Wednesday, August 22, 2018

CAL-ICE (Cal+Ice One), primo singolo e video: Attorno a me

Molte delle novità del periodo estivo sono rappresentate da anticipazioni di dischi in uscita a partire da settembre, come quella di cui vi parliamo oggi, che coinvolge un nome storico della scena hip-hop italiana.

Parliamo di Sebastiano Ruocco, in arte Ice One, beatmaker e rapper dalla storia più che trentennale, che l'ha visto fra l'altro fra i fondatori del Colle Der Fomento, e che negli ultimi due anni è stato spesso nelle nostre scalette per lo splendido disco che ha fatto con don Diegoh, entrato anche nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2015. In questo caso lo troviamo invece a collaborare con Carlotta Cecchinato, aka CAL, MC, poetessa e pittrice di origine veneta, per un nuovo progetto chiamato CAL-ICE. Le basi del primo si uniscono alle liriche della seconda, "dal sociale all’introspezione, con i testi che prendono la forma di un flusso di coscienza".

Il risultato è un album intitolato Iniezione Musicale, che uscirà per Mandibola Records ed Irma Records, e si prospetta molto interessante, a giudicare dalla prima anticipazione. Si intitola Attorno a me, ed oggi ve ne proponiamo il bel video, girato da LDT Project: enjoy!!




Verano, nuovo singolo e video: Bombafragola

Quest'oggi siamo lieti di tornare a parlare di un'interessante cantautrice, che abbiamo ospitato a maggio (qui il podcast) per presentare il suo bell'album di esordio.

Si fa chiamare Verano, all'anagrafe Anna Viganò, e prima di questa avventura da solista ha fatto parte degli Intercity e de L'Officina della Camomilla, per poi pubblicare con Garrincha Dischi un primo EP sotto questo moniker nel 2016. Lo scorso 11 maggio 42 Records ha pubblicato il suo primo album, Panorama, in cui l'artista bresciana "non ha paura di mostrarsi, di mettere sul piatto gli spigoli, le debolezze, i chilometri percorsi, i cocktail, le persone incontrate e quelle lasciate sulla strada, e lo fa con la consapevolezza di chi ha trovato il proprio modo di raccontarsi, l’equilibrio tra la parola e la musica. Scommettendo sulle chitarre, centellinando ma non nascondendo l’elettronica, affidandosi alla maestria pop di Lorenzo Urciullo (Colapesce), che ha scritto alcuni brani a quattro mani con Anna e che insieme a Giacomo Fiorenza ha prodotto il disco all’Alpha Dept di Bologna, masterizzato poi da Andrea Suriani (I Cani, Cosmo). Dieci canzoni, un unico viaggio, un panorama tutto da scoprire."
Il risultato è un disco molto interessante, ben curato nella scrittura, come negli arrangiamenti e nei suoni, e valorizzato da una voce bella ed espressiva.

Torniamo ad occuparci di lei per presentarvi il nuovo singolo, di cui avevamo anche parlato con lei durante l'intervista. Si intitola Bombafragola, "come un cocktail assurdo e (dicono) micidiale, dal colore rosa acceso, che si prepara in uno storico bar di Milano. Anna parte da qui, da un bicchiere di Bombafragola in una città semi-deserta e pronta per le ferie estive, da una serie di punti rimasti in sospeso, immaginando un discorso a due, in cui ritrovarsi, parlare, confrontarsi, bersi l'ultimo insieme e poi, forse, separarsi per sempre." Questo è il video, girato da Gianluca Grandinetti: enjoy!!




Tuesday, August 21, 2018

Rototom Sunsplash festival in diretta online.. fra poco tanta Italia on stage!!

Un veloce post per segnalarvi che il Rototom Sunsplash festival, il più importante festival reggae europeo, è in diretta streaming in questo momento, da Benicàssim, in Spagna: qui il sito.

Fra poco sul Main Stage due splendidi set italiani, che vi invitiamo a non perdere. In primo luogo, alle 22:15 saranno sul palco gli Italian Reggae All Stars, che includono tanti nomi ben noti dalle nostre parti: Africa Unite, Giuliano Palma, Mr. T-Bone, Raiz, Nina Zilli, Train to Roots.. A seguire, dalle 23:30, sarà il turno dei Mellow Mood.
Sarà poi il momento, a mezzanotte e un quarto, di spostarsi sul Lion Stage, per The Uppertones, per poi passare all'una e mezza alla Dub Academy, che vedrà sul palco con King Jammy l'italiano più famoso di Giamaica, Alborosie.

