Saturday, November 18, 2023

Paolo Saporiti, Adriano Modica e tante altre novità nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Paolo Saporiti e Adriano Modica, o forse volete riascoltarla?
Come annunciato, il sito di Radio ARA è parzialmente in manutenzione dopo un cyber-attacco, quindi non potremo caricare il podcast ancora per qualche giorno, nell'attesa lo trovate qui sotto su Soundcloud: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

La vita com’è

Brunori Sas

03:21

3

Certo che sto bene

Alberto Bianco

03:29

4

Serie B

Mirkoeilcane

05:07

5

Ancora Un Po' Di Te 

Lazzaro

03:45

6

Montparnasse

Marta dell'Anno

03:33

7

La Memoria dell’Acqua

Adriano Modica

03:54

8

Male d'Aria

Adriano Modica

02:38

9

Lettera di San Paolo agli operai

Lenzi Giancursi

03:19

10

Briciole (feat. Dagger Moth)

Giancarlo Frigieri

03:52

11

Vince lei

Paolo Saporiti

02:59

12

Sei bellissima / la dignità di Elena

Paolo Saporiti

08:04


In onda stamattina, ospiti Adriano Modica e Paolo Saporiti!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quinta puntata della ventisettesima stagione vi proporremo una scaletta interamente incentrata sui cantautori, ma non per questo meno varia del solito. Avremo il piacere di accogliere due graditi ospiti, ed ascolteremo e parleremo di Brunori SasAlberto BiancoGiancarlo FrigieriLenzi GiancursiMirkoeilcaneMarta dell'Anno e Lazzaro.
Venendo agli ospiti, il primo sarà un artista siciliano, nato però a Reggio Calabria, già nelle nostre scalette più di dieci anni fa.

Adriano Modica aveva esordito nel 2003 con l'EP Iano e le musiche originali per lo spettacolo teatrale Ingranaggi, per poi pubblicare tra il 2007 e il 2012 la "Trilogia dei Materiali", tre album (AnnannaIl Fantasma ha Paura e La sedia) legati tra di loro da un filo conduttore: un viaggio attraverso le fasi di infanzia, adolescenza ed età adulta alle quali vengono associate rispettivamente la stoffa, la pietra e il legno. Alle tante collaborazioni musicali, fra cui citiamo Marco Parente, Enrico Gabrielli, Jennifer Gentle, Mimes of Wine e Parto delle Nuvole Pesanti, si è aggiunta una carriera di attore per il cinema (Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te) e per la televisione (Distretto di polizia 2Un medico in famiglia 3Io ti salverò..). Fra il 2018 ed il 2019 ha pubblicato in free download una serie di singoli, scrivendo, dirigendo e montando i videoclip.

Lo abbiamo ritrovato prima dell'estate con un nuovo singolo, La memoria dell'acqua, prima anticipazione del suo quarto album, uscito il 3 novembre per The Prisoner Records. Scritto, arrangiato, prodotto e registrato da Adriano, Aqua è un disco "fortemente ispirato alla scuola dei cantautori italiani quali Tenco, Battisti, Dalla e Battiato e contaminato da suggestioni che spaziano dal tropicalismo brasiliano degli anni ‘60 alla musica elettronica contemporanea, passando attraverso la psichedelia di Beatles e Pink Floyd; la forma predominante è quella sintetica e diretta della canzone pop, in cui tematiche complesse vengono affrontate in modo semplice quasi come se a guidare l’ascoltatore attraverso questo viaggio fosse lo sguardo di un bambino affascinato più dalle domande che dalle risposte."
Un accurato lavoro di artigianato musicale, impreziosito dagli arrangiamenti di archi di Enrico Gabrielli, imperniato su tema che presenta così: "L'acqua ha portato la vita sulla terra ferma; eravamo in acqua in nostro padre, siamo arrivati con l'acqua a nostra madre, siamo stati in acqua nel grembo materno e siamo composti di acqua per il 70%, esattamente come la superficie della Terra. E' anche attraverso l'acqua che il corpo si esprime ed è attraverso di esso che si esprime il nostro mondo interiore con lacrime, saliva, sudore, sangue e sperma. L'acqua nutre, lava, purifica, distrugge, benedice, dona la vita e se la riprende, ridisegna i confini del mondo mettendoli in comunicazione tra di loro ed in tutto questo è trasparente, tu ci puoi guardare e specchiarti ma contemporaneamente vedere oltre."


