Saturday, June 21, 2025

In onda stamattina, ospite Pròteo

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

La trentesima puntata della ventottesima stagione sarà anche l'ultima dedicata alle novità, prima dell'estate. La prossima settimana vi proporremo infatti il nostro Mixtape # 18, ed il primo sabato di luglio chiuderemo, come da tradizione, con una carrellata di alcune delle tante belle uscite di questi ultimi dieci mesi. Ma non vi preoccupate, non vi lasceremo soli neanche durante l'estate, riproponendovi un po' Mixtape (e ricaricando le batterie) fino a fine settembre, quando partirà la nuova stagione, la ventinovesima!
La scaletta della settimana sarà come sempre densa di novità interessanti: ascolteremo e parleremo di Eugenio Finardi, Iacampo, Emma Nolde, The Niro, Massimo Silverio, Generic Animal, Dorso, Armore
, The Shalalalas e Thruppi.
L'ultima intervista della stagione sarà dedicata a quello che non esitiamo a definire uno degli esordi più convincenti degli ultimi tempi.

Nicolò Ayroldi, in arte Pròteo, è un attore, scrittore e rapper originario di Molfetta, portato a Roma da un percorso umano ed artistico particolare, nato dalla brusca interruzione di una promettente carriera da calciatore e passato dal cabaret alle gare di slam poetry, dalla scrittura al teatro. Appassionato fin da piccolo del mondo hip hop, ha deciso di esplorarlo grazie ad una serie di incontri con giovani e talentuosi producer: Kuoni, Exa, Foot de Papera ed Esna. Vari singoli usciti dalla fine dell'anno scorso hanno anticipato il suo primo EP, pubblicato lo scorso 12 giugno e non a caso intitolato È tempo di narrare.

Un lavoro che come spiega "nasce da una ferita e diventa rinascita, racconta il passaggio da un dolore taciuto e celato per anni, a una nuova forma di espressione, più personale e autentica. Dopo aver perso per un infortunio, a 18 anni, il mio principale mezzo espressivo (il calcio) infatti ho impiegato qualche anno per trovare finalmente nella scrittura musicale l'unico mezzo utile per riscoprire me stesso, crescere e fare pace con ciò che mi è accaduto."
Otto brani molto vari, sia nelle produzioni che nel flow, che interpreta con gusto e talento liriche che sanno toccare, ma anche far riflettere o sorridere. Un disco sincero, emozionato come emozionante, che saremo molto felici di presentare con una bella e lunga chiacchierata registrata qualche giorno fa.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.



Friday, June 20, 2025

Weekend music: Il pilota e la cameriera di Filippo Gatti

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, questa settimana è dedicata ad un artista cui sono molto legato, musicalmente come umanamente.

Conosco infatti Filippo Gatti dalla fine degli anni '90, quando lui era il frontman degli 
Elettrojoyce ed io muovevo i miei primi passi in radio, in una (allora) splendida emittente indipendente romana, Radiorock. I loro due dischi, quello nero del 1996 e quello rosso del 1999, erano molto spesso nelle mie scalette, ed ero solito presentarli come "l'orgoglio della capitale", suscitando invidie in altre band. Quando lasciai Radiorock furono i loro due chitarristi a portarmi in un live club molto speciale, chiamato Il Locale, dove passai i miei ultimi anni prima di trasferirmi a Lussemburgo nel 2000. Nello stesso anno uscì quello che potremmo definire il suo primo album da solista, Illumina, formalmente l'ultimo della band, che con l'uscita di Andrea Salvati (poi seguito dagli altri due fondatori) vedeva ormai Filippo come unico compositore. Un disco molto intenso ma anche ostico, come anche quello che lo seguì tre anni dopo, Tutto sta per cambiare, il primo a suo nome, o meglio a nome Filippo Gatti & Diaz Ensemble. Con lui, Cristiano De Fabritiis (batteria e vibrafono, fra gli altri con Collettivo Angelo Mai ed OU), il fratello Francesco (chitarre e synth) e come sul precedente Gabriele Lazzarotti (basso, fra i vari con Roberto Angelini e Daniele Silvestri).

