Thursday, September 13, 2018

Riccardo Sinigallia nostro ospite 4 anni fa: ecco il podcast!!

Come vi abbiamo raccontato (qui il post), il nuovo album di Riccardo Sinigallia che inizieremo a presentarvi sabato in trasmissione è sicuramente una delle uscite che attendevamo con maggior impazienza, anche perché sono passati quattro anni e mezzo dal suo precedente disco.
Ne parliamo questa mattina perché proprio oggi sono esattamente quattro anni da quando abbiamo avuto il piacere di accoglierlo in collegamento per presentare lo splendido Per tutti, che giusto domani troverà il suo degno seguito.
Per celebrare degnamente la ricorrenza, e riempire l'attesa per la pubblicazione di Ciao Cuore, oggi vi vogliamo riproporre il podcast di quella trasmissione, che potete trovare qui: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
My Favourite Faded FantasyDamien Rice
3
Così viciniCristina Donà
4
L’amore non esisteFabi Silvestri Gazzé
5
Il perché delle coseMassimo Giangrande
6
TramontoRoberto Angelini
7
Non c’è niente di tweeI Cani
8
NowhereOmosumo
9
Il lago dei ciliegiIO e la TIGRE
10
Storia di una scema che diventò farfallaDilaila
11
Questa vita cambieràNada
12
Nudisti su MarteVessel
13
AngelinaBandajorona
14
Country songFilippo Gatti
15
Per tuttiRiccardo Sinigallia
16
Prima di andare viaRiccardo Sinigallia

In onda sabato mattina, ospiti Ricky Russo & Monsieur Voltaire

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Prima puntata "normale" della nuova stagione, quindi sono ovviamente tante le novità accumulate, cui dedicheremo tutta la puntata, o quasi, accogliendo anche due graditi ospiti. Ascolteremo in particolare i singoli di Subsonica, Roy Paci & Aretuska (feat. Willie Peyote), Cesare Basile, CaL-IcE (Cal ed IceOne), Herself, An Early Bird, Lagoona e Fadi, ed i dischi di Riccardo Sinigallia, Any Other ed Osaka Flu.
Venendo agli ospiti, avremo in primo luogo il ritorno dei nostri collegamenti con il Big Pomo, come l’amico Ricky Russo chiama la sua New York in cui è tornato da poco e nella quale ci porterà in giro come fa con i suoi tour NY Groove. Questa volta parleremo di due icone della musica mondiale, Joe Strummer ed Aretha Franklin.
L'intervista della settimana, infine, sarà dedicata ad un bel disco uscito quest'estate, per un artista sulle scene da molti anni, che confessiamo di aver appena scoperto.

Parliamo di Marcello Rossi, musicista attivo dal 1997 in varie band (Nativist, Greyscale, Najra, Los Dragos, Golden Shower, Bongley Dead, Vittorio Rossi), con cui ha spaziato "dal metal core all’indie noise dal garage rock-blues al cantautorato pop."
Nel 2013 ha pubblicato il suo esordio da solista, 33, con il moniker Monsieur Voltaire e la produzione di Carlo Barbagallo, ex-membro degli Albanopower che abbiamo ospitato poco più di un anno fa (qui il podcast). "Un album ricco di riferimenti al mondo del cantautorato anglo-americano (come Nick Drake, Bert Jansch, Arthur Lee, Syd Barrett) tinto di psichedelia, grunge, country-rock e field recordings."

Lo scorso 16 agosto Noja Recordings ha pubblicato il suo secondo disco, intitolato My God Is You. Un ottimo lavoro, che resta nel solco del precedente ma che è stato prodotto in maniera molto diversa: se il primo è nato da lunghi scambi a distanza fra l'autore ed il produttore, questa volta i due si sono fatti affiancare da Manuel Volpe (Rhabdomantic Orchestra) al basso e Francesco Alloa (La Moncada, Goat Man Records, Roncea & The Money Tree, Airportmen) alla batteria, con cui hanno arrangiato e registrato in presa diretta l'intero album.

