Friday, April 17, 2020

The Bluebeaters, nuovo singolo e video: Mamma perdonami (feat. Coez)

Ci lanciamo verso il weekend tornando ad occuparci di uno dei singoli che abbiamo presentato sabato scorso in trasmissione (qui il podcast).

Protagonista, quella che potremmo definire la band ska italiana per eccellenza, un'avventura nata quasi per gioco come side-project di musicisti provenienti in primis da Africa Unite e Casino Royale, ma che ormai ci accompagna da più di venticinque anni.
Parliamo di The Bluebeaters, tornati sulle scene da qualche anno, dopo una sosta dovuta anche alla separazione da Giuliano Palma. Nel 2015 hanno pubblicato lo splendido Everybody knows, cui sono seguiti più di 100 concerti fra l'Italia e l'estero, che li hanno portati addirittura fino in Messico.

Nel 2017 sono ritornati in studio per il nuovo album, che si intitolerà Shock e per la prima volta conterrà solo brani originali nati da nuove collaborazioni con giovani artisti ed autori vicini alla band. L'anno scorso hanno pubblicato due singoli, Ancora un giorno con Willie Peyote ed A metà con Cimini, che sono ora seguiti da Mamma perdonami, con la partecipazione di Coez: "un brano dal ritornello esplosivo in cui il cantautore/rapper campano duetta accanto al frontman Patrick "Pat Cosmo" Benifei su un testo di cui è co-autore." Enjoy!!



Thursday, April 16, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Marco Giudici & Ritmo Tribale!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana.

Abbiamo preparato per voi un programma come sempre molto denso, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Motta, Lucio Leoni, Selton, Black Casino and the Ghost, Sans Soucis, GermanòRareş e Brandes.
La prima intervista della settimana ci permetterà di dare il benvenuto ad un artista che conosciamo ed apprezziamo da anni per il suo lavoro in vari progetti, e per un primo disco risalente a tre anni fa.

In quel caso si faceva chiamare Halfalib, all'anagrafe è Marco Giudici, e lo abbiamo scoperto come membro degli Any Other, band che vi abbiamo proposto spesso e volentieri negli ultimi anni, e la cui frontman Adele Nigro collabora anche ai suoi progetti. L'album, uscito nel febbraio 2017, si intitolava Malamocco ed era giustamente presentato come un lavoro che "stupisce ed emoziona, tra sperimentazioni soniche, atmosfere sognanti e improvvise dolcezze pop". Oltre a questo, lo abbiamo anche ritrovato come produttore di altri artisti, come General Animal e Rareș.

A metà marzo ha pubblicato un nuovo singolo, questa volta a suo nome, perché "inventarmi un'altra identità mi sembrava una buona scusa per non espormi". Nei giorni così anticipava Stupide cose di enorme importanza, il suo esordio da solista, in uscita domani per 42 Records: "un disco cantato in italiano, che racconta di Marco e delle persone che gli girano attorno". Un ottimo lavoro, sentito ed originale, che conferma il talento di questo giovane artista.

 

Saremo poi particolarmente felici, ed anche onorati, di presentare un grandissimo ritorno, di cui abbiamo iniziato a parlare in trasmissione negli ultimi mesi.

A ventun anni dall'ultima uscita discografica, domani sarà infatti pubblicato il nuovo album dei Ritmo Tribale, "indiscussa icona del panorama musicale italiano anni '90, un percorso di fratellanza e musica che vanta sei album, un EP e infiniti concerti". La formazione è quella storica, che dopo l'uscita di Edda aveva realizzato l'ultimo disco della band, Bahamas: Andrea Scaglia (voce e chitarra), Fabrizio Rioda (chitarra), Alex Marcheschi (batteria), Andrea "Briegel" Filipazzi (basso) e Luca Talia Accardi (tastiera).
Scioltasi all'inizio degli anni '00, la band si era riunita solo per un concerto nel 2007, e tutti i suoi membri tranne Rioda avevano pubblicato nel 2010 un disco a nome NoGuru, più volte nelle nostre scalette, con la partecipazione di Xabier Iriondo degli Afterhours e di Bruno Romani, ex Detonazione. Due concerti, ad aprile e settembre 2017, avevano rallegrato e fatto sperare i tanti fan, ed hanno trovato un seguito nel corso dell'ultimo anno in tre nuovi singoli, ed ora in quest'album.

