Wednesday, April 1, 2026

Mauro Ermanno Giovanardi, uscito il nuovo album: E poi scegliere con cura le parole

Poco meno di due anni fa abbiamo presentato con una bella intervista (qui il podcast) il nuovo disco dei La Crus, tornati insieme dopo pausa di quasi vent'anni, in cui li avevamo seguiti da solisti ed in vari altri progetti.

Il cantante Mauro Ermanno Giovanardi ha esordito da solista nel 2007 con Cuore a nudo, seguito nel 2011 da Ho sognato troppo l'altra notte. È stato nostro ospite nel 2013 per Maledetto colui che è solo, album con il Sinfonico Honolulu, e nel maggio 2015 per Il mio stile. Due anni dopo era stato nelle nostre scalette per La mia generazione, un bel disco che rendeva omaggio agli anni '90 con una serie di cover di brani indimenticabili (Afterhours, Ritmo Tribale, Casino Royale, C.S.I., Massimo Volume..).

Venerdì scorso, 20 marzo, Woodworm Label ha pubblicato il suo nuovo album, E poi scegliere con cura le parole, che era stato anticipato negli scorsi mesi da un singolo ed un EP. Al suo fianco per la produzione (come nel caso di Iacampo, che sarà nostro ospite sabato) troviamo Leziero Rescigno, mentre i testi nascono invece da un lavoro corale, che lo ha visto scrivere i brani a quattro mani con un gruppo di autori e musicisti che include tra gli altri Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Cheope ed Alessandro Cremonesi dei La Crus.

Lo stesso Joe racconta così questo lavoro: "Tra quelli fatti da trent’anni a questa parte è il mio disco più pensato, soppesato, aspettato… e anche il più travagliato. Al suo interno, tra le sue pieghe, c’è tutto il mio modo di essere e il mio approccio alla musica: fatto di disciplina, costanza, sacrificio e, contemporaneamente, di amore, rispetto, senso etico, morale ed esistenziale. È, tra tutti, il disco più esistenzialista che abbia mai realizzato. Un’esistenzialità che però non si lascia trascinare né trascina nell’oscurità, nel maelström del malessere, ma che viene affrontata con una certa leggerezza. Una leggerezza pensosa, per dirla con Calvino nelle Lezioni Americane. È stato un progetto travagliato perché il suo percorso parte da lontano, da prima che scoppiasse il Covid. Credo che senza la pandemia sarebbe stato un disco diverso: sicuramente sarebbe uscito almeno cinque anni fa e sarebbe stato, a tutti gli effetti, qualcos’altro. Durante il periodo pandemico ho deciso di metterlo in stand by per lavorare a un nuovo capitolo dei La Crus, per poi riprenderlo nel 2022, chiuderlo quasi del tutto e sospenderlo nuovamente per pubblicare, nell’aprile del 2024, Proteggimi da ciò che voglio. Un’uscita che è stata un episodio nei nostri percorsi ormai solisti, e non una nuova ripartenza o rinascita della band: una bellissima e appagante esperienza, che però difficilmente avrà un seguito."

Un disco che conquista e convince, imperniato sulla sua voce, indubbiamente fra le più belle ed emozionanti degli ultimi decenni, con arrangiamenti curati ed eleganti, che potremmo definire classici e moderni allo stesso tempo, che vanno a creare una sorta di "Canzone d’Autore del terzo millennio, dal sapore elettronico."
Siamo lieti di anticipare che ve lo presenteremo presto con una bella intervista, nell'attesa oggi vi proponiamo il singolo che ne ha lanciato l'uscita, La coscienza della mia generazione, con il bel video diretto da Dimitris Statiris: enjoy!!


Tuesday, March 31, 2026

Piotta, uscito il nuovo album: Si riparano ricordi

Questa mattina torniamo ad occuparci di un artista che apprezziamo molto, già nostro ospite più volte, l’ultima nel marzo di due anni fa (qui il podcast).

Abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato a Piotta, rapper e cantautore attivo dagli anni '90, che era già stato con noi nel 2018 per il suo precedente album, Interno 7, e che due anni fa ha pubblicato non solo un nuovo disco, ma anche un nuovo libro. 'Na notte infame, il suo decimo lavoro in studio, prende l'ispirazione dalla prematura scomparsa del fratello maggiore Fabio, apprezzato scrittore e saggista, con cui ha firmato molti dei testi, e la cui voce ed i cui versi aprono la prima traccia.
Un lavoro molto sentito, seguito dal suo primo romanzo, Corso Trieste, anch'esso scritto a quattro mani con Fabio ed uscito per la prestigiosa casa editrice La Nave di Teseo.