Saremo poi lieti di dare il bentornato ad un artista che abbiamo ospitato cinque anni fa, ma che era stato già molte volte nelle nostre scalette per i suoi album da solista ed anche per i due lavori dei Todo Modo, band che aveva creato con Giorgio Prette e Xabier Iriondo.

Chitarrista, cantante e compositore, Paolo Saporiti propone "un cantautorato in cui domina l’attenzione per i dettagli e la profondità dei testi. La sua voce calda, graffiante ed evocativa si interseca perfettamente con gli arpeggi costruiti dalla chitarra baritona acustica." A tre anni dal suo precedente album, il 23 marzo 2018 ha pubblicato Acini, il suo ottavo disco: uno splendido album, intenso ed affascinante, che metteva da parte le sperimentazioni dei precedenti lavori per focalizzarsi sulla forma canzone, con talento ed eleganza. Siamo stati lieti di presentarlo con una bella intervista (qui il podcast), e due anni dopo vi abbiamo proposto la testimonianza del relativo tour, Acini live trio, disco dal vivo con Alberto N.A. Turra alla chitarra elettrica e Lucio Sagone alla batteria.

Entrambi sono ancora con lui per il suo nuovo album, La mia falsa identità, pubblicato il 25 ottobre da OrangeHomeRecords, che il cantautore milanese definisce "definitivo" per svariate ragioni: la mole di lavoro, i tempi di realizzazione, i contributi artistici e l’impegno economico profusi. La sua chitarra acustica e la sua voce questa volta incontrano le orchestrazioni e l’elettronica cinematica ed emozionale, con la scrittura del violoncellista Stefano Cabrera (GnuQuartet, Gnus Cello) e del produttore Raffaele Abbate, dando vita ad "un lavoro discografico maturo, ispirato a un concetto di fondo lasco magari, sfaccettato e multiforme, ma proprio per questo estremamente contemporaneo: la confusione, la molteplicità e l’incontro/scontro delle identità, dopo la caduta degli ideali, degli dei e dei muri, non è mai stata tanto evidente come oggi."
Ben venti brani suddivisi in due capitoli, Lo sfratto e La Zattera, per un lavoro che definiremmo emozionante e emozionato, che l'autore racconta così: "La mia falsa identità potrebbe rappresentare tanto la fine del percorso intrapreso fino a ora, quanto un nuovo inizio. Un punto di svolta sicuro nella visione e nella proposta di me stesso. Ci arrivo a 50 anni, con un cammino importante alle spalle, e dopo la pandemia. Ho voluto unire aspetti autobiografici, più o meno evidenti, vissuti introspettivi e punti di vista poetici sul sociale, sul mondo e sulla vita stessa, ma la mia cifra rimane comunque un insieme di fantasia, di sogno e di rielaborazione del lutto, di ricerca della felicità, tramite l’assunzione della sofferenza e della musica come compagna di crescita essenziale e metafora per la vita."


READY TO TUNE IN?!
11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, November 17, 2023

Elisabetta Spada, splendido esordio: Home again!!

Fra le tante uscite interessanti di queste settimane, siamo stati molto colpiti da un disco di esordio, e poi anche dalla storia della sua genesi.

La musica ha sempre fatto parte della vita di Elisabetta Spada, anche se in giovane età la sua pratica è stata ostacolata dalla severità familiare, costringendola ad imparare i fondamenti della chitarra di nascosto, con gli amici. Dopo essersi laureata in psicologia del lavoro a Roma, si è trasferita a Bruxelles, e anche grazie alle sue conoscenze di inglese, tedesco e francese è riuscita ad arrivare ad una posizione stabile ed invidiabile nelle istituzioni europee.
La passione per la musica non si era però sopita, e l'ha spinta a partecipare a La Nouvelle Star, l'X Factor francese, per poi decidere di lasciare il lavoro e dedicarsi completamente alla musica, esibendosi su prestigiosi palchi belgi (e non solo) sotto il moniker Kiss & Drive e iniziando a pensare al suo primo album.
Questo bel percorso è stato purtroppo ostacolato dal destino. "Vittima della sindrome dell'impostore, la cantante era tormentata da un senso di illegittimità. Incerta sul suo posto dietro al microfono, ha anche subito alcune tragedie personali. Perdite e lutti si aggiungono a un'equazione emotiva che è diventata irrisolvibile...Elisabetta Spada si è presa il tempo necessario per risollevarsi e reinventarsi."

