Thursday, November 9, 2023

Sabato mattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 11 novembre, 11.30/13, su Radio ARA!!


Wednesday, November 8, 2023

Nuove uscite per due membri dei Julie's Haircut

Nello corso mese di maggio abbiamo dato il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad una band che amiamo molto ed abbiamo più volte ospitato, sia in collegamento che fisicamente, portandoli a suonare a Lussemburgo.

Parliamo dei Julie's Haircut, che hanno 
pubblicato il 4 ottobre 2019 con la celebre etichetta inglese Rocket Recordings quello che ad oggi è loro ultimo album, In the silence electric, che abbiamo ovviamente presentato con una bella intervista (qui il podcast).
Nel settembre 2021 è uscito Follow Fluxus, testimonianza di un loro lavoro del 2012 con Philip Corner, e finalmente lo scorso 5 maggio hanno pubblicato un nuovo EP, unicamente in digitale. Plaster Mask è uno splendido brano, ipnotico, un crescendo psichedelico che rapisce e trasporta, ed è completato da due remix d’eccezione, realizzati da compagni d’etichetta, J. Zunz (Lorelle Meets The Obsolete) e Mike Bourne (Teeth Of The Sea).

Torniamo a parlare di loro per diffondere l'annuncio della pubblicazione di due interessanti lavori, opera di due storici membri della band, che vi invitiamo a scoprire.

Storia Notturna è il nuovo album di Luca Giovanardi. Ispirato al libro omonimo di Carlo Ginzburg del 1989 (uno studio seminale su stregoneria, culti pre-cristiani e magia) l’album è un "racconto emiliano di psicomagia in musica", come lo ha definito un amico. Passando da strumenti a corde e percussioni acustiche a paesaggi sonori elettronici, Luca ha suonato e prodotto questa musica da solo, con pochi interventi di altre persone: Matilde Bondioli (voce soprano), James Watts (canto di gola), più alcune registrazioni ambientali rubate ad amici e famigliari. È pubblicato da Backwards Records ed è disponibile digitalmente solo su Bandcamp, con la possibilità di pre-ordinare l’edizione limitata fisica in vinile.


Nuovo progetto collaterale di Nicola Caleffi, che insieme a Laura Storchi (tra i fondatori dei Julie’s Haircut), Michelle Cristofori e Stella Baraldi del collettivo Mâtilde ha dato alle stampe, con il nome di Cloud Canyons, l’album Dreaming Of Horses Running In Circles per l’etichetta berlinese Berliner Tonaufnahmen. Quattro lunghe tracce sospese tra elettronica, sperimentazione e melodia, con Nicola ai sintetizzatori e Laura, Stella e Michelle alle voci.


Tuesday, November 7, 2023

James Jonathan Clancy, prime anticipazioni dal suo prossimo disco!!

Fra le tante belle novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast) c'era una delle due anticipazioni del nuovo disco di James Jonathan Clancy, artista italo-canadese di casa a Sentieri Sonori ed a Lussemburgo, dove è stato accolto più volte, prima come frontman di A Classic Education, poi come His Clancyness.
Sono passati ormai sette anni dal suo ultimo disco, Isolation Culture, e dal suo ultimo passaggio dalle nostre parti, per un concerto al De Gudde Wellen in occasione del quale avevamo registrato una bella chiacchierata (qui il podcast) con lui e la band.

Lo scorso 18 ottobre è arrivato l'annuncio della prossima pubblicazione del primo album a suo nome, Sprecato, in uscita il 2 febbraio 2024 sulla sua label, Maple Death Records: "Loner folk cosmico, minimalismo bucolico, proto-elettronica, psichedelia roots ed estasi ambient, unite a un lirismo "walkeriano" e dilatazioni oniriche tracciano una linea di confine attraversata da un alien cowboy in perenne trasporto emotivo. Canzoni immaginifiche che occupano spazio." Un lavoro per il quale ha riunito un cast di amici e ospiti internazionali: troviamo nomi che ben conosciamo, come Stefano Pilia (co-produttore, chitarra, modulare, synths, basso), Andrea Belfi (batteria), Enrico Gabrielli (flauti) e Francesca Bono (piano), mentre il fulcro della band è formato da Dominique Vaccaro alle chitarre, Andrea De Franco ai synth e Kyle Knapp al sax. Scritto e registrato tra Bologna e Londra, dal lato grafico l'album si giova della collaborazione con il disegnatore Michelangelo Setola, con cui Clancy ha dialogato per un anno, in uno scambio di suggestioni tra musica e disegno, alimentando reciprocamente le proprie opere.