Si intitola La rivoluzione del giorno prima, e "suona un momento che andava fissato. Dopo anni, grazie all’inconsapevole catalizzatore che innesca la reazione, ci si ritrova con gli strumenti in mano - in realtà come persone mai ci si era perse di vista - e la magia riprende, sorprendendoci disarmati. Fra abbracci e spintoni, discorsi d’amore e d’amicizia e notti irriferibili, che così siamo sempre stati e così sempre saremo. E dunque si registra un pezzo, per tornare a muovere i fader e a dire 'Alzami in cuffia', e il risultato perfino ci piace. Tanto che se ne registra un altro e poi vediamo, non sarà troppo? E invece ne arriva un altro ancora. E si gode di quei momenti in cui si riesce ad andare tutti a ritmo. E ci si nutre del ritrovato affetto di tanti. E si suona, semplicemente. Anzi, non sempre semplicemente, si suona." Il risultato è uno splendido ritorno, dal grande impatto, che unisce mirabilmente l'inconfondibile stile di questa storica band alle sonorità di oggi.

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 18 aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, April 15, 2020

Ghemon, nuovo singolo e video dal prossimo disco: Buona stella

Fra le novità presentate dieci giorni fa in trasmissione (qui il podcast) c'era il nuovo singolo di un artista che abbiamo avuto il piacere di ospitare nel giugno di sei anni fa.

Si chiama Ghemon, ed all'epoca ci aveva presentato ORCHIdee, un album "interamente suonato che ha cambiato il modo di intendere il rap e la musica black in Italia, con una ricchezza musicale e lessicale caratterizzata da una forte parte melodica che ha portato l'artista di Avellino sempre più verso il cantato."
Nel 2017 è uscito il suo successivo disco, Mezzanotte, risultato di un lungo lavoro in studio con la sua band che lo ha portato ad occuparsi, oltre che della stesura dei testi e delle melodie, anche della composizione delle musiche, con l’obiettivo di proseguire il percorso di definizione di uno stile molto personale. Un album "coraggioso, carnale, fisico, la musica come terapia per riemergere da momenti difficili, un bilancio sincero nonostante i successi e gli eccessi, un'autoanalisi dell'uomo Gianluca prima che dell'artista Ghemon. Non uno sfogo, ma le considerazione di un giovane adulto che continua a lavorare su se stesso, rivelando un lato più sporco, diretto, senza filtri nel raccontare il suo mondo interiore dove le cose che prima erano sussurrate con eleganza ora sono urlate con forza." Il disco è stato registrato e prodotto da Tommaso Colliva, come il precedente, ed ha esordito al terzo posto della classifica FIMI degli album più venduti in Italia e il Mezzanotte Tour ha fatto registrare numerosi sold out in tutta la Penisola.

Nel 2018 ha pubblicato con Harper Collins Io Sono - Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle, un'autobiografia che "cerca di ricostruire il lungo percorso interiore che lo ha portato all'accettazione di sé, tra vittorie e successi ma anche tra cadute e momenti bui", e l'anno scorso lo abbiamo trovato sul palco del Festival di Sanremo, accompagnato per la serata dei duetti da Calibro 35 e Diodato.
Il nuovo singolo, Buona stella, è la terza anticipazione di Scritto nelle Stelle, l'album in uscita il prossimo 24 aprile per Carosello Records / Artist First. Un brano molto bello, che aumenta la curiosità per un disco con molte novità, come mi ha detto di recente lo stesso Ghemon, incrociato nelle notti milanesi. Nell'attesa di scoprirlo e di presentarvelo con una nuova intervista, oggi vi proponiamo questo nuovo video, divertente opera in lockdown, che l'artista presenta così: "Un GRAZIE all’incredibile cast di "attori e attrici" protagonisti di questo grande videoparty. In realtà sono i ragazzi della mia band, i miei fan della prima ora, il mio cane, i miei amici d’infanzia. e limitazioni aguzzano l’ingegno e in qualche modo, si riesce a fare ciò che sembrava impossibile." Enjoy!!



