Saturday, September 12, 2020

In onda stamattina, puntata monografica su Lucio Battisti!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Prima trasmissione della nuova stagione, dopo quelle estive dedicate alle più belle interviste della scorsa, ed abbiamo deciso di aprire con una puntata speciale, cui pensavamo da tempo e che abbiamo finalmente trovato il tempo di preparare.

Vi proporremo infatti una monografia dedicata ad uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana, di cui proprio giovedì ricorreva l'anniversario della scomparsa, ormai 22 anni fa. Parliamo di Lucio Battisti, che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita musicale, come in quella di milioni di italiani, incluse varie generazioni di musicisti, sui quali ha lasciato un segno che potremmo paragonare a quello dei Beatles sui musicisti anglosassoni degli ultimi decenni.

Molte sue canzoni fanno ormai parte dell'immaginario collettivo, ma dall'altro lato non tutti, specialmente fra i più giovani, hanno chiaro il percorso di quello che è stato anche un grande innovatore. Un musicista che ha saputo rinnovarsi a più riprese, esplorando senza sosta nuovi sentieri sonori, anche a dispetto di ciò che si attendeva da lui il pubblico e la critica, e che arrivò a decidere di non apparire in pubblico né fare alcuna promozione ai propri dischi.
Sarebbe ovviamente impossibile riassumere esaustivamente una storia lunga 25 anni e 19 album in un'ora e mezza, ma cercheremo di raccontarla per grandi linee, proponendone qualcuno degli episodi più significativi, al di là dei grandi successi.

 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, September 11, 2020

Colapesce e Dimartino, nuovo singolo e video: Noia mortale

Chiudiamo la settimana del blog e ci lanciamo verso la prima puntata della nuova stagione, in onda domattina, presentandovi un bel singolo e video uscito questa settimana.

Si tratta di un nuovo estratto da I Mortali, album prodotto dalla collaborazione di due artisti più volte nelle nostre scalette, Colapesce e Dimartino. Un disco nato da due teste, due stili, due modi di intendere la musica che si sono fusi per formare qualcosa che è più della somma delle parti. Un album che, come preannunciato dal titolo, ruota intorno a un tema universale: "La mortalità è la condizione delle creature terrene e dell’uomo - spiegano Colapesce e Dimartino - Credere all’immortalità dell’anima non è cosa da tutti, la mortalità invece è un concetto oggettivo. Tutti vediamo i nostri corpi sparire, disintegrarsi, diventare altro. Ci piaceva l’idea di dedicare un disco a noi mortali, alla nostra banalità ma allo stesso tempo all’infinità unicità del nostro pensiero di umani."

L'album è uscito il 5 giugno per 42Records e Picicca, e non abbiamo mancato di presentarlo, sia in trasmissione che qui sul blog. Oggi torniamo a parlarne come detto per il nuovo singolo, Noia Mortale, la cui uscita è accompagnata da un bel video, realizzato dal pittore e visual artist Tommaso Buldini come quello del precedente Luna araba: enjoy!!


Thursday, September 10, 2020

In onda sabato mattina, puntata monografica su Lucio Battisti!!

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro imperdibile appuntamento con Sentieri Sonori!!
Prima trasmissione della nuova stagione, dopo quelle estive dedicate alle più belle interviste della scorsa, ed abbiamo deciso di aprire con una puntata speciale, cui pensavamo da tempo e che abbiamo finalmente trovato il tempo di preparare.

Vi proporremo infatti una monografia dedicata ad uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana, di cui proprio ieri ricorreva l'anniversario della scomparsa, ormai 22 anni fa. Parliamo di Lucio Battisti, che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita musicale, come in quella di milioni di italiani, incluse varie generazioni di musicisti, sui quali ha lasciato un segno che potremmo paragonare a quello dei Beatles sui musicisti anglosassoni degli ultimi decenni.

