Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Per la quinta puntata della trentesima stagione della trasmissione vi proporremo come sempre un po' di novità interessanti, ed accoglieremo due graditissimi ospiti. Fra le tante uscite del periodo, ascolteremo e parleremo di Mauro Pagani, Iosonouncane, Savana Funk, Electric Circus, Hibaku Jumoku, Gaia Morelli e Giulia Pratelli. La prima intervista della settimana vedrà protagonista una band che amiamo particolarmente, ormai da qualche decennio, i Perturbazione.
Li abbiamo portati a suonare dalle nostre parti per la prima volta nel 2006, prima alla Tuchfabrik di Trier, poi a Lussemburgo, sia alla Salle Krieps dell'Abbaye de Neumünster che al nostro caro d:qliq, in occasione del release party di Eskimo Friends, la compilation opera dell'amico Robert Weis, cui avevano partecipato. Cinque anni dopo abbiamo dato loro il bentornato in quella che è stata la quinta e penultima edizione dell'annuale festival della nostra associazione, le Panoplie Italian Nights. La prima serata è stata all'Exit07, con la grande accoppiata Afterhours e Julie's Haircut, mentre la seconda al d:qliq è stata aperta dal nostro amico Athebustop (primo moniker di Claudio Donzelli, da anni sulla ribalta internazionale con i Mighty Oaks) e da Denise, e chiusa appunto da loro.
Un legame artistico che è diventato anche umano, al punto che quando passo da Torino non manco di sentirli e vederli, sempre con grande piacere. Ovviamente non manchiamo di ospitarli ad ogni nuova uscita, l’ultima volta quasi due anni e mezzo fa, per presentare la loro versione de La Buona Novella, quarto album di Fabrizio De André, uscito nel 1970 ed ispirato ai Vangeli apocrifi.
È quindi con grande gioia che abbiamo accolto il loro nuovo album, Risuona, un viaggio attraverso canzoni rilette, tradotte e reinterpretate in italiano dalla band, che conferma il suo già noto talento nelle riletture (cui avevamo anche dedicato questo post), come sempre in equilibrio fra il dovuto rispetto delle versioni originali e la giusta volontà di aggiungere il proprio tocco. In occasione della presentazione a Milano, da Germi, ho avuto il piacere di registrare una bella chiacchierata con Tommaso Cerasuolo che saremo lieti di proporvi.
La seconda intervista della settimana sarà dedicata all'ottimo ritorno di un gruppo che è stato tante volte nelle nostre scalette, fino a qualche anno fa.
Parliamo degli Amari, brand friulana che ha pubblicato otto album fra il 1999 ed il 2017, con diversi cambi di line-up intorno allo storico nucleo composto da Davide "Pasta" Piva, Dario "Dariella" Moroldo e Francesco "Cero" Ceravolo. "La loro musica è stata definita in molti modi, usando un sacco di parole (pop, rock, dance, cantautorato, indie, hip hop, elettronica, r’n’b…), cercando di fotografare una traiettoria in costante mutamento, un mutamento cercato ma forse non del tutto chiaro neanche agli Amari stessi. Probabilmente è proprio la forza dei loro testi, che alternano fulminanti epifanie generazionali a momenti più astratti, poetici e talvolta giocosi in cui perdersi nella ricerca di una chiave interpretativa, ad aver riunito intorno a loro un pubblico fedele, e a permettere che si esibissero per anni nei principali festival e club di tutta Italia. "
Un percorso che dopo ben nove anni li ha visti tornare a pubblicare due nuovi brani prima dell'estate, che hanno anticipato il loro nuovo album, Finta di Niente, uscito il 2 ottobre per La Tempesta Dischi. Un lavoro che ce li fa ritrovare in ottima forma, come sempre alle prese con sonorità molto varie, "tra ballate crepuscolari, rap obliquo e macerie pop, batterie sospese fra campionamento e attitudine live, e un’elettronica capace di essere insieme fisica e visionaria. Ironia tagliente e disarmante tenerezza, senza mai perdere il filo: quello di uno sguardo lucido, a tratti sarcastico, sulle proprie contraddizioni, inseguendo un bisogno ostinato di continuare a immaginare il futuro." Saremo lieti di dare il benvenuto in trasmissione a Dariella per presentarlo.
