Tuesday, March 9, 2021

Sanremo 2021, ecco i nostri preferiti

Come potete immaginare, non sono un grande appassionato del Festival di Sanremo, ma non ho mai nascosto di averlo seguito quasi sempre, con rare eccezioni.

In primo luogo, perché è una delle rare finestre che apro sul panorama della musica mainstream: la richiudo prontamente, ma uno sguardo lo butto per curiosità. 
In più, da quando ho lasciato l'Italia, è diventato un annuale rito, che mi porta per una settimana a rituffarmi nel mio Paese, pur con tutti i suoi difetti. Soprattutto, ogni anno trovo qualche canzone che mi piace, facendo a volte delle belle scoperte, o vedendo cantanti che già apprezzavo riuscire ad affermarsi. Perché, al di là di tante critiche che si possono rivolgere a questa manifestazione, anche giustamente, resta una vetrina più unica che rara per chi fa musica. Non sono fra quelli che sperano che gli artisti che amano resti di nicchia, sono anzi ben contento quando possono arrivare al "grande pubblico", in particolare in tempi difficili per chi fa questo mestiere.

Anche quest'anno il cartellone vedeva in gara parecchi nomi ben noti (ed anche ospitati) dalle nostre parti, più altri fra gli ospiti della serata dei duetti, ed oggi voglio proporvi i video dei brani che mi sono piaciuti di più. N
on mi dilungherò in recensioni, né farò una classifica, non mi piace e non trovo abbia senso confrontare brani ed artisti anche molto diversi, ma voglio riascoltare con voi queste canzoni, che oltretutto assumono spesso un sapore diverso senza l'arrangiamento con orchestra: enjoy!!








Monday, March 8, 2021

XX di Structure CD-tipp della settimana di Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18. Ci pare giusto annunciare che questa settimana è nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di una delle uscite di cui abbiamo parlato sabato in trasmissione (qui il podcast), il nuovo disco di un progetto già nelle nostre scalette per il precedente, l'anno scorso.

Dietro il moniker Structure si cela Stefano Giovannardi, artista milanese di cui avevamo parlato anche nel 2019 per due, lavoro realizzato con Luca Lezziero. Per questo nuovo album ha invece cercato la collaborazione di dieci cantautrici che lo hanno affiancato anche nella fase creativa, arricchendo i brani non solo con le loro voci, ma anche con melodie ed arrangiamenti vocali con cui hanno apportato la loro forte personalità. Il disco è uscito venerdì 5 marzo per Riff Records / Goodfellas e si intitola XX, che per un biologo come lui significa due copie del cromosoma X, quelle che nell’Homo Sapiens determinano il genere femminile.

Le varie artiste, fra cui vari nomi a noi già noti come Francesca Bono, Barbara Cavaleri e Chiara Castello, hanno avuto libertà anche nella scelta della lingua in cui interpretare i brani. Ne risulta un album ricco, vario ed affascinante, che l'autore presenta così:
 "È un progetto di cui vado molto fiero, frutto di un lungo lavoro; spero di aver saputo esplorare questo mondo ricco di sfumature, portando dentro queste canzoni l’energia e le peculiarità dell’universo creativo femminile. XX, appunto."
Non perdete l'occasione di approfondire l'ascolto di questo bellissimo disco da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.


Sunday, March 7, 2021

Arab Strap @ NOS Primavera Sound (2017)

La nostra trasmissione e questo blog sono dedicati alla musica italiana, ma chi ci segue sa che ogni tanto facciamo qualche eccezione, per uscite internazionali che ci colpiscono particolarmente.

È il caso di un disco uscito venerdì, che segna il ritorno di una band che amiamo molto, a 15 anni dal loro ultimo album in studio. Parliamo degli Arab Strap, gruppo scozzese creato a metà degli anni '90 dal cantante Aidan Moffat e dal multistrumentista Malcolm Middleton, che ha pubblicato sei album in un decennio, per poi separarsi nel 2006. Dopo alcune reunion sul palco, due anni fa avevano annunciato che stavano lavorando ad un nuovo album, che dopo un paio di anticipazioni è stato pubblicato il 5 marzo.

As days get dark è uno splendido disco, nel loro inconfondibile stile, che unisce la profonda voce di Moffat, con il suo accento scozzese e le sue liriche intense, personali e spesso crude, a melodie cupe, che partendo da un indie-rock elettroacustico hanno inglobato negli anni elementi di elettronica.
Lo sto ascoltando a ripetizione, ed oggi voglio farveli(ri)scoprire proponendovi il video integrale di questa bella esibizione dal vivo di quattro anni fa: enjoy!!


