Thursday, May 21, 2026

In onda sabato mattina, con il nostro Mixtape # 26

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Ventisettesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventiseiesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato due anni fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.

Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.

Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo ventiseiesimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà Ballata dei Dunk!, il resto lo scoprirete sabato!!!

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 23 maggio, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.


Wednesday, May 20, 2026

A Bad Day, nuovo video: Little Plastic Idols

L'anno scorso abbiamo presentato un disco molto particolare, nato dalla collaborazione di due artisti che ben conosciamo, entrambi già nostri ospiti.

Egle Sommacal è stato con noi nel dicembre 2014 come solista, è noto soprattutto come chitarrista dei Massimo Volume, ma ha suonato anche con Detriti, Ulan Bator, WuMing 2, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, collaborato con la coreografa Simona Bertozzi e composto musiche per il cinema.
Sara Ardizzoni suona da qualche anno al suo fianco nei Massimo Volume, è stata con noi nell'ottobre 2022 come solista, sotto il moniker Dagger Moth con cui ha inciso 3 album, ed ha suonato con Cesare Basile e Caminanti, Mats Gustafsson Fire Orchestra, Marc Ribot, Joe Lally (Fugazi), Philippe Petit, Deb Goog (My bloody Valentine), Giorgio Canali.

Il 21 gennaio 2025 hanno pubblicato Flawed, album di esordio di A Bad Day, progetto di musica strumentale che ci pare giusto lasciar presentare dalle loro parole: "Chitarristi di formazione non accademica entrambi, abbiamo varie esperienze musicali alle spalle e un comune interesse verso ambiti sonori non necessariamente associati alla chitarra elettrica, territori che abbiamo cercato di esplorare anche sfruttando le possibilità timbriche offerte dall’uso dell’effettistica. Abbiamo evitato l’utilizzo di loop, computer, sample elettronici per non rischiare di vincolare la composizione entro limiti armonici o di tempo e per darci la possibilità di una riproduzione meno artefatta nelle esecuzioni live. Nel disco - così come dal vivo - non sono inoltre presenti sovraincisioni o particolari artifici di produzione, si possono ascoltare due linee di chitarra e solo a queste due voci è affidata la creazione di paesaggi sonori multiformi. Flawed, imperfetto, è il titolo della raccolta dei nostri brani. Misurarsi con l’imperfezione, giocare con i nostri limiti, anche nei mezzi a disposizione, è il modus operandi che ci accompagna dall’inizio dei nostri percorsi artistici e da sempre è stato un importante stimolo creativo. Non è nostra intenzione dotare le tracce di un significato ultimo, sono semplicemente dei suoni disposti nel tempo su qualcosa che convenzionalmente chiamiamo silenzio, niente di più, niente di meno. Inevitabilmente questi suoni comunicano anche il nostro rapporto con la contemporaneità, una reazione emotiva, una sensazione, imperfetta, flawed."