Dopo aver reso omaggio a Luigi Tenco con una bella cover di Vedrai vedrai, lo abbiamo ritrovato a dirigere Me ne andavo da quella Roma...(reloaded), nuova versione di un altro capolavoro, Mamma Roma addio, iconico brano di teatro canzone di Remo Remotti, poeta, attore, umorista e cantante romano scomparso nel 2015. Il 4 aprile dell'anno scorso è uscita su tutte le piattaforme digitali la bella colonna sonora che ha realizzato per La Scuola Romana (delle risate) di Marco Spagnoli, film documentario dedicato alle storie della commedia e della comicità romana.

Alla fine dell'anno scorso abbiamo presentato un nuovo singolo, che lo vede accompagnato da un altro artista a noi caro, Davide Toffolo, prima anticipazione dell'album pubblicato la scorsa settimana.
Si riparano ricordi è uscito il 27 marzo e "conferma la sua evoluzione verso una scrittura sempre più emozionale e introspettiva, ponendosi come ponte tra la scena rap e quella cantautorale". Al suo fianco troviamo nuovamente il compositore e pianista Francesco Santalucia, per intrecciare atmosfere classiche e arrangiamenti contemporanei, spaziando dall’acustica all’elettronica, ed è nuovamente presente la figura del fratello, non solo come ispirazione, ma anche come presenza nei testi e nei frammenti sonori.

Impreziosiscono il lavoro una serie di amici ed ospiti, dal citato Davide Toffolo a Frankie Hi-Nrg Mc, Tormento, Fabrizio Bosso, Giuliano Logos, Simone Cristicchi, ed i compianti Piero Ciampi e Remo Remotti, cui rinnova l’omaggio con la partecipazione di Carlo Verdone, Carl Brave, Mannarino, Valerio Mastandrea, Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Luca Barbarossa ed Emanuela Fanelli.
Il risultato è un disco bello, vario ed emozionante, che saremo felici di presentare dando il bentornato in trasmissione a Tommaso nelle prossime settimane. Nell'attesa, oggi vi proponiamo  il video del singolo che ne ha lanciato l'uscita, E così te ne vai, girato e montato da Stef Reali: enjoy!!


Monday, March 30, 2026

Carmelo Pipitone, uscito il nuovo album: Quinto Quarto

Cinque anni e mezzo fa abbiamo avuto il piacere di presentare con una bella intervista il secondo disco da solista di un musicista che seguiamo da tanti anni, ed in tanti progetti.

Parliamo di Carmelo Pipitone, fondatore e chitarrista prima dei Marta Sui Tubi, poi di O.R.k. (con Lorenzo Esposito Fornasari, Colin Edwin dei Porcupine Tree e Pat Mastelotto dei King Crimson) e Dunk (con Luca Ferrari dei Verdena ed i fratelli Ettore e Marco Giuradei). Artista dalla grande creatività ed originalità, ha esordito da solista nel 2018 con l'album Cornucopia, raccogliendo i consensi di critica e pubblico, anche con un lunghissimo tour di presentazione. Nel novembre 2020 è seguito il secondo disco, Segreto pubblico, come il precedente con la produzione artistica di Lorenzo Esposito Fornasari. Un l
avoro molto bello, che ha presentato così: "Terrore, ricordi di felicità, mani che sfiorano, amici scomparsi, lettere perdute nel tempo, sogni, incubi, passioni, abusi, cadute e ricadute, vertigini della mente, allucinazioni e ossessioni. Queste 11 canzoni sono il ritratto del nostro lato oscuro, è un segreto che tutti possono toccare come si tocca un livido anche se ci fa male."

Nel gennaio 2024 è uscito il suo nuovo album, Piedi in acqua, che racconta essere "composto da 13 canzoni che raccontano le mie sensazioni provate negli ultimi 4 anni. Sono stati tempi duri un po' per tutti. Abbiamo attraversato il buio di una pandemia, avuto un sacco di tempo per pensare e farci delle domande, desiderato, odiato. Abbiamo spesso rimesso in discussione quello che credevamo fosse importante e in alcuni casi fatto pulizia. È un diario di bordo, una sfumatura nuova nelle sue pagine." Un lavoro come sua abitudine molto intenso e sentito, da cui lasciarsi prendere e trasportare, con la sua inconfondibile chitarra, la sua voce ed i suoi versi, che sanno come sempre emozionare.

