Con la fine della stagione e l'inizio dei Sentieri Sonori Estivi anche questo blog ha rallentato i ritmi per qualche settimana.. ma non volevamo farvi mandare il tradizionale appuntamento con il concerto della domenica!!
Cercavamo qualcosa di adatto al periodo estivo, ormai purtroppo dominato dalle hit reggaeton e dintorni, cui rispondiamo oggi con un grande classico del reggae.. senza ton! Parliamo infatti di quello che è stato il profeta ed è il simbolo del genere, ancora oggi, a quasi quarant'anni dalla sua scomparsa.
Bob Marley ci ha infatti lasciati nel maggio 1981, dopo una lunga battaglia contro il cancro, contro cui già lottava ai tempi del concerto che vi proponiamo quest'oggi, pubblicato in CD e DVD con il titolo The Legend Live.
Lo troviamo con i suoi Wailers (che hanno appena pubblicato un disco di cui vi parleremo presto, con Alborosie!) sul palco del Santa Barbara County Bowl, il 25 novembre del 1979. Un'ora e mezza di positive vibration che vi proponiamo in questa domenica pre-Ferragosto: enjoy!!
Sunday, August 12, 2018
Saturday, August 11, 2018
In onda fra poco, tornano i Radioracconti!!
È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?
Anche in pieno agosto, questa settimana torna il nostro appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.
Friday, August 10, 2018
Starship 9 CD-tipp di Radio ARA della prossima settimana!!
Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18.
Ci pare giusto annunciarvi che la prossima settimana sarà nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di un bell'esordio, che vi abbiamo presentato ad inizio maggio con un'intervista, per un progetto che in realtà esiste da parecchio tempo.
Si tratta del primo omonimo album dei romani Starship 9, ovvero Ernesto Cornetta e Fabio Fraschini, musicisti ed amici che da sempre condividono esperienze in studio e dal vivo, ed avevano pubblicato l'anno scorso un primo EP intitolato Stelvio, in omaggio al Maestro Cipriani. Il loro debutto sulla lunga distanza è uscito il 27 aprile per la Cinevox Record, la storica label di culto per gli appassionati di colonne sonore che può vantare in catalogo autori come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Riz Ortolani e Goblin.
Ci pare giusto annunciarvi che la prossima settimana sarà nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di un bell'esordio, che vi abbiamo presentato ad inizio maggio con un'intervista, per un progetto che in realtà esiste da parecchio tempo.
Si tratta del primo omonimo album dei romani Starship 9, ovvero Ernesto Cornetta e Fabio Fraschini, musicisti ed amici che da sempre condividono esperienze in studio e dal vivo, ed avevano pubblicato l'anno scorso un primo EP intitolato Stelvio, in omaggio al Maestro Cipriani. Il loro debutto sulla lunga distanza è uscito il 27 aprile per la Cinevox Record, la storica label di culto per gli appassionati di colonne sonore che può vantare in catalogo autori come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Riz Ortolani e Goblin.
Siamo in effetti su sentieri sonori che partono dall'estetica cinematica retrò, fonte di ispirazione anche di band come Calibro 35 o La Batteria, per andare però in direzioni diverse, che si tingono del pop del nuovo millennio, riecheggiando band come Air o Zero7. Un sound che nasce dalla "combinazione tra il loro stile personale e l’ispirazione derivante dalla comune passione per i temi e le melodie delle più oscure musiche da film dall’anima easy listening. Sonorità synthpop retrofuturistiche, ricerca della melodia, sofisticate atmosfere cinematiche condensate nelle aperture strumentali, arrangiamenti stratificati e sobrie sperimentazioni psichedeliche, trovano spazio nel disco in una originale miscela sonora senza riferimenti temporali."
Ve lo abbiamo presentato ad inizio maggio con una bella intervista (qui il podcast), ed ora vi invitiamo a scoprirlo meglio da lunedì 13 a venerdì 17 agosto alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.
Ve lo abbiamo presentato ad inizio maggio con una bella intervista (qui il podcast), ed ora vi invitiamo a scoprirlo meglio da lunedì 13 a venerdì 17 agosto alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.
Thursday, August 9, 2018
In onda sabato mattina, tornano i Radioracconti!!