Saturday, March 6, 2021

Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, più tante altre novità, nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Cogoleto

Fine Before You Came

3

Teens in the Fire Room

Low Standards, High Fives

4

Epidermide

Serena Altavilla

5

Quello che ho

Canarie

6

Less is much more

Marco Zanotti

7

Red Coat (feat. Kadhja Bonet)

Sans Soucis

8

Quello che ho

Blank

9

White peacock

Structure

10

Mephisto Ballad

Aiazzi - Maroccolo

11

E.F.S quarantaquattro

Aiazzi - Maroccolo


In onda stamattina, ospiti Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma ricco, incluse tante novità, e due ospiti particolarmente graditi. Per quanto riguarda le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Fine Before You CameSerena AltavillaCanarieStructureMarco ZanottiLow Standards, High FivesSans Soucis e Blank.
Venendo all'intervista, avremo il piacere e l'onore di ospitare due nomi storici del rock italiano, per presentare il loro nuovo disco, uscito venerdì scorso.

Parliamo di Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, bassista e tastierista dei migliori anni dei Litfiba, già insieme anche nel progetto Beau Geste, che sono tornati dopo molti anni a collaborare. Mephisto Ballad è stato pubblicato il 26 febbraio da Contempo Records (in digitale da Ala Bianca): un faustiano "tardodiscodark" di otto tracce cui partecipano anche Flavio Ferri ai synth e alle chitarre e Giancarlo Cauteruccio nelle vesti di diabolico corifeo. Lo spunto è stata la richiesta di Bruno Casini, che con i Litfiba aveva organizzato nel 1982 la Mefistofesta, di sonorizzare un evento dedicato agli anni ’80 al Museo Marini di Firenze, poi annullato causa covid-19. Partendo da E.F.S. 44, brano suonato alla festa dell'82 e poi pubblicato nel primo EP della band, ora sviluppato in una suite di oltre 16 minuti, Gianni ed Antonio hanno sviluppato un disco che evoca lungo le altre sette tracce il tema goethiano del Doppio e della lotta fra il Bene e il Male.

Senza alcuna nostalgia, "ri-vivono con lo sguardo di oggi l’universo espressivo che delineava l’orizzonte di allora, quando iniziava quell’esperienza che gli avrebbe cambiato la vita. Perché Mephisto Ballad riesce incredibilmente a tenere sullo stesso piano passato e presente, senza occultare tutto ciò che c’è nel mezzo, quel processo di continua trasformazione che è lo scorrere della vita." Il risultato è un'opera terribilmente affascinante, che saremo lieti di presentare ospitando questi due grandi artisti e prendendoci anche la libertà, che solo le radio indipendenti possono avere, di far ascoltare per intero la suite di cui sopra.


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, March 5, 2021

Domani esce Re-flexio, il primo disco solista di Marco Zanotti

Chiudiamo la settimana del blog, e ci lanciamo verso il weekend, presentando un bel disco in uscita per Brutture Moderne giusto domani, quando ne parleremo anche in trasmissione, come annunciato.

Si tratta dell'esordio da solista di un artista attivo già da parecchi anni, fondatore e direttore della Classica Orchestra Afrobeat, nelle nostre scalette un anno e mezzo fa per un altro progetto interessante, Cucoma Combo. Si chiama Marco Zanotti, ed "ha approfittato della pandemia per tornare su vecchi materiali tenuti nel cassetto e per realizzarne di nuovi, in una chiave più intima e informale rispetto al lavoro corale e articolato che caratterizza le uscite dell'Orchestra (il cui quarto album arriverà quest'estate, dopo 3 anni di pausa e 10 anni dall'esordio su Fela Kuti). Si è dunque guardato dentro e indietro, mettendo in atto e trasferendo in musica la pratica della riflessione. Ed è proprio così che si chiama il disco: Re-flexio. Si tratta di un doppio vinile 10" in edizione limitata, con packaging e artwork strettamente organici all'intera operazione. Ad ogni copia verrà infatti abbinata una delle 64 opere originali realizzate da Gaia Carboni: lastre d'alluminio recuperate all'interno di isole ecologiche e sulla cui superficie, segnata e corrosa dal tempo e dagli agenti atmosferici, l'artista è intervenuta con delle micro incisioni per far emergere le figure, immaginarie o immaginate, ipotetiche o abbozzate, che vi vedeva. Come per Zanotti, un lavoro ispirato alla pratica del recupero e attraversato da uno sguardo riflessivo, quello che coglie le cose da angolazioni e sotto luci di volta in volta diverse e può dunque fungere da antidoto a visioni assolutistiche e dogmatiche. Mosso da queste premesse estetiche e politiche, Re-flexio resta un album molto personale e autobiografico, frutto della sedimentazione di idee, bozze sonore e field recordings raccolti nel corso degli ultimi 6 anni tra il mondo e la campagna sotto casa (dal Brasile al Mozambico, dalla Colombia al Kenya, dallo Zimbabwe a Chiesuola di Russi, paese nel quale è cresciuta anche la Carboni). Zanotti fa quasi tutto da sé, abbandonando la batteria a favore di vari tipi di mbira, un handpan, percussioni bizzarre e spesso autocostruite, un kamalen'goni ("l'arpa del giovane") e scampoli di elettronica povera. Permea l'opera un mood omogeneo, delicato e lieve, che tale resta anche nei brani in cui la tavolozza si arricchisce dei contributi di collaboratori vecchi e nuovi."

