesso e volentieri, ed i loro ultimi quattro dischi sono entrati nelle Sentieri Sonori Picks: Selton nel 2010, Saudade nel 2013, Loreto Paradiso nel 2016 e tre anni fa Manifesto Tropicale. Quest'ultimo "evolve ulteriormente affinando ritmi, parole e melodie. Le canzoni di Daniel, Eduardo, Ramiro e Ricardo si incontrano e dipanano in una zona non definibile, senza posti di frontiera, brani che sono ricordi, viaggi, legami affettivi e considerazioni sul tempo che, più che passare, crea."

L'anno scorso hanno pubblicato un nuovo singolo e video, Cercasi casa, per la prima volta nella nuova veste di trio, in seguito all'uscita dalla band di Ricardo Fischmann. Uno splendido brano, con la partecipazione di un ospite speciale, Dardust, mentre erano addirittura due i featuring della canzone uscita prima della scorsa estate, Ipanema, che vedeva con loro Malika Ayane ed uno dei più grandi nomi della musica brasiliana, Carlinhos Brown.
Nella trasmissione di 10 giorni fa (qui il podcast) abbiamo proposto il loro nuovo singolo, splendida cover di un classico di Bob Marley, Waiting in vain, ed oggi siamo lieti di presentarne il video: enjoy!!



Monday, April 27, 2020

Nic Cester, nuovo video: Eyes On The Horizon (fan collaboration version)

Apriamo la settimana tornando ad occuparci di un musicista che amiamo molto, ed abbiamo avuto il piacere di ospitare un anno e mezzo fa (qui il podcast).

Parliamo di Nic Cester, che ha ottenuto fama globale come frontman dei Jet, e che nel 2017 ha esordito come solista con uno splendido album intitolato Sugar Rush. Un musicista ed un disco doppiamente legati all'Italia: dal lato personale, dato che le origini paterne sono nel triveneto e dal 2014 passa la maggior parte del suo tempo in Europa, fra Italia e Germania, ma anche dal lato musicale, dato che ha lavorato sul disco con Tommaso Colliva, che si è anche occupato di selezionare la band, partendo dai membri dei suoi Calibro 35. Ne è scaturita una band di nove elementi (fra cui due batterie ed una sezione fiati) chiamata The Milano Elettrica, che nella versione live include fra gli altri Adriano Viterbini, Daniel Plentz dei Selton e Sergio Carnevale dei Bluvertigo.
Un disco assolutamente splendido, che è stato spesso e volentieri nelle nostre scalette, e che speriamo possa presto avere un seguito. Nel frattempo, vi segnaliamo la sua partecipazione ad un nuovo progetto molto interessante, The Jaded Hearts Club, un supergruppo che unisce membri di Muse, Blur, NIN, The Last Shadow Puppets, Jet, The Zutons & occasionally Paul McCartney.. da seguire!!

Oggi vi vogliamo proporre il bel video che ha pubblicato negli scorsi giorni, una nuova versione di Eyes on the horizon che lasciamo presentare dalle parole di Tommaso: "Un po' di giorni fa Nic Cester mi ha lanciato un personal lockdown challenge interessante. Mettere assieme persone che suonano lo stesso pezzo a migliaia di chilometri di distanza registrandosi col telefono >>> selezionarne pezzetti >>> produrre un pezzo utilizzando solo questi suoni >>> mixarlo in modo che tutto trasmetta ciò che deve. Mission accomplished?" Per noi sicuramente si, voi che ne dite? Enjoy!!


Sunday, April 26, 2020

The Uppertones & friends: i primi 5 episodi!!

Questa domenica non vi vogliamo proporre un concerto, come al solito, ma una serie di splendide recenti esibizioni online, con finalità meritorie. Sono state organizzate da una band che abbiamo intervistato due settimane fa (qui il podcast), già nostra ospite nel dicembre 2015 (qui il podcast) e nel settembre 2017 (qui il podcast), e che riunisce musicisti a noi ben noti da lungo tempo.

