Sunday, January 12, 2020

Andrea Laszlo De Simone, pubblicato il suo mediometraggio: Immensità

Ad inizio dicembre abbiamo presentato con ad una delle novità da noi più attese, il seguito di un disco assolutamente sorprendente e molto convincente, cui avevamo dedicato l’ultima intervista prima dell'estate 2017 (qui il podcast).

Si trattava in quel caso dell’esordio "ufficiale" di Andrea Laszlo De Simone, cantautore che aveva realizzato nel 2012 Ecce Homo, disco interamente autoprodotto. Intorno a lui si è formata in seguito una vera e propria band di sei elementi, ed è arrivato a pubblicare un primo interessante singolo, Uomo Donna. Così si intitolava anche l’album, che è uscito il 9 giugno 2017 per 42 Records: "un disco complesso, articolato e vitale che vive in un tempo tutto suo dove convivono passato, presente e futuro. È stato registrato in presa diretta, e successivamente post-prodotto e mixato utilizzando tecniche sperimentali a cavallo tra l’analogico e il digitale fino a creare una sorta di paradosso sonoro che parte dalla canzone italiana anni ’70 per arrivare a oggi. Il mondo sonoro di Andrea Laszlo De Simone nasce dallo scontro di classico e moderno. La canzone d’autore italiana e la psichedelia. Battisti e i Radiohead. Modugno e i Verdena. I Beatles e i Tame Impala. Il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE."

Un lavoro di grande spessore, che potremmo definire vintage e moderno allo stesso tempo, e che nelle scorse settimane ha trovato un seguito, con un nuovo progetto, molto particolare. Si intitola Immensità, è uscito l'8 novembre, ed "è di fatto la colonna sonora dell'omonimo mediometraggio musicale. Immensità è un’opera complessa che lega musica e immagini. Un lavoro diviso in quattro capitoli (le canzoni) per nove tracce (ogni "capitolo" ha un prologo o una conclusione). Una vera e propria suite, per usare il termine classico che meglio descrive una composizione strumentale in più tempi, che può essere fruita nella sua completezza solo ascoltando il vinile, oppure in digitale nell’innovativo formato in traccia unica, senza pause: un’unica sinfonia di 25 minuti e 16 secondi." Siamo stati lieti di presentarla dando il bentornato all'artista torinese, e fieri di fare ciò che solo una radio libera può fare, ovvero far ascoltare l'intera suite, dall'inizio alla fine senza interruzioni (qui il podcast).

Lo scorso 31 dicembre è stato finalmente pubblicato il mediometraggio, che vogliamo proporvi quest'oggi, lasciandolo presentare dalle parole dell'autore: "Alla vigilia dell’ultimo giorno dell’anno fare un bilancio è inevitabile. Questo è stato un anno indimenticabile. Da un disco nuovo ad una figlia nuova di zecca. E’ successo tutto. Collaborazioni con registi, videomaker, musicisti francesi e italiani, l’amicizia sincera con i The Lumineers, il tour, un piccolo studio messo su con un piccolo grande pugno di amici, la seconda elementare di mio figlio, una marea di canzoni nuove, idee, progetti. Un anno che ne vale 10, forse 20. Per certi versi si potrebbe dire che le cose via via si sono fatte sempre più serie, che sono diventato adulto. Ma io vengo dal gioco e dall’amatoriale. Dalle idee completamente fini a se stesse e senza pretese. Ed è con questo spirito che ormai parecchi mesi fa ho cominciato un piccolo gioco portato avanti part-time, l’ennesimo esempio di quanto io sia assolutamente privo di senso pratico e di senso degli affari. Per il nuovo album Immensità avevo previsto di fare 4 video clip. Quello che non avevo assolutamente previsto è che avrei disseminato ogni video con piccoli elementi, spiragli che mi avrebbero dato la possibilità di giocare, in maniera del tutto amatoriale, ad unire ogni videoclip sotto un’unica trama, creando un mediometraggio a dir poco assurdo, scomposto e grottesco. Qualsiasi critico o analista potrebbe liquidare tutto ciò in un attimo, perché se uno guardasse questo mini film come un prodotto o una proposta saprebbe bene che è attaccabile sotto ogni punto di vista. Ma questo è un gioco, non è arte, non è materia da critici ne da chi guarda il mondo pensando a ciò che funziona, a ciò che vale la pena fare o non fare ai fini commerciali o del vanto personale. Questo sono io che gioco con il pongo insieme ai miei figli, che bevo un amaro insieme ai miei amici, che parlo di politica con i miei genitori o che disegno con la mia fidanzata. E’ questa per me l’immensità. E’ un indefinito campo di possibilità. E’ un gioco che non pretende niente e che tutto da o che tutto pretende e niente da. E’ la voglia che nessuno potrà togliermi mai." Enjoy!!


