Saturday, October 19, 2024

In onda stamattina, ospite Toni Bruna e Federico Bertaccini!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la terza puntata della ventottesima stagione avremo il piacere di dare il bentornato ad un artista che amiamo molto, e di proporvi una scaletta densa di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo di Vinicio Capossela, Diodato, Colapesce, O.R.k., Statuto, Go Dugong, Fabio Fabio, Guinevere, Nico Sambo e Synaesthesia.
L'intervista della settimana vedrà protagonista quella che per noi è stata una delle più belle scoperte dell'ultimo decennio, un vero e proprio colpo di fulmine, prima artistico e poi anche umano.

Parliamo di
Toni Bruna, che ormai dodici anni fa ci aveva conquistati con il suo fantastico disco di esordio, Formigole: un gioiello, che univa in maniera originale quanto naturale folk, jazz, echi di Sudamerica e tanto altro, con toccanti liriche in dialetto triestino. Ad inizio 2014 lo abbiamo portato a Lussemburgo, per un concerto di cui potete trovare qui un bel ricordo video.
Era poi tornato nelle nostre scalette con il progetto Keope, per regalarci finalmente un nuovo disco il 21 dicembre 2021, quando è stato pubblicato Fogo nero. Un disco meraviglioso, che ha registrato a casa, in presa diretta con poche sovraincisioni, suonando tutti gli strumenti (chitarre, lap steel, organo a pompa, pocket piano, armonica, melodica, piano e percussioni) assistito da Alessandro Giorgiutti, che ben conosciamo anche come cantautore, prima come Abba Zabba ora come Sesto.

Questa volta non lo accoglieremo da solo, ma accompagnato dall’amico che ha dato lo spunto iniziale a Versioni de ombre cinesi, un EP affascinante quanto particolare. Si chiama Federico Bertaccini, è attivo da vent’anni nella scena torinese sotto varie vesti (dj, organizzatore di concerti, fonico, sound designer..) e racconta così la genesi del disco: "Ho iniziato a lavorare al remix di Ombre Cinesi per diletto, probabilmente perché Toni Bruna è uno degli artisti più evocativi che abbia mai sentito, in un dialetto/lingua – il triestino - che riconosco vicina ma che non conosco, creando una percezione simile a quella tra il sonno e la veglia. Quando ho avuto la possibilità di registrare un suo live, se n'è uscito con un finale inatteso ed inedito di Serbitoli (letteralmente Serpentelli). Un canto mistico, un mantra fatto di chitarra in loop, sonagli cadenzati e la sua voce che porta chi ascolta da un'altra parte, lontano. Automaticamente è giunta la necessità di ampliare quel breve momento e di farlo echeggiare quasi fosse un richiamo alla preghiera. Dopo poco mi sono reso conto che Ombre Cinesi ed il finale di Serbitoli, scritte in momenti diversi della sua vita e senza alcun apparente collegamento o relazione, non solo erano armonicamente vicine ma avevano dei punti narrativi in comune che (acqua sotto forma di pioggia, aria di vento, terra e fuoco). Da lì, la fusione dei due pezzi ha dato origine ad una narrazione in cui la voce di Toni Bruna delinea un viaggio da percorrere. Una volta ultimata la versione, l'idea accattivante di produrre un EP è venuta da sé. Ognuno dei quattro elementi cosmogonici è stato rappresentato da incredibili produttori che con le loro visioni hanno sviluppato le atmosfere che questi elementi e le stagioni annuali ad essi associati ispirano nel linguaggio popolare. L'arrivo del freddo con il piovoso autunno (acqua), il silenzio e l'assenza di vita/comunicazione che porta l'inverno (aria), il rigenerarsi della natura con l'avvento della primavera (terra), l'arsura distruttrice dell'estate (fuoco) sono racchiuse nelle quattro tracce che completano il progetto, rispettivamente composte da Breez, Elia Pellegrino, B-prod e Faïther."

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.


Friday, October 18, 2024

Folcast, nuovo singolo e video dal recente EP: Tutti i miei piani

Due anni e mezzo fa abbiamo ospitato un bravo e simpatico cantautore, in occasione dell'uscita del suo secondo album.

