Friday, February 6, 2026

Weekend music: Temporalità di Ninotchka

Anche questo venerdì usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, legato alla nostra trasmissione della settimana.

Come annunciato, infatti, domani presenteremo fra gli altri il nuovo singolo di
Ninotchka, progetto di Mimmo Pesare che aveva esordito nel 2021 con l'album Temporalità. Un disco che aveva ricevuto il plauso della stampa specializzata e degli appassionati grazie alla originalità della proposta musicale, un mix di post-rock e trip-hop cantato in italiano, ed agli ospiti di valore, fra cui ricordiamo Emidio Clementi, Georgeanne Kalweit e Gianluca De Rubertis. Era stata la prima pubblicazione di NOS Records, etichetta pugliese di cui Mimmo è A&R, che oggi conta oltre 100 releases e una quindicina di artisti e che ha quindi occupato molto del suo tempo.

L'anno scorso abbiamo presentato Lune di Gaza, toccante brano con la voce di Amerigo Verardi, mentre domani sarà il turno di Ninnarella, singolo cantato da Andrea Chimenti che prosegue il percorso di avvicinamento ad un nuovo album. Nell'attesa, vi invitiamo a (ri)scoprire con noi il precedente, che potete ascoltare ed acquistare tramite il player Bandcamp qui sotto: enjoy!!!


Thursday, February 5, 2026

In onda sabato mattina, ospite Checco Curci, e ritorno della rubrica Radiolescenza

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la sedicesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione vi proporremo una scaletta densa di novità, ed accoglieremo due graditi ospiti. Fra le tante uscite interessanti di queste settimane, ascolteremo e parleremo di Mauro Ermanno Giovanardi, Subsonica, The Dining Rooms feat. Chiara Castello, Ninotchka feat. Andrea Chimenti, Fabric, Atabasca e Koko Moon.
Come ogni primo sabato del mese, tornerà la nostra nuova rubrica mensile, che abbiamo deciso di intitolare Radiolescenza. Il protagonista è infatti un teenager italiano cresciuto a Lussemburgo, Roberto, che nonostante la giovane età sta già coltivando una grande passione per la musica. Per me è una gioia vederlo scoprire ed esplorare con crescente interesse mille artisti e generi (dall'hip-hop al punk, dal rock al reggae, alla canzone d'autore..) ed abbiamo pensato fosse giusto introdurre una voce giovane in una trasmissione di cinquantenni: sceglie e ci presenta ogni volta un album, in questo caso Aurora, l'ottimo lavoro del 2016 de I Cani.
L'intervista della settimana sarà dedicata al ritorno di un artista che abbiamo ospitato per il suo esordio poco meno di tre anni fa.

Paliamo di Checco Curci, cantautore nato e cresciuto a Noci, in provincia di Bari, che si è in seguito trasferito prima a Venezia per studiare architettura, poi a Milano per specializzarsi in urbanistica, materia che oggi insegna al Politecnico. In quegli anni ha militato in vari gruppi, ed ha anche fondato l’associazione BucoBum e curato per 10 anni la direzione artistica dell’omonimo festival, portando a Noci una lunga lista di ottimi artisti italiani (Dente, Dimartino, Giovanni Truppi, Motta, Edda e tanti altri).

Il 27 gennaio 2023 l’etichetta-collettivo Dischi Uappissimi ha pubblicato il suo primo album, Anche solo per un saluto: undici canzoni che "penetrano nelle pieghe nascoste dei pensieri e dei comportamenti umani per provare a svelare i significati complessi e profondi che si celano dietro azioni e fatti apparentemente semplici o scontati". Suoi sono i testi, le musiche e gli arrangiamenti, mentre la produzione è di Giacomo Carlone con la partecipazione di Leo Steeds. Last, but not least, il disco si pregia della supervisione artistica di quello che ci piace definire un vecchio amico della trasmissione, Riccardo Sinigallia, che già prima di entrare nel progetto aveva più volte descritto il lavoro di Checco Curci come una delle novità più interessanti e originali nel panorama della canzone italiana. Un disco ricco e vario, ma mai sovraccarico o sfocato, profondo e complesso, ma mai ostico o pretenzioso, che sorprende e conquista per maturità e personalità.

