Wednesday, March 7, 2018

Andrea Laszlo De Simone, nuovo video: Gli uomini hanno fame

Questa mattina torniamo ad occuparci di un disco assolutamente sorprendente e molto convincente, cui avevamo dedicato l’ultima intervista della scorsa stagione, prima dell'estate (qui il podcast).

Si tratta dell’esordio "ufficiale" di Andrea Laszlo De Simone, cantautore che aveva realizzato nel 2012 Ecce Homo, disco interamente autoprodotto. Intorno a lui si è formata in seguito una vera e propria band di sei elementi, che aveva pubblicato un primo interessante singolo, Uomo Donna.
Così si intitola anche l’album, che è uscito il 9 giugno 2017 per 42 Records"un disco complesso, articolato e vitale che vive in un tempo tutto suo dove convivono passato, presente e futuro."
È stato "registrato in presa diretta, e successivamente post-prodotto e mixato utilizzando tecniche sperimentali a cavallo tra l’analogico e il digitale fino a creare una sorta di paradosso sonoro che parte dalla canzone italiana anni ’70 per arrivare a oggi. Il mondo sonoro di Andrea Laszlo De Simone nasce dallo scontro di classico e moderno. La canzone d’autore italiana e la psichedelia. Battisti e i Radiohead. Modugno e i Verdena. I Beatles e i Tame Impala. Il “volo magico” di Claudio Rocchi e quello “terreno” di IOSONOUNCANE."

Un lavoro di grande spessore, che potremmo definire vintage e moderno allo stesso tempo, di cui torniamo a parlare per proporvi il nuovo video, Gli uomini hanno fame. Come il precedente Sogno l'amore, che era stato presentato al Torino Film Festival, si tratta di un vero e proprio cortometraggio, diretto da Sans e dallo stesso Andrea Laszlo De Simone, con Luciano De Simone: enjoy!!



Tuesday, March 6, 2018

Mèsa, nuovo singolo e video dal disco di esordio: A chi

Fra le tante novità che vi abbiamo presentato sabato in trasmissione (qui il podcast) c'era un disco di esordio particolarmente interessante, di cui vogliamo tornare ad occuparci oggi.

Si intitola Touché, è uscito venerdì per Bomba Dischi/Universal Music Italia ed è opera di Mèsa, una cantautrice che lasciamo presentare dal perfetto comunicato stampa: "è nata a Roma e a Roma è sempre stata anche se sta ancora cercando di sviluppare un livello di romanità convincente. Dopo avere imparato a fare il barré, inizia la sua vita da cantautrice. Nel gennaio del 2017 pubblica indipendentemente il suo primo EP omonimo e suona moltissimo in giro per la penisola, in locali, case e giardini. Verso la fine del 2017 incide il suo primo album full length. Sono undici canzoni che esclamano e ammettono di essere state colpite nel vivo da una stoccata avversaria. Se non è l’avversario, è lei a fare notare a se stessa i piccoli e grandi intoppi della vita, delle relazioni, delle aspettative. Ogni canzone sembra un incontro di scherma dove non importa tanto chi vince o contro chi si gareggia, quanto il non aver paura di gridare touché!"

Un esordio come dicevamo molto interessante, una manciata di buone canzoni, suonate ed arrangiate con semplicità e gusto, ed impreziosite dalla voce e più in generale dalla personalità di questa giovane artista.
Sabato vi abbiamo fatto ascoltare il secondo singolo, A chi, di cui oggi vogliamo proporvi il video, per la regia di Beatrice Chima: enjoy!!



Monday, March 5, 2018

La bellezza riunita: disco di omaggio alla musica di Battisti-Panella

Questo pomeriggio vi vogliamo presentare un bell'omaggio ad un grande artista, purtroppo mancato da quasi vent'anni, ed al suo ultimo periodo di attività.

Parliamo di Lucio Battistiche giusto oggi avrebbe compiuto 75 anni, e della sua collaborazione con Pasquale Panella, con il quale scrisse cinque album fra il 1986 ed il 1994. Lavori che se da un lato lo allontanarono progressivamente dal grande successo commerciale, dall'altro furono la nuova dimostrazione della sua grande capacità di sperimentare e di anticipare i tempi.
Un artista seminale nella storia della musica italiana, al di là dei grandi successi del periodo con Mogol, per come ha esplorato ed aperto nuovi sentieri sonori, dal rock al progressive, dalla dance all'elettronica. Ed è proprio a "l'altro Battisti" che dedicheremo presto un'intera trasmissione speciale, sui cui stiamo lavorando e che vi proporremo presto.

