Monday, April 17, 2023

Gold Mass, uscito venerdì il nuovo singolo e video: Reverb

Fra le novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast) c'era il nuovo singolo di un'artista che seguiamo da quattro anni, fin da prima dell'uscita del suo splendido disco di esordio.

Si fa chiamare Gold Mass, all'anagrafe Emanuela Ligarò, e nel giugno 2019 ha pubblicato il suo primo album, Transitions. Un debutto che ci ha affascinati, conquistati e sorpresi per maturità e profondità, e che non a caso aveva attirato l'attenzione di grandi produttori internazionali, come Howie B o Marc Urselli. La scelta è alla fine caduta su Paul Savage, già al lavoro con nomi quali Mogwai, Franz Ferdinand o Arab Strap. Un disco in territori elettronici, ma caldi e ricchi di mille sapori, frutto di "anni e anni di ascolto di musica, classica, lirica, rock anglosassone, latina tradizionale. Ho passato inverni in compagnia di Dylan, del progressive inglese, ho apprezzato i cantautori italiani e sono stata travolta dall'elettronica." Abbiamo presentato i primi singoli in anteprima radiofonica, per poi ospitarla in trasmissione (qui il podcast) per farci raccontare la nascita di questo ottimo lavoro, che non abbiamo esitato ad includere nelle Sentieri Sonori Picks 2019.

Nel maggio del 2021 è seguito Safe, EP interamente prodotto da lei, con cui "si spinge ulteriormente verso un terreno ostinatamente elettronico, andando a ricercare un suono sempre più minimale e scuro rispetto all’album di debutto: viene dato ancora più risalto alla voce che letteralmente sostiene il resto della composizione che risulta quindi appesa alla linea vocale." Nello stesso anno ha partecipato al prestigioso festival Eurosonic di Groningen, il successivo al Future Echoes di Norrköping, ed al South by Southwest di Austin, Texas.

Lo scorso 13 gennaio ha pubblicato un nuovo singolo, Flare, che venerdì scorso ha trovato un seguito in Reverb, seconda anticipazione del nuovo disco, in uscita dopo l'estate. Dal lato musicale, il brano prosegue il suo percorso, mostrando con più evidenza influenze di artsti internazionali quali FKA Twigs e James Blake, mentre da quello lirico "esplora la complessa questione dell'autostima e dell'amore condizionato, cercando di comprendere le ragioni profonde del nostro innegabile bisogno di essere riconosciuti come individui degni d’amore. E’ una riflessione profonda sul significato del valore e del merito." Uno splendido pezzo, che conferma il talento di questa artista che continueremo a seguire, ed in cui vi invitiamo ad immergervi, proponendovi il bel video che lo accompagna: enjoy!!


Sunday, April 16, 2023

Quattro anni senza Shawn Smith

Il 5 aprile è una triste ricorrenza per la musica, specialmente per chi ama quell'ondata che all'inizio degli anni '90 partì da Seattle per conquistare il mondo, che fu definita grunge, ma che in realtà aveva diverse sfaccettature, sonorità ed influenze.

In quella data nel 1994 morì Kurt Cobain, nel 2002 Layne Staley, e nel 2019 fu ritrovato nella sua casa il corpo senza vita di un altro protagonista della stessa scena. Shawn Smith era probabilmente la voce più particolare, con le sue forti venature soul, e con una capacità di interpretare ed emozionare veramente fuori dal comune. Tante le avventure musicali che lo hanno visto protagonista, dai Pigeonhead ai Brad (con Stone Gossard dei Pearl Jam) da All Hail the Crown ai Satchel, autori in particolare di una gemma, The Family, che non esito a definire uno degli album della mia vita. In parallelo, aveva portato avanti una carriera solista che ha regalato non pochi altri gioielli, e che avrebbe meritato certamente molta più attenzione.

