Tuesday, November 5, 2019

Subsonica, prima anticipazione da Microchip Temporale 1999-2019: Aurora sogna (feat. feat Coma Cose & Mamakass)

Nella scaletta di sabato scorso (qui il podcast), dedicata agli esordi, ci siamo soffermati a lungo sugli anni '90, periodo fondamentale nella storia della musica indipendente italiana, per noi e non solo.

Per noi lo è stato in primo luogo per ragioni anagrafiche: non si può negare che si resta particolarmente affezionati alla musica dei propri vent'anni. Per me, coincide anche con le mie prime esperienze radiofoniche, che mi permisero di vivere a diretto contatto con una scena musicale che esplodeva in mille direzioni, con band e sonorità differenti ed innovative.
Fra queste c'erano sicuramente i Subsonica, che attirarono la mia attenzione fin dall'omonimo esordio del '97, che conteneva perle come Preso blu, ma che mi conquistarono totalmente con il successivo, due anni dopo.

Microchip Emozionale creava un ponte fra musica indipendente e club culture, portando su sentieri sonori all'epoca inesplorati o quasi, con una serie di canzoni che canto ancora adesso dalla prima all'ultima parola. Un album che ascolto sempre con molto piacere, che non pare pagare il passare gli anni, che sono giusto venti.
La band torinese ha deciso di celebrare la ricorrenza con la prossima pubblicazione di Microchip Temporale 1999-2019, "rilettura di un passato che ritorna presente, con la complicità di musicisti, cantanti, band, rapper che hanno per la maggior parte la stessa età dei Subsonica nel 1999. Sono 14 i nomi che abbiamo scelto, per stima, per curiosità, per amicizia o perché nella loro musica riconosciamo quei segni."
Il disco uscirà il 22 novembre  ed è anticipato dal singolo pubblicato venerdì scorso, Aurora Sogna, con la partecipazione di Coma Cose e Mamakass: enjoy!!






Monday, November 4, 2019

Lucio Corsi, nuovo singolo e video: Cosa faremo da grandi?

Apriamo la settimana tornando a parlare di un giovane cantautore che abbiamo scoperto ormai cinque anni e mezzo fa, Lucio Corsi.

Confessiamo che il suo EP di esordio, Vetulonia Dakar, uscito nell'aprile 2014, non ci aveva colpiti particolarmente: cinque brani chitarra e voce che, se potevano incuriosire per le liriche surreali, non erano valorizzati pienamente in una veste così scarna, praticamente da demo. A dicembre dello stesso anno abbiamo ricevuto in anteprima il suo secondo EP, Altalena Boy, e siamo stati felici di scoprire meglio il mondo molto particolare del cantautore toscano, ma ormai trapiantato a Milano. Prodotto da Federico Dragogna, già produttore fra gli altri di Luci della Centrale Elettrica e dei suoi Ministri, questo secondo lavoro andava ben oltre il chitarra e voce, vestendo in modo molto più ricco e vario cinque nuovi brani, che ci riproponevano questo autore, talentuoso quanto originale. I due EP sono poi stati pubblicati ad inizio 2015 da Picicca Dischi in forma fisica, riuniti in quello che poteva essere considerato un disco di esordio.
Un percorso musicale particolare, che ha trovato un seguito due anni dopo, quando "fu travolto da un'idea, quella di realizzare un Bestiario Musicale. Nel giro di 2 giorni le canzoni erano scritte, nel giro di un paio di settimane erano anche arrangiate." Un lavoro particolare, una sorta di libro in musica che racconta le storie di otto animali, dalla lepre alla volpe al lupo, che dava un'ulteriore conferma del suo grande talento, ma anche la sensazione che avesse bisogno di trovare pienamente la sua dimensione.

Nei giorni scorsi siamo stati felici di scoprire il suo nuovo singolo, intitolato Cosa faremo da grandi? e prodotto insieme a Francesco Bianconi dei Baustelle ed Antonio "Cooper" Cupertino. Una splendida canzone, anticipazione di un album in uscita l'anno prossimo, che pare testimoniarne la definitiva maturazione.
Ve lo presentiamo oggi con quello che, nelle sue parole, "non è un videoclip ma uno dei capitoli di un film che uscirà il prossimo anno. Il progetto è nato dalla collaborazione, "fratellanza artistica", con il regista Tommaso Ottomano. Entrambi provenienti dalla Maremma abbiamo deciso di ambientare proprio in quella terra questo film senza capo né coda, un insieme di racconti, musica, poesie e storie ambientate tra gli alberi dell’ombra e non tra i pali della luce. Il video di Cosa faremo da grandi? è l’ultimo capitolo del film, il capitolo del Mare." Enjoy!!



