Thursday, April 9, 2020

In onda sabato mattina, ospiti The Uppertones & Gegé Telesforo!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana.

Abbiamo preparato per voi un programma come sempre molto denso, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto concerne le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Ritmo Tribale, The Bluebeaters, Tosca, Marco Giudici, Ottavia Brown, Dead Visions e Marco Castello.
La prima intervista ci permetterà di dare il bentornato ad un gruppo che abbiamo già ospitato nel dicembre 2015 (qui il podcast) e nel settembre 2017 (qui il podcast) per i loro primi due dischi, ma che riunisce musicisti a noi ben noti da lungo tempo.

L'iniziatore del progetto è stato Mr. T-Bone, voce e trombone che ha pubblicato internazionalmente sette album da solista ed ha suonato fra gli altri con Bluebeaters, Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau in Italia, e (sempre fra i tanti) con New York Ska Jazz Ensemble, Victor Rice, The Slackers, Dr Ring Ding in giro per il mondo. Per creare The Uppertones ha chiamato a raccolta Peter Truffa, pianista e cantante americano, anche lui membro fra l'altro di New York Ska Jazz Ensemble ed a lungo collaboratore di Mr. T-Bone e Bluebeaters, e Count Ferdi, storico batterista di Casino Royale e Bluebeaters.

Il loro primo album, Closer to the bone, ci ha fatto scoprire quello che chiamano jamaican boogie, unione degli accenti della musica giamaicana con un caldo rhythm'n'blues, con suoni che più che vintage definiremmo fuori dal tempo. Poco meno di due anni dopo hanno pubblicato il loro secondo disco, intitolato Up Up Up!, che proseguiva l'esplorazione di questi affascinanti sentieri sonori, questa volta con brani originali, contrariamente al primo.
Il 23 marzo è uscito il loro nuovo lavoro, Easy Snapping, che li vede nuovamente alle prese con una serie di cover, e che segna un cambiamento nella line-up, con l'ingresso di Phil Cuomo al piano: il risultato è un altro splendido album, che presenteremo insieme alla bella iniziativa The Uppertones & Friends, a sostegno degli Ospedali di Torino (qui le info).



Daremo poi il benvenuto a quello che non è solo un musicista di valore, ma anche un ottimo presentatore radiofonico e televisivo, Gegé Telesforo.

Il 27 marzo è uscito Il mondo in testa, il dodicesimo album di una carriera di cantante, polistrumentista e produttore che lo ha portato a collaborare con i grandi del jazz italiano e mondiale, ed a vincere il Jazzit Award come miglior voce maschile ininterrottamente dal 2010 ad oggi. In questo nuovo disco, "realizzato nell’arco di un anno e mezzo, dopo una serie di produzioni dedicate al mercato internazionale, torna a scrivere testi in italiano, avvalendosi di alcuni dei più talentuosi musicisti della nuova generazione. Si potrebbe dire che tutto l’intero lavoro è un inno all’Amore per la vita, per la natura, che parla di incontri e scoperte di un viaggiatore sempre circondato da suoni e ritmi."

Un ottimo album, foriero di good vibes, quanto mai importanti in questo periodo, che saremo lieti di presentare accogliendo in trasmissione quello che è stato protagonista fra l'altro di una trasmissione che alla fine degli anni ottanta fu molto importante per la nostra generazione di appassionati di musica, ovvero D.O.C. Musica e altro a denominazione d'origine controllata.



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 11aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, April 8, 2020

Alberto Ferrari live in streaming per Emergency

In questo periodo di lockdown, tanti sono gli artisti che propongono esibizioni "casalinghe" in streaming, spesso legate a buone cause.

Oggi ve ne vogliamo proporre una speciale, che ci fa ritrovare un artista che apprezziamo molto, e di cui attendiamo il "ritorno".
Sono infatti già passati cinque anni dall'ultimo disco dei Verdena, Endkadenz, ed a maggio saranno quattro da quando li portammo a suonare a Lussemburgo, per un indimenticabile concerto alle Rotondes. Da allora abbiamo avuto il piacere di riascoltare e rivedere su scena Alberto Ferrari, cantante e chitarrista della band, unicamente l'anno scorso, nell'ambito del progetto I Hate My Village.

