Tuesday, April 7, 2026

Diego Ceo, ottimo nuovo album: Of Wood, Sea and Wind

Fra le innumerevoli uscite del periodo, negli ultimi giorni la nostra attenzione è stata attirata dal nuovo disco di un artista che confessiamo di scoprire ora, e che non possiamo che presentare con ampie citazioni del comunicato stampa.

Diego Ceo è un producer e sound designer classe 1999 cresciuto nella provincia di Bari tra chitarre, metal ed elettronica, esplorando fin da giovanissimo mondi sonori diversi fino a costruire un linguaggio personale, che lavora tra il MAST Recording Studio di Bari e la University of the West of Scotland, dove insegna produzione musicale e sound design. Dal 2019 porta avanti un percorso da producer indipendente tra lo-fi, beatmaking e ricerca timbrica, e parallelamente collabora come producer con diversi artisti (Vienna, Flowers For Boys), muovendosi liberamente tra generi e approcci diversi, alla ricerca di un equilibrio tra elettronica e narrazione emotiva.

Of Wood, Sea and Wind è il suo nuovo album, uscito venerdì scorso, 3 aprile, per Mosho Dischi, con cui inaugura un nuovo corso: una scrittura che mette al centro la voce e l’esperienza, intrecciando chitarre, texture digitali e suoni organici per raccontare la cosa più semplice e complessa di tutte: sentirsi a casa. L’album è stato interamente prodotto non lontano da noi, al Durbuy Music Studio, in Belgio, nel cuore della Vallonia, e raccoglie tutto quello che in questi anni ha attraversato il modo di scrivere, produrre e stare dentro le cose da parte di Diego. È un lavoro che si muove per stratificazioni emotive prima ancora che sonore. L’elettronica viene continuamente sporcata da chitarre e tensioni che richiamano l’universo emo. La produzione alterna glitch, chop vocali e texture granulari a pattern ritmici potenti, lasciando spazio a momenti più raccolti in cui emergono pianoforti dal timbro ovattato, insieme a silenzi e piccoli artefatti sonori. I brani respirano: pieni e vuoti, accelerazioni e sospensioni convivono senza mai sovraccaricarsi. Un filo emotivo continuo attraversa ogni episodio.

Un lavoro che stiamo ascoltando a ripetizione, dal respiro decisamente internazionale, anche nei due brani conclusivi, cantati in italiano. Il primo nome che può richiamare è quello di Bon Iver, ma ciò che colpisce è l’originalità e la personalità dell’album, che riesce ad unire ispirazioni come detto anche molto lontane, in un universo sonoro che cattura e coinvolge.
Ne parleremo sicuramente anche in trasmissione nelle prossime puntate, nel frattempo vi invitiamo ad iniziare a scoprirlo: enjoy!!


Monday, April 6, 2026

Buona Pasquetta con Africa Unite!!

Buona Pasquetta a tutti!!

Anche quest'anno vogliamo rinnovare quello che è diventato un rito, proponendovi un bel concerto per accompagnarvi nel giorno di festa, e come meglio farlo che con un po' di reggae? Ovviamente, ci è venuto naturale pensare a quello che non esitiamo a definire il gruppo reggae italiano per eccellenza, gli Africa Unite.

Nel giugno di quattro anni fa abbiamo dedicato loro un'intera puntata, percorrendo i loro "40+1" anni di storia con interventi di Parpaglione, Mr. T-Bone e Benz, per poi ospitare Madaski per il loro splendido nuovo disco, Non è fortuna. Proprio con lui parlavamo del loro tour in partenza, e vi raccontavo di aver visti dal vivo non so quante volte, sempre con enorme piacere. Una grande live band, che riesce a trascinare il pubblico in balli e canti, ma allo stesso tempo a farlo riflettere, con liriche mai banali. Dai loro show si esce sempre stanchi fisicamente, ma con una grande carica di energia e di good vibes.

Qui troviamo la band di Pinerolo in grandissima forma su uno dei palchi più prestigiosi del reggae internazionale, il Sunsplash Festival del 2011, per un intero concerto, come sempre caldo ed entusiasmante: enjoy!!