Sunday, November 3, 2019

Life In The Woods, video intervista di Federico Guglielmi

Questa settimana abbiamo dato largo spazio all'anteprima di un grande debutto, qui sul blog, come CD-tipp di Radio ARA, e nella trasmissione di ieri (qui il podcast).

Si sarà capito, questo primo EP dei Life In The Woods ci ha molto colpiti: si intitola Blue, ed uscirà per Contempo Records alla fine venerdì prossimo, 8 novembre, e non il 31 ottobre come annunciato.
Era da molto tempo che una nuova rockband italiana non ci colpiva tanto, da tutti i punti di vista: tre ottimi strumentisti, una gran voce, brani mai banali e molto variegati, con arrangiamenti curati ma mai sovraccarichi, che non vanno a levigare, ma anzi a mettere in risalto l'impatto emotivo, viscerale, della loro musica.

Eravamo del resto certi del valore della band quando abbiamo letto che era prodotta da Gianni Maroccolo e che ne decantava le lodi Federico Guglielmi, storica firma del giornalismo musicale italiano già nostro ospite in passato. Ed oggi vogliamo proporvi proprio la versione integrale dell'intervista fatta da Federico ai Life In The Woods nello scorso mese di settembre: quasi venti minuti per scoprire ancora meglio questi fantastici ragazzi, enjoy!!



Saturday, November 2, 2019

Life in the Woods e tanti altri grandi debutti nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti i Life In The Woods, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
YassassinLitfiba
3
Spara JurijCCCP - Fedeli alla Linea
4
SiberiaDiaframma
5
Del mondoC.S.I. - Consorzio Suonatori Indipendenti
6
LieveMarlene Kuntz
7
ValvonautaVerdena
8
Natura mortaLa Crus
9
AlessandroMassimo Volume
10
MetropolisVolwo
11
L’uomo di pagliaVirginiana Miller
12
BalenaElettrojoyce
13
ManifestoLife in the Woods
14
The Ballad of No OneLife in the Woods


In onda stamattina, ospiti Life in the Woods

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Vi proporremo come sempre novanta minuti di ottima musica, con un gradito ospite, ma per una volta non saranno incentrati sulle novità. L'intervista sarà infatti dedicata ad un debutto convincente e sorprendente, che ci ha dato lo spunto per una scaletta un po' particolare, fatta di soli esordi, di varie epoche.
Parlando dell'intervista, ci piace introdurla con una citazione: "Sono più di trent’anni che si intona il de profundis per il rock. Ha senso, perché quella musica che a lungo è stata sinonimo di trasgressione e ribellione non è più "centrale" per i giovani. Però... ok, ci sta che i ragazzi di oggi si riconoscano per lo più in altro, ma alcuni vengono tuttavia folgorati da una chitarra distorta, dall’incalzante rotolare di un basso, dal fragore dei tamburi e dei piatti... e se ne sbattono di essere presi in giro dai loro coetanei perché ascoltano Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Ramones o Pearl Jam. E magari non si accontentano di essere spettatori e vogliono diventare parte attiva del Mito. Ne ho conosciuti tanti, con questo sogno, ma pochi come i Life In The Woods. Un annetto e mezzo fa, quando mi sono stati presentati per un parere, faticavo a credere che in tre avessero appena sessant’anni e che fossero così dentro a un sound e soprattutto a un approccio che avrebbero dovuto essergli alieni."

Federico Guglielmi, storica firma del giornalismo musicale italiano già nostro ospite, presenta in questo modo i Life In The Woods, band romana che ha pubblicato giovedì con la fiorentina Contempo Records l'EP di esordio, Blue.
Tre ragazzi fra i venti ed i ventidue anni che hanno iniziato a suonare insieme nel 2017, autoproducendo un demo che, tramite Maurizio Becker, è arrivato fra le mani del grande Gianni Maroccolo, che se ne è entusiasmato e li ha affiancati come produttore.

