Tuesday, March 31, 2020

Pitchtorch, nuovo video: Not on Sunday live @ Umamma Santa

La prima intervista di questa stagione è stata l'anteprima del disco di esordio di una band composta però da musicisti sulle scene già da anni.

Si fanno chiamare Pitchtorch, e sono il chitarrista, compositore e session player Mario Evangelista (The Gutbuckets), il bassista e contrabbassista Danilo Gallo (Guano Padano) e il batterista Marco Biagiotti (The Vickers). Il primo spiega: "Desideravo allestire una band libera di suonare, in grado di gestire le influenze più disparate al di là dei generi-contenitore. Io ascolto praticamente di tutto, sia come studioso (essendomi laureato in Musicologia) sia come musicista onnivoro. Ho scelto Danilo e Marco al mio fianco proprio per questo motivo. Danilo è a suo agio tanto con il punk quanto con il free jazz: ecco perché è uno dei migliori bassisti in circolazione. Marco, parimenti, affronta varie situazioni musicali con grande pacatezza. Entrambi prestano poi molta attenzione al suono, per me una componente fondamentale."

Tre ottimi musicisti, dunque, che mettono i rispettivi background al servizio di una nuova creatura comune: "corde acustiche ed elettriche, banjo, mandolino, pianoforte, harmonium, percussioni ed effetti elettronici contribuiscono a delineare un disegno dalle tinte calde, fatto di Americana, folk, psichedelia e improvvisazione. Fra i riferimenti principali, ci sono songwriter-modello come Bert Jansch, Nick Drake e Ry Cooder, il blues delle origini e la musica celtica, The Allman Brothers Band, Calexico e Wilco. Ma anche influenze classiche, jazz e post-rock, oppure il vintage pop dei Beatles." Il risultato è uno splendido lavoro, uscito il 20 settembre, che siamo stati felici di presentare in anteprima (qui il podcast) e di cui torniamo a parlare quest'oggi per presentare il video che hanno pubblicato giusto ieri, che li vede eseguire dal vivo la splendida Not on Sunday: enjoy!!



Monday, March 30, 2020

Torna a farsi sentire Giovanni Lindo Ferretti: Ora

Apriamo la settimana con una delle novità che maggiormente ci hanno colpiti e sorpresi la scorsa settimana.

Ce l'ha regalata Giovanni Lindo Ferretti, lo storico cantante di CCCP, CSI e PGR, che ormai da anni si è ritirato sull'Appennino emiliano, salvo sporadiche apparizioni in concerto ed ancor più rare pubblicazioni.
Un artista ed una persona decisamente fuori dagli schemi, che non ha smesso di suscitare polemiche, in particolare per prese di posizione politiche e religiose, e che si è di recente raccontato in una bella intervista a Rolling Stone che trovate a questo link.

Martedì scorso è tornato a far sentire la sua voce, con un nuovo brano intitolato Ora, apparso all'improvviso su YouTube. Una voce che sa sempre emozionare, ed un autore che colpisce sempre nel profondo, con liriche mai banali, accompagnate in questo caso da La lune de Prajou, brano estratto dal debutto del '94 dei CSI, Ko de mondo: enjoy!!



Sunday, March 29, 2020

Ivan Graziani live in Roma 1979

Il concerto di questa domenica vede protagonista un cantautore e chitarrista che amiamo molto, mai abbastanza compianto.

Parliamo del grande Ivan Graziani, che ci ha purtroppo lasciati nel 1997, a soli cinquantuno anni, dopo una lunga carriera musicale, iniziata ancora diciottenne.
Un artista che si è fatto conoscere ed apprezzare non solo per i tanti splendidi brani ed album, ma anche come session man, avendo messo le sue indubbie doti di chitarrista al servizio di colleghi come Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Bruno Lauzi..

Qui lo troviamo sul palco a Roma nel 1979, anno di uscita di uno dei suoi dischi più noti, Agnese dolce Agnese. Un grande show, nel suo inconfondibile stile in bilico fra cantautorato e rock, per accompagnare questa domenica di lockdown: enjoy!!