Molte sue canzoni fanno ormai parte dell'immaginario collettivo, ma dall'altro lato non tutti, specialmente fra i più giovani, hanno chiaro il percorso di quello che è stato anche un grande innovatore. Un musicista che ha saputo rinnovarsi a più riprese, esplorando senza sosta nuovi sentieri sonori, anche a dispetto di ciò che si attendeva da lui il pubblico e la critica, e che arrivò a decidere di non apparire in pubblico né fare alcuna promozione ai propri dischi.
Sarebbe ovviamente impossibile riassumere esaustivamente una storia lunga 25 anni e 19 album in un'ora e mezza, ma cercheremo di raccontarla per grandi linee, proponendone qualcuno degli episodi più significativi, al di là dei grandi successi.




La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 12 settembre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, September 9, 2020

Arab Strap, nuovo singolo e video: The Turning of Our Bones

La nostra trasmissione e questo blog sono dedicati alla musica italiana, ma chi ci segue sa che ogni tanto facciamo qualche eccezione, per uscite internazionali che ci colpiscono particolarmente.

È il caso del brano che vi presentiamo oggi, che segna il ritorno di una band che amiamo molto, a 15 anni dal loro ultimo album in studio. Parliamo degli Arab Strap, gruppo scozzese creato a metà degli anni '90 dal cantante Aidan Moffat e dal multistrumentista Malcolm Middleton, che ha pubblicato sei album in un decennio, per poi separarsi nel 2006. Dopo alcune reunion sul palco, l'anno scorso avevano annunciato che stavano lavorando ad un nuovo album, e nei giorni scorsi hanno pubblicato un primo singolo.

The Turning of Our Bones è uno splendido brano, nel loro inconfondibile stile, che unisce la profonda voce di Moffat, con il suo accento scozzese e le sue liriche intense, personali e spesso crude, a melodie cupe, che partendo da un indie-rock elettroacustico hanno inglobato negli anni elementi di elettronica. Nelle parole di Moffat, "è un incantesimo, una magia voodoo per resuscitare i morti ispirata dal rituale Famadihana del popolo malgascio del Madagascar, in cui ballano con i cadaveri dei propri cari; è tutta una questione di resurrezione e scopata." Enjoy!!


Tuesday, September 8, 2020

Ritmo Tribale, nuovo singolo e video: Buonanotte

A metà aprile siamo stati particolarmente felici, ed anche onorati, di presentare un grandissimo ritorno, di cui avevamo iniziato a parlare nei mesi precedenti.

A ventun anni dall'ultima uscita discografica, il 17 aprile è stato infatti pubblicato il nuovo album dei Ritmo Tribale, "indiscussa icona del panorama musicale italiano anni '90, un percorso di fratellanza e musica che vanta sei album, un EP e infiniti concerti". La formazione è quella storica, che dopo l'uscita di Edda aveva realizzato l'ultimo disco, Bahamas: Andrea Scaglia (voce e chitarra), Fabrizio Rioda (chitarra), Alex Marcheschi (batteria), Andrea "Briegel" Filipazzi (basso) e Luca Talia Accardi (tastiera).
Scioltasi all'inizio degli anni '00, la band si era riunita solo per un concerto nel 2007, e tutti i suoi membri tranne Rioda avevano pubblicato nel 2010 un disco a nome NoGuru, più volte nelle nostre scalette, con la partecipazione di Xabier Iriondo degli Afterhours e di Bruno Romani, ex Detonazione. Due concerti, ad aprile e settembre 2017, avevano rallegrato e fatto sperare i tanti fan, ed hanno trovato un seguito nel corso dell'ultimo anno in tre nuovi singoli, ed ora in quest'album.

Si intitola La rivoluzione del giorno prima, e "suona un momento che andava fissato. Dopo anni, grazie all’inconsapevole catalizzatore che innesca la reazione, ci si ritrova con gli strumenti in mano - in realtà come persone mai ci si era perse di vista - e la magia riprende, sorprendendoci disarmati. Fra abbracci e spintoni, discorsi d’amore e d’amicizia e notti irriferibili, che così siamo sempre stati e così sempre saremo. E dunque si registra un pezzo, per tornare a muovere i fader e a dire 'Alzami in cuffia', e il risultato perfino ci piace. Tanto che se ne registra un altro e poi vediamo, non sarà troppo? E invece ne arriva un altro ancora. E si gode di quei momenti in cui si riesce ad andare tutti a ritmo. E ci si nutre del ritrovato affetto di tanti. E si suona, semplicemente. Anzi, non sempre semplicemente, si suona." Il risultato è uno splendido ritorno, dal grande impatto, che unisce mirabilmente l'inconfondibile stile di questa storica band alle sonorità di oggi.
Ve lo abbiamo presentato all'uscita con una bella intervista (qui il podcast) ed oggi torniamo a parlarne per proporvi il nuovo singolo, Buonanotte, ed il bel video che lo accompagna, per la di regia Paolo Garavaglia: enjoy!!