Il 9 gennaio ha pubblicato un nuovo singolo, la prima anticipazione dal suo secondo album: L’amore non ha cuore è uscito il 23 gennaio per Dischi Uappissimi, ed è stato realizzato con il contributo di NUOVOIMAIE, la supervisione artistica di Riccardo Sinigallia e la mano produttiva di Francesco Piro. Uno splendido lavoro, registrato nella sua Noci durante una residenza artistica che ha intrecciato le storie personali a quella del luogo, che nelle sue parole "rispetto al precedente progetto, qui la narrazione si fa più intima e introspettiva. L’amore è un’arma potentissima, che lo può rendere spietato. Ma questo non deve farci chiudere ai sentimenti, anzi. Dobbiamo imparare a capirlo per non farci sopraffare. L’amore non accade, esiste e si evolve dentro di noi e tramite noi, ma solo se riusciamo a riconoscerlo."

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 7 febbraio, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Wednesday, February 4, 2026

Emma Tricca, splendido live "casalingo": Prisms of winter

Quest'oggi siamo lieti di tornare ad occuparci di una cantautrice che amiamo molto, nata e cresciuta in Italia, ma impostasi da più di quindici anni sulla scena folk-psichedelica internazionale.

Furono infatti gli incoraggiamenti del grande John Renbourn a spingere Emma Tricca, giovane artista che lo aveva incontrato nella sua Roma, a lanciarsi nel mondo della musica, trasferendosi nel Regno Unito, per poi spostarsi a New York e nel Texas. Tornata a Londra, ha esordito nel 2009 con Minor White, seguito cinque anni dopo dal secondo album, Relic, e nel 2017 da un EP con Jason McNiff, Southern Star.
Il suo percorso musicale è stato poi segnato dall’incontro al South by Southwest con Jason Victor, musicista e produttore, membro fra l’altro di The Dream Syndicate. Con lui, Steve Shelley (Sonic Youth) alla batteria ed il bassista Pete Galub ha registrato St. Peter, album pubblicato nell’aprile del 2018, impreziosito anche dai cameo di Howe Gelb (Giant Sand) e Judy Collins.
Il suo quarto album è uscito tre anni fa per la prestigiosa Bella Union. Uno splendido lavoro, intitolato Aspirin Sun, registrato con la stessa band fra Stati Uniti e Londra, a cavallo dei periodi di lockdown, che abbiamo incluso più volte nelle nostre scalette.

Dopo qualche singolo, ha chiuso lo scorso anno pubblicando il 12 dicembre un lavoro molto particolare ed affascinante, Prisms of winter, che ha presentato così: "Mentre stavo mettendo insieme vecchie demo e registrazioni non così nitide per le persone adorabili che chiedevano una versione spoglia delle vecchie canzoni, Ho sentito il bisogno di sedermi in una stanza e registrarli di nuovo tutti in un'unica ripresa, così come suonano ora, con tanto di rumori di sirene e risate di gente che faceva festa per le strade di East London. È un lavoro molto fragile, ma mi sta bene: a volte bisogna semplicemente lasciare andare il controllo. Come sempre, mentre tutti cerchiamo di affrontare questi tempi pericolosi, sono molto grata per l'amore che mi viene mostrato."
Enjoy!!


Tuesday, February 3, 2026

Elle, primo singolo e video dal prossimo album: Babylon

Poco meno di tre anni fa abbiamo dedicato una bella intervista al secondo disco di un interessante trio, che si fa chiamare Elle.

Marco Calderano
, Miriam Fornari e Danilo Ramon Giannini si sono incontrati ed hanno iniziato a collaborare poco prima dello scoppio della pandemia. Lo scambio di idee si è sostanziato, appena hanno potuto ritrovarsi in studio, in un primo disco, registrato di getto ed uscito a fine 2020 per Seahorse Recording. Un lavoro che esplora in varie direzioni, e con varie ispirazioni (da Drake a Bon Iver, da David Sylvian a Peter Gabriel, passando da gruppi come i Tortoise e i Blonde Redhead), sia nella ricerca del suono che in quella dei testi. I buoni riscontri ottenuti da critica e pubblico sono stati la spinta verso un nuovo lavoro. Volume II è uscito nel marzo 2023 per Urtovox Records, e "condensa con i suoi suoni lo sforzo di reagire ad una barriera emotiva, una fatica che trova il suo riscontro nel testo, deciso, a volte eccessivo, ma con un risvolto vivo e speranzoso." Un disco molto affascinante, in costante bilico fra l'intimità delle composizioni e le vesti strumentali che richiamano il post rock.

