Friday, January 9, 2026

Più di 130.00 pageviews in un anno!!

Dopo le due settimane a cavallo di Capodanno, dedicate come sempre alle Sentieri Sonori Picks, oggi ci concedendiamo un post in primo luogo di ringraziamento, ma anche dal sapore autocelebrativo, lo ammettiamo.

Siamo infatti fieri di annunciare che questo blog nel 2025 ha superato le 130.000 pageviews: grazie! Solo nel 2022 eravamo arrivati oltre, a quasi 180.000, ed in totale siamo a quasi 860.000. Piccole cifre, nell'immenso mondo del web, ma che ci sembrano importanti per una realtà come la nostra, fatta unicamente per e con tanta passione.

Dopo qualche annuncio di podcast fra giugno ed agosto, abbiamo lanciato questo blog nell'agosto 2014: sono quindi ormai più di 12 anni che cerchiamo di diffondere la musica che amiamo anche qui. Vi proponiamo post quotidiani, salvo due mesi di pausa estiva, e potete immaginare quanto impegno ciò possa richiedere a chi fa altro per lavoro, ha una famiglia, un programma radiofonico...
Teniamo a sottolineare di non avere velleità giornalistiche, non per nulla parliamo sempre di post e non di articoli, ma c’è comunque dietro parecchio lavoro, per quanto non esitiamo a citare noi stessi, riprendendo parti scritte in precedenza sugli stessi artisti, o le loro parole ed i comunicati stampa. In questi ultimi casi, ci piace usare sempre virgolette e corsivo, contrariamente a tanti siti...
Tornando a noi, tutti gli sforzi che facciamo sono ripagati dal fatto che nel 2025 in media più di 350 dei nostri post siano stati letti ogni giorno, quasi 11.000 al mese, permettendo di gustare (e magari scoprire) tanta buona musica!!

Cogliamo l'occasione per ricordarvi che potete seguirci anche sul nostro gruppo Facebook, e che qui a destra trovate la funzione di ricerca: se cercate info su qualche artista italiano, ci sono buone probabilità che qui possiate trovare qualcosa.
Last, but not least, non siate timidi a commentare, qui o su FB: un po' più di interazione ci renderebbe ancor più felici. Ogni volta che qualcuno mi dice di aver scoperto un artista o una canzone grazie a noi, è una gioia, ma sarei anche lieto di confrontarmi con chi ha gusti diversi. Perfetto esempio, sul gruppo FB è aperto un sondaggio sui dischi italiani preferiti dell’anno: vi invitiamo a partecipare, curiosi di scoprire le vostre scelte!

E partiamo con questo 2026, daje!!!

Thursday, January 8, 2026

Sabato mattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 10 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.

Wednesday, January 7, 2026

Yo Yo Mundi, in arrivo il nuovo album, supportato da una campagna di crowdfunding

Quasi esattamente cinque anni fa siamo stati lieti di ospitare un gruppo storico della canzone d’autore e del rock-folk italiano.

Gli Yo Yo Mundi "vengono dal Monferrato, la terra di Luigi Tenco, delle canzoni di Paolo Conte, dei racconti di Pavese, Lajolo, Monti e Fenoglio e sono in attività da ben trentasette anni. Sono stati uno dei primi gruppi italiani a utilizzare la fisarmonica al posto della seconda chitarra nel combo rock (ma anche il basso acustico), creando così sonorità originali che via, via si sono trasformate, mantenendo la caratteristica vena folky, ma aprendosi a sempre nuove sonorità e sperimentazioni che brillano sia nei loro dischi e sia nei tanti progetti artistici che li vedono ideatori e protagonisti."

A quattro anni dal precedente Evidenti tracce di felicità, arrivato nella cinquina finale del Premio Tenco per la categoria miglior album, il 27 novembre 2020 hanno pubblicato il loro diciannovesimo album, La rivoluzione del battito di ciglia. Un titolo significativo, un ossimoro che ben sintetizza la loro poetica ed il loro impegno, per un album che descrivono così: "ci hanno divisi, non solo per imperare, ma per trattarci, più facilmente, come numeri, come consumatori consumati, come burattini digitalizzati nelle spire di qualche algoritmo. E’ ora di riprenderci il senso della vita, di limitare sempre più questi insostenibili condizionamenti imposti esclusivamente nel nome del profitto e delle - ormai irricevibili - stantie regole di share, oggi non solo ed esclusivamente televisive ma anche e soprattutto "social". E noi, che crediamo nella forza del gruppo, sappiamo bene che non può esistere altra strada di lotta e ribellione che non sia il sogno collettivo."

