Sentieri Sonori Blog
Friday, May 29, 2026
Weekend music: Traditori di tutti dei Calibro 35
Thursday, May 28, 2026
In onda sabato mattina, ospite Gopher
Avremo poi il piacere di dare il bentornato ad un artista che seguiamo da decenni ed era stato con noi già un anno e mezzo fa (qui il podcast) per il suo precedente lavoro.
Il 1° ottobre 2024 ha pubblicato Tropical Riot, a nome Gopher and the Deadlocks, presentandolo così: "Ingredienti? Una manata in the face hardcore punk, quintali di reggae/dub e 2 tone e un paio di rap sparsi qua e là. 70% in italiano e 30% in inglese. A condire il tutto un ospite speciale (Neffa), che in realtà è prima di tutto un grande amico.." Il risultato è un lavoro dal grande impatto, anche per le liriche, invettive combat-rock contro le storture del mondo che viviamo: sedici brani che ti portano su travolgenti montagne russe sonore, incluse tre cover completamente trasfigurate.
Sabato 30 maggio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.
Wednesday, May 27, 2026
La Batteria, in arrivo un nuovo EP molto particolare: Detto tra noi
Dopo un album di library music, Notes in the dark del 2020, nel 2023 Penny Records e Goodfellas hanno pubblicato la loro colonna sonora di Kill Me If You Can, docufilm di Alex Infascelli dedicato a Raffaele Minichiello, marine italo americano che nel 1969 dirottò un Boeing. Un lavoro molto interessante e particolare, cui abbiamo dedicato un'altra intervista, seguito dopo qualche mese da Ladro, singolo frutto della collaborazione con Matteo kuTso Gabbianelli, e lo scorso 5 febbraio da This is what democracy looks like brano dedicato ai fatti di Minneapolis.
Detto fra noi è un lavoro molto affascinante, che non mancheremo di presentarvi all'uscita, e che vi invitiamo a preordinare fin d'ora a questo link.
Tuesday, May 26, 2026
5.000 post!!
Monday, May 25, 2026
Un pubblico meraviglioso: Andrea Lai racconta la sua amicizia con Riccardo Petitti, fra Agatha e tanto altro
Un'epoca incredibilmente fervida, nella quale il web non esisteva o quasi, in cui Agatha portò Roma a diventare una delle piazze maggiormente al passo con i tempi dei nuovi groove dei breakbeat, della drum'n'bass, della jungle, e dei mille generi e sottogeneri che nascevano senza sosta. Ogni settimana migliaia di persone si perdevano fra i suoni dei DJ e le luci ed immagini dei VJ (altro elemento allora innovativo), per un rito collettivo, pacifico quanto liberatorio, cui ho partecipato tante volte anche dopo essermi trasferito a Lussemburgo, quando il venerdì al Branca era tappa fissa dei frequenti weekend romani.
Sunday, May 24, 2026
Online il nostro podcast di ieri, Mixtape # 26
1 | Big burger | Massimo Martellotta | 02:44 |
2 | Ballata | Dunk! | 04:08 |
3 | Carne fresca | Afterhours | 05:08 |
4 | Altroché Milano | Marquez | 04:18 |
5 | Danza per me | Giancarlo Onorato | 05:45 |
6 | Voglio vederti danzare | Franco Battiato | 03:44 |
7 | Tango | Litfiba | 04:36 |
8 | Inch'Allah - Ca va | CCCP - Fedeli alla Linea | 03:46 |
9 | La San Zan... / Monsara' / Avant de S'en Aller | Lou Dalfin | 06:05 |
10 | Morte Di Un Poeta | Modena City Ramblers | 03:45 |
11 | Er cimiterio de la morte | Ardecore | 03:26 |
12 | U Fuiuto | Cesare Basile | 06:55 |
13 | Cello Song | Roberto Angelini & Rodrigo D’Erasmo | 04:23 |
14 | Cristo de geso | Toni Bruna | 04:45 |
15 | Sbalzi | Sesto | 03:24 |
16 | Mean and Proud (Beauty) | Mamavegas | 04:54 |
17 | Sequoia | Black Tail | 06:11 |
18 | If 9 was 6 | Sky of Birds | 05:37 |
19 | Dago Red | Guano Padano | 04:16 |
20 | Carbonara | Massimo Martellotta | 03:59 |
Saturday, May 23, 2026
In onda stamattina, con il nostro Mixtape # 26
Ventisettesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventiseiesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato due anni fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.
Tornando a questo ventiseiesimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà Ballata dei Dunk!, il resto lo scoprirete più tardi!!!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
Friday, May 22, 2026
Weekend music: You Can Dream It In Reverse dei Black Tail
La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla trasmissione della settimana.
