Tuesday, June 4, 2019

Chi ha una canzone portafortuna? Questa è la mia!

Quest'oggi non voglio parlarvi di novità, per una volta, ma piuttosto porvi una domanda, per pura curiosità: avete una canzone portafortuna?

Io ne ho una dall'epoca dell'università, ed è strettamente legata anche ai miei esordi radiofonici. Parlo degli anni '90, quando ho iniziato ad ascoltare assiduamente la radio con cui da lì a poco sarei passato "dall'altra parte del mixer". Si chiamava Radiorock, o meglio si chiama ancora così, ma ormai da parecchi anni è una realtà molto diversa, ahimè.
All'epoca era un vero punto di riferimento per gli appassionati di musica, grazie ad un gruppo di ottimi dj che proponevano il meglio del rock (e dintorni) italiano ed internazionale. Un'emittente indipendente molto seguita, eravamo intorno ai 100.000 ascoltatori, con un grande senso di appartenenza: quando vedevi lo sticker con quel logo, qualsiasi altra auto o moto diventava improvvisamente un fratello musicale.

Forte e diretto era il legame fra i dj ed il pubblico, in primo luogo grazie al telefono, ed aveva dato luogo a vari rituali, fra cui quello della canzone portafortuna, appunto. Fra le tante richieste che arrivavano (anche visto che non c'erano Spotify o simili su cui ascoltare le novità) ogni tanto qualcuno chiedeva di passare la propria canzone portafortuna, in primo luogo gli studenti universitari in occasione degli esami. Una tradizione cui ho preso parte in entrambi i ruoli, e che ho anche continuato autonomamente, per esempio ascoltando prima dei colloqui di lavoro il brano che avevo scelto: superstizione a parte, una bella Rockin in the free world (qui nella mia versione preferita, quella che Neil Young fece con i suoi fedeli Crazy Horse per l'album WELD) a tutto volume dà la giusta carica per i momenti importanti, no?

Per una volta, riusciamo a rendere questo blog (o il nostro gruppo Facebook) un po' più interattivo? Sarei proprio curioso di sapere se qualcuno di voi ha una canzone portafortuna, o per i meno superstiziosi "porta-energia", ed in caso quale: attendo commenti!!




Monday, June 3, 2019

Public, nuovo video: Chiami nel pieno della notte @ Indiemood sessions

Questa mattina siamo felici di tornare a parlare di una band che amiamo molto, e che abbiamo ospitato nel mese di marzo dell'anno scorso (qui il podcast).

Si chiamano Public, e sono capitanati da Paolo Beraldo, già autore di un bellissimo esordio nel 2005 a nome Northpole con alcuni artisti che ben conosciamo, come Fabio De Min (Non voglio che Clara), Cristiano Lo Mele (chitarrista di Perturbazione e Totò Zingaro) ed Elena Diana (violoncellista ex-Perturbazione). A seguire, ha dato vita ai Public, che hanno pubblicato due ottimi dischi, Lunario nel 2008 (autoprodotto e scaricabile gratuitamente dal loro sito) ed Oracolo nel 2010, per l'etichetta di De Min, Lavorare Stanca.

Dopo una lunga attesa, interrotta unicamente dalla partecipazione a due compilation nel 2012 e da un singolo che vi presentammo l'anno seguente, il 1° marzo 2018 Dischi Soviet Studio ha pubblicato il loro nuovo album, intitolato Isole. Un altro splendido lavoro, che "guarda al passato ed alla tradizione immaginando la musica nel 2020, mescolando la canzone d'autore italiana con una scrittura che ha le sue radici altrove: Isole, un arcipelago di canzoni in fase di trasformazione".
Oggi siamo lieti di presentarvi un bel nuovo video pubblicato nei giorni scorsi, una session acustica notturna nei canali di Venezia, adattissima ad un brano come Chiami nel pieno della notte, che mette in risalto l'emozionante voce di Paolo: enjoy!!



Sunday, June 2, 2019

The Cure perform Disintegration @ Sydney Opera House

L'abituale appuntamento con il concerto della domenica del nostro blog questa settimana è dedicato ad una delle band del mio cuore, di cui ci siamo occupati giusto qualche settimana fa.

Parliamo di The Cure, che come raccontato sono di recente entrati nella Rock & Roll Hall of Fame, a quarant'anni dal loro primo album, Three Imaginary Boys. Un giusto riconoscimento ad una band che ha lasciato un segno indelebile nella musica degli ultimi decenni, nella storia artistica di tanti altri musicisti, ma anche in quella personale di più generazioni di ascoltatori. Il loro ultimo album, 4:13 Dream, è uscito ormai più di un decennio fa, nel 2008, ma a quanto pare nei prossimi mesi dovrebbe finalmente trovare un seguito, che non nascondo di attendere con enorme curiosità.