Tuesday, April 14, 2020

Massimiliano Larocca, nuovo singolo e video: Fin du monde

Nell'ultima trasmissione di ottobre (qui il podcast) abbiamo dato il bentornato a Massimiliano Larocca, musicista e cantautore fiorentino che ha unito nella sua ventennale carriera la musica rock alla canzone d’autore, al teatro e alla letteratura.

Lo avevamo già accolto tre anni fa per il suo precedente interessante disco, Un mistero di sogni avverati - Massimiliano Larocca canta Dino Campana, che raccoglieva i frutti di un lungo lavoro svolto sui Canti orfici, raccolta di componimenti letterari del celebre poeta toscano, morto in manicomio nel 1932 dopo un’esistenza errabonda segnata da profondi problemi psichici.
Il 18 ottobre Santeria Records ha pubblicato il suo nuovo album, EXIT | ENFER, che segna un cambiamento profondo nelle sue produzioni, anche per l'importante coinvolgimento in fase artistica a produttiva di Hugo Race, già membro dei Bad Seeds di Nick Cave, ed al lavoro con molti artisti italiani (Afterhours, La Crus, Cesare Basile, Sacri Cuori/Fatalists..).

"Un disco che sin dal titolo esprime una tensione, un dualismo, un sentimento forte dal doppio volto: luce e ombra, amore e odio, vertigini e abissi. Con un forte impianto di scrittura al contempo autobiografica e visionaria – in una sorta di flusso di coscienza che alterna immagini letterarie ed esperienze personali – Massimiliano Larocca torna con 11 nuove canzoni nelle quali i testi e gli ambienti sonori costruiti assieme a Race si compenetrano a vicenda con un affascinante risultato filmico e notturno. I temi sono quelli dell'amore nelle sue glorie e nelle sue perdite, della ricerca d'identità individuale e collettiva, dei rapporti umani nelle loro evoluzioni più profonde, che si uniscono ad alcune canzoni scritte come vere e proprie short-stories. Senza perdere mai uno sguardo d'insieme sugli eventi del mondo contemporaneo e sulle tracce lasciate dal nostro passato e dalla nostra Storia. Musica acustica, chitarre elettriche, ambient, elettronica, archi e fiati avvolgono la voce profonda di Max Larocca, che in questo disco sembra aver trovato la dimensione vocale che cercava da tempo: quella di un possibile crooner moderno che unisca l'intimità esistenziale di un Luigi Tenco alle zone grigie di Scott Walker o Nick Cave stesso."

Un lavoro molto bello, intenso ed emozionante, impreziosito dalla partecipazione di una serie di ottimi musicisti, ben noti dalle nostre parti, come Howe Gelb (Giant Sand), Don Antonio (Gramentieri), Lorenzo Corti (aka Musical Buzzino), Diego Sapignoli e Francesco Giampaoli (già sezione ritmica dei Sacri Cuori).
Torniamo a parlarne per presentarvi il nuovo video, pubblicato nei giorni scorsi. Il brano è la splendida Fin du monde, con la partecipazione del grande Howe Gelb, e la regia è di Guendalina Vannini: enjoy!!



Monday, April 13, 2020

Easy Snapping di The Uppertones CD-tipp della settimana di Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18.
Ci pare giusto annunciarvi che questa settimana è nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di uno dei due dischi presentati sabato in trasmissione con una bella intervista (qui il podcast). Si tratta dl nuovo album di un gruppo che abbiamo già ospitato nel dicembre 2015 (qui il podcast) e nel settembre 2017 (qui il podcast) per i primi due, ma che riunisce musicisti a noi ben noti da lungo tempo.

L'iniziatore del progetto è stato Mr. T-Bone, voce e trombone che ha pubblicato internazionalmente sette album da solista ed ha suonato fra gli altri con Bluebeaters, Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau in Italia, e (sempre fra i tanti) con New York Ska Jazz Ensemble, Victor Rice, The Slackers, Dr Ring Ding in giro per il mondo. Per creare The Uppertones ha chiamato a raccolta Peter Truffa, pianista e cantante americano, anche lui membro fra l'altro di New York Ska Jazz Ensemble ed a lungo collaboratore di Mr. T-Bone e Bluebeaters, e Count Ferdi, storico batterista di Casino Royale e Bluebeaters.