Poco più di un anno fa abbiamo presentato il primo disco da solista del loro frontman, Paolo Enrico Archetti Maestri, Amorabilia, che abbiamo incluso nelle nostre Picks 2024, ed ora torniamo a parlarne di loro per annunciare il lancio della campagna di crowdfunding a sostegno del loro prossimo disco.
La lasciamo presentare dalle loro parole, invitandovi ad unirvi alla campagna a questo link: support independent music!!!


Un nuovo album degli Yo Yo Mundi? Siiiii!
Ve lo presentiamo alla maniera dei Monty Python: E ora qualcosa di completamente diverso!

Care e cari!
Questo è il secondo crowdfunding della nostra storia e cade in un anno sensazionale per Yo Yo Mundi: quello del nostro trentasettesimo anniversario e di altri momenti memorabili per la nostra carriera (li scoprirete poco a poco, ma vi anticipiamo questo: stiamo lavorando la rimusicazione del film muto Ottobre capolavoro di S. M. Ėjzenštejn).

Benvenuti nel cuore dell'album 110 persone e un coniglio.
Per incuriosirvi un po' di più ve lo presentiamo, come abbiamo scritto sopra: e ora qualcosa di completamente diverso!
Perché questo album sarà qualcosa di assai differente rispetto alla nostra produzione artistica precedente.
Abbiamo scelto di scrivere nuove canzoni con metodi creativi inediti per noi, di dare molto più spazio alla parte musicale, senza minimamente limitare i testi, ma provando a renderli più poetici e meno narrativi, ecco, per capirci, ci saranno più immagini e meno storie (ma, tranquilli, molte storie albergheranno nel sottotesto di ogni brano).
Tornano ad intrecciarsi le chitarre e forse le atmosfere vi sembreranno più rock del solito, ma non ruvide, anzi per qualche straordinario scherzo del caso queste canzoni sono tra le più melodiche che abbiamo mai scritto.
Curiosità! Tutti i titoli delle nuove canzoni saranno composti da una sola parola, anche questa una piccola novità e una regola di questo gioco che ci siamo proposti di giocare per realizzare questa nostra nuova opera.

E allora ecco alcuni titoli, tanto per incuriosirvi ulteriormente: Lei, Amarena, Amorekiller, Schiele, Opplà, Alan, Kafka e altre ancora per ora senza titolo (arriveremo probabilmente a 11 canzoni totali!).
Come avrete sicuramente notato il percorso di musica sghemba procede nonostante tempi cosi difficili (ovviamente non solo per il nostro mestiere).
Noi Yoyo crediamo nelle persone, nei sogni, nella joie de vivre, nella famiglia delle cose e, più di sempre, nella forza rivoluzionaria delle canzoni, sia quelle che muovono il pensiero, sia quelle nate solo per donarci una carezza.
Siamo da sempre convinti che la musica debba viaggiare libera, anche se la tendenza è imprigionarla negli stereotipi e nelle ragioni del profitto e dello share (e, sempre più inesorabilmente, dello streaming argh!), ma siamo anche certi che ancora e ancora troverà sempre accoglienza e spazio nelle orecchie, quelle attaccate alla testa, quelle dipinte sul cuore.
Crediamo nell'arte, nella bellezza, nella cultura, nella creatività e nella fantasia... E dunque non amiamo e non ci fidiamo di tutto ciò che è (troppo) artificiale!
Stiamo vivendo, ahinoi, una stagione al tramonto, gli spazi che conoscevamo prima non ci sono più, non esiste una politica che protegge gli artisti (ma quando mai, mica siamo in Irlanda o in Francia e poi... da un governo così che cosa mai di buono potremmo aspettarci?) e i supporti che tanto amavamo e che ci rappresentavano materialmente stanno scomparendo, sostituiti da prodotti liquidi, quasi sempre di qualità assai ridotta che sovente ascoltiamo senza più una logica guidati dalle grinfie sconosciute di qualche algoritmo che sceglie e decide per noi, tutto questo ammantato da milioni di inesauribili spot pubblicitari.