L'iniziatore del progetto è stato Mr. T-Bone, voce e trombone che ha pubblicato internazionalmente sette album da solista ed ha suonato fra gli altri con Bluebeaters, Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau in Italia, e (sempre fra i tanti) con New York Ska Jazz Ensemble, Victor Rice, The Slackers, Dr Ring Ding in giro per il mondo. Per creare The Uppertones ha chiamato a raccolta Peter Truffa, pianista e cantante americano, anche lui membro fra l'altro di New York Ska Jazz Ensemble ed a lungo collaboratore di Mr. T-Bone e Bluebeaters, e Count Ferdi, storico batterista di Casino Royale e Bluebeaters.
Il loro primo album, Closer to the bone, ci ha fatto scoprire quello che chiamano jamaican boogie, unione degli accenti della musica giamaicana con un caldo rhythm'n'blues, con suoni che più che vintage definiremmo fuori dal tempo. Poco meno di due anni dopo hanno pubblicato il loro secondo disco, intitolato Up Up Up!, che proseguiva l'esplorazione di questi affascinanti sentieri sonori, questa volta con brani originali, contrariamente al primo.

Il 23 marzo è uscito il loro nuovo lavoro, Easy Snapping, che li vede nuovamente alle prese con una serie di cover, e che segna un cambiamento nella line-up, con l'ingresso di Phil Cuomo al piano: il risultato è un altro splendido album, che abbiamo presentato come detto con un'intervista (ed anche come CD-tipp di Radio ARA), nel corso della quale abbiamo anche citato la bella iniziativa The Uppertones & Friends. Si tratta di una serie di cover che hanno realizzato in teleconferenza con una lunga serie di ospiti (da Ray Gelato a Dr. Ring Ding, da Greg Lee degli Hepcat a Jesse Wagner di The Aggrolytes..), a sostegno degli Ospedali di Torino: qui le info per sostenere questa bella iniziativa!!











Saturday, April 25, 2020

Buona Festa della Liberazione, con la Propaganda Orkestra

Quest'oggi ci pare giusto, ed importante, rendere omaggio alla ricorrenza del giorno, la Festa della Liberazione.

C'è chi vorrebbe eliminarla, o cambiarla, chi dice sia divisiva, mentre dovrebbe essere un momento di unione del nostro Paese, nel ricordo dei sacrifici di chi lo ha liberato.
Non possiamo che augurarci che questo ricordo non si perda, perché "un popolo senza memoria è un popolo senza futuro", come diceva il grande Luis Sepulveda, che ci ha purtroppo lasciati da poco.
Gli anni passano, i testimoni diretti di quel periodo scompaiono, lasciando a tutti noi il compito di serbare e trasmettere i valori rappresentati da questa giornata. Scegliamo una citazione, fra le tante, di uno dei simboli della resistenza, Sandro Pertini, che ricordava che "è meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature".

Bella ciao è il simbolo della resistenza e della liberazione, in tutto il mondo, e ieri sera l'amico Roberto Angelini e la Propaganda Orkestra ne hanno proposto una versione molto bella e sentita, che vi invitiamo a gustare.


In onda stamattina, tornano i Radioracconti!!

Anche, se non soprattutto, in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare l'abituale appuntamento del sabato con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, April 24, 2020

Lucio Leoni, nuovo singolo e video: Il sorpasso (feat. C.U.B.A. Cabbal)

Quest'oggi siamo lieti di tornare ad occuparci di un giovane musicista romano che definire semplicemente cantautore sarebbe oltremodo riduttivo.

Lucio Leoni alterna infatti brani parlati, recitati o rappati ad altri cantati, su ambientazioni sonore molto varie, che vanno dallo musica popolare, all'elettronica o al rock, il tutto con liriche di indubbio valore. Lo abbiamo scoperto per il suo secondo disco, originale e significativo fin dal titolo, Lorem Ipsum, che altro non è che l'inizio del testo segnaposto nei modelli dei programmi di impaginazione. Ve lo avevamo presentato con un'intervista (qui il podcast) e lo avevamo senza dubbio alcuno inserito nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2015. Gli abbiamo dato il bentornato nel novembre 2017 (qui il podcast) per il successivo Il lupo cattivo, finito anch'esso nelle Picks 2017: un lavoro che ha confermato la peculiarità di questo giovane artista come il suo grande talento, espresso in modo ancor più convincente e maturo.