Tenevamo a segnalarvi, per quanto all'ultimo momento, questa bella serata, ennesima dimostrazione della considerazione internazionale di cui godono gli artisti reggae italiani: enjoy!!

Marco Greco, nuovo singolo e video: Abbiamo vinto noi

Questo pomeriggio ci vogliamo occupare di una novità uscita nelle scorse settimane, che ci ha fatto scoprire un giovane ed interessante cantautore.

Si chiama Marco Greco, viene da Roma, ed ha ricevuto il prestigioso Premio della Critica all'ultima edizione della rassegna Musicultura con un brano, Abbiamo vinto noi, che segna un ulteriore passo verso l'album di debutto. Si tratta infatti del terzo singolo che farà parte del disco, di prossima pubblicazione, ultima produzione curata dal compianto Fausto Mesolella.
"Una ballata intima ricca di suoni dal sapore mediterraneo incornicia il timbro caldo e suadente della voce di Greco, dove nel testo sembra quasi instaurare un dialogo con la vita e col destino. Gli arrangiamenti scorrono lineari tra le rime e le metriche delle parole, tra un ritornello sognante e le strofe più introspettive. Echi del primo Modugno si mescolano all'immaginario di Dalla ed è proprio nel mondo del cantautorato classico che l'artista affonda le sue radici. Il tratto distintivo del suo fare musica si manifesta nella rapidità, come i tratti di un pennello sulla tela, l’immediatezza, lo stile fotografico delle descrizioni, il procedere per immagini, creando atmosfere musicali e liriche dense di colori, profumi e sensazioni."

Ve ne presentiamo il video, firmato dal regista Giovanni Piperno, che unisce immagini inedite di Greco ad estratti del cortometraggio Quasi eroi, vincitore del Nastro d’Argento 2016: enjoy!!



Giacomo Scudellari, nuovo singolo e video dall'album di esordio: Cose che sai

Questa mattina torniamo a parlare di un interessante album di debutto, che vi abbiamo presentato in trasmissione qualche mese fa (qui il podcast).

Si tratta di Lo Stretto Necessario, primo LP di Giacomo Scudellari, prodotto da Francesco Giampaoli (di cui vi abbiamo presentato a fine giugno il nuovo progetto, GDG Modern Trio) per la sua etichetta Brutture Moderne ed uscito lo scorso 16 marzo.
Un disco che "raccoglie nove canzoni di cantautorato che, per una volta, non è triste e senza speranza. Anzi. I brani sono positivi e vitali, senza tonalità minori, pur essendo capaci di scavare in profondità. "Non volevo scrivere ancora una volta – spiega l'autore – il manuale del cantautore depresso o incompreso perché magari è stato lasciato dalla fidanzata, o perché è lui che l’ha lasciata e si è pentito, o perché non la trova. Chi cerca questo nelle mie canzoni non troverà pane per i suoi denti." Troverà invece tanti bicchieri di sambuca e un sapore dolciastro, leggermente alcolico, da bevuta in allegria, a ribadire la necessità di non commettere il crimine di accontentarsi, di sparare i propri colpi per terra, di rinchiudersi in un rassicurante acquario. Quello di Giacomo Scudellari è un cantautorato classico, che guarda devotamente alla tradizione dei Settanta ma la sposta verso altri lidi musicali, il più delle volte sorprendenti. Le tracce si muovono infatti fra percussioni africane, cori sghembi, batterie metalliche alla Clash, imperiosi fiati morriconiani, mitraglie country, fanfare calypso come omaggi ad Harry Belafonte e paesaggi lunari. Il tutto per omaggiare il gusto onesto della Gioia con la g maiuscola."