La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Anche in pieno agosto, questa settimana torna il nostro appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.
Anche in pieno agosto, questa settimana torna il nostro appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.
Wednesday, August 8, 2018
Julie's Haircut, nuovo 12" e video: Fountain
Quest'oggi siamo lieti di annunciare le ultime, buone news di una band che amiamo molto e che abbiamo più volte ospitato, sia in collegamento in trasmissione che fisicamente, portandoli a suonare a Lussemburgo.
Stiamo parlando dei Julie's Haircut, che abbiamo fatto passare dalle nostra parti l'ultima volta nel gennaio 2015, per presentarci dal vivo il loro affascinante Ashram Equinox, che avevamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2013.
Il loro ultimo disco, Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin, è uscito nel febbraio 2017 per la celebre etichetta inglese Rocket Recordings. Un altro splendido lavoro per una band sempre capace di sorprenderci, che siamo stati felici ed onorati di presentarvi in anteprima con una nuova bella intervista (qui il podcast) ed abbiamo ovviamente incluso nelle Picks 2017.
Torniamo a parlare di loro per annunciare l'uscita di un nuovo 12", che uscirà il prossimo 7 settembre per la loro label, Superlove (pre-order qui). Un'edizione limitata di 300 copie in vinile rosso, che ha per artwork due mandala ispirati dalle canzoni e disegnati da Cristina Corradini. Riunisce due brani che sono già diventati classici dei loro live-set, ma che non sono ancora stati stampati, essendo stati pubblicati unicamente nella versione digitale deluxe del loro penultimo album: "Karlsruhe sees the band involved in a slow and bluesy jam drenched in their usual ethereal sound and Fountain, a fans' favourite at live shows, is presented here in its original acoustic environment. Less muscular than the live version, perhaps, but decidedly haunting in its ectoplasmic feel."
L'uscita, che sarà accompagnata da un tour inglese, è lanciata con un bel nuovo video, che li vede eseguire Fountain nell'ambito delle Dalek Sessions: enjoy!!
Monday, August 6, 2018
Neneh Cherry, grande ritorno: Kong (prod. Four Tet & 3D)
Lo sapete, in questo periodo stiamo facendo un piccolo break, con trasmissioni estive che ripropongono alcune delle più belle interviste della stagione da poco conclusa, ed anche con pochi post qui sul blog.. ma oggi dobbiamo fare una seconda eccezione!
Come per la prima, dedicata qualche giorno fa al prossimo disco di Gianni Maroccolo (qui il post), anche in questo caso parliamo di un'artista che ha fatto parte della colonna sonora della mia adolescenza e che, mutatis mutandis, ho continuato a seguire da allora. Risale infatti al 1989 Raw like sushi, il disco che fece conoscere al mondo Neneh Cherry, figlia adottiva del grande Don Cherry, nonché sorellastra di Eagle-Eye. Un ottimo lavoro, che ottenne importanti riscontri, scritto con il produttore (e suo futuro marito) Cameron "Booga Bear" McVey ed ambientato nella scena di Bristol dell'epoca; vede infatti la partecipazione di Robert Del Naja ed Andrew Vowles dei Massive Attack, con cui Neneh ha collaborato agli arrangiamenti del loro debutto, Blue Lines.
È seguita una carriera sempre di ottimo livello ma segnata anche da lunghe pause, che a parte varie collaborazioni ha prodotto solo 4 dischi da solista: Homebrew nel 1992, Woman nel 1996 e Blank Project, che vi presentammo anche in trasmissione all'uscita, nel 2014.
Quest'ultimo lavoro ha segnato l'inizio della collaborazione con uno dei protagonisti della scena elettronica del nuovo millennio, Kieran Hebden, aka Four Tet, che troviamo al fianco di Neneh anche nel nuovo singolo, che vi presentiamo oggi. Con loro, anche il vecchio amico 3D, Robert Del Naja, per un brano terribilmente affascinante che sto ascoltando a ripetizione da qualche giorno, Kong. Questo è il bel video, diretto da Jenn Nkiru: enjoy!!