Lo scorso 13 marzo l’etichetta ad est dell’equatore ha pubblicato Quinto Quarto, il suo quarto album di inediti:11 brani composti in questo ultimo periodo che si muovono agevolmente tra inglese, italiano, siciliano e arabo, affrontando i tempi complicati di oggi. Come racconta lo stesso Carmelo, "nel mio Quinto Quarto c'è fame e verità, mani ruvide e odore forte, storia popolare ed illusione perché la nobiltà nasce dalla trasformazione degli elementi e ciò che era poco nutre tanta gente e quel che resta diventa festa".
Uno splendido disco, che vi invitiamo a scoprire proponendovi il singolo che ne ha lanciato l’uscita, Filo di lana, "il mio continuo cercare anche tra le mie cose tutto quello che non so di avere ma per cui mi batto ogni giorno grazie all'istinto": enjoy!!!


Sunday, March 29, 2026

Online il nostro podcast di ieri, Mixtape # 24

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, diciottesima puntata della nostra ventinovesima stagione e Sentieri Sonori Mixtape #23, o forse volete riascoltarla?


Tracklist:

1

Big burger

Massimo Martellotta

02:44

2

Stranamore

(pure questo è amore)

Roberto Vecchioni

04:23

3

Ho visto anche degli

zingari felici (Intro)

Claudio Lolli

06:56

4

Ho visto anche degli

zingari felici (Conclusione)

Claudio Lolli

04:16

5

Autogrill

Francesco Guccini

04:42

6

Terra mia

Pino Daniele

03:34

7

O sciore cchiù felice

Almamegretta

05:31

8

La costanza

24 Grana

03:52

9

Controdanza

Mazapegul

04:23

10

Il male

Mario Altacima

03:43

11

Spaziale

Edda

04:04

12

Agnese

Ivan Graziani

03:41

13

Le Tre Verità

Lucio Battisti

04:54

14

Non Mi Rompete

Banco Del Mutuo

Soccorso

05:03

15

L’uomo

Osanna

03:34

16

Dolce acqua speranza

Delirium

05:48

17

Impressioni di settembre

Premiata Forneria

Marconi

04:18

18

Via Beato Angelico

Perigeo

04:59

19

Agmar

Aldo Betto

03:39

20

Kensington Blues

Adriano Viterbini

04:10

21

Carbonara

Massimo Martellotta

03:59


Saturday, March 28, 2026

In onda stamattina, con il nostro Mixtape # 24

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Ventunesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventiquattresimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato nel 2024, i Sentieri Sonori Mixtapes.

Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.

Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo ventiquattresimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà Stranamore (pure questo è amore) di Roberto Vecchioni, il resto lo scoprirete più tardi!!!

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link
.


Friday, March 27, 2026

Weekend music: The Vigil di Hugo Race & Gianni Maroccolo

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla nostra trasmissione della settimana scorsa (qui il podcast). Abbiamo infatti presentato fra gli altri il nuovo disco di uno dei progetti di un grande artista, protagonista da decenni della scena rock internazionale, che abbiamo avuto il piacere di ospitare un anno fa, in ottima compagnia.

Parliamo di Hugo Race, artista australiano che è però ormai legato da tanti anni all'Italia, avendo collaborato fra gli altri con Afterhours, La Crus, Cesare Basile e Massimiliano Larocca. È stato fra i membri del nucleo originario dei Bad Seeds di Nick Cave, dal 1983 al 1985, per poi creare The Wreckery, band con cui ha pubblicato due album e vari singoli ed EP fra il 1985 ed il 1989, ottenendo l'attenzione di pubblico e critica. Si è poi stabilito in Europa per vent'anni, prima a Londra e poi a Berlino, dando vita a The True Spirit ed impegnandosi in tanti altri progetti, come Dirtmusic con Chris Eckman (The Walkabouts), Sepiatone con Marta Collica e Fatalists con i Sacri Cuori ed ora anche Giovanni Ferrario.

