Sunday, May 3, 2026

Online il podcast di ieri, ospite Mauro Ermanno Giovanardi e ritorno della rubrica Radiolescenza

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, ospite Mauro Ermanno Giovanardi, con il ritorno della rubrica Radiolescenza, o forse volete riascoltarla?
La trovate, in streaming e download, a questo link: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

17 re

Litfiba

04:36

3

Milioni

Tundra

03:43

4

Sboccia il fiore

Cosmo

05:51

5

Driver Idle

C’mon Tigre

04:14

6

Una Somma Di Piccole Cose

Niccolò Fabi

04:45

7

Facciamo finta

Niccolò Fabi

03:52

8

Vince chi molla

Niccolò Fabi

02:55

9

Senza Fiato

Birthh

04:22

10

La Coscienza

Della Mia Generazione

Mauro Ermanno

Giovanardi

02:49

11

Anni Zero

Mauro Ermanno

Giovanardi

04:00


Saturday, May 2, 2026

In onda stamattina, ospite Mauro Ermanno Giovanardi e ritorno della rubrica Radiolescenza

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la venticinquesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione vi proporremo come sempre un po' di novità interessanti, ed accoglieremo due graditissimi ospiti. Fra le tante uscite di queste settimane, ascolteremo e parleremo di LitfibaCosmoBirthhC'mon Tigre e Tundra.
Come ogni primo sabato del mese, tornerà la nostra nuova rubrica mensile, che abbiamo deciso di intitolare Radiolescenza. Il protagonista è infatti un teenager italiano cresciuto a Lussemburgo, Roberto, che nonostante la giovane età sta già coltivando una grande passione per la musica. Per me è una gioia vederlo scoprire ed esplorare con crescente interesse mille artisti e generi (dall'hip-hop al punk, dal rock al reggae, alla canzone d'autore..) ed abbiamo pensato fosse giusto introdurre una voce giovane in una trasmissione di cinquantenni: sceglie e ci presenta ogni volta un album, in questo caso Una somma di piccole cose, l'ottimo lavoro di Niccolò Fabi di cui lo scorso 22 aprile ricorreva il decennale dall'uscita.
Avremo poi il piacere di dare il bentornato ad artista già più volte con noi, l'ultima due anni fa (qui il podcast) per il nuovo disco dei La Crus, tornati insieme dopo pausa di quasi vent'anni, in cui li avevamo seguiti da solisti ed in vari altri progetti.

Il cantante Mauro Ermanno Giovanardi ha infatti esordito da solista con Cuore a nudo nel 2007, quando lo abbiamo fatto esibire al Casinò di Mondorf, che è stato seguito nel 2011 da Ho sognato troppo l'altra notte. È stato nuovamente nostro ospite nel 2013 per Maledetto colui che è solo, album con il Sinfonico Honolulu, e nel maggio 2015 per Il mio stile. Due anni dopo è stato nelle nostre scalette per La mia generazione, un bel disco che rende omaggio agli anni '90 con una serie di cover di brani indimenticabili (Afterhours, Ritmo Tribale, Casino Royale, C.S.I., Massimo Volume..).

Venerdì 20 marzo Woodworm Label ha pubblicato il suo nuovo album, E poi scegliere con cura le parole, che era stato anticipato negli scorsi mesi da un singolo ed un EP. Al suo fianco per la produzione (come nel caso del nuovo disco di Iacampo, nostro recente ospite, qui il podcast) troviamo Leziero Rescigno, mentre i testi nascono invece da un lavoro corale, che lo ha visto scrivere i brani a quattro mani con un gruppo di autori e musicisti che include tra gli altri Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Cheope ed Alessandro Cremonesi dei La Crus.