L’intrattenimento a tutti costi sta uccidendo la creatività, sta appiattendo l’offerta. Ammorba gli spazi comuni. Sì arriverà a un punto di non ritorno. Di obnubilizzazione e di noia mortale, logica e triste conseguenza del continuo semplificare per vendere, per appiccicarti più alle orecchie e meno al cuore e al cervello.
Ecco, noi crediamo (e un po' ci speriamo!), che voi tutti stiate combattendo questa deriva e che le nuove generazioni si ribelleranno a tutto questo e che la musica e le canzoni torneranno a raccontarci del mondo e a produrre bellezza e cultura. E questo mercato asfittico si ripiegherà su se stesso autodistruggendosi.
Nascerà qualcosa di nuovo? Lo speriamo con tutto il cuore!
Intanto, eccoci qui, a promettervi che siamo pronti a fare la nostra parte, come è più di sempre.
E come può un artista restare "presente" senza trasformare la sua voce in slogan? Scrivendo e cantando canzoni d’amore.
D’amore per la vita, per l’ambiente, per la lotta, per il futuro e per la speranza.
Ecco dentro questo nostro nuovo lavoro dal titolo un po' folle abbiamo voluto che ci fosse un pezzetto di tutto questo, canzoni come semi buttati nei luoghi dove faranno un'enorme fatica a germogliare, ma diventeranno fiori e frutti.
Creiamo e suoniamo per ridare spazio e dignità alla musica, voi non smettete mai di essere curiosi di dedicare tempo all’ascolto di artisti emergenti e/o poco conosciuti, condividendo le vostre scoperte, ma anche andando ad ascoltare la musica dal vivo!
Insomma, noi Yoyo speriamo che nasca finalmente il tempo della musica biologica e naturale, che crescano attenzione e rispetto per chi la praticherà e chi gioiosamente ne fruirà, che si creino nuove forme di distribuzione e diffusione, che si metta in difficoltà il mercato dell’intrattenimento e del business così pieno di pesticidi e che si torni a sognare bellezza, cultura, originalità e non a sperare solo in nome della visibilità e della ricchezza.

Ecco… Vorremmo tanto far parte di quegli artisti che contribuiranno a realizzare la colonna sonora di un nuovo umanesimo.
Bene per ora ci fermiamo qui, ma non prima di avervi detto che nel nuovo album, come tradizione, ci saranno ospiti straordinari che ancora non vi possiamo svelare e che, evviva, di questo album uscirà anche il vinile.
E poi ci sono un sacco di belle ricompense: la t-shirt con la cover (con un bel coniglio in evidenza!) e poi ritorna anche la t-shirt di Sciopero e novità, con il logo di Sciopero ci sarà anche la shopper, o meglio la Sciopper!
E addirittura una inedita ristampa in vinile del nostro primo album, La diserzione degli animali del circo (per Lilium Produzioni).
E in più tutto il resto delle ricompense che qui a fianco troverete ben specificato.
Inoltre, sappiate che il nome di ognuno di voi che ci aiuterà a realizzare questo album sarà impresso all'interno dello stesso in una pagina appositamente dedicata del libretto.

Noi Yoyo vi abbiamo nel cuore, abbiamo raccolto la meraviglia della vostra attenzione e del vostro affetto per noi, in tutti questi anni, in una miriade di occasioni felici e dunque cercheremo di restituirvi questo amore e questa cura con un bel grappolo di canzoni che speriamo vi regalino, a loro volta, emozione, una goccia di bellezza e perché no, anche un po’ di sana sorpresa!
Grazie di cuore, ci vedremo presto in giro, perché noi Yoyo non vediamo l’ora di restituire al tempo e al mondo queste nostre canzoni raccolte nel nostro nuovo album un po’ folle dal titolo ancora più folle… 110 persone e un coniglio.
Vostri Yo Yo Mundi



Tuesday, January 6, 2026

Lo splendido ritorno dei Virginiana Miller

L'anno nuovo è iniziato molto bene, con il ritorno di una band a noi molto cara, che abbiamo anche avuto il piacere di ospitare già due volte, l'ultima nel 2019, per quello che ad oggi è il loro ultimo disco.

Già in quel caso si erano fatti attendere, visto che risaliva al 2013 il precedente album dei Virginiana Miller, band livornese che seguiamo fin dal suo esordio, che alla fine degli anni '90 era spesso presente nelle scalette delle mie prime trasmissioni radiofoniche.
Una storia trentennale, la loro, fatta di sette album ed un live che non hanno mai tradito le attese, che li ha portati dodici anni fa a grandi riconoscimenti, dalla Targa Tenco al David di Donatello. Venga il Regno sancì anche un legame particolare della band livornese con il Lussemburgo, come testimoniato da due tweet dell'epoca del cantante, Simone Lenzi: lo presentammo con un'intervista e finì ovviamente anche nelle nostre Picks 2013, ma soprattutto debuttò ai vertici della classifica iTunes del Granducato!