Un album particolarmente affascinante e toccante, che non mancheremo di presentare all'uscita dando il bentornato a Jonathan. Nell'attesa, oggi vogliamo proporvi le due prime anticipazioni, che l'autore presenta così: "Da quando è nata l'idea del disco avevo in testa di presentarlo con due canzoni che raccontassero le sue due anime; da un parte Had It All, scritta di notte in un momento difficilissimo, a Londra, dove mi sembrava letteralmente di aver perso tutto. Volevo assolutamente registrarla direttamente con la voce e Stefano Pilia è stato incredibile nel farmi sentire a mio agio, io che sono solitamente gelosissimo di tutte le cose che faccio, l'abbiamo suonata live in trio direttamente con Dominique Vaccaro e Andrea De Franco. Avevo questa idea di piccole sospensioni di flauti che fluttuassero tenendo insieme questa ballata organica che rischia sempre di deragliare nel sintetico, nel kosmische, e al primo colpo Enrico Gabrielli mi ha mandato quello che sentite, perfetto. Precipice rappresenta la visione aliena del disco, dove forse la voce soltanto tiene insieme la narrazione, e ancora si tratta di qualcuno che ha tutto da perdere, niente da salvare. La base elettronica è completamente analogica e cercava di descrivere quei paesaggi industriali presenti nel romanzo di Michelangelo Setola, Gli Sprecati, tra dub industriale, Nite Flights dei Walker Brothers… qua abbiamo lavorato all’opposto, avevo già tutto registrato e con Stefano abbiamo iniziato a stratificare con layer di tape e modulari… " Enjoy!!


Monday, November 6, 2023

Small Talk dei Leatherette disco della settimana di Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18. Ci pare giusto annunciare che questa settimana è nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di uno dei due dischi che abbiamo presentato sabato scorso con una bella intervista (qui il podcast), secondo album di una giovane ed interessante band il cui esordio era finito nelle Sentieri Sonori Picks 2022, i nostri dischi preferiti dell'anno scorso cui abbiamo dedicato come sempre le due puntate a cavallo di capodanno.

Si chiamano Leatherette, e si presentano come "cinque ragazzi timidi che a volte scendono dal palco e prendono a pugni la gente". Si sono formati a Bologna come trio, ma provengono da altre città, e si sono conosciuti online. A Michele (voce e chitarra), Marco (basso) e Francesco (batteria) nel 2019 si sono aggiunti Andrea, alla seconda chitarra, e Jacopo, "il cui sassofono conduce lo stordimento generale verso direzioni inaspettate. Potreste associarli ad affini e focosi spiriti post-punk della fiorente scena internazionale come Shame o Squid, oppure a sfrenati rumoristi 90s quali Unwound o Hoover, o ancora a urlanti no waver della specie di James Chance." Dopo un primo EP, Mixed Waste, inciso durante il lockdown, il 14 ottobre 2022 Bronson Recordings ha pubblicato il loro primo album, intitolato Fiesta: un ottimo lavoro, dalla grande energia ed impatto, che sorprende per varietà e personalità, ed è stato apprezzato anche da Iggy Pop sulla BBC.

Qualche singolo uscito nelle scorse settimane ha anticipato il loro nuovo disco, Small talk, che è stato pubblicato venerdì scorso, 3 novembre, sempre da Bronson Recordings. Un lavoro ancor più vario e convincente del precedente, che "vanta alcune delle canzoni pop più sfacciate della band, sebbene si tratti di un pop abilmente contorto, acutamente perverso e pronto ad esplodere quando meno te lo aspetti. Ma contiene anche alcune delle tracce più impegnative e libere da compromessi che il gruppo abbia mai scritto, un violento oscillare tra frastuono e melodia, un cocktail che si fa più coinvolgente ad ogni ascolto." Registrato da altri due artisti che ben conosciamo, Andrea Cola (Sunday Morning) e Bruno Dorella (Ronin, Bachi da Pietra..), l'album è stato mixato a Bristol da Chris Fullard (Idles) e masterizzato a Portland, presso il leggendario Telegraph Audio Mastering, da Adam Gonsalves.

Un ottimo lavoro, che vi invitiamo a scoprire da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.