Lo stesso Joe racconta così questo lavoro: 
"Tra quelli fatti da trent’anni a questa parte è il mio disco più pensato, soppesato, aspettato… e anche il più travagliato. Al suo interno, tra le sue pieghe, c’è tutto il mio modo di essere e il mio approccio alla musica: fatto di disciplina, costanza, sacrificio e, contemporaneamente, di amore, rispetto, senso etico, morale ed esistenziale. È, tra tutti, il disco più esistenzialista che abbia mai realizzato. Un’esistenzialità che però non si lascia trascinare né trascina nell’oscurità, nel maelström del malessere, ma che viene affrontata con una certa leggerezza. Una leggerezza pensosa, per dirla con Calvino nelle Lezioni Americane. È stato un progetto travagliato perché il suo percorso parte da lontano, da prima che scoppiasse il Covid. Credo che senza la pandemia sarebbe stato un disco diverso: sicuramente sarebbe uscito almeno cinque anni fa e sarebbe stato, a tutti gli effetti, qualcos’altro. Durante il periodo pandemico ho deciso di metterlo in stand by per lavorare a un nuovo capitolo dei La Crus, per poi riprenderlo nel 2022, chiuderlo quasi del tutto e sospenderlo nuovamente per pubblicare, nell’aprile del 2024, Proteggimi da ciò che voglio. Un’uscita che è stata un episodio nei nostri percorsi ormai solisti, e non una nuova ripartenza o rinascita della band: una bellissima e appagante esperienza, che però difficilmente avrà un seguito."

Un disco che conquista e convince, imperniato sulla sua voce, indubbiamente fra le più belle ed emozionanti degli ultimi decenni, con arrangiamenti curati ed eleganti, che potremmo definire classici e moderni allo stesso tempo, che vanno a creare una sorta di "Canzone d’Autore del terzo millennio, dal sapore elettronico."
Saremo lieti di presentarlo con una bella e lunga chiacchierata che ho registrato con Joe qualche giorno fa a Milano, per una volta di persona.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Friday, May 1, 2026

Buona festa dei lavoratori a tutti!!

Il 1° maggio di cinque anni fa abbiamo proposto una trasmissione molto speciale, interamente dedicata ai lavoratori della musica: per una volta non abbiamo ospitato gli artisti, ma una serie dei tanti professionisti che lavorano dietro alle quinte, senza i quali la musica che tanto amiamo non potrebbe essere registrata, diffusa e portata in scena. Un omaggio che ci pareva particolarmente importante, per non dire doveroso, in un periodo come quello che stavamo vivendo, con la pandemia che stava colpendo molto duramente il settore, che già viveva una situazione complicata, per mille motivi.

Abbiamo avuto ben sei ospiti, con i quali in primo luogo abbiamo spiegato ai non addetti ai lavori quali sono le diverse professioni del mondo della musica, o alcune di esse, quali siano i vari ruoli e funzioni, e cosa stesse significando per loro quanto stava succedendo da più di un anno.
Andrea Peretti, aka Perez, backliner di fiducia fra gli altri di Daniele Silvestri e Max Gazzè, ci ha parlato della vita da roadie, e più in generale delle squadre di tecnici e dei tanti altri lavoratori coinvolti nei tour. Abbiamo continuato il discorso con Riccardo Parravicini, fonico di studio e live passato anche dalle nostre parti con Niccolò Fabi, per poi passare a chi i tour li gestisce ed organizza: Max Martulli è un apprezzato tour manager, ad esempio di Manuel Agnelli, mentre Alessandro Ceccarelli ci ha spiegato di cosa si occupa il booking agent. Il concerto di Niccolò Fabi di cui sopra lo abbiamo organizzato con la sua manager, Paola Cuniberti, che ci ha raccontato questa ed altre sue attività, per poi chiudere con il ruolo con cui siamo perennemente in contatto, l'ufficio stampa, rappresentato da Claudia Felici, che con la sua Big Time è una delle fonti delle novità che entrano nelle nostre scalette.

Un'ora e mezza non è stata certo sufficiente ad andare a fondo di questioni così complesse, ma speriamo che possa aiutare a capire meglio la situazione, e ad apprezzare il lavoro dei professionisti (400.000 persone) del settore della musica e dello spettacolo, che non solo è vitale dal punto di vista culturale, ma anche contribuiva al PIL italiano per circa il 16% (confesso di non avere cifre aggiornate).
Cinque anni dopo la pandemia è passata, ma i tanti problemi del settore non sono di certo stati risolti, e non vi nascondo che mi dicevo che potrei fare una nuova trasmissione con gli stessi ospiti, chiedendo loro un update.
Nel frattempo, auguriamo Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori della musica (e non) invitandovi a (ri)ascoltare questa puntata speciale, che trovate qui sotto in podcast: enjoy!!


