Tuesday, January 6, 2026

Lo splendido ritorno dei Virginiana Miller

L'anno nuovo è iniziato molto bene, con il ritorno di una band a noi molto cara, che abbiamo anche avuto il piacere di ospitare già due volte, l'ultima nel 2019, per quello che ad oggi è il loro ultimo disco.

Già in quel caso si erano fatti attendere, visto che risaliva al 2013 il precedente album dei Virginiana Miller, band livornese che seguiamo fin dal suo esordio, che alla fine degli anni '90 era spesso presente nelle scalette delle mie prime trasmissioni radiofoniche.
Una storia trentennale, la loro, fatta di sette album ed un live che non hanno mai tradito le attese, che li ha portati dodici anni fa a grandi riconoscimenti, dalla Targa Tenco al David di Donatello. Venga il Regno sancì anche un legame particolare della band livornese con il Lussemburgo, come testimoniato da due tweet dell'epoca del cantante, Simone Lenzi: lo presentammo con un'intervista e finì ovviamente anche nelle nostre Picks 2013, ma soprattutto debuttò ai vertici della classifica iTunes del Granducato!



Nel marzo 2019 hanno pubblicato quello che ad oggi è il loro ultimo album, The Unreal McCoy. Nelle loro parole, sono "storie americane", e la grande sorpresa è stata proprio la svolta linguistica e tematica di questo lavoro, che però ci ha offerto l'abituale ricchezza lirica, e ci ha riportati nel loro ormai inconfondibile mondo sonoro, fra il rock e la canzone d'autore.
A seguire, complice anche la pandemia, un lungo silenzio, interrotto due anni fa da un concerto all’Arci Progresso di Firenze, davanti a un pubblico di amici, familiari e fans accorsi da mezza Italia. La serata si è chiusa, a sorpresa, con un inedito, e con Simone che ha salutato il pubblico dicendo "forse questa canzone significa che prima o poi lo faremo, un altro disco".

Proprio quel brano, dopo una lunga gestazione, è uscito il 1° gennaio, e lo stesso Simone lo presenta così: "La fine del patriarcato canta un ricordo familiare che ho trovato significativo, e forse anche altro. Si tratta, probabilmente, del momento in cui cominciamo a prendere commiato da tutti quelli che ci hanno voluto un po' di bene. Bene farlo con poche parole, senza fare pettegolezzi e, possibilmente, con un po' di buon gusto."
Il singolo è la cinquantesima release di NOS Records, etichetta indipendente no profit diretta da Amerigo Verardi, già produttore artistico del terzo album della band, La verità sul tennis (2003). Il brano è prodotto da Daniele Catalucci, bassista della band, che aveva già prodotto due lavori pubblicati da NOS, quelli di Bonsai Bonsai e Similar.

Nella speranza che sia il primo passo verso il nuovo disco che tanto attendiamo, oggi vi invitiamo a scoprire questo splendido brano, proponendovene anche la prima esecuzione live, di cui sopra: enjoy!!



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