Fra le tante uscite di questo periodo, oggi ne vogliamo presentare una che arriva ed è influenzata da una città che amo molto, nella quale ho passato due splendidi anni.
"Insieme hanno cercato di isolare e dare forma a un filone di canzoni, scelte tra le molte, accomunate da un ampio respiro e da un mood intimo e riflessivo. Testi che affrontano tematiche esistenziali, ma anche di analisi e critica sociopolitica: è soprattutto quest’ultima la spinta alla base di questa nuova fase espressiva. Anche il suono segue una precisa direzione: togliere, invece di aggiungere. Pochi elementi bastano a costruire un paesaggio diretto, scarno, intimo. Una musica che non ha bisogno di ornamenti e che trova nella sottrazione la propria forza."
Un disco come detto molto influenzato dalla sua Livorno, cui ha dedicato il primo singolo La mia città, nato "da una risposta che mi venne spontaneo dare all’arrivo a La Skaletta di Spezia, a Federica, la gestrice, per una data con I Denti di Cane. Alla domanda “Che si dice a Livorno?”, risposi: “A Livorno si aspetta l’estate…”. Questa frase, che è una grande verità di una città con un viscerale legame con il mare e la sua costa, ha messo in moto la volontà di raccontarla. Ho cercato così di tradurre in parole questo calderone piratesco, multietnico, scanzonato e fieramente antifascista (sperando duri, di questi tempi) che è Livorno, città che, nonostante i suoi limiti, spesso riconducibili alla provincia, amo alla follia."
Oggi ve ne presentiamo il video, diretto da P&M Bruciati, che racconta così: "L'idea nasce da una piccolissima terrazza in cima ad un palazzo del quartiere Borgo, uno dei punti nevralgici della città. Successivamente la voglia di coinvolgere persone a me care o in qualche modo legate a una livornesità che mi piace, fornendo loro delle cuffie e riprendendoli con il cellulare in un luogo del cuore chiesto ad ognuno, mentre ascoltano il brano per la prima volta." Enjoy!!