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 15 settembre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, September 12, 2018

Tano e l’Ora D’Aria, primo singolo e video dal disco di esordio: Pelo e contropelo

Quest'oggi torniamo a parlare di un interessante disco di esordio, di cui abbiamo presentato il primo singolo in trasmissione a maggio (qui il podcast).

Si fanno chiamare Tano e l’Ora D’Aria e "nascono dalle canzoni di Tano Mongelli, perquisite dal basso di Bruno Bassi, percosse dalla batteria di Lorenzo Attanasio e ricamate dal piano di Carlo Amleto Giammusso. Il loro è un vasto repertorio di canzoni: licenziose, sfacciate e provocatorie ma anche languide, tragiche, grottesche ma tutte accomunate da una grande cura per la scelta delle parole. Canzoni ispirate, nel bene e nel male, dalla vita vissuta, dalla letteratura o solo da un’immaginazione problematica. Storie perlopiù senza una morale, che anzi sembrano contraddirsi tra loro perché hanno come unica regola la libertà di cambiare idea e di ridere di tutto." Libertà che sembra essere la parola d'ordine della band anche dal lato musicale, dal sapore vintage ma nel segno della varietà: "si potrebbe definire un cantautorato scatenato, visto che si passa con disinvoltura dal blues al chachacha, dal rock‘n’roll alla ballata, alla samba. Tante anime artistiche differenti, quindi, ‘amplificate’ nella performance live dalla formazione teatrale di alcuni dei componenti."

Nata nel 2015, la band ha pubblicato nel 2016 un primo EP, iniziando un'attività live che li ha portati fra l'altro alle audizioni live di Musicultura XXVIII, allo Zelig di Milano ed al concertone Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. Allo stesso tempo, anche grazie al sostegno di una fortunata campagna di crowdfounding, si sono messi al lavoro sul loro omonimo album di esordio, che sarà pubblicato il 25 settembre: "dodici tracce scritte in momenti diversi dal 2010 a oggi, che sono solo una piccola parte del repertorio della band, ma sono state scelte perché più di altre potrebbero sembrare dodici uomini di età diverse e dalle diverse storie, costretti a trascorrere insieme nello stesso cortile la loro ora d’aria. Tutti con un ardente desiderio di libertà (o forse meglio di evasione) che per ognuno ha un significato diverso."

Un debutto di valore, che unisce contenuti e forma ad una godibile freschezza, del quale siamo lieti di presentare in anteprima la copertina, che vedete qui sopra.
Ve ne riparleremo sicuramente in trasmissione, nel frattempo oggi vi presentiamo il video (regia e montaggio di Alice Bulloni) del primo singolo, Pelo e contropelo, una "canzone sulla convinzione ingenua che farsi la barba possa essere il primo passo per costruirsi un bel futuro": enjoy!!



Tuesday, September 11, 2018

Monsieur Voltaire, Bellini e Simona Norato prossimi ospiti della trasmissione

La nuova stagione è iniziata dieci giorni fa con la puntata monografica su e con Motta (qui il podcast), è continuata sabato con i Radioracconti, ed eccoci ora ad annunciare il resto del programma del mese.

Questo sabato, 15 settembre, avremo in primo luogo il ritorno dei nostri collegamenti con il Big Pomo, come l’amico Ricky Russo chiama la sua New York in cui è tornato da poco e nella quale ci porterà in giro come fa con i suoi tour NY Groove.
L'intervista della settimana sarà poi dedicata ad un bel disco uscito quest'estate, per un artista sulle scene da molti anni, che confessiamo di aver appena scoperto.