Nel marzo 2019 hanno pubblicato quello che ad oggi è il loro ultimo album, The Unreal McCoy. Nelle loro parole, sono "storie americane", e la grande sorpresa è stata proprio la svolta linguistica e tematica di questo lavoro, che però ci ha offerto l'abituale ricchezza lirica, e ci ha riportati nel loro ormai inconfondibile mondo sonoro, fra il rock e la canzone d'autore.
A seguire, complice anche la pandemia, un lungo silenzio, interrotto due anni fa da un concerto all’Arci Progresso di Firenze, davanti a un pubblico di amici, familiari e fans accorsi da mezza Italia. La serata si è chiusa, a sorpresa, con un inedito, e con Simone che ha salutato il pubblico dicendo "forse questa canzone significa che prima o poi lo faremo, un altro disco".

Proprio quel brano, dopo una lunga gestazione, è uscito il 1° gennaio, e lo stesso Simone lo presenta così: "La fine del patriarcato canta un ricordo familiare che ho trovato significativo, e forse anche altro. Si tratta, probabilmente, del momento in cui cominciamo a prendere commiato da tutti quelli che ci hanno voluto un po' di bene. Bene farlo con poche parole, senza fare pettegolezzi e, possibilmente, con un po' di buon gusto."
Il singolo è la cinquantesima release di NOS Records, etichetta indipendente no profit diretta da Amerigo Verardi, già produttore artistico del terzo album della band, La verità sul tennis (2003). Il brano è prodotto da Daniele Catalucci, bassista della band, che aveva già prodotto due lavori pubblicati da NOS, quelli di Bonsai Bonsai e Similar.

Nella speranza che sia il primo passo verso il nuovo disco che tanto attendiamo, oggi vi invitiamo a scoprire questo splendido brano, proponendovene anche la prima esecuzione live, di cui sopra: enjoy!!



Monday, January 5, 2026

Sentieri Sonori Picks 2025, la lista completa: quali sono i vostri preferiti?

Nelle ultime trasmissioni (qui il podcast della prima, qui quello della seconda) abbiamo rinnovato quella che possiamo ormai, dopo ben sedici anni (!!!), definire una tradizione: le Sentieri Sonori Picks!!!

È stata infatti la sedicesima volta che abbiamo dedicato le due trasmissioni a cavallo del Capodanno ad una carrellata di quelli che sono stati per noi i migliori album italiani dell'anno.
Come teniamo sempre a sottolineare, non si tratta di una classifica, ci risulta veramente difficile fare graduatorie o dare punteggi quando si parla di arte.
Ci limitiamo a fare con voi un viaggio nei dischi più interessanti che abbiamo ascoltato negli ultimi dodici mesi, come sempre a nostro insindacabile giudizio.

Insindacabile ma commentabile, ed anzi vi invitiamo a non esitare a farci sapere se secondo voi abbiamo dimenticato qualcosa! In tutta onestà, è probabile, anzi succede ogni anno, non per nulla parlavamo dei dischi che abbiamo ascoltato: per quanto facciamo tutto il possibile per seguire le novità, fatalmente qualcosa sfugge, in particolare in un momento in cui le produzioni sembrano moltiplicarsi.
Precisiamo anche che abbiamo limitato le scelte ai dischi di inediti, escludendo quelli di cover, riarrangiamenti o live.

Un anno ad ogni modo molto intenso, in cui siamo stati come sempre sepolti dalle proposte, faticando non poco ad ascoltare tutto, ma venendo premiati da non pochi album di indubbio valore.
Per permettervi di farci sapere quali sono stati i vostri dischi preferiti dell'anno, abbiamo pubblicato sul nostro gruppo Facebook un sondaggio, che include la nostra lista, ma vi dà anche la possibilità di aggiungere altri titoli: non siate timidi, vi invitiamo caldamente a partecipare, molto curiosi dei risultati!!!

Queste, unicamente in ordine di scaletta, sono le Sentieri Sonori Picks 2025.