Monday, September 7, 2020

Claudio Donzelli, nuovo singolo e video: Ossessione

Dopo la pausa estiva, questo sabato apriremo la nuova stagione di Sentieri Sonori, che sottolineiamo con orgoglio sarà la ventiquattresima!!
Questa mattina apriamo anche la nuova stagione di questo blog, e siamo lieti di farlo occupandoci di un caro e vecchio amico di Sentieri Sonori e di Panoplie (l'associazione con cui abbiamo organizzato tanti concerti fra il 2006 ed il 2012), ormai diventato un musicista di successo internazionale.

Era il giugno 2007, infatti, quando la prima edizione del nostro festival Panoplie Italian Nights vide la partecipazione di un giovane e talentuoso cantautore italiano, Claudio Donzelli aka Athebustop, che poco dopo si trasferì a Berlino. Lì ha incontrato l'americano Ian Hooper e l'inglese Craig Saunders, dando vita nel 2010 ai Mighty Oaks, che si sono imposti all'attenzione del pubblico globale negli anni dell'esplosione dell'ondata folk, sulla scia di Mumford & Sons, Fleet Foxes e tanti altri. Il loro disco di esordio, Howl, è arrivato nel 2014 fino alla decima posizione delle classifiche tedesche, ed è stato seguito tre anni dopo dal secondo Dreamers e da vari EP. Il loro terzo album, All things go, uscito a febbraio per BMG e presentato con una bella intervista (qui il podcast), è stato allo stesso tempo un'ottima conferma ed una bella sorpresa: conferma del talento del trio, e delle loro qualità autorali ed interpretative, e sorpresa per le sonorità, che si allontanano dal folk in modo deciso quanto convincente.

In parallelo all'attività della band, già nel 2017 Claudio aveva esordito da solista, pubblicando Frammenti, un bell'album strumentale che trova ora seguito nel nuovo singolo che vi presentiamo oggi. Si intitola Ossessione, anticipa il nuovo disco in uscita a novembre, ed è ispirato dal nostro rapporto con smartphone e social network. "I social media hanno perfezionato lo sfruttamento del ciclo di ricerca e ricompensa della dopamina, trascinandoci sempre più a fondo in una dipendenza in buona fede dai nostri telefoni, dai nostri profili social, dall'emozione di prendere i nostri apparecchi e interagire con un flusso potenzialmente senza fine di esseri umani. Un'emozione che ha dato vita all'economia dell'attenzione, che utilizza i
l ciclo di ricerca e ricompensa della dopamina per mantenere impegnati gli utenti ed attirare la loro attenzione. Quanto controlliamo ancora la nostra capacità di attenzione? Ed in quale misura siamo coscienti dei comportamenti assuefatti sfruttati dall'economia dell'attenzione?"

Ossessione è una riflessione sui tre stadi di questo ciclo (ricerca, ricompensa e disillusione) attraverso una melodia di pianoforte, accompagnata da strumenti classici ed elettronici. L'insolito tempo dispari in 5/4 crea attesa, ed una sensazione di continuo propendere verso il momento successivo, senza mai finire ciò che si è iniziato un attimo prima. Mentre le armonie cambiano, l'insistente, ossessiva melodia prevale, trascinando con sé l'ascoltatore come gli utenti dei social sul proprio feed.
Ma Ossessione è più di un brano, grazie alla collaborazione con l'emergente duo di film-makers HOMETOWN e con i ballerini Jackson Carroll e Léa Salomon, che ne hanno fatto un'esperienza audiovisiva, fondendo musica, cinematografia e danza contemporanea: enjoy!!