Un lavoro molto affascinante, che potete scoprire ed acquistare tramite il player Bandcamp qui sotto, di cui torniamo a parlare per il bel nuovo video pubblicato negli scorsi giorni, che Sara presenta così: "Ancora prima dell'uscita del disco, le prove di Little Plastic Idols mi scatenavano una strana sinestesia: il volto di Alessandra Zerbinati in versione butoh, coperto di bianco, tra smorfie e movimenti spasmodici. Conoscendoci ormai da un po’, alla fine ho deciso di farmi avanti e chiederle di dare forma alla mia allucinazione. Non so spiegarmi l'origine di questa associazione involontaria, forse per via dei rimandi sonori leggermente orientali o per la natura un po’ enigmatica e narcotica del brano che suona caotico pur essendo rigoroso. Ma col senno di poi, per quel poco che ho colto del butoh, ci ritrovo un gran senso nel presente... è una forma d'arte, una pratica fisica e spirituale che - figlia del contesto in cui è nata - si è ribellata al moralismo, agli imperialismi (non solo giapponese ma anche americano…), ha sostenuto la libertà di espressione e annullato l'ego, si è confrontata con le macerie, con le tenebre. Afferma l’imperfezione, il trauma, la fragilità di un corpo ( o di una società...) al collasso, cerca la bellezza fuori dai canoni, la grazia anche in ciò che è brutto, sporco, grottesco. Con la sua lentezza obbliga a fermarsi, a misurarsi con la crisi, mentre si è esposti al mostruoso, al lutto, al decadimento. E mi pare tutto molto aderente alle ombre di questo periodo storico. Quindi grazie ad Alessandra per averci prestato il suo corpo, la sua esperienza e il suo tempo. Grazie a Edo Tagliavini che ha avuto l'arduo compito di condensare in un piccolo piano sequenza di 6 minuti un girato di più di 2 ore ( le varie take erano performance di circa mezz'ora l’una...). E grazie a Marco Parollo per aver ospitato le riprese nel suo studio e per un’amicizia ormai secolare." Enjoy!!


Tuesday, May 19, 2026

Quelli buoni, nuovo singolo per Si! Boom! Voilà!

Negli scorsi mesi abbiamo presentato un nuovo progetto, interessante ed originale, che coinvolge musicisti a noi già ben noti.

Sotto il curioso nome Si! Boom! Voilà! si sono riuniti cinque musicisti che, "dopo anni di palchi, dischi e collaborazioni diverse, sentono l’urgenza di ricominciare da un suono crudo, diretto, umano. Un progetto nato senza premeditazione, in una sala di registrazione, come un esperimento spontaneo che ha preso vita da sé — un gesto collettivo che diventa musica."
Il basso è quello di Roberta Sammarelli, che dopo tre decenni con i Verdena avevamo già trovato impegnata con Motta ed in altri progetti, come la sonorizzazione di Metropolis di Fritz Lang con Xabier Iriondo, Corrado Nuccini e Karim Qqru. La sezione ritmica è completata da Giulia Formica, batterista e performer che ha collaborato con Baustelle, Chiello, Colombre e Selton, "muovendosi tra ritmo, improvvisazione e ricerca visiva. La sua batteria è gesto, presenza, dialogo: un centro propulsivo che unisce corpo e suono." Con loro, Davide Lasala, chitarrista, produttore e fondatore dell'Edac Studio, dove sono nati dischi nazionali e internazionali (tra gli altri, Gorillaz, Fatoumata Diawara, Nic Cester), autore e musicista di numerosi progetti indipendenti. L'altra chitarra è quella di Giulio Ragno Favero, produttore e multistrumentista "noto per la sua ricerca sonora radicale, colonna portante de Il Teatro degli Orrori e One Dimensional Man, e sound designer e compositore in ambito teatrale". La voce, infine, è quella di Michelangelo Mercuri (N.A.I.P.), acronimo di Nessun Artista In Particolare, "una delle personalità più libere e riconoscibili della scena musicale. Musicista, performer e produttore, fonde voce, elettronica e loop station in un linguaggio che abbatte i confini tra canzone, performance e sperimentazione".

Una line-up che ha dato vita ad un "collettivo noise-punk in cui esperienza e istinto convivono, dove ogni suono nasce dall’altro, ogni strumento diventa voce, ogni gesto genera un dialogo. La loro musica non cerca la perfezione, ma il momento vero, quello in cui il suono si scopre vivo, imperfetto, irripetibile."
Il loro disco di esordio, omonimo, è stato pubblicato il 16 gennaio 2026 da Woodworm, ed è stato seguito da un tour nei nei club delle principali città italiane. Oggi torniamo a parlare di loro perché lo scorso 8 maggio hanno pubblicato un nuovo singolo, presentandolo così: "Quando si racconta una storia ci si pone sempre dal lato buono del racconto, il narratore è sempre un protagonista positivo e di buonsenso, mentre gli altri personaggi sono tendenzialmente quelli cattivi. Noi che raccontiamo siamo sempre quelli buoni. Quelli buoni è un nostro nuovo brano, accompagnato da un video realizzato da Giulio Ragno Favero e Francesca Mazzoleni. Speriamo vi piaccia."
Enjoy!!