Si è quindi rimessa al lavoro, affiancata dal chitarrista, bassista e produttore italiano Ruggero Catania, che ben conosciamo per la lunga militanza negli Africa Unite, e che ha pubblicato il disco con la sua etichetta Lady Lovely. Si intitola Home Again, e vede con loro la violinista e arpista Margaret Hermant (ex collaboratrice di Jóhann Jóhannsson e fondatrice del gruppo Echo Collective), il batterista e produttore Franck Baya (Françoiz Breut, Fùgù Mango). È il risultato di un lavoro di squadra, ma anche, e soprattutto, un viaggio personale, sincero e sentito, che unisce liriche intime e toccanti a melodie luminose ed accattivanti, quasi a trovare "il perfetto equilibrio su una corda tesa tra i sentimenti più estremi".
Nell'attesa di parlarne anche in trasmissione, oggi vi invitiamo a scoprire (e comprare, tramite il player Bandcamp qui sotto) questo ottimo esordio, proponendovi anche tre brani dell'album eseguiti in trio in una bella casa di campagna: enjoy!!





Thursday, November 16, 2023

In onda sabato mattina, ospiti Adriano Modica e Paolo Saporiti!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quinta puntata della ventisettesima stagione vi proporremo una scaletta interamente incentrata sui cantautori, ma non per questo meno varia del solito. Avremo il piacere di accogliere due graditi ospiti, ed ascolteremo e parleremo di Brunori Sas, Alberto Bianco, Giancarlo Frigieri (con Dagger Moth), Lenzi Giancursi, Mirkoeilcane, Marta dell'Anno e Lazzaro.
Venendo agli ospiti, il primo sarà un artista siciliano, nato però a Reggio Calabria, già nelle nostre scalette più di dieci anni fa.

Adriano Modica aveva esordito nel 2003 con l'EP Iano e le musiche originali per lo spettacolo teatrale Ingranaggi, per poi pubblicare tra il 2007 e il 2012 la "Trilogia dei Materiali", tre album (Annanna, Il Fantasma ha Paura e La sedia) legati tra di loro da un filo conduttore: un viaggio attraverso le fasi di infanzia, adolescenza ed età adulta alle quali vengono associate rispettivamente la stoffa, la pietra e il legno. Alle tante collaborazioni musicali, fra cui citiamo Marco Parente, Enrico Gabrielli, Jennifer Gentle, Mimes of Wine e Parto delle Nuvole Pesanti, si è aggiunta una carriera di attore per il cinema (Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te) e per la televisione (Distretto di polizia 2, Un medico in famiglia 3, Io ti salverò..). Fra il 2018 ed il 2019 ha pubblicato in free download una serie di singoli, scrivendo, dirigendo e montando i videoclip.

Lo abbiamo ritrovato prima dell'estate con un nuovo singolo, La memoria dell'acqua, prima anticipazione del suo quarto album, uscito il 3 novembre per The Prisoner Records. Scritto, arrangiato, prodotto e registrato da Adriano, Aqua è un disco "fortemente ispirato alla scuola dei cantautori italiani quali Tenco, Battisti, Dalla e Battiato e contaminato da suggestioni che spaziano dal tropicalismo brasiliano degli anni ‘60 alla musica elettronica contemporanea, passando attraverso la psichedelia di Beatles e Pink Floyd; la forma predominante è quella sintetica e diretta della canzone pop, in cui tematiche complesse vengono affrontate in modo semplice quasi come se a guidare l’ascoltatore attraverso questo viaggio fosse lo sguardo di un bambino affascinato più dalle domande che dalle risposte."
Un accurato lavoro di artigianato musicale, impreziosito dagli arrangiamenti di archi di Enrico Gabrielli, imperniato su tema che presenta così: "L'acqua ha portato la vita sulla terra ferma; eravamo in acqua in nostro padre, siamo arrivati con l'acqua a nostra madre, siamo stati in acqua nel grembo materno e siamo composti di acqua per il 70%, esattamente come la superficie della Terra. E' anche attraverso l'acqua che il corpo si esprime ed è attraverso di esso che si esprime il nostro mondo interiore con lacrime, saliva, sudore, sangue e sperma. L'acqua nutre, lava, purifica, distrugge, benedice, dona la vita e se la riprende, ridisegna i confini del mondo mettendoli in comunicazione tra di loro ed in tutto questo è trasparente, tu ci puoi guardare e specchiarti ma contemporaneamente vedere oltre."