Saturday, September 5, 2020

Gegé Telesforo, Ghemon e Perturbazione nel podcast della settimana, già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Gegé TelesforoGhemon e Perturbazione, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Il mondo in testaGegé Telesforo
3
Genetica Dell'Amore (con Ainè)Gegé Telesforo
4
OwoFadi
5
ChampagneGhemon
6
Un'animaGhemon
7
Fai rumoreDiodato
8
Le sigarette dopo il sessoPerturbazione
9
Come i ladriPerturbazione

In onda stamattina, riascolteremo le interviste a Gegé Telesforo, Ghemon e Perturbazione

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Appuntamento speciale, questa settimana, il sesto ed ultimo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, abbiamo approfittato delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione da poco conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.

Questo sabato inizieremo tornando all'11 aprile, quando abbiamo dato il benvenuto a quello che non è solo un musicista di valore, ma anche un ottimo presentatore radiofonico e televisivo, Gegé Telesforo.

Il 27 marzo è uscito Il mondo in testa, il dodicesimo album di una carriera di cantante, polistrumentista e produttore che lo ha portato a collaborare con i grandi del jazz italiano e mondiale, ed a vincere il Jazzit Award come miglior voce maschile ininterrottamente dal 2010 ad oggi. In questo nuovo disco, "realizzato nell’arco di un anno e mezzo, dopo una serie di produzioni dedicate al mercato internazionale, torna a scrivere testi in italiano, avvalendosi di alcuni dei più talentuosi musicisti della nuova generazione. Si potrebbe dire che tutto l’intero lavoro è un inno all’Amore per la vita, per la natura, che parla di incontri e scoperte di un viaggiatore sempre circondato da suoni e ritmi."

Un ottimo album, foriero di good vibes, che siamo stati lieti di presentare accogliendo in trasmissione quello che è stato protagonista fra l'altro di una trasmissione che alla fine degli anni ottanta fu molto importante per la nostra generazione di appassionati di musica, ovvero D.O.C. Musica e altro a denominazione d'origine controllata.


Andremo poi al 16 maggio, quando abbiamo dato il bentornato in trasmissione ad un artista che abbiamo avuto il piacere di ospitare nel giugno di sei anni fa. Parliamo di Ghemon, che all'epoca ci aveva presentato ORCHIdee, un album "interamente suonato che ha cambiato il modo di intendere il rap e la musica black in Italia, con una ricchezza musicale e lessicale caratterizzata da una forte parte melodica che ha portato l'artista di Avellino sempre più verso il cantato."

Nel 2017 è uscito il suo successivo disco, Mezzanotte, risultato di un lavoro in studio con la sua band che lo ha portato ad occuparsi, oltre che della stesura dei testi e delle melodie, anche della composizione delle musiche, con l’obiettivo di proseguire il percorso di definizione di uno stile molto personale. Il disco è stato registrato e prodotto da Tommaso Colliva, come il precedente, ed ha esordito al terzo posto della classifica degli album più venduti in Italia e il Mezzanotte Tour ha fatto registrare numerosi sold out in tutta la Penisola.
Nel 2018 ha pubblicato con Harper Collins Io Sono - Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle, un'autobiografia che "cerca di ricostruire il lungo percorso interiore che lo ha portato all'accettazione di sé, tra vittorie e successi ma anche tra cadute e momenti bui", e l'anno scorso lo abbiamo trovato sul palco del Festival di Sanremo, accompagnato per la serata dei duetti da Calibro 35 e Diodato.

Una serie di nuovi singoli ha anticipato Scritto nelle Stelle, l'album uscito lo scorso 24 aprile per Carosello Records / Artist First. Un altro ottimo lavoro, con cui vuole "lanciare un messaggio positivo e di gratitudine verso il proprio pubblico e agli addetti ai lavori del mondo della musica che stanno vivendo un momento di profonda crisi. La vita non va sempre bene ma riuscire a creare un disco pieno di carica positiva è la maniera per ricavare qualcosa di bello dal negativo."

 

Andremo infine al 30 maggio, quando abbiamo dato il bentornato ad una band che amiamo molto, musicalmente come umanamente, abbiamo portato più volte a suonare a Lussemburgo, ed ancor più spesso ospitato in trasmissione.