Nei giorni scorsi ha regalato uno splendido set online, "a sostegno delle attività di Emergency nelle province di Bergamo e Brescia nel corso della crisi COVID-19.  Come gesto concreto per aiutare chi, in prima linea, combatte l’emergenza coronavirus chiediamo di effettuare una piccola donazione. Per donare vai a questo link." Enjoy & support!!


Tuesday, April 7, 2020

Niccolò Fabi, nuovo video dal vivo: Una buona idea

Una delle più belle notizie degli ultimi mesi è il ritorno di un artista cui siamo molto legati, e che abbiamo anche portato a Lussemburgo, Niccolò Fabi.

Il cantautore romano ha pubblicato nell'aprile del 2016 Una somma di piccole cose, il suo ottavo album, debuttando al primo posto della classifica FIMI. Un disco molto poetico e toccante, che Niccolò ha realizzato in completa solitudine, in una casa di campagna vicino Roma, e che gli è valso anche la vittoria della Targa Tenco per il migliore album, come gli era già successo nel 2013 con EccoIl tour italiano, partito il 18 maggio da Assisi, è stato una marcia trionfale, con sale tutte sold out ed entusiaste, ed è stato seguito da un tour europeo che il 12 novembre ha toccato Lussemburgo, al Bar National. Una serata veramente speciale, che il sottoscritto ha avuto l'onore di aprire con un DJ-set di musica italiana, e che ci ha dato anche l'occasione di registrare una bella chiacchierata con Niccolò, per parlare del disco e del tour, ma più in generale della sua storia e del suo percorso (qui il podcast).

In quell'occasione ci aveva detto fra l'altro che si sarebbe preso del tempo, che aveva bisogno di staccare per un po', ed infatti il suo nuovo disco è arrivato a tre anni e mezzo dal precedente. Si intitola Tradizione e tradimento, è stato pubblicato lo scorso 11 ottobre e prodotto da Roberto Angelini, Pier Cortese e lo stesso Niccolò. Un altro ottimo lavoro, molto ispirato, in cui il suo inconfondibile stile si tinge anche di elettronica, con grande gusto.
Giusto ieri ha pubblicato un nuovo video estratto dal suo concerto del 20 gennaio all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Il brano è la splendida Una buona idea, la regia di Giacomo Citro: enjoy!!



Monday, April 6, 2020

Armaud, due inediti in versione acustica

Apriamo la settimana tornando ad occuparci di quello che per noi è stato uno degli esordi più interessanti del 2015.. sarà anche che un progetto nato fra Roma ed Amsterdam non poteva non incuriosire un romano (di adozione) ormai trapiantato all'altro estremo del Benelux?

Parliamo di Armaud, che cinque anni fa ha pubblicato il primo album, How to erase a plot, per Lady Sometimes Records. Un disco terribilmente affascinante, sospeso, etereo, che a voler attaccare etichette (esercizio che odio ma talvolta inevitabile) potremmo dire stia fra dream-pop, trip-hop, folk à la Bon Iver.. ma che soprattutto finisce per creare un mondo tutto suo. Dieci splendidi brani che ho ascoltato a ripetizione, arrangiati con gran gusto, su cui spicca la bella voce di Paola Fecarotta. Trombettista, cantante e chitarrista, ha frequentato la Saint Louis School di Roma, per poi trasferirsi nel 2009 in Olanda per studiare jazz al Conservatorium di Amsterdam. A dicembre 2013 ha preso forma questo suo progetto chitarra & voce, con l’utilizzo di delay, loop, riverberi ed armonici che creano un’atmosfera rarefatta, vibrante: dopo aver macinato parecchi km in giro per locali e club europei (Olanda, Belgio, Francia, Germania, Lituania e Italia) è arrivata all'esordio, che vi abbiamo presentato con un'intervista (qui il podcast), ed anche incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2015.