Si fa chiamare Folcast, all'anagrafe Daniele Folcarelli, ed è cresciuto a Roma in una famiglia di musicisti, ascoltando di tutto ed iniziando a suonare da autodidatta pianoforte, basso e batteria, per poi dedicarsi alla chitarra fino alla laurea in conservatorio. Nel 2015 ha pubblicato il suo EP di esordio, seguito nel 2017 dal primo LP, Quess, e nei due anni successivi da due singoli. Si è fatto conoscere dal grande pubblico al Festival di Sanremo 2021, arrivando al terzo posto fra le Nuove Proposte con Scopriti, brano prodotto da Tommaso Colliva (che ben conosciamo come creatore dei Calibro 35, vincitore di un Grammy per il lavoro con i Muse e produttore fra gli altri di Diodato e Ghemon) ed impreziosito dagli archi arrangiati dall'altro nostro amico Rodrigo D'Erasmo.
Dopo un'annata passata sui palchi, fra festival come Wired Next Fest e Primo Maggio, un tour di 20 date ed aperture per Daniele Silvestri, Max Gazzè e Carmen Consoli, ad inizio 2022 ha pubblicato il suo secondo album, Tempisticamente. Un ottimo disco, che ha confermato il suo talento e la sua versatilità, tingendosi di mille colori, dalla canzone d'autore al soul, dal pop al funk, fino al Sudamerica che esplora con i Selton, ospiti con Roy Paci e Davide Shorty.

Due singoli usciti a giugno (1+1) ed a luglio (Manifesto Egoista, feat. Carlo Amleto) hanno anticipato la pubblicazione, lo scorso 4 ottobre, di un nuovo EP, che presenta così: "Tutti i miei piani è la mia resa. È il luogo dove mi prendo un po’ in giro. Mi chiedo se valga la pena avere una connessione con l’esterno, perché in fin dei conti è un processo complicato e faticoso. Poi mando all’aria tutto, faccio pulizia, e mi ricompongo lasciandomi travolgere dall’ineluttabilità̀ della condivisione. Questo disco parte da quello che nasce dalla pancia ma che, per forza di cose, deve uscire e confrontarsi con l’esterno. Parla di rapporti, relazioni, giudizio, nascita e ricostruzione. Parla di me, degli amici, dell’amore che salva e non lascia pezzi. Parla soprattutto di mia figlia e di come la sua nascita abbia sconvolto tutto per poi riposizionarlo nel migliore dei modi, riempiendo i vuoti, le crepe e le distanze. Mia figlia è la rivelazione che mi ha reso più forte, duro, tenace e sicuro di me. Lei mi ha restituito tutto intero e mi ha fatto conoscere un nuovo modo di stare insieme."
Un bel lavoro, prodotto anch'esso da Tommaso Colliva, che vi vogliamo invitare a scoprire con il video della title-track, girato e montato da Giacomo Citro: enjoy!!


Thursday, October 17, 2024

In onda sabato mattina, ospiti Toni Bruna e Federico Bertaccini

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la terza puntata della ventottesima stagione avremo il piacere di dare il bentornato ad un artista che amiamo molto, e di proporvi una scaletta densa di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo di Vinicio Capossela, Diodato, Colapesce, O.R.k., Statuto, Go Dugong, Fabio Fabio, Guinevere, Nico Sambo e Synaesthesia.
L'intervista della settimana vedrà protagonista quella che per noi è stata una delle più belle scoperte dell'ultimo decennio, un vero e proprio colpo di fulmine, prima artistico e poi anche umano.

Parliamo di Toni Bruna, che ormai dodici anni fa ci aveva conquistati con il suo fantastico disco di esordio, Formigole: un gioiello, che univa in maniera originale quanto naturale folk, jazz, echi di Sudamerica e tanto altro, con toccanti liriche in dialetto triestino. Ad inizio 2014 lo abbiamo portato a Lussemburgo, per un concerto di cui potete trovare qui un bel ricordo video.
Era poi tornato nelle nostre scalette con il progetto Keope, per regalarci finalmente un nuovo disco il 21 dicembre 2021, quando è stato pubblicato Fogo nero. Un disco meraviglioso, che ha registrato a casa, in presa diretta con poche sovraincisioni, suonando tutti gli strumenti (chitarre, lap steel, organo a pompa, pocket piano, armonica, melodica, piano e percussioni) assistito da Alessandro Giorgiutti, che ben conosciamo anche come cantautore, prima come Abba Zabba ora come Sesto.