 

Sunday, April 5, 2026

Iacampo, altre novità ed il ritorno della rubrica Radiolescenza nel podcast della settimana

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, ospite Iacampo, con il ritorno della rubrica Radiolescenza, o forse volete riascoltarla?
La trovate, in streaming e download, a questo link: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

E così te ne vai

Piotta

3

Fino all’ultimo giorno

(feat. Davide Shorty)

Claver Gold

4

Fanfole

Rancore

5

Straniero (feat. TÄRA)

Subsonica

6

Hissum Kissum

Mombao

7

La coscienza della

mia generazione

Mauro Ermanno

Giovanardi

8

Yuri

(ospite Mauro Ermanno Giovanardi)

Andrea Chimenti

9

Bambola

Mirco Passione

Mariani

10

La vita nuova

Iacampo

11

Le mie canzoni

Iacampo

12

Un giorno splendido

Iacampo

13

F.A.R.O.

Iacampo

14

Anima piena

Iacampo


Saturday, April 4, 2026

In onda stamattina, ospite Iacampo e ritorno della rubrica Radiolescenza

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventiduesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione vi proporremo una scaletta densa di novità, ed accoglieremo due graditi ospiti. Fra le tante uscite di queste settimane, ascolteremo e parleremo di Mauro Ermanno GiovanardiSubsonicaAndrea ChimentiMirco Passione Mariani, PiottaClaver GoldRancore e Mombao.
Come ogni primo sabato del mese, tornerà la nostra nuova rubrica mensile, che abbiamo deciso di intitolare Radiolescenza. Il protagonista è infatti un teenager italiano cresciuto a Lussemburgo, Roberto, che nonostante la giovane età sta già coltivando una grande passione per la musica. Per me è una gioia vederlo scoprire ed esplorare con crescente interesse mille artisti e generi (dall'hip-hop al punk, dal rock al reggae, alla canzone d'autore..) ed abbiamo pensato fosse giusto introdurre una voce giovane in una trasmissione di cinquantenni: sceglie e ci presenta ogni volta un album, in questo caso Fructus, l'ottimo lavoro del 2018 di Iacampo.
Scelta non a caso, dato che l'intervista della settimana sarà dedicata proprio al nuovo album di questo artista dal grande talento, che seguiamo ed amiamo da molti anni.

Marco Iacampo è un veterano della scena indipendente italiana, dalle varie incarnazioni: a metà degli anni '90 come leader e frontman degli Elle, a metà degli anni '00 come GoodMorningBoy, fino ad arrivare all'inizio degli anni '10 al primo disco a suo nome, che ne ha segnato il ritorno alla scrittura in italiano.
Sono seguiti altri tre ottimi album, nel 2012 Valetudo, nel 2015 Flores, ed appunto nel 2018 Fructus, cui si è aggiunto sei anni fa Rua Sararé 133, un EP registrato in Brasile con Gui Amabis. Lo abbiamo ospitato più volte in trasmissione, ed anche fatto esibire dal vivo a Lussemburgo.

L'anno scorso vi abbiamo proposto due nuovi singoli, prime anticipazioni del suo quinto album. Preghiere Contemporanee è uscito il 20 marzo per Sound To Be, e Marco lo presenta così: "Quando ho scritto queste canzoni era tutto diventato una preghiera. Vivevo in una fattoria a un paio di chilometri dalla laguna veneta, dove il tempo era sospeso e osservavo il mondo da una certa distanza e la natura da molto vicino. Ci ho vissuto 7 anni. Covid compreso. Tutto era diventato una preghiera. Fare, non fare, amare, odiare. Penso sia questione di linguaggi, di alfabeto spirituale, di che nome dai alle cose. Questo disco ha una scrittura lunga, e una lunga attesa di uscita. È un disco antico, è un disco del futuro. Perché quando si prega ci si connette oltre il tempo e lo spazio." Un lavoro toccante e sentito, che lo vede affiancato fra gli altri da Leziero Rescigno (La Crus, Bright Magus), che lo ha prodotto con lui, come il precedente, dopo aver già prodotto Flores.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Friday, April 3, 2026

Weekend music: Tropical Riot di Gopher and the Deadlocks

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, questa settimana è dedicata ad un disco veramente speciale, che abbiamo presentato un anno e mezzo fa con una bella intervista (qui il podcast).

