Friday, October 7, 2016

Isolation Culture di His Clancyness cd-tipp della prossima settimana a Radio Ara!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio Ara: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18.
Ci pare giusto annunciarvi che la prossima settimana sarà nuovamente il nostro turno, e che ci occuperemo del nuovo album di un artista ormai di casa a Sentieri Sonori ed a Lussemburgo, dove è stato accolto più volte, prima come frontman di A Classic Education, poi come His Clancyness.. e dove tornerà ben presto!

L'ultima volta, abbiamo ospitato Jonathan Clancy a aprile (qui il podcast) nella veste di discografico, per presentarci il fantastico disco di Krano, pubblicato dalla sua etichetta. Non avevamo resistito alla tentazione di uscire un attimo fuori tema, per chiedere novità che lo riguardassero direttamente, e ci aveva annunciato che il nuovo disco di His Clancyness sarebbe uscito dopo l'estate, anticipato a giugno da un primo singolo, che vi abbiamo presentato sia qui sul blog che in trasmissione.

L'album si intitolerà Isolation Culture, sarà pubblicato il 14 ottobre, e come detto avremo l'onore di potervelo presentare in anteprima nel corso della prossima settimana, e poi con un'intervista sabato 22.

Timing perfetto per parlare di lui, visto che il suo tour europeo, appena partito, toccherà Lussemburgo, e più in particolare De Gudde Wellen, mercoledì prossimo, 12 ottobre (qui l’evento FB).

Non perdete l'occasione di scoprire questo splendido disco da lunedì 10 a venerdì 14 ottobre alle 18 (circa) su Radio Ara, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.





Niccolò Fabi live @ Bar National fra un mese esatto!!

Un mese esatto al grande appuntamento, è il momento di un reminder: il 7 novembre saremo molto felici di accogliere in concerto al Bar National il grande Niccolò Fabi!!

Il cantautore romano ha pubblicato il 22 aprile scorso Una somma di piccole cose, il suo nono album, il primo dopo l'enorme successo dell'album e del tour in trio con Daniele Sivestri e Max Gazzé, debuttando addirittura al primo posto della classifica FIMI.
Ve ne abbiamo parlato e ve lo abbiamo fatto ascoltare più volte, sia in trasmissione che qui sul blog, un album particolarmente poetico e toccante, che Niccolò ha realizzato in completa solitudine, in una casa di campagna vicino Roma, a Campagnano.
La notizia del mese, come detto anche in trasmissione, è la vittoria della Targa Tenco per il migliore album, come gli era già successo nel 2013 con Ecco.

Per il tour italiano, partito il 18 maggio da Assisi, ha deciso di farsi accompagnare da una band già esistente, quella di Bianco, giovane cantautore torinese, ed è stata una marcia trionfale, con sale tutte sold out ed entusiaste.

Ad inizio giugno vi abbiamo annunciato che un tour europeo sarebbe seguito in autunno, arrivando il 7 novembre a Lussemburgo, più precisamente al Bar National, che è stato aperto negli scorsi mesi nella struttura del Théâtre National, sulla route de Longwy.

Teniamo a ringraziare nuovamente l'amico Ture, il manager del locale, che fin dalla sua apertura ci ha contattati per contribuire alla sua programmazione.

E come meglio iniziare questa collaborazione che portando un artista che apprezziamo e seguiamo fin dai suoi esordi, e che di disco in disco sta acquisendo una dimensione ed uno spessore sempre più importanti?

Le prevendite sono online a questo link: come detto, Niccolò è ormai abituato ai sold out, quindi state attenti.. cya there!!


 


Thursday, October 6, 2016

In onda sabato mattina, ospiti Francesco Di Bella & Nadàr Solo

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Vi attendono gli abituali novanta minuti di ottima musica italiana, incluse come sempre alcune interessanti novità, e questo sabato addirittura due interviste.
Per quanto riguarda le novità, vi proporremo fra l’altro i nuovi dischi di Dente e Cabeki, il debutto di Roberta Finocchiaro e la prima anticipazione dell'album di Cesare Livrizzi.
Parlando di ospiti, saremo in primo luogo felici di accogliere un artista che apprezziamo e seguiamo da molto tempo.