Questa volta non lo accoglieremo da solo, ma accompagnato dall’amico che ha dato lo spunto iniziale a Versioni de ombre cinesi, un EP affascinante quanto particolare. Si chiama Federico Bertaccini, è attivo da vent’anni nella scena torinese sotto varie vesti (dj, organizzatore di concerti, fonico, sound designer..) e racconta così la genesi del disco: "Ho iniziato a lavorare al remix di Ombre Cinesi per diletto, probabilmente perché Toni Bruna è uno degli artisti più evocativi che abbia mai sentito, in un dialetto/lingua – il triestino - che riconosco vicina ma che non conosco, creando una percezione simile a quella tra il sonno e la veglia. Quando ho avuto la possibilità di registrare un suo live, se n'è uscito con un finale inatteso ed inedito di Serbitoli (letteralmente Serpentelli). Un canto mistico, un mantra fatto di chitarra in loop, sonagli cadenzati e la sua voce che porta chi ascolta da un'altra parte, lontano. Automaticamente è giunta la necessità di ampliare quel breve momento e di farlo echeggiare quasi fosse un richiamo alla preghiera. Dopo poco mi sono reso conto che Ombre Cinesi ed il finale di Serbitoli, scritte in momenti diversi della sua vita e senza alcun apparente collegamento o relazione, non solo erano armonicamente vicine ma avevano dei punti narrativi in comune che (acqua sotto forma di pioggia, aria di vento, terra e fuoco). Da lì, la fusione dei due pezzi ha dato origine ad una narrazione in cui la voce di Toni Bruna delinea un viaggio da percorrere. Una volta ultimata la versione, l'idea accattivante di produrre un EP è venuta da sé. Ognuno dei quattro elementi cosmogonici è stato rappresentato da incredibili produttori che con le loro visioni hanno sviluppato le atmosfere che questi elementi e le stagioni annuali ad essi associati ispirano nel linguaggio popolare. L'arrivo del freddo con il piovoso autunno (acqua), il silenzio e l'assenza di vita/comunicazione che porta l'inverno (aria), il rigenerarsi della natura con l'avvento della primavera (terra), l'arsura distruttrice dell'estate (fuoco) sono racchiuse nelle quattro tracce che completano il progetto, rispettivamente composte da Breez, Elia Pellegrino, B-prod e Faïther."

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 19 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.


Wednesday, October 16, 2024

O.R.k., nuovo singolo e video: Blast of silence

Sono passati quasi esattamente due anni dall'ultima volta che abbiamo ospitato un "supergruppo" per metà italiano, che si è imposto nell'ultimo decennio a livello internazionale.

Si chiamano O.R.k. e nascono dalla collaborazione tra gli italiani Lorenzo Esposito Fornasari aka Lef (cantante e tastierista fra l'altro con Berserk! ed Obake) e Carmelo Pipitone (chitarrista di Marta sui Tubi e Dunk!, da qualche anno impegnato anche in una bella carriera da solista), l'australiano Colin Edwin (bassista fra gli altri dei Porcupine Tree) e l'americano Pat Mastellotto (batterista noto in primo luogo per la lunghissima militanza nei King Crimson).
Hanno esordito nel 2015 con Inflamed rides, disco fra math rock, prog e psichedelia, che avevamo presentato all'uscita con una bella intervista e che è stato seguito ad inizio 2017 da Soul of an Octopus.