Nelle scorse settimane abbiamo presentato due nuovi singoli, Mi dai dei soldiIl fraintendimento dei John Cage, che anticipano Dove sei pt. 1, disco doppio che sarà pubblicato in due diverse uscite nel corso dell’anno, la prima prevista per l'8 maggio e la seconda in autunno. Nell'attesa di presentarvi questo nuovo splendido album, oggi vi proponiamo il video realizzato da Giulia Natalia Comito e Livia Massaccesi per il terzo singolo, nella nostra scaletta di sabato scorso. Si intitola Il sorpasso, vede la partecipazione del rapper C.U.B.A. Cabbal, e l'autore lo presenta così: "La distanza tra stato (inteso come istituzioni) e "stato dell’arte" è spesso determinata da quello che una società identifica in quanto problema. Spesso il contesto istituzionale segnala come problematiche questioni ormai del tutto elaborate, metabolizzate e, a volte, persino convertite a risorsa dalla società, dal cosiddetto paese reale. È il caso dei moti migratori e dell’integrazione di razze e culture che ancora oggi vengono raccontate come invasioni, o violazioni di chissà quale libertà, quando le nuove generazioni di qualsiasi colore o religione già vivono le une accanto alle altre nelle scuole o sui posti di lavoro; o delle questioni di genere e della libertà di scegliere come vivere la propria sessualità, argomenti ancora tabù per le vecchie generazioni mentre le nuove già vivono maniera del tutto coerente e serena qualsiasi direzione il proprio corpo avverta. Tutto questo avviene, ovviamente, non senza difficoltà a causa proprio di quella distanza che esiste tra vecchio e nuovo, tra istituzione e cittadino, ma avviene, ed è inesorabile. La narrazione delle vecchie generazioni è superata da un pezzo dal mondo nuovo che avanza e che è molto più rilassato e libero di quanto si creda. Non solo, è anche bellissimo." Enjoy!!



Thursday, April 23, 2020

In onda sabato mattina, tornano i Radioracconti!!

Anche, se non soprattutto, in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare l'abituale appuntamento del sabato con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.



Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 25 aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, April 22, 2020

Tre Allegri Ragazzi Morti, nuovo singolo: Quando

Questa mattina ci occupiamo di una grande band, che in 25 anni di storia ha saputo evolvere notevolmente, senza per questo perdere l'inconfondibile marchio di fabbrica.

Parliamo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che hanno pubblicato il 25 gennaio 2019 il loro nuovo album: Sindacato dei sogni è uscito a tre anni dal precedente Inumani, ed è stato anticipato da tre singoli che abbiamo presentato sia in trasmissione che qui sul blog, Caramella, Bengala e Calamita, che sono poi i nomi dei tre gatti in copertina. Il titolo è un chiaro omaggio al rock psichedelico (traduzione di The Dream Syndicate, storica band cui abbiamo già parlato qui sul blog) e questo nuovo album, che sembra a primo ascolto un ritorno al sound originale del gruppo, presenta parecchie novità: "batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti e liriche poetiche ed ironiche portano questo lavoro in un territorio classico, e la vena psichedelica, filo conduttore del lavoro, ha trovato nel musicista e produttore Matt Bordin, già Mojomatics e Squadra Omega, l’interlocutore perfetto per la ricerca del nuovo sound."

Li abbiamo ospitati in trasmissione per presentarlo (qui il podcast), ed ora torniamo a parlare di loro per presentare una nuova canzone, pubblicata la scorsa settimana ed intitolato Quando. "I Tarm l’hanno scritta assieme a Luca Galizia (aka Generic Animal). Fino a pochi giorni fa non si chiamava ancora Quando ed era in fase di elaborazione, ovvero chitarre e basso già registrati al Bleach Studio di Gittana (LC) da Enrico Molteni, Andrea Maglia e Carmelo Gerace e batterie registrata all’Alambic Studio di San Foca (PN) da Luca Masseroni e Paolo Baldini. Poi è arrivato il virus e i Tarm hanno trovato il modo di chiuderla solo così, ognuno dalla sua stanza, in remoto. Davide Toffolo ha aggiustato il testo alle sue corde e lo ha contestualizzato cercando di infondere un barlume di speranza, evocando una sorta di Romeo e Giulietta ai tempi della quarantena, in motorino. Paolo Baldini ha mixato, Giovanni Versari ha masterizzato, • TATUAGGIMALE • ha disegnato la copertina. Speriamo che ‘Quando’ faccia compagnia in questi giorni di distanziamento sociale. Ascoltiamola e cantiamola che quando finirà, sarà una festa." Enjoy!!