Qualche anno prima della sua scomparsa era circolata sul web la voce di un suo periodo di difficoltà, che lui stesso aveva solo parzialmente smentito con dichiarazioni che mi avevano toccato. Ed era stato toccante ed emozionante per me entrare in contatto diretto con lui, averlo fra i miei "amici" su Facebook, e poter scoprire la persona gentile e sensibile dietro al grande artista.
Per ricordarlo vi propongo un suo splendido live set, 40 minuti in perfetta solitudine sul palco, con picchi come una meravigliosa cover di Purple Rain del suo idolo Prince.
Say hello 2 heaven, Shawn!!

 

Saturday, April 15, 2023

Punkreas, Kento ed altre novità interessanti nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Punkreas e Kento, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

A rapid city

Emidio Clementi

e Corrado Nuccini

05:57

3

Illa sera

Daniela Pes

04:04

4

Pulizie di primavera

Pentesilea

03:52

5

Reverb

Gold Mass

04:06

6

Nuovo Classico (Prod. Ydfwñ)

Kento

03:04

7

Non Mi Parli Feat. Claver Gold

(Prod. Gian Flores)

Kento

03:23

8

Palingenesi Feat. Hyst

Romanderground

04:17

9

Extraordinaire

Calibro 35

05:44

10

Preda

Solaris

05:29

11

Il colore si perde

Sick Tamburo

03:37

12

Tempi Distorti

Punkreas

04:08

13

Dai Dai Dai (Die Die Die)

feat. Giancane 

Punkreas

02:51


In onda stamattina, ospiti Punkreas e Kento!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Anche questa ventitreesima puntata della ventiseiesima stagione della trasmissione sarà interamente dedicata alle nuove uscite, incluse due belle interviste. Ascolteremo e parleremo di Emidio Clementi e Corrado Nuccini, Calibro 35, Sick Tamburo, Gold Mass, Romanderground, Solaris, Pentesilea e Daniela Pes.
Il primo ospite della settimana sarà un artista che apprezziamo molto, come testimonia il fatto che sarà la sua quinta apparizione sulle nostre frequenze negli ultimi dieci anni.

Parliamo di Kento, rapper reggino che abbiamo già intervistato (qui l'ultimo podcast) per i due album che ha registrato con una sorta di super-band, The Voodoo Brothers, che includeva fra gli altri nomi a noi noti come Federico JolkiPalki Camici, già bassista di Honeybird & the Birdies, e Cesare Petulicchio, batterista dei Bud Spencer Blues Explosion. Due dischi che, partendo da rap, blues e rock esploravano territori ed epoche musicali anche molto lontane fra di loro, come in una sorta di viaggio nella storia della musica afroamericana, che hanno fatto parte delle nostre Picks 2014 e 2016. 
Lo abbiamo ritrovato all'inizio del 2021 per Barre - Rap, sogni e segreti in un carcere minorili, libro edito da Minimum Fax in cui racconta la sua esperienza maturata in oltre dieci anni di laboratori in vari istituti penitenziari italiani, a contatto con centinaia di ragazzi detenuti, insieme ai quali ha scritto strofe, ritornelli e punchline. La pubblicazione è stata accompagnata dal Barre Mixtape, e presentata da Raf nei Radioracconti (qui il podcast).

Dopo un EP nel maggio 2022, intitolato Neanche per sbaglio, lo scorso 31 marzo Time 2 Rap ha pubblicato Kombat Rap, quello che di fatto è il suo primo album solista da 14 anni. Un disco complesso, dalla lunga gestazione, che se dal punto di vista lirico è come sua abitudine carico allo stesso tempo di messaggi e di poesia, dal punto di vista musicale riserva parecchie sorprese. Frutto del lavoro di 12 diversi produttori, l’album passa dal boombap originale agli esperimenti rock, fino ad arrivare anche alla techno e alla trap, ovviamente rivisitate attraverso la sua personalità ed il suo stile. Molte anche le collaborazioni al microfono, fra rapper come Lucariello e Claver Gold, featuring inaspettati come Johnson Righeira, ed ospiti internazionali come l'attrice e cantante neozelandese Lucy Lawless e la leggenda della dancehall giamaicana Burru Banton. Uno splendido lavoro, che lo stesso Kento presenta così: "Volevo un disco che avesse la libertà e la forza della musica indipendente ma con un livello di sound e collaborazioni degno di una major, e sono molto, molto contento del risultato. Non credo che in molti si aspettassero da me un lavoro del genere, che ribalta tante scelte musicali del passato e forse scontenterà qualcuno tra i miei storici ascoltatori. Ma non sono mai riuscito nella vita a scegliere la strada facile, e preferirei smettere di fare musica piuttosto che ridurmi ad essere la cover band di me stesso."


