Siamo sempre felici quando vediamo artisti italiani che apprezziamo imporsi anche all'estero, come la giovane artista di cui vogliamo parlarvi oggi.
Si tratta di Gaia Banfi, cantautrice, musicista e produttrice nata nel 1998 a Milano. Figlia di Baffo Banfi, tastierista de Un Biglietto per l'Inferno, storico gruppo prog italiano, cresce immersa nella musica, iniziando a studiare canto a sei anni, per poi dedicarsi alla chitarra classica e al violino, finendo per diplomarsi in Canto Jazz al Conservatorio di Bologna. "Il suo lavoro artistico si esprime nel campo della sperimentazione e combinazione di pop, canzone d’autore ed elettronica. Voci e timbriche ariose si mischiano in un insieme di contrasti, di influenze elettroniche e suoni distorti, spesso all’estremo della cantabilità, allo scopo di rendere la voce al pari di un elemento della produzione musicale."
Ha pubblicato nel 2020 l’album di debutto Lotus, dal 2022 collabora con AKA5HA, nostro ospite alla fine dell'anno scorso (qui il podcast), approfondendo la sua passione per la musica elettronica e sperimentale, e nello stesso anno ha lanciato il suo progetto strumentale elettronico Non si può stare morti per sempre.
Noi l'abbiamo scoperta l'anno scorso per l'ottimo nuovo album La Maccaia, che abbiamo incluso nelle nostre Picks 2025, e che è stato seguito lo scorso 6 febbraio da due nuovi brani, Al suo riposo e In luce. Un lavoro che l'ha imposta all'attenzione di pubblico e critica non solo in Italia, come dimostrano i tanti concerti anche all'estero, inclusi festival prestigiosi come il Trans Musicales a Rennes, l’ENSN a Groningen ed il Ment Festival a Lubiana.
In occasione del primo, ha anche registrato una bella session per una radio americana che amiamo molto, KEXP. Ve la vogliamo proporre in questa domenica di marzo, sottolineando a chi ci segue da Lussemburgo che potrà vederla presto dal vivo, il 2 maggio ad Arlon a Les Aralunaires, ed il 7 maggio a Metz a Les Trinitaires. Enjoy!!

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