Thursday, April 30, 2026

In onda sabato mattina, ospite Mauro Ermanno Giovanardi e ritorno della rubrica Radiolescenza

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la venticinquesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione vi proporremo come sempre un po' di novità interessanti, ed accoglieremo due graditissimi ospiti. Fra le tante uscite di queste settimane, ascolteremo e parleremo di Litfiba, Cosmo, Birthh, C'mon Tigre e Tundra.
Come ogni primo sabato del mese, tornerà la nostra nuova rubrica mensile, che abbiamo deciso di intitolare Radiolescenza. Il protagonista è infatti un teenager italiano cresciuto a Lussemburgo, Roberto, che nonostante la giovane età sta già coltivando una grande passione per la musica. Per me è una gioia vederlo scoprire ed esplorare con crescente interesse mille artisti e generi (dall'hip-hop al punk, dal rock al reggae, alla canzone d'autore..) ed abbiamo pensato fosse giusto introdurre una voce giovane in una trasmissione di cinquantenni: sceglie e ci presenta ogni volta un album, in questo caso Una somma di piccole cose, l'ottimo lavoro di Niccolò Fabi di cui lo scorso 22 aprile ricorreva il decennale dall'uscita.
Avremo poi il piacere di dare il bentornato ad artista già più volte con noi, l'ultima due anni fa (qui il podcast) per il nuovo disco dei La Crus, tornati insieme dopo pausa di quasi vent'anni, in cui li avevamo seguiti da solisti ed in vari altri progetti.

Il cantante Mauro Ermanno Giovanardi ha infatti esordito da solista con Cuore a nudo nel 2007, quando lo abbiamo fatto esibire al Casinò di Mondorf, che è stato seguito nel 2011 da Ho sognato troppo l'altra notte. È stato nuovamente nostro ospite nel 2013 per Maledetto colui che è solo, album con il Sinfonico Honolulu, e nel maggio 2015 per Il mio stile. Due anni dopo è stato nelle nostre scalette per La mia generazione, un bel disco che rende omaggio agli anni '90 con una serie di cover di brani indimenticabili (Afterhours, Ritmo Tribale, Casino Royale, C.S.I., Massimo Volume..).

Venerdì 20 marzo Woodworm Label ha pubblicato il suo nuovo album, E poi scegliere con cura le parole, che era stato anticipato negli scorsi mesi da un singolo ed un EP. Al suo fianco per la produzione (come nel caso del nuovo disco di Iacampo, nostro recente ospite, qui il podcast) troviamo Leziero Rescigno, mentre i testi nascono invece da un lavoro corale, che lo ha visto scrivere i brani a quattro mani con un gruppo di autori e musicisti che include tra gli altri Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Cheope ed Alessandro Cremonesi dei La Crus.

Lo stesso Joe racconta così questo lavoro: 
"Tra quelli fatti da trent’anni a questa parte è il mio disco più pensato, soppesato, aspettato… e anche il più travagliato. Al suo interno, tra le sue pieghe, c’è tutto il mio modo di essere e il mio approccio alla musica: fatto di disciplina, costanza, sacrificio e, contemporaneamente, di amore, rispetto, senso etico, morale ed esistenziale. È, tra tutti, il disco più esistenzialista che abbia mai realizzato. Un’esistenzialità che però non si lascia trascinare né trascina nell’oscurità, nel maelström del malessere, ma che viene affrontata con una certa leggerezza. Una leggerezza pensosa, per dirla con Calvino nelle Lezioni Americane. È stato un progetto travagliato perché il suo percorso parte da lontano, da prima che scoppiasse il Covid. Credo che senza la pandemia sarebbe stato un disco diverso: sicuramente sarebbe uscito almeno cinque anni fa e sarebbe stato, a tutti gli effetti, qualcos’altro. Durante il periodo pandemico ho deciso di metterlo in stand by per lavorare a un nuovo capitolo dei La Crus, per poi riprenderlo nel 2022, chiuderlo quasi del tutto e sospenderlo nuovamente per pubblicare, nell’aprile del 2024, Proteggimi da ciò che voglio. Un’uscita che è stata un episodio nei nostri percorsi ormai solisti, e non una nuova ripartenza o rinascita della band: una bellissima e appagante esperienza, che però difficilmente avrà un seguito."