Saturday, January 11, 2020

Totò Zingaro e Big Mountain County, più tante altre novità, nel podcast della settimana, già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Totò Zingaro e Big Mountain County, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Per due che come noiBrunori Sas
3
Mi dai dei soldiLucio Leoni
4
Tutto stanotteDrago
5
Non ti prendo la manoColombre
6
Lo scarafaggioTotò Zingaro
7
Il preteTotò Zingaro
8
L'onda lunga delle cose sincereStrike
9
LicioMariposa
10
Happy 1942Apocalypse Lounge
11
Sono vivoPunkreas
12
We Never Get Played on the RadioSenzabenza
13
Somewhere ElseBig Mountain County
14
Just a BoyBig Mountain County

In onda stamattina, ospiti Totò Zingaro e Big Mountain County

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?!!

Ritornano le trasmissioni "normali", dopo le ultime due speciali, dedicate alle Sentieri Sonori Picks 2019, la decima edizione della rassegna dei nostri dischi italiani preferiti dell'anno: trovate qui la lista completa ed i link ai due podcast, e sul nostro gruppo Facebook un sondaggio cui vi invitiamo a partecipare!!
Questo sabato la scaletta sarà divisa fra le prime novità dell'anno nuovo e le scoperte tardive del 2019: ascolteremo e parleremo di Brunori Sas, Mariposa, Punkreas, Lucio Leoni, Strike, Senzabenza, Apocalypse Lounge, Colombre e Drago.
Venendo agli ospiti, saremo felici di dare il bentornato a due band che apprezziamo molto, e che abbiamo già ospitato in trasmissione per i loro precedenti dischi.

Parliamo in primis di Totò Zingaro, nelle nostre scalette fin dai loro primi due dischi, Il fazzoletto di Robert Johnson e Salgariprivato. Due concept album molto belli e diversi fra di loro, per un gruppo di difficile catalogazione, di cui fanno parte fra gli altri due Perturbazione, Cristiano Lo Mele ed Alex Baracco, e Luigi Bonizio, cantante dei C.O.V.. Abbiamo poi avuto il piacere di ospitarli ormai quattro anni fa (qui il podcast) per presentare Fiodor, che li vedeva proporre un nuovo mondo lirico e musicale, imperniato sulle opere di Dostoyevsky.

Questa volta li accogliamo per presentare 1922, il loro nuovo album, uscito a fine novembre: un altro ottimo lavoro, che segna una nuova svolta nelle sonorità, che uniscono il blues delle loro origini alla tradizione melodica italiana. Nelle loro parole: "Siamo nel 1922, in un borgo rurale cinto da mura di nebbia e solcato da un fiume. Animali e persone conducono una vita simbiotica: ogni tanto gli animali parlano, spesso la bramosia trasforma gli uomini in bestie. Ci sono un prete, braccianti, comare, un latifondista e sua figlia, un fiore che ha deciso di condividere il proprio nettare con gli altri. Ma si sa, la natura umana è predatrice e possessiva con la bellezza: c’è sempre qualcuno che deve farla sua e di nessun altro, piegandola alla propria visione e sottraendola alla condivisione a costo di ucciderla, quella bellezza. Noi invece preferiamo la condivisione e da oggi trovate online il nostro nuovo disco: benvenuti nel 1922!"