L'ultima volta è stata ormai quattro anni fa (qui il podcast), nell'ambito di una "monografia perturbata", su e con i Perturbazione, che avevano pubblicato giusto il giorno prima Le storie che ci raccontiamo, ad oggi il loro ultimo album. Non ci eravamo infatti limitati a presentarlo, ma avevamo ripercorso un po' tutta l'ormai lunga storia della band di Rivoli, con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore e del loro cantante, Tommaso Cerasuolo. Avevamo avuto l'onore della prima intervista in assoluto su questo nuovo disco, registrato e prodotto a Londra dal grande Tommaso Colliva, che ha proseguito il loro splendido percorso, senza dubbio fra le espressioni più alte del Pop italiano.

Dopo tanta attesa, il 29 maggio Ala Bianca ha pubblicato il loro nuovo lavoro, di cui avevamo iniziato a parlare con Cristiano Lo Mele, il loro chitarrista nostro ospite ad inizio gennaio per il nuovo disco dei Totò Zingaro (qui il podcast). (dis)amore è l'ottavo disco di studio, un disco doppio, un concept album di 23 canzoni scritto, arrangiato e suonato dai Perturbazione, che parte, si sviluppa e si conclude attraverso il racconto di una storia. Una storia d’amore. E di disamore. Due persone, di cui non sappiamo nulla. Possono avere qualunque età, possono vivere e muoversi ovunque. Due persone che si conoscono, diventano intime, s’innamorano e che stabiliscono una relazione affettiva fortissima. Il tempo passa e la relazione - complici le mille distrazioni dentro e fuori il mondo attorno - cambia pelle e porta i due ad allontanarsi sempre più. A non riconoscersi. Tutto qui, ma solo apparentemente. Perché la storia è raccontata in ordine cronologico, con le canzoni che fanno da commento alle varie fasi del rapporto fra i due protagonisti. La scoperta, l’innamoramento, la pienezza della condivisione, il consolidamento, i primi dubbi, le crepe, le bugie, i silenzi, i muri, la distanza, il dolore, le assenze.


READY TO TUNE IN?!!

11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Thursday, September 3, 2020

In onda sabato mattina, riascolteremo le interviste a Gegé Telesforo, Ghemon e Perturbazione

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Appuntamento speciale, questa settimana, il sesto ed ultimo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, abbiamo approfittato delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione da poco conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.

Questo sabato inizieremo tornando all'11 aprile, quando abbiamo dato il benvenuto a quello che non è solo un musicista di valore, ma anche un ottimo presentatore radiofonico e televisivo, Gegé Telesforo.

Il 27 marzo è uscito Il mondo in testa, il dodicesimo album di una carriera di cantante, polistrumentista e produttore che lo ha portato a collaborare con i grandi del jazz italiano e mondiale, ed a vincere il Jazzit Award come miglior voce maschile ininterrottamente dal 2010 ad oggi. In questo nuovo disco, "realizzato nell’arco di un anno e mezzo, dopo una serie di produzioni dedicate al mercato internazionale, torna a scrivere testi in italiano, avvalendosi di alcuni dei più talentuosi musicisti della nuova generazione. Si potrebbe dire che tutto l’intero lavoro è un inno all’Amore per la vita, per la natura, che parla di incontri e scoperte di un viaggiatore sempre circondato da suoni e ritmi."

Un ottimo album, foriero di good vibes, che siamo stati lieti di presentare accogliendo in trasmissione quello che è stato protagonista fra l'altro di una trasmissione che alla fine degli anni ottanta fu molto importante per la nostra generazione di appassionati di musica, ovvero D.O.C. Musica e altro a denominazione d'origine controllata.



Andremo poi al 16 maggio, quando abbiamo dato il bentornato in trasmissione ad un artista che abbiamo avuto il piacere di ospitare nel giugno di sei anni fa. Parliamo di Ghemon, che all'epoca ci aveva presentato ORCHIdee, un album "interamente suonato che ha cambiato il modo di intendere il rap e la musica black in Italia, con una ricchezza musicale e lessicale caratterizzata da una forte parte melodica che ha portato l'artista di Avellino sempre più verso il cantato."