Lo scorso 16 gennaio è arrivato un nuovo singolo, prima anticipazione del loro terzo album, che li vede diventare un quartetto con l’ingresso alla batteria di Giovanni Lafavia. Il disco si intitolerà Silent search of spring e sarà pubblicato, sempre da Urtovox, il prossimo 20 marzo, il primo giorno di primavera.
Il primo brano estratto è Babylon, "una morbida ballata, tra ricami avant folk e post rock, che poi esplode in fragorose code sature di suono dove incroci di voci hanno la presunzione di travolgere di vita l’ascoltatore di turno." Oggi ve ne presentiamo il video, per la regia di Riccardo Sarti e Danilo Ramon Giannini, che attraverso immagini e stralci di testo mette in evidenza il cambiamento geopolitico avvenuto in questi 30 anni: enjoy!!


Monday, February 2, 2026

Bruce Springsteen fa sentire la sua voce, come sempre

Apriamo la settimana uscendo dai confini italiani, per dare il giusto spazio ad un'uscita importante, non solo dal punto di vista musicale.

La scorsa settimana, infatti, Bruce Springsteen ha pubblicato un nuovo singolo, che si può definire una instant song, ispirata dai tragici fatti di cronaca che stanno turbando gli Stati Uniti ed il mondo intero.
Il brano si intitola Streets of Minneapolis, e lo ha presentato così: "Ho scritto questa canzone sabato, l'ho registrata ieri e ve l'ho pubblicata oggi in risposta al terrorismo di stato che ha colpito la città di Minneapolis. È dedicato alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free."

Un brano nella migliore tradizione delle protest song, che come fa notare l'amico Federico Guglielmi "ricalca sfacciatamente (e volontariamente, non ho dubbi) Desolation Row di Bob Dylan, ma conta il messaggio. E lui quando si è trattato di prendere posizione non si è mai tirato indietro."
Un messaggio che oggi vogliamo diffondere, con il video che unisce immagini di Minneapolis a quelle della rabbiosa session di registrazione, raccomandando di leggere il testo che scorre in sovraimpressione.


Sunday, February 1, 2026

Alberto Ventrella e Luigi Bonizio, e tante altre novità, nel podcast della settimana

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, ospiti Alberto Ventrella e Luigi Bonizio, o forse volete riascoltarla?


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Mi gira sempre la testa

Sick Tamburo

04:14

3

Voilà!

Sì! Boom! Voilà!

02:37

4

Lavori in corso

Sì! Boom! Voilà!

03:56

5

Erbe Selvatiche

(Feat. Alessandro Fiori)

òvera

05:21

6

Utopia I

Al Doum & The Faryds

06:54

7

Hurriya (We Must Resist)

feat. Ziad Trabelsi

Psyché

03:27

8

Cheek Bone Samba

Atomic Fruit

04:10

9

Rejune (feat. Anna Bassy)

Mood

05:24

10

All I Long For

Sacrobosco

04:42

11

Common souls

deje., Massimo d'Astore

05:31

12

Libellula

Ventrella/Bonizio

04:49

13

‘68

Ventrella/Bonizio

05:19


Saturday, January 31, 2026

In onda stamattina, ospiti Alberto Ventrella e Luigi Bonizio

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quindicesima puntata della ventinovesima stagione avremo una sola intervista, molto speciale, e quindi molto altro spazio per alcune delle tante novità interessanti di queste settimane: ascolteremo e parleremo di Sick TamburoòveraSacroboscodeje e Massimo d'AstoreAtomic FruitMoodAl Doum & The FarydsPsyché con Ziad Trabelsi e Si! Boom! Voilà!.
L'intervista della settimana sarà dedicata ad uno splendido album che sto ascoltando a ripetizione da settimane, nato dall'unione di due artisti sulle scene da vari decenni.