La seconda intervista della settimana, e dell'anno, vedrà protagonista una band che è stata fra le nostre più liete scoperte di cinque anni fa. I Big Mountain County sono un quartetto nato nel 2012 che, dopo un 7" pollici autoprodotto e soprattutto la giusta gavetta live, anche oltre i confini italiani, ha pubblicato il primo LP, Breaking Sound, nel mese di aprile del 2015.

Abbiamo così scoperto una band molto interessante, di grande impatto, che naviga fra territori psych, rock e garage con ottimo piglio e grande varietà, e li abbiamo intervistati per presentarlo (qui il podcast). Nel corso dell'intervista abbiamo proposto di portarli a suonare qui, scoprendo che stavano giusto chiudendo il calendario di un lungo tour europeo: non potevamo non cogliere al volo l'occasione! Li abbiamo quindi fatti esibire al Rocas, per una bella e calda serata di rock'n'roll.

Il loro impatto sul palco è ben testimoniato da Anachronicle, il disco dal vivo che hanno pubblicato nel 2016, come il seguente singolo Fun Fun Boogie.
Negli scorsi mesi un paio di nuovi brani hanno anticipato l'atteso secondo album: Somewhere else uscirà il prossimo 24 gennaio per Porto Records, e noi saremo fieri di poterlo presentare in anteprima! Un ottimo lavoro, che conferma le doti della band, "un arcipelago composito e variegato, dove le dilatazioni strumentali sanno cedere il passo a una forma canzone più strutturata, dove i testi si fanno carico di una narrazione capace di dar voce tanto a prese di posizione personali quanto ad abissi esistenziali, dove i riff killer convivono con synth e cori che tinteggiano melodie lunari e dove le quattro straripanti personalità sembrano finalmente trovare piena espressione."

READY TO TUNE IN?!! 
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


 

Friday, January 10, 2020

The Dining Rooms, primo singolo e video dal prossimo disco: When You Died (feat. Sean Martin)

Questa mattina torniamo a parlare di una band che abbiamo ospitato in trasmissione (qui il podcast) quasi esattamente quattro anni fa.

Il 9 gennaio 2016 abbiamo infatti presentato una delle uscite più interessanti della fine del 2015, che avevamo anche incluso nelle nostre Picks dell'anno: Do hipsters love Sun (Ra)? di The Dining Rooms.
Un progetto creato da Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti, che negli ultimi 20 anni anni ha esplorato universi musicali molto vari anche grazie a tante collaborazioni, e che tornava a quattro dal precedente lavoro, Lonesome traveller, che avevamo a sua volta incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2011.


Il loro nuovo album, Art is a cat, uscirà il prossimo 20 gennaio per Schema Records e "conserva tutte le caratteristiche del loro tipico trademark: canzoni in bilico tra folk e soul, dilatazioni dub, hip hop strumentale ed atmosfere cinematiche. Per non rinunciare a nessuno di questi aspetti, vista l’alta qualità del materiale registrato, Stefano e Cesare hanno deciso di non sacrificare nulla, scrivendo e producendo un album di ben diciannove brani per circa sessanta minuti di durata. Art Is A Cat ospita inoltre una nutrita schiera di cantanti, complici nella scrittura dei testi, tra voci storiche e assolute novità; le parti vocali sono inframezzate dai classici strumentali della band, downtempo visionari dall’indole funk e micro-song più sperimentali."
Un disco molto ricco ed affascinante, che non mancheremo di presentare, magari un una nuova bella intervista. Nell'attesa, oggi vi proponiamo il video primo singolo, When you died (feat. Sean Martin), già in scaletta prima delle feste (qui il podcast), ed il video realizzato da Matteo Ghittoni: enjoy!!