Nell'attesa, stanno al momento celebrando il trentennale di uno dei loro capolavori, Disintegration, e prima di partecipare a vari festival estivi europei il tour è di passaggio in Australia. Con nostra grande gioia, il concerto di giovedì alla Sydney Opera House è stato trasmesso in streaming, ed oggi vogliamo condividerlo con voi: enjoy!!




Saturday, June 1, 2019

Federico Guglielmi e Il Turco nel podcast della settimana. già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Federico Guglielmi e Il Turco, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Bloody RiotBloody Riot
3
Assalto Frontale (feat. Lou X)Assalti Frontali
4
Amanti volantiElettrojoyce
5
7 Vizi Capitale (feat. Il Muro del Canto)Piotta
6
Tutta la vitaCor Veleno
7
Eppure sono quiColle der Fomento
8
Ultima Spiaggia
(feat. Egreen, prod. Mr. Phil)
Il Turco
9
Non lo so (prod. Fastcut)Il Turco


In onda stamattina, ospiti Federico Guglielmi e Il Turco

È arrivato il sabato, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?!

Questa settimana vi proporremo una puntata speciale, interamente dedicata ad una città cui sono molto legato, con la partecipazione di due graditi ospiti.
Il primo è un ritorno, ma per una volta non è un musicista, bensì un grande giornalista e scrittore, nonché conduttore radiofonico, produttore..

Parliamo di Federico Guglielmi, da quarant'anni fra le più belle firme del giornalismo musicale italiano: "fondatore e direttore di Velvet e Mucchio Extra, è stato caporedattore e redattore de Il Mucchio Selvaggio, ha scritto per Rockerilla, Rumore, Rockstar e altre riviste. Da un paio di decenni è responsabile delle pagine musicali di AudioReview; inoltre, collabora stabilmente con Blow Up, Classic Rock, Vinile e Rai Isoradio. Ha pubblicato oltre venti libri, è stato conduttore e autore di varie trasmissioni radio della RAI tra le quali Stereonotte e Stereodrome, ha firmato la produzione artistica di ventidue dischi e tanto altro ancora. Il suo L’ultima Thule ha vinto l’Indie Blog Award per il miglior blog musicale nel 2014 e nel 2017."

Saremo lieti di dargli il bentornato in trasmissione per parlare della sua nuova opera, Roma Brucia – Quarant’anni di musica capitale: "il primo libro dedicato al panorama rock (e dintorni) romano del passato e del presente: oltre duecento artisti trattati, centinaia di recensioni di dischi e concerti, interviste e fotografie esclusive. Federico Guglielmi è stato testimone oculare e puntuale cronista di quanto accadeva nell'ambito della nuova musica nazionale, con migliaia di recensioni e centinaia tra approfondimenti e interviste. Un'ampia selezione di quanto da lui scritto a proposito delle tante scene che si sono avvicendate e sovrapposte a Roma è stato ora raccolto in questo libro prezioso per la quantità e la varietà del materiale, ma soprattutto perché costituito da testimonianze in massima parte contemporanee agli eventi e non ricostruite con il senno di poi."
Percorreremo parte di questa storia con lui, con ascolti che andranno dai Bloody Riot agli Assalti Frontali, dagli Elettrojoyce al Muro del Canto.

 

Parlando della storia della musica della capitale, gli ultimi due decenni abbondanti hanno visto fra i protagonisti della scena rap il nostro secondo ospite della settimana.

Parliamo de Il Turco, classe 1977, aka Sparo Manero, che si era fatto conoscere nella seconda metà degli anni '90 nella prima formazione dei Flaminio Maphia. A seguire, ha collaborato con una lunga lista di artisti e girato l'Italia con la crew Rome Zoo All Stars, pubblicando quattro album da solista e fondando Gente de Borgata, autori di sette dischi fra il 2006 ed il 2015.
A tre anni dall’uscita del suo precedente album, Rap’Autore, lo scorso 3 maggio ha dato alle stampe Lontano.

Un ottimo lavoro, in cui il suo splendido flow si unisce a basi che esplorano sentieri sonori variegati ma sempre di grande impatto, con la collaborazione di produttori come Mr. Phil, Dj FastCut (nostro ospite ad inizio anno, qui il podcast) e Squarta (dei Cor Veleno, intervistati a fine 2018, qui il podcast), quest'ultimo anche responsabile di mix e mastering.
Da segnalare la presenza di un solo featuring, quello di Egreen, in un'epoca in cui pare obbligatorio averne il più possibile, ed anche la bella copertina, opera di Scarful.


