Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!
Puntata speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema. La novità di quest'anno è che ormai è un appuntamento fisso, ogni secondo sabato del mese.
Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata? Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!! Sabato 12 febbraio, 11.30/13, su Radio ARA!!
Questa mattina siamo lieti di tornare ad occuparci una band che programmiamo spesso e volentieri, e che abbiamo ospitato due volte in trasmissione, sempre a gennaio, nel 2016 (qui il podcast) e nel 2020 (qui il podcast).
Il 9 gennaio 2016 avevamo infatti presentato una delle uscite più interessanti della fine del 2015, Do hipsters love Sun (Ra)? di The Dining Rooms. Un progetto creato da Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti, che nell'ultimo ventennio ha esplorato universi musicali molto vari anche grazie a tante collaborazioni, e che tornava a quattro anni dal precedente lavoro, Lonesome traveller. Il loro ultimo album, Art is a cat, è uscito il 20 gennaio 2020 e "conserva tutte le caratteristiche del loro tipico trademark: canzoni in bilico tra folk e soul, dilatazioni dub, hip hop strumentale ed atmosfere cinematiche."
Il 14 gennaio hanno pubblicato un nuovo singolo, prima anticipazione del prossimo album. Si intitola Bonjour, è stato scritto con Max Darmon, che suona anche il basso, e vede la partecipazione delle voci di Julie Normal e Bob Junior e del piano di Thomas Umbaca. Un brano come loro abitudine molto bello ed elegante, di cui oggi vi presentiamo il bel video di Matteo Ghittoni: enjoy!!
Come potete immaginare, non sono un grande appassionato del Festival di Sanremo, ma non ho mai nascosto di averlo seguito quasi sempre, con rare eccezioni. In primo luogo, perché è una delle rare finestre che apro sul panorama della musica mainstream: la richiudo prontamente, ma uno sguardo lo butto per curiosità. In più, da quando ho lasciato l'Italia, è diventato un annuale rito, che mi porta per una settimana a rituffarmi nel mio Paese, pur con tutti i suoi difetti. Soprattutto, ogni anno trovo qualche canzone che mi piace, facendo a volte delle belle scoperte, o vedendo cantanti che già apprezzavo riuscire ad affermarsi. Perché, al di là di tante critiche che si possono rivolgere a questa manifestazione, anche giustamente, resta una vetrina più unica che rara per chi fa musica. Non sono fra quelli che sperano che gli artisti che amano resti di nicchia, sono anzi ben contento quando possono arrivare al "grande pubblico", in particolare in tempi difficili per chi fa questo mestiere.
Anche quest'anno abbiamo visto su quel palco, fra gli artisti in gara e quelli ospiti della serata dei duetti, alcuni nomi ben noti (ed anche ospitati) dalle nostre parti, ed uno di questi mi ha particolarmente colpito. Parlo di Giovanni Truppi, cantautore napoletano che negli ultimi dieci anni ha pubblicato cinque album, di cui quattro di inediti, conquistandoci in particolare tre anni fa con Poesia e civiltà, che è stato seguito nel 2020 da 5, un Ep di cinque tracce che raccoglie collaborazioni con Calcutta, Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista, Niccolò Fabi e Dario Brunori accompagnato da un libro di storie a fumetti. Un ottimo paroliere, che anche dal lato musicale si è sempre distinto per l'originalità delle composizioni, e che l'anno scorso ha scritto anche il suo primo libro, L'avventura (La Nave di Teseo). La settimana scorsa è uscita una bella raccolta intitolata Tutto l'universo, che consigliamo vivamente a chi volesse scoprirlo.