Chi ci segue sa che ci piace spaziare fra generi e sonorità anche molto distanti fra di loro, ma alla base potremmo definirci dei rockettari, in primo luogo per questioni anagrafiche. Non vi nascondiamo che era da molto tempo che una nuova rockband italiana non ci colpiva quanto i Life In The Woods, da tutti i punti di vista. Tre ottimi strumentisti, una gran voce, brani mai banali e molto variegati, con arrangiamenti curati ma mai sovraccarichi, che non vanno a levigare, ma anzi a mettere in risalto l'impatto emotivo, viscerale, della loro musica.
Siamo stati felici ed orgogliosi di aver lanciato questo esordio in anteprima, come CD-tipp di Radio ARA di questa settimana, ed oggi avremo il piacere di accogliere Logan Ross, cantante e chitarrista della band, per una bella intervista.



READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Friday, November 1, 2019

Giovanni Succi, nuovo singolo e video: Povero zio

Questa mattina torniamo ad occuparci del secondo disco di inediti da solista di un musicista sulle scene da più di vent'anni.

Parliamo di Giovanni Succi, già nei Madrigali Magri e nei Bachi da Pietra, che, dopo il vinile per sola voce con i versi di Giorgio Caproni de Il Conte di Kevenhuller e l'album di cover di Paolo Conte Lampi per Macachi, aveva pubblicato due anni fa Con ghiaccio, all'epoca spesso nelle nostre scalette. Il suo nuovo disco, Carne cruda a colazione, è uscito il 20 settembre per La Tempesta Dischi e Dischi Soviet Studio: "10 brani fatti di crudezza e amaro realismo conditi con un pizzico di ironia e pronti per essere assaporati."

Un altro ottimo lavoro, che ci riporta l'inconfondibile stile dell'artista piemontese, che però va anche ad esplorare sentieri sonori per lui nuovi, avvalendosi come per il precedente della produzione di Ivan A. Rossi (Baustelle, The Zen Circus, Dimartino..). Nelle sue parole,"è un macinato a base di me stesso. Può contenere frammenti di Kraftwerk, Paolo Conte, Talking Heads, Snoop Doggy Dog, LCD Sound System, Tom Waits, Velvet Underground, Lupo De Lupis. Tutto questo io lo chiamo rock’n’roll."
Ve lo abbiamo presentato il giorno dopo l’uscita con una bella intervista (qui il podcast), ed oggi vi proponiamo il video del nuovo singolo, Povero zio: enjoy!!



Thursday, October 31, 2019

In onda sabato mattina, ospiti Life in the Woods

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Vi proporremo come sempre novanta minuti di ottima musica, con un gradito ospite, ma per una volta non saranno incentrati sulle novità. L'intervista sarà infatti dedicata ad un debutto convincente e sorprendente, che ci ha dato lo spunto per una scaletta un po' particolare, fatta di soli esordi, di varie epoche.
Parlando dell'intervista, ci piace introdurla con una citazione: "Sono più di trent’anni che si intona il de profundis per il rock. Ha senso, perché quella musica che a lungo è stata sinonimo di trasgressione e ribellione non è più "centrale" per i giovani. Però... ok, ci sta che i ragazzi di oggi si riconoscano per lo più in altro, ma alcuni vengono tuttavia folgorati da una chitarra distorta, dall’incalzante rotolare di un basso, dal fragore dei tamburi e dei piatti... e se ne sbattono di essere presi in giro dai loro coetanei perché ascoltano Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Ramones o Pearl Jam. E magari non si accontentano di essere spettatori e vogliono diventare parte attiva del Mito. Ne ho conosciuti tanti, con questo sogno, ma pochi come i Life In The Woods. Un annetto e mezzo fa, quando mi sono stati presentati per un parere, faticavo a credere che in tre avessero appena sessant’anni e che fossero così dentro a un sound e soprattutto a un approccio che avrebbero dovuto essergli alieni."

Federico Guglielmi, storica firma del giornalismo musicale italiano già nostro ospite, presenta in questo modo i Life In The Woods, band romana che pubblica oggi con la fiorentina Contempo Records l'EP di esordio, Blue.
Tre ragazzi fra i venti ed i ventidue anni che hanno iniziato a suonare insieme nel 2017, autoproducendo un demo che, tramite Maurizio Becker, è arrivato fra le mani del grande Gianni Maroccolo, che se ne è entusiasmato e li ha affiancati come produttore.