Lo avevo scoperto grazie ad un caro amico già più volte nelle nostre scalette, Chef Ragoo, che ringrazierò sempre di aver dedicato uno dei suoi ormai rari post sui social ad un'autoproduzione che altrimenti avrei rischiato di perdere. Si trattava del nuovo LP di Gopher, all'anagrafe Dario Troso, artista salentino fra i pionieri della scena rap e reggae, membro di Isola Posse All Stars, Sud Sound System e Neo-Ex (con Kaos) ed ospite in dischi storici come SxM dei Sangue Misto o Zero Stress di Dj Gruff. È seguita una carriera da solista che lo ha anche visto spaziare in altri territori, producendo ad esempio lavori strumentali jazz-funk sotto il moniker Unto Ke.

Questo suo album potrebbe essere visto come un'ulteriore svolta, ma anche come una summa del suo percorso, che era iniziato in gruppi punk ed hardcore. Il 1° ottobre 2024 ha infatti pubblicato Tropical Riot, a nome Gopher and the Deadlocks, presentandolo così: "Ingredienti? Una manata in the face hardcore punk, quintali di reggae/dub e 2 tone e un paio di rap sparsi qua e là. 70% in italiano e 30% in inglese. A condire il tutto un ospite speciale (Neffa), che in realtà è prima di tutto un grande amico.." Il risultato è un lavoro dal grande impatto, anche per le liriche, invettive combat-rock contro le storture del mondo che viviamo. Sedici brani che ti portano su travolgenti montagne russe sonore, e che includono tre cover completamente trasfigurate: il post-punk di Resistance dei Sound e l'hardcore di I'd rather be sleeping dei Dirty Rotten Imbecils prendono tempi in levare, mentre Concrete Jungle di The Specials fa il percorso inverso, assumendo una furia hardcore.
Uno splendido disco, che vi invitiamo a (ri)scoprire in questo weekend di festa: enjoy!!


Thursday, April 2, 2026

In onda sabato mattina, ospite Iacampo e ritorno della rubrica Radiolescenza

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventiduesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione vi proporremo una scaletta densa di novità, ed accoglieremo due graditi ospiti. Fra le tante uscite di queste settimane, ascolteremo e parleremo di Mauro Ermanno Giovanardi, Subsonica, Andrea Chimenti, Mirco Passione Mariani, Piotta, Claver Gold, Rancore e Mombao.
Come ogni primo sabato del mese, tornerà la nostra nuova rubrica mensile, che abbiamo deciso di intitolare Radiolescenza. Il protagonista è infatti un teenager italiano cresciuto a Lussemburgo, Roberto, che nonostante la giovane età sta già coltivando una grande passione per la musica. Per me è una gioia vederlo scoprire ed esplorare con crescente interesse mille artisti e generi (dall'hip-hop al punk, dal rock al reggae, alla canzone d'autore..) ed abbiamo pensato fosse giusto introdurre una voce giovane in una trasmissione di cinquantenni: sceglie e ci presenta ogni volta un album, in questo caso Fructus, l'ottimo lavoro del 2018 di Iacampo.
Scelta non a caso, dato che l'intervista della settimana sarà dedicata proprio al nuovo album di questo artista dal grande talento, che seguiamo ed amiamo da molti anni.

Marco Iacampo è un veterano della scena indipendente italiana, dalle varie incarnazioni: a metà degli anni '90 come leader e frontman degli Elle, a metà degli anni '00 come GoodMorningBoy, fino ad arrivare all'inizio degli anni '10 al primo disco a suo nome, che ne ha segnato il ritorno alla scrittura in italiano.
Sono seguiti altri tre ottimi album, nel 2012 Valetudo, nel 2015 Flores, ed appunto nel 2018 Fructus, cui si è aggiunto sei anni fa Rua Sararé 133, un EP registrato in Brasile con Gui Amabis. Lo abbiamo ospitato più volte in trasmissione, ed anche fatto esibire dal vivo a Lussemburgo.