Sunday, November 5, 2023

Leatherette live @ Viralissima Reprise

Il concerto della domenica del nostro blog è come spesso capita legato alla trasmissione di ieri (qui il podcast).

Abbiamo infatti ospitato, oltre a Marta Del Grandi, una giovane band di base a Bologna, che si era fatta notare l'anno scorso per un ottimo album di esordio, intitolato Fiesta.
Lo scorso venerdì, 3 novembre, Bronson Recordings ha pubblicato Small Talk, secondo disco dei Leatherette, che li conferma senza dubbio alcuno come una delle novità più interessanti degli ultimi anni nel panorama del rock italiano.. e non solo. Lo abbiamo come detto presentato ieri ospitandoli, e continueremo a farlo la prossima settimana come CD-tipp, il disco della settimana di Radio ARA.

Oggi vogliamo farveli scoprire sul palco, più precisamente quello del Locomotiv Club di Bologna. Era lo scorso 27 gennaio, nell'ambito di Viralissima Reprise, progetto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna realizzato in collaborazione con Ater Fondazione e LepidaTV. Quasi un'ora di caldissimo set, che avremmo tanta voglia di portare su qualche palco lussemburghese.. enjoy!!


Saturday, November 4, 2023

Marta Del Grandi, Leatherette e tante altre novità nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Marta Del Grandi e Leatherette, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Io Confesso

(feat. Carmen Consoli)

La Crus

03:31

3

Vince lei

Paolo Saporiti

02:59

4

Lucio

Non voglio che Clara

03:34

5

Ragazzo di destra

Colapesce Dimartino

03:51

6

Per non pensarci più

Motta

03:05

7

Pugno Di Sabbia

Subsonica

03:35

8

Teen Age Kingdom

(feat. Xênia França)

C’mon Tigre

04:04

9

Chameleon Eyes

Marta Del Grandi

03:29

10

Snapdragon

Marta Del Grandi

03:12

11

Precipice

James Jonathan Clancy

04:31

12

Awful Thread

Any Other

04:08

13

Ronaldo

Leatherette

02:50

14

Fade Away 

Leatherette

02:57


In onda stamattina, ospiti Marta Del Grandi e Leatherette!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quarta puntata della ventisettesima stagione avremo il piacere di accogliere due graditi ospiti, e vi proporremo una scaletta densa di novità particolarmente importanti. Ascolteremo e parleremo infatti di La CrusSubsonicaColapesce & DimartinoMottaNon Voglio Che ClaraPaolo SaporitiAny OtherJames Jonathan Clancy e C'mon Tigre.
Venendo agli ospiti, daremo in primo luogo il bentornato ad un'artista nata e cresciuta in Italia, ma vissuta per molti anni all'estero, già con noi due anni fa (qui il podcast) per il suo precedente lavoro.

Si chiama Marta Del Grandi ed è "una cantautrice eclettica che raccoglie influenze vicine e lontane per creare uno stile originale, fusione di generi: partita dal jazz, ora percorre il suo viaggio, unico e inesplorato." Ha studiato canto jazz al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ed a quello di Gent, diplomandosi ed impegnandosi in vari gruppi e progetti. Ha visitato la Cina, e si è stabilita in Nepal, dove ha insegnato al Conservatorio di Jazz di Kathmandu, prima di tornare in Italia, riportando a casa le influenze e le ispirazioni che aveva assorbito. Il 5 novembre 2021 Fire Records ha pubblicato il primo lavoro a suo nome, Until We Fossilize: un disco molto interessante ed originale, moderno ed ancestrale allo stesso tempo, di cui ha curato anche la produzione, con l'incoraggiamento di Shahzad Ismaily (Laurie Anderson e Lou Reed, John Zorn, Bonnie Prince Billy), che ha registrato batterie e synth ed anche mixato l'album a Brooklyn.

Qualche mese fa abbiamo parlato di lei anche per un bel singolo, Cospiro, insieme ai Casino Royale cui si è anche unita dal vivo, e dopo qualche singolo lo scorso 20 ottobre Fire Records ha fatto uscire il suo nuovo disco, Selva. Un lavoro concepito, scritto e registrato durante i lunghi tour e viaggi di Marta e tra le sue residenze di Berlino, Germania, e Gand, Belgio, co-prodotto da Bert Vliegen (Sophia, Whispering Sons) e registrato con un quartetto di musicisti che collaborano attivamente con lei ormai dal 2015. Un disco molto affascinante, "il suo lavoro più intricato e scintillante, una raffinata suite devozionale di pop astuto che scorre senza sforzo, unendo complessità emotiva, arrangiamenti organici divini con un finale fantascientifico. 12 canzoni di pop etereo, tentacolare, vivido e immenso."