Il risultato è un disco molto bello, affascinante e godibile, che vi presentiamo con il video di Socrate, realizzato dallo stesso Marco. La particolarità del brano è che è stato suonato con una zucca, da lui coltivata e seccata, cui aveva applicato quattro corde di nylon, e che è durata un paio d'ore, giusto il tempo della registrazione: enjoy!!


Thursday, March 4, 2021

In onda sabato mattina, ospiti Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma ricco, incluse tante novità, e due ospiti particolarmente graditi. Per quanto riguarda le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Fine Before You Came, Serena Altavilla, Canarie, Structure, Marco Zanotti, Low Standards, High Fives, Sans Soucis e Blank.
Venendo all'intervista, avremo il piacere e l'onore di ospitare due nomi storici del rock italiano, per presentare il loro nuovo disco, uscito venerdì scorso.

Parliamo di Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, bassista e tastierista dei migliori anni dei Litfiba, già insieme anche nel progetto Beau Geste, che sono tornati dopo molti anni a collaborare. Mephisto Ballad è stato pubblicato il 26 febbraio da Contempo Records (in digitale da Ala Bianca): un faustiano "tardodiscodark" di otto tracce cui partecipano anche Flavio Ferri ai synth e alle chitarre e Giancarlo Cauteruccio nelle vesti di diabolico corifeo. Lo spunto è stata la richiesta di Bruno Casini, che con i Litfiba aveva organizzato nel 1982 la Mefistofesta, di sonorizzare un evento dedicato agli anni ’80 al Museo Marini di Firenze, poi annullato causa covid-19. Partendo da E.F.S. 44, brano suonato alla festa dell'82 e poi pubblicato nel primo EP della band, ora sviluppato in una suite di oltre 16 minuti, Gianni ed Antonio hanno sviluppato un disco che evoca lungo le altre sette tracce il tema goethiano del Doppio e della lotta fra il Bene e il Male.

Senza alcuna nostalgia, "ri-vivono con lo sguardo di oggi l’universo espressivo che delineava l’orizzonte di allora, quando iniziava quell’esperienza che gli avrebbe cambiato la vita. Perché Mephisto Ballad riesce incredibilmente a tenere sullo stesso piano passato e presente, senza occultare tutto ciò che c’è nel mezzo, quel processo di continua trasformazione che è lo scorrere della vita." Il risultato è un'opera terribilmente affascinante, che saremo lieti di presentare ospitando questi due grandi artisti e prendendoci anche la libertà, che solo le radio indipendenti possono avere, di far ascoltare per intero la suite di cui sopra.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 6 marzo, 11.30/13, su Radio ARA
, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, March 3, 2021

Mellow Mood, nuovo singolo e video: Laser sight

Questa mattina vi vogliamo proporre il nuovo singolo e video di un gruppo italianissimo di nascita, ma assolutamente internazionale per vocazione e percorso.

Parliamo dei Mellow Mood, band partita più di quindici anni fa da Pordenone per conquistare la scena reggae mondiale, come dimostrano i continui tour in tutto il mondo, Giamaica inclusa.
Il loro quarto disco, 2 the world, è uscito nel 2015 a soli 10 mesi dal precedente Twinz, ed ha confermato il grande talento del gruppo guidato dai gemelli Garzia, autori di un reggae molto moderno e contaminato. Dopo un nuovo lunghissimo tour fra Europa, America Latina e Stati Uniti, si sono chiusi in studio per lavorare su materiale inedito, ancora una volta sapientemente prodotti da Paolo Baldini. Il risultato si intitola Large ed è stato pubblicato il 6 aprile 2018 da La Tempesta Dub: un altro ottimo lavoro, che speriamo troverà un seguito a breve.

