Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Ultima trasmissione della stagione, e per una volta senza ospiti: come è ormai tradizione abbiamo deciso prenderci tutti i 90 minuti per riascoltare un po' delle (non poche) interessanti uscite degli ultimi mesi, e così augurarvi buone vacanze.
Potete comunque stare tranquilli, come sempre non vi lasceremo soli neanche durante il periodo estivo, ma da due anni abbiamo deciso di non farlo come era nostra abitudine con una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione. Per accompagnarvi fra vacanze, mare ed altro, abbiamo pensato fossero più adatti i Sentieri Sonori Mixtapes, la grande novità degli ultimi tre anni, con i quali ci scostiamo dalle novità per proporvi un flusso di musica senza limiti di epoche o di generi e senza soluzione di continuità, tutto mixato, in cui Marco ed io scegliamo un brano a testa e ci limitiamo ad annunciarli senza troppe chiacchiere.
Tornando a questo sabato, come detto non avremo ospiti né presenteremo novità, ma ripercorreremo la stagione, con alcune delle più belle canzoni presentate da settembre. Oltre a farvi ascoltare tanta ottima musica, daremo i numeri! Prima che pensiate "come sempre", ci spieghiamo meglio: abbiamo come ogni anno fatto un po' di statistiche sulle playlist, per vedere ad esempio chi e cosa vi abbiamo proposto più spesso, e vogliamo condividere con voi qualche risultato, per noi interessante. Per fare un esempio, i più programmati della stagione, otto volte, sono stati la nostra band del cuore e due cantautori che amiamo e di cui abbiamo tanto atteso il ritorno... chi indovina di chi parliamo? Ci fa piacere sottolineare che nelle trentadue puntate nessuno è arrivato in doppia cifra, e ci sono solamente altri quattro artisti proposti più di cinque volte, a dimostrazione della varietà delle trasmissioni, cui teniamo tanto. Allo stesso modo, solo una canzone è passate più di tre volte, quella qui sotto.
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!! Sabato 4 luglio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, altrimenti ovunque nel mondo in live streaming o in podcast.
Qualche settimana fa siamo stati felici di ricevere l'annuncio del ritorno di una band che è stata tante volte nelle nostre scalette, fino a qualche anno fa.
Parliamo degli Amari, brand friulana che ha pubblicato otto album fra il 1999 ed il 2017, con diversi cambi di line-up intorno allo storico nucleo composto da Davide "Pasta" Piva, Dario "Dariella" Moroldo e Francesco "Cero" Ceravolo.
"La loro musica è stata definita in molti modi, usando un sacco di parole (pop, rock, dance, cantautorato, indie, hip hop, elettronica, r’n’b…), cercando di fotografare una traiettoria in costante mutamento, un mutamento cercato ma forse non del tutto chiaro neanche agli Amari stessi. Probabilmente è proprio la forza dei loro testi, che alternano fulminanti epifanie generazionali a momenti più astratti, poetici e talvolta giocosi in cui perdersi nella ricerca di una chiave interpretativa, ad aver riunito intorno a loro un pubblico fedele, e a permettere che si esibissero per anni nei principali festival e club di tutta Italia. "
Un percorso che dopo ben nove anni li ha visti tornare a pubblicare un nuovo brano,Le cose che voglio, uscito il 9 aprile e "scritto, suonato e prodotto da Dariella, Cero, Pasta, fra Bologna e Udine, da qualche parte fra il 2023 e l’altro ieri, quando è stato mixato e masterizzato da Francesco Marzona."Un ottimo singolo, che abbiamo presentato anche in trasmissione (qui il podcast), e che è stato seguito lo scorso 12 giugno da quello che vi proponiamo oggi. "Siamo pari parla di quella forma precisa di rancore che non riguarda davvero gli altri. Parte come un inno di guerra, grottesco e tragicomico nella sua esasperata brutalità, ma più il brano avanza e più si entra in una dimensione intima, dove diventa chiaro che il bersaglio non è l’altro. Il tempo perso, il senso di inadeguatezza, il bisogno di sentirsi perfetti e inattaccabili, delineano un unico nemico, se stessi. La vendetta diventa così il pretesto per raccontare l’incapacità di lasciare andare le cose e il modo in cui certi sguardi ricevuti diventano una misura feroce di sé."
Oggi ve ne proponiamo il bel video, diretto da Aurora Zonta: enjoy!!
Nello scorso mese di dicembre abbiamo dedicato una bella intervista (qui il podcast) ad un disco che aveva attirato la mia attenzione fin dall'arrivo del promo, già solo per il fatto che esce per Tanca Records, sublabel di Trovarobato diretta artisticamente da IOSONOUNCANE, che ne è anche co-produttore: un artista che stimiamo tantissimo, e che ha anche contribuito ad un altro nostro grande innamoramento musicale, due anni fa, Spira di Daniela Pes.