Abbiamo dato loro il bentornato in trasmissione per il terzo LP, Ramagehead, pubblicato nel febbraio 2019: un altro ottimo album, che ha segnato un'ulteriore crescita della band, impreziosito dalla partecipazione di Serj Tankian dei System of a down, con cui sarebbero dovuti partire per un tour mondiale fermato dalla pandemia.
Il loro quarto disco, Screamnasium, è uscito il 21 ottobre 2022 per Kscope: uno splendido lavoro, dal grande impatto, che vede ospiti Elisa e la violoncellista Jo Quail. L'artwork è opera come il precedente di Adam Jones dei Tool e dell'illustratore della Marvel/DC Comics Denis Rodier, mentre missaggio e masterizzazione di Machine (Lamb of God, King Crimson, Clutch).

Lo scorso 6 ottobre hanno pubblicato un nuovo singolo, prima anticipazione del prossimo album, in uscita nel 2025. Si intitola Blast of silence, ed oggi ve ne proponiamo il bel video, opera dello stesso Lef: enjoy!!


Tuesday, October 15, 2024

Emma Nolde, nuova anticipazione dal prossimo album: Tuttoscorre

Poco meno di due anni fa abbiamo dato il bentornato ad una cantautrice toscana che avevamo già accolto due anni fa per il suo ottimo esordio.

Si chiama Emma Nolde, classe 2000, ed ha iniziato giovanissima a scrivere canzoni in inglese, per passare in breve tempo all'italiano. Dal 2018 si è dedicata alla composizione e registrazione del suo primo album, Toccaterra, pubblicato il 4 settembre 2020. 
Un disco che ci ha molto colpiti per personalità ed originalità, otto belle canzoni, arrangiate con cura e varietà, e messe in valore da una voce intensa e particolare.
Dopo un bel singolo scritto ed eseguito con Generic Animal, il 30 settembre 2022 ha pubblicato il suo secondo album, Dormi, che l'ha vista impegnata anche alla produzione, assistita da un altro artista toscano, Motta. Uno splendido lavoro, che ha confermato il suo grande talento, convincendo e sorprendendo per sonorità che uniscono strumenti acustici ed elettronica, arricchiti qua e là da archi o fiati, senza però mai sovraccaricare i brani.

Lo scorso 5 giugno è arrivato un nuovo singolo, Mai fermi, seguito il 27 settembre da Tuttoscorre, seconda anticipazione del suo terzo album, Nuovospaziotempo, in uscita il prossimo 8 novembre. Nell'attesa di scoprirlo e presentarvelo, magari con una nuova intervista, oggi vi presentiamo il nuovo video, diretto da Mòndeis: enjoy!!


Monday, October 14, 2024

Villagers, nuovo singolo e video: Mountain out of a Molehill

Apriamo la settimana occupandoci per una volta di musica che non viene dall'Italia, bensì dall'Irlanda, per condividere con voi l'ultima uscita di un artista che amiamo molto.

Parliamo di Conor O'Brien, aka Villagers, cantautore di enorme talento, per noi (e non solo) fra le più belle scoperte degli ultimi quindici anni. Ci siamo innamorati di lui nel 2010 per il suo esordio, Becoming a jackal, che fu anche candidato ad un Mercury Prize, ed anche con i successivi lavori (quattro album in studio, uno dal vivo e due EP) non ci ha mai delusi, anzi sempre convinti e spesso sorpresi.
L'ultimo, That Golden Time, è uscito lo scorso 10 maggio per Domino Recording, continuando questo splendido percorso nato dal folk e proseguito arricchendolo di arrangiamenti che toccano al rock come all'elettronica le sue splendide composizioni, mai banali anche dal punto di vista lirico.

Torniamo a parlare di lui per la recente improvvisa pubblicazione di un nuovo singolo, intitolato Mountain out of a Molehill. Ho subito preordinato il 45 giri, e non posso non presentarvi subito questo splendido brano, con il video prodotto dallo stesso Conor con Brandon Corcoran: enjoy!!


Sunday, October 13, 2024

Roberto Angelini SOLOLIVE @ Auditorium (Roma, 2009)

Anche questa domenica, come ogni settimana, vi vogliamo proporre un concerto integrale, ed in questo caso si tratta di un artista cui siamo molto legati, nonché di un amico di vecchia data del sottoscritto.