 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, May 31, 2019

Africa Unite, primo singolo e video dal nuovo disco con gli Architorti: NIN (Nuove Intrusioni Notevoli)

Nella puntata di sabato scorso abbiamo presentato il nuovo progetto di quello che non esitiamo a definire il gruppo reggae italiano per eccellenza, gli Africa Unite, che fra due anni festeggeranno i 40 anni di carriera.

Li abbiamo ospitati ormai quattro anni fa (qui il podcast) per presentare quello che fino a qualche settimana fa era il loro ultimo disco, Il punto di partenza, che hanno pubblicato in free download dal loro sito, con ottimi riscontri: già nella prima settimana erano più di 20.000 i download. Lo scorso 10 maggio ci hanno sorpresi con la pubblicazione di un nuovo lavoro, scritto e registrato con gli Architorti, quintetto d'archi di estrazione classica con cui avevano collaborato in passato, già al lavoro anche con Subsonica, Meg, Fabrizio Bosso, Teho Teardo, Blixa Bargeld, Peter Greenaway..

"La visione di Africa Unite allarga e scompone il suo suono attraverso gli Architorti; quintetto e orchestra diventano l’occhio musicale che tesse le trame armoniche e melodiche dell’album. La vocalità di Bunna e i recitativi di Madaski assumono contorni assolutamente inediti e particolari, come tutto il suono che caratterizza l’album, sicuramente un tentativo inedito di trasformare il reggae in un’altra forma musicale. Il focus musicale si sposta in continuazione comprendendo il barocco e gli echi del dub, l’inconfondibile vocalità di Bunna e il suono del quintetto d’archi che, a volte, si moltiplica in una grande orchestra. Con questo cd gli Africa Unite e gli Architorti costruiscono ponti: ponti tra generi, suoni e concetti; ponti che creano condivisione e allargano conoscenza e comprensione. I ponti portano pace ed infatti le guerre li abbattono e costruiscono muri. I ponti che hanno costruito gli Africa Unite insieme ad Architorti soprattutto non mortificano la natura di chi sta sulle rispettive sponde."

Come loro abitudine, il disco è molto significativo anche dal punto di vista testuale, "un concept album sul rapporto uomo rete social che sta creando grandi mutamenti politici e culturali nel nostro paese e nel mondo." È composto da sette brani completamente inediti più una nuova versione di Rughe Indelebili (da Mentre Fuori Piove del 2003), e come il precedente è disponibile in free download sul loro sito. Il formato fisico include anche due bonus track: una versione inedita di L’attacco al tasto (da Il Punto di Partenza, 2015) e la versione con archi di Mentre Fuori Piove (dall’album omonimo).
Sabato scorso abbiamo presentato in trasmissione (qui il podcast) il primo singolo, NIN (Nuove Intrusioni Notevoli), ed oggi vogliamo proporvene il video, per la regia di Gabriele Ottino e Paolo Bertino: enjoy!!



Thursday, May 30, 2019

In onda sabato mattina, ospiti Federico Guglielmi e Il Turco

Giovedì festivo a Lussemburgo, in molti faranno il ponte, ma ad ogni modo sabato non vi faremo mancare il vostro abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana vi proporremo una puntata speciale, interamente dedicata ad una città cui sono molto legato, con la partecipazione di due graditi ospiti.
Il primo è un ritorno, ma per una volta non è un musicista, bensì un grande giornalista e scrittore, nonché conduttore radiofonico, produttore..

Parliamo di Federico Guglielmi, da quarant'anni fra le più belle firme del giornalismo musicale italiano: "fondatore e direttore di Velvet e Mucchio Extra, è stato caporedattore e redattore de Il Mucchio Selvaggio, ha scritto per Rockerilla, Rumore, Rockstar e altre riviste. Da un paio di decenni è responsabile delle pagine musicali di AudioReview; inoltre, collabora stabilmente con Blow Up, Classic Rock, Vinile e Rai Isoradio. Ha pubblicato oltre venti libri, è stato conduttore e autore di varie trasmissioni radio della RAI tra le quali Stereonotte e Stereodrome, ha firmato la produzione artistica di ventidue dischi e tanto altro ancora. Il suo L’ultima Thule ha vinto l’Indie Blog Award per il miglior blog musicale nel 2014 e nel 2017."