Francesco Di Bella è stato per 15 anni il frontman dei 24 Grana, band napoletana dal percorso originale e variegato, iniziato fra punk, elettronica e dub, proseguito con esplorazioni psichedeliche e finito per avvicinarsi al cantautorato.
Nel 2013 ha lasciato il gruppo per dedicarsi ad un percorso solista che aveva iniziato già da qualche anno, ed ha pubblicato Francesco Di Bella & Ballads Café, album composto per la quasi totalità da brani del repertorio dei 24 Grana, reintepretati in chiave più intimista.

Quest'anno sono arrivati due nuovi singoli, prima e dopo l'estate, ad anticipare il suo primo disco solista di inediti, che si intitola Nuova Gianturco ed è uscito il 30 settembre per La Canzonetta.
Un album che ci sta piacendo molto, e che conferma il talento dell'artista napoletano, autore di melodie dolci e coinvolgenti e di testi mai banali.



Vi presenteremo poi un altro disco di cui vi abbiamo iniziato a parlare prima dell'estate, quinto lavoro per una band che apprezziamo molto.

Prova ne sia che quando li abbiamo scoperti (grazie a Pierpaolo Capovilla, loro ospite in un brano) li abbiamo ospitati due volte nel corso dello stesso anno.
A gennaio 2014 abbiamo parlato con colpevole ritardo del loro terzo album, Diversamente, come? (uscito nel febbraio 2013), mentre a novembre vi abbiamo presentato con buon tempismo Fame, ad oggi il loro ultimo disco, che ha confermato la loro grande energia, sottolineandone anche l'ulteriore crescita e maturazione.

Stiamo parlando dei Nadàr Solo, trio torinese che unisce un'anima rock dal grande impatto a liriche degne della miglior tradizione autorale, che prima dell'estate ha annunciato l'uscita del quinto disco. Si intitolerà Semplice e sarà pubblicato questo venerdì, 7 ottobre, da Tirreno Dischi.
"Un disco schietto, evidente, fatto a modo suo. Violento e delicato come un cucciolo di tigre, impastato di graffi e carezze. È un disco che parla d’amore, guerra, paura, desideri, ambizioni, frustrazioni, felicità."



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 8 ottobre, 11.30/13, su Radio Ara, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, October 5, 2016

Junkfood & Enrico Gabrielli: Italian Masters

Come annunciato, a fine mese saremo lieti di dare il bentornato ai Calibro 35, per presentare il loro atteso disco dal vivo, cui abbiamo già dedicato un post.
Quest’oggi iniziamo a parlarvi di un’altra uscita prevista per fine mese, e che a loro è strettamente legata.

Si tratta infatti di un progetto che unisce Enrico Gabrielli ai Junkfood, quartetto di cui fa parte Paolo Raineri, metà di quegli Ottone Pesante presenti negli ultimi tour e nel disco dal vivo dei Calibro.
Anche i sentieri sonori sono gli stessi, dato che Italian Masters, in uscita in vinile per Cinedelic il 27 ottobre, rende omaggio a tre fra i più grandi compositori ed autori di colonne sonore della musica italiana: Piero Umiliani, Armando Trovajoli ed Ennio Morricone.

Lo spunto del progetto è venuto nel 2014, quando sono stati invitati da un festival dedicato ad Umiliani, con la richiesta di includere alcune riletture in chiave personale dal repertorio del Maestro. Pur costretti alla fine al forfait, non hanno abbandonato l’idea e ad inizio 2015 si sono riuniti in studio per incidere in un’unica session tre brani in presa diretta su nastro analogico, per aggiungere un tocco di filologia all’intera operazione. Il risultato ha superato le aspettative, le splendide musiche di Umiliani sono state stravolte e filtrate dalla sensibilità dei cinque, pur conservando la loro inequivocabile identità, come sempre accade quando si tratta di grande musica. L’entusiasmo è stato tale che hanno deciso di farne il primo episodio di un’iniziativa editoriale vera e propria, il cui primo episodio è stato pubblicato a maggio 2015 su Bandcamp.