A fine trasmissione saremo invece lieti di accogliere per la prima volta un gruppo presente nelle mie scalette da quando ho iniziato a fare radio, ormai più di 25 anni fa.

Si tratta di una storica band del punk italiano, di cui mi ero innamorato fin dal nome, Punkreas. Nati nel 1989, hanno esordito l'anno seguente con un demo, cui sono seguiti ad oggi ben 11 album di inediti, più vari live, raccolte ed EP. Il tutto con un'invidiabile stabilità nella formazione, che in questi tre decenni abbondanti ha visto pochi cambi, ed include ancora oggi tre membri fondatori su cinque. Dopo aver celebrato i trent’anni di carriera con XXX 1989-2019: The Best, ed essersi dati una veste acustica dal vivo e nel disco Funny Goes Acoustic del 2021, tornano a "lasciare il segno con l'attitudine e l'impegno che li ha resi tra i principali esponenti del punk rock e ska punk in Italia, suggellando il loro percorso con un nuovo ed energico lavoro discografico"
.

Lo scorso 31 marzo è infatti uscito Electric Déjà-vu, il loro nuovo album, scritto in parte prima della pandemia, che ha come filo conduttore il concetto dei corsi e ricorsi storici: la guerra e la propaganda, la destra al governo, gli imbonitori di regime, i diritti calpestati e lo sfruttamento del lavoro, sono alcuni dei temi presenti in questo lavoro, con il loro triste sapore di già visto. Un ottimo disco, prodotto e registrato come il precedente da Roberto Rhobbo Bovolenta ed impreziosito da ospiti come Giancane, Francesco Fry Moneti e Franco D’Aniello dei Modena City Ramblers e Raphael, una delle più belle voci del reggae italiano.


READY TO TUNE IN?!
11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, April 14, 2023

Vinicio Capossela, in RAI la terza anticipazione dal prossimo disco: Divano Occidentale (live con Bunna e Sir Oliver Skardy)

Chiudiamo la settimana del blog tornando ad occuparci di un artista che amiamo molto, e che abbiamo avuto il piacere di far esibire a Lussemburgo.. ormai 16 anni fa.

Una delle più belle novità di questi primi mesi del 2023 è senza dubbio il ritorno di Vinicio Capossela, a quattro anni dal suo ultimo album, Ballate per uomini e bestie, ed a tre dal successivo EP, Bestiario d'amore. Tredici canzoni urgenti, il suo nuovo album in uscita il prossimo 21 aprile, nasce dalla necessità di affrontare e confrontarsi con le problematiche più stringenti che affollano un mondo ormai supino sul divano, in cui ogni cosa, compresa l’emozione, è stata domiciliarizzata e su cui si va abbattendo la peggiore delle catastrofi: la guerra, con tutto il corollario di avvelenamento, di semplificazione, di inflazione, di vanificazione di ogni sforzo "culturale".
Il disco sarà presentato in anteprima il 20 aprile nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano in uno speciale concerto dove Capossela sarà affiancato dai tanti ospiti che hanno collaborato all’album: Mara Redeghieri, Margherita Vicario, Irene Sciacovelli, Sir Oliver Skardy, Cesare Malfatti, Don Antonio (Gramentieri), FiloQ, Andrea Lamacchia, Alessandro "Asso" Stefana, Piero Perelli, Taketo Gohara, Mauro Ottolini, Michele Vignali, Daniela Savoldi, Enrico Gabrielli e il Maestro Raffaele Tiseo.

