Wednesday, October 14, 2026

Proteo, nuovo singolo e video: La mia Itaca

L'ultima intervista della stagione 24/25 (qui il podcast) è stata dedicata a quello che non abbiamo esitato a definire uno degli esordi più convincenti degli ultimi tempi.

Nicolò Ayroldi, in arte Pròteo, è un attore, scrittore e rapper originario di Molfetta, portato a Roma da un percorso umano ed artistico particolare, nato dalla brusca interruzione di una promettente carriera da calciatore e passato dal cabaret alle gare di slam poetry, dalla scrittura al teatro. Appassionato fin da piccolo del mondo hip hop, ha deciso di esplorarlo grazie ad una serie di incontri con giovani e talentuosi producer: Kuoni, Exa, Foot de Papera ed Esna.
Vari singoli usciti dalla fine dell'anno scorso hanno anticipato il suo primo EP, pubblicato il 12 giugno 2025 e non a caso intitolato È tempo di narrare. Otto brani molto vari, sia nelle produzioni che nel flow, che interpreta con gusto e talento liriche che sanno toccare, ma anche far riflettere o sorridere. Un disco sincero, emozionato come emozionante, che siamo stati molto felici di presentare con una bella e lunga chiacchierata.

Torniamo ad occuparci di lui perché il 25 settembre è arrivato un suo nuovo singolo, La mia Itaca, che anticipa il suo album di esordio, previsto per novembre. Lo presenta così: "Il brano è nato quando ho capito che avevo bisogno di riconnettermi con le mie radici. Ultimamente, infatti, dopo undici anni, ho lasciato la città in cui mi ero stabilito, Roma, per ritornare a vivere dove sono nato e cresciuto, a Molfetta. Qui, con altri artisti abbiamo fondato una nuova realtà, un collettivo che stiamo costruendo e vogliamo far crescere. Si chiama Colmare, proprio come un concetto presente nella canzone, in cui, appunto, parlo di colmare i vuoti che ho sentito stando lontano dalla mia città e dai miei affetti. Tra questi ultimi ci metto il mio cane di 16 anni che ho accudito proprio mentre scrivevo questa canzone. Negli anni in cui ho vissuto lontano da qui spesso provavo sentimenti d’amore e odio verso la mia terra, e questo mi ha fatto prendere atto di avere un legame con le mie origini che va oltre la mia volontà. Così, ho semplicemente preso coscienza di ciò che sono, senza alcun giudizio."

Una bella traccia realizzata con il concittadino Kuoni, che ne aveva già prodotte tre dell’EP ed è uno dei cinque produttori musicali presenti nell’album. Oggi vogliamo presentarvene il video, ideato e realizzato dallo stesso Proteo: enjoy!!


Tuesday, October 13, 2026

Georgeanne Kalweit, nuovo video: Crystal Clear

Nello scorso mese di maggio abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad un'artista che seguiamo ed apprezziamo da tanti anni ed in tanti progetti, ed avevamo già ospitato tre anni e mezzo prima.

Parliamo di Georgeanne Kalweit, singer-songwriter statunitense trasferitasi in Italia per conseguire la laurea in pittura, incisione e storia dell’arte. Il grande pubblico l'ha conosciuta come la voce dei Delta V negli album Monaco ‘74 e Le cose cambiano, ma è stata anche leader di Kalweit and The Spokes e The Kalweit Project ed ha lavorato con artisti come Vinicio Capossela, i nostri amati Calibro 35 e The Dining Rooms, con noi sei mesi fa.

L'avevamo ospitata con Cesare Malfatti per il loro disco a quattro mani, A Temporary Lie, e quest'anno siamo stati lieti di scoprire il primo lavoro a suo nome, che la vede affiancata da altri due nostri vecchi amici, Giovanni Ferrario, che ne è anche produttore artistico, e Lorenzo Corti. Si intitola Tiny Space ed è stato pubblicato il 20 marzo da NOS Records: "dieci canzoni in inglese, ironiche, eccentriche, allegre/tristi, sul cambiare pelle, sulla ricerca di uno scopo e della creatività nella nostra epoca complicata, con la profonda consapevolezza di sé che si prova nel tentativo di riemergere dopo la fine di una lunga relazione d'amore. Ogni canzone è un micro-viaggio attraverso la sperimentazione sonora e la licenza poetica."
Un lavoro che affascina e sorprende, curato ed elegante ma anche spigoloso e ruvido, che siamo lieti di presentare dandole il bentornato in trasmissione.

