Tuesday, September 22, 2026

Perturbazione, prima anticipazione dal prossimo disco: Quel che non ho più

Fra le tante novità uscite o annunciate negli ultimi giorni, oggi diamo con gioia spazio ad una band che amiamo particolarmente, ormai da qualche decennio, i Perturbazione.

Li abbiamo portati a suonare dalle nostre parti per la prima volta nel 2006, prima alla Tuchfabrik di Trier, poi a Lussemburgo, sia alla Salle Krieps dell'Abbaye de Neumünster che al nostro caro d:qliq, in occasione del release party di Eskimo Friends, la compilation opera dell'amico Robert Weis, cui avevano partecipato. Cinque anni dopo abbiamo dato loro il bentornato in quella che è stata la quinta e penultima edizione dell'annuale festival della nostra associazione, le Panoplie Italian Nights. Nel 2011 la prima serata è stata all'Exit07, con la grande accoppiata Afterhours e Julie's Haircut, mentre la seconda al d:qliq è stata aperta dal nostro amico Athebustop (primo moniker di Claudio Donzelli, da anni sulla ribalta internazionale con i Mighty Oaks) e da Denise, e chiusa appunto dai Perturbazione.
Un legame artistico che è diventato anche umano, al punto che quando passo da Torino non manco di sentirli e vederli, sempre con grande piacere. Ovviamente non manchiamo di ospitarli ad ogni nuova uscita, l’ultima volta quasi due anni e mezzo fa, per presentare la loro versione de La Buona Novella, quarto album di Fabrizio De André, uscito nel 1970 ed ispirato ai Vangeli apocrifi.

È quindi con grande gioia che venerdì scorso, 18 settembre, abbiamo accolto il loro nuovo singolo, prima anticipazione da Risuona, il nuovo album in uscita il 9 ottobre (The Saifam Group): un viaggio attraverso canzoni rilette, tradotte e reinterpretate in italiano dalla band. Quel che non ho più è la versione italiana di Only You, "brano originariamente interpretato dal gruppo inglese Yazoo nel 1982 e divenuto ben presto una hit internazionale. A distanza di oltre quarant’anni, la versione reinterpretata, riarrangiata e tradotta dai Perturbazione restituisce, attraverso un arrangiamento molto personale, una nuova sensibilità all’originale, conservandone intatto lo straordinario potere evocativo e la forza emotiva, e riattivando quella nostalgia immediata fatta di atmosfere e sonorità che ancora oggi tornano al centro dell’interesse. Un amore non più corrisposto, ancora desiderato ma ormai impossibile, prende forma nella semplice e potente metafora della finestra. Un dispositivo prospettico che pone i due ex, ciascuno al di là del vetro che li separa, ancora impressi sulla retina l’uno dell’altro, ma ormai incapaci di comunicare. È attraverso questa immagine che il brano restituisce, in una dimensione nuova e personale, le atmosfere dell’originale, affidate al tempo alla voce calda e struggente di Alison Moyet."

La band torinese conferma il suo già noto talento nelle riletture (cui avevamo anche dedicato questo post), come sempre in equilibrio fra il dovuto rispetto delle versioni originali e la giusta volontà di aggiungere il proprio tocco.
Nell’attesa di scoprire e presentare questo nuovo lavoro, oggi vi invitiamo a gustarne questa prima anticipazione: enjoy!!


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