Tuesday, April 21, 2020

Drago, nuovo singolo e video: Siamo universo

Tre mesi fa abbiamo presentato in trasmissione (qui il podcast) un singolo molto interessante, che segnava l'esordio di un artista di cui torniamo a parlare quest'oggi.

Era di un debutto, ma unicamente da solista, perché si tratta di un musicista con già una lunga storia, che lo ha portato anche ad esibirsi a Lussemburgo. Roberto Dragonetti è infatti un bassista molto attivo ed apprezzato, che ha suonato con molti artisti che seguiamo ed apprezziamo, come Nic Cester, Ghemon o Diodato, ed è arrivato dalla nostre parti due anni fa con i Calibro 35, quando li abbiamo fatti esibire alle Rotondes, al posto di Luca Cavina che era in quel periodo impegnato con gli Arto.

Ad inizio gennaio ha pubblicato il suo primo singolo da solista, Tutto stanotte, sotto il moniker Drago. La prima di una serie di canzoni prodotte da Tommaso Colliva e pubblicate da Solid Records, cui è seguita nei giorni scorsi Siamo universo: "una ballad d'amore che racconta una di quelle relazioni forti, talmente forti e uniche, che segnano attorno a loro limiti invalicabili da chiunque." Un altro gran bel singolo, del quale oggi vi vogliamo proporre il video, per la regia di Fabrizio Solinas: enjoy!!



Monday, April 20, 2020

Moder, nuovo singolo e video: Birre in lattina

Ad inizio aprile abbiamo dato il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad un artista che avevamo già ospitato nel dicembre 2016, anche in quel caso in una puntata speciale sul rap (qui il podcast).

Si tratta di Moder, all'anagrafe Lanfranco Vicari, rapper ravennate sulle scene da quindici anni che si è fatto conoscere soprattutto come membro de Il lato oscuro della costa, di cui faceva parte anche quel Dj Nada che è poi diventato Godblesscomputers, a sua volta nostro ospite nel maggio 2015 (qui il podcast). Il 3 novembre 2016 è stato pubblicato il suo primo disco da solista, 8 dicembre: un lavoro molto bello, toccante e vario, che ci ha fatto scoprire un artista dall'indubbio talento, che siamo stati felici di conoscere ed ospitare.

Lo scorso 3 marzo Glory Hole Records ha pubblicato il suo nuovo album, intitolato Ci sentiamo poi. "Ogni pezzo è una polaroid che racchiude in sé l’identità del suo creatore, la ricerca di ogni suono, di ogni nota è parte del suo vissuto e del suo DNA. Liquidando velocemente le distrazioni e le futilità con un classico "ci sentiamo poi" il rapper ha sentito la necessità di creare canzoni vere e proprie, togliendo il superfluo per lasciare solo ciò che serve e ciò che non si può tacere, senza scuse. Prodotto insieme a Duna (b-boy della storica crew Break The Funk e ingegnere del suono) Moder sviluppa un lavoro di arrangiamento sulle proprie canzoni, attraverso macchine analogiche e post-produzione, per oltrepassare il concetto di Beat e Rap. Il tutto farcito dalla collaborazione di numerosi artisti conosciuti durante il percorso, uno strano collettivo che racchiude il riassunto di una vita a inseguire le parole. Le ispirazioni vanno dalla letteratura (Pasolini, Fante, Auster, Blake, Nietzsche), al cantautorato (Cohen, Conte, Filippo Gatti, Flavio Giurato) al rap (J. Cole, Talib Kweli, Stormzy, Mac Miller)."
Un ottimo lavoro, interessante e vario, con la partecipazione di alcuni ospiti a noi ben noti, di cui torniamo ad occuparci per presentare il nuovo video, Birre in lattina, realizzato da Giovani Elettrici Film in questo periodo di lockdown con l'aiuto di tanti amici e fan: enjoy!!