A Sanremo ha portato una splendida canzone, Tuo padre, mia madre, Lucia, scritta con i suoi due più fidati collaboratori, Marco Buccelli e Giovanni Pallotti, insieme a due firme d’eccezione della canzone italiana, Gino De Crescenzo (Pacifico) e Niccolò Contessa (I Cani), e prodotta da Marco Buccelli e Taketo Gohara, con gli archi arrangiati da Stefano Nannii. Un brano toccante, che "parla di scegliersi anche nei momenti difficili della vita e delle relazioni, e approfondisce il modo di vivere un rapporto in età adulta" e che gli è valso due importanti riconoscimenti, il Premio Lunezia e la Targa MEI Artista Indipendente.
Il brano è accompagnato dal video che vi presentiamo oggi, per la regia di Francesco Lettieri, che torna a dirigere un videoclip dopo il successo dei film Ultras e Lovely Boy. "Nel video, Giovanni si ritrova a suonare in un hotel improbabile, in una cena la cui atmosfera ricorda quella del Capodanno anticipato di Fantozzi. La serata piano piano si trasforma, e con lei Giovanni, che si ritrova a condividere con i bizzarri partecipanti qualcosa di magico, tra picchi di euforia e momenti di malinconia, quella che doveva essere una notte dimenticabile, a tratti anche imbarazzante, diventa un momento magico che li unirà per sempre, anche se non si rivedranno mai più." Enjoy!!
Apriamo la settimana tornando a parlare di una band che abbiamo già ospitato due volte in trasmissione, l'ultima due anni fa (qui il podcast).
I Big Mountain County sono un quartetto nato nel 2012 che, dopo un 7" pollici autoprodotto e soprattutto la giusta gavetta live, anche oltre i confini italiani, ha pubblicato il primo LP, Breaking Sound, nel mese di aprile del 2015. Abbiamo così scoperto una band molto interessante, di grande impatto, che naviga fra territori psych, rock e garage con ottimo piglio e grande varietà, e li abbiamo intervistati per presentarlo (qui il podcast). Nel corso dell'intervista abbiamo proposto di portarli a suonare qui, scoprendo che stavano giusto chiudendo il calendario di un lungo tour europeo: non potevamo non cogliere al volo l'occasione! Li abbiamo quindi fatti esibire al Rocas, per una bella e calda serata di rock'n'roll. Il loro impatto sul palco è ben testimoniato da Anachronicle, il disco dal vivo che hanno pubblicato nel 2016, come il seguente singolo Fun Fun Boogie. Il loro atteso secondo album, Somewhere else, è uscito nel gennaio 2020 per Porto Records, e noi siamo stati fieri di poterlo presentare in anteprima: un ottimo lavoro, che ha confermato le doti della band.
Nello scorso mese di luglio hanno pubblicato un bel nuovo singolo, What?, che ha trovato un seguito il 28 gennaio con Where are you?, il brano con cui abbiamo aperto la trasmissione di sabato, che anticipa il prossimo EP Klaus, che porteranno in giro per l'Europa a maggio. Oggi ve ne presentiamo il video, estratto dal live che hanno realizzato per l’ESNS 2022, prodotto dal collettivo A Well Organized Troupe Video Production, con la regia di Sante Costantino. Enjoy!!
Come tradizione, abbiamo dedicato le due trasmissioni a cavallo del Capodanno alle Sentieri Sonori Picks, i nostri dischi preferiti dell'anno (qui lista completa e podcast).
Come sempre, non abbiamo fatto classifiche, ma abbiamo voluto darvi la possibilità di esprimere le vostre preferenze, con un sondaggio sul nostro gruppo Facebook: eccoci qui a darvene i risultati.
I voti non sono stati pochi, anche se avrebbero potuto essere di più, visti gli oltre 1.000 membri del gruppo, cui cogliamo l'occasione per invitare tutti ad unirsi.
Siete un po' timidi, anche solo nei commenti, sia sul gruppo che qui sul blog: saremmo lieti di avere più spesso dei feedback a quello che proponiamo online, non esitate!
Dobbiamo dire però che chi si è espresso ci pare aver dimostrato un ottimo gusto, anche quelli che hanno aggiunto dei nomi alla lista, che ringraziamo.