Seguì una lunghissima pausa discografica, dovuta anche a problemi con la Sony, interrotta solo nel 2012 dallo splendido Il pilota e la cameriera. Un album volutamente "tradizionale", dopo le sperimentazioni dei precedenti: una manciata di splendide canzoni, arrangiate e suonate in modo elegante quanto semplice, che fu l'occasione per ospitare Filippo per la prima volta in trasmissione. Nel 2017 gli abbiamo dato il bentornato per La testa e il cuore, di cui aspettiamo ancora oggi un seguito.
Nell'attesa, vi invitiamo a (ri)scoprire il precedente, proponendovi anche il singolo e video che ne lanciò l'uscita, Tutti mi vogliono quando mi va bene: enjoy!!

 


Thursday, June 19, 2025

In onda sabato mattina, ospite Pròteo

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

La trentesima puntata della ventottesima stagione sarà anche l'ultima dedicata alle novità, prima dell'estate. La prossima settimana vi proporremo infatti il nostro Mixtape # 18, ed il primo sabato di luglio chiuderemo, come da tradizione, con una carrellata di alcune delle tante belle uscite di questi ultimi dieci mesi. Ma non vi preoccupate, non vi lasceremo soli neanche durante l'estate, riproponendovi un po' Mixtape (e ricaricando le batterie) fino a fine settembre, quando partirà la nuova stagione, la ventinovesima!
La scaletta della settimana sarà come sempre densa di novità interessanti: ascolteremo e parleremo di Eugenio Finardi, Iacampo, Emma Nolde, The Niro, Massimo Silverio, Generic Animal, Dorso, Armore, The Shalalalas e Thruppi.
L'ultima intervista della stagione sarà dedicata a quello che non esitiamo a definire uno degli esordi più convincenti degli ultimi tempi.

Nicolò Ayroldi, in arte Pròteo, è un attore, scrittore e rapper originario di Molfetta, portato a Roma da un percorso umano ed artistico particolare, nato dalla brusca interruzione di una promettente carriera da calciatore e passato dal cabaret alle gare di slam poetry, dalla scrittura al teatro. Appassionato fin da piccolo del mondo hip hop, ha deciso di esplorarlo grazie ad una serie di incontri con giovani e talentuosi producer: Kuoni, Exa, Foot de Papera ed Esna. Vari singoli usciti dalla fine dell'anno scorso hanno anticipato il suo primo EP, pubblicato lo scorso 12 giugno e non a caso intitolato È tempo di narrare.

Un lavoro che come spiega "nasce da una ferita e diventa rinascita, racconta il passaggio da un dolore taciuto e celato per anni, a una nuova forma di espressione, più personale e autentica. Dopo aver perso per un infortunio, a 18 anni, il mio principale mezzo espressivo (il calcio) infatti ho impiegato qualche anno per trovare finalmente nella scrittura musicale l'unico mezzo utile per riscoprire me stesso, crescere e fare pace con ciò che mi è accaduto."
Otto brani molto vari, sia nelle produzioni che nel flow, che interpreta con gusto e talento liriche che sanno toccare, ma anche far riflettere o sorridere. Un disco sincero, emozionato come emozionante, che saremo molto felici di presentare con una bella e lunga chiacchierata registrata qualche giorno fa.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 21 giugno, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.



Wednesday, June 18, 2025

Thruppi, uscito l'album del progetto che unisce Giovanni Truppi e Thru Collected

La scorsa settimana è stato pubblicato un disco molto particolare, frutto dell'incontro e del confronto fra diverse generazioni di artisti napoletani.

Il primo è un nome ben noto alle nostre scalette, ovvero Giovanni Truppi, cantautore classe 1981, autore di cinque album fra il 2010 ed il 2023, che gli sono valsi crescenti apprezzamenti da critica e pubblico, ed anche una partecipazione al Festival di Sanremo di tre anni fa. Al suo fianco ritroviamo alcuni componenti di Thru Collected, collettivo di artisti visuali e produttori musicali di cui ci aveva parlato qualche mese fa Francesco Di Bella (qui il podcast), che ha ospitato la loro Alice nel primo singolo del suo nuovo album. Un incontro nato quasi per caso: un amico ha consigliato Thru Collected a Giovanni, che ne è rimasto affascinato e li ha invitati a partecipare al podcast che ha accompagnato il suo ultimo album, scoprendo che i ragazzi erano cresciuti anche con le sue canzoni e finendo per partecipare ad un loro concerto a Milano. In modo molto naturale è cresciuta la voglia di approfondire la conoscenza reciproca, personale e artistica, che li ha portati in studio per scrivere insieme. E così, tra Napoli e Roma, hanno preso forma, in modo libero e liberatorio, sette canzoni.