Il 24 febbraio, ad un anno dall'invasione russa dell'Ucraina, è stato pubblicato il primo singolo, La Crociata dei bambini, che è stato seguito il 24 marzo da un secondo brano, La parte del torto. Lunedì scorso, nel corso della trasmissione di Rai 2 StraMorgan, Vinicio ha regalato dal vivo una terza anticipazione di questo attesissimo lavoro, Divano Occidentale, con la partecipazione di quelle che possiamo definire le due voci storiche del reggae italiano, Bunna degli Africa Unite e Sir Oliver Skardy, che ben ricorderete con i Pitura Freska: enjoy!!


Thursday, April 13, 2023

In onda sabato mattina, ospiti Punkreas e Kento!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Anche questa ventitreesima puntata della ventiseiesima stagione della trasmissione sarà interamente dedicata alle nuove uscite, incluse due belle interviste. Ascolteremo e parleremo di Emidio Clementi e Corrado Nuccini, Calibro 35, Sick Tamburo, Gold Mass, Romanderground, Solaris, Pentesilea e Daniela Pes.
Il primo ospite della settimana sarà un artista che apprezziamo molto, come testimonia il fatto che sarà la sua quinta apparizione sulle nostre frequenze negli ultimi dieci anni.

Parliamo di Kento, rapper reggino che abbiamo già intervistato (qui l'ultimo podcast) per i due album che ha registrato con una sorta di super-band, The Voodoo Brothers, che includeva fra gli altri nomi a noi noti come Federico JolkiPalki Camici, già bassista di Honeybird & the Birdies, e Cesare Petulicchio, batterista dei Bud Spencer Blues Explosion. Due dischi che, partendo da rap, blues e rock esploravano territori ed epoche musicali anche molto lontane fra di loro, come in una sorta di viaggio nella storia della musica afroamericana, che hanno fatto parte delle nostre Picks 2014 e 2016. 
Lo abbiamo ritrovato all'inizio del 2021 per Barre - Rap, sogni e segreti in un carcere minorili, libro edito da Minimum Fax in cui racconta la sua esperienza maturata in oltre dieci anni di laboratori in vari istituti penitenziari italiani, a contatto con centinaia di ragazzi detenuti, insieme ai quali ha scritto strofe, ritornelli e punchline. La pubblicazione è stata accompagnata dal Barre Mixtape, e presentata da Raf nei Radioracconti (qui il podcast).

Dopo un EP nel maggio 2022, intitolato Neanche per sbaglio, lo scorso 31 marzo Time 2 Rap ha pubblicato Kombat Rap, quello che di fatto è il suo primo album solista da 14 anni. Un disco complesso, dalla lunga gestazione, che se dal punto di vista lirico è come sua abitudine carico allo stesso tempo di messaggi e di poesia, dal punto di vista musicale riserva parecchie sorprese. Frutto del lavoro di 12 diversi produttori, l’album passa dal boombap originale agli esperimenti rock, fino ad arrivare anche alla techno e alla trap, ovviamente rivisitate attraverso la sua personalità ed il suo stile. Molte anche le collaborazioni al microfono, fra rapper come Lucariello e Claver Gold, featuring inaspettati come Johnson Righeira, ed ospiti internazionali come l'attrice e cantante neozelandese Lucy Lawless e la leggenda della dancehall giamaicana Burru Banton. Uno splendido lavoro, che lo stesso Kento presenta così: "Volevo un disco che avesse la libertà e la forza della musica indipendente ma con un livello di sound e collaborazioni degno di una major, e sono molto, molto contento del risultato. Non credo che in molti si aspettassero da me un lavoro del genere, che ribalta tante scelte musicali del passato e forse scontenterà qualcuno tra i miei storici ascoltatori. Ma non sono mai riuscito nella vita a scegliere la strada facile, e preferirei smettere di fare musica piuttosto che ridurmi ad essere la cover band di me stesso."