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?! Sabato 31 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
Fra le tantissime novità uscite in questo periodo, oggi siamo lieti di occuparci del nuovo album di un artista che ha segnato profondamente la storia della musica italiana.
Parliamo di Mauro Pagani, polistrumentista, compositore e produttore tra i più stimati, dagli esordi con la PFM - Premiata Forneria Marconi allo storico sodalizio con Fabrizio De André, fino all'approdo al cinema con le colonne sonore. Una carriera artistica sessantennale, di recente celebrata dal film documentario Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, diretto da Cristiana Mainardi, prodotto da Lumière & Co. e Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari e in onda su RaiPlay.
A 23 anni dal suo precedente disco di inediti, Domani, lo scorso 16 ottobre ha pubblicato Tutto è già qui, il suo sesto album in studio: un lavoro toccante ed intenso, che vede la partecipazione di una sola ospite, un'artista che amiamo molto ed abbiamo anche ospitato, Daniela Pes. Nell'attesa di presentarvelo, magari dandogli il benvenuto in trasmissione, oggi vi proponiamo il singolo che lo ha anticipato, Tutto mi manca: enjoy!!
Per una volta, non dedichiamo un post ad una nuova uscita, ma ad un messaggio a chi segue le nostre trasmissioni, e soprattutto a chi le alimenta con ottima musica, artisti ed altri professionisti del settore.
Da tre anni abbiamo introdotto i Sentieri Sonori Mixtapes, che il quarto sabato di ogni mese ci permettono di uscire dall’attualità, spaziando liberamente nel tempo, e come sempre anche nei generi, mentre il secondo sabato del mese è dedicato ai Radioracconti di Raf.
Per presentarvi le nuove uscite restano quindi il primo, il terzo e l’eventuale quinto sabato del mese: al netto di interviste ed altri ospiti, come il mensile spazio di Roberto, Radiolescenza, abbiamo tempo per non più di una decina di brani a trasmissione, quindi mediamente riusciamo ad arrivare ad una ventina di novità al mese.
Dall’altro lato, se ai nostri inizi le scalette dipendevano dagli acquisti personali e dai pochi promo che ricevevamo via posta, i contatti sviluppati negli anni e soprattutto la rivoluzione digitale fanno si che siamo ormai letteralmente sommersi dal materiale. Le comunicazioni sono molto più semplici, brani e dischi si trasmettono online molto comodamente (non considerando il problema dei meta-data, cui magari dedicherò un altro post), anche se poi alla quantità del materiale ricevuto non sempre corrisponde la qualità, fatalmente.
Fatico a dare cifre esatte, posso stimare di ricevere qualche centinaio di email promozionali ogni settimana, ma ho appena contato quanti album ricevuti ho aggiunto alla mia libreria dall'inizio della stagione ad oggi, quindi nell'ultimo mese: più di 60, ai quali vanno aggiunti altrettanti singoli.
Chi è arrivato a questo punto del post merita in primo luogo un ringraziamento per l’attenzione, e potrà capire dove voglio arrivare: ascoltiamo sempre tutto ciò che riceviamo, ma ci è ormai impossibile, con tutta la buona volontà, presentare tutte le novità interessanti, ed anche solo rispondere a tutti i promo.
Ovviamente ci dispiace, questa enorme passione che abbiamo per la musica ci spinge a voler diffondere il più possibile i tanti nuovi suoni che vengono dall’Italia, non possiamo che "accontentarci" di proporvi due o tre trasmissioni al mese dense di alcune fra le più belle uscite: enjoy!!
Dieci giorni fa abbiamo ospitato una band che seguiamo dal suo esordio, contemporaneo di quello di Sentieri Sonori, ed al loro splendido nuovo disco, che resterà purtroppo l’ultimo.
Parliamo degli Yuppie Flu, gruppo nato ad Ancona nel 1995, che aveva debuttato due anni dopo con l'album Automatic but static. Un lavoro interessante, che richiamava ispirazioni d'oltreoceano come Pavement e Sebadoh, a partire dal quale seguirono un percorso che li ha portati a definire un sound molto personale, unione di indie, low-fi ed elettronica. Hanno pubblicato cinque LP e vari singoli, split ed EP, ottenendo un buon successo di pubblico e e di critica anche all'estero, come testimoniano vari tour europei, fino a Fragile forest, disco uscito nel 2008. Nel novembre 2021 è apparso improvvisamente sui social network l'annuncio del loro ritorno, con un EP di tre brani intitolato Hold on, che pareva far presagire ulteriori novità.
