Monday, June 17, 2019

I'm Not A Blonde, nuovo singolo e video: Happy face

L'anno scorso vi abbiamo parlato più volte, sia in trasmissione che qui sul blog, di un progetto molto interessante, di cui vogliamo tornare ad occuparci oggi.

Dietro la sigla I'm not a blonde troviamo Chiara Castello, che avevamo già conosciuto come membro di 2Pigeons e collaboratrice di Cesare Malfatti, e Camilla Matley.
Si erano fatte conoscere fra il 2014 ed il 2015, con tre EP che furono poi riuniti nel loro primo LP, Introducing I'm not a blonde, pubblicato nel gennaio 2016. Dopo un gran numero di live (incluse aperture per band quali Bluvertigo, Verdena, Max Gazzé, Planetfunk..) e buoni riscontri in vari concorsi (vittoria di Musica da Bere 2016, finale ad Arezzo Wave, semifinale allo Sziget and Home Festival), a fine gennaio 2018 hanno pubblicato il loro secondo disco. The Blonde Album è un ottimo lavoro, di respiro internazionale, che hanno portato in giro per l'Italia e per l'Europa in concerto.

Quest'oggi vi presentiamo Happy face, il secondo singolo (dopo Too old, uscito a febbraio) che anticipa il loro nuovo album, in uscita dopo l'estate. Il video è stato realizzato dalla stessa Chiara Castello, montando immagini proveniente da Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia: enjoy!!



Sunday, June 16, 2019

An evening with Manuel Agnelli ieri sera a Cervia

Il concerto che vi proponiamo questa domenica è andato in scena, ed in live streaming, giusto ieri sera.. speriamo lo lascino online!

Si tratta della data di Cervia del Radio2 Summer Live Tour, che ha visto sul palco Manuel Agnelli, con lo spettacolo che sta portando in giro negli ultimi mesi, in duo con Rodrigo D'Erasmo.
Uno show intimo ed intenso, che non abbiamo purtroppo potuto vedere dal vivo, quindi siamo particolarmente felici di aver almeno avuto l'occasione di apprezzarlo online, e tenevamo a condividerla con voi: enjoy!!



Saturday, June 15, 2019

Gold Mass & The Winstons nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Gold Mass e The Winstons, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Un desertoMichele Bitossi
3
Chissà perchéLelio Morra
4
Abbiamo vinto noiMarco Greco
5
CamminareGinevra Di Marco &
Cristina Donà
6
Our realityGold Mass
7
Sentimentally performedGold Mass
8
CalicantoClaver Gold & Kintusgi
9
Tutto e subitoKento
10
Penso diversoColle der Fomento
11
Lividi feat. O'Zulù & Davide Shorty
(prod. Bonnot)
Picciotto
12
ConchiglieAndrea Laszlo De Simone
13
Ghost TownThe Winstons
14
Around The BoatThe Winstons

In onda stamattina, ospiti Gold Mass & The Winstons

È arrivato il sabato, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?!

Appuntamento molto denso, questo sabato, con due belle interviste e come sempre un gran numero di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo dei nuovi singoli di Colle der Fomento, Michele Bitossi, Kento, Andrea Laszlo De Simone, Lelio Morra e degli album di Ginevra Di Marco & Cristina Donà, Claver Gold & Kintsugi, Marco Greco e Picciotto.
Venendo alle interviste, la prima ci permetterà di presentare un esordio molto interessante, che dopo tanta attesa ha finalmente visto la luce ieri.

Si fa chiamare Gold Mass, all'anagrafe Emanuela Ligarò, ed il 14 giugno ha pubblicato il suo primo album, Transitions. Un esordio che affascina, conquista e sorprende per maturità e profondità, e che non a caso ha attirato l'attenzione di grandi produttori internazionali, come Howie B, Marc Urselli o Luke Smith. La scelta è alla fine caduta su Paul Savage, già al lavoro con nomi come Mogwai, Franz Ferdinand o Arab Strap.
Siamo in territori elettronici, ma caldi e ricchi di mille sapori, frutto di "anni e anni di ascolto di musica, classica, lirica, rock anglosassone, latina tradizionale. Ho passato inverni in compagnia di Dylan, del progressive inglese, ho apprezzato i cantautori italiani e sono stata travolta dell'elettronica."

Siamo stati felici e fieri di poter presentare i primi singoli in anteprima radiofonica nel corso degli ultimi mesi, e non potevamo mancare di ospitarla per farci raccontare la nascita di questo splendido progetto.

 

Sarà poi il momento di dare il bentornato ad una band che abbiamo già ospitato tre anni e mezzo fa, per il loro album di esordio.