Thursday, January 9, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Totò Zingaro e Big Mountain County

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Ritornano le trasmissioni "normali", dopo le ultime due speciali, dedicate alle Sentieri Sonori Picks 2019, la decima edizione della rassegna dei nostri dischi italiani preferiti dell'anno: trovate qui la lista completa ed i link ai due podcast, e sul nostro gruppo Facebook un sondaggio cui vi invitiamo a partecipare!!
Questo sabato la scaletta sarà divisa fra le prime novità dell'anno nuovo e le scoperte tardive del 2019: ascolteremo e parleremo di Brunori Sas, Mariposa, Punkreas, Lucio Leoni, Strike, Senzabenza, Apocalypse Lounge, Colombre e Drago.
Venendo agli ospiti, saremo felici di dare il bentornato a due band che apprezziamo molto, e che abbiamo già ospitato in trasmissione per i loro precedenti dischi.

Parliamo in primis di Totò Zingaro, nelle nostre scalette fin dai loro primi due dischi, Il fazzoletto di Robert Johnson e Salgariprivato. Due concept album molto belli e diversi fra di loro, per un gruppo di difficile catalogazione, di cui fanno parte fra gli altri due Perturbazione, Cristiano Lo Mele ed Alex Baracco, e Luigi Bonizio, cantante dei C.O.V.. Abbiamo poi avuto il piacere di ospitarli ormai quattro anni fa (qui il podcast) per presentare Fiodor, che li vedeva proporre un nuovo mondo lirico e musicale, imperniato sulle opere di Dostoyevsky.

Questa volta li accogliamo per presentare 1922, il loro nuovo album, uscito a fine novembre: un altro ottimo lavoro, che segna una nuova svolta nelle sonorità, che uniscono il blues delle loro origini alla tradizione melodica italiana. Nelle loro parole: "Siamo nel 1922, in un borgo rurale cinto da mura di nebbia e solcato da un fiume. Animali e persone conducono una vita simbiotica: ogni tanto gli animali parlano, spesso la bramosia trasforma gli uomini in bestie. Ci sono un prete, braccianti, comare, un latifondista e sua figlia, un fiore che ha deciso di condividere il proprio nettare con gli altri. Ma si sa, la natura umana è predatrice e possessiva con la bellezza: c’è sempre qualcuno che deve farla sua e di nessun altro, piegandola alla propria visione e sottraendola alla condivisione a costo di ucciderla, quella bellezza. Noi invece preferiamo la condivisione e da oggi trovate online il nostro nuovo disco: benvenuti nel 1922!"

La seconda intervista della settimana, e dell'anno, vedrà protagonista una band che è stata fra le nostre più liete scoperte di cinque anni fa. I Big Mountain County sono un quartetto nato nel 2012 che, dopo un 7" pollici autoprodotto e soprattutto la giusta gavetta live, anche oltre i confini italiani, ha pubblicato il primo LP, Breaking Sound, nel mese di aprile del 2015.

Abbiamo così scoperto una band molto interessante, di grande impatto, che naviga fra territori psych, rock e garage con ottimo piglio e grande varietà, e li abbiamo intervistati per presentarlo (qui il podcast). Nel corso dell'intervista abbiamo proposto di portarli a suonare qui, scoprendo che stavano giusto chiudendo il calendario di un lungo tour europeo: non potevamo non cogliere al volo l'occasione! Li abbiamo quindi fatti esibire al Rocas, per una bella e calda serata di rock'n'roll.