Non mancheremo ovviamente di parlare degli anni con Panella, che come dicevamo sono ora celebrati da una bella compilation, uscita venerdì per Lacerba/Audioglobe (order here) ed intitolata LB/R La bellezza riunita, come una canzone dell'ultimo album di Battisti, Hegel.
Tredici cover di buona fattura, realizzate con amore e rispetto da una serie di musicisti che comprende alcuni nomi a noi ben noti, come Rachele Bastreghi, Federico Fiumani, Pankow.. menzione speciale per Spartiti, ovvero Max Collini e Jukka Reverberi, e la loro splendida versione di Ecco i negozi, che vi proponiamo oggi: enjoy!!



The Zen Circus, nuovo singolo e video: Il fuoco in una stanza

Iniziamo la settimana tornando a parlare di una delle due band che abbiamo ospitato sabato (qui il podcast), ormai affermatasi fra le grandi realtà del rock italiano.

Parliamo di The Zen Circus, che tornano a pubblicare un album ad un anno e mezzo dall'ottimo La terza guerra mondiale, che vi avevamo presentato con un'intervista al batterista Karim Qqru (qui il podcast). Un disco con il quale hanno superato tutti i loro record, entrando direttamente al sesto posto nella classifica di vendite, ed ampliando ulteriormente la fedele fanbase che si sono guadagnati in diciotto anni, 9 album ed un EP, e più di mille concerti.
Questa volta è stato con noi il bassista Ufo, per parlare de Il fuoco in una stanza, che è uscito venerdì per Woodworm e La Tempesta e rappresenta un ulteriore passo in avanti nella costante crescita della band toscana.

Il loro sound, ormai inconfondibile, è sempre più ricco e maturo, e come loro abitudine sono molto ispirati anche i testi, più intimi e toccanti che mai.
Ottimo esempio è il secondo singolo, title-track del disco, che vi abbiamo fatto ascoltare sabato e di cui oggi vi proponiamo il bel video, realizzato da Ground's Oranges con la regia di Zavvo Nicolosi: enjoy!!



Sunday, March 4, 2018

Tullio De Piscopo suona e racconta: lecture @ Red Bull Music Academy

Chi segue questo blog sa che la domenica ci piace condividere dei video più lunghi, in generale dei concerti per intero, ma a volte anche altro, come programmi televisivi, interviste.. quest'oggi una lecture di un grandissimo musicista italiano.

Non sappiamo se sia necessario dilungarsi in presentazioni di Tullio De Piscopo.. ma forse si. Se da un lato infatti anche il grande pubblico lo conosce per la lunga collaborazione con Pino Daniele e per qualche singolo di successo (Stop Bajon, Andamento Lento), dall'altro forse non tutti sanno che è stato un session-man attivissimo, noto come "il chirurgo", che ha prestato la sua batteria ai grandi della musica italiana (Mina, Celentano, Dalla..), ma anche a tanti artisti di fama internazionale (Chet Baker, Vinicius De Moraes, Astor Piazzolla..).

Un grande artista, un personaggio simpaticissimo, ed una carriera incredibile, ovviamente costellata di incontri ed aneddoti da ricordare: è quello che fa nella lecture che vi proponiamo oggi, tenutasi al Red Bull Music Academy Camp Rome 2017.
Una lunga chiacchierata su quasi mezzo secolo di musica internazionale, in cui racconta episodi quali l'introduzione della batteria nel tango argentino o la scrittura di canzoni pop in un taxi, condotta da un altro musicista che apprezziamo molto, ed abbiamo anche già ospitato in trasmissione, David Nerattini (fra l'altro, batterista de La Batteria): enjoy!!




Saturday, March 3, 2018

The Zen Circus & Public nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti The Zen Circus e Public, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!! 


Tracklist:
1
Eurocrime! Calibro 35
2
Free to roam Massimo Giangrande
3
Blue Eyes Blue Eloisa Atti
4
Ormai ho deciso Katres
5
A chi Mèsa
6
Catene The Zen Circus
7
Il fuoco in una stanza The Zen Circus
8
Totale Colapesce
9
Awake Leute
10
Silent Decor Low Standards, High Fives
11
Immagino Public
12
Chiami nel pieno della notte Public


In onda fra poco, ospiti The Zen Circus & Public!!

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?

Appuntamento come sempre denso, con due ospiti, ma anche con tante altre novità da farvi ascoltare, cui dedicheremo tutta la puntata o quasi. Vi presenteremo in particolare i nuovi dischi di Eloisa Atti e Katres, il debutto di Mèsa, il recente singolo dei Leute e due belle anticipazioni: il primo singolo dall'album di esordio dei Low Standards, High Five e, in anteprima assoluta, un brano dal terzo LP di Massimo Giangrande, in uscita la prossima settimana.
Venendo alle interviste della settimana, accoglieremo due band che amiamo in modo particolare, una ormai affermata fra le grandi realtà del rock italiano, con una lunga serie di dischi, l'altra che potremmo definire uno dei segreti meglio custoditi degli anni 2000, al ritorno dopo una lunga pausa.