La voce è quella di Luigi "Gigio" Bonizio, già molte volte nelle nostre scalette come cantante e autore di band (hardcore ma non solo) come C.O.V., Arturo, Via Luminosa e Totò Zingaro. Lo abbiamo anche ospitato due anni fa per un ottimo disco sotto il nome Mario Altacima, che lo vedeva assumere una veste da crooner che indossa anche per questo nuovo lavoro.
Con lui, Alberto Ventrella, lo storico chitarrista dei Kina, band seminale dell'hardcore italiano ed europeo attiva negli anni '80 e '90, e poi riunitasi in varie occasioni.

Un lavoro nato molto naturalmente, come racconta lo stesso Gigio: "Conosco il buon Alberto da almeno una trentina d'anni e ne ho sempre apprezzato l'approccio armonico della sua chitarra soprattutto nella sua vocazione più intima e legata al fingerpicking. Aveva una buona manciata di idee e piccole composizioni in cerca di autore e così senza pensarci due volte ci siamo messi a costruire insieme l'ossatura di questo percorso con molta leggerezza, tant'è vero che abbiamo deciso di chiamare questo progetto Libellula, coadiuvati da fedeli amici che hanno aggiunto colore e calore."
Lunga è infatti la lista degli ospiti, inclusi vari nomi che ben conosciamo: Cristiano Lo Mele (Perturbazione, Totò Zingaro) al mandolino e glockenspiel, Stefano Danusso (Cletus) alla chitarra elettrica, Lorenzo Giorda aka Lord Theremin, Ivan Appino al contrabbasso, Davide Meloni al piano, Marco Giovinazzo alle percussioni e Marco Mina all’armonica a bocca.

Libellula è stato registrato e mixato da Tino Paratore, anche batterista dei C.O.V., e pubblicato lo scorso 28 novembre da Stella NeraRubber Soul e Troppa Carne Al Fuoco Records. Otto splendidi brani che testimoniano "un incontro tra due storie diverse ma intimamente legate da un percorso comune che ha nella musica punk rock il proprio comune denominatore pur muovendosi tra strutture dedicate e malinconiche memori di un genere musicale che è più attitudinale che sonoro." Un gioiello di artigianato musicale, sentito ed emozionante, arrangiato con grande gusto, che saremo lieti di presentare con una bella intervista.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 31 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Friday, January 30, 2026

Weekend music: Se ho vinto se ho perso dei Kina

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla nostra trasmissione della settimana.

Come annunciato, infatti, avremo il piacere di presentare Libellula, album nato dalla collaborazione fra Alberto Ventrella e Luigi Bonizio. Il secondo è già stato molte volte nelle nostre scalette come cantante e autore di band (hardcore ma non solo) come C.O.V., Arturo, Via Luminosa e Totò Zingaro, nonché nostro ospite due anni fa per un ottimo disco sotto il nome Mario Altacima. Il primo invece è stato fondatore, chitarrista e cantante di una delle band seminali della scena hardcore italiana ed europea, di cui vogliamo parlare quest'oggi, soprattutto ai più giovani.

I Kina sono stati formati nel 1982 ad Aosta da Alberto, Gianpiero Capra al basso e Sergio Milani alla batteria. In quindici anni hanno pubblicato sette album in studio, un live, e varie compilation. Dopo lo scioglimento, nel 1997, Alberto e Sergio hanno dato vita con Roberto Dini ai Frontiera, pubblicando quattro album e vari singoli. Nel 2019 è uscito un docufilm dedicato ai Kina, Se ho vinto se ho perso, e per l'occasione la band si è riunita per un tour fra Italia e Germania.
Nell'attesa di dare il benvenuto in trasmissione ad Alberto, oggi vi proponiamo il loro splendido terzo album del 1989, intitolato proprio Se ho vinto se ho perso, che include uno dei loro "inni", Questi anni: enjoy!!!


Thursday, January 29, 2026

In onda sabato mattina, ospiti Alberto Ventrella e Luigi Bonizio

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quindicesima puntata della ventinovesima stagione avremo una sola intervista, molto speciale, e quindi molto altro spazio per alcune delle tante novità interessanti di queste settimane: ascolteremo e parleremo di Sick Tamburo, òvera, Sacrobosco, deje e Massimo d'Astore, Atomic Fruit, Mood, Al Doum & The Faryds, Psyché con Ziad Trabelsi e Si! Boom! Voilà!.
L'intervista della settimana sarà dedicata ad uno splendido album che sto ascoltando a ripetizione da settimane, nato dall'unione di due artisti sulle scene da vari decenni.