Oggi vi presentiamo il nuovo video, Cose che sai, realizzato da Davide "Bart" Salvemini con illustrazioni animate: "Come può il tempo renderci migliori? Come può cambiarci un qualcosa di così immateriale? Noi siamo il nostro passato, il disegno perfetto delle esperienze casuali vissute. E se ripercorrendo il filo rosso dietro di noi trovassimo un nuovo percorso? Potrebbe essere l'inizio della nostra rivoluzione." Enjoy!!



Monday, August 20, 2018

Motta, nuovo video: Quello che siamo diventati

Questo pomeriggio siamo lieti di tornare a parlare di quella che per noi è stata senza dubbio una delle, se non la rivelazione degli ultimi anni.

Stiamo parlando di Motta, giovane e talentuoso cantautore di cui vi abbiamo presentato l’esordio solista a marzo 2016 con un’intervista (qui il link al podcast), ma che già conoscevamo ed avevamo ospitato nel 2012 come frontman dei Criminal Jokers. Negli anni successivi l'artista toscano si è impegnato in varie collaborazioni, da Nada (con cui ha suonato basso e chitarra) al Pan del diavolo (alla batteria), dagli Zen Circus (tecnico del suono) a Giovanni Truppi (chitarra e tastiere) ed ha studiato composizione per film, realizzando ben quattro colonne sonore.
Allo stesso tempo, ha iniziato quello che ci ha raccontato essere stato un lavoro molto lungo, che lo ha portato a pubblicare due anni fa il suo primo album solista, La fine dei vent'anni, prodotto da un altro artista che amiamo molto, Riccardo Sinigallia. Un lavoro molto ispirato, nei testi come nelle musiche, che vede la partecipazione di una serie di ottimi musicisti, come Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explosion), Andrea Pesce, Guglielmo Ridolfo Gagliano e Giorgio Canali. Per una volta, è stato bello vedere un disco di valore ottenere così tanta attenzione e tanti riconoscimenti, come la Targa Tenco per il miglior esordio, ed anche il lunghissimo tour ha inanellato sale piene di pubblico entusiasta. 

Grande era quindi l'attesa per il suo nuovo album, uscito lo scorso 6 aprile ed intitolato Vivere o morire. Attesa ampiamente ripagata da un altro splendido lavoro, che mostra un'ulteriore maturazione di questo grande talento, che come anticipato nell'ultima trasmissione della scorsa stagione saremo lieti di riaccogliere all'inizio della nuova. Nell'attesa, oggi siamo lieti di proporvi il singolo uscito qualche settimana fa, Quello che siamo diventati, ed il bel video che lo accompagna, diretto da The Astronauts: enjoy!!




Willie Peyote, nuovo singolo e video: L'effetto sbagliato

Dopo qualche settimana di break, il nostro blog riprende oggi l'attività, tornando a parlare di un artista torinese che è stato più volte nelle nostre scalette negli ultimi anni, e nostro ospite nell'ottobre dell'anno scorso (qui il podcast).

Si fa chiamare Willie Peyote, all’anagrafe Guglielmo Bruno, e per definirlo ci piace citare ciò che scrive di sé sui profili social: “nichilista, torinese e disoccupato, perché dire cantautore fa subito Festa dell’Unità e dire rapper fa subito bimbominkia.”
Lo abbiamo scoperto per il suo ultimo album, Educazione sabauda, uscito nel novembre 2015, che proseguiva il discorso iniziato con Manuale del giovane nichilista e Non è il mio genere, il genere umano. Un lavoro che pareva in effetti collocarsi fra rap e cantautorato, che non si affidava molto alle basi sintetiche, ma era stato anzi quasi interamente arrangiato e suonato da musicisti in carne ed ossa a partire dai beat di Frank Sativa, Kavah e Dj Koma e che anche dal lato delle liriche non deludeva, con rime molto ricche e significative, condite spesso da una buona dose di sana e sottile ironia.

Va nella stessa direzione il nuovo disco, che si intitola La sindrome di Tôret ed è uscito il 6 ottobre. Uno splendido album, che conferma il suo grande talento, con "un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: irriverente, ironico e mai convenzionale, si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili."
Nelle scorse settimane ha pubblicato un singolo inedito, L'effetto sbagliato, di cui oggi vi vogliamo presentare il bel video diretto da FpBano: enjoy!!