Come per la prima, dedicata qualche giorno fa al prossimo disco di Gianni Maroccolo (qui il post), anche in questo caso parliamo di un'artista che ha fatto parte della colonna sonora della mia adolescenza e che, mutatis mutandis, ho continuato a seguire da allora. Risale infatti al 1989 Raw like sushi, il disco che fece conoscere al mondo Neneh Cherry, figlia adottiva del grande Don Cherry, nonché sorellastra di Eagle-Eye. Un ottimo lavoro, che ottenne importanti riscontri, scritto con il produttore (e suo futuro marito) Cameron "Booga Bear" McVey ed ambientato nella scena di Bristol dell'epoca; vede infatti la partecipazione di Robert Del Naja ed Andrew Vowles dei Massive Attack, con cui Neneh ha collaborato agli arrangiamenti del loro debutto, Blue Lines.
È seguita una carriera sempre di ottimo livello ma segnata anche da lunghe pause, che a parte varie collaborazioni ha prodotto solo 4 dischi da solista: Homebrew nel 1992, Woman nel 1996 e Blank Project, che vi presentammo anche in trasmissione all'uscita, nel 2014.
Quest'ultimo lavoro ha segnato l'inizio della collaborazione con uno dei protagonisti della scena elettronica del nuovo millennio, Kieran Hebden, aka Four Tet, che troviamo al fianco di Neneh anche nel nuovo singolo, che vi presentiamo oggi. Con loro, anche il vecchio amico 3D, Robert Del Naja, per un brano terribilmente affascinante che sto ascoltando a ripetizione da qualche giorno, Kong. Questo è il bel video, diretto da Jenn Nkiru: enjoy!!
Sunday, August 5, 2018
The Bluebeaters live @ Lago Verde 2014
Con la fine della stagione e l'inizio dei Sentieri Sonori Estivi (ieri la terza puntata, qui il podcast) anche questo blog ha rallentato i ritmi per qualche settimana.. ma non volevamo farvi mandare il tradizionale appuntamento con il concerto della domenica!!
Cercavamo qualcosa di adatto al periodo estivo, ormai purtroppo dominato dalle hit reggaeton e dintorni, cui rispondiamo oggi con un bello show ska. Protagonista, quella che potremmo definire la band ska italiana per eccellenza, un'avventura nata quasi per gioco come side-project di musicisti provenienti in primis da Africa Unite e Casino Royale, ma che ormai ci accompagna da più di vent'anni.
Parliamo di The Bluebeaters, tornati sulle scene da qualche anno, dopo una sosta dovuta anche alla separazione da Giuliano Palma.
Vi proponiamo quello che crediamo sia stato proprio uno dei primi show dopo la reunion, tenuto a Lago Verde, San Vincenzo, nel luglio del 2014: enjoy!!
Cercavamo qualcosa di adatto al periodo estivo, ormai purtroppo dominato dalle hit reggaeton e dintorni, cui rispondiamo oggi con un bello show ska. Protagonista, quella che potremmo definire la band ska italiana per eccellenza, un'avventura nata quasi per gioco come side-project di musicisti provenienti in primis da Africa Unite e Casino Royale, ma che ormai ci accompagna da più di vent'anni.
Parliamo di The Bluebeaters, tornati sulle scene da qualche anno, dopo una sosta dovuta anche alla separazione da Giuliano Palma.
Vi proponiamo quello che crediamo sia stato proprio uno dei primi show dopo la reunion, tenuto a Lago Verde, San Vincenzo, nel luglio del 2014: enjoy!!
Saturday, August 4, 2018
Filippo Gatti, Bobo Rondelli e Volwo nel podcast della settimana, già online
Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Filippo Gatti, Bobo Rondelli e Volwo, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!
Playlist:
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!
Playlist:
1
| Eurocrime! | Calibro 35 |
2
| Da soli non si può stare | Filippo Gatti |
3
| Il Maestro e Margherita | Filippo Gatti |
4
| Damu focu ai pinsera | Danilo Ruggero |
5
| Soli | Bobo Rondelli |
6
| Cartolina di Giornata | Bobo Rondelli |
7
| Anni di piombo | Virginiana Miller |
8
| Milano immaginazione (feat. Paolo Benvegnù) | Volwo |
9
| Tutto l’oro (feat. Rachele Bastreghi) | Volwo |
In onda fra poco, riascolteremo le interviste a Filippo Gatti, Bobo Rondelli e Volwo
È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?
