Sunday, June 24, 2018

Calibro 35 live video: Session Acoustique - Le Cargo !

Poco più di un mese dopo il loro fantastico ritorno a Lussemburgo (qui un ricordo video), torniamo a parlare dei nostri amati Calibro 35.

Lo facciamo per proporvi il bel video di una session che hanno realizzato proprio nel corso del loro recente tour europeo, in occasione del loro passaggio a Parigi.
Una session organizzata dalla webzine musicale Le Cargo !, che racconta: "una session last-minute. I Calibro 35 hanno una giornata a Parigi con un po' di tempo libero, e ci ritroviamo al primo piano della Brasserie Barbés. Il gruppo si installa, abbiamo un'ora per sistemare e filmare. Dopo un rapido soundcheck il gruppo propone di fare semplicemente un mini-set, come in concerto, cinque brani che si susseguono senza alcun tempo morto, senza porsi domande, mantenendo l'energia del suonare, dei brani e del live. Il risultato è una session da filmare praticamente tutta di un fiato di più di 15 minuti. Ma la musica ultra cinematografica dei Calibro 35 ci porta, ci trasporta e ci rapisce in un lungo ed unico movimento, un balletto di energia che vi consigliamo vivamente di andare a vedere dal vivo."

Una session in effetti molto bella e ben filmata, in una bella location, che siamo lieti di proporvi in questa prima domenica d'estate: enjoy!!


Saturday, June 23, 2018

GDG Modern Trio & The Russos nel podcast della settimana, già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospite The Russos e GDG Modern Trio, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Oltremare (feat. Danno)Raffaele Casarano
3
Criminale emozionaleGhemon
4
Seguimi (l'ultima parola) [feat. Pepp Oh]Speaker Cenzou
5
Buenos Aires Pt.2Belize
6
Baby soldatoI Cani
7
La fine della chemio (feat. Jovanotti, Tre Allegri Ragazzi Morti, Manuel Agnelli, Samuel, Elisa, Meg, Lo Stato Sociale, Pierpaolo Capovilla & Prozac+)Sick Tamburo
8
Le cose succedonoRitmo Tribale
9
11 roseAtleticodefina
10
Sceglie me fra i bisontiSimona Norato
11
Minor MaliMinor Swing Quartet
12
Audrey's bluesGDG Modern Trio
13
SpiritGDG Modern Trio


In onda fra poco, ospiti The Russos & GDG Modern Trio

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?

Anche oggi dedicheremo tutta la puntata, o quasi, alle tante interessanti novità del periodo, accogliendo ben tre graditi ospiti. Vi presenteremo in particolare i nuovi singoli di Simona Norato e Ghemon e gli album di Raffaele Casarano (feat. Danno del Colle der Fomento), Speaker Cenzou, Belize e Minor Swing Quintet.
Venendo agli ospiti, avremo in primo luogo il ritorno dei nostri collegamenti internazionali, confermando la bella novità degli scorsi mesi: da Trieste sarà con noi la storica coppia di Radio e Tele Capodistria, The Russos. Elisa e Ricky ci parleranno di due recenti reunion, quella in studio dei Ritmo Tribale e quella live dei Prozac+ (nonché del singolo benefico dei Sick Tamburo).

L'intervista della settimana sarà dedicata ad un nuovo progetto che riunisce però tre musicisti ben noti dalle nostre parti, Stefano Ghittoni (The Dining Rooms), Bruno Dorella (Ronin) e Francesco Giampaoli (Sacri Cuori).

I tre si conoscevano da tempo, ma la scusa per lavorare insieme è arrivata con l'ultimo album dei Dining Rooms, per il quale il primo ha chiesto agli altri due una collaborazione; da lì è nata l'idea di un lavoro a tre, in cui unire le visioni dei musicisti caratterizzate dalla fascinazione per la musica da film. Le otto tracce che compongono il disco hanno avuto una gestazione abbastanza lunga, circa due anni, durante i quali Ghittoni ha proposto le sue idee di partenza, già fortemente permeate del suo immaginario di elettronica vintage, che sono state sviluppate insieme da Dorella e Giampaoli; un processo molto stimolante che ha sorpreso e divertito entrambi, facendo emergere l’attitudine exotica di Giampaoli e quella più spigolosa di Dorella, accomunate dalla fascinazione per le atmosfere lynchiane.