Il loro primo album, Closer to the bone, ci ha fatto scoprire quello che chiamano jamaican boogie, unione degli accenti della musica giamaicana con un caldo rhythm'n'blues, con suoni che più che vintage definiremmo fuori dal tempo. Poco meno di due anni dopo hanno pubblicato il loro secondo disco, intitolato Up Up Up!, che proseguiva l'esplorazione di questi affascinanti sentieri sonori, questa volta con brani originali, contrariamente al primo.
Il 23 marzo è uscito il loro nuovo lavoro, Easy Snapping, che li vede nuovamente alle prese con una serie di cover, e che segna un cambiamento nella line-up, con l'ingresso di Phil Cuomo al piano: il risultato è un altro splendido album, che abbiamo presentato insieme alla bella iniziativa The Uppertones & Friends, a sostegno degli Ospedali di Torino (qui le info). 
Saremo lieti di approfondire l'ascolto di questo fantastico disco da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.

 




Sunday, April 12, 2020

Litfiba live @ DOC

L'appuntamento live della domenica del nostro blog quest'oggi è strettamente legato ad una delle due interviste della trasmissione di ieri (qui il podcast).

Siamo infatti stati lieti di ospitare quello che non è solo un musicista di valore, ma anche un ottimo presentatore radiofonico e televisivo, Gegé Telesforo. Non ho potuto non ricordare di averlo conosciuto come presentatore di una trasmissione che alla fine degli anni ottanta fu molto importante per la nostra generazione di appassionati di musica, ovvero D.O.C. Musica e altro a denominazione d'origine controllata (in seguito International D.O.C. Club).
Uno spazio quotidiano in fascia pomeridiana su RAI 2 che ha portato sul palco, e quindi nelle case di tutta Italia, una lunghissima serie di musicisti internazionali (James Brown, Dizzie Gillespie, Miles Davis,  Solomon Burke, Pat Metheny, Manhattan Transfer, Chet Baker..) ed italiani (Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Luca Carboni, Lucio Dalla, CCCP - Fedeli alla Linea, Litfiba..).

Furono solo due stagioni, fra il novembre 1987 ed il giugno 1989, ma ben 400 puntate, che aprirono al sottoscritto (ed a molti altri telespettatori) gli occhi su tanta bella musica, che altrimenti avrebbe faticato ad arrivare al grande pubblico.
Quest'oggi vi vogliamo proporre l'esibizione dei Litfiba, in quello che è stato il loro periodo d'oro: tre fantastici brani (Eroi nel vento, Re del silenzio e Gira nel mio cerchio) per uno splendido salto nel passato. Enjoy!!



Saturday, April 11, 2020

Gegé Telesforo, The Uppertones e tante altre novità nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Gegé Telesforo e The Uppertones, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Milano muoriRitmo Tribale
3
Black seagullDead Visions
4
Non solo le stelle brillanoOttavia Brown
5
Ho amato tuttoTosca
6
PorsiMarco Castello
7
Nei giorni cosìMarco Giudici
8
Mojo workingThe Uppertones
9
That’s amoreThe Uppertones
10
Mamma perdonami (feat. Coez)The BlueBeaters
11
Il mondo in testaGegé Telesforo
12
Genetica Dell'Amore (con Ainè)Gegé Telesforo

In onda stamattina, ospiti The Uppertones & Gegé Telesforo!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana.

Abbiamo preparato per voi un programma come sempre molto denso, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto concerne le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Ritmo Tribale, The Bluebeaters, Tosca, Marco Giudici, Ottavia Brown, Dead Visions e Marco Castello.
La prima intervista ci permetterà di dare il bentornato ad un gruppo che abbiamo già ospitato nel dicembre 2015 (qui il podcast) e nel settembre 2017 (qui il podcast) per i loro primi due dischi, ma che riunisce musicisti a noi ben noti da lungo tempo.

L'iniziatore del progetto è stato Mr. T-Bone, voce e trombone che ha pubblicato internazionalmente sette album da solista ed ha suonato fra gli altri con Bluebeaters, Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau in Italia, e (sempre fra i tanti) con New York Ska Jazz Ensemble, Victor Rice, The Slackers, Dr Ring Ding in giro per il mondo. Per creare The Uppertones ha chiamato a raccolta Peter Truffa, pianista e cantante americano, anche lui membro fra l'altro di New York Ska Jazz Ensemble ed a lungo collaboratore di Mr. T-Bone e Bluebeaters, e Count Ferdi, storico batterista di Casino Royale e Bluebeaters.