È così che nasce Italian Masters, una serie di piccole monografie dedicate alle figure di alcuni tra i più grandi compositori italiani di colonne sonore. L’iniziativa ottiene ottimi riscontri, attirando un pubblico trasversale tra quello della scena alternativa e quello degli appassionati di musiche da film, nonché l’interesse di Cinedelic Records, che chiede ai musicisti di farne un LP.
Perciò, a distanza di un anno a causa delle rispettive frenetiche agende, i cinque si ritrovano nuovamente in studio per registrare il secondo e terzo episodio della collana, dedicati rispettivamente ad Armando Trovajoli ed Ennio Morricone.

L’approccio, riguardoso ma mai riverente, porta l’ensemble a rimaneggiare anche massicciamente i temi e gli arrangiamenti con materiale scritto ad hoc e piegandoli alle esigenze e alle istanze musicali dell’organico, dimostrando di aver assimilato la lezione dell’autore senza smarrirsi, riuscendo a tenere ben strette le redini della musica e consegnandoci un lavoro personale e compatto, rispettoso tanto delle composizioni quanto del suono della band.
A giochi fatti, ciò che colpisce maggiormente è proprio l’incredibile coerenza dei tre episodi, nonostante la diversa paternità delle composizioni, e l’amplissimo ventaglio di situazioni e soluzioni che i musicisti mettono in campo all’interno della musica, che sfocia in un sound che esula sia dagli originali che dagli altri progetti dei singoli interpreti. Il quintetto riesce nel difficile compito di reggere il confronto con i modelli e contemporaneamente elaborare una proprio sound, che rende Italian Masters un’autentica chicca, tanto per i fanatici delle musiche da film quanto per i neofiti.

Come detto, il 27 ottobre Cinedelic pubblicherà il vinile che riunirà i nove brani, tre per autore. Ne parleremo ancora nelle prossime settimane, anche in trasmissione, ma nel frattempo vi vogliamo proporre il brano che apre il capitolo su Armando Trovajoli.
Si tratta di Masquerade, tratto da Il Commissario Pepe, film di Ettore Scola con Ugo Tognazzi: enjoy!!



Tuesday, October 4, 2016

Nuovo video per The Zen Circus: Zingara (Il cattivista)

Torniamo ad occuparci dei nostri ospiti di dieci giorni fa (qui il podcast), per presentarvi una novità che a quell'intervista si collega.

Stiamo parlando di The Zen Circus, che sono tornati dopo una pausa nel corso della quale si sono dedicati ai vari progetti personali, nel caso di Appino pubblicando il secondo disco solista, Grande Raccordo Animale, che abbiamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2015.
Il loro nuovo album si intitola La Terza Guerra Mondiale, è stato pubblicato il 23 settembre, ed è stato anticipato da due splendidi singoli che vi abbiamo proposto sia in trasmissione che qui sul blog, Ilenia e L’anima non conta. 
Un disco di assoluto spessore per una band che negli anni ha saputo da un lato restare fedele al proprio sound ed alla propria poetica, ma dall'altro anche evolversi e crescere, e per noi è ormai senza dubbio una delle realtà più belle e valide del rock italiano.