A fine trasmissione saremo invece lieti di accogliere per la prima volta un gruppo presente nelle mie scalette da quando ho iniziato a fare radio, ormai più di 25 anni fa.

Si tratta di una storica band del punk italiano, di cui mi ero innamorato fin dal nome, Punkreas. Nati nel 1989, hanno esordito l'anno seguente con un demo, cui sono seguiti ad oggi ben 11 album di inediti, più vari live, raccolte ed EP. Il tutto con un'invidiabile stabilità nella formazione, che in questi tre decenni abbondanti ha visto pochi cambi, ed include ancora oggi tre membri fondatori su cinque. Dopo aver celebrato i trent’anni di carriera con XXX 1989-2019: The Best, ed essersi dati una veste acustica dal vivo e nel disco Funny Goes Acoustic del 2021, tornano a "lasciare il segno con l'attitudine e l'impegno che li ha resi tra i principali esponenti del punk rock e ska punk in Italia, suggellando il loro percorso con un nuovo ed energico lavoro discografico"
.

Lo scorso 31 marzo è infatti uscito Electric Déjà-vu, il loro nuovo album, scritto in parte prima della pandemia, che ha come filo conduttore il concetto dei corsi e ricorsi storici: la guerra e la propaganda, la destra al governo, gli imbonitori di regime, i diritti calpestati e lo sfruttamento del lavoro, sono alcuni dei temi presenti in questo lavoro, con il loro triste sapore di già visto. Un ottimo disco, prodotto e registrato come il precedente da Roberto Rhobbo Bovolenta ed impreziosito da ospiti come Giancane, Francesco Fry Moneti e Franco D’Aniello dei Modena City Ramblers e Raphael, una delle più belle voci del reggae italiano.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 15 aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, April 12, 2023

The Dining Rooms, singolo e video dal recente EP: Education of A Scoundrel (feat. Sean Martin)

Nel maggio dell'anno scorso abbiamo dato il bentornato (qui il podcast) ad una band che programmiamo spesso e volentieri, e che avevamo già ospitato due volte in trasmissione, sempre a gennaio, nel 2016 (qui il podcast) e nel 2020 (qui il podcast).

Il 9 gennaio 2016 avevamo infatti presentato una delle uscite più interessanti della fine del 2015, Do hipsters love Sun (Ra)? di The Dining Rooms. Un progetto creato da Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti, che in più di un ventennio ha esplorato universi musicali molto vari anche grazie a tante collaborazioni, e che tornava a quattro anni dal precedente lavoro, Lonesome traveller. Il loro successivo album, Art is a cat, è uscito il 20 gennaio 2020 e "conserva tutte le caratteristiche del loro tipico trademark: canzoni in bilico tra folk e soul, dilatazioni dub, hip hop strumentale ed atmosfere cinematiche." Ha proseguito questo percorso il loro nuovo splendido disco, uscito nel maggio 2022 per Schema Records, che presentano così: "Un album composito e profondo, malinconico come i tempi che stiamo vivendo, proiettato verso il futuro che, seppur complicato, è ancora tutto da scoprire. Turn To See Me è un'esortazione, quasi una preghiera, ad andare verso l’altro con azioni concrete, poetiche, politiche. Turn To See Me è un disco pieno di amore."

Al lavoro sul loro decimo album, in uscita all'inizio del 2024, hanno pubblicato il 24 marzo un primo EP di Outtakes & Rarities, cui dovrebbe seguire un secondo nel corso dell'anno. Su questo troviamo Education of a Scoundrel con Sean Martin, originariamente pubblicato sulla versione francese dell'album Ink (2008), Odd are the words con Chiara Castello, outtake dall'album dell'anno scorso, ed una nuova edizione del remix dei Four Tet di Così Ti Amo.
Questo è il video del primo brano, opera di Matteo Ghittoni, sotto potete ascoltare e comprare l'intero EP: enjoy!!