Non era facile dare un'identità estetica al progetto: la volontà era, da un lato, quella di dare un'immagine ironica e un po' retrò dei tre "professionisti" (da qui il nome, GDG Modern Trio), ma di fatto, il progetto è spesso gioiosamente scappato di mano, accumulando ritardi legati ai vari impegni dei tre, alternati a momenti di esaltazione creativa che li ha fatti perdere in "territori sconosciuti". Da qui l’idea di Spazio 1918, un Retrofuturo, in cui l'elettronica ha un sapore vintage, la musica di bassi e chitarre ha una ritmica elettronica e dove le certezze di chi suona si adattano ai mutamenti inattesi di alcune delle menti più fertili in circolazione da molti anni nel panorama indipendente.

 

READY TO TUNE IN?!!

11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, June 22, 2018

Generic Animal, due nuovi singoli e video: Aeroplano e Gattino

Questa mattina torniamo a parlare di quello che è senza dubbio uno dei dischi più sorprendenti ed originali che abbiamo ricevuto negli ultimi tempi, debutto solista di un giovane artista già in attività da qualche anno.

Si fa chiamare Generic Animal, all'anagrafe Luca Galizia, cantante dei Leute, band basata a Milano il cui album di esordio del 2016 è stato pubblicato da Legno, etichetta dei Fine Before You Came, spesso presenti nelle nostre scalette ed anche nelle Sentieri Sonori Picks 2017. Proprio il loro cantante, Iacopo Lietti, ha stimolato Luca ha lavorare per la prima volta su testi in italiano: "mi ha mandato un testo e io gli ho mandato una demo. whatsapp e garage band. siamo andati avanti così per un paio di mesi. abbiam fatto 11 pezzi. nel disco ce ne sono 8. non che non ci piacciano i 3 tenuti fuori. a un certo punto faremo uscire anche loro."

L'album è stato pubblicato il 19 gennaio da La Tempesta, vede la collaborazione di Adele Nigro e Marco Giudici (ben conosciuti dalle nostre parti per Any Other ed Halfalib) e di Birthh, ed è stato mixato e masterizzato da Andrea Suriani.
Un lavoro come dicevamo molto bello ed originale, ben definito dal suo autore: "per quanto storto abbiamo l’impressione che si tratti di un disco pop senza ritornelli. con degli arrangiamenti dal gusto barocco/medievale a tratti folk a tratti soul. e anche un po’ hip hop. senza rime e tutto suonato con la chitarra classica di mia mamma."

Ve lo abbiamo presentato ad inizio febbraio con una bella intervista (qui il podcast), ed oggi siamo lieti di presentarvi i suoi due nuovi singoli, inediti, pubblicati nelle scorse settimane. Il primo è uscito il 22 maggio e si intitola Aeroplano, il secondo l'11 giugno, si intitola Gattino ed è stato scritto con Carlo Zollo, già in passato a Lussemburgo come fonico dei Calibro 35: enjoy!!





Thursday, June 21, 2018

In onda sabato mattina, ospiti The Russos & GDG Modern Trio

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Anche questo sabato dedicheremo tutta la puntata, o quasi, alle tante interessanti novità del periodo, accogliendo ben tre graditi ospiti. Vi presenteremo in particolare i nuovi singoli di Simona Norato e Ghemon, e gli album di Raffaele Casarano (feat. Danno del Colle der Fomento), Speaker Cenzou, Belize e Minor Swing Quintet.
Venendo agli ospiti, avremo in primo luogo il ritorno dei nostri collegamenti internazionali, confermando la bella novità degli scorsi mesi: da Trieste sarà con noi la storica coppia di Radio e Tele Capodistria, The RussosElisa e Ricky ci parleranno di due recenti reunion, quella in studio dei Ritmo Tribale e quella live dei Prozac+ (nonché del singolo benefico dei Sick Tamburo).

L'intervista della settimana sarà dedicata ad un nuovo progetto che riunisce però tre musicisti ben noti dalle nostre parti, Stefano Ghittoni (The Dining Rooms), Bruno Dorella (Ronin) e Francesco Giampaoli (Sacri Cuori).