Si fanno chiamare The Winstons, e dietro ai nickname Rob, Enro e Linnon si "nascondono" in realtà tre musicisti ben noti dalle nostre parti: Roberto Dell'Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35 e tanto altro) e Lino Gitto (alla batteria con Gianluca De Rubertis, Dario Ciffo..). Il loro primo omonimo disco è uscito a fine 2015, ed è stato seguito l'anno seguente da un singolo e da un live.
Lo scorso 10 maggio è stato pubblicato il loro nuovo album, Smith, che ce li fa ritrovare "in una nuvola fumosa di sonorità psico-jazz-garage, che con sensibilità contemporanea omaggiano il progressive rock inglese. Ed è negli acquitrini maleodoranti del prog che navigano, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto lo sporco nel rock’n’roll diventa puro stile... I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers."

Un ottimo lavoro, che gode anche della partecipazione di alcuni ospiti di prestigio, come Nic Cester, Mick Harvey e Richard Sinclair (Caravan), che presenteremo ospitando la band al completo.

 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, June 14, 2019

Gianni Maroccolo, prima anticipazione video da Alone II: The Abyss (feat. Angela Baraldi)

A fine gennaio abbiamo proposto una puntata speciale (qui il podcast), interamente dedicata ad un musicista che seguiamo ed amiamo dalla nostra adolescenza, e che abbiamo avuto il piacere di ospitare più volte, sia in collegamento in trasmissione che in concerto a Lussemburgo.

Parliamo di Gianni Maroccolo, che si è lanciato in un'iniziativa molto particolare: Alone non è infatti un semplice album, ma una vera e propria collana con cadenza semestrale pubblicata da Contempo Records.
Il primo volume è uscito lo scorso 17 dicembre, vede fra l'altro la partecipazione di altri due artisti che apprezziamo molto, Edda ed IOSONOUNCANE, e lo abbiamo immediatamente incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2018.

La scorsa settimana abbiamo diffuso l'annuncio della presentazione di Alone II, in uscita il 17 giugno: ovviamente non mancheremo di parlarvene, anzi iniziamo proprio quest'oggi dalla prima anticipazione, The Abyss, con la splendida voce di Angela Baraldi e l'affascinante video di animazione che lo accompagna: enjoy!!

L’abisso è il luogo dove si diventa ciechi, sordi, insensibili a tutto. È il fondo, sconosciuto e misterioso, di quel mare che risucchia corpi anonimi e privati della dignità di esseri umani che nonostante tutto riescono a trovare ancora la forza e la speranza per attraversare una sterminata massa d’acqua nella speranza di un futuro migliore. Corpi che ormai non contiamo neanche più, di cui non si ha quasi più notizia, risucchiati di nuovo da una narrazione che nega il reale. Ed è per questo che l’abisso da luogo fisico diventa concetto che riguarda la condizione morale e culturale dell’uomo, dell’uomo occidentale. L’abisso è il nostro. L’abisso ci ri-guarda.

È online The Abyss, il video che anticipa il secondo capitolo di Alone, il "disco perpetuo" di Gianni Maroccolo, in uscita il 17 giugno per Contempo Records.

Un secondo volume che parte dal naufragio della F174 - avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo di Porto Palo di Capo Passero - in cui morirono almeno 283 persone provenienti da Pakistan, India e Sri Lanka, per trasformarsi in un’odissea sonora che restituisce a chi ascolta i vari momenti di disperazione vissuti dai migranti, compreso l’attimo in cui si annega, quando l’acqua entra nei polmoni e riempie un corpo che si appresta a lasciare questo mondo.
"Il mare, nero e spumante denso catrame, spalanca le fauci: ingoia, spezza e ghermisce il respiro, accartocciandolo nel sibilo atroce della resa alla morte" scrive il critico musicale e scrittore Mirco Salvadori, i cui racconti, insieme alle illustrazioni dell’artista visivo Marco Cazzato, accompagnano l’intero progetto di Alone.

E come già il precedente L’Altrove (da Alone vol.1), il video di The Abyss nasce dalla musica di Marok, dalle parole di Salvadori e dall’artwork e dalle immagini di Cazzato, animate insieme a Michele Bernardi, uno dei migliori animatori italiani, grazie alla tecnica del cut out digitale 2D.

L’elettronica, i droni analogici e i bassi distorti di Maroccolo tessono il tappeto sonoro del brano, cover della title-track che chiude il quarto album della cantautrice californiana Chelsea Wolfe, su cui si staglia la voce profonda di Angela Baraldi, che ha fatto suo il testo originale e la melodia, regalando un’interpretazione memorabile.