Sunday, April 19, 2020

Africa Unite & Architorti live @ Castello di Miradolo - Fondazione Cosso

Poco meno di un anno fa abbiamo presentato il nuovo progetto di quello che non esitiamo a definire il gruppo reggae italiano per eccellenza, gli Africa Unite, che l'anno prossimo festeggeranno i 40 anni di carriera!!

Li abbiamo ospitati ormai cinque anni fa (qui il podcast) per presentare il loro penultimo disco, Il punto di partenza, che hanno pubblicato in free download dal loro sito, con ottimi riscontri: già nella prima settimana erano più di 20.000 i download. Il 10 maggio 2019 ci hanno sorpresi con la pubblicazione di In tempo reale, lavoro scritto e registrato con gli Architorti, quintetto d'archi di estrazione classica con cui avevano collaborato in passato, già al lavoro anche con Subsonica, Fabrizio Bosso, Teho Teardo, Blixa Bargeld, Peter Greenaway.. "La visione di Africa Unite allarga e scompone il suo suono attraverso gli Architorti; quintetto e orchestra diventano l’occhio musicale che tesse le trame armoniche e melodiche dell’album. La vocalità di Bunna e i recitativi di Madaski assumono contorni assolutamente inediti e particolari, come tutto il suono che caratterizza l’album, sicuramente un tentativo inedito di trasformare il reggae in un’altra forma musicale. Il focus musicale si sposta in continuazione comprendendo il barocco e gli echi del dub, l’inconfondibile vocalità di Bunna e il suono del quintetto d’archi che, a volte, si moltiplica in una grande orchestra. Con questo cd gli Africa Unite e gli Architorti costruiscono ponti: ponti tra generi, suoni e concetti; ponti che creano condivisione e allargano conoscenza e comprensione. I ponti portano pace ed infatti le guerre li abbattono e costruiscono muri. I ponti che hanno costruito gli Africa Unite insieme ad Architorti soprattutto non mortificano la natura di chi sta sulle rispettive sponde."

Come loro abitudine, il disco è molto significativo anche dal punto di vista testuale, "un concept album sul rapporto uomo rete social che sta creando grandi mutamenti politici e culturali nel nostro paese e nel mondo." È composto da sette brani completamente inediti più una nuova versione di Rughe Indelebili (da Mentre Fuori Piove del 2003), e come il precedente è disponibile in free download sul loro sito.
Quest'oggi ve ne vogliamo presentare la versione live, con il video di uno splendido loro concerto, pubblicato nei giorni scorsi: enjoy!!



Saturday, April 18, 2020

Ritmo Tribale, Marco Giudici e tante altre novità nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Ritmo Tribale e Marco Giudici, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Il sorpasso (Feat. Cuba Cabbal)Lucio Leoni
3
Roma stasera (live)Motta
4
Make One from a TwoSans Soucis
5
Waiting in vainSelton
6
Friends foreverGermanò
7
Stupide cose di enorme importanzaMarco Giudici
8
Risaie amareMarco Giudici
9
Spalle piùRareş
10
Divine  disorderBrandes
11
King Of The Lost BoysBlack Casino and the Ghost
12
La rivoluzione del giorno primaRitmo Tribale
13
AutunnoRitmo Tribale

In onda stamattina, ospiti Marco Giudici & Ritmo Tribale!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana.

Abbiamo preparato per voi un programma come sempre molto denso, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di MottaLucio LeoniSeltonBlack Casino and the GhostSans SoucisGermanòRareş e Brandes.
La prima intervista della settimana ci permetterà di dare il benvenuto ad un artista che conosciamo ed apprezziamo da anni per il suo lavoro in vari progetti, e per un primo disco risalente a tre anni fa.

In quel caso si faceva chiamare Halfalib, all'anagrafe è Marco Giudici, e lo abbiamo scoperto come membro degli Any Other, band che vi abbiamo proposto spesso e volentieri negli ultimi anni, e la cui frontman Adele Nigro collabora anche ai suoi progetti. L'album, uscito nel febbraio 2017, si intitolava Malamocco ed era giustamente presentato come un lavoro che "stupisce ed emoziona, tra sperimentazioni soniche, atmosfere sognanti e improvvise dolcezze pop". Oltre a questo, lo abbiamo anche ritrovato come produttore di altri artisti, come General Animal e Rareș.