L'anno scorso vi abbiamo proposto due nuovi singoli, prime anticipazioni del suo quinto album. Preghiere Contemporanee è uscito il 20 marzo per Sound To Be, e Marco lo presenta così: "Quando ho scritto queste canzoni era tutto diventato una preghiera. Vivevo in una fattoria a un paio di chilometri dalla laguna veneta, dove il tempo era sospeso e osservavo il mondo da una certa distanza e la natura da molto vicino. Ci ho vissuto 7 anni. Covid compreso. Tutto era diventato una preghiera. Fare, non fare, amare, odiare. Penso sia questione di linguaggi, di alfabeto spirituale, di che nome dai alle cose. Questo disco ha una scrittura lunga, e una lunga attesa di uscita. È un disco antico, è un disco del futuro. Perché quando si prega ci si connette oltre il tempo e lo spazio." Un lavoro toccante e sentito, che lo vede affiancato fra gli altri da Leziero Rescigno (La Crus, Bright Magus), che lo ha prodotto con lui, come il precedente, dopo aver già prodotto Flores.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 4 aprile, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Wednesday, April 1, 2026

Mauro Ermanno Giovanardi, uscito il nuovo album: E poi scegliere con cura le parole

Poco meno di due anni fa abbiamo presentato con una bella intervista (qui il podcast) il nuovo disco dei La Crus, tornati insieme dopo pausa di quasi vent'anni, in cui li avevamo seguiti da solisti ed in vari altri progetti.

Il cantante Mauro Ermanno Giovanardi ha esordito da solista nel 2007 con Cuore a nudo, seguito nel 2011 da Ho sognato troppo l'altra notte. È stato nostro ospite nel 2013 per Maledetto colui che è solo, album con il Sinfonico Honolulu, e nel maggio 2015 per Il mio stile. Due anni dopo era stato nelle nostre scalette per La mia generazione, un bel disco che rendeva omaggio agli anni '90 con una serie di cover di brani indimenticabili (Afterhours, Ritmo Tribale, Casino Royale, C.S.I., Massimo Volume..).

Venerdì scorso, 20 marzo, Woodworm Label ha pubblicato il suo nuovo album, E poi scegliere con cura le parole, che era stato anticipato negli scorsi mesi da un singolo ed un EP. Al suo fianco per la produzione (come nel caso di Iacampo, che sarà nostro ospite sabato) troviamo Leziero Rescigno, mentre i testi nascono invece da un lavoro corale, che lo ha visto scrivere i brani a quattro mani con un gruppo di autori e musicisti che include tra gli altri Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Cheope ed Alessandro Cremonesi dei La Crus.

Lo stesso Joe racconta così questo lavoro: "Tra quelli fatti da trent’anni a questa parte è il mio disco più pensato, soppesato, aspettato… e anche il più travagliato. Al suo interno, tra le sue pieghe, c’è tutto il mio modo di essere e il mio approccio alla musica: fatto di disciplina, costanza, sacrificio e, contemporaneamente, di amore, rispetto, senso etico, morale ed esistenziale. È, tra tutti, il disco più esistenzialista che abbia mai realizzato. Un’esistenzialità che però non si lascia trascinare né trascina nell’oscurità, nel maelström del malessere, ma che viene affrontata con una certa leggerezza. Una leggerezza pensosa, per dirla con Calvino nelle Lezioni Americane. È stato un progetto travagliato perché il suo percorso parte da lontano, da prima che scoppiasse il Covid. Credo che senza la pandemia sarebbe stato un disco diverso: sicuramente sarebbe uscito almeno cinque anni fa e sarebbe stato, a tutti gli effetti, qualcos’altro. Durante il periodo pandemico ho deciso di metterlo in stand by per lavorare a un nuovo capitolo dei La Crus, per poi riprenderlo nel 2022, chiuderlo quasi del tutto e sospenderlo nuovamente per pubblicare, nell’aprile del 2024, Proteggimi da ciò che voglio. Un’uscita che è stata un episodio nei nostri percorsi ormai solisti, e non una nuova ripartenza o rinascita della band: una bellissima e appagante esperienza, che però difficilmente avrà un seguito."