Il video di The Abyss riprende la linea narrativa del video precedente e il bue muschiato che attraversava una tundra fuori dallo spazio-tempo in L’Altrove si trasforma, in The Abyss, in una grande e mostruosa creatura marina dai denti aguzzi che nuota immersa nell’oscurità profonda dell’abisso marino. Anche qui un incedere lento e bidimensionale, una natura ancora una volta trasformata in un paesaggio alieno. Un mondo orizzontale spezzato dalla verticale di una scarpa che scende lentamente in profondità, fino a toccare il fondo sabbioso dov’è incagliato un relitto navale, come un fossile, forma residuale di una navicella spaziale proveniente da un tempo e un mondo sconosciuto (come le società occidentali percepiscono i migranti: non appartenenti a questo mondo). Un’oscurità interrotta dalla luce psichedelica emessa dalle antenne del pesce, dal corpo delle meduse e da quei microrganismi che popolano gli abissi e dai quali tutti discendiamo.

Perché, circolarmente, quel mare che può essere luogo di morte e oscurità, non smette, per natura, di essere luogo di vita e di luce.



Thursday, June 13, 2019

In onda sabato mattina, ospiti Gold Mass & The Winstons

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento molto denso, questo sabato, con due belle interviste e come sempre un gran numero di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo dei nuovi singoli di Colle der Fomento, Michele Bitossi, Kento, Andrea Laszlo De Simone, Lelio Morra e degli album di Ginevra Di Marco & Cristina Donà, Claver Gold & Kintsugi, Marco Greco e Picciotto.
Venendo alle interviste, la prima ci permetterà di presentare un esordio molto interessante, che dopo tanta attesa vedrà finalmente la luce domani.

Si fa chiamare Gold Mass, all'anagrafe Emanuela Ligarò, ed il 14 giugno pubblicherà il suo primo album, Transitions. Un esordio che affascina, conquista e sorprende per maturità e profondità, e che non a caso ha attirato l'attenzione di grandi produttori internazionali, come Howie B, Marc Urselli o Luke Smith. La scelta è alla fine caduta su Paul Savage, già al lavoro con nomi come Mogwai, Franz Ferdinand o Arab Strap.
Siamo in territori elettronici, ma caldi e ricchi di mille sapori, frutto di "anni e anni di ascolto di musica, classica, lirica, rock anglosassone, latina tradizionale. Ho passato inverni in compagnia di Dylan, del progressive inglese, ho apprezzato i cantautori italiani e sono stata travolta dell'elettronica."

Siamo stati felici e fieri di poter presentare i primi singoli in anteprima radiofonica nel corso degli ultimi mesi, e non potevamo mancare di ospitarla per farci raccontare la nascita di questo splendido progetto.

 

Sarà poi il momento di dare il bentornato ad una band che abbiamo già ospitato tre anni e mezzo fa, per il loro album di esordio.

Si fanno chiamare The Winstons, e dietro ai nickname Rob, Enro e Linnon si "nascondono" in realtà tre musicisti ben noti dalle nostre parti: Roberto Dell'Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35 e tanto altro) e Lino Gitto (alla batteria con Gianluca De Rubertis, Dario Ciffo..). Il loro primo omonimo disco è uscito a fine 2015, ed è stato seguito l'anno seguente da un singolo e da un live.
Lo scorso 10 maggio è stato pubblicato il loro nuovo album, Smith, che ce li fa ritrovare "in una nuvola fumosa di sonorità psico-jazz-garage, che con sensibilità contemporanea omaggiano il progressive rock inglese. Ed è negli acquitrini maleodoranti del prog che navigano, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto lo sporco nel rock’n’roll diventa puro stile... I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers."

Un ottimo lavoro, che gode anche della partecipazione di alcuni ospiti di prestigio, come Nic Cester, Mick Harvey e Richard Sinclair (Caravan), che presenteremo ospitando la band al completo.



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 15 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, June 12, 2019

Targhe Tenco, ecco i miei voti per la prima fase!!

Quest'oggi sono lieto di tornare a parlarvi di una bella novità, che abbiamo annunciato a fine novembre in trasmissione (qui il podcast).

In quell'occasione abbiamo infatti ospitato, come ogni mese o quasi, Steven Forti di Zibaldone (Radio Contrabanda), con cui abbiamo parlato fra l'altro di una delle sue mille attività, quella con il Club Tenco. Ci ha infatti raccontato la 42a edizione della Rassegna della canzone d'autore, nel corso della quale sono stati consegnati come sempre i Premi Tenco, assegnati dal direttorio del Club ad artisti affermati per il complesso della loro opera, e le Targhe Tenco, che invece premiano dal 1984 canzoni e dischi dell'anno, sulla base dei voti di una giuria di giornalisti musicali ed operatori del settore.