Saremo lieti di dargli il bentornato in trasmissione per parlare della sua nuova opera, Roma Brucia – Quarant’anni di musica capitale: "il primo libro dedicato al panorama rock (e dintorni) romano del passato e del presente: oltre duecento artisti trattati, centinaia di recensioni di dischi e concerti, interviste e fotografie esclusive. Federico Guglielmi è stato testimone oculare e puntuale cronista di quanto accadeva nell'ambito della nuova musica nazionale, con migliaia di recensioni e centinaia tra approfondimenti e interviste. Un'ampia selezione di quanto da lui scritto a proposito delle tante scene che si sono avvicendate e sovrapposte a Roma è stato ora raccolto in questo libro prezioso per la quantità e la varietà del materiale, ma soprattutto perché costituito da testimonianze in massima parte contemporanee agli eventi e non ricostruite con il senno di poi."
Percorreremo parte di questa storia con lui, con ascolti che andranno dai Bloody Riot agli Assalti Frontali, dagli Elettrojoyce al Muro del Canto.



Parlando della storia della musica della capitale, gli ultimi due decenni abbondanti hanno visto fra i protagonisti della scena rap il nostro secondo ospite della settimana.

Parliamo de Il Turco, classe 1977, aka Sparo Manero, che si era fatto conoscere nella seconda metà degli anni '90 nella prima formazione dei Flaminio Maphia. A seguire, ha collaborato con una lunga lista di artisti e girato l'Italia con la crew Rome Zoo All Stars, pubblicando quattro album da solista e fondando Gente de Borgata, autori di sette dischi fra il 2006 ed il 2015.
A tre anni dall’uscita del suo precedente album, Rap’Autore, lo scorso 3 maggio ha dato alle stampe Lontano.

Un ottimo lavoro, in cui il suo splendido flow si unisce a basi che esplorano sentieri sonori variegati ma sempre di grande impatto, con la collaborazione di produttori come Mr. Phil, Dj FastCut (nostro ospite ad inizio anno, qui il podcast) e Squarta (dei Cor Veleno, intervistati a fine 2018, qui il podcast), quest'ultimo anche responsabile di mix e mastering.
Da segnalare la presenza di un solo featuring, quello di Egreen, in un'epoca in cui pare obbligatorio averne il più possibile, ed anche la bella copertina, opera di Scarful.




La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 1° giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, May 29, 2019

Julie's Haircut, prima anticipazione dal prossimo disco: Dress rehersals

Quest'oggi siamo lieti di annunciare le ultime, buone news di una band che amiamo molto e che abbiamo più volte ospitato, sia in collegamento in trasmissione che fisicamente, portandoli a suonare a Lussemburgo.

Parliamo dei Julie's Haircut, che abbiamo fatto passare dalle nostra parti l'ultima volta nel gennaio 2015, per presentarci dal vivo il loro affascinante Ashram Equinox, che avevamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2013. Il loro ultimo disco, Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin, è uscito nel febbraio 2017 per la celebre etichetta inglese Rocket Recordings. Un altro splendido lavoro per una band sempre capace di sorprenderci, che siamo stati felici ed onorati di presentarvi in anteprima con una nuova bella intervista (qui il podcast) ed abbiamo ovviamente incluso nelle Picks 2017.

Torniamo a parlare di loro per annunciare l'uscita di un loro nuovo lavoro, seconda uscita di 35mm, la nuova collana di 42 Records dedicata al mondo del cinema. Si tratta della "sonorizzazione di The Last Command (1928, regia di Josef Von Sternberg) composta dai Julie's Haircut su commissione del Museo del Cinema di Torino e Transiti Trento. Noto in Italia con il titolo Crepuscolo di Gloria, The Last Command è considerato uno dei capolavori assoluti del cinema. Tratto da un'idea di Ernst Lubitsch, il film racconta la vicenda di un ex generale della Russia Imperiale, cugino dello Zar, che, decaduto, finisce a lavorare come comparsa a Hollywood in un film sulla rivoluzione bolscevica diretto da un ex rivoluzionario con cui aveva avuto a che fare dieci anni prima, durante gli scontri. Nel 2006 è stato selezionato dalla Libreria del Congresso degli Stati Uniti per il National Film Registry. Il protagonista Emil Jannings vinse per questa interpretazione il primo Oscar della storia per attori protagonisti."
Music from The Last Command uscirà questo venerdì, 31 maggio, in digitale o in doppio vinile blu o nero (qui il pre-order), ed oggi siamo lieti di presentarvene la prima anticipazione, intitolata Dress rehersals: enjoy!!