Puntata speciale, questa settimana, la terza dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.
Parliamo di un artista che seguiamo da più di vent'anni, da quando era il frontman degli Ottavo Padiglione: Bobo Rondelli, cantautore in perenne bilico fra poesia ed ironia, carattere del resto peculiare della gente della sua Livorno.
Puntata speciale, questa settimana, la terza dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.
Quest'oggi inizieremo andando in primo luogo al 16 dicembre, quando abbiamo celebrato il grande ritorno di un cantautore cui siamo molto legati, per noi fra i più fulgidi talenti del nostro Paese.
Stiamo parlando di Filippo Gatti, che amiamo fin da quando era il frontman degli Elettrojoyce, e che da quindici anni è attivo sia come solista che come produttore artistico. Lo abbiamo ospitato per il suo secondo disco, sei anni fa, per poi parlare di lui per vari progetti, come il disco con la Maremma Orchestra, la collaborazione con Riccardo Sinigallia finita anche a Sanremo 2014, o la produzione dell'album del 2015 di Bobo Rondelli. Dopo tanta attesa è finalmente arrivato il suo nuovo disco, che si intitola La testa e il cuore ed è stato pubblicato il 15 dicembre.
Un lavoro di grande spessore, costruito su una combinazione tra strutture di elettronica minimale e canzone acustica, risultato di un lavoro corale: con lui, i due produttori polistrumentisti, Matteo D’Incà ed il fratello Francesco Gatti, il pianista e arrangiatore Fabio Marchiori, il violinista Steve Lunardi e la giovanissima cantautrice Virginia Tepatti, ai cori.
Per quanto concerne la (come suo solito) ispiratissima parte lirica, "l'album è il diario di un viaggio immaginario, un racconto poetico, ispirato al racconto epico di Ulisse. Un percorso in cui la ricerca su se stessi e sui propri affetti si intreccia a riflessioni sulla cultura e sul tempo. Su chi decidiamo di essere e sul significato di fare musica oggi. Al termine del viaggio, la propria casa, con tutto quello che comporta: la capacità di riconoscere il valore delle persone , il “fare buona musica”, il desiderio di “stare meglio”, imparare ad ascoltare in silenzio."
Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi al 21 ottobre, quando abbiamo dedicato buona parte della trasmissione, anche con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore, ad un cantautore che amiamo molto, e che è stato l'altro nostro ospite di giornata.
Lo avevamo ospitato l'ultima volta tre anni fa (qui il podcast) per presentare il celebrato Come i Carnevali, che era poi stato seguito due anni fa da un toccante omaggio ad un suo illustre concittadino, Piero Ciampi.
Questa volta ci ha presentato il suo nuovo album, Anime storte, uscito il 6 ottobre e presentato così: "Rondelli continua a vivere la sua seconda giovinezza artistica e per comporre questo disco si fa ispirare dalla figura delle persone semplici dei giorni nostri, virtualmente ingolfati di amicizie social, ma realmente sempre più soli e alienati. La produzione e gli arrangiamenti sono affidati alle sapienti mani di Andrea Appino (Zen Circus), nel disco anche la partecipazione di Bocephus King e Francesco Pellegrini (Zen Circus)."
Un lavoro che se da un lato ci fa ritrovare il suo inconfondibile stile e talento, dall'altro lo vede esplorare sentieri sonori per lui nuovi, con la consueta intensità.
Chiuderemo infine il nostro viaggio nel tempo andando al 4 novembre, quando vi abbiamo presentato in anteprima il ritorno del primo progetto di un musicista cui siamo legati in modo particolare, artisticamente come umanamente.