Tuesday, April 11, 2023

St. Vincent and The Root live @ The Tonight Show: Glory Box

Questa mattina vi portiamo per una volta fuori dai nostri abituali sentieri sonori italiani, per recarci oltreoceano per una cover particolarmente bella.

Il palco è quello di The Tonight Show di Jimmy Fallon, sul quale troviamo una delle artista più talentuose emerse nel nuovo millennio, accompagnata da The Roots, resident band dello show. Parliamo di Anne Erin Clark, musicista statunitense che dopo aver fatto parte di the Polyphonic Spree e della live band di Sufjan Stevens, si è lanciata in una carriera solista sotto il moniker St. Vincent, pubblicando sei album fra il 2007 ed il 2021, più uno a quattro mani con il grande David Byrne.

Il brano è la splendida Glory Box dei Portishead, riproposto in una versione allo stesso tempo molto personale e rispettosa dell'originale, rispetto al quale regge il confronto dal punto di vista del pathos emotivo, cosa non facile. La sua presenza scenica ed il suo carisma è come sempre fuori dal comune, ed anche il solo di chitarra è molto bello, breve e di gusto: enjoy!!


Monday, April 10, 2023

Buona Pasquetta con Africa Unite

Buona Pasquetta a tutti!!
Anche oggi vogliamo proporvi un bel concerto per accompagnarvi nel giorno di festa, e visto che ieri abbiamo proposto un po' di punk, oggi ci siamo detti che ci poteva stare bene un po' di reggae. A quel punto, è venuto naturale pensare a quello che non esitiamo a definire il gruppo reggae italiano per eccellenza, gli Africa Unite.

Nel giugno dell'anno scorso abbiamo dedicato loro un'intera puntata (qui il podcast), percorrendo i loro "40+1" anni di storia con interventi di Parpaglione, Mr. T-Bone e Benz, per poi ospitare Madaski, per parlare del loro splendido nuovo disco, Non è fortuna. Proprio con Madaski parlavamo del loro tour in partenza, e vi raccontavo di aver visti dal vivo non so quante volte, sempre con enorme piacere. Una grande live band, che riesce a trascinare il pubblico in balli e canti, ma allo stesso tempo a farlo riflettere, con liriche mai banali. Dai loro show si esce sempre stanchi fisicamente, ma con una grande carica di energia e di good vibes.

Qui troviamo la band di Pinerolo in grandissima forma su uno dei palchi più prestigiosi del reggae internazionale, il Sunsplash Festival del 2011, per un intero concerto, come sempre caldo ed entusiasmante: enjoy!!

 

Sunday, April 9, 2023

Prozac+ live @ Bologna Parco Nord & Tele+ ('98)

Buona Pasqua a tutti!!
Anche in questa domenica di festa non vi facciamo mancare l'appuntamento con la musica dal vivo, andando questa volta indietro nel tempo di ben 25 anni.

È infatti il 1998 quando 
i Prozac+ pubblicano il loro secondo album, Acido Acida. Avevano esordito due anni prima con Testa di plastica, che aveva ottenuto buoni riscontri di critica, ma era stato frenato da problemi di distribuzione. Dopo un tour di oltre 200 date, alla chiusura dell'etichetta Vox Pop nel 1997 la band firma con la EMI, che li porta fra l'altro ad aprire le due tappe italiane del PopMart Tour degli U2. Lanciato dal singolo Acida, il secondo disco si rivela un successo incredibile, con oltre 175.000 copie vendute, e sarà seguito da altri tre album fra il 2000 ed il 2004.

Il prossimo 21 aprile il loro chitarrista ed autore, Gian Maria Accusani, pubblicherà il nuovo album dei suoi Sick Tamburo, nell'attesa in questi due video del 1998 troviamo i Prozac+ sul palco del Parco Nord di Bologna e negli studi di Tele+: enjoy!!