Oltre a questo, il frontman Matteo Agostinelli è stato uno dei fondatori e protagonisti di Homesleep Music, etichetta bolognese che ha lasciato un segno importante nella musica indipendente fra il 1999 ed il 2009, pubblicando artisti italiani (Julie's Haircut, Giardini di Mirò, CUT, Amor Fou...) e stranieri (come gli statunitensi Fuck). Qualche mese fa è purtroppo arrivata una terribile notizia: "Questa è veramente difficile da affrontare. Matteo ci ha lasciato. Restano gli album, le canzoni, i concerti, tutta l'incredibile avventura di Yuppie Flu, che ha sognato e poi costruito attraverso gli anni, con la passione che solo i sognatori possiedono. Sono la testimonianza del suo meraviglioso talento per la musica. Che resterà qui, con noi."
A diciotto anni dall'ultimo album in studio, il 17 settembre hanno pubblicato il loro nuovo album, intitolato Kings Without a Crown, con 42 Records e Homesleep Music, che è tornata per l’occasione e ristamperà il loro intero catalogo. Uno splendido lavoro, cui Matteo stava lavorando negli ultimi anni prima della sua scomparsa: un disco bello e ricco, che colpisce anche per la varietà di suoni e produzioni, che siamo stati felici di presentare(qui il podcast) dando il benvenuto a due membri storici, Dodo e Gabbo.
Torniamo a parlarne per proporvi il bel nuovo video che hanno pubblicato la scorsa settimana, presentandolo così: "Marco Porsia è stato il nostro videomaker agli esordi, a partire da Boat or Swim, il nostro primissimo video: girato ad Ancona, tra la spiaggia della Torre e la Sala delle Coppe alla Mole Vanvitelliana, nel lontano 2000. Da allora abbiamo vissuto insieme concerti, serate memorabili e un discreto numero di di avventure deliranti. Marco è romano di nascita, ma vive in Canada da anni, con il tempo è diventato un pezzo grosso nel pianeta dei documentari musicali, tra i suoi lavori lo splendido Where Does a Body End?, dedicato agli Swans. Il video di Avalon è nato rovistando in vecchi drive: Marco ha ritrovato dei b-roll rimasti inutilizzati dai tempi di Boat or Swim, girati in Super 8. Con il prezioso contributo grafico di John Nobrega, quelle preziose immagini hanno trovato un nuovo senso. A Marco ci lega un affetto speciale. Questo è il suo contributo a Matteo e al suo lavoro. Grazie, big man." Enjoy!!
Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Quarta puntata della trentesima stagione della trasmissione, e ventinovesimo episodiodello speciale mensile lanciato tre anni fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.
Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.
Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo ventinovesimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura della scaletta, che questa volta sarà Gangster story dei Calibro 35: il resto lo scoprirete più tardi!!
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla trasmissione di domani. Come ogni quarto sabato del mese, tornano infatti i nostri Mixtape, che saranno come sempre aperti e chiusi da due sigle belle e speciali, opera di un artista che apprezziamo, che è anche un caro amico.
Parliamo di Massimo Martellotta, più volte nostro ospite non solo in rappresentanza dei Calibro 35. Lo avevamo ospitato una prima volta nel giugno 2016 per presentare il disco di un altro suo bel progetto, Il Complesso di Tadà, ed un anno dopo avevamo annunciato la pubblicazione di un suo primo EP da solista, Sintesi, contenente tre tracce e disponibile solo in digitale. Un lavoro molto interessante, che abbiamo poi scoperto essere stato solo l'antipasto di una tavola lautamente imbandita, che lo ha portato a pubblicare One Man Sessions, 5 album in Vinile usciti per Cinedelic Records fra maggio e dicembre 2018 e seguiti da un tour serrato in tutta Italia. È stato poi con noi nel maggio 2020 per presentare Proiezione Privata, un progetto video e audio esclusivamente on demand, disponibile unicamente su Bandcamp: cinque brani e cinque video che permettono di scoprire come sono stati realizzati, ed un'opzione ulteriore, chiamata nerd pass, che permette di entrare via Skype nel suo studio per mezz'ora.