Fra le Sentieri Sonori Picks 2022, i nostri dischi preferiti dell'anno scorso cui abbiamo dedicato come sempre le due puntate a cavallo di capodanno, c'era il disco di esordio di una giovane ed interessante band.

Si chiamano Leatherette, e si presentano come "cinque ragazzi timidi che a volte scendono dal palco e prendono a pugni la gente". Si sono formati a Bologna come trio, ma provengono da altre città, e si sono conosciuti online. A Michele (voce e chitarra), Marco (basso) e Francesco (batteria) nel 2019 si sono aggiunti Andrea, alla seconda chitarra, e Jacopo, "il cui sassofono conduce lo stordimento generale verso direzioni inaspettate. Potreste associarli ad affini e focosi spiriti post-punk della fiorente scena internazionale come Shame o Squid, oppure a sfrenati rumoristi 90s quali Unwound o Hoover, o ancora a urlanti no waver della specie di James Chance." Dopo un primo EP, Mixed Waste, inciso durante il lockdown, il 14 ottobre 2022 Bronson Recordings ha pubblicato il loro primo album, intitolato Fiesta: un ottimo lavoro, dalla grande energia ed impatto, che sorprende per varietà e personalità, ed è stato apprezzato anche da Iggy Pop sulla BBC.

Qualche singolo uscito nelle scorse settimane ha anticipato il loro nuovo disco, Small talk, che è stato pubblicato ieri, 3 novembre, sempre da Bronson Recordings. Un lavoro ancor più vario e convincente del precedente, che "vanta alcune delle canzoni pop più sfacciate della band, sebbene si tratti di un pop abilmente contorto, acutamente perverso e pronto ad esplodere quando meno te lo aspetti. Ma contiene anche alcune delle tracce più impegnative e libere da compromessi che il gruppo abbia mai scritto, un violento oscillare tra frastuono e melodia, un cocktail che si fa più coinvolgente ad ogni ascolto." Registrato da altri due artisti che ben conosciamo, Andrea Cola (Sunday Morning) e Bruno Dorella (Ronin, Bachi da Pietra..), l'album è stato mixato a Bristol da Chris Fullard (Idles) e masterizzato a Portland, presso il leggendario Telegraph Audio Mastering, da Adam Gonsalves.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, November 3, 2023

Petramante, nuovo disco dopo ben dieci anni: Ortica

Fra le uscite che abbiamo presentato due settimane fa in trasmissione (qui il podcst) c'era l'ottimo ritorno di una band che mancava dalle scene da ben dieci anni.

I Petramante sono una band umbra, guidata da Simone Stopponi e Francesca Dragoni, che "parte dalla canzone d’autore, per rivelare anche una vena più feroce in un perfetto bilanciamento tra leggerezza e complessità". Hanno esordito nel 2009 con l’album È per mangiarti meglio, e li abbiamo scoperti nel 2013 per il loro secondo lavoro, Ciò che a voi sembra osceno a me pare cielo, realizzato sotto la guida e la produzione artistica di Paolo Benvegnù. Entrambi i lavori sono stati seguiti da lunghi tour, in Italia ed all'estero, ed abbiamo poi ritrovato Simone nel 2015, per un disco da solista sotto il moniker Simone mi odia
.

Dopo tanta attesa, il 29 settembre Bassa Fedeltà ha pubblicato Ortica, il loro terzo album: undici canzoni intervallate da quattro brani strumentali del compositore Arturo Annecchino, ed impreziosite da ospiti di rilievo come Nada, voce ne Il male necessario, e Pino Strabioli, che recita in DeandréIl disco è corredato da illustrazioni tematiche tra cui una mappa, una cartografia sentimentale, che guida l’ascoltatore tra i brani.
Un lavoro curato, sincero e intenso, che "esprime l’esigenza lucida di andare oltre alle consuetudini e ai tabù contemporanei, affrontando temi che tocchino l’intera esperienza emotiva e fisica umana, quasi liberando l’ascoltatore dal pudore e dalla paura".
Lo lasciamo presentare dalle loro belle parole e dal video del primo singolo, Credo, invitandovi caldamente a scoprirlo a questo link: enjoy!!

