Diego Ceo è un producer e sound designer classe 1999 cresciuto nella provincia di Bari tra chitarre, metal ed elettronica, esplorando fin da giovanissimo mondi sonori diversi fino a costruire un linguaggio personale, che lavora tra il MAST Recording Studio di Bari e la University of the West of Scotland, dove insegna produzione musicale e sound design. Dal 2019 porta avanti un percorso da producer indipendente tra lo-fi, beatmaking e ricerca timbrica, e parallelamente collabora come producer con diversi artisti (Vienna, Flowers For Boys), muovendosi liberamente tra generi e approcci diversi, alla ricerca di un equilibrio tra elettronica e narrazione emotiva.
Of Wood, Sea and Wind è il suo nuovo album, uscito venerdì scorso, 3 aprile, per Mosho Dischi, con cui inaugura un nuovo corso: una scrittura che mette al centro la voce e l’esperienza, intrecciando chitarre, texture digitali e suoni organici per raccontare la cosa più semplice e complessa di tutte: sentirsi a casa. L’album è stato interamente prodotto non lontano da noi, al Durbuy Music Studio, in Belgio, nel cuore della Vallonia, e raccoglie tutto quello che in questi anni ha attraversato il modo di scrivere, produrre e stare dentro le cose da parte di Diego. È un lavoro che si muove per stratificazioni emotive prima ancora che sonore. L’elettronica viene continuamente sporcata da chitarre e tensioni che richiamano l’universo emo. La produzione alterna glitch, chop vocali e texture granulari a pattern ritmici potenti, lasciando spazio a momenti più raccolti in cui emergono pianoforti dal timbro ovattato, insieme a silenzi e piccoli artefatti sonori. I brani respirano: pieni e vuoti, accelerazioni e sospensioni convivono senza mai sovraccaricarsi. Un filo emotivo continuo attraversa ogni episodio.
Un lavoro che stiamo ascoltando a ripetizione, dal respiro decisamente internazionale, anche nei due brani conclusivi, cantati in italiano. Il primo nome che può richiamare è quello di Bon Iver, ma ciò che colpisce è l’originalità e la personalità dell’album, che riesce ad unire ispirazioni come detto anche molto lontane, in un universo sonoro che cattura e coinvolge.
Ne parleremo sicuramente anche in trasmissione nelle prossime puntate, nel frattempo vi invitiamo ad iniziare a scoprirlo: enjoy!!

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