Monday, May 18, 2026

Calibro 35, prima anticipazione dalla colonna sonora di Ellroy vs L.A.

Non possiamo non aprire la settimana con l'ultimo annuncio di quella che definiamo spesso la nostra band del cuore, che l'anno scorso è stata con noi (qui il podcast) per l'undicesima volta (in dodici anni), senza contare gli altri progetti dei suoi membri.

Parliamo dei Calibro 35, band che amiamo e seguiamo dagli esordi, e che ci vantiamo di aver "battezzato", organizzandone il primo concerto in assoluto, qui a Lussemburgo, nell'ormai lontano gennaio 2008. Ci regalano da anni la nostra sigla, Eurocrime, ed anche quelle che usiamo dalla scorsa stagione per aprire e chiudere i nostri Mixtape, Big Burger e Carbonara, sono opera da solista del loro chitarrista (e non solo) Massimo Martellotta.
Quello che ad oggi è il loro ultimo album, il nono in studio (più live, EP, colonne sonore...), Exploration, è uscito il 6 giugno 2025 per Record Kicks, seguito qualche mese fa dalla versione Deluxe con tre brani in più, e vede Tommaso Colliva, Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta e Fabio Rondanini nuovamente affiancati da Roberto Dragonetti al basso. Un nuovo splendido capitolo di questa magnifica avventura, di cui la scorsa settimana è stato annunciato il prossimo.

Si tratta di una nuova colonna sonora, ma dopo le ultime variazioni sul genere, con Bianca e Sandokan, i Calibro 35 tornano al noir cinematografico: il 9 ottobre esce infatti Ellroy vs L.A., la colonna sonora per il documentario di Francesco Zippel. Vincitore del Nastro D'Argento come miglior documentario della categoria Cinema Spettacolo Cultura 2026, è "un documentario atipico, un viaggio oscuro nella mente del maestro del noir James Ellroy. Attraverso un'intervista approfondita e filmati d'archivio, il documentario intreccia il racconto personale e artistico di James Ellroy con la sua originale visione di Los Angeles, alternando la sua voce alle immagini e al suono dei Calibro 35, ripresi in studio mentre danno vita alla colonna sonora. Ne risulta uno spazio ampio, ampissimo per la musica, che offre al quartetto milanese l'occasione di andare oltre al semplice commento delle immagini per confrontarsi direttamente con un immaginario, quello del noir, che è sempre stato incredibilmente limitrofo alle atmosfere che contraddistinguono la band."
Un lavoro che non mancheremo di presentare, ovviamente con una nuova intervista, e di cui vi proponiamo di ascoltare la prima anticipazione, Riots, in cui "sopra il ritmo praticamente boom bap della batteria, il twang delle chitarre elettriche risponde all'incessante ostinato di clavinet generando un climax tensivo che si risolve solo nel finale"; enjoy!!



Sunday, May 17, 2026

Georgeanne Kalweit e tante altre novità nel podcast della settimana

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, ospite Georgeanne Kalweit, o forse volete riascoltarla?
La trovate, in streaming e download, a questo link: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Niente per te

Gopher & The Deadlocks

01:43

3

Skool

Cyborg Zero

01:51

4

Fight da faida

(feat. Elisa & Lina Simons)

Frankie hi-nrg mc

03:52

5

Volevo capire (con Marracash)

Madame

02:37

6

Perchè piango (feat. Kid Yugi)

Sayf

04:20

7

Il Problema

Mario Rossi Fa Rap

03:40

8

Mr Maniaco

Filospada

02:35

9

Scontro Frontale

Grazian

03:29

10

Non saremo mai grandi

Roberto Cicogna

03:39

11

Agua, ¿dónde vas?