La voce è quella di Luigi "Gigio" Bonizio, già molte volte nelle nostre scalette come cantante e autore di band (hardcore ma non solo) come C.O.V., Arturo, Via Luminosa e Totò Zingaro. Lo abbiamo anche ospitato due anni fa per un ottimo disco sotto il nome Mario Altacima, che lo vedeva assumere una veste da crooner che indossa anche per questo nuovo lavoro.
Con lui, Alberto Ventrella, lo storico chitarrista dei Kina, band seminale dell'hardcore italiano ed europeo attiva negli anni '80 e '90, e poi riunitasi in varie occasioni.

Un lavoro nato molto naturalmente, come racconta lo stesso Gigio: "Conosco il buon Alberto da almeno una trentina d'anni e ne ho sempre apprezzato l'approccio armonico della sua chitarra soprattutto nella sua vocazione più intima e legata al fingerpicking. Aveva una buona manciata di idee e piccole composizioni in cerca di autore e così senza pensarci due volte ci siamo messi a costruire insieme l'ossatura di questo percorso con molta leggerezza, tant'è vero che abbiamo deciso di chiamare questo progetto Libellula, coadiuvati da fedeli amici che hanno aggiunto colore e calore."
Lunga è infatti la lista degli ospiti, inclusi vari nomi che ben conosciamo: Cristiano Lo Mele (Perturbazione, Totò Zingaro) al mandolino e glockenspiel, Stefano Danusso (Cletus) alla chitarra elettrica, Lorenzo Giorda aka Lord Theremin, Ivan Appino al contrabbasso, Davide Meloni al piano, Marco Giovinazzo alle percussioni e Marco Mina all’armonica a bocca.

Libellula è stato registrato e mixato da Tino Paratore, anche batterista dei C.O.V., e pubblicato lo scorso 28 novembre da Stella Nera, Rubber Soul e Troppa Carne Al Fuoco Records. Otto splendidi brani che testimoniano "un incontro tra due storie diverse ma intimamente legate da un percorso comune che ha nella musica punk rock il proprio comune denominatore pur muovendosi tra strutture dedicate e malinconiche memori di un genere musicale che è più attitudinale che sonoro." Un gioiello di artigianato musicale, sentito ed emozionante, arrangiato con grande gusto, che saremo lieti di presentare con una bella intervista.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 31 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Wednesday, January 28, 2026

Common souls, ottimo album di deje e Massimo Dastore

Fra le tante uscite di questo inverno, oggi vogliamo proporvi un disco bello e particolare, che vede protagonista un artista che abbiamo ospitato due volte nel corso del 2024, a marzo ed a novembre.

Parliamo di Matteo D’Astore (aka Deje), giovanissimo talento emergente della nuova musica elettronica e sperimentale, brindisino come Amerigo Verardi (cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni), con cui ha dato vita ad un progetto ben definito dal nome scelto, Maverick Persona, traducibile letteralmente in "personalità non etichettabile". Due anni fa hanno pubblicato e ci hanno presentato due dischi che non cessano di sorprendere ed affascinare, viaggi liberi ed emozionanti in equilibrio fra sonorità elettroniche ed analogiche, fra sperimentazione ed aperture pop, con liriche in inglese che vanno dal sociale al personale fino al surreale.

Torniamo ad occuparci di lui per una nuova collaborazione, nata alla fine del 2023 dall’incontro creativo con Massimo D’Astore, chitarrista, compositore e riconosciuto didatta, nonché suo padre. "Il progetto prende forma dal desiderio condiviso di creare musica nuova e ridare vita ad alcune demo registrate da Massimo nel 2017: brani mai pubblicati, ora completamente riarrangiati e registrati da zero. Il titolo del disco, Common Souls, racchiude il cuore di questa collaborazione: un ponte generazionale tra due musicisti provenienti da epoche e percorsi diversi. Il risultato è un viaggio sonoro dai toni oscuri e intimi, dove la sperimentazione diventa il terreno d’incontro tra mondi e sensibilità differenti.”
Un lavoro molto affascinante, che vi anticipiamo sarà in scaletta questo sabato, e vi invitiamo a scoprire ed acquistare tramite il player Bandcamp qui sotto: enjoy!!