Questi ultimi si chiamano Public, e sono capitanati da Paolo Beraldo, già autore di un bellissimo esordio nel 2005 a nome Northpole, con alcuni artisti che ben conosciamo, come Fabio De Min (leader dei Non voglio che Clara), Cristiano Lo Mele (chitarrista di Perturbazione e Totò Zingaro) ed Elena Diana (violoncellista ex-Perturbazione).
A seguire, ha dato vita ai Public, che hanno pubblicato due ottimi dischi, Lunario nel 2008 (autoprodotto e scaricabile gratuitamente dal loro sito) ed Oracolo nel 2010, per l'etichetta di De Min, Lavorare Stanca.

Dopo una lunga attesa, interrotta unicamente dalla partecipazione a due compilation nel 2012 e da un singolo che vi presentammo l'anno seguente, giovedì Dischi Soviet Studio ha pubblicato il loro nuovo album, intitolato Isole.

Uno splendido lavoro, che "guarda al passato ed alla tradizione immaginando la musica nel 2020, mescolando la canzone d'autore italiana con una scrittura che ha le sue radici altrove: Isole, un arcipelago di canzoni in fase di trasformazione".

Accoglieremo poi nuovamente in trasmissione The Zen Circus, che tornano a pubblicare un album ad un anno e mezzo dall'ottimo La terza guerra mondiale, che vi avevamo presentato con un'intervista al batterista Karim Qqru (qui il podcast).
Un disco con il quale hanno superato tutti i loro record, entrando direttamente al sesto posto nella classifica di vendite, ed ampliando ulteriormente la fedele fanbase che si sono guadagnati in diciotto anni, 9 album ed un EP, e più di mille concerti.

Questa volta sarà con noi il bassista Ufo, per parlare de Il fuoco in una stanza, che è uscito ieri per Woodworm e La Tempesta e rappresenta un ulteriore passo in avanti nella costante crescita della band toscana.
Il loro sound, ormai inconfondibile, è sempre più ricco e maturo, e come loro abitudine sono molto ispirati anche i testi, più intimi e toccanti che mai.


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, March 2, 2018

Sex Pizzul, nuovo singolo e video: The Fearless Vampires FC

Ci lanciamo verso il weekend tornando ad occuparci dei nostri primi ospiti dell'anno scorso (qui il podcast), il cui disco era finito nelle nostre Picks 2016 senza neanche aver ancora mai avuto l'occasione di programmarlo.

Si tratta dell'esordio di un progetto che però comprende dei musicisti già noti dalle nostre parti, originale fin dal nome, Sex Pizzul, unione di una delle più grandi voci del calcio italiano e della band anarchica per eccellenza. "Francesco D’Elia e Simone Vassallo (entrambi già con Samuel Katarro/King of the Opera), per ammazzare la calura agostana fiorentina, decidono di impiegare gli ultimi giorni di vacanza chiudendosi in cantina e cercando di suonare con un vecchio synth e una batteria da battaglia. I due notano che il risultato, anarchico ma dall’impronta ritmica ben marcata, si sposerebbe benissimo con gli highlight calcistici della domenica sera. Nasce allora l’interrogativo: si può suonare come si scende su un campo di calcio? Può il calcio assurgere a specifico immaginario di fondo di una forma musicale? Man mano, i due si convincono che tutto ciò sia possibile, ma serve una compagna fidata per forgiare il sound definitivo: Irene Bavecchi (ex Kill The Nice Guy e attualmente ne Le Furie) è dunque subito della partita, nonostante il calcio lo sopporti solo in compagnia delle birrette."

Il risultato, intitolato Pedate, è un disco fresco quanto vario, coinvolgente immediato ed urgente, nato da improvvisazioni in studio e registrato in pochi giorni. "Si potrebbe denominare mundial disco punk o match-rock. Resta il fatto che l’approccio è sporco ed essenziale: un synth distorto, un basso aggressivo, una batteria tribale e tre non cantanti alle voci. Nessun campionamento o sovraincisioni: nudi e crudi, punk è e punk rimane."
Torniamo a parlare di loro per presentarvi il loro nuovo singolo, The Fearless Vampires FC, ed il bel video che lo accompagna, girato da The Factory PRD: enjoy!!




Thursday, March 1, 2018

In onda sabato mattina, ospiti The Zen Circus & Public!!