Saturday, March 28, 2020

Fadi, Black Tail e tante altre novità nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Fadi e Black Tail, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Il fraintendimento di John CageLucio Leoni
3
Mille e una notteColombre
4
Il beneFrancesco Bianconi
5
AllegriaL’Albero
6
CardineFadi
7
OwoFadi
8
Il mondo in testaGegé Telesforo
9
Secrets in the houseDust & the Dukes
10
Everybody But MeThe Backlash
11
Stars CollidingBlack Tail
12
SequoiaBlack Tail

In onda stamattina, ospiti Fadi & Black Tail!!

È arrivato il sabato, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?!!

Anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto concerne le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Francesco BianconiLucio LeoniL'AlberoColombreGegé TelesforoDust & the Dukes e The Backlash.
La prima intervista sarà dedicata al disco di esordio di un giovane cantautore che seguiamo ormai da un paio di anni, pubblicato qualche settimana fa da Picicca.

Parliamo di Fadi, nome d'arte di Thomas O. Fadimiluyi, italo-nigeriano della riviera romagnola.  "Un albero genealogico che è un canto meticcio. Il padre originario dell’etnia Yoruba, arriva in Italia nei primissimi anni ‘80 per imparare l’arte del design di automobili e per coltivare la sua passione verso i motori. Mette su famiglia e inizia a gestire insieme alla moglie un alberghetto a Riccione, in cui crescono Fadi e i suoi fratelli fra un Ciao ciao mare e una Romagna mia. La costa adriatica, l’eccitazione delle stagioni, quando sei travolto dal passaggio immenso delle persone, dalle contaminazioni e poi d’un tratto rimani solo a guardare sulla spiaggia quello che è rimasto. Nella tratta casa - scuola e nell’autoradio del padre suonano le canzoni di Marley, Ray Charles, Fela Kuti. In quella della madre i grandi cantautori italiani: Battisti, Dalla. Due mondi che in lui trovano una sintesi perfetta: come mettere insieme Michael Kiwanuka, Celentano e Chuck Berry, una miscela potenzialmente pericolosissima che in Fadi si traduce semplicemente in una questione di attitudine soul. Arriva l’adolescenza, il grunge, i Fugazi, i Pearl Jam, gli Afterhours, il gusto per la chitarra elettrica, l’indie romagnolo e le sonorità dei Cosmetic, il nuovo cantautorato e Brunori Sas, le discoteche sulla riviera, i motori: una passione ereditaria per l’assemblaggio e lo sporcarsi le mani da un lato e dall’altro una riflessione sul concetto della velocità, sulla sua potenza e i suoi limiti. La sua timbrica vocale è profonda, il colore inconfondibile. Non ha paura a misurarsi con la forma canzone all’italiana, con il cantautorato migliore che l’Italia abbia prodotto nei decenni passati e nei duemila, conservando un gusto tutto anni ‘90 verso alcune sonorità elettriche, nel suono diretto e senza fronzoli."

Il 31 gennaio è finalmente uscito il suo primo omonimo disco, lanciato anche con la partecipazione dal Festival di Sanremo, nella sezione Nuove Proposte. Uno splendido lavoro, ricco, vario e convincente, per noi senza dubbio fra gli esordi più interessanti degli ultimi tempi.

 

Saremo poi lieti di accogliere una band che avevamo scoperto due anni e mezzo fa, finendo per includere il loro secondo disco nelle Sentieri Sonori Picks 2017.

Parliamo dei Black Tailband nata nell'ottobre 2012 dall'altra parte dell'oceano, nei boschi fuori Boston, dove Cristiano Pizzuti (voce e chitarra) si trova per lavoro. Tornato a casa, porta avanti il progetto con "un carattere sospeso tra un’americana slack e dimessa, la dimensione defilata della provincia, l’indole ritrosamente boschiva dell’alt folk"Siamo nei sentieri sonori di artisti come Wilco, Sparklehorse o Elliott Smith, percorsi con buon piglio e talento, ed indubbie capacità autoriali.