Saremo poi lieti di dare il bentornato ad un artista che abbiamo ospitato cinque anni fa, ma che era stato già molte volte nelle nostre scalette per i suoi album da solista ed anche per i due lavori dei Todo Modo, band che aveva creato con Giorgio Prette e Xabier Iriondo.

Chitarrista, cantante e compositore, Paolo Saporiti propone "un cantautorato in cui domina l’attenzione per i dettagli e la profondità dei testi. La sua voce calda, graffiante ed evocativa si interseca perfettamente con gli arpeggi costruiti dalla chitarra baritona acustica." A tre anni dal suo precedente album, il 23 marzo 2018 ha pubblicato Acini, il suo ottavo disco: uno splendido album, intenso ed affascinante, che metteva da parte le sperimentazioni dei precedenti lavori per focalizzarsi sulla forma canzone, con talento ed eleganza. Siamo stati lieti di presentarlo con una bella intervista (qui il podcast), e due anni dopo vi abbiamo proposto la testimonianza del relativo tour, Acini live trio, disco dal vivo con Alberto N.A. Turra alla chitarra elettrica e Lucio Sagone alla batteria.

Entrambi sono ancora con lui per il suo nuovo album, La mia falsa identità, pubblicato il 25 ottobre da OrangeHomeRecords, che il cantautore milanese definisce "definitivo" per svariate ragioni: la mole di lavoro, i tempi di realizzazione, i contributi artistici e l’impegno economico profusi. La sua chitarra acustica e la sua voce questa volta incontrano le orchestrazioni e l’elettronica cinematica ed emozionale, con la scrittura del violoncellista Stefano Cabrera (GnuQuartet, Gnus Cello) e del produttore Raffaele Abbate, dando vita ad "un lavoro discografico maturo, ispirato a un concetto di fondo lasco magari, sfaccettato e multiforme, ma proprio per questo estremamente contemporaneo: la confusione, la molteplicità e l’incontro/scontro delle identità, dopo la caduta degli ideali, degli dei e dei muri, non è mai stata tanto evidente come oggi."
Ben venti brani suddivisi in due capitoli, Lo sfratto e La Zattera, per un lavoro che definiremmo emozionante e emozionato, che l'autore racconta così: "La mia falsa identità potrebbe rappresentare tanto la fine del percorso intrapreso fino a ora, quanto un nuovo inizio. Un punto di svolta sicuro nella visione e nella proposta di me stesso. Ci arrivo a 50 anni, con un cammino importante alle spalle, e dopo la pandemia. Ho voluto unire aspetti autobiografici, più o meno evidenti, vissuti introspettivi e punti di vista poetici sul sociale, sul mondo e sulla vita stessa, ma la mia cifra rimane comunque un insieme di fantasia, di sogno e di rielaborazione del lutto, di ricerca della felicità, tramite l’assunzione della sofferenza e della musica come compagna di crescita essenziale e metafora per la vita."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 18 novembre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, November 15, 2023

Badge And Talkalot, uscito il nuovo album: The Gap

Tre anni e mezzo fa abbiamo dato il benvenuto in trasmissione (qui il podcast) ad un interessante artista che avevamo scoperto ell'epoca, per il suo terzo disco.