Sunday, August 19, 2018

Piotta live sui tetti di Roma

Questa domenica, per l'abituale appuntamento con la musica dal vivo, non vi proponiamo un concerto, ma un live-set di pochi brani, in una location particolarmente suggestiva.

Andiamo infatti nel pieno centro di Roma, a via Tomacelli, per intenderci fra piazza di Spagna ed il Lungotevere, e saliamo sul tetto della Feltrinelli Red.
Confesso di avere un debole in generale per i tetti di Roma e per i loro incredibili panorami, ed in questo caso pensate che nel raggio di 500 metri ci sono cose incredibili, dall'Ara Pacis al Mausoleo di Augusto, da Trinità dei Monti a Palazzo Borghese.. in questo quadro incredibile si è esibito qualche settimana fa per Musica da Asporto, rubrica musicale di Repubblica, un artista simbolo della città, quanto meno della sua scena rap.
Stiamo parlando di Piotta, rapper romano in attività dagli anni '90, che dopo vari singoli e collaborazioni aveva pubblicato nel 1998 il suo primo album, Comunque vada sarà un successo, ottenendo enormi riscontri soprattutto con il singolo Supercafone, che all'epoca divenne un vero e proprio tormentone anche presso il grande pubblico. Un successo che non lo allontanò dalla sua cultura e dalla sua gente, anzi lanciò una carriera che è proseguita con tanti progetti, una propria etichetta, trasmissioni radiofoniche e ben otto album in studio, più uno dal vivo.

A maggio vi abbiamo presentato (qui il podcast) il suo nuovo singolo, prima anticipazione dal nuovo album in arrivo, che lo vede nuovamente collaborare con con Daniele Coccia Paifelman de Il Muro del Canto, combo già sperimentata con successo per 7 Vizi Capitale, brano che fa da colonna sonora alla serie Netflix Suburra. Proprio con questa canzone inizia il live-set che vi proponiamo, che vede Piotta accompagnato dalla sua band e dalla voce di Stefano ‘Marvel Mex’ Tassotti. Segue Da noi, brano scritto il 1° gennaio 2016 in memoria di un suo caro amico scomparso proprio quel giorno, un altro pioniere del rap romano ed italiano, Primo Brown dei Cor Veleno, omaggiato anche con la successiva Le guardie, i pompieri e l’ambulanza, una sorta di cover/medley. Si tratta infatti di un brano dei Cor Veleno in cui "ho messo in mezzo un po’ di rime scritte con i Robba Coatta che eravamo io, Turi, Squarta, i Cor Veleno, i Flaminio Maphia, e tanta altra gente".

Chiude il set Domani è un altro giorno, il suo nuovo singolo, che come detto anticipa il prossimo album, atteso per l'autunno, che il quale speriamo di poterlo ospitare. Un brano legato ad un tema di grande attualità, quello dei migranti, ispirato dall’incontro con i migranti del Baobab, sgomberati nel luglio 2017 dalla tendopoli di via Cupa: "Quando ero piccolo la povertà così estrema, quella in cui si è privati anche beni primari, arrivava da noi solo con il tg. Oggi questo contrasto con la ricchezza è ancora più forte perché ce l’hai a pochi metri. Ed è un contrasto che mi mette in forte imbarazzo." Enjoy!!






Saturday, August 18, 2018

Paolo Saporiti, Iacampo e Public nel podcast della settimana, già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Paolo Saporiti, Iacampo e Public, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Playlist:

1
Eurocrime!Calibro 35
2
Amica miaPaolo Saporiti
3
Arrivederci RomaPaolo Saporiti
4
La vita nuovaIacampo
5
Un giorno splendidoIacampo
6
La felicità di tuttiLuca Gemma
7
ImmaginoPublic
8
Chiami nel pieno della nottePublic

In onda fra poco, riascolteremo le interviste a Paolo Saporiti, Iacampo e Public

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?
Appuntamento speciale, questa settimana, il quarto dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.

Quest'oggi inizieremo andando in primo luogo al 24 marzo, quando abbiamo ospitato un artista già nelle nostre scalette per i suoi precedenti album, ma anche per i due lavori dei Todo Modo, che ha creato con Giorgio Prette e Xabier Iriondo.

