Friday, March 27, 2026

Weekend music: The Vigil di Hugo Race & Gianni Maroccolo

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla nostra trasmissione della settimana scorsa (qui il podcast). Abbiamo infatti presentato fra gli altri il nuovo disco di uno dei progetti di un grande artista, protagonista da decenni della scena rock internazionale, che abbiamo avuto il piacere di ospitare un anno fa, in ottima compagnia.

Parliamo di Hugo Race, artista australiano che è però ormai legato da tanti anni all'Italia, avendo collaborato fra gli altri con Afterhours, La Crus, Cesare Basile e Massimiliano Larocca. È stato fra i membri del nucleo originario dei Bad Seeds di Nick Cave, dal 1983 al 1985, per poi creare The Wreckery, band con cui ha pubblicato due album e vari singoli ed EP fra il 1985 ed il 1989, ottenendo l'attenzione di pubblico e critica. Si è poi stabilito in Europa per vent'anni, prima a Londra e poi a Berlino, dando vita a The True Spirit ed impegnandosi in tanti altri progetti, come Dirtmusic con Chris Eckman (The Walkabouts), Sepiatone con Marta Collica e Fatalists con i Sacri Cuori ed ora anche Giovanni Ferrario.

Sabato scorso abbiamo presentato il nuovo album di questi ultimi, mentre un anno fa Hugo è stato con noi con Gianni Maroccoloun altro artista che seguo ed amo dall'adolescenza, dai Litfiba ai CCCP, dai C.S.I. ai P.G.R., ai lavori da "solista", a quelli con Claudio Rocchi e con i Deproducers. L'incontro di questi due grandi personaggi ha ora prodotto uno splendido album, intitolato The Vigil, pubblicato il 25 aprile dell'anno scorso. Un lavoro nato da scambi a distanza, e proseguito anche in uno studio galleggiante su un pittoresco lago in Toscana, con il contributo di Nicola Baronti (MS20, elettronica, percussioni), Andrea Pelosini (batteria) e del "Marchese" Antonio Aiazzi (piano, organo Hammond).
Il risultato è un disco allo stesso tempo profondo ed alto, sospeso e pulsante, che affascina ed emoziona, e che siamo stati felici di presentare con una bella e lunga chiacchierata (qui il podcast) con entrambi... uno di quei momenti che ripagano il vostro dj di tanto lavoro, facendolo sentire un vero privilegiato, a poter conversare con artisti, ed uomini, di questo spessore. Vi invitiamo a (ri)scoprirlo con noi in questo primo weekend di primavera: enjoy!!


No comments:

Post a Comment