Il 13 marzo MiaCameretta Records e Lady Sometimes Records hanno pubblicato il loro terzo album: "You Can Dream It In Reverse affida il racconto ad una presenza di riverberi e echo sixties, arpeggi puliti e distorsioni a volte oblique, frutto della collaborazione con Filippo Strang che ne ha curato riprese, missaggio e mastering. In sottofondo di tanto in tanto, si muovono interferenze, nastri sporchi e registrazioni ambientali lo-fi, alludendo volutamente a quei demo registrati nelle proprie camerette, pieni di spettrali disturbi delle cassette a nastro magnetico, usate e riusate, che erano anche l’eco delle inquietudini che molto spesso custodivano."
Un altro ottimo disco, che conferma il valore della band laziale, che ha saputo allargare ulteriormente i propri orizzonti musicali con grande maturità.


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, March 27, 2020

Nic Cester - Walk On - Live in Milan at Castello Sforzesco

Questa mattina torniamo ad occuparci di un musicista che amiamo molto, ed abbiamo avuto il piacere di ospitare in trasmissione un anno e mezzo fa (qui il podcast).

Parliamo di Nic Cester, che ha ottenuto fama globale come frontman dei Jet, e che nel 2017 ha esordito come solista con uno splendido album intitolato Sugar Rush. Un musicista ed un disco doppiamente legati all'Italia: dal lato personale, dato che le origini paterne sono nel triveneto e dal 2014 passa la maggior parte del suo tempo in Europa, fra Italia e Germania, ma anche dal lato musicale, dato che ha lavorato sul disco con Tommaso Colliva, che si è anche occupato di selezionare la band, partendo dai membri dei suoi Calibro 35. Ne è scaturita una band di nove elementi (fra cui due batterie ed una sezione fiati) chiamata The Milano Elettrica, che nella versione live include fra gli altri Adriano Viterbini, Daniel Plentz dei Selton e Sergio Carnevale dei Bluvertigo.

Ed è proprio con questa band, ulteriormente allargata, che lo troviamo sul palco, nel video pubblicato giusto ieri, nello splendido quadro del Castello Sforzesco di Milano, per eseguire Walk on: enjoy!!



Thursday, March 26, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Fadi & Black Tail!!

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto concerne le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Francesco Bianconi, Lucio Leoni, L'Albero, Colombre, Gegé Telesforo, Dust & the Dukes e The Backlash.
La prima intervista sarà dedicata al disco di esordio di un giovane cantautore che seguiamo ormai da un paio di anni, pubblicato qualche settimana fa da Picicca.

Parliamo di Fadi, nome d'arte di Thomas O. Fadimiluyi, italo-nigeriano della riviera romagnola. "Un albero genealogico che è un canto meticcio. Il padre originario dell’etnia Yoruba, arriva in Italia nei primissimi anni ‘80 per imparare l’arte del design di automobili e per coltivare la sua passione verso i motori. Mette su famiglia e inizia a gestire insieme alla moglie un alberghetto a Riccione, in cui crescono Fadi e i suoi fratelli fra un Ciao ciao mare e una Romagna mia. La costa adriatica, l’eccitazione delle stagioni, quando sei travolto dal passaggio immenso delle persone, dalle contaminazioni e poi d’un tratto rimani solo a guardare sulla spiaggia quello che è rimasto. Nella tratta casa - scuola e nell’autoradio del padre suonano le canzoni di Marley, Ray Charles, Fela Kuti. In quella della madre i grandi cantautori italiani: Battisti, Dalla. Due mondi che in lui trovano una sintesi perfetta: come mettere insieme Michael Kiwanuka, Celentano e Chuck Berry, una miscela potenzialmente pericolosissima che in Fadi si traduce semplicemente in una questione di attitudine soul. Arriva l’adolescenza, il grunge, i Fugazi, i Pearl Jam, gli Afterhours, il gusto per la chitarra elettrica, l’indie romagnolo e le sonorità dei Cosmetic, il nuovo cantautorato e Brunori Sas, le discoteche sulla riviera, i motori: una passione ereditaria per l’assemblaggio e lo sporcarsi le mani da un lato e dall’altro una riflessione sul concetto della velocità, sulla sua potenza e i suoi limiti. La sua timbrica vocale è profonda, il colore inconfondibile. Non ha paura a misurarsi con la forma canzone all’italiana, con il cantautorato migliore che l’Italia abbia prodotto nei decenni passati e nei duemila, conservando un gusto tutto anni ‘90 verso alcune sonorità elettriche, nel suono diretto e senza fronzoli."