Venerdì scorso, 13 giugno, Island Records ha pubblicato Thruppi, l'omonimo album di questo bel progetto. Un lavoro che unisce non solo generazioni diverse, come dicevamo, ma anche differenti influenze ed ispirazioni, fra cantautorato, spoken word e rap, "intrecciando melodie delicate, cori stratificati e tappeti di synth con sonorità indie rock ed elettroniche attraversando momenti noise, punk, distorti e dissonanti. Il risultato è un’opera iper-contemporanea e ibrida dove i generi si contaminano e si dissolvono uno nell'altro." I testi, scritti a quattro o a sei mani, fra italiano e napoletano, "sono racconti di passaggi e di trasformazioni: il desiderio, l’adolescenza che si spegne, il disincanto di una generazione, la morte, la memoria, l'amore che muta, la solitudine e la ricerca di sé e di un posto nel mondo." Sullo sfondo c'è sempre "Napoli, che li ha cresciuti, e un rapporto conflittuale e ambivalente con questa città affascinante e complessa, sincera e bugiarda, accogliente e soffocante, che Giovanni ha lasciato all’età di alcuni di loro."

Un lavoro molto affascinante ed originale, che vi invitiamo a scoprire proponendovi anche il bel video animato del primo singolo, Buianotte, scritto e diretto da Gabriele Skià: enjoy!!



Tuesday, June 17, 2025

Fabri Fibra, secondo singolo e video dal nuovo disco: Stupidi (feat. Papa V & Nerissima Serpe)

Fra le novità più attese di queste settimane c'è senza dubbio il prossimo disco di quello che per molti è il più grande rapper italiano.

Stiamo parlando di Fabri Fibra, che ha pubblicato nel marzo 2022 Caos, il suo decimo album da solista, a vent'anni dal primo Turbe giovanili, ed a cinque dal precedente Fenomeno. Un lavoro di grande impatto e spessore, con produzioni molto varie e molti ospiti, che sta per trovare un seguito: il suo nuovo disco uscirà il prossimo 20 giugno, e si intitolerà Mentre Los Angeles brucia. Per ora non sono state diffuse altre informazioni, tranne la spiegazione del tiitolo: "Ho iniziato a lavorare a questo disco due anni fa a Santa Monica. Pietrino (Chef P) ed io abbiamo iniziato ad ascoltare alcune basi e a mettere insieme così il primo scheletro del nuovo lavoro. Ricordo che dovevo tornare in Italia ma una tempesta si era abbattuta sulla città e rimasi bloccato a L.A. per giorni. Tra gennaio e febbraio di quest’anno mi sono chiuso in studio per chiudere l’album cercando, tra i tanti brani a cui avevo lavorato, di comporre il puzzle perfetto. Ascoltavo e riascoltavo le tracce in continuazione, chiuso nella mia bolla senza guardare cosa stava accadendo fuori dalla porta del mio studio. Un giorno accendo la Tv e vengo investito dalle notizie che arrivavano da Los Angeles e dalla voce di un servizio al telegiornale che dice: Mentre Los Angeles brucia è morto David Lynch. Mi sono reso conto di quanto le nostre vite siano ciniche ed egoriferite al punto che anche mentre una città brucia, un Paese viene bombardato o si combatte una guerra in un posto lontano da noi nel mondo noi continuiamo ad andare avanti con la nostra solita vita, abitudinaria e al sicuro. Mi sono domandato: mentre il mondo va a puttane e ci succede qualunque cosa attorno, noi cosa facciamo?."

Dieci giorni fa abbiamo presentato in trasmissione (qui il podcast) il primo singolo, Che gusto c'è (Tredici Pietro) ed oggi siamo lieti di proporvi il video del secondo, Stupidi (feat. Papa V & Nerissima Serpe), per la regia di Cosimo Alemà: enjoy!!