"Abbiamo registrato un disco, scrivendolo di mattina, coi bambini a scuola.
Lo abbiamo scritto con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere o un posto da tenere.
Torniamo dopo aver stretto le mani ai nostri genitori che se ne andavano, dopo aver cambiato vita, lavoro, case.
Torniamo prendendo in prestito la psicofisica di Fechner del “libretto della vita dopo la morte”, i pensieri di NOF4, artista internato nel manicomio di Volterra, il mistero dei cosmonauti perduti dei fratelli Judica Cordiglia.
Torniamo cercando di capire il segreto della levitazione delle “vite straordinarie di uomini volanti” di Enrico Buonanno, “Anima alzati, apriti” come Battisti, l’incanto di Simon mago dei Vangeli Apocrifi e le estasi di Santa Teresa d’Avila.
E ancora amore, ma maturo e continuamente riconfermato, orgasmi e refoli di vento, madri che ci invitano a ballare anche se facciamo fatica a ricordare il loro odore.
L’accettazione del cambiamento delle cose, col desiderio che torni almeno in parte la leggerezza perduta. Gli album con cartoline della nostra infanzia, i nostri figli con la polvere lunare poggiata sui capelli, De André, gli acidi.
La felicità, che è un blackout.
Un disco in equilibrio come una brocca piena fino all’orlo poggiata su un tavolo zoppo. E noi a brindarci con i gomiti sopra."


Thursday, November 2, 2023

In onda sabato mattina, ospiti Marta Del Grandi e Leatherette!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quarta puntata della ventisettesima stagione avremo il piacere di accogliere due graditi ospiti, e vi proporremo una scaletta densa di novità particolarmente importanti. Ascolteremo e parleremo infatti di La Crus, Subsonica, Colapesce & Dimartino, Motta, Non Voglio Che Clara, Paolo Saporiti, Any Other, James Jonathan Clancy e C'mon Tigre.
Venendo agli ospiti, daremo in primo luogo il bentornato ad un'artista nata e cresciuta in Italia, ma vissuta per molti anni all'estero, già con noi due anni fa (qui il podcast) per il suo precedente lavoro.

Si chiama Marta Del Grandi ed è "una cantautrice eclettica che raccoglie influenze vicine e lontane per creare uno stile originale, fusione di generi: partita dal jazz, ora percorre il suo viaggio, unico e inesplorato." Ha studiato canto jazz al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ed a quello di Gent, diplomandosi ed impegnandosi in vari gruppi e progetti. Ha visitato la Cina, e si è stabilita in Nepal, dove ha insegnato al Conservatorio di Jazz di Kathmandu, prima di tornare in Italia, riportando a casa le influenze e le ispirazioni che aveva assorbito. Il 5 novembre 2021 Fire Records ha pubblicato il primo lavoro a suo nome, Until We Fossilize: un disco molto interessante ed originale, moderno ed ancestrale allo stesso tempo, di cui ha curato anche la produzione, con l'incoraggiamento di Shahzad Ismaily (Laurie Anderson e Lou Reed, John Zorn, Bonnie Prince Billy), che ha registrato batterie e synth ed anche mixato l'album a Brooklyn.

Qualche mese fa abbiamo parlato di lei anche per un bel singolo, Cospiro, insieme ai Casino Royale cui si è anche unita dal vivo, e dopo qualche singolo lo scorso 20 ottobre Fire Records ha fatto uscire il suo nuovo disco, Selva. Un lavoro concepito, scritto e registrato durante i lunghi tour e viaggi di Marta e tra le sue residenze di Berlino, Germania, e Gand, Belgio, co-prodotto da Bert Vliegen (Sophia, Whispering Sons) e registrato con un quartetto di musicisti che collaborano attivamente con lei ormai dal 2015. Un disco molto affascinante, "il suo lavoro più intricato e scintillante, una raffinata suite devozionale di pop astuto che scorre senza sforzo, unendo complessità emotiva, arrangiamenti organici divini con un finale fantascientifico. 12 canzoni di pop etereo, tentacolare, vivido e immenso."


Fra le Sentieri Sonori Picks 2022, i nostri dischi preferiti dell'anno scorso cui abbiamo dedicato come sempre le due puntate a cavallo di capodanno, c'era il disco di esordio di una giovane ed interessante band.