Un disco che conquista e convince, imperniato sulla sua voce, indubbiamente fra le più belle ed emozionanti degli ultimi decenni, con arrangiamenti curati ed eleganti, che potremmo definire classici e moderni allo stesso tempo, che vanno a creare una sorta di "Canzone d’Autore del terzo millennio, dal sapore elettronico."
Saremo lieti di presentarlo con una bella e lunga chiacchierata che ho registrato con Joe qualche giorno fa a Milano, per una volta di persona.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 2 maggio, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Wednesday, April 29, 2026

Luca Cavina, nuovo singolo: Mirage Lunaire

Fra le tante novità di questo periodo la scorsa settimana siamo stati lieti di accogliere la pubblicazione di un nuovo brano per un musicista che ben conosciamo.

Luca Cavina è stato infatti il bassista dei Calibro 35 dalla fondazione fino a tre anni fa, ed è stato più volte nelle nostre scalette anche per altri progetti e collaborazioni. Ricordiamo in particolare i tre album di Zeus!, duo con Paolo Mongardi, e quello di Arto, con Bruno Germano, Cristian Naldi e Simone Cavina.
Il 21 aprile ha annunciato l'uscita di un nuovo brano, che lo vede alle prese con synth ed elettronica, affiancato da Francesco Campora al piano e Simone Garino al sassofono alto e baritone, sotto la produzione di Manuel Volpe.

Lo presenta così: "Mirage Lunaire è il primo estratto del mio primo album solista, in uscita dopo l'estate per Trovarobato. In questo lavoro ho messo un po' da parte il ruolo di strumentista per concentrarmi interamente sulla composizione. È un percorso nuovo, apparentemente inusuale, che forse riesce a dire musicalmente di più sul mio conto rispetto agli anni in cui sono stato principalmente un bassista. Buon ascolto."
Un brano particolare ed affascinante, che vi proponiamo di scoprire con il video creato dallo stesso Luca con riprese dall'Opus II-III-IV di  Walter Ruttmann: enjoy!!


Tuesday, April 28, 2026

The Sleeping Tree partecipa alla colonna sonora di Un anno di scuola: Love Is An Eternal Lie

Quattro anni fa abbiamo presentato con una bella intervista un disco molto interessante, che segnava il ritorno di un musicista che ben conosciamo ed avevamo anche già ospitato, più di sette anni prima.

Giulio Frausin
era infatti stato con noi nel novembre 2014 per parlare dei Mellow Mood, reggae band di Pordenone spesso nelle nostre scalette, di cui è bassista. Oltre a quello, e ad essere uno dei curatori de La Tempesta Dub, braccio in levare dell’omonima più famosa etichetta indipendente italiana, ha un progetto da solista molto lontano dai ritmi caraibici, sotto il moniker The Sleeping Tree. Otto anni dopo la pubblicazione del suo precedente album, l'ottimo Painless, nel 2021 si è messo al lavoro con un altro artista che ben conosciamo ed abbiamo ospitato, Paolo Baldini, produttore fra gli altri dei Mellow Mood ed autore di vari dischi a nome Dubfiles. Il risultato è uno splendido disco intitolato Timeline, uscito per La Tempesta International, che "contiene tutti gli ingredienti del folk acustico: canzoni nude condite con uno sguardo costantemente positivo sulle prove della vita". Un album come sempre incentrato sulla sua voce e la sua chitarra, ma con parti strumentali più ricche dei precedenti, scritto e arrangiato da Giulio, registrato da Matt Bordin e come detto prodotto con Paolo Baldini, che ne ha curato anche il mix.

Torniamo ad occuparci di lui per proporvi un suo "nuovo" brano uscito la scorsa settimana, che ha presentato così: "La mia canzone Love Is An Eternal Lie è stata originariamente pubblicata nel mio album di debutto Leaves and Roots nel 2008. Quando Laura Samani mi ha detto che voleva includerlo nel suo secondo lungometraggio, non avrei potuto essere più felice. Le ho solo chiesto di registrarla di nuovo, per dare una nuova forma alla canzone, e lei mi ha suggerito di usare come riferimento una versione live che le piaceva. Sono molto soddisfatto del risultato: ho avuto la possibilità di appianare alcune imperfezioni, adattare la tonalità alla mia voce adulta e rallentare il ritmo. Love Is An Eternal Lie è ancora una canzone adolescenziale, ma ora sembra più matura, quasi stagionata. Sarei felice se la ascoltassi, e ancora più felice se andassi a vedere il film. Un anno di scuola racconta un delicato momento di formazione plasmato da amicizie, tensioni emotive e desideri inespressi. Sono onorato di farne parte." Enjoy!!