Parliamo di Marcello Rossi, musicista attivo dal 1997 in varie band (Nativist, Greyscale, Najra, Los Dragos, Golden Shower, Bongley Dead, Vittorio Rossi), con cui ha spaziato "dal metal core all’indie noise dal garage rock-blues al cantautorato pop."
Nel 2013 ha pubblicato il suo esordio da solista, 33, con il moniker Monsieur Voltaire e la produzione di Carlo Barbagallo, ex-membro degli Albanopower che abbiamo ospitato poco più di un anno fa (qui il podcast). "Un album ricco di riferimenti al mondo del cantautorato anglo-americano (come Nick Drake, Bert Nick Drake, Bert Jansch, Arthur Lee, Syd Barrett) tinto di psichedelia, grunge, country-rock e field recordings."

Lo scorso 16 agosto Noja Recordings ha pubblicato il suo secondo disco, intitolato My God Is You. Un ottimo lavoro, che resta nel solco del precedente ma che è stato prodotto in maniera molto diversa: se il primo è nato da lunghi scambi a distanza fra l'autore ed il produttore, questa volta i due si sono fatti affiancare da Manuel Volpe (Rhabdomantic Orchestra) al basso e Francesco Alloa (La Moncada, Goat Man Records, Roncea & The Money Tree, Airportmen) alla batteria, con cui hanno arrangiato e registrato in presa diretta l'intero album.

 

Sabato 22 avremo innanzitutto il ritorno del nostro secondo collegamento mensile internazionale, quello con Barcelona e Steven Forti (ZibaldoneRadio Contrabanda).

Saremo poi lieti di presentarvi il nuovo capitolo di una splendida storia nata a cavallo fra Catania e gli Stati Uniti d'America, che include due artisti che abbiamo accolto in trasmissione ormai cinque anni e mezzo fa.

Era infatti il marzo 2013 quando abbiamo approfittato del loro concerto al d:qliq per incontrare ed intervistare gli Uzeda, band di culto del rock indipendente italiano, che ha pubblicato 4 album e due EP negli ultimi 30 anni. Un gruppo che gode di grande stima all'estero, come testimoniato ad esempio dal fatto che sono i soli italiani con la PFM ad essersi esibiti nella trasmissione del grande John Peel sulla BBC (e gli unici italiani ad aver visto pubblicate le proprie Peel Sessions), e che il loro produttore di fiducia è Steve Albini.
Proprio queste connessioni internazionali sono state nel 2001 la scintilla di un progetto chiamato Bellini, nato dall'incontro del chitarrista Agostino Tilotta con Damon Che, batterista dei Don Caballero, all'epoca da poco sciolti. A loro si sono uniti Giovanna Cacciola (cantante degli Uzeda e moglie di Agostino) e Matthew Taylor (bassista di The Romulans) e nel 2002 hanno pubblicato l'album di esordio, Snowing sun. Dopo l'abbandono di Che, sostituito dal batterista dei Girls Against Boys Alexis Fleisig, la band ha dato alle stampe altri due dischi, Small stones nel 2005 e The precious prize of gravity nel 2009.

Separati da un oceano e dai tanti impegni, i membri della band si sono riuniti occasionalmente in Italia o a Chicago per scrivere e registrare il loro quarto album, le cui radici risalgono a registrazioni del 2012 e che è stato finalizzato l'anno scorso. Il risultato si intitola Before the day has gone, è uscito a fine luglio per Temporary Residence, ed è stato prodotto e mixato come i precedenti da Albini: il loro talento nello sposare melodia e dissonanze, passioni e dolore, si esprime come non mai, dando vita al lavoro più drammatico e vertiginoso della loro ventennale carriera.




Sabato 29 saremo innanzitutto felici di dare il bentornato ad un'amica di Sentieri Sonori, la giornalista e scrittrice triestina Elisa Russogià a più riprese nostra ospite, le più recenti con il fratello Ricky.

L'ultima ospite del mese sarà un'artista che abbiamo scoperto tre anni e mezzo fa, volendo possiamo dire addirittura la data esatta: il 14 marzo 2015.