Il loro primo album, Closer to the bone, ci ha fatto scoprire quello che chiamano jamaican boogie, unione degli accenti della musica giamaicana con un caldo rhythm'n'blues, con suoni che più che vintage definiremmo fuori dal tempo. Poco meno di due anni dopo hanno pubblicato il loro secondo disco, intitolato Up Up Up!, che proseguiva l'esplorazione di questi affascinanti sentieri sonori, questa volta con brani originali, contrariamente al primo.
Il 23 marzo è uscito il loro nuovo lavoro, Easy Snapping, che li vede nuovamente alle prese con una serie di cover, e che segna un cambiamento nella line-up, con l'ingresso di Phil Cuomo al piano: il risultato è un altro splendido album, che presenteremo insieme alla bella iniziativa The Uppertones & Friends, a sostegno degli Ospedali di Torino (qui le info).

 

Daremo poi il benvenuto a quello che non è solo un musicista di valore, ma anche un ottimo presentatore radiofonico e televisivo, Gegé Telesforo.

Il 27 marzo è uscito Il mondo in testa, il dodicesimo album di una carriera di cantante, polistrumentista e produttore che lo ha portato a collaborare con i grandi del jazz italiano e mondiale, ed a vincere il Jazzit Award come miglior voce maschile ininterrottamente dal 2010 ad oggi. In questo nuovo disco, "realizzato nell’arco di un anno e mezzo, dopo una serie di produzioni dedicate al mercato internazionale, torna a scrivere testi in italiano, avvalendosi di alcuni dei più talentuosi musicisti della nuova generazione. Si potrebbe dire che tutto l’intero lavoro è un inno all’Amore per la vita, per la natura, che parla di incontri e scoperte di un viaggiatore sempre circondato da suoni e ritmi."

Un ottimo album, foriero di good vibes, quanto mai importanti in questo periodo, che saremo lieti di presentare accogliendo in trasmissione quello che è stato protagonista fra l'altro di una trasmissione che alla fine degli anni ottanta fu molto importante per la nostra generazione di appassionati di musica, ovvero D.O.C. Musica e altro a denominazione d'origine controllata.

 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, April 10, 2020

Marco Castello, primo singolo e video: Porsi

Chiudiamo la settimana proponendovi un nuovo singolo che l'ha aperta, uscendo questo lunedì. Si tratta dell'interessante esordio di un artista che non conoscevamo, e lasciamo quindi presentare dal comunicato stampa: enjoy!!

Stando al DPCM originario oggi è il giorno in cui, terminato il lockdown, sarebbero dovute riaprire le scuole. Si sapeva che non sarebbe successo, e proprio per questo Porsi, il singolo apripista della carriera di Marco Castello pubblicato oggi, è un brano che parla di scuola, e del momento più importante nella vita di tutti gli studenti: la gita. Che questa canzone esca proprio oggi quindi, è tutto tranne che un caso. Il tutto accompagnato da un video girato dal collettivo siciliano Ground's Oranges che in modo scherzoso va a giocare proprio con l'immaginario adolescenziale a cui il ricordo della scuola è legato.

Marco Castello d'altronde è ancora giovanissimo, e studia da tutta la vita. Prima al Liceo P.ORSI di Siracusa, e poi a Milano dove si è diplomato in tromba jazz e ha fatto la conoscenza dei musicisti che condividono con lui questa esperienza. Marco è in realtà un polistrumentista, è in grado di suonare la batteria come un batterista funk e al tempo stesso di cantare, ma è un drago anche alla chitarra, alla tromba, al piano e soprattutto sa scrivere canzoni. Canzoni delicate e che fanno battere il piedino, ben suonate ma pure ancorate alla contemporaneità.

In tutti questi anni ha girato il mondo suonando al fianco di un fuoriclasse come Erlend Øye dei Kings of Convenience nel suo progetto La Comitiva. Il brano infatti, così come tutto l'album, è stato realizzato a Berlino e prodotto da Marcin Öz che con Erlend condivide l'esperienza The Whitest Boy Alive. Un progetto quindi che nasce già internazionale e che verrà pubblicato dopo l’estate in Italia da 42 Records e nel resto d'Europa da Bubbles Records, la label di Erlend e Marcin.