Dopo tre splendidi dischi come Atleticodefina (che lo portarono sul palco del d:qliq per due concerti Panoplie), Pasquale De Fina ha ridato vita al progetto Volwo, con cui aveva esordito nel 2002 con Viva Vittoria. Questo ritorno nasce dalla sua nuova collaborazione con Roberto Romano (fiati, percussioni e loop), già suo compagno all'epoca, e si è allargata ad altri musicisti ben noti dalle nostre parti. Citiamo fra gli altri Giorgio Prette (ex-Afterhours, attualmente nei Todo Modo, ed alla batteria nei primi due dischi di Atleticodefina), Giorgio Baldi (storico chitarrista di Max Gazzè, qui al basso) ed Alex Marcheschi (batterista di Ritmo Tribale e NoGuru). Ospiti alle voci, due altri cantautori a noi molto cari, Paolo Benvegnù e Luca Gemma, e due voci femminili, Rachele Bastreghi dei Baustelle e la giovane Ylenia Lucisano.
Dopo tre splendidi dischi come Atleticodefina (che lo portarono sul palco del d:qliq per due concerti Panoplie), Pasquale De Fina ha ridato vita al progetto Volwo, con cui aveva esordito nel 2002 con Viva Vittoria. Questo ritorno nasce dalla sua nuova collaborazione con Roberto Romano (fiati, percussioni e loop), già suo compagno all'epoca, e si è allargata ad altri musicisti ben noti dalle nostre parti. Citiamo fra gli altri Giorgio Prette (ex-Afterhours, attualmente nei Todo Modo, ed alla batteria nei primi due dischi di Atleticodefina), Giorgio Baldi (storico chitarrista di Max Gazzè, qui al basso) ed Alex Marcheschi (batterista di Ritmo Tribale e NoGuru). Ospiti alle voci, due altri cantautori a noi molto cari, Paolo Benvegnù e Luca Gemma, e due voci femminili, Rachele Bastreghi dei Baustelle e la giovane Ylenia Lucisano.
Il risultato è un album che si intitola Dieci viaggi veloci ed è stato pubblicato da Viceversa Records il 10 novembre: "Dieci canzoni che trattano di emigrazione, del viaggiare, del lasciare, del tornare, dell’amore, della speranza, del lavoro, della passione. Ogni vita un viaggio, ogni viaggio una vita. Il tutto concentrato in un disco intenso, violento e morbido al contempo, un disco che urla e sussurra senza distogliere lo sguardo da un orizzonte che forse non è poi così lontano."
Thursday, August 2, 2018
In onda sabato mattina, riascolteremo le interviste a Filippo Gatti, Bobo Rondelli e Volwo
La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Parliamo di un artista che seguiamo da più di vent'anni, da quando era il frontman degli Ottavo Padiglione: Bobo Rondelli, cantautore in perenne bilico fra poesia ed ironia, carattere del resto peculiare della gente della sua Livorno.
Appuntamento speciale, questa settimana, il terzo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.
Questo sabato inizieremo andando in primo luogo al 16 dicembre, quando abbiamo celebrato il grande ritorno di un cantautore cui siamo molto legati, per noi fra i più fulgidi talenti del nostro Paese.
Stiamo parlando di Filippo Gatti, che amiamo fin da quando era il frontman degli Elettrojoyce, e che da quindici anni è attivo sia come solista che come produttore artistico. Lo abbiamo ospitato per il suo secondo disco, sei anni fa, per poi parlare di lui per vari progetti, come il disco con la Maremma Orchestra, la collaborazione con Riccardo Sinigallia finita anche a Sanremo 2014, o la produzione dell'album del 2015 di Bobo Rondelli. Dopo tanta attesa è finalmente arrivato il suo nuovo disco, che si intitola La testa e il cuore ed è stato pubblicato il 15 dicembre.
Un lavoro di grande spessore, costruito su una combinazione tra strutture di elettronica minimale e canzone acustica, risultato di un lavoro corale: con lui, i due produttori polistrumentisti, Matteo D’Incà ed il fratello Francesco Gatti, il pianista e arrangiatore Fabio Marchiori, il violinista Steve Lunardi e la giovanissima cantautrice Virginia Tepatti, ai cori.
Per quanto concerne la (come suo solito) ispiratissima parte lirica, "l'album è il diario di un viaggio immaginario, un racconto poetico, ispirato al racconto epico di Ulisse. Un percorso in cui la ricerca su se stessi e sui propri affetti si intreccia a riflessioni sulla cultura e sul tempo. Su chi decidiamo di essere e sul significato di fare musica oggi. Al termine del viaggio, la propria casa, con tutto quello che comporta: la capacità di riconoscere il valore delle persone , il “fare buona musica”, il desiderio di “stare meglio”, imparare ad ascoltare in silenzio."
Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi al 21 ottobre, quando abbiamo dedicato buona parte della trasmissione, anche con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore, ad un cantautore che amiamo molto, e che è stato l'altro nostro ospite di giornata.
Lo avevamo ospitato l'ultima volta tre anni fa (qui il podcast) per presentare il celebrato Come i Carnevali, che era poi stato seguito due anni fa da un toccante omaggio ad un suo illustre concittadino, Piero Ciampi.
Questa volta ci ha presentato il suo nuovo album, Anime storte, uscito il 6 ottobre e presentato così: "Rondelli continua a vivere la sua seconda giovinezza artistica e per comporre questo disco si fa ispirare dalla figura delle persone semplici dei giorni nostri, virtualmente ingolfati di amicizie social, ma realmente sempre più soli e alienati. La produzione e gli arrangiamenti sono affidati alle sapienti mani di Andrea Appino (Zen Circus), nel disco anche la partecipazione di Bocephus King e Francesco Pellegrini (Zen Circus)."
Un lavoro che se da un lato ci fa ritrovare il suo inconfondibile stile e talento, dall'altro lo vede esplorare sentieri sonori per lui nuovi, con la consueta intensità.
Chiuderemo infine il nostro viaggio nel tempo andando al 4 novembre, quando vi abbiamo presentato in anteprima il ritorno del primo progetto di un musicista cui siamo legati in modo particolare, artisticamente come umanamente.
Dopo tre splendidi dischi come Atleticodefina (che lo portarono sul palco del d:qliq per due concerti Panoplie), Pasquale De Fina ha ridato vita al progetto Volwo, con cui aveva esordito nel 2002 con Viva Vittoria. Questo ritorno nasce dalla sua nuova collaborazione con Roberto Romano (fiati, percussioni e loop), già suo compagno all'epoca, e si è allargata ad altri musicisti ben noti dalle nostre parti. Citiamo fra gli altri Giorgio Prette (ex-Afterhours, attualmente nei Todo Modo, ed alla batteria nei primi due dischi di Atleticodefina), Giorgio Baldi (storico chitarrista di Max Gazzè, qui al basso) ed Alex Marcheschi (batterista di Ritmo Tribale e NoGuru). Ospiti alle voci, due altri cantautori a noi molto cari, Paolo Benvegnù e Luca Gemma, e due voci femminili, Rachele Bastreghi dei Baustelle e la giovane Ylenia Lucisano.
Dopo tre splendidi dischi come Atleticodefina (che lo portarono sul palco del d:qliq per due concerti Panoplie), Pasquale De Fina ha ridato vita al progetto Volwo, con cui aveva esordito nel 2002 con Viva Vittoria. Questo ritorno nasce dalla sua nuova collaborazione con Roberto Romano (fiati, percussioni e loop), già suo compagno all'epoca, e si è allargata ad altri musicisti ben noti dalle nostre parti. Citiamo fra gli altri Giorgio Prette (ex-Afterhours, attualmente nei Todo Modo, ed alla batteria nei primi due dischi di Atleticodefina), Giorgio Baldi (storico chitarrista di Max Gazzè, qui al basso) ed Alex Marcheschi (batterista di Ritmo Tribale e NoGuru). Ospiti alle voci, due altri cantautori a noi molto cari, Paolo Benvegnù e Luca Gemma, e due voci femminili, Rachele Bastreghi dei Baustelle e la giovane Ylenia Lucisano.
Il risultato è un album che si intitola Dieci viaggi veloci ed è stato pubblicato da Viceversa Records il 10 novembre: "Dieci canzoni che trattano di emigrazione, del viaggiare, del lasciare, del tornare, dell’amore, della speranza, del lavoro, della passione. Ogni vita un viaggio, ogni viaggio una vita. Il tutto concentrato in un disco intenso, violento e morbido al contempo, un disco che urla e sussurra senza distogliere lo sguardo da un orizzonte che forse non è poi così lontano."
Subscribe to:
Posts (Atom)









