Monday, March 9, 2026

La Batteria, nuovo singolo: This is what democracy looks like

Apriamo la settimana tornando ad occuparci di un quartetto spesso presente nelle nostre scalette, e già nostro ospite ben quattro volte.

Parliamo de La Batteria, band romana che ha esordito nel 2015, ma formata da musicisti a noi già ben noti: Emanuele Bultrini alla chitarra, Paolo Pecorelli al basso e Stefano Vicarelli alle tastiere (tutti membri de La Fonderia), e David Nerattini, batterista fra gli altri di progetti che abbiamo passato spesso come I.H.C. o La Comitiva. Vi abbiamo presentato con un'intervista il loro omonimo disco di esordio, mentre l’anno seguente è iniziato con l’uscita di un bell’EP in download gratuito, Fegatelli, ed è continuato con la pubblicazione di un nuovo album, Tossico Amore, la loro personale reinterpretazione della colonna sonora di Amore Tossico, composta dal Maestro Detto Mariano per il film di culto di Claudio Caligari. Un progetto bello e particolare, che includeva anche la pubblicazione della colonna sonora originale, ancora inedita, e che abbiamo presentato in anteprima con David. Il loro secondo album di inediti, La Batteria II, è uscito nel 2019 ed ha riservato molte sorprese, in 18 pezzi e 70 minuti, pubblicati in un doppio vinile gatefold che abbiamo presentato anch'esso in anteprima dando loro il bentornato.
Dopo un album di library music, Notes in the dark del 2020, nel 2023 Penny Records e Goodfellas hanno pubblicato la loro colonna sonora di Kill Me If You Can, docufilm di Alex Infascelli dedicato a Raffaele Minichiello, marine italo americano che nel 1969 dirottò un Boeing. Un lavoro molto interessante e particolare, cui abbiamo dedicato un'altra intervista, seguito dopo qualche mese da un singolo, Ladro, frutto della collaborazione con Matteo kuTso Gabbianelli.

Sabato abbiamo aperto la trasmissione (qui il podcast) con il nuovo singolo che hanno pubblicato il 5 febbraio, presentandolo così: "Lo scorso autunno abbiamo registrato un jam ispirata al Minneapolis sound di Prince, uno dei nostri grandi riferimenti da sempre. Quando a Gennaio le strade di Minneapolis si sono riempite di manifestanti che opponevano alla minaccia delle armi i canti, le danze e i fischietti, siamo rimasti molto colpiti e per noi è stato spontaneo associare le due cose. Questo brano unisce il nostro funk ai cori di donne e uomini di Minneapolis, ed è il nostro tributo alla loro forza. This is what democracy looks like."
Uno splendido brano, ed un messaggio importante, che teniamo a condividere oggi anche qui sul blog: enjoy!!


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