Negli ultimi anni lo abbiamo trovato spesso alle prese con colonne sonore (qui un articolo a riguardo su Rolling Stone), ma oggi vogliamo tornare a parlare del suo particolare progetto del 2018, dal quale sono tratte Big Burger e Carbonara, le sigle dei nostri Mixtape. Un progetto che all’epoca presentava così: "Qualche tempo fa ho fatto uscire in digitale tre tracce suonate solo con i sintetizzatori. Quelle tre tracce ora sono diventate sei e l'album completo Sintesi uscirà a breve in Vinile. Ed è solo il primo. Il primo di una serie di 5 album del primo progetto a mio nome che si chiama One Man Sessions. 5 Album in Vinile -si, cinque (aiuto!)- registrati e suonati in solitaria dal sottoscritto. Ogni album è figlio della mia bulimia musicale e sicuramente di una certa propensione a buttarmi senza rete. Del decidere che tenere le cose nel cassetto non ha senso mai. Sono principalmente dei documenti dell'attività in studio senza filtri, catturati nel momento in cui arriva l'ispirazione. Dai Sintetizzatori al Piano IMpreparato, passando per l'Orchestra di gusto retrò, le esplorazioni sottomarine, la batteria, le chitarre liquide e il groove all'italiana." Cinque dischi particolari ed affascinanti, che vi proponiamo di (ri)scoprire nel weekend che sta per iniziare: enjoy!!
Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Quarta puntata della trentesima stagione della trasmissione, e ventinovesimo episodiodello speciale mensile lanciato tre anni fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.
Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.
Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo ventinovesimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura della scaletta, che questa volta sarà Gangster story dei Calibro 35: il resto lo scoprirete sabato mattina!!
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 24 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
Quest'oggi siamo lieti di tornare ad occuparci di un artista fra i più importanti ed originali emersi negli ultimi anni.
Parliamo di Jacopo Incani, in arte IOSONOUNCANE, che aveva esordito nel 2010 con La macarena su Roma, che confessiamo non ci avesse entusiasmati, contrariamente al successivo Die, uscito nel 2015 e lanciato da quello che è senza dubbio uno dei singoli dello scorso decennio, Stormi. Dopo una lunga attesa, anche a causa dalla pandemia, il 14 maggio 2021 ha pubblicato il suo terzo album, Ira, che ha proseguito il suo percorso di ricerca con testi molto particolari, fra arabo, spagnolo, inglese e francese. Dopo aver concluso il lungo tour europeo, a fine 2022, da un lato si è chiuso nel suo studio, dedicandosi alla scrittura di musica per le immagini e colonne sonore, dall'altro ci ha regalato varie nuove uscite. Nel giugno 2023 Jalitah, album in duo con Paolo Angeli registrato dal vivo nel 2018, seguito in autunno da Qui noi cadiamo verso il fondo gelido (Concerti 2021-22), un triplo dal vivo con materiale registrato nei tre tour di Ira, che include 2/3 di materiale totalmente inedito. Non possiamo non ricordare la sua partecipazione ad uno dei nostri innamoramenti musicali di due anni fa, Spira di Daniela Pes, uscito sulla sua Tanca Records, che ha ottenuto grandi riscontri e riconoscimenti come la Targa Tenco come miglior disco di esordio.
Due anni fa abbiamo presentato in trasmissione Viudas, brano inedito inserito nella colonna sonora di una nuova serie Netflix ambientata In un'Italia meridionale di metà Ottocento, Briganti, per poi di parlare de Il suono attraversato, una collana che raccoglie le sue composizioni per cinema, teatro e sonorizzazioni. Il 31 ottobre Numero Uno (Sony Music) e Tanca Records (Trovarobato) ne hanno pubblicato il primo volume, la colonna sonora originale del film Berlinguer – La grande ambizione di Andrea Segre, che ha aperto la Festa del Cinema di Roma 2024 e che vede tra i protagonisti Elio Germano, Elena Radonicich, Paolo Pierobon e molti altri. Il secondo volume, uscito il 21 febbraio 2025, è la colonna sonora del documentario Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi, che racconta la sua esperienza nel Paese prima del conflitto con la Russia, anch'esso presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.