"Ci siamo chiesti se fosse il caso di pubblicare o meno nuova musica in questo periodo, e alla fine siamo arrivati alla conclusione che, pur rispettando e onorando il momento, la musica è un qualcosa di cui abbiamo tutti bisogno, che ci tiene vivi e uniti al di là della retorica facile. Il compito di un'etichetta indipendente come 42 Records (Cosmo, Colapesce, Dimartino, Andrea Laszlo De Simone, I Cani, Tutti Fenomeni e molti altri) dovrebbe essere proprio quella di dare a giovani artisti che ancora non hanno pubblicato nulla la possibilità di essere ascoltati. Una cosa che acquista ancora più valore in un momento di crisi come quello in cui stiamo vivendo, data l'incertezza anche economica riguardo a quello che sarà o che potrebbe essere il futuro."
Emiliano Colasanti – 42 Records



Thursday, April 9, 2020

In onda sabato mattina, ospiti The Uppertones & Gegé Telesforo!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana.

Abbiamo preparato per voi un programma come sempre molto denso, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto concerne le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Ritmo Tribale, The Bluebeaters, Tosca, Marco Giudici, Ottavia Brown, Dead Visions e Marco Castello.
La prima intervista ci permetterà di dare il bentornato ad un gruppo che abbiamo già ospitato nel dicembre 2015 (qui il podcast) e nel settembre 2017 (qui il podcast) per i loro primi due dischi, ma che riunisce musicisti a noi ben noti da lungo tempo.

L'iniziatore del progetto è stato Mr. T-Bone, voce e trombone che ha pubblicato internazionalmente sette album da solista ed ha suonato fra gli altri con Bluebeaters, Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau in Italia, e (sempre fra i tanti) con New York Ska Jazz Ensemble, Victor Rice, The Slackers, Dr Ring Ding in giro per il mondo. Per creare The Uppertones ha chiamato a raccolta Peter Truffa, pianista e cantante americano, anche lui membro fra l'altro di New York Ska Jazz Ensemble ed a lungo collaboratore di Mr. T-Bone e Bluebeaters, e Count Ferdi, storico batterista di Casino Royale e Bluebeaters.

Il loro primo album, Closer to the bone, ci ha fatto scoprire quello che chiamano jamaican boogie, unione degli accenti della musica giamaicana con un caldo rhythm'n'blues, con suoni che più che vintage definiremmo fuori dal tempo. Poco meno di due anni dopo hanno pubblicato il loro secondo disco, intitolato Up Up Up!, che proseguiva l'esplorazione di questi affascinanti sentieri sonori, questa volta con brani originali, contrariamente al primo.
Il 23 marzo è uscito il loro nuovo lavoro, Easy Snapping, che li vede nuovamente alle prese con una serie di cover, e che segna un cambiamento nella line-up, con l'ingresso di Phil Cuomo al piano: il risultato è un altro splendido album, che presenteremo insieme alla bella iniziativa The Uppertones & Friends, a sostegno degli Ospedali di Torino (qui le info).



Daremo poi il benvenuto a quello che non è solo un musicista di valore, ma anche un ottimo presentatore radiofonico e televisivo, Gegé Telesforo.

Il 27 marzo è uscito Il mondo in testa, il dodicesimo album di una carriera di cantante, polistrumentista e produttore che lo ha portato a collaborare con i grandi del jazz italiano e mondiale, ed a vincere il Jazzit Award come miglior voce maschile ininterrottamente dal 2010 ad oggi. In questo nuovo disco, "realizzato nell’arco di un anno e mezzo, dopo una serie di produzioni dedicate al mercato internazionale, torna a scrivere testi in italiano, avvalendosi di alcuni dei più talentuosi musicisti della nuova generazione. Si potrebbe dire che tutto l’intero lavoro è un inno all’Amore per la vita, per la natura, che parla di incontri e scoperte di un viaggiatore sempre circondato da suoni e ritmi."

Un ottimo album, foriero di good vibes, quanto mai importanti in questo periodo, che saremo lieti di presentare accogliendo in trasmissione quello che è stato protagonista fra l'altro di una trasmissione che alla fine degli anni ottanta fu molto importante per la nostra generazione di appassionati di musica, ovvero D.O.C. Musica e altro a denominazione d'origine controllata.



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 11aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.