I tre si conoscevano da tempo, ma la scusa per lavorare insieme è arrivata con l'ultimo album dei Dining Rooms, per il quale il primo ha chiesto agli altri due una collaborazione; da lì è nata l'idea di un lavoro a tre, in cui unire le visioni dei musicisti caratterizzate dalla fascinazione per la musica da film. Le otto tracce che compongono il disco hanno avuto una gestazione abbastanza lunga, circa due anni, durante i quali Ghittoni ha proposto le sue idee di partenza, già fortemente permeate del suo immaginario di elettronica vintage, che sono state sviluppate insieme da Dorella e Giampaoli; un processo molto stimolante che ha sorpreso e divertito entrambi, facendo emergere l’attitudine exotica di Giampaoli e quella più spigolosa di Dorella, accomunate dalla fascinazione per le atmosfere lynchiane.

Non era facile dare un'identità estetica al progetto: la volontà era, da un lato, quella di dare un'immagine ironica e un po' retrò dei tre "professionisti" (da qui il nome, GDG Modern Trio), ma di fatto, il progetto è spesso gioiosamente scappato di mano, accumulando ritardi legati ai vari impegni dei tre, alternati a momenti di esaltazione creativa che li ha fatti perdere in "territori sconosciuti". Da qui l’idea di Spazio 1918, un Retrofuturo, in cui l'elettronica ha un sapore vintage, la musica di bassi e chitarre ha una ritmica elettronica e dove le certezze di chi suona si adattano ai mutamenti inattesi di alcune delle menti più fertili in circolazione da molti anni nel panorama indipendente.

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!

Sabato 23 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Massimo Martellotta (Calibro 35), seconda uscita del progetto da solista: One Man Sessions - Unprepared piano

Questa mattina siamo particolarmente felici di tornare ad occuparci di una bella novità, l'esordio da solista di un musicista che amiamo molto, membro di una delle nostre band del cuore.

Parliamo dei Calibro 35, che abbiamo riportato in concerto a Lussemburgo il 19 maggio, ed in particolare di Massimo Martellotta, che nella band suona chitarre e (sempre più spesso) tastiere ed organi vari.

In occasione del suo passaggio a Lussemburgo, lo abbiamo ospitato in trasmissione (qui il podcast) per presentare un progetto particolare, ed ambizioso, che aveva annunciato qualche mese fa su Facebook: "Dovrei tenermelo ancora un pò ma in barba alle strategie che non maneggio molto non ci riesco. Qualche tempo fa ho fatto uscire in digitale tre tracce suonate solo con i sintetizzatori. Quelle tre tracce ora sono diventate sei e l'album completo Sintesi uscirà a breve in vinile. Ed è solo il primo. Il primo di una serie di 5 album del primo progetto a mio nome che si chiama One Man Sessions. 5 Album in vinile - si, cinque (aiuto!) - registrati e suonati in solitaria dal sottoscritto. Ogni album è figlio della mia bulimia musicale e sicuramente di una certa propensione a buttarmi senza rete. Del decidere che tenere le cose nel cassetto non ha senso mai. Sono principalmente dei documenti dell'attività in studio senza filtri, catturati nel momento in cui arriva l'ispirazione. Dai Sintetizzatori al Piano IMpreparato, passando per l'Orchestra di gusto retrò, le esplorazioni sottomarine, la batteria, le chitarre liquide e il groove all'italiana."

Oggi siamo lieti di annunciare l'uscita del secondo volume, di cui un mese fa ci aveva regalato un'anteprima assoluta, e che lasciamo annunciare anch'esso dalle sue parole: "È uscito Unprepared Piano, il secondo di cinque volumi delle One Man Sessions. Ogni volta che tocco quei tasti di legno e avorio mi sento come il critico culinario Anton Ego in Ratatouille che assaggia quella leccornia e torna istantaneamente bambino. Quando qualcuno diede retta ad un marmocchio - fortunatissimo - di 6 anni che voleva un pianoforte a tutti i costi ed ebbe la pazienza di assecondarlo. Il giorno che lo portarono a casa avevo la febbre, per cui ero a casa da scuola e lo vidi arrivare dalle scale lento e pesante appoggiarsi con grazia nel soggiorno. Ci guardammo per un pò ma ci trovammo subito: fu amore intenso e per qualche anno non ci lasciammo mai.
Poi scoprii il VOLUME, nel senso del pomellone dello stereo che genera gioia in maniera direttamente proporzionale alla pressione sonora, e con alcuni soldi messi da parte comprai - non capirò mai perché lo feci di nascosto - una sfigatissima chitarra elettrica con la quale sfasciai lo stereo di casa per trovare la distorsione del riff di Kill 'em all dei Metallica. Da lì in poi non ho mai smesso di molestare oggetti per trovare suoni. E il signor pianoforte mi ha sempre accompagnato e continuamente redarguito, ma è sempre un porto dove mi infilo quando c'è burrasca.
Non è un disco di piano solo, ci sono altri strumenti e a volte sembra una chitarra acustica, un cimbalom o un gong, ma è sempre al centro della scena, glielo dovevo. Soprattutto è un disco dove lo strumento stavolta sono io, era tutto da qualche parte dovevo solo prestare le mani. Il video è girato e diretto da Nicole Cardin che, come altri in questo progetto, non smetterò mai di ringraziare per la passione e l'entusiasmo con cui mi hanno regalato il loro tempo." Enjoy!!



