Tuesday, September 29, 2026

24 Grana, nuovo singolo: Stadera

Come sempre, dopo l'estate dominata da tormentoni di dubbio gusto, il mese di settembre vede ripartire il ritmo delle uscite che ci interessano, ed oggi siamo felici di tornare ad occuparci di un gruppo che seguiamo da vari decenni.

Parliamo dei napoletani 24 Grana, ovvero Francesco Di Bella, Armando Cotugno, Renato Minale e Giuseppe Fontanella. Una band dal percorso originale e variegato, iniziato nella seconda metà degli anni '90 fra rock ed elettronica, reggae e dub e cultura partenopea, proseguito con esplorazioni psichedeliche e finito per avvicinarsi al cantautorato. Un percorso che ha prodotto sei album, un EP e due live, chiuso con La stessa barca (disco del 2011 registrato e missato da Steve Albini) e poi con lo scioglimento, nel 2013.

Da allora, abbiamo seguito con interesse ed attenzione la carriera da solista del loro frontman, Francesco Di Bella, che abbiamo più volte ospitato in trasmissione, l'ultima l'anno scorso per presentare Acqua Santa, il suo quinto disco da solista.
La band si era riunita nel 2019, registrando agli Abbey Road Studios di Londra il brano inedito che ha anticipato A Raccolta, disco celebrativo pubblicato nel 2022 e seguito da un tour interamente sold out.

Venerdì scorso, 25 settembre, è uscita Stadera, la prima canzone del loro prossimo album, che si intitolerà Bidonville e conterrà undici inediti. Questo singolo prende il nome da una via nella periferia orientale di Napoli, creando nelle loro parole "una galleria di immagini su un accompagnamento denso di groove. Una street view dove si avvicendano storie di persone ordinarie che portano il peso della solitudine. La periferia con la sua mancanza di spazi di aggregazione, se non per qualche bar, è uno sfondo non soltanto urbano ma anche emotivo, tra precarietà e sofferenza. Tra il cemento di via Stadera solo di primo mattino si percepisce un’aria più fresca e leggera; il resto è tutto un faticoso tran-tran in un ambiente rumoroso e disumanizzato. Le chitarre scandiscono ritmiche e temi agrodolci, il basso e la batteria accompagnano con una ritmica malinconica e pulsante l’incedere delle giornate, l’elettronica cuce le scene del racconto, con rhodes e sintetizzatori ad aprire brevi squarci di cielo."

Nell'attesa di scoprire e presentare questo nuovo lavoro, magari con una nuova intervista, oggi vi invitiamo a gustare il primo singolo: enjoy!!


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