A metà marzo ha pubblicato un nuovo singolo, questa volta a suo nome, perché "inventarmi un'altra identità mi sembrava una buona scusa per non espormi"Nei giorni così anticipava Stupide cose di enorme importanza, il suo esordio da solista, uscito ieri per 42 Records"un disco cantato in italiano, che racconta di Marco e delle persone che gli girano attorno". Un ottimo lavoro, sentito ed originale, che conferma il talento di questo giovane artista.

 

Saremo poi particolarmente felici, ed anche onorati, di presentare un grandissimo ritorno, di cui abbiamo iniziato a parlare in trasmissione negli ultimi mesi.

A ventun anni dall'ultima uscita discografica, ieri è stato infatti pubblicato il nuovo album dei Ritmo Tribale"indiscussa icona del panorama musicale italiano anni '90, un percorso di fratellanza e musica che vanta sei album, un EP e infiniti concerti". La formazione è quella storica, che dopo l'uscita di Edda aveva realizzato l'ultimo disco della band, Bahamas: Andrea Scaglia (voce e chitarra), Fabrizio Rioda (chitarra), Alex Marcheschi (batteria), Andrea "Briegel" Filipazzi (basso) e Luca Talia Accardi (tastiera).
Scioltasi all'inizio degli anni '00, la band si era riunita solo per un concerto nel 2007, e tutti i suoi membri tranne Rioda avevano pubblicato nel 2010 un disco a nome NoGuru, più volte nelle nostre scalette, con la partecipazione di Xabier Iriondo degli Afterhours e di Bruno Romani, ex Detonazione. Due concerti, ad aprile e settembre 2017, avevano rallegrato e fatto sperare i tanti fan, ed hanno trovato un seguito nel corso dell'ultimo anno in tre nuovi singoli, ed ora in quest'album.

Si intitola La rivoluzione del giorno prima, e "suona un momento che andava fissato. Dopo anni, grazie all’inconsapevole catalizzatore che innesca la reazione, ci si ritrova con gli strumenti in mano - in realtà come persone mai ci si era perse di vista - e la magia riprende, sorprendendoci disarmati. Fra abbracci e spintoni, discorsi d’amore e d’amicizia e notti irriferibili, che così siamo sempre stati e così sempre saremo. E dunque si registra un pezzo, per tornare a muovere i fader e a dire 'Alzami in cuffia', e il risultato perfino ci piace. Tanto che se ne registra un altro e poi vediamo, non sarà troppo? E invece ne arriva un altro ancora. E si gode di quei momenti in cui si riesce ad andare tutti a ritmo. E ci si nutre del ritrovato affetto di tanti. E si suona, semplicemente. Anzi, non sempre semplicemente, si suona." Il risultato è uno splendido ritorno, dal grande impatto, che unisce mirabilmente l'inconfondibile stile di questa storica band alle sonorità di oggi.

 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, April 17, 2020

The Bluebeaters, nuovo singolo e video: Mamma perdonami (feat. Coez)

Ci lanciamo verso il weekend tornando ad occuparci di uno dei singoli che abbiamo presentato sabato scorso in trasmissione (qui il podcast).

Protagonista, quella che potremmo definire la band ska italiana per eccellenza, un'avventura nata quasi per gioco come side-project di musicisti provenienti in primis da Africa Unite e Casino Royale, ma che ormai ci accompagna da più di venticinque anni.
Parliamo di The Bluebeaters, tornati sulle scene da qualche anno, dopo una sosta dovuta anche alla separazione da Giuliano Palma. Nel 2015 hanno pubblicato lo splendido Everybody knows, cui sono seguiti più di 100 concerti fra l'Italia e l'estero, che li hanno portati addirittura fino in Messico.

Nel 2017 sono ritornati in studio per il nuovo album, che si intitolerà Shock e per la prima volta conterrà solo brani originali nati da nuove collaborazioni con giovani artisti ed autori vicini alla band. L'anno scorso hanno pubblicato due singoli, Ancora un giorno con Willie Peyote ed A metà con Cimini, che sono ora seguiti da Mamma perdonami, con la partecipazione di Coez: "un brano dal ritornello esplosivo in cui il cantautore/rapper campano duetta accanto al frontman Patrick "Pat Cosmo" Benifei su un testo di cui è co-autore." Enjoy!!