Parliamo di Roberto Angelini, il cui omaggio a Nick Drake con Rodrigo D'Erasmo fu il primo concerto che organizzai per Panoplie nel 2006, ma che conosco dalla fine del secolo scorso, dall'epoca in cui lui era un giovane artista prossimo all'esordio ed io un dj alle prime armi, in quel posto speciale che si chiamava Il Locale, a Roma.
Abbiamo riparlato di lui la settimana scorsa qui sul blog per il nuovo disco di Discoverland, il progetto che lo vede unito a Pier Cortese, ma oggi vogliamo tornare indietro nel tempo, a quindici anni fa.

Lo troviamo sul palco per uno show molto particolare, SOLOLIVE, che lo vedeva eseguire le sue canzoni letteralmente circondato da strumenti. Grazie ad una looper (Boss RC-50) e ad un accurato lavoro di ricerca e sincronizzazione, il musicista romano creava da solo tutto l'impianto sonoro: su Vulcano, ad esempio, partendo da un ritmica elettronica campionava prima la chitarra acustica per poi passare al pianoforte, cantare e nel frattempo arricchire l'arrangiamento con la lapsteel, un basso synth e infine con dei cori. A fargli compagnia degli splendidi video, proiettati dietro di lui, realizzati in un arco di tempo che va dal 2004 al 2009, da diversi, straordinari, animatori e illustratori. Era proprio questa la forza del concerto, in quanto spesso la bellezza di questi video cattura l'attenzione dello spettatore e la musica si trasforma in una colonna sonora.
Un tour che è diventato anche un DVD, per la regia ed il montaggio di Ettore Santoro, girato in occasione di uno straordinario concerto tenuto il 21 novembre 2009 nel teatro studio dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Ve lo proponiamo quest'oggi, per accompagnare la vostra domenica: enjoy!!

 


Saturday, October 12, 2024

Stamattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
In onda stamattina, 11.30/13, su Radio ARA!!


Friday, October 11, 2024

Tre Allegri Ragazzi Morti, nuovo singolo e video: La nuova canzone per me

Nello scorso mese di maggio siamo stati lieti di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) al frontman di una grande band, dalla storia trentennale, che ci ha regalato fra l'altro più di 1.500 concerti, 9 album, vari fumetti e la fondazione di un’etichetta.

Parliamo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che avevano pubblicato nel gennaio del 2019 il loro precedente album, Sindacato dei sogni, uscito a tre anni da Inumani. Un ottimo lavoro, che avevamo presentato con una bella intervista, seguito nel 2022 dalla collaborazione con i Cor Veleno, per il disco Meme K Ultra ed il successivo tour in tutta Italia.
Questo è un anno importante, in cui festeggeranno il trentennale della band con un fitto calendario di concerti, e per lanciare le feste lo scorso 12 aprile hanno pubblicato il loro decimo album, intitolato Garage Pordenone: "Tra filastrocche punkeggianti, ballate acustiche, racconti wave, dichiarazioni esistenziali su ritmi rocksteady e una chiusura con un brano di musica concreta con interprete principale un merlo, i protagonisti di queste storie sono sempre TARM (e noi con loro), nell’esorcismo ad alto volume contro le stortezze del mondo." Un disco convincente e coinvolgente, che riesce a riunire le loro tante esplorazioni ed ispirazioni, prodotto da un altro nostro recente ospite (qui il podcast), Paolo Baldini, che siamo stati lieti di presentare con Davide Toffolo.

Venerdì scorso, 4 ottobre, hanno pubblicato un nuovo singolo, La nuova canzone per me, scritto da Vincenzo De Francesco (detto Vinz), cantautore tranese e fan della band, che ha perfezionato ed arrangiato il brano. La protagonista ricorda una versione cresciuta di quella di Occhi bassi, uno dei loro brani storici, e infatti il videoclip d'animazione che vi presentiamo oggi, diretto da Erika De Nicola e prodotto da MoviMenti, è un vero e proprio reboot di quel video: "come nell'originale del 1999, anche qui la protagonista combatte un mostro che minaccia il nostro mondo, supportata da tre topi da cavalcatura e da un gigantesco Elvis Presley. Un'immagine potente che rilancia tutta la forza immaginativa del gruppo." Enjoy!


Thursday, October 10, 2024

Sabato mattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 12 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA!!