Wednesday, June 20, 2018

Low Standards, High Fives, nuovo live video: Distance by connection @ Magnolia, Milano

Oggi torniamo ad occuparci di un'interessante novità che vi abbiamo presentato due mesi fa in trasmissione con un'intervista (qui il podcast).

Si tratta di un album uscito il 31 marzo per la label inglese Engineer Records ed intitolato Are we doing the best we can? È l'esordio sulla lunga distanza dei Low Standards, High Fives, band nata nel 2012 nel torinese con "l'intento di fondere la passione per l'emo di fine/inizio secolo (Texas Is The Reason, Mineral, Christie Front Drive, American Football) con ascolti e influenze personali, senza porsi alcun vincolo di genere, con la certezza di essere fuori moda e allo stesso modo con il desiderio di scrivere canzoni che durino più di un'estate."

Debuttano nel 2013 con un primo EP, Revolushhh, cui ne segue un secondo due anni dopo, Enough, che vede la collaborazione di Garrett Klahn, voce dei Texas Is The Reason, con cui dividono il palco più volte.

Sempre nel 2015, la formazione cambia e passa a quella attuale con tre chitarre, con la quale inizia a lavorare a questo primo album, registrato alla fine dell'anno scorso: "ad eccezione di Remember Me e Crazy Boy, già comparse negli EP e qui riproposte con un nuovo arrangiamento, le canzoni che compongono il disco sono totalmente frutto del percorso intrapreso con la nuova formazione: tre chitarre sono molte, quindi è stato essenziale lavorare per sottrazione. Anche la sezione ritmica cerca di tessere un groove che non sia cervellotico ma nemmeno scontato, che sia funzionale anche se ricercato. A livello di produzione l’intento principale è stato subito chiaro: che il disco fosse molto onesto e sapesse trasmettere il suono live della band."

Il risultato è un ottimo lavoro, che siamo stati lieti di presentarvi ospitando la band. Quest'oggi ve li facciamo scoprire sul palco, con un video girato in occasione del loro recente concerto al Magnolia di Milano, per il brano che vi avevamo proposto dopo l'intervista, Distance by connection: enjoy!!



Belize, singolo e video dal nuovo album: Buenos Aires, Pt. 2

Questa mattina torniamo a parlarvi di un'interessante giovane band che vi abbiamo presentato alla fine dell'anno scorso, sia in trasmissione che qui sul blog.

Si fanno chiamare ≈Belize≈, vengono da Varese, e suonano insieme dal 2014. Due anni fa hanno pubblicato il loro album di esordio, Spazioperso, ottenendo buoni riscontri da critica e pubblico, e lanciandosi in un'intensa attività live. Dopo un passaggio alle selezioni di X-Factor, che pare sia valso loro le lodi ed il supporto di Manuel Agnelli, nel novembre dell'anno scorso hanno pubblicato un EP intitolato Replica: un lavoro molto interessante, in cui basi elettroniche downtempo accompagnano brani pop di buona fattura ed originalità.

Venerdì scorso, 15 giugno, Ghost Records e Believe Digital hanno fatto uscire Graffiti, il loro secondo album, che raccoglie ed espande l'esperienza dell'EP. "Il disco ha una forte connotazione urban, già dal titolo infatti l'immaginario che si vuole evocare è quello delle strade milanesi in una continua dicotomia tra l'immaginazione e la realtà, così Corso Buenos Aires diventa la capitale Argentina, le strade diventano un mare in cui tuffarsi in una continua alternanza tra la razionalità e la fantasia. Nei testi il tema delle emozioni è sempre centrale ed analizzato in profondità così come quello dei sentimenti, esplorando il loro lato più autorale contestualizzandolo però con un sound moderno che spazia dal trip hop al cantautorato. Un “Pop 2.0” contraddistinto da suoni eleganti di matrice elettronica che fanno dei ≈Belize≈ un esperimento di estetica sonora unico in Italia."