Dimartino

03:46

12

Acelera with María José Llergo

Nu Genea

03:44

13

Feel it

Fabric

03:32

14

Tiny Space

Georgeanne Kalweit

03:29

15

Ten pins

Georgeanne Kalweit

03:35


Saturday, May 16, 2026

In onda stamattina, ospite Georgeanne Kalweit

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventiseiesima puntata della ventinovesima stagione avremo una sola intervista, e quindi molto spazio per le tante novità interessanti di queste settimane: ascolteremo e parleremo di Frankie hi-nrg mcGopher & The DeadlocksDimartinoNu GeneaMadameGrazianRoberto CicognaMario Rossi Fa RapFilospadaFabricCyborg Zero e Sayf.
L'intervista della settimana vedrà protagonista un'artista che seguiamo ed apprezziamo da tanti anni ed in tanti progetti, ed abbiamo già ospitato tre anni e mezzo fa.

Parliamo di Georgeanne Kalweit, singer-songwriter statunitense trasferitasi in Italia per conseguire la laurea in pittura, incisione e storia dell’arte. Il grande pubblico l'ha conosciuta come la voce dei Delta V negli album Monaco ‘74 e Le cose cambiano, ma è stata anche leader di Kalweit and The Spokes e The Kalweit Project ed ha lavorato con artisti come Vinicio Capossela, i nostri amati Calibro 35 e The Dining Rooms, con noi un mese e mezzo fa.
L'avevamo ospitata con Cesare Malfatti per il loro disco a quattro mani, A Temporary Lie, ed ora siamo stati lieti di annunciare l'uscita del primo lavoro a suo nome, che la vede affiancata da altri due nostri vecchi amici, Giovanni Ferrario, che ne è anche produttore artistico, e Lorenzo Corti.

Si intitola Tiny Space ed è stato pubblicato il 20 marzo da NOS Records: "dieci canzoni in inglese, ironiche, eccentriche, allegre/tristi, sul cambiare pelle, sulla ricerca di uno scopo e della creatività nella nostra epoca complicata, con la profonda consapevolezza di sé che si prova nel tentativo di riemergere dopo la fine di una lunga relazione d'amore. Ogni canzone è un micro-viaggio attraverso la sperimentazione sonora e la licenza poetica."
Un lavoro che affascina e sorprende, curato ed elegante ma anche spigoloso e ruvido, che siamo lieti di presentare dandole il bentornato in trasmissione.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Friday, May 15, 2026

Weekend music: Born in the Woods di Birthh

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alle novità del periodo. Ci è infatti venuta voglia di riascoltare il debutto di un'artista che ha di recente pubblicato il suo quarto album.

Nel s
ettembre 2016 abbiamo infatti dedicato un'intervista ad un disco particolarmente bello ed affascinante, per quanto oscuro ed inquieto, che ha segnato l'esordio del progetto di una giovanissima artista dal notevole talento e dalla splendida voce. Birthh era presentata come "l’oscuro alter-ego di Alice, la coscienza di una diciannovenne che spende la maggior parte del proprio tempo a pensare a eventi apocalittici"Ed in effetti i brani di questo Born in the woods erano permeati da quell'inquietudine che accompagna la fine dell'adolescenza, come si può intuire già dai titoli: si partiva da Prelude for the loveless, per continuare fra l'altro con Interlude for the lifeless e Interlude for the Hopeless, e finire con For the heartless.

