Parliamo di Hugo Race, artista australiano che è però ormai legato da tanti anni all'Italia, avendo collaborato fra gli altri con Afterhours, La Crus, Cesare Basile e Massimiliano Larocca. È stato fra i membri del nucleo originario dei Bad Seeds di Nick Cave, dal 1983 al 1985, per poi creare The Wreckery, band con cui ha pubblicato due album e vari singoli ed EP fra il 1985 ed il 1989, ottenendo l'attenzione di pubblico e critica. Si è poi stabilito in Europa per vent'anni, prima a Londra e poi a Berlino, dando vita a The True Spirit ed impegnandosi in tanti altri progetti, come Dirtmusic con Chris Eckman (The Walkabouts), Sepiatone con Marta Collica e Fatalists con i Sacri Cuori ed ora anche Giovanni Ferrario.
Sabato scorso abbiamo presentato il nuovo album di questi ultimi, mentre un anno fa Hugo è stato con noi con Gianni Maroccolo, un altro artista che seguo ed amo dall'adolescenza, dai Litfiba ai CCCP, dai C.S.I. ai P.G.R., ai lavori da "solista", a quelli con Claudio Rocchi e con i Deproducers. L'incontro di questi due grandi personaggi ha ora prodotto uno splendido album, intitolato The Vigil, pubblicato il 25 aprile dell'anno scorso. Un lavoro nato da scambi a distanza, e proseguito anche in uno studio galleggiante su un pittoresco lago in Toscana, con il contributo di Nicola Baronti (MS20, elettronica, percussioni), Andrea Pelosini (batteria) e del "Marchese" Antonio Aiazzi (piano, organo Hammond).
Il risultato è un disco allo stesso tempo profondo ed alto, sospeso e pulsante, che affascina ed emoziona, e che siamo stati felici di presentare con una bella e lunga chiacchierata (qui il podcast) con entrambi... uno di quei momenti che ripagano il vostro dj di tanto lavoro, facendolo sentire un vero privilegiato, a poter conversare con artisti, ed uomini, di questo spessore. Vi invitiamo a (ri)scoprirlo con noi in questo primo weekend di primavera: enjoy!!

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