Chi ci segue sa che ci piace spaziare fra generi e sonorità anche molto distanti fra di loro, ma alla base potremmo definirci dei rockettari, in primo luogo per questioni anagrafiche. Non vi nascondiamo che era da molto tempo che una nuova rockband italiana non ci colpiva quanto i Life In The Woods, da tutti i punti di vista. Tre ottimi strumentisti, una gran voce, brani mai banali e molto variegati, con arrangiamenti curati ma mai sovraccarichi, che non vanno a levigare, ma anzi a mettere in risalto l'impatto emotivo, viscerale, della loro musica.
Siamo felici ed orgogliosi di lanciare questo esordio in anteprima, come CD-tipp di Radio ARA di questa settimana, e sabato avremo il piacere di accogliere Logan Ross, cantante e chitarrista della band, per una bella intervista.



READY TO TUNE IN?!!
Sabato 2 novembre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Wednesday, October 30, 2019

Andrea Laszlo De Simone, terza anticipazione dal prossimo "mediometraggio musicale": La nostra fine

Quest'oggi ci occupiamo di una delle novità da noi più attese, il seguito di un disco assolutamente sorprendente e molto convincente, cui avevamo dedicato l’ultima intervista prima dell'estate 2017 (qui il podcast).

Si trattava dell’esordio "ufficiale" di Andrea Laszlo De Simone, cantautore che aveva realizzato nel 2012 Ecce Homo, disco interamente autoprodotto. Intorno a lui si è formata in seguito una vera e propria band di sei elementi, che aveva pubblicato un primo interessante singolo, Uomo Donna. Così si intitola anche l’album, che è uscito il 9 giugno 2017 per 42 Records: "un disco complesso, articolato e vitale che vive in un tempo tutto suo dove convivono passato, presente e futuro. È stato registrato in presa diretta, e successivamente post-prodotto e mixato utilizzando tecniche sperimentali a cavallo tra l’analogico e il digitale fino a creare una sorta di paradosso sonoro che parte dalla canzone italiana anni ’70 per arrivare a oggi. Il mondo sonoro di Andrea Laszlo De Simone nasce dallo scontro di classico e moderno. La canzone d’autore italiana e la psichedelia. Battisti e i Radiohead. Modugno e i Verdena. I Beatles e i Tame Impala. Il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE."

Un lavoro di grande spessore, che potremmo definire vintage e moderno allo stesso tempo, che nelle scorse settimane ha trovato un seguito, con due nuovi brani che anticipavano un nuovo progetto. Si intitolerà Immensità, uscirà il prossimo 8 novembre (qui il pre-order), e sarà un "mediometraggio musicale", un "vero e proprio concept in cui la musica e le immagini (la regia è firmata dallo stesso Andrea Laszlo De Simone che scrive, produce, arrangia, suona, canta e registra le sue canzoni) si fondono insieme a creare un unicum che avvolge e cattura l’ascoltatore/spettatore dalla prima all’ultima nota."
Nell'attesa di presentarlo in trasmissione, magari con una nuova intervista, oggi ve ne proponiamo la terza anticipazione, La nostra fine: "una canzone che parla della fine di una relazione e della difficoltà di accettare l’ineluttabile. Il video, per la regia dello stesso Andrea Laszlo De Simone, è un racconto per immagini di una delle fasi più emozionanti della realizzazione di Immensità, la registrazione delle parti di archi classici presso il Conservatoire CSNMD di Parigi." Enjoy!!



Tuesday, October 29, 2019

Mahmood live @ Rockhal questa sera!!

Questa mattina vogliamo ricordare un appuntamento live molto atteso che avrà luogo stasera alla Rockhal di Belval.

Arriverà infatti nel Granducato un talentuoso ragazzo italiano che, sebbene molto giovane (26enne), fa parlare di sé da ormai qualche anno. Ha partecipato ad X Factor nel 2012, alle Nuove Proposte di Sanremo nel 2016, e fatto uscire qualche singolo e collaborato anche come autore con nomi come Fabri Fibra o Gué Pequeño. Nel 2018 ha partecipato a Sanremo Giovani con Gioventù bruciata, pubblicando l'EP omonimo e guadagnando il diritto a partecipare al Festival di quest'anno.