Monday, June 16, 2025

Targhe Tenco, ecco i miei voti per la prima fase!!

Apriamo la settimana tornando a parlarvi di una storica manifestazione, cui mi onoro di fare parte dal 2019, su iniziativa di un nostro amico e periodico ospite.

Sono ormai più di dieci anni che accogliamo regolarmente
Steven Forti di Zibaldone (Radio Contrabanda), parlando fra l'altro delle sue mille attività, fra cui quella con il Club Tenco. Ogni anno ci racconta infatti la nuova edizione della Rassegna della canzone d'autore, nel corso della quale sono consegnati i Premi Tenco, assegnati dal direttorio del Club ad artisti affermati per il complesso della loro opera, e le Targhe Tenco, che invece premiano dal 1984 canzoni e dischi dell'anno, sulla base dei voti di una giuria di giornalisti musicali ed operatori del settore, di cui faccio parte da ormai sei anni.

L'invito di Steven, che ringrazio nuovamente, rappresenta ovviamente una grande soddisfazione, ma soprattutto un importante riconoscimento per quello che Sentieri Sonori fa per la musica italiana da ormai quasi trent'anni.
È giunto il momento di annunciare i miei voti di quest'anno per la prima fase, nella quale ogni giurato dispone di un massimo di tre preferenze per categoria. Le votazioni si chiudono proprio oggi e determineranno i finalisti, cinque per categoria, fra i quali si dovrà scegliere fra il 26 giugno ed il 4 luglio con un ballottaggio a voto secco.

Non è stato per nulla facile, non ve lo nascondo, specialmente in categorie come disco dell'anno e canzone dell'anno, per le quali scegliendo solo tre nomi se ne lasciano per forza fuori tanti altri di valore. Difficoltà opposta per gli album di interprete o per quelli a progetto, territori che abitualmente frequento meno, nei quali però due lavori ai miei occhi (o alle mie orecchie) spiccavano su tutti.
Qui di seguito la lista completa dei miei voti, non esitate a farmi avere i vostri commenti a riguardo, qui sul blog o sul nostro gruppo Facebook.



Miglior Album
Niccolò Fabi - Libertà negli occhi
I Cani - Post Mortem 
Casino Royale - Fumo



Miglior Canzone
La pace - Hugo Race & Gianni Maroccolo 
La Fretta e la Pazienza - Olden (con Paolo Benvegnù) 
La città degli angeli - Murubutu



Miglior Album di esordio
Francesca Bono - Crumpled canvas
Iucca - Amore senza fretta
Anna Castiglia - Mi piace



Miglior Album in dialetto
Francesco Di Bella - Acqua santa
Alessio Bondì - Runnegghie
Alfio Antico & Go Dugong - La Macchia



Miglior Album di interprete
Luca Gemma - Modugno sulla luna



Miglior Album a progetto
Nomadic - Canto per la biodiversità



Sunday, June 15, 2025

A Bad Day live @ Festival delle Parole

Nella trasmissione del primo marzo (qui il podcast) abbiamo presentato fra l'altro un disco molto particolare, nato dalla collaborazione di due artisti che ben conosciamo, entrambi già nostri ospiti.

Egle Sommacal è stato con noi nel dicembre 2014 come solista, è noto soprattutto come chitarrista dei Massimo Volume, ma ha suonato anche con Detriti, Ulan Bator, WuMing 2, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, collaborato con la coreografa Simona Bertozzi e composto musiche per il cinema.
Sara Ardizzoni suona da qualche anno al suo fianco nei Massimo Volume, è stata con noi nell'ottobre 2022 come solista, sotto il moniker Dagger Moth con cui ha inciso 3 album, ed ha suonato con Cesare Basile e Caminanti, Mats Gustafsson Fire Orchestra, Marc Ribot, Joe Lally (Fugazi), Philippe Petit, Deb Goog (My bloody Valentine), Giorgio Canali.