Quel giorno abbiamo infatti ospitato (qui il podcast) il grande Cesare Basile, che ci ha parlato fra l'altro della sua band I Caminanti, citando fra i membri Simona Norato e raccontandoci di aver anche prodotto il primo album di questa giovane cantautrice.
Confessiamo che non la conoscevamo: vista la grande stima che abbiamo di Cesare, siamo andati subito a cercare la sua biografia, scoprendo che si tratta di una musicista attiva dai primi anni 2000 in vari progetti, fra cui Dimartino e Iotatola.

Il suo debutto da solista, La fine del mondo, è stato pubblicato nel febbraio 2015 ed è stato finalista al Premio Tenco come migliore opera prima: un lavoro molto bello, che è stato più volte nelle nostre scalette, e che troverà presto un seguito.
Orde di brave figlie uscirà il 21 settembre per Ala Bianca, ed è stato prodotto come il precedente da Cesare Basile: un disco molto intenso ed affascinante, curato ed originale, che conferma il grande talento della musicista palermitana e ne mostra l'ulteriore crescita.

 

Il programma è come sempre molto ricco e vario.. non ci resta che raccomandarvi di continuare a seguirci, tutti i sabato mattina dalle 11.30 alle 13, in diretta FM (102.9 & 105.2) o live streaming su Radio ARA, o quando volete comodamente in podcastSTAY TUNED!!

Lagoona, primo singolo e video dal prossimo album di esordio: Ruggine

Quest'oggi siamo lieti di dare spazio ad una giovane ed interessante band, che ci ha contattati proponendoci il suo album di esordio di prossima uscita.

Si fanno chiamare Lagoona e sono un quartetto nato tra Perugia e Fabriano nel 2016, nelle loro parole "un gruppo di amici che hanno deciso di mettere in musica tutto quello che a parole spesso non sono riusciti a dire. È un progetto di rivalsa verso se stessi, un modo per smettere di avere paura ed iniziare ad urlare." Nel gennaio dell'anno scorso hanno fatto uscire un primo EP, per poi mettersi al lavoro sulla lunga distanza, con il sostegno di una campagna di fundraising.
Nasce così il loro primo album, Riparo, che uscirà il prossimo 26 settembre e presenta una band che, a dispetto della giovane età e della poca esperienza, ha messo già a fuoco la propria proposta. Non si tratta di chissà quale crossover, alla ricerca dell'originalità a tutti i costi, ma "semplicemente" di un rock dal buon impatto, suonato ed arrangiato con gusto, e messo in valore da una voce bella ed espressiva. Nei testi, in italiano, ritroviamo "una tematica costante, ossia la ricerca di un posto in cui rifugiarsi quando fuori sembra non esserci più speranza, l’incessante ricerca di calore durante un rigido inverno, in attesa del ritorno dell’estate."

Un disco interessante, di cui non mancheremo di parlare anche in trasmissione, e che oggi iniziamo a presentare con il primo singolo, Ruggine, ed il video prodotto da Penumbria Studios: enjoy!!



Monday, September 10, 2018

Subsonica, primo singolo dal prossimo album: Bottiglie rotte

L'estate, con i suoi tormentoni da spiaggia, volge al termine, e come di consueto ripartono le uscite per noi interessanti. Fra le principali novità degli ultimi giorni c'è sicuramente il ritorno di una band molto amata.