Siamo stati lieti di presentarvelo con una bella chiacchierata con il batterista Karim Qqru, già nostro ospite per il loro precedente album. Come nostra abitudine, abbiamo condiviso con lui la scelta dei brani, proponendone in particolare uno che ci aveva colpito molto, che ci aveva anticipato sarebbe stato il nuovo singolo, accompagnato da un video che stavano finalizzando. Ve lo vogliamo proporre quest'oggi, lasciandolo presentare dalle loro parole: enjoy!!
"Zingara (Il Cattivista) è una canzone atipica. Si tratta sì del terzo singolo e video estratto da "La Terza Guerra Mondiale", ma è anche -a tutti gli effetti- un esperimento sociale. Il testo è stato scritto per buona parte direttamente dagli Italiani; abbiamo messo in rima dei commenti pubblicati sotto ad alcuni video caricati su Youtube mettendo "Zingari" come chiave di ricerca. Quelli "meno pesanti" sono diventati buona parte del testo della canzone, mentre quelli che non abbiamo avuto il cuore di cantare fanno parte del video che la accompagna. È troppo? Vi disgusta? La trovate di una cattiveria gratuita? Meta-qualunquismo? Forse, ma rimane per noi una fotografia (di guerra) del paese in cui viviamo, una fotografia che speriamo serva magari per guardarsi allo specchio" Appino, Ufo, Karim.




Monday, October 3, 2016

Panoplie Nights @ Rotondes back on December 6th, with BIRTHH!!

A post in English, for once, as this announcement has to reach as many people as possible, not just Italians.

From 2006 to 2012, Panoplie asbl has organised more than 50 concerts, taking to Luxembourg, and to its international public, the best new Italian music, indie and much more: after more than three years, the same spirit has come back, with Panoplie Nights at Rotondes!!
We have started in January with Sacri Cuori feat. Carla Lippis, continued in May with Verdena.. now it's time to announce the third event of the year, which will feature one of the biggest new sensations of the year of Italian indie.

Birthh is Alice Bisi’s dark alter-ego, "the conscience of a nineteen-year-old who spends most of her time thinking about apocalyptic events ". It is a persona who defines herself as the "Queen Of Failureland", a young queen who finds no peace inside her mind: "I thought love was enough / But truth is love is dead".

Born In The Woods, the debut album, isn’t just the voice of this character, it is her body itself: bass-drum kicks simulating frantic heartbeats, lungs breathing convulsively between the lines, guitars spinning vortexes till nausea, and almost tangible backing vocals intertwine synthetic layers that enshroud and penetrate the veins.
Just as much as the music, even the lyrics are filled with references that evoke the flash through which Birthh speaks: "I'll be poison  in your blood / And I'll be darkness in your eyes / And I'll be propane in your lungs" (Wraith). Chlorine is the synthesis of a poisonous love: "You're chlorine in my veins / The blood flooding to my brain." The outcome in all cases is fatal: "and kill my senses now, I don’t mind / if you want  death, darling, death you'll find" (Senses). 

The sound of this torment shows great attention to detail and a taste for downtempo-ambient atmospheres. "I wanted the Wurlitzer and most of the guitars to have some kind of lo-fi imprint in order to contrast the sharp and neat sounds of the beats and of the arpeggiators; the organ and the harmonium have been inserted with pretty much the same purpose. We wanted to add percussion sounds taken from the everyday life (snap, claps, water, doors slamming, etc.) and to integrate them into fragmented rhythms that could disorient the listener. In most of the tracks we did not even use the bass: I liked the idea of ​​being able to make an electronic music record without the aid of this central element: to get that depth we opted for kick-beats with a very low frequency."
Born In The Woods combines the sensitivity of songwriting with clear folk roots, to the refinement of electronic arrangements. The most striking feature of this album are the vocal harmonies, leading the songs to epic climaxes reminiscing of gospel music, making the intense voice of Birthh speak directly to the heart.

The album has been presented at the prestigious festival SXSW in Austin, USA, and in a long and successful Italian tour. Birthh is now leaving on a intense European tour, and we couldn't miss the chance of a gig in Luxembourg.

A fascinating show, absolutely not to be missed: see you at the 3rd Panoplie Night @ Rotondes, on December 6th!!



Sunday, October 2, 2016

Viva Vittoria, primo introvabile disco dei Volwo, arriva su Bandcamp!!