La novità riguarda proprio questa giuria: a partire da quest'anno, ho il piacere e l'onore di farne parte. L'invito di Steven, che ringrazio nuovamente, rappresenta ovviamente una grande soddisfazione, ma soprattutto un importante riconoscimento per quello che Sentieri Sonori fa per la musica italiana da ormai più di vent'anni.
Vi avevo promesso che vi avrei informati dello svolgimento della manifestazione, ed approfitto della giornata per me speciale per annunciare i miei voti per la prima fase, nella quale ogni giurato dispone di un massimo di tre voti per categoria. Le votazioni si chiuderanno fra pochi giorni e determineranno i finalisti, fra i quali si dovrà scegliere con una seconda fase, a voto secco.

Non è stato per nulla facile, non ve lo nascondo, specialmente in categorie come disco dell'anno e canzone dell'anno, per le quali scegliendo solo tre nomi se ne lasciano per forza fuori tanti altri di valore. Difficoltà opposta per la categoria interpreti, nella quale mi è parso giusto astenermi, non avendo spesso l'occasione di ascoltarne.
Qui di seguito la lista completa dei miei voti, non esitate a farmi avere i vostri commenti a riguardo, qui sul blog o sul nostro gruppo Facebook.


ALBUM
Riccardo Sinigallia - Ciao cuore 
Massimo Volume - Il nuotatore 
Virginiana Miller - The unreal McCoy


ALBUM IN DIALETTO
Alessio Bondì - Nivuru
EPO - Enea
Francesco Di Bella - ‘O Diavolo


ESORDIO
/handlogic - Nobodypanic 
Ferro Solo - Almost Mine: The Unexpected Rise
and Sudden Demise of Fernando - Part I 
Massimo Serli - In parziale miglioramento altrove

INTERPRETE
-


CANZONE
Any Other - Capricorn no
Giovanni Truppi - Borghesia
Colle der Fomento - Penso diverso



ALBUM A PROGETTO
Change your step
Vent’anni di Sessantotto

 

Tuesday, June 11, 2019

Kento, nuovo singolo e video: Tutto e subito

Quest'oggi siamo felici di poter presentare un nuovo interessante singolo, che segna il ritorno di un artista già più volte nostro ospite.

Parliamo di Kento, rapper reggino che abbiamo già intervistato (qui l'ultimo podcast) per i due album che ha registrato con una sorta di super-band, The Voodoo Brothers, che includeva fra gli altri nomi a noi noti come Federico JolkiPalki Camici, già bassista di Honeybird & the Birdies, e Cesare Petulicchio, batterista dei Bud Spencer Blues Explosion. Due dischi che, partendo da rap, blues e rock esploravano territori ed epoche musicali anche molto lontane fra di loro, come in una sorta di viaggio nella storia della musica afroamericana, che hanno fatto parte delle nostre Picks 2014 e Picks 2016.
Poco più di un anno fa lo abbiamo ritrovato accompagnato da un producer e DJ che amiamo molto, DJ Fastcut, per un bel singoloMia (ode alla cultura hip-hop), che nei giorni scorsi ha trovato finalmente un seguito.

Il 5 giugno è stato infatti pubblicato Tutto e subito, brano che "inaugura un nuovo corso del progetto Kento, uno spartiacque della sua carriera che porta il rapper verso una nuova dimensione che unisce passato, presente e futuro. Un deciso cambio di sound, la collaborazione con Glory Hole e un disco in cantiere sono gli elementi che gradualmente stanno tracciando la nuova rotta intrapresa oggi dall’MC. Mettersi nuovamente in gioco senza scendere a compromessi è l’obiettivo che Kento sta portando avanti in questa nuova fase del suo percorso umano e artistico con il ritorno a una dimensione più personale, dove le parole diventano ancor di più la cifra stilistica della sua produzione. La scelta di Kento è quella di associare la sensibilità verso il sociale aprendosi a sonorità moderne, dove testi profondi possano comunque far saltare e ballare il pubblico. Un rap impegnato e maturo, senza incatenare il pubblico alle nostalgie del passato. La produzione di Matteo Peight Vitagliano è ricca di elettronica, beat contemporanei e una ritmica up dall’inizio alla fine del pezzo."