A quattro anni dal loro ultimo disco, infatti, venerdì scorso i Subsonica hanno pubblicato il primo singolo estratto dal loro prossimo album. Si intitolerà 8, uscirà il prossimo 12 ottobre e sarà presentato anche con un tour europeo (dal 4 al 19 dicembre) che purtroppo non passerà da Lussemburgo. La prima anticipazione è stata lanciata con un evento ai Navigli di Milano, con collegamento in diretta con lo studio della band, che racconta: "Abbiamo scelto un brano apparentemente semplice, capace di crescere di ascolto in ascolto, molto ispirato dal presente. Andy Warhol che nella seconda metà dei '60 profetizzava un mondo in cui tutti potessero ambire a 15 minuti di celebrità, oggi resterebbe stupefatto da un quotidianità nella quale chiunque può rivendicare il protagonismo h24. Profili, pagine, immagini, esternazioni, pensieri, costellano un universo di star nel quale nessuno si accontenta più del ruolo di semplice spettatore. Chiedimi come stai, tra tante cose in frantumi sulla glassa dell’indifferenza. Ovviamente ballando."

Siamo molto curiosi di scoprire il nuovo lavoro di una band che abbiamo amato profondamente per tanti anni, ma che confessiamo negli ultimi tempi non ci ha sempre convinti ed entusiasmati. Ne riparleremo, anche in trasmissione, nel frattempo vi iniziamo a proporre Bottiglie rotte: enjoy!!


Herself, primo singolo e video dal nuovo album: The beast of love (feat. Jonathan Donahue - Mercury Rev)

Apriamo la settimana iniziando a parlare di una delle novità più interessanti di questo inizio di stagione, cui dedicheremo nelle prossime settimane anche un'intervista.

Si tratta del nuovo disco di un musicista attivo da quasi vent'anni, ma che confessiamo fino ad ora conoscevamo più di nome che di fatto. Gioele Valenti, polistrumentista palermitano, negli ultimi anni è stato molto attivo nella scena neopsichedelica nordeuropea in diverse formazioni (JuJu, Josefin Ohrn, Lay Llamas), ed ora torna a pubblicare un disco con il suo progetto solista, Herself, a tre anni dal precedente. Siamo in territori fra folk e rock, lo-fi e psichedelia, Mark Linkous e Will Oldham, percorsi con piglio e talento grazie ad un attento lavoro di scrittura ed arrangiamento.

Il nuovo album, in uscita il 19 ottobre per Urtovox, si intitola Rigel Playground e "predispone l’ascoltatore per un viaggio di folk cosmico, in cui gli inglesismi della tradizione si sposano con una vena alt, come se Beatles e Sparklehorse incontrassero i tormenti di Nick Drake e l’intimismo di un Mike Scott." Un disco molto affascinante, di grande spessore, interamente scritto, arrangiato e suonato da Gioele, tranne il primo singolo che vi presentiamo quest'oggi, che vede la partecipazione di un grande nome del rock mondiale, fra gli "eroi" del sottoscritto. The beast of love è infatti cantata da Jonathan Donahue dei Mercury Rev, che hanno anche scelto Herself per accompagnarli nel loro tour italiano che avrà luogo dal 12 al 15 settembre.

Ve ne presentiamo il video, opera di Volgo / Vincenzo Lo Piccolo, che Gioele presenta così: "Per una Palermo oscura, dai tratti gotici, si aggira l’occhio placido di una telecamera. Il metaforico nevischio che avvolge il nuovo video vuole restituire un’inconsueta visione di una Palermo dark, quasi un ghost-tour tra cattedrali, vicoli, scorci di natura, iconografie di santi e martiri che dilagano come un sogno a occhi aperti, un’immagine della città molto diversa dal nitore solare politicamente corretto che tutti conosciamo." Enjoy!!



Sunday, September 9, 2018

Vent'anni senza Lucio..

Non posso esimermi dal pubblicare un post, quest'oggi, per rendere omaggio ad uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana, nel ventennale della scomparsa.

Il 9 settembre 1998, a soli 55 anni, ci lasciava infatti Lucio Battisti: molto, troppo presto.
Non dobbiamo certo sprecare troppe parole per presentarlo, ma ci sembra sempre importante ricordare che oltre ad ottenere un enorme successo di pubblico è stato anche un grande innovatore, che ha lasciato un segno indelebile in generazioni di musicisti.
Vogliamo ricordarlo con quella che non è solamente una delle sue esibizioni più famose, ma anche la sua ultima apparizione televisiva in Italia, prima della sua decisione di staccarsi totalmente dai media, all'apice del suo successo.