Nel nostro Mixtape di domani, infatti, sarà in scaletta fra gli altri una band che abbiamo accolto in trasmissione nel marzo 2020, e che avevamo scoperto tre anni prima, finendo per includere il loro secondo disco nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2017 (come del resto i successivi nel 2020 e nel 2024). Parliamo dei Black Tail, avventura nata nell'ottobre 2012 dall'altra parte dell'oceano, nei boschi fuori Boston, dove Cristiano Pizzuti (voce e chitarra) si trova per lavoro. Tornato a casa, porta avanti il progetto con "un carattere sospeso tra un’americana slack e dimessa, la dimensione defilata della provincia, l’indole ritrosamente boschiva dell’alt folk". Siamo nei sentieri sonori di artisti come Wilco, Sparklehorse o Elliott Smith, percorsi con buon piglio e talento, ed indubbie capacità autoriali.
Il 13 marzo 2020 MiaCameretta Records e Lady Sometimes Records hanno pubblicato il loro terzo album: "You Can Dream It In Reverse affida il racconto ad una presenza di riverberi e echo sixties, arpeggi puliti e distorsioni a volte oblique, frutto della collaborazione con Filippo Strang che ne ha curato riprese, missaggio e mastering. In sottofondo di tanto in tanto, si muovono interferenze, nastri sporchi e registrazioni ambientali lo-fi, alludendo volutamente a quei demo registrati nelle proprie camerette, pieni di spettrali disturbi delle cassette a nastro magnetico, usate e riusate, che erano anche l’eco delle inquietudini che molto spesso custodivano."
Un ottimo disco, che ha confermato il valore della band laziale, che ha saputo allargare ulteriormente i propri orizzonti musicali con grande maturità, in un percorso che come dicevamo ha poi trovato un bel seguito nel 2024 con il seguente Wide Awake on Beds of Golden Dreams.
Vi invitiamo a (ri)scoprirlo con noi questo weekend, proponendovi anche il bel video scritto e diretto da Giulia Schiavon per Sequoia, il brano che trasmetteremo domani: enjoy!!
Thursday, May 21, 2026
In onda sabato mattina, con il nostro Mixtape # 26
Ventisettesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventiseiesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato due anni fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.
Tornando a questo ventiseiesimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà Ballata dei Dunk!, il resto lo scoprirete sabato!!!
Sabato 23 maggio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
Wednesday, May 20, 2026
A Bad Day, nuovo video: Little Plastic Idols
Un lavoro molto affascinante, che potete scoprire ed acquistare tramite il player Bandcamp qui sotto, di cui torniamo a parlare per il bel nuovo video pubblicato negli scorsi giorni, che Sara presenta così: "Ancora prima dell'uscita del disco, le prove di Little Plastic Idols mi scatenavano una strana sinestesia: il volto di Alessandra Zerbinati in versione butoh, coperto di bianco, tra smorfie e movimenti spasmodici. Conoscendoci ormai da un po’, alla fine ho deciso di farmi avanti e chiederle di dare forma alla mia allucinazione. Non so spiegarmi l'origine di questa associazione involontaria, forse per via dei rimandi sonori leggermente orientali o per la natura un po’ enigmatica e narcotica del brano che suona caotico pur essendo rigoroso. Ma col senno di poi, per quel poco che ho colto del butoh, ci ritrovo un gran senso nel presente... è una forma d'arte, una pratica fisica e spirituale che - figlia del contesto in cui è nata - si è ribellata al moralismo, agli imperialismi (non solo giapponese ma anche americano…), ha sostenuto la libertà di espressione e annullato l'ego, si è confrontata con le macerie, con le tenebre. Afferma l’imperfezione, il trauma, la fragilità di un corpo ( o di una società...) al collasso, cerca la bellezza fuori dai canoni, la grazia anche in ciò che è brutto, sporco, grottesco. Con la sua lentezza obbliga a fermarsi, a misurarsi con la crisi, mentre si è esposti al mostruoso, al lutto, al decadimento. E mi pare tutto molto aderente alle ombre di questo periodo storico. Quindi grazie ad Alessandra per averci prestato il suo corpo, la sua esperienza e il suo tempo. Grazie a Edo Tagliavini che ha avuto l'arduo compito di condensare in un piccolo piano sequenza di 6 minuti un girato di più di 2 ore ( le varie take erano performance di circa mezz'ora l’una...). E grazie a Marco Parollo per aver ospitato le riprese nel suo studio e per un’amicizia ormai secolare." Enjoy!!