La accompagnavano in questo progetto altri due giovani musicisti, Massimo "Maci" Borghi e Lorenzo Borgatti, membro di un'interessante band che era già stata nelle nostre scalette, i Three in One Gentleman Suit. Ne era nato un album è molto particolare ed interessante anche dal lato musicale, che riesce ad unire la sensibilità di una scrittura cantautorale, dalle evidenti radici folk, alle ricercatezze degli arrangiamenti elettronici. Elettronica usata in modo originale, ad esempio facendo a meno del basso, ed usando suoni percussivi in gran parte presi dalla quotidianità: snap, battiti di mani, acqua, porte che sbattono…
Il risultato è come dicevo un disco molto affascinante, che ha ottenuto notevoli riscontri anche oltre confine, portandoli fra l'altro a suonare al prestigioso festival SXSW di Austin, USA, ed anche con noi alle Rotondes.

A seguire, Birthh si è trasferita a New York, pubblicando altri tre dischi, che hanno confermato il suo talento portandola in territori nuovi, dai tanti colori, con sonorità variegate quanto moderne. 
Nell'attesa di riparlare in trasmissione dell'ultimo (e primo in italiano) Senza fiato, uscito il 24 aprile, magari dandole il bentornato in trasmissione oggi vi proponiamo di fare con noi un tuffo nel passato di dieci anni, (ri)ascoltando il suo esordio: enjoy!! 


Thursday, May 14, 2026

In onda sabato mattina, ospite Georgeanne Kalweit

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventiseiesima puntata della ventinovesima stagione avremo una sola intervista, e quindi molto spazio per le tante novità interessanti di queste settimane: ascolteremo e parleremo di Frankie hi-nrg mc, Gopher & The Deadlocks, Dimartino, Nu Genea, Madame, Grazian, Roberto Cicogna, Mario Rossi Fa Rap, Filospada, Fabric, Cyborg Zero e Sayf.
L'intervista della settimana vedrà protagonista un'artista che seguiamo ed apprezziamo da tanti anni ed in tanti progetti, ed abbiamo già ospitato tre anni e mezzo fa.

Parliamo di Georgeanne Kalweit, singer-songwriter statunitense trasferitasi in Italia per conseguire la laurea in pittura, incisione e storia dell’arte. Il grande pubblico l'ha conosciuta come la voce dei Delta V negli album Monaco ‘74 e Le cose cambiano, ma è stata anche leader di Kalweit and The Spokes e The Kalweit Project ed ha lavorato con artisti come Vinicio Capossela, i nostri amati Calibro 35 e The Dining Rooms, con noi un mese e mezzo fa.
L'avevamo ospitata con Cesare Malfatti per il loro disco a quattro mani, A Temporary Lie, ed ora siamo stati lieti di annunciare l'uscita del primo lavoro a suo nome, che la vede affiancata da altri due nostri vecchi amici, Giovanni Ferrario, che ne è anche produttore artistico, e Lorenzo Corti.

Si intitola Tiny Space ed è stato pubblicato il 20 marzo da NOS Records: "dieci canzoni in inglese, ironiche, eccentriche, allegre/tristi, sul cambiare pelle, sulla ricerca di uno scopo e della creatività nella nostra epoca complicata, con la profonda consapevolezza di sé che si prova nel tentativo di riemergere dopo la fine di una lunga relazione d'amore. Ogni canzone è un micro-viaggio attraverso la sperimentazione sonora e la licenza poetica."
Un lavoro che affascina e sorprende, curato ed elegante ma anche spigoloso e ruvido, che siamo lieti di presentare dandole il bentornato in trasmissione.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 16 maggio, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Wednesday, May 13, 2026

Michele Bitossi, bel video unplugged: Partigiano

Una delle uscite di quest'anno che ci sono maggiormente piaciute è sicuramente il nuovo album di un artista che che apprezziamo e seguiamo dalla fine del secolo scorso, già più volte nostro ospite.