Un disco che conquista e convince, imperniato sulla sua voce, indubbiamente fra le più belle ed emozionanti degli ultimi decenni, con arrangiamenti curati ed eleganti, che potremmo definire classici e moderni allo stesso tempo, che vanno a creare una sorta di "Canzone d’Autore del terzo millennio, dal sapore elettronico."
Siamo lieti di anticipare che ve lo presenteremo presto con una bella intervista, nell'attesa oggi vi proponiamo il singolo che ne ha lanciato l'uscita, La coscienza della mia generazione, con il bel video diretto da Dimitris Statiris: enjoy!!


Tuesday, March 31, 2026

Piotta, uscito il nuovo album: Si riparano ricordi

Questa mattina torniamo ad occuparci di un artista che apprezziamo molto, già nostro ospite più volte, l’ultima nel marzo di due anni fa (qui il podcast).

Abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato a Piotta, rapper e cantautore attivo dagli anni '90, che era già stato con noi nel 2018 per il suo precedente album, Interno 7, e che due anni fa ha pubblicato non solo un nuovo disco, ma anche un nuovo libro. 'Na notte infame, il suo decimo lavoro in studio, prende l'ispirazione dalla prematura scomparsa del fratello maggiore Fabio, apprezzato scrittore e saggista, con cui ha firmato molti dei testi, e la cui voce ed i cui versi aprono la prima traccia.
Un lavoro molto sentito, seguito dal suo primo romanzo, Corso Trieste, anch'esso scritto a quattro mani con Fabio ed uscito per la prestigiosa casa editrice La Nave di Teseo.

Dopo aver reso omaggio a Luigi Tenco con una bella cover di Vedrai vedrai, lo abbiamo ritrovato a dirigere Me ne andavo da quella Roma...(reloaded), nuova versione di un altro capolavoro, Mamma Roma addio, iconico brano di teatro canzone di Remo Remotti, poeta, attore, umorista e cantante romano scomparso nel 2015. Il 4 aprile dell'anno scorso è uscita su tutte le piattaforme digitali la bella colonna sonora che ha realizzato per La Scuola Romana (delle risate) di Marco Spagnoli, film documentario dedicato alle storie della commedia e della comicità romana.

Alla fine dell'anno scorso abbiamo presentato un nuovo singolo, che lo vede accompagnato da un altro artista a noi caro, Davide Toffolo, prima anticipazione dell'album pubblicato la scorsa settimana.
Si riparano ricordi è uscito il 27 marzo e "conferma la sua evoluzione verso una scrittura sempre più emozionale e introspettiva, ponendosi come ponte tra la scena rap e quella cantautorale". Al suo fianco troviamo nuovamente il compositore e pianista Francesco Santalucia, per intrecciare atmosfere classiche e arrangiamenti contemporanei, spaziando dall’acustica all’elettronica, ed è nuovamente presente la figura del fratello, non solo come ispirazione, ma anche come presenza nei testi e nei frammenti sonori.

Impreziosiscono il lavoro una serie di amici ed ospiti, dal citato Davide Toffolo a Frankie Hi-Nrg Mc, Tormento, Fabrizio Bosso, Giuliano Logos, Simone Cristicchi, ed i compianti Piero Ciampi e Remo Remotti, cui rinnova l’omaggio con la partecipazione di Carlo Verdone, Carl Brave, Mannarino, Valerio Mastandrea, Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Luca Barbarossa ed Emanuela Fanelli.
Il risultato è un disco bello, vario ed emozionante, che saremo felici di presentare dando il bentornato in trasmissione a Tommaso nelle prossime settimane. Nell'attesa, oggi vi proponiamo  il video del singolo che ne ha lanciato l'uscita, E così te ne vai, girato e montato da Stef Reali: enjoy!!


Monday, March 30, 2026

Carmelo Pipitone, uscito il nuovo album: Quinto Quarto

Cinque anni e mezzo fa abbiamo avuto il piacere di presentare con una bella intervista il secondo disco da solista di un musicista che seguiamo da tanti anni, ed in tanti progetti.