Neffa

Canerandagio

Murubutu

La vita segreta delle città

Moder

Poco dopo mezzanotte

Pròteo

È tempo di narrare

Fabri Fibra

Mentre Los Angeles Brucia

Delta V

In fatti ostili

Casino Royale

Fumo

Studio Murena

Notturno

Bisca

Il Lago Artificiale

Calibro 35

Exploration

Roberto Angelini & Rodrigo D’Erasmo

Il dominio della luce

Massimo Silverio

Surtum

Hugo Race & Gianni Maroccolo

The Vigil

Gaia Banfi

La Maccaia

Elisa Zoot

Clever Crow

Fine Before You Came

C'è ancora amore

The Zen Circus

Il male

Gazebo Penguins

Temporale

Carmen Consoli

Amuri luci

i cani

post mortem

AKA5HA

Rifiorirai

Marco Giudici

Trovarsi soli all’improvviso

Niccolò Fabi

Libertà negli occhi

Andrea Laszlo De Simone

Una Lunghissima Ombra

Gaudi

Jazz Gone Dub

Mellow Mood

7

Otto Ohm

Supernova

Francesco Di Bella

Acqua santa

Manuel Pistacchio

Pellegrino

Fabrizio Cammarata

Insularities

Julie’s Haircut

Radiance Opposition

Dioniza

A nervi sciolti

Sir Petrol

Evil Design

Korobu

K For Key

O.R.k.

Firehose Of Falsehoods

Lucio Corsi

Volevo essere un duro

Ventrella/Bonizio

Libellula

Byenow

feeling warm driving in bad weather

Filippo Gatti

Viaggio Sentimentale




Sunday, January 4, 2026

Sentieri Sonori Picks 2024: la seconda parte della lista ed il podcast della trasmissione!!

Avete perso questa puntata speciale, seconda parte delle Sentieri Sonori Picks 2025, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, con tutti i podcast dalla scorsa stagione: enjoy!!

Ormai è una tradizione, alla quindicesima edizione: a cavallo del Capodanno vi proponiamo in due puntate una carrellata dei nostri album italiani preferiti dell'anno. Lo ripetiamo, non si tratta di una classifica, siamo allergici a dare punteggi all'arte, ci limitiamo a fare un viaggio nei dischi più interessanti che abbiamo ascoltato in questi dodici mesi. Non perdete questa occasione per scoprire o riscoprire tanti bei dischi, che ci sembrano dimostrare che nonostante tutto l'Italia continua a produrre molta ottima musica.

Sabato scorso ve ne abbiamo proposto la prima parte, qui sul blog trovate la lista ed il podcast, ora eccovi la seconda: comments are more than welcome!!
Per permettervi di farci sapere quali sono stati i vostri preferiti, abbiamo pubblicato sul nostro gruppo Facebook un sondaggio, che includerà la nostra lista, ma vi darà anche la possibilità di aggiungere altri titoli: contiamo sulla vostra partecipazione, curiosi dei risultati!!

i cani

post mortem

AKA5HA

Rifiorirai

Marco Giudici

Trovarsi soli all’improvviso

Niccolò Fabi

Libertà negli occhi

Andrea Laszlo De Simone

Una Lunghissima Ombra

Gaudi

Jazz Gone Dub

Mellow Mood

7

Otto Ohm

Supernova

Francesco Di Bella

Acqua santa

Manuel Pistacchio

Pellegrino

Fabrizio Cammarata

Insularities

Julie’s Haircut

Radiance Opposition

Dioniza

A nervi sciolti

Sir Petrol

Evil Design

Korobu

K For Key

O.R.k.

Firehose Of Falsehoods

Lucio Corsi

Volevo essere un duro

Ventrella/Bonizio

Libellula

Byenow

feeling warm driving in bad weather

Filippo Gatti

Viaggio Sentimentale



Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

io

i cani

03:20

3

Aia

AKA5HA

03:48

4

Trovarsi Soli

Marco Giudici

03:54

5

Al cuore gentile

Niccolò Fabi

02:39

6

La notte

Andrea Laszlo De Simone

04:51

7

Fragile Hands

Gaudi

03:28

8

Home or Abroad

(feat. Anthony B & Dub Inc)

Mellow Mood

03:27

9

Ottobre mistico

Otto Ohm

03:21

10

Che 'a fa? (Feat. Alice)

Francesco Di Bella

04:52

11

Parole

Manuel Pistacchio

02:31

12

Ricordare Inventando

Fabrizio Cammarata

03:03

13

Wounds

Julie’s Haircut

03:43

14

Come Venere

Dioniza

03:55

15

Evil Design

Sir Petrol

03:37

16

Porny Bullet Shine

Korobu

02:53

17

Blast of Silence

O.R.k.

04:15

18

Volevo essere un duro

Lucio Corsi

03:05

19

Libellula

Ventrella/Bonizio

04:49

20

October

Byenow

02:50

21

1968

Filippo Gatti

02:48