Dopo tanta attesa, due anni fa aveva finalmente pubblicato due nuovi singoli, che segnavano un importante cambiamento nel progetto: si trattava infatti di due brani in italiano, La stradaMonolocale, che facevano parte di un EP che non è mai stato pubblicato, purtroppo.
Nelle scorse settimane siamo stati molto felici di scoprire due suoi nuovi brani, inediti. Sono stati pubblicati senza titolo, in una versione acustica che mette ancor più in risalto il suo talento e la sua capacità di trasmettere emozioni: enjoy!!





Sunday, April 5, 2020

Snoop Dogg live at the Avalon

Anche questa settimana non vi facciamo mancare l'abituale concerto della domenica, andando per una volta al di fuori dei confini italiani.

Restiamo però in tema con la trasmissione di ieri (qui il podcast), che abbiamo interamente dedicato al rap, con uno dei grandi nomi del genere. Parliamo di Snoop Dogg, protagonista fin dai primi anni '90, quando venne lanciato da Dr Dre, prima per la colonna sonora del fiilm Deep Cover, poi nel debutto da solista del secondo, fino ad arrivare al disco di esordio, Doggystyle, nel novembre 1993.

Un rapper che ha lasciato un segno indelebile nella storia del genere, con il suo inconfondibile flow, che vi invitiamo ad apprezzare con questo splendido concerto all'Avalon di Hollywood: enjoy!!




Saturday, April 4, 2020

Moder, Murubutu e Claver Gold, più altre novità, nel podcast di oggi, interamente dedicato al rap!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Moder, Murubutu e Claver Gold, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Sfida il buioSpeaker Dee Mo & Dj Graff
3
Cose preziose (feat. Kaos)Fritz Da Cat
4
RaddoppioEgreen
5
Leggenda veraLord Madness
6
Buona stellaGhemon
7
Good TimesGhali
8
Pt.4 Faccia pulitaElDoMino
9
Birre in lattina (prod. Kd-one)Moder
10
Bimbi sperduti (feat. Stephkill e Claver Gold prod. Kd-one)Moder
11
Lazy Summer Day (feat. Chef Ragoo)Wiskbeatz e JP Balboa
12
Antinferno Feat. Davide ShortyClaver Gold & Murubutu
13
Paolo e Francesca feat. Giuliano PalmaClaver Gold & Murubutu
14
UlisseClaver Gold & Murubutu

In onda stamattina, puntata interamente dedicata al rap, ospiti Moder, Murubutu e Claver Gold!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana, incluse tante novità e tre graditi ospiti.

Questa settimana vi proporremo una puntata interamente dedicata ad un genere di cui ammettiamo sempre di non essere profondi esperti, ma che esploriamo spesso e volentieri, e che negli ultimi tempi ci ha regalato non poche uscite di valore. Parleremo infatti di rap, con una scaletta che partirà da qualche "classico" per proseguire con un po' di novità: EgreenLord MadnessGhemonGhaliElDoMino e Chef Ragoo, dalla raccolta Rewind - Epicentro Romano 4, con le produzioni di  Wiskbeatz e JP Balboa.

La prima intervista vedrà protagonista un artista che abbiamo ospitato nel dicembre 2016, anche in quel caso in una trasmissione speciale sul rap (qui il podcast).

Si tratta di Moder, all'anagrafe Lanfranco Vicari, rapper ravennate sulle scene da quindici anni che si è fatto conoscere soprattutto come membro de Il lato oscuro della costa, di cui faceva parte anche quel Dj Nada che è poi diventato Godblesscomputers, a sua volta nostro ospite nel maggio 2015 (qui il podcast). Il 3 novembre 2016 è stato pubblicato il suo primo disco da solista, 8 dicembre: un lavoro molto bello, toccante e vario, che ci ha fatto scoprire un artista dall'indubbio talento, che siamo stati felici di conoscere ed ospitare.