Parliamo di Carmelo Pipitone, fondatore e chitarrista prima dei Marta Sui Tubi, poi di O.R.k. (con Lorenzo Esposito Fornasari, Colin Edwin dei Porcupine Tree e Pat Mastelotto dei King Crimson) e Dunk (con Luca Ferrari dei Verdena ed i fratelli Ettore e Marco Giuradei). Artista dalla grande creatività ed originalità, ha esordito da solista nel 2018 con l'album Cornucopia, raccogliendo i consensi di critica e pubblico, anche con un lunghissimo tour di presentazione. Nel novembre 2020 è seguito il secondo disco, Segreto pubblico, come il precedente con la produzione artistica di Lorenzo Esposito Fornasari. Un l
avoro molto bello, che ha presentato così: "Terrore, ricordi di felicità, mani che sfiorano, amici scomparsi, lettere perdute nel tempo, sogni, incubi, passioni, abusi, cadute e ricadute, vertigini della mente, allucinazioni e ossessioni. Queste 11 canzoni sono il ritratto del nostro lato oscuro, è un segreto che tutti possono toccare come si tocca un livido anche se ci fa male."

Nel gennaio 2024 è uscito il suo nuovo album, Piedi in acqua, che racconta essere "composto da 13 canzoni che raccontano le mie sensazioni provate negli ultimi 4 anni. Sono stati tempi duri un po' per tutti. Abbiamo attraversato il buio di una pandemia, avuto un sacco di tempo per pensare e farci delle domande, desiderato, odiato. Abbiamo spesso rimesso in discussione quello che credevamo fosse importante e in alcuni casi fatto pulizia. È un diario di bordo, una sfumatura nuova nelle sue pagine." Un lavoro come sua abitudine molto intenso e sentito, da cui lasciarsi prendere e trasportare, con la sua inconfondibile chitarra, la sua voce ed i suoi versi, che sanno come sempre emozionare.

Lo scorso 13 marzo l’etichetta ad est dell’equatore ha pubblicato Quinto Quarto, il suo quarto album di inediti:11 brani composti in questo ultimo periodo che si muovono agevolmente tra inglese, italiano, siciliano e arabo, affrontando i tempi complicati di oggi. Come racconta lo stesso Carmelo, "nel mio Quinto Quarto c'è fame e verità, mani ruvide e odore forte, storia popolare ed illusione perché la nobiltà nasce dalla trasformazione degli elementi e ciò che era poco nutre tanta gente e quel che resta diventa festa".
Uno splendido disco, che vi invitiamo a scoprire proponendovi il singolo che ne ha lanciato l’uscita, Filo di lana, "il mio continuo cercare anche tra le mie cose tutto quello che non so di avere ma per cui mi batto ogni giorno grazie all'istinto": enjoy!!!


Sunday, March 29, 2026

Online il nostro podcast di ieri, Mixtape # 24

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, diciottesima puntata della nostra ventinovesima stagione e Sentieri Sonori Mixtape #23, o forse volete riascoltarla?


Tracklist:

1

Big burger

Massimo Martellotta

02:44

2

Stranamore

(pure questo è amore)

Roberto Vecchioni

04:23

3

Ho visto anche degli

zingari felici (Intro)

Claudio Lolli

06:56

4

Ho visto anche degli

zingari felici (Conclusione)

Claudio Lolli

04:16

5

Autogrill

Francesco Guccini

04:42

6

Terra mia

Pino Daniele

03:34

7

O sciore cchiù felice

Almamegretta

05:31

8

La costanza

24 Grana

03:52

9

Controdanza

Mazapegul

04:23

10

Il male

Mario Altacima

03:43

11

Spaziale

Edda

04:04

12

Agnese

Ivan Graziani

03:41

13

Le Tre Verità

Lucio Battisti

04:54

14

Non Mi Rompete

Banco Del Mutuo

Soccorso

05:03

15

L’uomo

Osanna

03:34

16

Dolce acqua speranza

Delirium

05:48

17

Impressioni di settembre

Premiata Forneria

Marconi

04:18

18

Via Beato Angelico

Perigeo

04:59

19

Agmar

Aldo Betto

03:39

20

Kensington Blues

Adriano Viterbini

04:10

21

Carbonara

Massimo Martellotta

03:59