Torniamo a parlarne perché venerdì scorso è uscito un bel nuovo video, presentato così: "Crystal Clear esplora la sospensione emotiva che segue la fine di una relazione, quando il desiderio di comprendere si scontra con interrogativi, confusione e bisogno di protezione. La chiarezza non è un punto di partenza, ma un orizzonte da raggiungere: un territorio instabile in cui i meccanismi di difesa possono offrire riparo e, al tempo stesso, ostacolare la ripartenza. Il brano racconta così la ricerca di un nuovo equilibrio tra ciò che si è perduto e la possibilità di rinascere. Girato e montato dalla stessa Georgeanne Kalweit, il videoclip traduce questa tensione in un racconto visivo intimo e giocoso: un loop di situazioni surreali e assurde restituisce la sensazione di un tempo sospeso e della confusione che segue una rottura importante, fino alla consapevolezza, ormai cristallina, che la relazione è finita e non si può tornare indietro."

Aggiungo che proprio venerdì ho finalmente avuto il piacere di incontrarla di persona, a Germi, in occasione della presentazione del nuovo disco dei Perturbazione. Le mando un altro abbraccio qui, e vi invito a gustare questo piccolo gioiello: enjoy!!


Monday, October 12, 2026

Niccolò Fabi, splendido nuovo video: Una mano sugli occhi (Live @Bertinoro)

Apriamo la settimana tornando ad occuparci di un artista che apprezziamo molto, seguiamo dagli esordi, ed abbiamo già ospitato più volte.

Parliamo di Niccolò Fabi, che ho avuto il piacere di conoscere all’epoca in cui lui era un giovane cantautore agli esordi, già con grande successo, ed io, dopo i miei esordi radiofonici, ero uno dei dj del Locale, storico live-club nel centro di Roma che era una sorta di seconda casa per entrambi, e per tanti artisti della nuova scena della capitale.
Ho continuato a seguire il suo percorso da Lussemburgo, dove abbiamo anche avuto il piacere di accoglierlo due volte, anche in trasmissione. Nel 2014 in occasione del concerto al Conservatoire con due altri "localari", Daniele Silvestri e Max Gazzè, e nel 2016 organizzando il passaggio al Bar National del tour di Una somma di piccole cose, disco registrato in perfetta solitudine che gli è valso anche la Targa Tenco per il migliore album, come gli era già successo nel 2013 con Ecco.

È seguito nel 2019 Tradizione e tradimento, album prodotto con Roberto Angelini e Pier Cortese, in cui il suo inconfondibile stile si tinge anche di elettronica, con grande gusto, e nel 2022 Meno per meno, in cui ha dato nuova veste ad alcune canzoni del suo repertorio (più due inediti) con l’Orchestra Notturna Clandestina di Enrico Melozzi, festeggiando i 25 anni di attività sul palco dell'Arena di Verona.
Nel maggio dell'anno scorso è uscito il suo decimo album, Libertà negli occhi, registrato e prodotto in 10 giorni di residenza artistica con i suoi collaboratori di questi ultimi anni, più una bella aggiunta: oltre a Roberto, Pier, Alberto Bianco e Filippo Cornaglia, al suo fianco c'è anche l’ottima Emma Nolde, già con noi per i suoi due primi album. Un lavoro meraviglioso, che ci ha regalato nove splendide canzoni, nell'inconfondibile stile di Niccolò, sviluppate in modo mirabile da questo gruppo artisti di grande talento, con arrangiamenti ricchi, anche di sorprese, e di grande gusto.

Torniamo a parlare di lui per proporvi un video dal vivo che ha pubblicato la scorsa settimana, presentandolo così: "Da diversi anni il solo di Bob sulla coda di Una mano sugli occhi è un momento speciale dei nostri concerti. Alla fine ci alziamo tutti insieme, ci guardiamo fra di noi, guardiamo avanti e spesso abbiamo la sensazione che quel piccolo miracolo si sia compiuto ancora una volta. Qui eravamo al check di Bertinoro esattamente un mese fa per l’ultima data del tour. Un piccolo regalo a chi ci ha seguito lungo il nostro viaggio."
Uno splendido brano, estratto da Una somma di piccole cose, in una versione che definirei emozionata ed emozionante: enjoy!!