Tuesday, May 28, 2019

Train To Roots, primo singolo e video dal prossimo album: Denaro

Nella trasmissione di sabato (qui il podcast) vi abbiamo presentato il nuovo singolo di un'ottima reggae band italiana, già in passato nelle nostre scalette.

Si chiamano Train to Roots, vengono dalla Sardegna, e si sono formati nel 2004. In questi anni si sono fatti conoscere non solo in Italia, ma in tutta Europa, soprattutto grazie ad un'intensa attività live. "Caratterizzati da una maturazione costante e dai live esplosivi, nei loro dischi hanno mantenuto un mix particolare di stili e lingue, in cui trovano spazio le varie sfumature della musica giamaicana e della black music con testi impegnati e divertenti in italiano, sardo e inglese."
Ne avevamo parlato per l'ultima volta due anni fa, per la pubblicazione di quello che ad oggi è il loro ultimo album, Declaration N° 6, distribuito globalmente dalla storica etichetta giamaicana VPAL, come già il precedente. Un ottimo lavoro, impreziosito dalla partecipazione di Bunna (Africa Unite) ed Eugenio Finardi, e che confermava il valore della band: "dal roots di matrice britannica che contraddistingue le produzioni iniziali, i Train To Roots hanno incorporato alla loro musica numerosi elementi contemporanei in una crescita continua, nutrendo le loro solide radici con la forte passione per la musica senza limiti che li caratterizza."

Torniamo ad occuparci di loro perché nelle ultime settimane sono stati pubblicati due nuovi singoli, che anticipano il loro nuovo disco, il settimo della loro storia. Sabato abbiamo aperto la trasmissione con il primo, intitolato Denaro, che mostra chiaramente una svolta nel loro sound, con il ritorno al roots reggae, con un testo significativo: "Le liriche non mettono in scena la classica retorica sul capitalismo moderno ma affrontano la deriva psicologica a cui sono sottoposti tutti quelli che identificano nelle ricchezze e nel potere il loro scopo di vita. Deriva che porta all’egoismo, all’intolleranza e alla paura del povero e della povertà in sé." Oggi ve ne presentiamo il video, per la regia di Emanuele Bardi: enjoy!! 




Monday, May 27, 2019

Andrea Laszlo De Simone, prima anticipazione dal prossimo "mediometraggio musicale": Conchiglie

Apriamo la settimana con una delle più belle novità degli ultimi giorni, il primo seguito di un disco assolutamente sorprendente e molto convincente, cui avevamo dedicato l’ultima intervista prima dell'estate 2017 (qui il podcast).

Si trattava dell’esordio "ufficiale" di Andrea Laszlo De Simone, cantautore che aveva realizzato nel 2012 Ecce Homo, disco interamente autoprodotto. Intorno a lui si è formata in seguito una vera e propria band di sei elementi, che aveva pubblicato un primo interessante singolo, Uomo Donna. Così si intitola anche l’album, che è uscito il 9 giugno 2017 per 42 Records: "un disco complesso, articolato e vitale che vive in un tempo tutto suo dove convivono passato, presente e futuro. È stato registrato in presa diretta, e successivamente post-prodotto e mixato utilizzando tecniche sperimentali a cavallo tra l’analogico e il digitale fino a creare una sorta di paradosso sonoro che parte dalla canzone italiana anni ’70 per arrivare a oggi. Il mondo sonoro di Andrea Laszlo De Simone nasce dallo scontro di classico e moderno. La canzone d’autore italiana e la psichedelia. Battisti e i Radiohead. Modugno e i Verdena. I Beatles e i Tame Impala. Il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE."

Un lavoro di grande spessore, che potremmo definire vintage e moderno allo stesso tempo, che come dicevamo nei giorni scorsi ha trovato un primo seguito, con uno splendido nuovo brano che anticipa un nuovo progetto. Si intitolerà Immensità, uscirà a settembre, e sarà un "mediometraggio musicale", un "vero e proprio concept in cui la musica e le immagini (la regia è firmata dallo stesso Andrea Laszlo De Simone che scrive, produce, arrangia, suona, canta e registra le sue canzoni) si fondono insieme a creare un unicum che avvolge e cattura l’ascoltatore/spettatore dalla prima all’ultima nota." Ve lo presenteremo sicuramente all'uscita con una nuova intervista, nell'attesa oggi vi proponiamo la prima anticipazione, Conchiglie, un viaggio di oltre sette minuti nella poesia in musica ed immagini di questo grande artista: enjoy!!