Il loro impatto sul palco è ben testimoniato da Anachronicle, il disco dal vivo che hanno pubblicato nel 2016, come il seguente singolo Fun Fun Boogie.
Negli scorsi mesi un paio di nuovi brani hanno anticipato l'atteso secondo album: Somewhere else uscirà il prossimo 24 gennaio per Porto Records, e noi saremo fieri di poterlo presentare in anteprima! Un ottimo lavoro, che conferma le doti della band, "un arcipelago composito e variegato, dove le dilatazioni strumentali sanno cedere il passo a una forma canzone più strutturata, dove i testi si fanno carico di una narrazione capace di dar voce tanto a prese di posizione personali quanto ad abissi esistenziali, dove i riff killer convivono con synth e cori che tinteggiano melodie lunari e dove le quattro straripanti personalità sembrano finalmente trovare piena espressione."

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!! 
Sabato 11 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

 

Wednesday, January 8, 2020

Non voglio che Clara, primo singolo e video dal prossimo disco: La Croazia

Nell'ultima trasmissione prima delle Feste (qui il podcast) abbiamo proposto varie anticipazioni di dischi in uscita all'inizio di quest'anno, che si prospetta molto ricco.

Fra queste c'era il primo singolo dall'album che segnerà il ritorno di una band che amiamo molto, a sei anni dal loro ultimo lavoro.
Parliamo dei Non voglio che Clara, che abbiamo ospitato nel gennaio del 2014 per presentare L'amore fin che dura, il loro quarto disco, finito nelle Sentieri Sonori Picks 2014, come il precedente Dei cani in quelle del 2010.
Lo  scorso 13 dicembre hanno pubblicato La Croazia, primo singolo estratto da Superspleen Vol. 1, il loro nuovo disco, in uscita nelle prossime settimane.

"La Croazia riguarda il passaggio fra l'adolescenza e l'età adulta e tutte le possibilità che la vita ci sembra offrire. In un presente che è contemporaneamente passato e futuro, immobile e fugace, stringiamo il nostro patto con l'eternità sorseggiando un gin tonic, con i piedi immersi nell'acqua della cala di Podrace. Destinato a completarsi in un secondo e successivo volume, Superspleen è una raccolta di brani pensati e realizzati da una band che a maturità raggiunta scruta nuovi orizzonti stilistici pur rimanendo fedele alle proprie origini. corale e accessibile realizzato fino ad oggi dai Non voglio che Clara."
Un lavoro che siamo molto curiosi di scoprire, e che non mancheremo di presentarvi, magari con una nuova intervista. Nell'attesa, oggi vi proponiamo il video di questo nuovo singolo, per la regia di Pietro Berselli: enjoy!!



Tuesday, January 7, 2020

Lucio Leoni, nuovo singolo e video: Mi dai dei soldi (feat. Andrea Cosentino)

Quest'oggi siamo lieti di tornare ad occuparci di un giovane musicista romano che definire semplicemente cantautore sarebbe oltremodo riduttivo.

Lucio Leoni alterna infatti brani parlati, recitati o rappati ad altri cantati, su ambientazioni sonore molto varie, che vanno dallo stornello romano al rock, il tutto con liriche di indubbio valore. Lo abbiamo scoperto per il suo secondo disco, originale e significativo fin dal titolo, Lorem Ipsum, che altro non è che l'inizio del testo segnaposto nei modelli dei programmi di impaginazione. Ve lo avevamo presentato con un'intervista (qui il podcast) e lo avevamo senza dubbio alcuno inserito nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2015. Gli abbiamo dato il bentornato nel novembre 2017 (qui il podcast) per il successivo Il lupo cattivo, finito anch'esso nelle Picks 2017: un lavoro che ha confermato la peculiarità di questo giovane artista come il suo grande talento, espresso in modo ancor più convincente e maturo.