Sunday, October 11, 2026

Feed Your Ears and Fund Our Future: è partita l'annuale campagna di crowdfunding di Radio ARA!!

Chi ci segue sa che sosteniamo e diffondiamo spesso campagne di crowdfunding, ma in questo caso l'obiettivo non è la produzione di un disco, ma la sopravvivenza della nostra emittente.

Dal 1992,
Radio ARA è una voce importante dell'etere lussemburghese, ed è ormai l'unica radio indipendente a diffusione nazionale. Una radio che vuol essere un punto di incontro fra diverse culture, con programmi in tantissime lingue, e fra generazioni, con lo spazio per giovani di Graffiti, e più in generale "una voce alternativa per musica, opinioni, tematiche e comunità che non hanno spazio nei media mainstream".
Ovviamente, al di là del lavoro gratuito di tanti volontari, tutto ciò ha un costo, fra materiale tecnico, affitto, staff, abbonamento SACEM.. e diventa sempre più difficile far quadrare i conti, specialmente in anni complicati come quelli che stiamo vivendo. Per fortuna, le istituzioni lussemburghesi hanno finalmente riconosciuto l'importanza dei community media, e concesso un sostegno importante a Radio ARA per cinque anni. L'accordo raggiunto prevedeva comunque che avremmo continuato a cercare sostegno finanziario esterno da parte dei nostri sostenitori e tramite sponsorizzazioni, quindi torniamo a rivolgerci anche al nostro pubblico, chiedendo il vostro supporto.

In primo luogo, sul sito di Radio ARA trovate tutte le istruzioni per fare una donazione, che i residenti lussemburghesi potranno anche dedurre dalle proprie imposte: qualsiasi importo sarà il benvenuto, come si suol dire a goccia a goccia si fa il mare. Oltre a questo, vi invitiamo anche a diffondere la campagna sul web, con post, selfie e quant'altro.
Lo slogan della campagna di quest'anno è particolarmente azzeccato, Feed Your Ears and Fund Our Future: daje!!

Saturday, October 10, 2026

Stamattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.

Friday, October 9, 2026

Weekend music: CLBR35 live from S.P.A.C.E

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alle novità del periodo, se non del giorno.

Giusto oggi infatti i Calibro 35 pubblicano Ellroy vs L.A., la colonna sonora dell'omonimo documentario di Francesco Zippel premiato quest'anno con un Nastro D'Argento, che abbiamo presentato sabato scorso in anteprima (qui il podcast) dando il bentornato all'amico Tommaso Colliva. Un nuovo splendido capitolo della storia di quella che chiamiamo la nostra band del cuore: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, nell'ormai lontano gennaio 2008, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo molte volte, ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da qualche anno ci regalano la sigla di Sentieri Sonori.

Una band che siamo stati felicissimi di veder crescere di anno in anno, fra dischi in studio, colonne sonore, programmi tv e una quantità incredibile di concerti.. fino a dieci anni fa mancava solo una cosa: un disco dal vivo. Anche questa lacuna è stata colmata il 21 ottobre 2016, quando Record Kicks ha pubblicato CLBR35 live from S.P.A.C.E.: quasi 50 minuti di live, contenenti in buona parte brani tratti dal loro ultimo S.P.A.C.E., oltre ad alcuni classici della band come Notte in Bovisa e la nostra sigla, Eurocrime.
Il materiale è tratto da due serate speciali svoltesi al Biko di Milano la scorsa primavera, in cui erano ospiti anche i fiati di Paolo Raineri (tromba) e Francesco Bucci (trombone), ovvero gli Ottone Pesante, agli stessi strumenti anche nel disco in studio.

Uno splendido lavoro, che avevamo presentato all'uscita proprio con Tommaso Colliva, all'epoca fresco vincitore di un Grammy Award per il lavoro con i Muse. Vi proponiamo di (ri)ascoltarlo con noi in questo weekend di ottobre: enjoy!!