Monday, April 27, 2026

Birthh, uscito il nuovo album: Senza fiato

Negli scorsi mesi abbiamo accolto con gioia l'uscita dei nuovi singoli di un'artista che è stata nostra ospite ai suoi esordi, prima in trasmissione nel settembre 2016, poi per un concerto alla fine dello stesso anno, alle Rotondes.

All'epoca Birthh era presentata come "l’oscuro alter-ego di Alice, la coscienza di una diciannovenne che spende la maggior parte del proprio tempo a pensare a eventi apocalittici". Ed in effetti i brani del suo disco di esordio, Born in the woods, erano permeati da quell'inquietudine che accompagna la fine dell'adolescenza, per un album molto particolare ed interessante anche dal lato musicale, che univa la sensibilità di una scrittura cantautorale, dalle evidenti radici folk, alle ricercatezze degli arrangiamenti elettronici. Il risultato è un disco molto affascinante, che ha ottenuto notevoli riscontri anche oltre confine, portandola fra l'altro a suonare per due volte al prestigioso festival SXSW di Austin, USA.

È seguito nel 2020 Whoa, che ha confermato il suo talento pur portandola in territori nuovi, dai tanti colori, con sonorità variegate quanto moderne. Un lavoro che ha completato a New York, dove si è trasferita nel marzo di quell'anno, giusto prima dello scoppio della pandemia. Nella Moonbase, l’home studio di Brooklyn (NY) dove vive, è stato quasi interamente registrato e prodotto il suo terzo album, Moonlanded, uscito il 1° settembre 2023 per Carosello Records, che lo scorso 14 novembre ha pubblicato il suo nuovo singolo. Si intitola Little Rat, ma la grande novità è che per la prima volta ha deciso di cantare in italiano, inaugurando così un nuovo capitolo della sua carriera.

Il suo nuovo album, Senza fiato, è infatti interamente in italiano ed è uscito venerdì scorso, 24 aprile. Un caleidoscopio di suoni, parole ed emozioni, che porta il suo indubbio talento in territori sonori molto vari, che vanno dal cantautorato più classico ai più moderni stilemi urban, non cessando di sorprendere e coinvolgere l'ascoltatore. Speriamo di poterle dare il bentornato in trasmissione per presentarlo, nell'attesa vi invitiamo fin d'ora a tuffarvi in questo bel disco, toccante quanto divertente: enjoy!!!


Sunday, April 26, 2026

Online il nostro podcast di ieri, Mixtape # 25

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, ventiquattresima puntata della nostra ventinovesima stagione e Sentieri Sonori Mixtape #25, o forse volete riascoltarla?
Trovate questo Mixtape Resistentein streaming e download, a questo link: enjoy!!


Tracklist:

1

Big burger

Massimo Martellotta

02:44

2

Bella ciao

Banda Bassotti

02:14

3

Le radici e le ali

Gang

05:28

4

Al Dievel / La Marcia Del Diavolo

Modena City Ramblers

03:27

5

Quel giorno d'aprile

Francesco Guccini

03:33

6

Suona Rosamunda

Vinicio Capossela

03:33

7

Sei minuti all'alba

Enzo Jannacci

04:29

8

La festa della liberazione

Appino

06:24

9

Canzone del partigiano Giovanni (Uomini contro pt. 1)

unorsominore

04:25

10

Morti per niente

Giorgio Canali

& Rossofuoco

03:51

11

Il Passaggio Dei Partigiani

Ivano Fossati

03:15

12

Linea Gotica

C.S.I. - Consorzio

Suonatori Indipendenti

05:30

13

Le storie di ieri

Fabrizio de André

03:17

14

Guardali Negli Occhi (live)

PGR Per Grazia Ricevuta

09:33

15

Aligi "Potente"

Asciugamanouche

03:50

16

Il partigiano John (live)

Africa Unite

08:13

17

E io ero Sandokan (live)

Radici nel Cemento

04:27

18

Resistenza, Marzo '95 (Live)

Mau Mau

07:17

19

Sana e robusta costituzione

Daniele Silvestri

05:54

20

Carbonara

Massimo Martellotta

03:59