Sabato scorso abbiamo presentato il nuovo album di questi ultimi, mentre un anno fa Hugo è stato con noi con Gianni Maroccoloun altro artista che seguo ed amo dall'adolescenza, dai Litfiba ai CCCP, dai C.S.I. ai P.G.R., ai lavori da "solista", a quelli con Claudio Rocchi e con i Deproducers. L'incontro di questi due grandi personaggi ha ora prodotto uno splendido album, intitolato The Vigil, pubblicato il 25 aprile dell'anno scorso. Un lavoro nato da scambi a distanza, e proseguito anche in uno studio galleggiante su un pittoresco lago in Toscana, con il contributo di Nicola Baronti (MS20, elettronica, percussioni), Andrea Pelosini (batteria) e del "Marchese" Antonio Aiazzi (piano, organo Hammond).
Il risultato è un disco allo stesso tempo profondo ed alto, sospeso e pulsante, che affascina ed emoziona, e che siamo stati felici di presentare con una bella e lunga chiacchierata (qui il podcast) con entrambi... uno di quei momenti che ripagano il vostro dj di tanto lavoro, facendolo sentire un vero privilegiato, a poter conversare con artisti, ed uomini, di questo spessore. Vi invitiamo a (ri)scoprirlo con noi in questo primo weekend di primavera: enjoy!!


Thursday, March 26, 2026

In onda sabato mattina, con il nostro Mixtape # 24

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Ventunesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventiquattresimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato nel 2024, i Sentieri Sonori Mixtapes.

Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.

Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo ventiquattresimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà Stranamore (pure questo è amore) di Roberto Vecchioni, il resto lo scoprirete sabato!!!

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 28 marzo, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link
.


Wednesday, March 25, 2026

Les Flâneurs, nuovo singolo e video: Fireworks (feat. Avantage Kairos)

Fra le novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast) c'era il nuovo singolo di un progetto di cui vi avevamo presentato l'esordio, ormai sei anni fa.

Dietro il nome Les Flâneurs si "nasconde" Alex Marchetti, anche bassista ne Il Disordine delle Cose, band che ha pubblicato tre album, lavorando anche in Islanda con il tecnico del suono dei Sigur Ros, o in Scozia nello studio di Mogwai e Belle and Sebastian. Ha esordito nel 2020 con A Long Season, album che raccoglieva brani registrati nel corso degli anni "con un'anima e un'attitudine differenti, coinvolgendo diversi artisti con cui è venuto via via in contatto. Lo stile spazia fra indie, elettronica e folk, con un utilizzo significativo di sintetizzatori, drum machines e sezioni orchestrali. Lo attirava soprattutto l'idea di lavorare con voci differenti, soprattutto femminili. Les Flâneurs non è una nuova band, quanto piuttosto un progetto collettivo, con Alessandro in qualità di mente e produttore, in cui tutti i talenti coinvolti hanno contribuito a sviluppare i brani."

Da allora il progetto è proseguito con lo stesso approccio, che porterà nel corso del 2026 all'uscita del nuovo album, che "arriva dopo sei anni di ricerca, sperimentazione e collaborazione: un processo lento, plasmato dall'umore, dall'istinto e dalle necessità artistiche, piuttosto che dalle tempistiche dell'industria. Afterglow è stato sviluppato attraverso la collaborazione con diversi giovani artisti della scena locale di Alex. Questi incontri hanno portato freschezza, apertura e nuova energia creativa nel processo di produzione, creando un dialogo tra esperienza e giovinezza che ha profondamente plasmato il suono del disco."
Sabato abbiamo presentato la prima anticipazione, Fireworks, nato dalla collaborazione con Avantage Kairos, cantante e leader della band Kairoscode, autore anche del testo del brano. Oggi vogliamo presentarvene il video, diretto dalla regista portoghese Paula Murio e girato negli splendidi paesaggi delle Azzorre, dove ora vive il cantante: enjoy!!


Tuesday, March 24, 2026

Amerigo Verardi, con Paola Petrosillo e Franco Romanelli, pubblica un brano bello ed importante

Fra le novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast) c'era un nuovo brano particolarmente significativo, che vede un musicista che amiamo molto affiancato da due artisti concittadini.