Largamente in testa, i Kusturin, che hanno in effetti pubblicato uno splendido disco, Nothing but the kids, e che dobbiamo onestamente dire che hanno chiamato al voto i propri fan. Dietro di loro Carmen Consoli con Volevo fare la rockstar, seguita da Fogo nero di Toni Bruna, Blanca dei Calibro 35, Un sogno di Maila di Amerigo Verardi, IRA di IOSONOUNCANE e Il deserto la notte il mare di Andrea Chimenti.
Qui sotto la lista completa, alla faccia di chi dice che in Italia non esce bella musica!
Kusturin - Nothing but the kids, 52 voti
Carmen Consoli - Volevo fare la rockstar, 11 voti
Toni Bruna - Fogo nero, Calibro 35 - Blanca (colonna sonora), 10 voti
Amerigo Verardi - Un sogno di Maila, 9 voti
IOSONOUNCANE - IRA, 8 voti
Andrea Chimenti - Il deserto la notte il mare, 7 voti
Cristina Donà - DeSidera, 5 voti
Serena Altavilla - Morsa, Casino Royale - Polaris, Chef Ragoo - Novecento, Vasco Brondi - Paesaggio dopo la battaglia, 4 voti
Von Datty - Nemico pubblico, Aiazzi Maroccolo - Mephisto ballad, Selton - Benvenuti, Marco Castello - Contenta tu, Marracash - Noi, loro, gli altri, Bobo Rondelli - Cuore libero, 3 voti
Fine Before You Came - Forme complesse, Rachele Bastreghi - Psychodonna, Nic Cester - The skipping girl, Motta - Semplice, Alessio Bondì - Maharia, Bachi da Pietra - Reset, Marston and Baldi - Roller skates and satellites, Roberto Angelini - Il cancello nel bosco, Dj Fastcut - Dead Poets III Maledetti, 2 voti
Bluem - Notte, Giancarlo Frigieri - Sant'Elena, Fusaro - Di quel che c'è non manca niente, Ornella Vanoni - Unica, Laila Al Habash - Mystic Motel, Nazarin - 1981, Dust & the Dukes, Marta Del Grandi - Until we fossilize, Matilde Davoli - Home, Kento - Barre mixtape, Stefano Bollani - El Chakracanta, Andrea Tich - Storia di Tich, Populous - Stasi, Alan + - Anamorfosi, 1 voto
Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospite Folcast, o forse volete riascoltarla? La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!
L'intervista della settimana vedrà protagonista un bravo e simpatico cantautore, in occasione della recente uscita del suo secondo album.
Si fa chiamare Folcast, all'anagrafe Daniele Folcarelli, ed è cresciuto a Roma in una famiglia di musicisti, ascoltando di tutto ed iniziando a suonare da autodidatta pianoforte, basso e batteria, per poi dedicarsi alla chitarra fino alla laurea in conservatorio. Nel 2015 ha pubblicato il suo EP di esordio, seguito nel 2017 dal primo LP, Quess, e nei due anni successivi da due singoli. Si è fatto conoscere dal grande pubblico al Festival di Sanremo 2021, arrivando al terzo posto fra le Nuove Proposte con Scopriti, brano prodotto da Tommaso Colliva (che ben conosciamo come creatore dei Calibro 35, vincitore di un Grammy per il lavoro con i Muse e produttore fra gli altri di Diodato e Ghemon) ed impreziosito dagli archi arrangiati dall'altro nostro amico Rodrigo D'Erasmo.
Dopo un'annata passata sui palchi, fra festival come Wired Next Fest e Primo Maggio, un tour di 20 date ed aperture per Daniele Silvestri, Max Gazzè e Carmen Consoli, lo scorso 14 gennaio ha pubblicato il suo secondo album, Tempisticamente. Un ottimo disco, che conferma il suo talento e la sua versatilità, tingendosi di mille colori, dalla canzone d'autore al soul, dal pop al funk, fino al Sudamerica che esplora con i Selton, ospiti con Roy Paci e Davide Shorty.
