Sto parlando de Il Locale, un piccolo live club nel cuore di Roma che per una decina di anni è stato un punto di riferimento per la musica romana e non solo, che ha fatto da luogo di incontro e da trampolino di lancio per varie generazioni di artisti, nel quale mi vanto di aver fatto il dj fino al trasloco in Lussemburgo. Era stato creato nel '93 da un gruppi di giovanissimi amici fra cui Giorgio Baldi, che si è poi fatto conoscere soprattutto al fianco di Max Gazzé, ma anche di Raf, Marina Rei, Paola Turci, Angela Baraldi, Tommaso Di Giulio, Luca Faggella... Proprio al Locale Baldi incontrò ed iniziò a lavorare con Matthew Marston, giovane americano in viaggio per l'Europa, che finì per fermarsi a Roma per qualche anno. La loro collaborazione si interruppe quando il secondo lasciò l'Italia per Londra, ma nel 2016 il primo si è trasferito ad Oxford, e l'anno seguente si sono ritrovati in studio ed hanno registrato tre nuovi brani. Nel 2020, grazie al famoso blocco, hanno avuto la possibilità di concentrarci di nuovo sulla musica, scrivendo i nuovi brani che hanno registrato e pubblicato l'anno seguente. Il risultato è un ottimo album, Roller Skates and Satellites, uscito il 21 giugno 2021, che abbiamo presentato nel settembre dello stesso anno ospitandoli.
Quasi esattamente cinque anni dopo, lo scorso 19 giugno, siamo stati lieti di scoprire un loro bel nuovo singolo, Tell me something, che ha poi trovato un seguito il 28 agosto, con il brano che abbiamo presentato sabato scorso in trasmissione (qui il podcast), in attesa di un EP in arrivo nelle prossime settimane. Oggi vogliamo proporvelo anche qui, lasciandolo presentare dalle loro parole, che mi pare giusto lasciare in inglese: "Hope In The Darkness si fonda su una calda base elettrica e un’atmosfera profondamente nostalgica, intrecciando testi introspettivi con un percorso emotivo che si apre progressivamente alla speranza. Il brano esplora temi come la scoperta di sé, la vulnerabilità e la crescita personale. Le strofe hanno un carattere intimo e riflessivo, sostenute da delicate chitarre e da un’interpretazione vocale intensa e sincera, mentre il ritornello si apre verso un suono più corale e coinvolgente, amplificando la dimensione emotiva del brano." Enjoy!!

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