Nella trasmissione di ieri (qui il podcast) vi abbiamo fatto riascoltare un nostro classico, Musica e macerie di Atleticodefina, ed è stata l'occasione per ricordarvi che l'amico Pasquale Defina sta tornando con il suo primo progetto, Volwo.
Ve ne avevamo già parlato qualche mese fa, ora possiamo dare qualche importante aggiornamento. L'album uscirà l'anno prossimo, ma già fra nelle prossime settimane potremo farvi ascoltare un loro nuovo brano, che sarà pubblicato all'interno di una bella compilation che non mancheremo di presentarvi.

C'è già però una gran bella novità, questo weekend, che voglio annunciarvi subito. Giusto venerdì è stato infatti pubblicato su Bandcamp Viva Vittoria, il loro primo incredibile disco del 2001, da tempo purtroppo introvabile.
Un album ed un progetto che avrebbero sicuramente meritato una maggiore attenzione, come dimostrò ad esempio la tardiva quanto entusiasta recensione di Joe Levy, editor ora di Billboard, in passato di Rolling Stone, per l'edizione italiana di quest'ultimo, nel 2007: "What makes this work – and work so very well – is the almost tropical lyricism buried beneath the buzzing electronics, skronky horns, ominous pulse, herky-jerky rhythms and outer-space sound effects. The sound splits the difference between Nine Inch Nails and Radiohead (both Pink Floyd fans, remember) settling into a spare industrial groove that leaves plenty of room for artfully placed guitar and horn shadings. Much of it has a revelatory feeling: songs unfold, shift, gradually open or coalesce, as if we’re watching a film develop before our eyes. Granted, it drags a bit in the middle, but otherwise fantastic."

Qui sotto trovate il player per poterlo ascoltare, e soprattutto comprare in digitale.. sperando che prima o poi qualcuno abbia la buona idea di proporre una ristampa fisica di questo gioiello nascosto della musica indipendente italiana: enjoy!!



Ristampa in arrivo per lo storico debutto dei Giardini di Mirò

Anche oggi vi parliamo di prossime uscite, ma per una volta non si tratta di una novità, bensì di una riedizione, però molto speciale. Riguarda infatti uno dei dischi più importanti della storia della musica indipendente italiana, che festeggia il suo quindicesimo anniversario con un tour ed una bella ristampa, per la prima volta anche in vinile (doppio!), a cura di 42 Records.

E proprio dal sito dell'etichetta abbiamo voluto copiare la presentazione di questo disco, che ci pareva perfetta.
Nel destino della musica underground è scritto che dischi nati e pensati per essere poco più che una faccenda privata nel percorso umano e artistico dei musicisti che li hanno composti e registrati finiscono per rappresentare un momento storico collettivo e segnare profondamente un’epoca fino a diventare culto assoluto.
“Rise and Fall of Academic Drifting”, il primo album dei Giardini di Mirò, rientra alla perfezione in questa descrizione.
Pubblicato per la prima volta nel 2001 dall’etichetta bolognese Homesleep, agli albori di quella che comunemente chiamiamo scena indipendente italiana, ha raggiunto dei risultati davvero inediti – e forse mai più replicati – per un album quasi interamente strumentale e caratterizzato dalla voglia di guardare ben oltre i confini nazionali.
Così, dopo quasi quindicimila copie vendute nel tempo (numeri impensabili se paragonati a quelli di ora), e centinaia di concerti in Italia e in Europa alle spalle, i Giardini di Mirò hanno deciso di tornare a riproporlo dal vivo in versione integrale sui palchi di alcuni dei più importanti live club italiani.
Chi pensa che si tratti solo di un’operazione nostalgia, si sta però sbagliando di grosso: i GDM del 2016 non sono certo i GDM del 2001. L’esperienza accumulata negli anni, unita all’evoluzione che ha accompagnato e scandito il loro percorso disco dopo disco e che li ha portati a esplorare territori sempre diversi, fa sì che i brani di “Rise and Fall…” eseguiti ora acquistino una luce nuova, diversa.
I Giardini di Mirò provano a guardarsi indietro per puntare avanti: con la testa sono già immersi in quello che succederà una volta che questa tournée sarà giunta al termine.
Si tratta infatti solo di nove date in Italia, a cui si aggiungeranno a breve altre date all’estero, e che non verranno mai più replicate. Un’occasione unica e irripetibile per festeggiare il quindicesimo anniversario di un disco che ha fatto epoca e che per l’occasione verrà finalmente ristampato in vinile (in realtà per l’Italia si tratta addirittura di una prima stampa) da 42 Records, l’etichetta che ha tra i suoi soci fondatori Giacomo Fiorenza, produttore artistico proprio di “Rise and Fall of Academic Drifting”.