Questa volta lo troviamo al fianco di Matteo Castaldini, in arte AKA5HA, pianista di formazione, da anni produttore in area urban/rap, che nel 2022 ha fondato il collettivo artistico Matching Criteria vol.1 e nello stesso anno ha autoprodotto il suo debutto discografico, Incanto e Disperazione. Un lavoro che confesso avevo perso, ma che ora ho recuperato, con grande curiosità. Il suo nuovo disco si intitola Rifiorirai, è uscito lo scorso 7 novembre, e mi ha colpito profondamente, in primo luogo per l'originalità e la personalità della proposta, che "nasce dal dialogo costante tra le influenze urban/rap nell’uso delle parole, nel flow, nella postura della voce e dell’autotune, nei synth digitali puliti; il mondo dell’elettronica, più acida, più sporca, più vicina anche a certi contesti techno; fino agli echi più folk, con grandi dinamiche, che spesso incollano i due mondi. Ne viene fuori un cantautorato elettronico a fuoco: la voce si sposta al centro ma resta intrecciata a una ricerca sonora precisa, dove sintetizzatori, campioni e strumenti acustici convivono in un equilibrio di densità controllata." Un lavoro di grande spessore anche dal punto di vista lirico, che nelle sue parole "racconta una rinascita non consolatoria, in cui l’idea di rifiorire non nega il dolore ma ci cresce dentro. Il disco parte dall’addio, attraversa lutto e spaesamento, sfiora la radicalità fino a decantare in una rarefazione lucida."
Torniamo ad occuparci di lui perché il 26 giugno Tanca / Trovarobato hanno pubblicato un suo nuovo EP, intitolato non è uno; sono due e prodotto anch'esso con IOSONOUNCANE. Se il suo stile resta riconoscibile, per questo nuovo progetto ha abbandonato quasi completamente l'elettronica, scegliendo "una tavolozza timbrica essenziale e scarnificata: il pianoforte acustico, la voce spesso filtrata attraverso l’harmonizer e la chitarra elettrica cruda sono elementi ricorrenti che tengono insieme un lavoro che rinuncia quasi completamente alle percussioni, presenti solo in rare esplosioni in una traccia. A questi timbri si aggiunge il violoncello di Giordano Bruno Masala, che ha contribuito con alcune sessioni in studio improvvisando liberamente sui brani." Un disco che conferma il grande talento di questo giovane artista, che vi invitiamo a scoprire con il singolo che ne ha anticipato l'uscita, anne: enjoy!!
Non possiamo non aprire la settimana, l'ultima di questa stagione di Sentieri Sonori, con la più recente novità di quella che definiamo spesso la nostra band del cuore, che l'anno scorso è stata con noi (qui il podcast) per l'undicesima volta (in dodici anni), senza contare gli altri progetti dei suoi membri.
Parliamo dei Calibro 35, band che amiamo e seguiamo dagli esordi, e che ci vantiamo spesso e volentieri di aver "battezzato", organizzandone il primo concerto in assoluto, qui a Lussemburgo, nell'ormai lontano gennaio 2008. Ci regalano da anni la nostra sigla, Eurocrime, ed anche quelle che usiamo per aprire e chiudere i nostri Mixtape, Big Burger e Carbonara, sono opera da solista del loro chitarrista (e non solo) Massimo Martellotta.
Quello che ad oggi è il loro ultimo album, il nono in studio (più live, EP, colonne sonore...), Exploration, è uscito il 6 giugno 2025 per Record Kicks, seguito qualche mese fa dalla versione Deluxe con tre brani in più, e vede Tommaso Colliva, Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta e Fabio Rondanini nuovamente affiancati da Roberto Dragonetti al basso. Un nuovo splendido capitolo di questa magnifica avventura, di cui è stato di recente annunciato il prossimo.
Si tratta di una nuova colonna sonora, ma dopo le ultime variazioni sul genere, con Bianca e Sandokan, i Calibro 35 tornano al noir cinematografico: il 9 ottobre esce infatti Ellroy vs L.A., la colonna sonora per il documentario di Francesco Zippel. Vincitore del Nastro D'Argento come miglior documentario della categoria Cinema Spettacolo Cultura 2026, è "un documentario atipico, un viaggio oscuro nella mente del maestro del noir James Ellroy. Attraverso un'intervista approfondita e filmati d'archivio, il documentario intreccia il racconto personale e artistico di James Ellroy con la sua originale visione di Los Angeles, alternando la sua voce alle immagini e al suono dei Calibro 35, ripresi in studio mentre danno vita alla colonna sonora. Ne risulta uno spazio ampio, ampissimo per la musica, che offre al quartetto milanese l'occasione di andare oltre al semplice commento delle immagini per confrontarsi direttamente con un immaginario, quello del noir, che è sempre stato incredibilmente limitrofo alle atmosfere che contraddistinguono la band."