Nel 2017 è uscito il suo successivo disco, Mezzanotte, risultato di un lavoro in studio con la sua band che lo ha portato ad occuparsi, oltre che della stesura dei testi e delle melodie, anche della composizione delle musiche, con l’obiettivo di proseguire il percorso di definizione di uno stile molto personale. Il disco è stato registrato e prodotto da Tommaso Colliva, come il precedente, ed ha esordito al terzo posto della classifica degli album più venduti in Italia e il Mezzanotte Tour ha fatto registrare numerosi sold out in tutta la Penisola.
Nel 2018 ha pubblicato con Harper Collins Io Sono - Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle, un'autobiografia che "cerca di ricostruire il lungo percorso interiore che lo ha portato all'accettazione di sé, tra vittorie e successi ma anche tra cadute e momenti bui", e l'anno scorso lo abbiamo trovato sul palco del Festival di Sanremo, accompagnato per la serata dei duetti da Calibro 35 e Diodato.

Una serie di nuovi singoli ha anticipato Scritto nelle Stelle, l'album uscito lo scorso 24 aprile per Carosello Records / Artist First. Un altro ottimo lavoro, con cui vuole "lanciare un messaggio positivo e di gratitudine verso il proprio pubblico e agli addetti ai lavori del mondo della musica che stanno vivendo un momento di profonda crisi. La vita non va sempre bene ma riuscire a creare un disco pieno di carica positiva è la maniera per ricavare qualcosa di bello dal negativo."

 

Andremo infine al 30 maggio, quando abbiamo dato il bentornato ad una band che amiamo molto, musicalmente come umanamente, abbiamo portato più volte a suonare a Lussemburgo, ed ancor più spesso ospitato in trasmissione.

L'ultima volta è stata ormai quattro anni fa (qui il podcast), nell'ambito di una "monografia perturbata", su e con i Perturbazione, che avevano pubblicato giusto il giorno prima Le storie che ci raccontiamo, ad oggi il loro ultimo album. Non ci eravamo infatti limitati a presentarlo, ma avevamo ripercorso un po' tutta l'ormai lunga storia della band di Rivoli, con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore e del loro cantante, Tommaso Cerasuolo. Avevamo avuto l'onore della prima intervista in assoluto su questo nuovo disco, registrato e prodotto a Londra dal grande Tommaso Colliva, che ha proseguito il loro splendido percorso, senza dubbio fra le espressioni più alte del Pop italiano.

Dopo tanta attesa, il 29 maggio Ala Bianca ha pubblicato il loro nuovo lavoro, di cui avevamo iniziato a parlare con Cristiano Lo Mele, il loro chitarrista nostro ospite ad inizio gennaio per il nuovo disco dei Totò Zingaro (qui il podcast). (dis)amore è l'ottavo disco di studio, un disco doppio, un concept album di 23 canzoni scritto, arrangiato e suonato dai Perturbazione, che parte, si sviluppa e si conclude attraverso il racconto di una storia. Una storia d’amore. E di disamore. Due persone, di cui non sappiamo nulla. Possono avere qualunque età, possono vivere e muoversi ovunque. Due persone che si conoscono, diventano intime, s’innamorano e che stabiliscono una relazione affettiva fortissima. Il tempo passa e la relazione - complici le mille distrazioni dentro e fuori il mondo attorno - cambia pelle e porta i due ad allontanarsi sempre più. A non riconoscersi. Tutto qui, ma solo apparentemente. Perché la storia è raccontata in ordine cronologico, con le canzoni che fanno da commento alle varie fasi del rapporto fra i due protagonisti. La scoperta, l’innamoramento, la pienezza della condivisione, il consolidamento, i primi dubbi, le crepe, le bugie, i silenzi, i muri, la distanza, il dolore, le assenze.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 5 settembre, 11.30/13
, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Saturday, August 29, 2020

Ritmo Tribale, Casino Royale e Lucio Corsi nel podcast della settimana, già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Ritmo TribaleCasino Royale e Lucio Corsi, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
La rivoluzione del giorno primaRitmo Tribale
3
AutunnoRitmo Tribale
4
Là dov’è la fine (live)Casino Royale
5
Là sopra qualcuno ti ama (live)Casino Royale
6
Cosa faremo da grandi?Lucio Corsi
7
Freccia biancaLucio Corsi