Torniamo ad occuparci di lui per una nuova colonna sonora, che ha scritto per Fuksas – Da tutta la vita, "il docufilm scritto e diretto da Elisa Fuksas dedicato al padre Massimiliano Fuksas, uno dei più affermati e conosciuti architetti e designer italiani nel mondo. Un racconto pubblico e privato fatto di architettura, pittura, incontri straordinari, ma anche di passione, perdite e ricordi incongruenti. Tra presente e passato, il rapporto tra protagonista e regista si specchia in quello tra padre e figlia che finalmente, grazie a questo film di una vita, riescono a conoscersi e, soprattutto, a inventarsi."
La colonna sonora è "un fiume in piena di 26 tracce che spazia nella musica elettronica, senza a rinunciare ai timbri acustici delle chitarre (Prua, Vele). Nella tracklist troviamo anche una canzone presente in doppia versione La Forma sei tu/La Fine sei tu, due testi diversi, diversi arrangiamenti. Questo brano è il primo brano in italiano pubblicato da Jacopo Incani da diverso tempo. La voce di Jacopo fa capolino anche in Scogliere, una passacaglia elettronica in costante crescendo. Nel film (e nel disco) è anche presente la cover del classico Cuando Calienta El Sol, il brano reso famoso in Italia negli anni ’60 nella versione dei Los Marcellos Ferial."
Nell'attesa di parlarne anche in trasmissione, oggi vi proponiamo entrambe le versioni di questo splendido brano: enjoy!!
Nello scorso mese di maggio abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato ad artista già più volte con noi, l'ultima due anni prima (qui il podcast) per il nuovo disco deiLa Crus, tornati insieme dopo pausa di quasi vent'anni, in cui li avevamo seguiti da solisti ed in vari altri progetti.
Il cantante Mauro Ermanno Giovanardi ha infatti esordito da solista con Cuore a nudo nel 2007, quando lo abbiamo fatto esibire al Casinò di Mondorf, che è stato seguito nel 2011 da Ho sognato troppo l'altra notte. È stato nuovamente nostro ospite nel 2013 per Maledetto colui che è solo, album con il Sinfonico Honolulu, e nel maggio 2015 per Il mio stile. Due anni dopo è stato nelle nostre scalette per La mia generazione, un bel disco che rende omaggio agli anni '90 con una serie di cover di brani indimenticabili (Afterhours, Ritmo Tribale, Casino Royale, C.S.I., Massimo Volume..).
Lo scorso 20 marzo Woodworm Label ha pubblicato il suo nuovo album, E poi scegliere con cura le parole, che era stato anticipato negli scorsi mesi da un singolo ed un EP. Al suo fianco per la produzione (come nel caso del nuovo disco di Iacampo, nostro recente ospite, qui il podcast) troviamo Leziero Rescigno, mentre i testi nascono invece da un lavoro corale, che lo ha visto scrivere i brani a quattro mani con un gruppo di autori e musicisti che include tra gli altri Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Cheope ed Alessandro Cremonesi dei La Crus.
Un disco che conquista e convince, imperniato sulla sua voce, indubbiamente fra le più belle ed emozionanti degli ultimi decenni, con arrangiamenti curati ed eleganti, che potremmo definire classici e moderni allo stesso tempo, che vanno a creare una sorta di "Canzone d’Autore del terzo millennio, dal sapore elettronico."
Siamo stati lieti di presentarlo con una bella e lunga chiacchierata (qui il podcast) che ho registrato con Joe a Milano, per una volta di persona, ed ora torniamo a parlare di lui per un nuovo singolo.
Preparando le esibizioni dal vivo, ha infatti ripreso anche alcuni suoi vecchi brani, dando loro sonorità in linea con questo disco. Ottimo esempio, la nuova versione di Un garofano nero, brano contenuto nel suo disco del 2011, che vi invitiamo oggi a scoprire con il bel video, diretto e montato da Dimitris Statiris e prodotto artisticamente dallo stesso Joe: enjoy!!