READY TO TUNE IN?!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
La scorsa settimana abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) all'amico Steven Forti di Zibaldone (Radio Contrabanda, Barcelona), con le sue interessanti proposte.
Mi pare giusto annunciare che questo pomeriggio ci sarà anche il collegamento nell'altro senso. Sarò infatti lieto di partecipare a Zibaldone, per parlare di due nuove uscite: Mi commuovo, se vuoi, l'esordio da solista di Mario Pigozzo Favero (anche lui con noi sabato scorso) e Storie d'amore con pioggia e altri racconti di rovesci e temporali di Murubutu.
Vi invito a "sintonizzarvi", dalle 18 alle 20, in live streaming a questo link.
L'intervista della settimana vedrà protagonista un bravo e simpatico cantautore, in occasione della recente uscita del suo secondo album.
Si fa chiamare Folcast, all'anagrafe Daniele Folcarelli, ed è cresciuto a Roma in una famiglia di musicisti, ascoltando di tutto ed iniziando a suonare da autodidatta pianoforte, basso e batteria, per poi dedicarsi alla chitarra fino alla laurea in conservatorio. Nel 2015 ha pubblicato il suo EP di esordio, seguito nel 2017 dal primo LP, Quess, e nei due anni successivi da due singoli. Si è fatto conoscere dal grande pubblico al Festival di Sanremo 2021, arrivando al terzo posto fra le Nuove Proposte con Scopriti, brano prodotto da Tommaso Colliva (che ben conosciamo come creatore dei Calibro 35, vincitore di un Grammy per il lavoro con i Muse e produttore fra gli altri di Diodato e Ghemon) ed impreziosito dagli archi arrangiati dall'altro nostro amico Rodrigo D'Erasmo.
Dopo un'annata passata sui palchi, fra festival come Wired Next Fest e Primo Maggio, un tour di 20 date ed aperture per Daniele Silvestri, Max Gazzè e Carmen Consoli, lo scorso 14 gennaio ha pubblicato il suo secondo album, Tempisticamente. Un ottimo disco, che conferma il suo talento e la sua versatilità, tingendosi di mille colori, dalla canzone d'autore al soul, dal pop al funk, fino al Sudamerica che esplora con i Selton, ospiti con Roy Paci e Davide Shorty.
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 5 febbraio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
Fra le novità presentate due settimane fa in trasmissione (qui il podcast) c'era il primo singolo di un giovanissimo ed interessante artista.
Si chiama Marco Fracasia, torinese di 21 anni, ed è l'ultima scoperta di 42 Records, "un talento sognante e sospeso, scrive e canta da solo". Il suo primo singolo, intitolato Black midi, è uscito a dicembre, in digitale ed in una versione particolare e un po' fuori dal tempo come una musicassetta bianca, regalata ad amici e sostenitori di 42 Records. "Perché la sua è musica a bassa fedeltà, sembra costantemente sul punto di deragliare e invece è sempre lì, ti cattura e non ti lascia più andare, oscillando tra lo-fi, indie e dream pop." Il suo EP di esordio, presto in uscita, è stato prodotto da Marco Giudici, già nelle nostre scaletta come Halfalib e con Any Other, nostro ospite per il suo primo album a suo nome (qui il podcast), e produttore fra gli altri di Generic Animal, Rares, Tobjah e Serena Altavilla.
Oggi vi proponiamo una bella versione live del singolo, suonata nel 51° capitolo delle Live Session in Tuci con una band che include proprio Marco Giudici al piano Wurlitzer e Luca Galizia (aka Generic Animal) al basso, insieme a Luciano Rovetta alla chitarra elettrica ed Alessandro Petris al Juno: enjoy!!