Si chiamano Leatherette, e si presentano come "cinque ragazzi timidi che a volte scendono dal palco e prendono a pugni la gente". Si sono formati a Bologna come trio, ma provengono da altre città, e si sono conosciuti online. A Michele (voce e chitarra), Marco (basso) e Francesco (batteria) nel 2019 si sono aggiunti Andrea, alla seconda chitarra, e Jacopo, "il cui sassofono conduce lo stordimento generale verso direzioni inaspettate. Potreste associarli ad affini e focosi spiriti post-punk della fiorente scena internazionale come Shame o Squid, oppure a sfrenati rumoristi 90s quali Unwound o Hoover, o ancora a urlanti no waver della specie di James Chance." Dopo un primo EP, Mixed Waste, inciso durante il lockdown, il 14 ottobre 2022 Bronson Recordings ha pubblicato il loro primo album, intitolato Fiesta: un ottimo lavoro, dalla grande energia ed impatto, che sorprende per varietà e personalità, ed è stato apprezzato anche da Iggy Pop sulla BBC.

Qualche singolo uscito nelle scorse settimane ha anticipato il loro nuovo disco, Small talk, che sarà pubblicato domani, 3 novembre, sempre da Bronson Recordings. Un lavoro ancor più vario e convincente del precedente, che "vanta alcune delle canzoni pop più sfacciate della band, sebbene si tratti di un pop abilmente contorto, acutamente perverso e pronto ad esplodere quando meno te lo aspetti. Ma contiene anche alcune delle tracce più impegnative e libere da compromessi che il gruppo abbia mai scritto, un violento oscillare tra frastuono e melodia, un cocktail che si fa più coinvolgente ad ogni ascolto." Registrato da altri due artisti che ben conosciamo, Andrea Cola (Sunday Morning) e Bruno Dorella (Ronin, Bachi da Pietra..), l'album è stato mixato a Bristol da Chris Fullard (Idles) e masterizzato a Portland, presso il leggendario Telegraph Audio Mastering, da Adam Gonsalves.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 4 novembre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, November 1, 2023

Agnese Contini, un debutto da scoprire!!

Fra le tante uscite di rilievo di questo periodo oggi vogliamo dare spazio ad un album di esordio molto interessante, uscito la scorsa settimana.

Si tratta del debutto di Agnese Contini, compositrice e musicista salentina che nella vita è anche una logopedista, professione a cui si avvicina dopo gli studi scolastici a causa di continui problemi alla voce. Si avvicina da bambina alla musica classica, ascoltando i vecchi vinili di famiglia e la sorella maggiore che studia pianoforte, a 11 anni inizia a suonare da autodidatta la chitarra acustica del padre, ascoltando in particolare Beatles e Queen, per poi studiare chitarra classica. 
Dopo gli studi, riprende a suonare e "inizia anche a comporre, sentendosi a suo agio nei solo per chitarra acustica fingerstyle. Si lascia ispirare dalla ricercatezza (anche spirituale) delle musiche di George Harrison, dalle accordature aperte usate da Nick Drake e Jimmy Page e dalle sonorità blues, country e celtiche di John Butler e Steph Strings."

Dinamiche di volo è il suo primo album, strumentale, composto tra il 2020 e il 2021 e pubblicato mercoledì 25 ottobre da Nos Records Label, etichetta diretta da un artista (e persona) che amiamo molto, Amerigo Verardi. Un ottimo lavoro, che affascina ed emoziona, e che vuole essere una riflessione sulla vita, come spiega la stessa Agnese: "Ho voluto far mia la metafora del volo e delle sue dinamiche come possibilità per l’essere umano di andare oltre se stesso per vivere meglio."
Vi invitiamo a scoprirlo con il video firmato da Piernicola Mele per Consapevole, il secondo singolo, che presenta così: "Quando ho iniziato a comporre questo brano le domande che mi ponevo più frequentemente erano “Quanto ci conosciamo per davvero? Quanto ci rispettiamo?” Lavorare su noi stessi non è un’impresa semplice e a disorientarci sono la confusione delle nostre vite, i nostri pensieri disfunzionali e molto spesso il nostro ego. Conoscerci ci consente di stare bene con noi stessi e con gli altri, ma per farlo abbiamo bisogno di cambiare prospettiva o di fare un passo indietro sulle nostre convinzioni." Enjoy!!