Si fa chiamare Badge and Talkalot (come le famose chiacchiere e distintivo di De Niro), all'anagrafe Gilberto Caleffi, produttore eclettico che spazia tra funk, soul, r&b e hip hop. Ha pubblicato Fragments Of The Soul nel 2020, a distanza di quattro anni da Spaghetti Blaster (entrambi per l'etichetta statunitense Ropeadope Records), undici dal debutto Greatest Hints. Lasciando il suono volutamente vintage dell’album precedente, sono ritornati campionamenti, chitarre, pianoforte, elettronica e una nutrita lista di ospiti tra cui Georgia Anne Muldrow, Lisa Kekaula (Basement Jaxx), Kevin Mark Trail (The Streets), Amp Fiddler, Adam Topol (Jack Johnson), nonché un brano inedito scritto da Ben Harper. Il risultato è un disco sorprendente e convincente, "un lavoro a tinte forti che contiene sentimenti contrastanti, personali e relativi al mondo esterno, critica sociale, perdita di affetti. Eventi che posso mandare l’anima in pezzi. E la necessità di mettersi tutto alle spalle per ricominciare."

Dopo un EP di remix, Refractions, che si avvaleva della collaborazione tra gli altri di Kaidi Tatham, il suo percorso artistico prosegue ora con The Gap, un "lavoro autentico e multiforme che mira all’essenzialità del messaggio, sia negli arrangiamenti sia nella tracklist, organizzata in otto tracce per omaggiare gli album classici pensati per la versione in vinile". Un titolo che cela un doppio significato, riferendosi da un lato al tempo passato dal precedente lavoro ed all'evoluzione del progetto, dall'altro all’acronimo dei nomi di chi lo ha composto e suonato: Gilberto Caleffi (campionamenti), Andrea Cappi (tastiere) e Paolo Zoboli (basso), "con i contributi speciali di Steven Bamidele (Tru Thoughts), dell’amico fraterno Ian Whitelaw, delle barre di Quelle Chris (Mello Music), Lojii e Brint Story (WheelUp), della delicatezza di JazzZ (Tokyo Dawn), dell’espressività di Fae Simon."
Il risultato è un ottimo lavoro, elegante e curato, fra soul, jazz, hip hop, che vi invitiamo caldamente a scoprire: enjoy!!


Tuesday, November 14, 2023

Roberto Cicogna, nuovo singolo e video: Solo in un Caffè

Circa due anni fa abbiamo presentato, in trasmissione e qui sul blog, l'interessante lavoro di un artista che avevamo appena scoperto.

Si faceva chiamare Oh! Pilot, all'anagrafe Roberto Cicogna, attore, regista e musicista milanese, ma parigino di adozione da più di dieci anni. Aveva esordito nel 2018 con Okness, un primo EP in territori folk, per poi allargare i suoi orizzonti musicali insieme a Colin Buffet, amico e compagno di percorso, ed altre collaborazioni come il musicista e produttore Lorenzo Cela e l’attore e polistrumentista Daniele Turconi. Il 19 novembre 2021 l’etichetta francese Aaki ha pubblicato Brace Brace, EP di sei brani in cui alle chitarre folk si aggiungono potenti riff di chitarra elettrica, sintetizzatori e batterie molto più audaci.

Qualche settimana fa siamo tornati a parlare di lui per un nuovo singolo, questa volta sotto il suo vero nome, ed in italiano. Una canzone simpatica e ironica per quando si soffre come cani, intitolata Lucia, che lo scorso 27 ottobre ha trovato un seguito con il nuovo brano che vi presentiamo oggi, "una cartolina dalla Ville Lumière in tinte retro pop, che abbina le eleganti sonorità francesi all’ironia lunare del cantautorato italiano". Lo stesso Roberto lo presenta così: "Solo in un caffè è la cronaca di pomeriggi passati tra la finestra e la propria immagine riflessa in una tazza di caffè. Nell’attesa della fine del tumulto, ci si rende conto che il peggio è passato ma che abbandonare questa irrequietezza significherebbe lasciare una parte di noi che ci è cara." Enjoy!!


Monday, November 13, 2023

Piotta, nuovo singolo e video: Bau Bau

Cinque anni fa abbiamo accolto in trasmissione (qui il podcast) una bella accoppiata di graditi ospiti, particolarmente speciale: due grandi protagonisti della storia del rap italiano, uniti da un vecchio legame di amicizia.