Thursday, October 8, 2026

Sabato mattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 10 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.

Wednesday, October 7, 2026

Vinicio Capossela, nuovo album in uscita a gennaio

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un annuncio importante, che oggi vogliamo condividere con voi, riguardo un artista che amiamo molto.

"Si intitola Milk Wood Bar il nuovo album di Vinicio Capossela, in uscita il 22 gennaio 2027 per BMG. Svelata anche la copertina del disco, che inaugura la nuova collaborazione discografica ed editoriale tra l'artista e la società musicale. Milk Wood Bar sarà disponibile in tre differenti formati fisici: CD a tre ante con booklet, doppio vinile nero standard e una speciale Collector's Edition, in edizione limitata e numerata, con doppio vinile bianco. Il preorder del disco è attivo a questo link.
Il pubblico avrà l'occasione di ascoltare in anteprima dal vivo le canzoni del nuovo album durante E morte non avrà dominio, la prima "Ballad Opera" di Capossela, che debutterà il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma per il Romaeuropa Festival, per proseguire poi in tournée nei teatri italiani fino al 21 dicembre.
In occasione della tournée teatrale, gli spettatori riceveranno una cartolina attraverso cui potranno accedere ad un portale esclusivo che gli consentirà di preordinare l’album e di ricevere in omaggio due oggetti speciali: la locandina del concerto autografata con un testo inedito dell’artista e un sottobicchiere del Milk Wood Bar.
Ispirata all'universo poetico di Dylan Thomas e al suo poema per voci Under Milk Wood (Sotto il bosco di latte), E morte non avrà dominio vedrà Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla condividere la scena in una rappresentazione in cui musica, parola e teatro si intrecciano, dando vita a un racconto corale che celebra la vita nella sua pluralità.
Lo spettacolo è una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa."

Un'accoppiata molto interessante, che si è esibita sul palco di Propaganda Live in una splendida nuova versione di una delle canzoni di Vinicio che amo maggiormente, diventata per l'occasione Tutti Bodyguard: enjoy!!


Tuesday, October 6, 2026

Marston and Baldi, nuovo singolo: Hope in the darkness

Chi ci segue sa che mi piace ogni tanto ricordare i miei primi anni da dj a Roma, nella seconda metà degli anni '90, prima in una (allora) splendida radio, poi in un posto assolutamente speciale.

Sto parlando de Il Locale, un piccolo live club nel cuore di Roma che per una decina di anni è stato un punto di riferimento per la musica romana e non solo, che ha fatto da luogo di incontro e da trampolino di lancio per varie generazioni di artisti, nel quale mi vanto di aver fatto il dj fino al trasloco in Lussemburgo. Era stato creato nel '93 da un gruppi di giovanissimi amici fra cui Giorgio Baldi, che si è poi fatto conoscere soprattutto al fianco di Max Gazzé, ma anche di Raf, Marina Rei, Paola Turci, Angela Baraldi, Tommaso Di Giulio, Luca Faggella... Proprio al Locale Baldi incontrò ed iniziò a lavorare con Matthew Marston, giovane americano in viaggio per l'Europa, che finì per fermarsi a Roma per qualche anno. La loro collaborazione si interruppe quando il secondo lasciò l'Italia per Londra, ma nel 2016 il primo si è trasferito ad Oxford, e l'anno seguente si sono ritrovati in studio ed hanno registrato tre nuovi brani. Nel 2020, grazie al famoso blocco, hanno avuto la possibilità di concentrarci di nuovo sulla musica, scrivendo i nuovi brani che hanno registrato e pubblicato l'anno seguente. Il risultato è un ottimo album, Roller Skates and Satellites, uscito il 21 giugno 2021, che abbiamo presentato nel settembre dello stesso anno ospitandoli.