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento come sempre denso, con due ospiti, ma anche con tante altre novità da farvi ascoltare, cui dedicheremo tutta la puntata o quasi. Vi presenteremo in particolare i nuovi dischi di Eloisa Atti e Katres, il debutto di Mèsa, il recente singolo dei Leute e due belle anticipazioni: il primo singolo dall'album di esordio dei Low Standards, High Five e, in anteprima assoluta, un brano dal terzo LP di Massimo Giangrande, in uscita la prossima settimana.

Venendo alle interviste della settimana, accoglieremo due band che amiamo in modo particolare, una ormai affermata fra le grandi realtà del rock italiano, con una lunga serie di dischi, l'altra che potremmo definire uno dei segreti meglio custoditi degli anni 2000, al ritorno dopo una lunga pausa.

Questi ultimi si chiamano Public, e sono capitanati da Paolo Beraldo, già autore di un bellissimo esordio nel 2005 a nome Northpole, con alcuni artisti che ben conosciamo, come Fabio De Min (leader dei Non voglio che Clara), Cristiano Lo Mele (chitarrista di Perturbazione e Totò Zingaro) ed Elena Diana (violoncellista ex-Perturbazione).
A seguire, ha dato vita ai Public, che hanno pubblicato due ottimi dischi, Lunario nel 2008 (autoprodotto e scaricabile gratuitamente dal loro sito) ed Oracolo nel 2010, per l'etichetta di De Min, Lavorare Stanca.

Dopo una lunga attesa, interrotta unicamente dalla partecipazione a due compilation nel 2012 e da un singolo che vi presentammo l'anno seguente, quest'oggi Dischi Soviet Studio ha pubblicato il loro nuovo album, intitolato Isole.

Uno splendido lavoro, che "guarda al passato ed alla tradizione immaginando la musica nel 2020, mescolando la canzone d'autore italiana con una scrittura che ha le sue radici altrove: Isole, un arcipelago di canzoni in fase di trasformazione".

Accoglieremo poi nuovamente in trasmissione The Zen Circus, che tornano a pubblicare un album ad un anno e mezzo dall'ottimo La terza guerra mondiale, che vi avevamo presentato con un'intervista al batterista Karim Qqru (qui il podcast).
Un disco con il quale hanno superato tutti i loro record, entrando direttamente al sesto posto nella classifica di vendite, ed ampliando ulteriormente la fedele fanbase che si sono guadagnati in diciotto anni, 9 album ed un EP, e più di mille concerti.

Questa volta sarà con noi il bassista Ufo, per parlare de Il fuoco in una stanza, che esce domani per Woodworm e La Tempesta e rappresenta un ulteriore passo in avanti nella costante crescita della band toscana.
Il loro sound, ormai inconfondibile, è sempre più ricco e maturo, e come loro abitudine sono molto ispirati anche i testi, più intimi e toccanti che mai.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 3 febbraio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Massimo Giangrande live @ d:qliq esattamente (o quasi) 10 anni fa

Come annunciato, la prossima settimana avremo il piacere di ospitare nuovamente un artista che amiamo profondamente, che abbiamo accolto sia più volte in trasmissione che una volta dal vivo.

Parliamo di Massimo Giangrande, che il 9 marzo pubblicherà finalmente (a sei anni dal precedente) il suo terzo LP, Beauty at closing time. Un disco molto ispirato, affascinante e poetico, che ha realizzato con Andrea Biagioli (rhodes e piano), Fabio Rondanini (batteria e percussioni) ed Angelo Santisi (violoncello). Produttore, un'altra vecchia conoscenza, Daniele Tortora, già al lavoro fra gli altri con Roberto Angelini, Diodato, Afterhours..
Ve lo presenteremo come detto la prossima settimana con una nuova intervista, ma oggi vogliamo tornare indietro nel tempo a dieci anni fa.

Risale infatti al 2008 il suo esordio solista, intitolato Apnea: un album straordinario, che avrebbe meritato ben maggior attenzione, e per il quale lo portammo a suonare a Lussemburgo, quasi esattamente dieci anni fa. Era infatti il 29 febbraio 2008 quando si esibì al d:qliq, accompagnato dall'incredibile band con cui aveva registrato il disco: Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours..) alla batteria, Gabriele Lazzarotti (Daniele Silvestri, Roy Paci & Aretuska..) al basso, Rodrigo D'Erasmo (Afterhours) al violino, e Roberto Angelini alla slide. Aneddoto particolare, quest'ultimo non era previsto, ma volle unirsi last minute, addirittura viaggiando a sue spese.
Un concerto veramente magico, che vogliamo ricordare proponendovene due ricordi video, amatoriali quanto belli, Il perché delle cose e Con gli occhi chiusi: enjoy!!