Insieme ai
Cor Veleno c'era infatti Piotta, rapper in attività dagli anni '90 che dopo vari singoli e collaborazioni aveva pubblicato nel 98 il suo primo album, Comunque vada sarà un successo, ottenendo enormi riscontri con il singolo Supercafone, che all'epoca divenne un tormentone anche presso il grande pubblico. Un successo che non lo ha allontanato dalla sua cultura e dalla sua gente, anzi ha lanciato una carriera che è proseguita con tanti progetti, una propria etichetta, trasmissioni radiofoniche e ben nove album in studio, più uno dal vivo ed una colonna sonora. A tre anni dal precedente Nemici, nel settembre 2018 ha pubblicato quello che ad oggi è il suo ultimo album, Interno 7: un disco pieno di mille ricordi, toccante ed emozionante, che abbiamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2018 e che è stato seguito nel 2020 dall'EP Vengo dal Colosseo e dalla colonna sonora dell'ultima stagione della serie Suburra.

Negli ultimi anni lo abbiamo ritrovato a collaborare con il Maestro Franco Micalizzi per il musical Spray Street, a reinterpretare un grande classico del cantautorato italiano e in particolare della tradizione romanesca con la sua Lella.. e poi, e prima dell'estate per Tutti a..., un brano bello e divertente. La scorsa settimana ha pubblicato un nuovo singolo e video molto particolare, che presenta così: "Il mondo di oggi risulta sempre più ostico da capire, e il domani ha forse più incognite che certezze. L'Intelligenza Artificiale è un pericolo o è un pericolo chi potrebbe usarla per fini personali e maligni? Le distopie amplificano direzioni verso le quali stiamo già andando. Sono da sempre al centro di libri, cinema, e ora anche della musica: BAU BAU. Che succede quando si decide di fare un duetto audio e video (e foto e cover e grafica etc.) con sé stessi? PIOTTA vs A.I. Mi faccio mille domande, spero che possiate aiutarmi a trovare qualche risposta!" Enjoy!!


Sunday, November 12, 2023

Daniela Pes ospite di Stefano Bollani a Via dei Matti n° 0

Questa domenica non vogliamo proporvi un concerto, come d'abitudine, ma una recente puntata di un bel programma televisivo, che ha visto ospite un'artista di cui ci siamo innamorati qualche mese fa.

Nello scorso mese di aprile abbiamo infatti dedicato un'intervista (qui il podcast) ad un esordio meraviglioso, proprio nel senso etimologico del termine, un disco che sorprende ed emoziona profondamente. Si intitola Spira, ed è appunto il primo album di Daniela Pes, artista nata nel cuore della Gallura nel 1992 "con un curriculum di tutto rispetto che include una laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Sassari e una borsa di studio ai Seminari Estivi di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu, che la porta a esibirsi a Time in Jazz e all'Harp Festival di Rio de Janeiro. Completano il quadro il prestigioso premio Andrea Parodi nel 2017 (dove vince il premio della critica, giuria internazionale, miglior musica e miglior arrangiamento) e il premio miglior musica e il premio Nuovoimaie a Musicultura nel 2018."

Da là, è partita ad esplorare sentieri sonori originali, che l'hanno portata a definire un suo linguaggio molto personale, sia dal punto di vista lirico che da quello musicale. Da un lato infatti canta in una lingua che non esiste (ancora), fatta di antiche parole galluresi, frammenti di termini italiani e vocaboli totalmente inventati, dall'altro unisce elettronica e sonorità che potremmo definire arcaiche, in una sorta di "rituale sciamanico celebrato in un remoto e allucinato futuro per evocare nuove divinità ctonie". Il disco, uscito il 14 aprile per Tanca Records, è il frutto di tre anni di lavoro al fianco di un altro artista che amiamo, IOSONOUNCANE, che ha contribuito sia come produttore che come musicista. Il risultato è come detto sorprendente ed emozionante, quanto impossibile da poter classificare o far rientrare in categorie o generi.