Oggi vi presentiamo il suo nuovo singolo, Mi dai dei soldi, frutto della collaborazione con Andrea Cosentino, drammaturgo, autore, attore vincitore del Premio Speciale UBU 2018. "Il testo è un monologo teatrale scritto da Cosentino dal titolo Pane ai circensi contenuto nello spettacolo Kotekino Riff portato in musica da Lucio Leoni assieme a Lorenzo Lemme, Daniele Borsato e Andrea Cosentino stesso (alla tromba). Un brano che si snoda attraverso domande - perché di queste è fatta la produzione dei due artisti - e che mette in scena e in musica il paradosso del fare arte nel contesto contemporaneo. La ripetizione ossessiva, mantrica della richiesta economica viene continuamente smontata dalle riflessioni che l’autore mette in gioco rispetto al senso stesso dell’operazione (micro) e a quello della relazione tra emittente e ricevente (macro). Un continuum di proposte e negazioni che sembra non avere soluzioni se non, ancora una volta, nel ricordarsi del e sdrammatizzarsi nel gioco. La musica lascia spazio alla parola riproponendone le forme e facendosi sfondo e contesto: loop ossessivi e dinamiche quasi immobili che strizzano l’occhio alle old school del rap o del trip hop, contribuiscono ad immergere chi ascolta nei punti interrogativi e nei contrasti, a volte crudi a volte divertiti, che il testo snocciola."

Ve lo presentiamo con quello che "non è un vero e proprio videoclip, ma una testimonianza", girato e tagliato da Daniele Martinis: enjoy!!



Monday, January 6, 2020

19'40" rileggono Pinocchio stasera su Radio3 Rai

Riceviamo e pubblichiamo, con piacere, l'annuncio di una nuova bella iniziativa degli amici di 19'40", collana discografica su abbonamento creata da Enrico Gabrielli con Sebastiano De Gennaro e Francesco Fusaro.

"Pinocchio di Collodi non è una fiaba, né una favola, né un fantasy ma qualcosa di potente, crudo e reale, che passa dalla vera fame alla solitudine, alla vita, in tutte le sue sfumature.
Lunedì 6 gennaio alle ore 20:30, Radio3 Rai proporrà le splendide musiche di Fiorenzo Carpi scritte per lo sceneggiato TV del 1972 Le avventure di Pinocchio eseguite da Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro con l'ensemble degli Esecutori di Metallo su Carta diretto da Marcello Corti. Le letture dal classico di Carlo Collodi saranno affidate alla voce e all’interpretazione di Francesco Bianconi.

*Col patrocinio di Pinocchio - Fondazione Nazionale Carlo Collodi

Ti aspettiamo!
Francesco, Enrico, Sebastiano e Tina"

[Acquerello di Enrico Gabrielli]

Lucio Dalla, splendida ristampa: Legacy Edition

Dopo due settimane passate a parlare delle Sentieri Sonori Picks, quelle del 2019 nelle ultime due trasmissioni (qui il podcast della prima, qui quello della seconda) e quelle dei precedenti nove anni qui sul blog, torniamo ad occuparci di novità, a partire da una splendida ristampa uscita qualche settimana fa.

A quarant’anni di distanza dalla prima pubblicazione, a fine ottobre è uscita una splendida ristampa di un capolavoro della musica italiana, LUCIO DALLA – Legacy Edition: un’edizione limitata rimasterizzata arricchita da 3 brani in versione inedita, Angeli nella versione in studio, Stella di mare in "inglese" e Ma come fanno i marinai con Francesco De Gregori, nella versione inedita registrata in studio.
Il disco è stato pubblicato in CD o in vinile, accompagnato da un libretto con le illustrazioni di Alessandro Baronciani ed i contributi di Dente, Dimartino, Colapesce, Colombini e Biancani, raccolti per l'occasione da John Vignola. È stato rimasterizzato a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile, negli Studi Fonoprint di Bologna da Maurizio Biancani, che ha lavorato anche al disco originale con Dalla nel 1979, recuperando completamente le sonorità originali, non falsate da precedenti interventi.