Il 23 aprile 1972 partecipò a Teatro 10, trasmissione presentata da Alberto Lupo, presentando in anteprima I giardini di marzo, in playback, per poi esibirsi dal vivo in duetto con Mina. Un medley di grandi successi (Insieme, Mi ritorni in mente, Il tempo di morire, E penso a te, Io e te da soli, Eppur mi son scordato di te ed Emozioni) interpretato magistralmente da due immensi artisti, che non può non mettere nostalgia, pensando alla musica proposta in televisione ai giorni nostri.
Ciao, Lucio!!


The Shins live @ KCRW

Anche questa domenica manteniamo l'abituale appuntamento live, in questo caso uscendo dai nostri tradizionali sentieri sonori italiani, per dirigerci verso gli Stati Uniti.

Ci occupiamo di un gruppo per il quale il sottoscritto ha un debole da una quindicina di anni, avendoli scoperti per il loro secondo album, Chutes too narrow. The Shins si sono formati ad Albuquerque nel New Mexico nel 1996, sono attualmente basati a Portland nell'Oregon, e propongono un pop-rock di grande qualità, con il quale si sono guadagnati l'apprezzamento sia della critica che di un ampio pubblico. Hanno pubblicato ad oggi sei album, anche se in realtà l'ultimo The Worm's Heart, uscito a gennaio, non è altro che una versione "flipped", con tracklist ed arrangiamenti invertiti, del precedente Heartworms, disco realizzato da James Mercer, cantante ed autore della band, con un line-up completamente rinnovato.

Qui li troviamo negli studi di KCRW, proprio in occasione dell'uscita di Heartworms, per uno splendido set di 40 minuti: enjoy!!




Saturday, September 8, 2018

Rancore, nuovo singolo e video: Depressissimo

Nella prima trasmissione di giugno (qui il podcast) abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato a quello che per noi è uno dei rapper più interessanti emersi negli ultimi anni in Italia, nonché uno di quelli che hanno riacceso in noi l’interesse per il genere.

Si tratta di Rancore, che avevamo ospitato già quasi tre anni fa (qui il podcast) per S.U.N.S.H.I.N.E., l'EP che aveva concluso la sua lunga collaborazione con Dj Myke. Il nuovo Musica per bambini è stato pubblicato il 1° giugno da Hermetic / distr. Artist First: "in questo nuovo album di inediti il rapper sembra accusare la sua fantasia di averlo portato troppo lontano in un viaggio interiore fatto di sofferenza, labirinti mentali, sogni e avventure. Una catarsi che porta l’artista a spogliarsi da alcuni sentimenti. Tra questi non manca il rancore. Si raccontano e si analizzano i molteplici aspetti della non comunicazione e del disagio, condizione che nasce dall’estraniarsi dalla realtà nel momento in cui non solo non si è compresi, ma non si comprendono più gli altri. Il filo rosso di questo album, inoltre, è il tema della crescita. Musica per bambini come ogni disco di Rancore è il viaggio di una vita, analizzata ed interpretata in più brani e da più punti di vista. Religioni e pseudo-scienze si ripercuotono come sempre nell’ “Hermetic Hip Hop”, nome che Rancore ha attribuito al suo modo di fare il rap. Ogni tema è affrontato in più sfaccettature."

Uno splendido lavoro, in cui la ricchezza lirica si sposa alla perfezione con la varietà delle produzioni, che lo stesso Rancore ha curato con la collaborazione di vari produttori e musicisti. Torniamo a parlarne per presentarvi il nuovo singolo, Depressissimo, ed il video che lo accompagna, uscito giusto ieri e diretto da Luca Tartaglia: enjoy!!