Abbiamo seguito la rassegna per la presenza di svariati artisti che seguiamo ed amiamo, e dobbiamo dire che non abbiamo purtroppo fatto altre scoperte, salvo appunto MahmoodIl suo pezzo ci ha colpiti immediatamente, per la capacità di unire mondi sonori lontani fra di loro, creando una propria originale identità anche grazie alla collaborazione di Dardust, musicista già più volte nelle nostre scalette e qui sul blog, e Charlie Charles, produttore di spicco della scena trap (Sfera, Ghali..). E ci ha colpiti anche il piglio sul palco e la personalità dimostrata, nonché una voce anch'essa molto particolare, fra rap, soul, world music..
Un melting pot musicale ed anche una storia personale che troviamo abbia delle affinità con uno dei grandi fenomeni della musica internazionale degli ultimi anni, Stromae. Non sarà un caso il successo che ha ottenuto all'Eurovision Song Contest che si è svolto a Tel Aviv a metà maggio, dove ha sfiorato la vittoria.

Non vi nascondo che sono molto curioso di vederlo in concerto, e sarà per me un'emozione particolare, visto che sarà il primo cui andrò con i miei figli, suoi piccoli grandi fan: ci vediamo là?!


Monday, October 28, 2019

Life in the Woods' amazing debut premiered at Radio ARA's CD-tipp of this week!!

"Rock music has been pronounced dead for thirty years and counting. Sensible, because rock has lost its central role for youth: transgression and rebellion live elsewhere, these days. Most of the time, today’s young people are more attracted by somewhere else, yet some fall in awe of a distorted guitar, a rolling bass that pushes forward, the clash of drums and cymbals. Their peers make fun of them because they listen to Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Ramones or Pearl Jam – and they couldn’t care less. Sometimes, they want to become an active part of the Myth rather than sitting in the audience.

I’ve known a lot of lads with this dream, but few like Life In The Woods. When I was introduced to them, less than two years ago, I couldn’t believe their ages added up to 60. Also, they were obviously extremely deep inside a sound and, mostly, an attitude which should make no sense to them. When such fire burns inside, being born in the outskirts of the Rock Empire is not much of a luck, yet attempting to do it anyway becomes an imperative. Unchained inspiration and hard work have thus generated their debut recording: five songs, a difficult selection from a much wider roster of songs, crossed by intense vibes and offering wonderful melodies. These are untamed songs, which spring massive energy and fantasy. The fiery and epic assults of Manifesto, Nothing Is and Man Of Constant Sorrow, as well as the nearly-psychedelic visions of Hey Blue and The Ballad Of No One, descend from a special mix of talent, truth, recklesness and weasel faces. This is a real classic of passion, which gives shivers even to those who, like me, have been living on rock for half a century. It doesn’t happen very often, and I sort of have the horrible feeling that it may mean something.."

This is how Federico Guglielmi, one of the most influential Italian music journalists, presents the astonishing debut EP of Life In The Woods, young power trio from Rome. Blue has been produced by Gianni Maroccolo (iconic musician and producer, from Litfiba to CCCP, CSI and much more) and will be released this Thursday, October 31st, by Contempo Recordsthe historic label based in Florence, a trademark for brave and high-quality productions.

"Their sound reminds us of the great bands of classic rock of the 70s, but comparisons are an understatement. The introspective lyrics to the songs probe human weakness, and are supported by broken melodies which penetrate the electric wall raised by an uncommon guitar talent. The voice easily extends over three octaves and moves seamlessly from a warm and intimate tone to a tearing scream.
Life In The Woods’ name pays a tribute to US philosopher and writer Henry David Thoreau, known to the general public from the movie Dead Poets Society. Like him, they look for an answer to the existential angst caused by the mercification of social relationships. Their music sucks the self-same marrow of life which nurtured the Dead Poets. Blue is the proof that the poets and notes are not dead at all: as long as there’s a breath in music, Life In The Woods will make it their own."

Sentieri Sonori will proudly present Blue's premiere throughout this week.
First, one song par day, from today to Friday at 6pm, at Radio ARA's CD-tipp (album of the week), to then welcome the band to our show on Saturday morning (11:30am/1pm), for an interview.
Do not miss the occasion to discover this amazing debut!!