Un lavoro che non mancheremo di presentare, ovviamente con una nuova intervista, e di cui vi proponiamo di ascoltare la seconda anticipazione uscita la scorsa settimana, L.A. Confidential, che definiscono "onirica e immaginifica ma al contempo cruda e reale. Puzza di sangue ma brilla sotto il cielo stellato che si vede dall’osservatorio di Griffith Park": enjoy!!
Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, trentunesima puntata della nostra ventinovesima stagione e Sentieri Sonori Mixtape #27, o forse volete riascoltarla?
È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!! Trentunesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventisettesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato due anni fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.
Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.
Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta. Tornando a questo ventisettesimo Mixtape, non ci limitiamo come al solito ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà La lunga estate calda dei Mazapegul, ma aggiungiamo che sarà tutta una scaletta a tema appunto estivo: il resto lo scoprirete fra poco!!!
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?! Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla trasmissione della settimana. Nel nostro Mixtape di domani, infatti, sarà in scaletta fra gli altri un artista che amiamo molto, cui abbiamo dedicato nel dicembre 2016 addirittura un'intera trasmissione, con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore.
Amerigo Verardi è un cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni, nel corso dei quali si è distinto per talento e versatilità, da solista come in una lunga serie di progetti, Allison Run, Lula, Lotus...
È stato nostro ospite per l'ultima volta nel 2024, per ben due volte, in compagnia di Matteo D’Astore (aka Deje), giovanissimo talento emergente della nuova musica elettronica e sperimentale, brindisino come lui. Il loro incontro ha dato vita ad un progetto ben definito dal nome scelto, Maverick Persona, traducibile letteralmente in "personalità non etichettabile", pubblicando due album: a marzo What tomorrow?, ed a novembre In the name of.
Oggi vogliamo tornare al novembre del 2021, quando è uscito Un sogno di Maila, lavoro che come il precedente Hippie Dixit ha composto e registrato tutto nel suo studio casalingo, in quasi totale solitudine, suonando tutti gli strumenti a parte pochi ospiti. Il risultato, come sua abitudine, "sorprende sotto ogni punto di vista; un magico caleidoscopio di idee, di parole e di suoni che lascia letteralmente incantati fra i bagliori delle sue infinite sfaccettature. Un concept album che ruota intorno all’elemento centrale del sogno, utilizzando come filo conduttore la vita del personaggio femminile di Maila. Una vita che viene ripercorsa nelle sue varie fasi (provenienza da una vita precedente, nascita, infanzia, adolescenza, maturità, morte, proiezione verso una nuova vita), in una sequenza di esperienze personali, di sensazioni e di sogni, fantasiosamente tradotti in musica e parole." Un disco che, a dispetto della ricchezza e lunghezza (77 minuti, in un'unica traccia), non corre mai il rischio di risultare pesante, percorrendo sentieri sonori variegati, fra il cantautorato più stralunato ed il pop/rock di attitudine più sperimentale e psichedelica. Vi invitiamo a (ri)scoprirlo con noi questo weekend di fine giugno: enjoy!!
Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!! Trentunesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventisettesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato due anni fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.
Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.
Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta. Tornando a questo ventisettesimo Mixtape, non ci limitiamo come al solito ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà La lunga estate calda dei Mazapegul, ma aggiungiamo che sarà tutta una scaletta a tema appunto estivo: il resto lo scoprirete sabato!!!
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?! Sabato 27 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
Chi ci segue sa che il sottoscritto non nasconde di nutrire un particolare amore per quella che è senza dubbio una delle figure più rispettate della scena rap italiana, dalle sue origini o quasi.
Parlo di Simone Eleuteri, in arte Danno, fra i pionieri del rap romano, prima con la Taverna Ottavo Colle (che includeva anche Piotta), poi formando il Colle nel Fomento nel 1994 con Masito Fresco (all'epoca noto come Beffa) ed Ice One, in seguito sostituito da Dj Baro. Ha pubblicato quattro album con loro, uno con il progetto Artificial Kid con Stabbyoboy e Dj Craim, ed ha collaborato con una lunghissima lista di rapper e producer, che potete trovare qui.
