Nel settembre 2016 abbiamo infatti dedicato un'intervista ad un disco particolarmente bello ed affascinante, per quanto oscuro ed inquieto, che ha segnato l'esordio del progetto di una giovanissima artista dal notevole talento e dalla splendida voce. Birthh era presentata come "l’oscuro alter-ego di Alice, la coscienza di una diciannovenne che spende la maggior parte del proprio tempo a pensare a eventi apocalittici". Ed in effetti i brani di questo Born in the woods erano permeati da quell'inquietudine che accompagna la fine dell'adolescenza, come si può intuire già dai titoli: si partiva da Prelude for the loveless, per continuare fra l'altro con Interlude for the lifeless e Interlude for the Hopeless, e finire con For the heartless.
La accompagnavano in questo progetto altri due giovani musicisti, Massimo "Maci" Borghi e Lorenzo Borgatti, membro di un'interessante band che era già stata nelle nostre scalette, i Three in One Gentleman Suit. Ne era nato un album è molto particolare ed interessante anche dal lato musicale, che riesce ad unire la sensibilità di una scrittura cantautorale, dalle evidenti radici folk, alle ricercatezze degli arrangiamenti elettronici. Elettronica usata in modo originale, ad esempio facendo a meno del basso, ed usando suoni percussivi in gran parte presi dalla quotidianità: snap, battiti di mani, acqua, porte che sbattono…
Il risultato è come dicevo un disco molto affascinante, che ha ottenuto notevoli riscontri anche oltre confine, portandoli fra l'altro a suonare al prestigioso festival SXSW di Austin, USA, ed anche con noi alle Rotondes.
Il risultato è come dicevo un disco molto affascinante, che ha ottenuto notevoli riscontri anche oltre confine, portandoli fra l'altro a suonare al prestigioso festival SXSW di Austin, USA, ed anche con noi alle Rotondes.
A seguire, Birthh si è trasferita a New York, pubblicando altri tre dischi, che hanno confermato il suo talento portandola in territori nuovi, dai tanti colori, con sonorità variegate quanto moderne.
Nell'attesa di riparlare in trasmissione dell'ultimo (e primo in italiano) Senza fiato, uscito il 24 aprile, magari dandole il bentornato in trasmissione oggi vi proponiamo di fare con noi un tuffo nel passato di dieci anni, (ri)ascoltando il suo esordio: enjoy!!