Lo scorso 3 marzo Glory Hole Records ha pubblicato il suo nuovo album, intitolato Ci sentiamo poi"Ogni pezzo è una polaroid che racchiude in sé l’identità del suo creatore, la ricerca di ogni suono, di ogni nota è parte del suo vissuto e del suo DNA. Liquidando velocemente le distrazioni e le futilità con un classico "ci sentiamo poi" il rapper ha sentito la necessità di creare canzoni vere e proprie, togliendo il superfluo per lasciare solo ciò che serve e ciò che non si può tacere, senza scuse. Prodotto insieme a Duna (b-boy della storica crew Break The Funk e ingegnere del suono) Moder sviluppa un lavoro di arrangiamento sulle proprie canzoni, attraverso macchine analogiche e post-produzione, per oltrepassare il concetto di Beat e Rap. Il tutto farcito dalla collaborazione di numerosi artisti conosciuti durante il percorso, uno strano collettivo che racchiude il riassunto di una vita a inseguire le parole. Le ispirazioni vanno dalla letteratura (Pasolini, Fante, Auster, Blake, Nietzsche), al cantautorato (Cohen, Conte, Filippo Gatti, Flavio Giurato) al rap (J. Cole, Talib Kweli, Stormzy, Mac Miller)."
Un ottimo lavoro, interessante e vario, con la partecipazione di alcuni ospiti a noi ben noti, come gli altri due ospiti della trasmissione.


A seguire, saremo infatti lieti di dare il bentornato anche a Claver Gold, già con noi nel dicembre 2017 (qui il podcast) e Murubutu, che avevamo intervistato poco più di un anno fa (qui il podcast).

Entrambi in attività da circa vent'anni, si sono affermati nell'ultimo decennio con una serie di ottimi dischi, che ne hanno messo in risalto il flow e le grandi doti liriche. Lo stile del primo è "intimista e riflessivo, fortemente legato alle emozioni e ai sentimenti, d'ispirazione spesso autobiografica. Il rapper marchigiano fa della capacità di raccontarsi il suo punto di forza, confessandosi senza timore di essere brutalmente onesto." Il secondo, che "nella vita di tutti i giorni è docente di filosofia e storia, ha fatto confluire la sua formazione letterarie all'interno della produzione artistica, dando vita ad una meravigliosa mosca bianca nel rap italiano. I testi di Murubutu sono racconti toccanti ed evocativi, immagini nitide che nascono come parole e diventano pellicole cinematografiche agli occhi degli ascoltatori, corti d'autore che si sviluppano a ritmo di musica."

Due artisti legati da un rapporto di amicizia che li aveva già portati a collaborare, e che il 31 marzo hanno pubblicato sempre con Glory Hole Records un intero album a quattro mani. Si intitola Infernvm, ed è un concept album molto bello ed ambizioso, che si cimenta con uno dei capolavori della letteratura italiana e mondiale. "Vestendo i panni del Sommo Poeta e del suo maestro il viaggio intrapreso si snoda, brano per brano, fra le atmosfere e i personaggi più suggestivi descritti nella prima della tre cantiche del poema di Dante. I gironi dei dannati, le pene, le figure mitologiche sono spunti da cui sviluppare metafore e suggestioni per leggere la contemporaneità e tributare la grande opera del padre della lingua italiana."
Un lavoro di grande valore, che conquista ed emoziona, e che vede ospiti quali Giuliano Palma e Dj FastCut.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, April 3, 2020

Marco Giudici, nuovo singolo e video: Stupide cose di enorme importanza

Questa mattina siamo particolarmente lieti di tornare a parlare di un artista che conosciamo ed apprezziamo da anni per il suo lavoro in vari progetti, e per un primo disco risalente a tre anni fa.

In quel caso si faceva chiamare Halfalib, all'anagrafe è Marco Giudici, e lo conosciamo come membro degli Any Other, band che vi abbiamo proposto spesso e volentieri negli ultimi anni, e la cui frontman Adele Nigro aveva collaborato anche a questo progetto. L'album, uscito nel febbraio 2017, si intitolava Malamocco ed era giustamente presentato come un lavoro che "stupisce ed emoziona, tra sperimentazioni soniche, atmosfere sognanti e improvvise dolcezze pop". Oltre a questo, lo abbiamo anche ritrovato come produttore di altri artisti, come General Animal e Rareș.

