Wednesday, May 6, 2026

Gopher and the Deadlocks, uscito il nuovo disco: Nasty Deadlocks

Un anno e mezzo fa abbiamo presentato con una bella intervista (qui il podcast) un disco veramente speciale.

Lo avevo scoperto grazie ad un caro amico già più volte nelle nostre scalette, Chef Ragoo, che ringrazierò sempre di aver dedicato uno dei suoi ormai rari post sui social ad un'autoproduzione che altrimenti avrei rischiato di perdere. Si trattava del nuovo LP di Gopher, all'anagrafe Dario Troso, artista salentino che dopo aver iniziato in gruppi punk ed hardcore è stato fra i pionieri della scena rap e reggae, membro di Isola Posse All Stars, Sud Sound System e Neo-Ex (con Kaos) ed ospite in dischi storici come SxM dei Sangue Misto o Zero Stress di Dj Gruff. È seguita una carriera da solista che lo ha anche visto spaziare in altri territori, producendo ad esempio lavori strumentali jazz-funk sotto il moniker Unto Ke.

Il 1° ottobre 2024 ha pubblicato Tropical Riot, a nome Gopher and the Deadlocks, presentandolo così: "Ingredienti? Una manata in the face hardcore punk, quintali di reggae/dub e 2 tone e un paio di rap sparsi qua e là. 70% in italiano e 30% in inglese. A condire il tutto un ospite speciale (Neffa), che in realtà è prima di tutto un grande amico.." Il risultato è un lavoro dal grande impatto, anche per le liriche, invettive combat-rock contro le storture del mondo che viviamo. Sedici brani che ti portano su travolgenti montagne russe sonore, e che includono tre cover completamente trasfigurate: il post-punk di Resistance dei Sound e l'hardcore di I'd rather be sleeping dei Dirty Rotten Imbecils prendono tempi in levare, mentre Concrete Jungle di The Specials fa il percorso inverso, assumendo una furia hardcore.

Uno splendido disco, che il 1° maggio ha trovato un seguito, con la pubblicazione di Nasty Deadlocks. Un lavoro collettivo, concepito e prodotto con una band che vede alle chitarre Max e Arrigo (Creepshow, Miriamplace, Senza Sicurezza) ed al basso Bal, "amici di lunga data della scena trevigiana le cui radici risalgono ai tempi dell'Isola nel Kantiere, il leggendario squat bolognese della fine degli anni '80 dove Gopher visse e lavorò, un vero crocevia tra la scena hardcore punk italiana degli anni '80 e l'infinito impollinazioni incrociate di inizio millennio." Alla batteria c'è il giovane e talentuoso Lucio, mentre fiati e percussioni sono opera dei Cocoa Thrill, band con cui Dario suona la chitarra. Quattordici tracce, fra brani originali e cover di Joe Jackson, The Beat, Max Romeo, The Skatalites e The Jam, più un remix roots dancehall di Pagherai, già presente nel primo album.

Un album che colpisce e conquista anche dal punto di vista lirico, che vi presenteremo nelle prossime settimane dando il bentornato in trasmissione a Dario, ma che vi invitiamo fin d'ora a scoprire: enjoy!!



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