Dopo aver chiuso il 2020 con il singolo Mr. Global, che vedeva la partecipazione di Kabaka Pyramid, la band apre infatti quest'anno con un nuovo splendido pezzo, Laser Sight. "Scritto dai gemelli Jacopo e Lorenzo Garzia, il brano promuove un messaggio costruttivo. L’accattivante sapore early-dancehall del ritornello fa da contrappeso ad una base strumentale incentrata su bassline ipnotiche e ritmiche granitiche." Oggi ve ne presentiamo il bel video, realizzato da Cristiano Pedrocco per Borotalco: enjoy!!


Tuesday, March 2, 2021

Vera Di Lecce, nuovo singolo e video: Painfall

Questa mattina torniamo ad occuparci di un'artista che seguiamo con interesse da ormai quasi quindici anni.

Avevamo conosciuto Vera Di Lecce nel 2007 come cantante e danzatrice dei Nidi d'Arac, per poi ritrovarla negli scorsi anni alla prese con un progetto solista, nel vero senso della parola: tutti brani scritti ed arrangiati da lei, e suonati da sola, voce, chitarra e loops. Nel 2012 ha pubblicato un primo EP autoprodotto, Heavy Butterflies, e tre anni dopo ha debuttato sulla lunga distanza con 29 seconds, album realizzato a Berlino con il supporto di Martyn Heyne per gli effetti, la registrazione e poi mix e mastering, e pubblicato con l’etichetta romana Eclectic Productions. Abbiamo parlato di lei nel 2018 per il suo ingresso ne I Caminanti, la band di Cesare Basile, e per due singoli (usciti nel dicembre 2017) in cui spaziava tra elettronica e sperimentazione, Mirror e 30 Tree, prodotti da Boris Wilsdorf presso l’AndereBaustelle Tonstudio di Berlino.

Dopo un nuovo singolo ed un EP con gli Entropia, usciti l'anno scorso, il 5 febbraio ha pubblicato un nuovo splendido brano, distribuito dall'etichetta americana Manimal Vinyl, che ha lanciato le Warpaint e Bar for Lashes. Painfall "ci trascina in un’atmosfera onirica, di danze primordiali facendo riemergere echi di tradizione all’orecchio dell’ascoltatore, quasi a richiamare le origini pugliesi dell’artista che nonostante le diverse esperienze in giro per il globo rimane da sempre legata alla sua terra. Percussioni giapponesi Taiko si intrecciano a trilli di tamburelli salentini, percorrendo onde elettroniche che sembrano non fermarsi, fino a una vertigine colmata dal suono di una voce nel vuoto, che si moltiplica e ricade su un synth di basso avvolgente e destabilizzante. La traccia ci accompagna in un viaggio dentro noi stessi, alla scoperta dell’IO e della realtà che percepiamo quotidianamente portandoci a vederla in modo diverso, in una notte di luna piena davanti ad un fuoco ardente."
Lo abbiamo presentato dieci giorni fa in trasmissione (qui il podcast), ed oggi siamo lieti di proporvene il bel video, diretto da Giacomo Merchich: enjoy!!


Monday, March 1, 2021

Structure, nuovo singolo e video: White Peacock (feat. Francesca Bono)

Questa mattina iniziamo a parlare del nuovo disco di un progetto già nelle nostre scalette per il precedente, l'anno scorso.

Dietro il moniker Structure si cela Stefano Giovannardi, artista milanese di cui avevamo parlato anche nel 2019 per due, lavoro realizzato con Luca Lezziero. Per questo nuovo album ha invece cercato la collaborazione di dieci cantautrici che lo hanno affiancato anche nella fase creativa, arricchendo i brani non solo con le loro voci, ma anche con melodie ed arrangiamenti vocali con cui hanno apportato la loro forte personalità. Il disco uscirà questo venerdì, 5 marzo, per Riff Records / Goodfellas, e si intitolerà XX, che per un biologo come lui significa due copie del cromosoma X, quelle che nell’Homo Sapiens determinano il genere femminile.

Le varie artiste, fra cui vari nomi a noi già noti come Francesca Bono, Barbara Cavaleri e Chiara Castello, hanno avuto libertà anche nella scelta della lingua in cui interpretare i brani. Ne risulta un album ricco, vario ed affascinante, che l'autore presenta così:
 "È un progetto di cui vado molto fiero, frutto di un lungo lavoro; spero di aver saputo esplorare questo mondo ricco di sfumature, portando dentro queste canzoni l’energia e le peculiarità dell’universo creativo femminile. XX, appunto."
Nell'attesa di parlarne in trasmissione, oggi vi proponiamo il video diretto e editato da Elide Blind per il primo singolo, White Peacock, con la partecipazione di Francesca Bono (Ofeliadorme): enjoy!!