Quasi esattamente cinque anni dopo, lo scorso 19 giugno, siamo stati lieti di scoprire un loro bel nuovo singolo, Tell me something, che ha poi trovato un seguito il 28 agosto, con il brano che abbiamo presentato sabato scorso in trasmissione (qui il podcast), in attesa di un EP in arrivo nelle prossime settimane. Oggi vogliamo proporvelo anche qui, lasciandolo presentare dalle loro parole, che mi pare giusto lasciare in inglese: "Hope In The Darkness si fonda su una calda base elettrica e un’atmosfera profondamente nostalgica, intrecciando testi introspettivi con un percorso emotivo che si apre progressivamente alla speranza. Il brano esplora temi come la scoperta di sé, la vulnerabilità e la crescita personale. Le strofe hanno un carattere intimo e riflessivo, sostenute da delicate chitarre e da un’interpretazione vocale intensa e sincera, mentre il ritornello si apre verso un suono più corale e coinvolgente, amplificando la dimensione emotiva del brano." Enjoy!!


Monday, October 5, 2026

Kings without a crown degli Yuppie Flu disco della settimana di Radio ARA

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tip, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18. Ci pare giusto annunciare che questa settimana è il nostro turno, anche perché ci occuperemo di una band che seguiamo dal suo esordio, contemporaneo di quello di Sentieri Sonori, e del loro splendido nuovo disco, che resterà purtroppo l’ultimo.

Parliamo degli Yuppie Flu, gruppo nato ad Ancona nel 1995, che aveva debuttato due anni dopo con l'album Automatic but static. Un lavoro interessante, che richiamava ispirazioni d'oltreoceano come Pavement e Sebadoh, a partire dal quale seguirono un percorso che li ha portati a definire un sound molto personale, unione di indie, low-fi ed elettronica. Hanno pubblicato cinque LP e vari singoli, split ed EP, ottenendo un buon successo di pubblico e e di critica anche all'estero, come testimoniano vari tour europei, fino a Fragile forest, disco uscito nel 2008. Nel novembre 2021 è apparso improvvisamente sui social network l'annuncio del loro ritorno, con un EP di tre brani intitolato Hold on, che pareva far presagire ulteriori novità.

Oltre a questo, il frontman Matteo Agostinelli è stato uno dei fondatori e protagonisti di Homesleep Music, etichetta bolognese che ha lasciato un segno importante nella musica indipendente fra il 1999 ed il 2009, pubblicando artisti italiani (Julie's Haircut, Giardini di Mirò, CUT, Amor Fou...) e stranieri (come gli statunitensi Fuck).
Qualche mese fa è purtroppo arrivata una terribile notizia: "Questa è veramente difficile da affrontare. Matteo ci ha lasciato. Restano gli album, le canzoni, i concerti, tutta l'incredibile avventura di Yuppie Flu, che ha sognato e poi costruito attraverso gli anni, con la passione che solo i sognatori possiedono. Sono la testimonianza del suo meraviglioso talento per la musica. Che resterà qui, con noi."

A diciotto anni dall'ultimo album in studio, il 17 settembre hanno pubblicato il loro nuovo album, intitolato Kings Without a Crown, con 42 Records e Homesleep Music, che è tornata per l’occasione e ristamperà il loro intero catalogo.
Uno splendido lavoro, cui Matteo stava lavorando negli ultimi anni prima della sua scomparsa, che “spinge ancora oltre quella continua evoluzione sonora che aveva attraversato ogni album degli Yuppie Flu. Le canzoni sono esattamente come Matteo le aveva scritte, registrate e completate. Non una raccolta incompiuta o un archivio riaperto dopo anni, ma un vero album costruito senza la pressione di dover rispettare tempi di mercato o scadenze produttive. Brani pensati lentamente nel corso degli anni, con la libertà di lavorare senza aspettative o compromessi, ed è proprio questa libertà a rendere Kings Without a Crown uno dei lavori più profondi e riusciti degli Yuppie Flu. Dentro il disco convivono ancora tutte le tensioni che hanno reso immediatamente riconoscibile il suono della band: melodie oblique e aperture pop, stratificazioni elettroniche, chitarre liquide, improvvise accelerazioni psichedeliche, ma anche una scrittura più essenziale e diretta rispetto al passato. Al centro resta la voce di Matteo Agostinelli, fragile e intensa allo stesso tempo, una delle caratteristiche più riconoscibili e peculiari della band.”

Un disco bello e ricco, che colpisce anche per la varietà di suoni e produzioni, che possiamo anticipare che presenteremo fra due settimane con una bella intervista. Nell'attesa, vi invitiamo a scoprirlo da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.