Una ristampa molto bella, sia nel package che nei contenuti, della quale segnaliamo in particolare la versione demo di Stella di mare, che Dalla canta in un "simil-inglese" che è spesso usato nell'attesa dei testi definitivi, e nella quale si possono sentire le sue indicazioni alla band, in un emozionante scorcio del lavoro in studio di questo grande artista.
Oggi vi presentiamo il video realizzato da Alessandro Baronciani per Angeli: enjoy!!



Sunday, January 5, 2020

Sentieri Sonori Picks 2019, la lista completa: quali sono i vostri preferiti?

Nelle ultime trasmissioni (qui il podcast della prima, qui quello della seconda) abbiamo rinnovato quella che possiamo ormai, dopo giusto dieci anni (!!!), definire una tradizione: le Sentieri Sonori Picks!!

È stata infatti la decima volta che abbiamo dedicato le due trasmissioni a cavallo del Capodanno ad una carrellata di quelli che sono stati per noi i migliori album italiani dell'anno. Come teniamo sempre a sottolineare, non si tratta di una classifica, siamo allergici a fare graduatorie o dare punteggi quando si parla di arte. Ci limitiamo a fare un viaggio nei dischi più interessanti che abbiamo ascoltato nei dodici mesi, come sempre a nostro insindacabile giudizio.

Insindacabile ma commentabile, ed anzi vi invitiamo a non esitare a farci sapere se secondo voi abbiamo dimenticato qualcosa! In tutta onestà, è probabile, anzi succede ogni anno, non per nulla parlavamo dei dischi che abbiamo ascoltato: per quanto facciamo tutto il possibile per seguire le novità, fatalmente qualcosa sfugge, in particolare in un momento in cui le produzioni sembrano moltiplicarsi.

Un anno ad ogni modo molto intenso, in cui siamo stati ancor più sepolti dalle proposte, faticando non poco ad ascoltare tutto, ma venendo premiati da non pochi album di indubbio valore.
Per permettervi di farci sapere quali sono stati i vostri dischi preferiti dell'anno, abbiamo pubblicato sul nostro gruppo Facebook un sondaggio, che include la nostra lista, ma vi dà anche la possibilità di aggiungere altri titoli: vi invitiamo caldamente a partecipare, molto curiosi dei risultati!!

Queste, unicamente in ordine di scaletta, sono le Sentieri Sonori Picks 2019!!
I hate my villageI hate my village
Smuggler BrothersMusione
La BatteriaLa Batteria II
Julie’s HaircutIn the silence electric
Jennifer GentleJennifer Gentle
Ferro SoloAlmost Mine: The Unexpected Rise and Fast Demise of Fernando (Pt. 2)
Life in the WoodsBlue
O.R.k.Ramagehead
HandlogicNobodypanic
The WinstonsSmith
Fabrizio CammarataLights
The Leading GuyTwelve letters
PitchtorchPitchtorch
Sunday MorningFour
Clever SquareClever Square
MurubutuTenebra è la notte
Willie PeyoteIodegradabile
Dj FastCutDead Poets II
Daniele SilvestriLa terra sotto i piedi
Vinicio CaposselaBallate per uomini e bestie
Massimo VolumeIl nuotatore
Tre Allegri Ragazzi MortiSindacato dei sogni
Sick TamburoPaura e l’amore
CappadoniaCorpo minore
Giovanni TruppiPoesia e civiltà
Andrea Romano Il FratelloLa famiglia non esiste
Michele BitossiA noi  due
Lelio MorraEsagerato
NostromoMinuetto
Cesare BasileCummeddia
Massimiliano LaroccaExit Enfer
Fwora JorgensenFwora Jorgensen
Massimo SerliIn parziale miglioramento altrove
Andrea Laszlo De SimoneImmensità
SucciCarne cruda a colazione
Niccolò FabiTradizione e tradimento
Totò Zingaro1922
EpoEnea
Virginiana MillerThe unreal McCoy
Gold MassTransitions
duedue
Alex CremonesiLa Prosecuzione della poesia con altri mezzi
Gianni MaroccoloAlone vol. II & III