Il 31 gennaio è finalmente uscito il suo primo omonimo disco, lanciato anche con la partecipazione dal Festival di Sanremo, nella sezione Nuove Proposte. Uno splendido lavoro, ricco, vario e convincente, per noi senza dubbio fra gli esordi più interessanti degli ultimi tempi.

 

Saremo poi lieti di accogliere una band che avevamo scoperto due anni e mezzo fa, finendo per includere il loro secondo disco nelle Sentieri Sonori Picks 2017.

Parliamo dei Black Tailband nata nell'ottobre 2012 dall'altra parte dell'oceano, nei boschi fuori Boston, dove Cristiano Pizzuti (voce e chitarra) si trova per lavoro. Tornato a casa, porta avanti il progetto con "un carattere sospeso tra un’americana slack e dimessa, la dimensione defilata della provincia, l’indole ritrosamente boschiva dell’alt folk"Siamo nei sentieri sonori di artisti come Wilco, Sparklehorse o Elliott Smith, percorsi con buon piglio e talento, ed indubbie capacità autoriali.

Il 13 marzo MiaCameretta Records e Lady Sometimes Records hanno pubblicato il loro terzo album: "You Can Dream It In Reverse affida il racconto ad una presenza di riverberi e echo sixties, arpeggi puliti e distorsioni a volte oblique, frutto della collaborazione con Filippo Strang che ne ha curato riprese, missaggio e mastering. In sottofondo di tanto in tanto, si muovono interferenze, nastri sporchi e registrazioni ambientali lo-fi, alludendo volutamente a quei demo registrati nelle proprie camerette, pieni di spettrali disturbi delle cassette a nastro magnetico, usate e riusate, che erano anche l’eco delle inquietudini che molto spesso custodivano."
Un altro ottimo disco, che conferma il valore della band laziale, che ha saputo allargare ulteriormente i propri orizzonti musicali con grande maturità.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 28 marzo, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, March 25, 2020

Gigi Giancursi & Simone Lenzi: pubblicati due inediti del 2011

Questa mattina siamo lieti di presentare due chicche, pubblicate nei giorni scorsi da due artisti che amiamo e seguiamo da molti anni.

Il primo è Gigi Giancursi, che abbiamo portato anche a suonare a Lussemburgo quando faceva parte dei Perturbazione, e che è stato di nuovo nelle nostre scalette qualche mese fa (qui il podcast) come solista. Con lui, Simone Lenzi, cantante dei Virginiana Miller, tornati l'anno scorso con uno splendido disco in inglese, che abbiamo presentato con una nuova bella intervista (qui il podcast).

Due artisti di grande talento e personalità, che scopriamo aver collaborato qualche anno fa,  scrivendo e registrando alcune canzoni, rimaste poi nel cassetto. Solo negli ultimi giorni hanno deciso di pubblicare su YouTube i risultati dei loro incontri musicali, risalenti ormai al 2011. Due bei brani, intitolati Helsinki e Todestrieb, che speriamo possano avere un seguito e che vi invitiamo ad ascoltare: enjoy!!






Tuesday, March 24, 2020

Diodato canta Battiato

Non possiamo non aprire la settimana celebrando la grande affermazione di un artista che seguiamo ed apprezziamo fin dai suoi esordi da solista.