Chitarrista, cantante e compositore, Paolo Saporiti propone "un cantautorato in cui domina l’attenzione per i dettagli e la profondità dei testi. La sua voce calda, graffiante ed evocativa si interseca perfettamente con gli arpeggi costruiti dalla chitarra baritona acustica."
A tre anni dal suo ultimo album, il 23 marzo Goodfellas ha pubblicato Acini, il suo ottavo disco solista, che presenta così: "È un lavoro pieno di amore, declinato nelle sue varie forme. Stati universali che mai come in questo momento ritengo giusto e sensato scandagliare, come autore di canzoni quarantenne che vive in Italia, Paese in costante e irrefrenabile declino. Che cosa rimane oggi davanti ai nostri occhi, se non i nostri sentimenti più profondi, con cui fare i conti nel bene e nel male?"

Uno splendido album, intenso ed affascinante, che mette da parte le sperimentazioni degli ultimi lavori per focalizzarsi sulla forma canzone, con talento ed eleganza.

 


Torneremo poi al 22 aprile, quando abbiamo dato il bentornato ad un artista che amiamo da molti anni, e che non cessa di sorprenderci ed emozionarci, come testimoniato dal fatto che è entrato nelle Sentieri Sonori Picks nel 2010, nel 2012 e nel 2015.

Marco Iacampo è un veterano della scena indipendente italiana, dalle varie incarnazioni: a metà degli anni '90 come leader e frontman degli Elle, a metà degli anni '00 come GoodMorningBoy, fino ad arrivare all'inizio degli anni '10 al disco a suo nome, che ne ha segnato il ritorno alla scrittura in italiano. Tre anni e tanti concerti dopo lo splendido Valetudo, ha pubblicato nell'ottobre 2015 Flores, che vi abbiamo presentato con una bella intervista (qui il podcast). Un lavoro che confermava le sue grandi doti autorali, attraverso una manciata di splendidi brani magistralmente interpretati dalla sua inconfondibile voce, nato "con la chiara volontà di voler creare un suono altamente empatico ed emotivo, che doveva essere moderno ma al contempo classico, folk, jazzy ed etno."

Due anni e mezzo dopo, l'artista veneto torna con un nuovo disco, degno successore fin dal titolo, Fructus: è stato pubblicato l'11 maggio, ma noi siamo stati felici di presentarvelo in grande anteprima. Un altro splendido lavoro, emozionante e raffinato, per il quale "attinge ad una nuova tavolozza di colori esotici e tropical mediterranei portando a piena maturazione le sue intuizioni melodiche e affinando la sua scrittura che però rimane volutamente semplice ed essenziale. Dalle atmosfere calypso al tango, dalla ballata folk al soul pop, Iacampo cerca da sempre di semplificare la complessità dei linguaggi dei nostri tempi, praticandoli tutti e mischiandoli in un frullato vitaminico e universale, fluido ed elegante."



Chiuderemo infine il nostro viaggio nel tempo andando al 3 marzo, quando abbiamo accolto una band che potremmo definire uno dei segreti meglio custoditi degli anni 2000, al ritorno dopo una lunga pausa.

Si chiamano Public, e sono capitanati da Paolo Beraldo, già autore di un bellissimo esordio nel 2005 a nome Northpole, con alcuni artisti che ben conosciamo, come Fabio De Min (leader dei Non voglio che Clara), Cristiano Lo Mele (chitarrista di Perturbazione e Totò Zingaro) ed Elena Diana (violoncellista ex-Perturbazione).
A seguire, ha dato vita ai Public, che hanno pubblicato due ottimi dischi, Lunario nel 2008 (autoprodotto e scaricabile gratuitamente dal loro sito) ed Oracolo nel 2010, per l'etichetta di De Min, Lavorare Stanca.

Dopo una lunga attesa, interrotta unicamente dalla partecipazione a due compilation nel 2012 e da un singolo che vi presentammo l'anno seguente, il 1° marzo Dischi Soviet Studio ha pubblicato il loro nuovo album, intitolato Isole.

Uno splendido lavoro, che "guarda al passato ed alla tradizione immaginando la musica nel 2020, mescolando la canzone d'autore italiana con una scrittura che ha le sue radici altrove: Isole, un arcipelago di canzoni in fase di trasformazione".


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.