Le liriche citano Nanni Balestrini, poeta e scrittore che lo ha molto influenzato, per "accendere un fuoco sotterraneo che si espande per tutta la città prima di esplodere", un fuoco di controcultura ed antifascismo. Il video, firmato da Stefano Pedretti, parte dall’inquadratura dalla celebre Minerva, statua simbolo dell’università La Sapienza di Roma, per poi alternare immagini di un concerto e di "un’azione di writing e street art antifascista. Le immagini del concerto sono state raccolte durante uno degli eventi autogestiti presso l’ateneo romano, descritti dalla stampa come rave illegali." Enjoy!!



Monday, June 10, 2019

Afterhours & Julie's Haircut live @ Exit07 esattamente otto anni fa!!

Chi di voi frequenta Facebook avrà l'abitudine di "scontrarsi" con i ricordi degli anni precedenti, ed ovviamente nel mio caso sono spesso legati alla musica.

Oggi, ad esempio, sono esattamente otto anni da una delle serate più entusiasmanti degli anni di Panoplie, l'associazione con cui abbiamo organizzato decine di concerti qui a Lussemburgo, soprattutto di artisti italiano, fra il 2006 ed il 2012. 
Si trattava della prima serata della quinta edizione del nostro annuale festival di fine stagione, le Panoplie Italian Nights, che avevano ospitato negli anni precedenti Roberto Angelini, Fonderia, Luca Gemma, Cesare Basile, Atleticodefina, Massimo Volume e tanti altri.
Le due serate quell'anno erano divise in due location: il sabato al d:qliq si esibirono Athebustop, Denise e Perturbazione, mentre la sera prima all'Exit07 riunimmo due delle più grandi rockband italiane, per una nottata calda ed intensissima.

Parliamo di Julie's Haircut ed Afterhours, e vi proponiamo due estratti video dei concerti, Satan eats seitan e La verità che ricordavo: enjoy!!




Colle der Fomento, nuovo singolo e video: Penso diverso

In questo lunedì di festa, almeno a Lussemburgo, torniamo ad occuparci di una delle più grandi uscite degli ultimi mesi.

Lo scorso 16 novembre è stato il grande giorno: dopo 11 anni di attesa, è finalmente uscito il nuovo disco del Colle der Fomento. Adversus è un grandissimo ritorno, che abbiamo ascoltato a ripetizione ed incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2018, ma che non abbiamo potuto presentare con un'intervista.
"L'album è composto da quattordici tracce con la produzione quasi totale di DJ Craim, eccetto Little Tony Negri e Bassi Maestro su due tracce, e featuring di Kaos e Roy Pacy. Un viaggio nella musica, dove il rap incontra il rock, il blues, il jazz e la musica italiana contaminandosi in modo adulto senza snaturarsi. Adversus significa andare contro, pensare in modo contrario, essere in guerra. E la guerra è su tre fronti: contro il nemico che c’è fuori, la società e quello che non ci piace del mondo contemporaneo; la guerra contro il nemico che abbiamo dentro, le paure e l’insicurezza, la depressione; la guerra contro il tempo che passa inesorabile e ci ammala portandoci via affetti e certezze. Un viaggio non solo musicale ma anche umano: quando la maschera si rompe, sotto non ci sono solo due MC, ma due persone con i loro sentimenti, i loro ricordi e i loro sogni: oltre Danno e Masito ci sono Simone e Massimiliano. DJ Craim ha lavorato all’album creando un suono Hip-Hop adulto, che dialoga con altri generi musicali. Utilizzando i sample senza ricalcare la vecchia formula del boom bap Anni '90, ma, evolvendo il concetto stesso di musica campionata, Craim ha creato un vero e proprio film sonoro per la band passando da suoni più acidi e hardcore a vere e proprie ballate dal sapore blues. Rispetto alla discografia del passato, Adversus è il disco più personale del Colle, i testi raccontano momenti di vita vissuta, attimi d'introspezione e momenti di confronto. Senza troppi tecnicismi o giochi di parole, una finestra aperta verso il mondo circostante."

Oggi vi presentiamo il nuovo singolo, Penso diverso, uno dei nostri brani preferiti del disco, sicuramente il più politico. Come spiegano, "in uno scenario sociale e politico dove prende piede una certa mentalità destrocentrica, esprimiamo il nostro pensiero, diverso e contrario. Il testo che fu scritto anni fa, non potevamo immaginare che diventasse oggi così tristemente attuale in un’epoca di populismo e razzismo, un male che contagia appena ti sfiora." Concetti splendidamente resi in immagini dal video diretto da Alberto Salvucci, che "vuole raccontare il senso di oppressione e il clima di repressione che si respira nel presente odierno attraverso la suggestione di un futuro distopico." Enjoy!!