A metà marzo ha pubblicato un nuovo singolo, questa volta a suo nome, perché "inventarmi un'altra identità mi sembrava una buona scusa per non espormi"Nei giorni così anticipava Stupide cose di enorme importanza, il suo esordio da solista, in uscita il 17 aprile per 42 Records: "un disco cantato in italiano, che racconta di Marco e delle persone che gli girano attorno".
Oggi vi proponiamo il secondo singolo, la title-track, una canzone d'amore nella sua accezione meno romantica: "Ho scritto questo brano quando ho lasciato la casa dei miei genitori. Parla di cose che bucano il tempo." Il video è stato girato da Adele Altro, con il contributo di Mattia Savelli: enjoy!!




Thursday, April 2, 2020

In onda sabato mattina, puntata interamente dedicata al rap, ospiti Moder, Murubutu e Claver Gold!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: anche, anzi soprattutto in questo periodo difficile, non vi facciamo mancare gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana, incluse tante novità e tre graditi ospiti.

Questa settimana vi proporremo una puntata interamente dedicata ad un genere di cui ammettiamo sempre di non essere profondi esperti, ma che esploriamo spesso e volentieri, e che negli ultimi tempi ci ha regalato non poche uscite di valore. Parleremo infatti di rap, con una scaletta che partirà da qualche "classico" per proseguire con un po' di novità: Egreen, Lord Madness, Ghemon, Ghali, ElDoMino e Chef Ragoo, dalla raccolta Rewind - Epicentro Romano 4, con le produzioni di Wiskbeatz e JP Balboa.

La prima intervista vedrà protagonista un artista che abbiamo ospitato nel dicembre 2016, anche in quel caso in una trasmissione speciale sul rap (qui il podcast).

Si tratta di Moder, all'anagrafe Lanfranco Vicari, rapper ravennate sulle scene da quindici anni che si è fatto conoscere soprattutto come membro de Il lato oscuro della costa, di cui faceva parte anche quel Dj Nada che è poi diventato Godblesscomputers, a sua volta nostro ospite nel maggio 2015 (qui il podcast). Il 3 novembre 2016 è stato pubblicato il suo primo disco da solista, 8 dicembre: un lavoro molto bello, toccante e vario, che ci ha fatto scoprire un artista dall'indubbio talento, che siamo stati felici di conoscere ed ospitare.

Lo scorso 3 marzo Glory Hole Records ha pubblicato il suo nuovo album, intitolato Ci sentiamo poi. "Ogni pezzo è una polaroid che racchiude in sé l’identità del suo creatore, la ricerca di ogni suono, di ogni nota è parte del suo vissuto e del suo DNA. Liquidando velocemente le distrazioni e le futilità con un classico "ci sentiamo poi" il rapper ha sentito la necessità di creare canzoni vere e proprie, togliendo il superfluo per lasciare solo ciò che serve e ciò che non si può tacere, senza scuse. Prodotto insieme a Duna (b-boy della storica crew Break The Funk e ingegnere del suono) Moder sviluppa un lavoro di arrangiamento sulle proprie canzoni, attraverso macchine analogiche e post-produzione, per oltrepassare il concetto di Beat e Rap. Il tutto farcito dalla collaborazione di numerosi artisti conosciuti durante il percorso, uno strano collettivo che racchiude il riassunto di una vita a inseguire le parole. Le ispirazioni vanno dalla letteratura (Pasolini, Fante, Auster, Blake, Nietzsche), al cantautorato (Cohen, Conte, Filippo Gatti, Flavio Giurato) al rap (J. Cole, Talib Kweli, Stormzy, Mac Miller)."
Un ottimo lavoro, interessante e vario, con la partecipazione di alcuni ospiti a noi ben noti, come gli altri due ospiti della trasmissione.