Non nascondiamo che è stata una grande gioia vedere l'entusiasmo con cui questo lavoro è stato accolto da pubblico ed addetti ai lavori, culminata come annunciato nella vittoria come miglior disco di esordiente della Targa Tenco, della cui giuria come sapete facciamo tardi.
Lo scorso 31 ottobre è stata ospite di Via dei Matti numero 0, la trasmissione di Stefano Bollani e Valentina Cenni su Rai 3, eseguendo con il primo il brano che ci ha fatti innamorare di lei, Carme, e Beatriz, composizione di Edu Lobo e Chico Buarque. Non possiamo purtroppo inserire il video nel post, ma vi invitiamo caldamente ad andare a questo link: dovrete registrarvi a RaiPlay se non lo avete ancora fatto, ma ne vale veramente la pena: enjoy!!

Saturday, November 11, 2023

Stamattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
In onda stamattina, 11.30/13, su Radio ARA!!


Friday, November 10, 2023

Paolo Saporiti, uscito il nuovo album: La mia falsa identità

Fra le tante belle novità incluse nella nostra scaletta di sabato scorso (qui il podcast) c'era il nuovo singolo di un artista che abbiamo ospitato cinque anni fa, ma che era stato già molte volte nelle nostre scalette per i suoi album da solista ed anche per i due lavori dei Todo Modo, band che aveva creato con Giorgio Prette e Xabier Iriondo.

Chitarrista, cantante e compositore, Paolo Saporiti propone "un cantautorato in cui domina l’attenzione per i dettagli e la profondità dei testi. La sua voce calda, graffiante ed evocativa si interseca perfettamente con gli arpeggi costruiti dalla chitarra baritona acustica." A tre anni dal suo precedente album, il 23 marzo 2018 ha pubblicato Acini, il suo ottavo disco: uno splendido album, intenso ed affascinante, che metteva da parte le sperimentazioni dei precedenti lavori per focalizzarsi sulla forma canzone, con talento ed eleganza. Siamo stati lieti di presentarlo con una bella intervista (qui il podcast), e due anni dopo vi abbiamo proposto la testimonianza del relativo tour, Acini live trio, disco dal vivo con Alberto N.A. Turra alla chitarra elettrica e Lucio Sagone alla batteria.

Etrambi sono ancora con lui per il suo nuovo album, La mia falsa identità, pubblicato il 25 ottobre da OrangeHomeRecords, che il cantautore milanese definisce "definitivo" per svariate ragioni: la mole di lavoro, i tempi di realizzazione, i contributi artistici e l’impegno economico profusi. La sua chitarra acustica e la sua voce questa volta incontrano le orchestrazioni e l’elettronica cinematica ed emozionale, con la scrittura del violoncellista Stefano Cabrera (GnuQuartet, Gnus Cello) e del produttore Raffaele Abbate, l’elettronica, dando vita ad "un lavoro discografico maturo, ispirato a un concetto di fondo lasco magari, sfaccettato e multiforme, ma proprio per questo estremamente contemporaneo: la confusione, la molteplicità e l’incontro/scontro delle identità, dopo la caduta degli ideali, degli dei e dei muri, non è mai stata tanto evidente come oggi."

Ben venti brani suddivisi in due capitoli, Lo sfratto e La Zattera, per un lavoro che definiremmo emozionante e emozionato, che l'autore racconta così: "La mia falsa identità potrebbe rappresentare tanto la fine del percorso intrapreso fino a ora, quanto un nuovo inizio. Un punto di svolta sicuro nella visione e nella proposta di me stesso. Ci arrivo a 50 anni, con un cammino importante alle spalle, e dopo la pandemia. Ho voluto unire aspetti autobiografici, più o meno evidenti, vissuti introspettivi e punti di vista poetici sul sociale, sul mondo e sulla vita stessa, ma la mia cifra rimane comunque un insieme di fantasia, di sogno e di rielaborazione del lutto, di ricerca della felicità, tramite l’assunzione della sofferenza e della musica come compagna di crescita essenziale e metafora per la vita."
Saremo presto lieti di dargli il bentornato per parlarne in trasmissione, nel frattempo oggi vi proponiamo il video del singolo che ha lanciato l'uscita del disco, la splendida Vince lei: enjoy!!