Parliamo di Amerigo Verardi, cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni, nel corso dei quali si è distinto per talento e versatilità, da solista come in una lunga serie di progetti, come Allison Run, Lula, Lotus..
A quattro anni dal suo precedente lavoro, Hippie Dixit (per il quale gli avevamo dedicato un'intera trasmissione, con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore), nel febbraio 2021 ha pubblicato il suo nuovo disco, Un sogno di Maila, anche in questo caso componendo e registrando tutto nel suo studio casalingo, in quasi totale solitudine, suonando tutti gli strumenti a parte pochi ospiti.
Due anni fa è stato nuovamente con noi, per ben due volte, in compagnia di Matteo D’Astore (aka Deje), giovanissimo talento emergente della nuova musica elettronica e sperimentale, brindisino come lui. Il loro incontro ha dato vita ad un progetto ben definito dal nome scelto, Maverick Persona, traducibile letteralmente in "personalità non etichettabile", che ha realizzato due album, What tomorrow? e In the name of.

Lo scorso 6 marzo ha pubblicato un nuovo brano, realizzato con il poeta e maestro d'ascia Franco Romanelli e la cantautrice Paola Petrosillo, brindisini come lui. E tu addo' stavi è "un grido di solidarietà e di sostegno per la Palestina, per Gaza e per le azioni della Global Sumud Flotilla, in un vestito di affascinanti sonorità world. Il brano è stato scritto, arrangiato ed inciso tra ottobre e novembre 2025. L'arrangiamento di Amerigo Verardi fonde la voce narrante (di Franco) con molteplici idee e frammenti sonori che rendono il racconto in dialetto una riflessione inquieta, a tratti dolorosa e ribelle, su un presente in cui molti si sentono increduli e impotenti. Il canto di Paola Petrosillo (un lieve intro e un bridge più consistente) vira leggero come una rondine verso la speranza, a percorrere quella "ràsula santa" (sentiero benedetto) che gli autori immaginano e auspicano in un futuro non troppo lontano."
Un progetto auto finanziato e senza fini di lucro, ha cui hanno contribuito anche Camilla Gorgoni, con il bel lyric video uscito il 19 marzo, e Filippo Motole, con l’immagine iconica di copertina qui sopra. "Tutti i partecipanti al progetto stesso, in piena sintonia con NOS Records, intendono offrire un piccolo contributo, con parole arcaiche e musica del presente, all'incessante grido collettivo di Pace rivolto verso un orizzonte di umanità. Con la nostra infinita riconoscenza a chi rischia anche sulla propria pelle la diffusione di tale messaggio." Enjoy & SHARE!!!


Monday, March 23, 2026

Georgeanne Kalweit, uscito il suo primo disco da solista: Tiny space

Fra le molte uscite degli ultimi giorni, vogliamo tornare a parlare del nuovo album di un'artista che seguiamo ed apprezziamo da tanti anni ed in tanti progetti, ed abbiamo intervistato tre anni e mezzo fa.

Parliamo di 
Georgeanne Kalweit, singer-songwriter statunitense trasferitasi in Italia per conseguire la laurea in pittura, incisione e storia dell’arte. Il grande pubblico l'ha conosciuta come la voce dei Delta V negli album Monaco ‘74 e Le cose cambiano, ma è stata anche leader di Kalweit and The Spokes e The Kalweit Project ed ha lavorato con artisti come Vinicio Capossela, i nostri amati Calibro 35 e The Dining Rooms, nostri ospiti sabato scorso.
L'avevamo ospitata con Cesare Malfatti per il loro disco a quattro mani, A Temporary Lie, ed ora speriamo di poterle dare presto il bentornato per il primo lavoro a suo nome, che la vede affiancata da altri due nostri vecchi amici, Giovanni Ferrario, che ne è anche produttore artistico, e Lorenzo Corti.

Si intitola Tiny Space, ed è stato pubblicato venerdì scorso, 20 marzo, da NOS Records"dieci canzoni in inglese, ironiche, eccentriche, allegre/tristi, sul cambiare pelle, sulla ricerca di uno scopo e della creatività nella nostra epoca complicata, con la profonda consapevolezza di sé che si prova nel tentativo di riemergere dopo la fine di una lunga relazione d'amore. Ogni canzone è un micro-viaggio attraverso la sperimentazione sonora e la licenza poetica."
Nell'attesa di presentarlo con una nuova intervista, vogliamo già invitarvi a scoprirlo, riproponendovi anche il video del primo singolo, la title-track, girato dalla rinomata regista americana Ericka Beckman tra Milano e la Puglia. enjoy!!