A seguire, saremo infatti lieti di dare il bentornato anche a Claver Gold, già con noi nel dicembre 2017 (qui il podcast) e Murubutu, che avevamo intervistato poco più di un anno fa (qui il podcast).

Entrambi in attività da circa vent'anni, si sono affermati nell'ultimo decennio con una serie di ottimi dischi, che ne hanno messo in risalto il flow e le grandi doti liriche. Lo stile del primo è "intimista e riflessivo, fortemente legato alle emozioni e ai sentimenti, d'ispirazione spesso autobiografica. Il rapper marchigiano fa della capacità di raccontarsi il suo punto di forza, confessandosi senza timore di essere brutalmente onesto." Il secondo, che "nella vita di tutti i giorni è docente di filosofia e storia, ha fatto confluire la sua formazione letterarie all'interno della produzione artistica, dando vita ad una meravigliosa mosca bianca nel rap italiano. I testi di Murubutu sono racconti toccanti ed evocativi, immagini nitide che nascono come parole e diventano pellicole cinematografiche agli occhi degli ascoltatori, corti d'autore che si sviluppano a ritmo di musica."

Due artisti legati da un rapporto di amicizia che li aveva già portati a collaborare, e che il 31 marzo hanno pubblicato sempre con Glory Hole Records un intero album a quattro mani. Si intitola Infernvm, ed è un concept album molto bello ed ambizioso, che si cimenta con uno dei capolavori della letteratura italiana e mondiale. "Vestendo i panni del Sommo Poeta e del suo maestro il viaggio intrapreso si snoda, brano per brano, fra le atmosfere e i personaggi più suggestivi descritti nella prima della tre cantiche del poema di Dante. I gironi dei dannati, le pene, le figure mitologiche sono spunti da cui sviluppare metafore e suggestioni per leggere la contemporaneità e tributare la grande opera del padre della lingua italiana."
Un lavoro di grande valore, che conquista ed emoziona, e che vede ospiti quali Giuliano Palma e Dj FastCut.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 4 aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, April 1, 2020

Low Standards, High Fives, nuovo video: Bite me (studio session)

Oggi torniamo ad occuparci di un'interessante novità che vi abbiamo presentato quasi esattamente un anno fa in trasmissione con un'intervista (qui il podcast).

Si tratta di un album uscito il 31 marzo 2019 per la label inglese Engineer Records ed intitolato Are we doing the best we can? È l'esordio sulla lunga distanza dei Low Standards, High Fives, band nata nel 2012 nel torinese con "l'intento di fondere la passione per l'emo di fine/inizio secolo (Texas Is The Reason, Mineral, Christie Front Drive, American Football) con ascolti e influenze personali, senza porsi alcun vincolo di genere, con la certezza di essere fuori moda e allo stesso modo con il desiderio di scrivere canzoni che durino più di un'estate."

Debuttano nel 2013 con un primo EP, Revolushhh, cui ne segue un secondo due anni dopo, Enough, che vede la collaborazione di Garrett Klahn, voce dei Texas Is The Reason, con cui dividono il palco più volte. Sempre nel 2015, la formazione cambia e passa a quella attuale con tre chitarre, con la quale inizia a lavorare a questo primo album, registrato alla fine del 2018: "ad eccezione di Remember Me e Crazy Boy, già comparse negli EP e qui riproposte con un nuovo arrangiamento, le canzoni che compongono il disco sono totalmente frutto del percorso intrapreso con la nuova formazione: tre chitarre sono molte, quindi è stato essenziale lavorare per sottrazione. Anche la sezione ritmica cerca di tessere un groove che non sia cervellotico ma nemmeno scontato, che sia funzionale anche se ricercato. A livello di produzione l’intento principale è stato subito chiaro: che il disco fosse molto onesto e sapesse trasmettere il suono live della band."
Il risultato è un ottimo lavoro, che siamo stati lieti di presentarvi ospitando la band. Quest'oggi vi proponiamo il loro nuovo video, pubblicato lunedì, una bella versione live in studio di Bite me: enjoy!!