Un ottimo lavoro, di cui parleremo sicuramente anche in trasmissione, e dal quale oggi vogliamo presentarvi il video del nuovo singolo, Buenos Aires, Pt. 2: enjoy!!



Tuesday, June 19, 2018

Speaker Cenzou, singolo e video dal nuovo disco: Seguimi (L'Ultima Parola) feat. Pepp Oh

Quest'oggi vi iniziamo a presentare il nuovo disco di un nome storico del rap italiano, di cui parleremo sicuramente presto in trasmissione.

Si tratta di Speaker Cenzou, rapper napoletano con una carriera quasi trentennale, che lo ha visto anche collaborare con 99 Posse, La Famiglia e Sangue Mostro, ed in qualche modo fondere l’'eredità di Pino Daniele, Enzo Avitabile e Napoli Centrale con gli insegnamenti di Krs One. Lo scorso 1° giugno ha pubblicato BC20 Director's cut, nuovo album che celebra i 20 anni dall'’uscita de “Il Bambino Cattivo”, primo disco rap prodotto a Napoli, "lavoro seminale che è stato fonte di ispirazione e punto di riferimento per le generazioni successive. Quindici tracce, di cui 6 inediti e 9 remake di pezzi estratti da “Il Bambino Cattivo”, rimanipolati nelle produzioni e nelle liriche, che in molti casi sono state riscritte mantenendo la metrica dei testi originali. BC20 Director’s cut ambisce a creare un ponte tra quanto successo in Italia negli anni ’'90, la famosa Golden Age, e il presente e futuro della nuova scena, tornando a fare luce sul glorioso passato del rap italiano, illuminandolo con nuova linfa artistica." Il disco riunisce così vecchie e nuove leve dell'hip hop (come Ensi, Ghemon, Clementino, Rocco Hunt, Tormento, Ice One, Danno..), ma anche artisti di altre estrazioni, come Francesco Di Bella e Daniele Sepe.

Oggi vi presentiamo il primo singolo, Seguimi, con la partecipazione del rapper e cantante napoletano PeppOh e la produzione del beat maker Sonakine. Il video, girato da Luciano Filangieri nel centro di Napoli, "racconta la crescita di un giovane Cenzou, tra scene di quotidianità di quella che potrebbe essere la vita di un ragazzino napoletano che si avvicina a quella del rapper anche grazie al riferimento ai vinili che hanno segnato la cultura musicale dell’artista": enjoy!!



Monday, June 18, 2018

Rimozione, nuovo album: Come un'onda

Apriamo la settimana tornando a parlare di un bel disco, uscito a fine maggio e presentato in trasmissione dieci giorni fa (qui il podcast).

Si intitola Come un'onda, è uscito il 25 maggio ed è il sesto album in studio della storica ska-band torinese Rimozione, già noti come Rimozione Koatta. Attivi dal 1994, "non hanno perso l'amore per la musica in levare e, nonostante gli alti e bassi della musica alternative italiana, hanno trovato una loro personale strada, fatta soprattutto di centinaia di concerti in tutta Italia e parte dell'Europa".
Un disco che parla di lavoro e immigrazione ma anche di social e attualità, secondo loro "il nostro disco più bello, un disco che ci ha dato anche l'opportunità di toglierci qualche sassolino dalle scarpe". Nove tracce, otto inediti ed una versione riarrangiata di Sole spento dei Timoria con la partecipazione di Omar Pedrini, autore del brano e leader della band bresciana che lo ha portato al successo nel 2001.

Un lavoro di spessore, in cui uno ska di ottima fattura incontra testi mai banali, che è stato lanciato in modo simpatico. Nelle due settimane precedenti l'uscita sono comparsi sulle pagine social della band una serie di simpatici teaser ad opera di personaggi famosi dell'ambiente musicale e non, che informavano dell'imminente arrivo del nuovo album: da Omar Pedrini ai Punkreas, dagli Statuto allo scrittore Giuseppe Culicchia, ma anche Cato Senatore dei Bluebeaters, i Vallanzaska e Olly Riva degli Shandon. Oggi vi proponiamo il video del primo singolo, brano di apertura ed anche title-track del disco: enjoy!!