Una voce ed un flow inconfondibili, e soprattutto un autore di rime sempre potenti, capace di "giocare" con le parole come pochi (non a caso fra i più grandi anche in freestyle) e di dare grande profondità ai contenuti, dal punto di vista personale come da quello sociale. Ed anche un artista, una persona ed un percorso dalla grande coerenza, arrivato lo scorso 6 febbraio, a 51 anni, a pubblicare il suo primo disco da solista, intitolato semplicemente AKA Danno. Sulle produzioni di Dj Craim, dal grande impatto, varietà ed intensità, il Danno ci regala liriche ricchissime, in cui ogni parola ha peso ed importanza, che travolgono ed emozionano. Non l'ho mai nascosto, quando si parla di lui fatico ad essere obiettivo, ma penso che siamo oggettivamente di fronte ad uno degli album rap più importanti degli ultimi anni. Peccato io non sia riuscito ad esaudire finalmente il mio sogno di ospitarlo in trasmissione, ma prima o poi ci riuscirò!
Torniamo a parlare di lui perché la scorsa settimana è uscito un nuovo singolo, che lo vede tornare a collaborare con un altro grande rapper romano, a quasi vent'anni da un singolo rimasto celebre. Era infatti il 2007 quando Noyz Narcos, già membro del TruceKlan, pubblicava Verano Boys, album potentissimo, diventato anche un pezzo di collezione venduto a prezzi molto alti. Fra i tanti ospiti c'era appunto il Danno, nel brano Karashò, che hanno anche riproposto dal vivo qualche mese fa nell'evento Red Bull al Corviale (qui sotto il video) ed a metà aprile nella data romana del tour di Noyz, che a quanto pare ospiterà Simone in altri concerti nei prossimi mesi.
Il loro nuovo singolo si intitola Scarafaggi, una bella manata in faccia lirica e musicale nella quale vi invitiamo a tuffarvi: enjoy!!!
Schéi Nationalfeierdag!!! In questo giorno, festivo a Lussemburgo, sono lieto di tornare a parlare di un artista che apprezzo e conosco dai suoi esordi... ed anche dai miei.
Sono ormai passati più di 30 anni (!!!) da quando il primo singolo di Daniele Silvestri, Voglia di gridare, mi fece scoprire questo giovane e talentuoso cantautore, il cui omonimo debutto mi conquistò per la grande varietà dei brani, e per il valore dei testi. Era il periodo in cui la mia grande passione per la musica iniziava a trasformarsi in qualcosa di più, e negli anni successivi mi trovai prima a passarlo regolarmente a RadioRock, poi ad incontrarlo spesso, nelle mie notti da DJ in quella che era un po' la sua seconda casa, Il Locale. La sua musica ha continuato ad accompagnarmi anche in Lussemburgo, in molte delle mie scalette in radio e nei locali, fino al momento in cui siamo riusciti a farlo suonare al d:qliq, per due sold-out che fui purtroppo costretto a perdere, nel febbraio 2009. Ma il cerchio si è chiuso a fine 2014, con il suo passaggio a Lussemburgo con Fabi e Gazzé che fu occasione non solo per una bella intervista ma anche per la mia partecipazione a LocalEuropa, il film di Francesco Cordio sul loro tour europeo ed i relativi incontri.
Sono seguiti altri tre ottimi album, Acrobati nel 2016, La terra sotto i piedi nel 2019, e tre anni fa quello che è stato il suo decimo disco in studio da solista, non a caso intitolato Disco X. Un lavoro dalla gestazione laboriosa, fra pandemia e ricerca dell'ispirazione, condotta anche in parte con il suo pubblico, cui ha chiesto di mandargli storie, finendo per sperimentare la scrittura durante i live. Il risultato è un disco molto intimo dal punto di vista lirico, e come sua abitudine molto vario da quello musicale, anche grazie ad una lunga lista di ospiti, fra cui citiamo Giorgia, Frankie Hi-NRG MC, Franco126, Wrongonyou e Davide Shorty.
Dopo aver parlato della sua collaborazione con il collettivo Klangore per la colonna sonora del film RIP, torniamo ad occuparci di lui perché lo scorso 12 giugno ha pubblicato un nuovo progetto, molto particolare, che ha annunciato così: "Erano i primi giorni di marzo. Io, Marco e Davide ci stavamo per chiudere 3 giorni in studio per provare a registrare in presa diretta alcune delle canzoni che suoniamo insieme dal vivo, aggiungendone di nuove, in previsione del prossimo tour." Il primo risultato è stato un singolo che ha accompagnato la vittoria referendaria, Sana e robusta Costituzione, ed ora questo album, intitolato Canzoni a sdraio, traendo ispirazione proprio da una sedia a sdraio che Daniele ed i polistrumentisti Marco Santoro e Davide Savarese (assistiti dall'amico Daniele Il Mafio Tortora) utilizzavano in studio per riposarsi, riflettere e che ha influenzato l'atmosfera rilassata e intima dei brani. Vi invitiamo a scoprire questo bel lavoro, condividendo anche il video del primo singolo e di una breve presentazione dello stesso Daniele: enjoy!!