Parliamo ovviamente di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta (qui il podcast) ormai quasi sette anni fa per il suo primo disco, E forse sono pazzo, che includemmo anche nelle Sentieri Sonori Picks 2013. Lo abbiamo poi ospitato nuovamente a fine 2014 (qui il podcast) per parlare di A ritrovar bellezza, il suo secondo lavoro in cui reinterpretava con nuovi arrangiamenti e con la sua splendida voce una serie di brani della grande tradizione della canzone italiana. Dopo tanti concerti, riconoscimenti, ed alcune prestigiose collaborazioni, nel gennaio di tre anni fa il cantautore pugliese è tornato con un nuovo disco di inediti, Cosa siamo diventati, che vi abbiamo presentato con una nuova intervista (qui il podcast). Un ottimo album, che proseguiva il suo percorso fra canzone d'autore e rock con sempre maggiore maturità, e che arriva al cuore anche per la sua voce, sempre più bella ed emozionante.

Da allora, vi abbiamo proposto alcuni nuovi singoli, lo abbiamo rivisto sul palco del Festival di Sanremo, sia in gara che come ospite di Ghemon, ed ha anche esordito come attore nel film Un'avventura. Negli scorsi mesi abbiamo presentato un nuovo bel singolo, intitolato Che vita meravigliosa come l'album che ha seguito, ed annunciato la sua nuova partecipazione al Festival, che come sapete lo ha visto trionfare, unendo la vittoria generale al Premio della critica ed al Premio della Sala Stampa. Al suo fianco, altri due vecchi amici di Sentieri Sonori, Tommaso Colliva e Rodrigo D'Erasmo, per un'affermazione che abbiamo seguito con gioia ed emozione. Non siamo fra quelli che sperano che gli artisti che apprezzano restino di nicchia, anzi siamo ben felici quando riescono a raggiungere un grande successo restando fedeli a sé stessi, ed è il caso del suo pezzo sanremese, Fai rumore, scritto ed interpretato dal grande talento e cuore di un artista, ed una persona, veramente speciale.
Ne ha dato di recente una nuova dimostrazione in televisione, ospite di Fabio Fazio, regalando una fantastica versione de La cura di Franco Battiato: enjoy!!



Monday, March 23, 2020

The Winstons, nuovo video: The Blue Traffic Light

Questa mattina torniamo ad occuparci di una band che abbiamo ospitato in trasmissione già due volte, l'ultima nello scorso mese di giugno (qui il podcast).

Si fanno chiamare The Winstons, e dietro ai nickname Rob, Enro e Linnon si "nascondono" in realtà tre musicisti ben noti dalle nostre parti: Roberto Dell'Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35 e tanto altro) e Lino Gitto (alla batteria con Gianluca De Rubertis, Dario Ciffo..).
Il loro primo omonimo disco è uscito ormai cinque anni fa, ed è stato seguito nel 2016 da un singolo e da un live. Il 10 maggio 2019 è stato pubblicato il loro nuovo album, Smith, che ce li fa ritrovare "in una nuvola fumosa di sonorità psico-jazz-garage, che con sensibilità contemporanea omaggiano il progressive rock inglese. Ed è negli acquitrini maleodoranti del prog che navigano, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto lo sporco nel rock’n’roll diventa puro stile... I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers."

Un ottimo lavoro, che gode anche della partecipazione di alcuni ospiti di prestigio, come Nic Cester, Mick Harvey e Richard Sinclair (Caravan), che abbiamo presentato con una bella intervista alla band al completo.
Torniamo a parlare di loro per presentare il loro nuovo singolo e video, che Roberto Dell'Era presenta così: "Ghost Town ci parlava della solitudine e della dissociazione nella città, Around The Boat di quella del mare e delle sue anime vaganti oggi più che mai ovunque l'isolamento e il ritiro sono la materia che dobbiamo maneggiare al meglio pensando ai meravigliosi frutti che verranno come sempre dopo i grandi scossoni. The Blue Traffic Light prende spunto dal racconto di Gianni Rodari dove il semaforo blue, metafora semplice, dava il via libera non per proseguire od arrestarsi ma per volare. Si parla di sodalizio d'arte e di regole infrante e sopratutto di libertà. Anche della nostra chiusa dentro una macchina e al nostro isolamento. Uniti come sempre i fratelli Winstons. Ideato e realizzato dai nostri alter-ego IPNOSE Studio." Enjoy!!