Lo scorso 21 gennaio hanno pubblicato Flawed, album di esordio di A Bad Day, progetto di musica strumentale che ci pare giusto lasciar presentare dalle loro parole: "Chitarristi di formazione non accademica entrambi, abbiamo varie esperienze musicali alle spalle e un comune interesse verso ambiti sonori non necessariamente associati alla chitarra elettrica, territori che abbiamo cercato di esplorare anche sfruttando le possibilità timbriche offerte dall’uso dell’effettistica. Abbiamo evitato l’utilizzo di loop, computer, sample elettronici per non rischiare di vincolare la composizione entro limiti armonici o di tempo e per darci la possibilità di una riproduzione meno artefatta nelle esecuzioni live. Nel disco - così come dal vivo - non sono inoltre presenti sovraincisioni o particolari artifici di produzione, si possono ascoltare due linee di chitarra e solo a queste due voci è affidata la creazione di paesaggi sonori multiformi.
Flawed, imperfetto, è il titolo della raccolta dei nostri brani. Misurarsi con l’imperfezione, giocare con i nostri limiti, anche nei mezzi a disposizione, è il modus operandi che ci accompagna dall’inizio dei nostri percorsi artistici e da sempre è stato un importante stimolo creativo. Non è nostra intenzione dotare le tracce di un significato ultimo, sono semplicemente dei suoni disposti nel tempo su qualcosa che convenzionalmente chiamiamo silenzio, niente di più, niente di meno. Inevitabilmente questi suoni comunicano anche il nostro rapporto con la contemporaneità, una reazione emotiva, una sensazione, imperfetta, flawed."


Un lavoro molto affascinante, che vi invitiamo a scoprire nella versione live, con il video della loro esibizione al Grisù 451 - Festival delle Parole, lo scorso 13 aprile a Ferrara: enjoy!!


Saturday, June 14, 2025

Stamattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.

Friday, June 13, 2025

Weekend music: Fructus di Iacampo

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, oggi è dedicata ad un cantautore cui siamo molto legati, artisticamente come umanamente.

Marco Iacampo è un veterano della scena indipendente italiana, dalle varie incarnazioni: a metà degli anni '90 come leader e frontman degli Elle, a metà degli anni '00 come GoodMorningBoy, fino ad arrivare nel 2010 al primo disco a suo nome, che ha segnato il ritorno alla scrittura in italiano. Tre anni e tanti concerti dopo l'ottimo Valetudo, ha pubblicato nell'ottobre 2015 Flores, che vi abbiamo presentato con una bella intervista. Un lavoro che confermava le sue grandi doti autorali, attraverso una manciata di splendidi brani magistralmente interpretati dalla sua inconfondibile voce, nato "con la chiara volontà di voler creare un suono altamente empatico ed emotivo, che doveva essere moderno ma al contempo classico, folk, jazzy ed etno."

Due anni e mezzo dopo, l'artista veneto è tornato con un nuovo disco, degno successore fin dal titolo, Fructus: è uscito l'11 maggio 2018, ma noi siamo stati orgogliosi di presentarlo a fine aprile in anteprima assoluta. Un altro splendido lavoro, emozionante e raffinato, per il quale "attinge ad una nuova tavolozza di colori esotici e tropical mediterranei portando a piena maturazione le sue intuizioni melodiche e affinando la sua scrittura che però rimane volutamente semplice ed essenziale. Dalle atmosfere calypso al tango, dalla ballata folk al soul pop, Iacampo cerca da sempre di semplificare la complessità dei linguaggi dei nostri tempi, praticandoli tutti e mischiandoli in un frullato vitaminico e universale, fluido ed elegante."

Nell'ottobre dello stesso anno siamo stati felici di portarlo a Lussemburgo per uno splendido house concert di cui potete trovare due ricordi video qui sul nostro blog (qui il primo, qui il secondo), ma purtroppo la sua ultima pubblicazione, Rua Sararé 133, EP registrato in Brasile con Gui Amabis, risale ormai a cinque anni fa.
La bella notizia è che lo scorso 6 giugno è finalmente arrivato un bel nuovo singolo, Quanto assomigliamo a Dio, di cui vi parleremo la prossima settimana, in trasmissione e qui sul blog. Nell'attesa, vi invitiamo a (ri)scoprire con noi quello che ad oggi è il suo ultimo album, con l'augurio che trovi presto un seguito: enjoy!!



Thursday, June 12, 2025

Sabato mattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 14 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.