Parliamo di Michele Bitossi, che abbiamo conosciuto come frontman di Laghisecchi e Numero 6, poi seguito da solista con tre dischi (i primi due a nome Mezzala) usciti fra il 2011 ed il 2019, ma anche trovato impegnato in altri progetti (come Luvanor e Uomosummer). Oltre a lavorare come autore, scrivendo brani per interpreti pop italiani e collaborando con alcuni tra i più importanti autori del Paese, ha scritto e condotto per RaiPlay Sound Prendo la sciarpa e vengo da te, un podcast sul tifo calcistico e pubblicato o il suo primo romanzo, Ma io quasi quasi.
Lo scorso anno ha pubblicato due nuovi singoli, frutto della collaborazione con Ale Bavo, sfociata nel nuovo album: Tutte Difese è uscito il 6 febbraio per Blackcandy e lo vede affiancato nella scrittura di alcuni brani da Kaballà e Francesco Bianconi.

Un ottimo lavoro, che abbiamo presentato dandogli il bentornato in trasmissione (qui il podcast), lanciato da un singolo di particolare valore, che ha presentato così: "Prendere posizione costa. Isola. Non ‘conviene’. Eppure, a volte, è necessario difendere certe parole: caricarsele addosso fino a renderle leggere, perché indispensabili. Quando abbiamo scritto questa canzone, insieme a Kaballà, il pensiero era rivolto soprattutto all’Italia. Oggi Partigiano risuona con un respiro più ampio, quasi inevitabile. In uno scenario internazionale sempre più nelle mani di chi non conosce scrupoli né coscienza, l’urgenza di scegliere non è più rinviabile. E la neutralità assomiglia sempre più a una forma elegante di resa. È il lavoro sporco di uscire dal limbo, di dare un nome al nemico, di non chiamare tolleranza ciò che somiglia all’indifferenza. Per noi essere ‘politici’ significa anche questo: fare, se necessario, una guerra a sé stessi. Una guerra non spettacolare, ma interiore, quotidiana, senza divisa. Evitando di urlare, se serve, ma senza abbassare mai gli occhi."
Oggi ve ne vogliamo proporre la versione live unplugged, piano e voce, ripresa da Stefano Piccardo al Sartoria 57 studio di Milano, con Giovanni Pastorino al piano: enjoy!!


Tuesday, May 12, 2026

Africa Unite, nuovo singolo dal prossimo EP: Il Silenzio dell’Assenso

Oggi siamo felici di tornare ad occuparci di quella che definiamo spesso la reggae band italiana per antonomasia, la cui storia ultraquarantennale si arricchirà a breve di un nuovo EP.

Parliamo degli Africa Unite, che seguiamo fedelmente dai loro inizi e programmiamo regolarmente dai nostri, ed abbiamo anche avuto il piacere di ospitare più volte, l'ultima nel 2022 per quello che ad oggi è il loro ultimo album, Non è fortuna.
L'anno scorso abbiamo presentato The Originals, progetto che li vedeva uniti a The Bluebeaters per un tour di grande successo, e tre settimane fa abbiamo aperto la trasmissione (qui il podcast) con Colla a caldo, un bel nuovo brano che li vede uniti ai Circus Punk.
Venerdì scorso è seguito un nuovo singolo, Il Silenzio dell’Assenso, che anticipa Nero su Nero – manca il fiato, l'EP in uscita il 5 giugno che non mancheremo di presentare.

Uno splendido pezzo, che intreccia musica e coscienza civile, come non hanno mai mancato di fare: "In un contesto segnato da contraddizioni e attraversato da trasformazioni, esprimere un punto di vista chiaro e coerente diventa un atto necessario. In una realtà sempre più complessa, dove il controllo si maschera da sicurezza e la sorveglianza diventa parte invisibile del quotidiano, la band costruisce un racconto sonoro che smaschera le contraddizioni del nostro vivere collettivo. Il testo si muove dentro un’immagine potente e disturbante: una rete che avvolge, protegge e allo stesso tempo imprigiona. È il simbolo di un sistema che promette ordine mentre svuota i diritti, che rassicura mentre impone, che osserva mentre cancella le differenze. In questo scenario, la violenza non è più eccezione ma abitudine, e il silenzio diventa complicità."
Respect, enjoy!!