Non abbiamo bisogno di dirvi che abbiamo immediatamente ordinato il vinile, che non vediamo l'ora di ricevere, ed ovviamente consigliamo a voi di fare altrettanto.
Per invogliare chi non dovesse conoscere questo gioiello, vi proponiamo il video del primo singolo, Drifting, premiato all'epoca come video dell'anno al MEI, per la regia di Sirio Zuelli e con un altro grande musicista come protagonista, Emidio Clementi: enjoy!!

Saturday, October 1, 2016

Giovanni Ferrario nel podcast della settimana, già online!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospite Giovanni Ferrario, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1
Eurocrime! Calibro 35
2
Aprile Nadàr Solo
3
Un banale fatto di cronaca Carlo Martinelli
4
Un po’ esageri Verdena
5
Musica e macerie Atleticodefina
6
Hey boy hey girl Bud Spencer Blues Explosion
7
Fausto Massimo Volume
8
Licenziare Elettrojoyce
9
Vento d’estate Niccolò Fabi
10
La paranza Daniele Silvestri
11
Ubriaco canta amore Bandabardò
12
Louie Louie Stella Burns and the Lonesome Rabbits
13
Sleepwalker Julie’s Haircut
14
Tungsteno Scisma
15
Goose 4 Giovanni Ferrario Alliance
16
Wish 33rd Giovanni Ferrario Alliance

In onda fra poco, ospite Giovanni Ferrario

Sono quasi le 11.30 di sabato mattina, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?

Vi proporremo gli abituali novanta minuti di ottima musica italiana, ed avremo come sempre qualche novità interessante da farvi ascoltare.
In questo caso ci occuperemo in particolare di Jukebox Songs, il recente album di Stella Burns and the Lonesome Rabbits, e di Caratteri mobili, EP di esordio solista di Carlo Martinelli.

Venendo all'ospite della settimana, saremo felici di presentarvi in anteprima il nuovo progetto di un artista cui siamo particolarmente legati, al punto che il suo ultimo album solista uscì per Pocket Heaven, l'etichetta che nacque da una costola della nostra associazione, Panoplie.

Giovanni Ferrario è un musicista, autore e produttore molto eclettico, che negli ultimi anni ha lavorato con un gran numero artisti, fra cui PJ Harvey, John Parish, Le Luci della Centrale Elettrica, Sepiatone, Hugo Race e Rokia Traoré.
Lo avevamo incontrato l'ultima volta nell'ottobre dell'anno scorso a Roma, impegnato come chitarrista degli Scisma, con cui del resto aveva collaborato già ai tempi di Armstrong, che aveva prodotto insieme a Paolo Benvegnù.

Prima dell'estate siamo stati felici di annunciare che il suo nuovo album, sotto la sigla Giovanni Ferrario Alliance, sarebbe stato pubblicato il 7 ottobre da We Were Never Being Boring.

Places Names Numbers riunisce brani scritti in questi anni di tante diverse collaborazioni, e forse anche per questo risulta particolarmente vario, pur riportandoci il suo inconfondibile ed affascinante stile.

 


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio Ara, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.