Monday, March 4, 2024

Andrea Laszlo De Simone premiato con il Cèsar per la splendida colonna sonora di Le Règne Animal

Quest'oggi siamo particolarmente felici di diffondere una splendida notizia, che riguarda un artista (ed una persona) che apprezziamo molto, ed abbiamo già ospitato due volte, la prima nel luglio 2017.

In quell'occasione abbiamo infatti presentato l’esordio "ufficiale" di Andrea Laszlo De Simone, Uomo Donna: "un disco complesso, articolato e vitale che vive in un tempo tutto suo dove convivono passato, presente e futuro. Il mondo sonoro di Andrea Laszlo De Simone nasce dallo scontro di classico e moderno. La canzone d’autore italiana e la psichedelia. Battisti e i Radiohead. Modugno e i Verdena. I Beatles e i Tame Impala. Il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE." Un lavoro di grande spessore, vintage e moderno allo stesso tempo, e che alla fine del 2019 ha trovato un seguito, con un nuovo progetto, molto particolare. Si intitola Immensità, ed "è di fatto la colonna sonora dell'omonimo mediometraggio musicale. Immensità è un’opera complessa che lega musica e immagini. Un lavoro diviso in quattro capitoli (le canzoni) per nove tracce (ogni "capitolo" ha un prologo o una conclusione). Una vera e propria suite, per usare il termine classico che meglio descrive una composizione strumentale in più tempi, che può essere fruita nella sua completezza solo ascoltando il vinile, oppure in digitale nell’innovativo formato in traccia unica, senza pause: un’unica sinfonia di 25 minuti e 16 secondi." Siamo stati lieti di presentarla dando il bentornato all'artista torinese, e fieri di fare ciò che solo una radio libera può fare, ovvero far ascoltare l'intera suite, dall'inizio alla fine senza interruzioni.

Dopo tre nuovi brani usciti fra il 2020 ed il 2022 (Dal giorno in cui sei nato tu, Vivo e I Nostri Giorni), alla fine dell'anno scorso siamo stati lieti di tornare a parlare di lui, questa volta la bella colonna sonora di Le Règne Animal, il nuovo lungometraggio di Thomas Cailley, presentato all'ultimo Festival di Cannes nella selezione Un Certain Regard. "L'umanità è qui immersa nel caos e assiste al risveglio del suo lato animale. L'intensità di questo film di fantasia risiede in un viaggio emotivo, al tempo stesso divertente e commovente, tra un padre e suo figlio. Il compositore ci mette la sua firma, fondendo elementi acustici, elettronici e classici. Il risultato è una composizione musicale potente, condotta sulla tonalità del film, sul suo naturalismo e sulla narrazione di una mitologia universale." Andrea ha scritto e registrato la musica, ed anche gli arrangiamenti per una piccola orchestra di archi, strumenti a fiato e voci. "Questa colonna sonora originale diventa quindi un'esperienza viva, sensuale e organica. Attraverso questo film di genere, Thomas Cailley e Andrea Laszlo De Simone elevano l'esperienza cinematografica verso nuovi orizzonti, lontani dalle solite distopie."

Torniamo a parlarne perché giusto la scorsa settimana questo splendido lavoro gli è valso uno dei più ambiti premi del cinema internazionale, ovvero il Cèsar per la migliore colonna sonora. Un riconoscimento più che meritato al suo grande talento, che celebriamo con gioia, proponendovi il momento in cui è stato chiamato sul palco dell'Olympia, ed anche la bonus track del disco, Il Regno Animale: enjoy!!



Sunday, March 3, 2024

Piotta live sui tetti di Roma, con Ernesto Assante

Questa domenica, per l'abituale appuntamento con la musica dal vivo, non vi proponiamo un intero concerto, ma un live-set di pochi brani, in una location particolarmente suggestiva.

Andiamo infatti nel pieno centro di Roma, a via Tomacelli, per intenderci fra piazza di Spagna ed il Lungotevere, e saliamo sul tetto della Feltrinelli Red. Confesso di avere un debole in generale per i tetti di Roma e per i loro incredibili panorami, ed in questo caso pensate che nel raggio di 500 metri ci sono cose incredibili, dall'Ara Pacis al Mausoleo di Augusto, da Trinità dei Monti a Palazzo Borghese.. in questo quadro incredibile si è esibito qualche anno fa per Musica da Asporto, rubrica musicale di Repubblica, un artista simbolo della città, il nostro ospite di ieri (qui il podcast), Piotta. Era il 2018, stava per uscire il suo album Interno 7, che avrebbe incluso Domani è un altro giorno, ultimo pezzo di questo set, che include anche 7 Vizi Capitale, Di noi, e Le guardie, i pompieri e l’ambulanza.

Prima dei brani, una breve quanto bella intervista con Ernesto Assante, storica firma del giornalismo musicale italiano, improvvisamente e prematuramente scomparso nei giorni scorsi, che vogliamo ricordare ed omaggiare con questo post.


 

 

 

 

Saturday, March 2, 2024

Piotta, Ricky Russo e tante novità nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Piotta e Ricky Russo, o forse volete riascoltarla?
Come annunciato, il sito di Radio ARA è parzialmente in manutenzione dopo un cyber-attacco, quindi per il momento non possiamo ancora caricare i podcast, nell'attesa lo trovate qui sotto: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Sulle ali del cavallo bianco

Cosmo

03:51

3

There Should Sky Above You

Gold Mass

04:56

4

Porta Pia

Coca Puma

02:56

5

Rosa

Raiz

04:02

6

Take Me Home

... A Toys Orchestra

04:17

7

Sweet Child O' Mine

Guns n’ Roses

05:56

8

Aces of spades

Motörhead

02:50

9

Il Dr Jekyll

Meat for Dogs

03:11

10

Pallottole Sull'Amore

(feat. Fabri Fibra)

Cor Veleno

03:55

11

In Italia 2024

(feat. Emma & Baby Gang)

Fabri Fibra

04:05

12

Un Addio In Moschea

Amir Issaa

02:05

13

‘na notte infame

(feat. Assalti Frontali)

Piotta

03:45

14

Lode a Dio

(feat. Fabio Zanello)

Piotta

03:01



In onda stamattina, ospiti Ricky Russo e Piotta!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la diciassettesima puntata della ventisettesima stagione avremo il piacere di dare il bentornato a due graditi ospiti, e vi proporremo varie altre novità interessanti, ascoltando e parlando di Raiz, ... A Toys Orchestra, Fabri Fibra, Cor Veleno, Cosmo, Gold Mass, Amir Issaa, Meat for Dogs e Coca Puma.
Venendo agli ospiti, avremo in primo luogo il primo collegamento transoceanico dell'anno, con l'amico Ricky Russo da New York City. Per una volta però non ci parlerà del Big Pomo, come fa di solito con i suoi walking tour NY Groove, bensì della West Coast dalla quale è da poco tornato.
L'intervista della settimana ci permetterà di dare il bentornato ad un grande protagonista della storia del rap italiano, già con noi cinque anni e mezzo fa.

Parliamo di Piotta, rapper in attività dagli anni '90 che dopo vari singoli e collaborazioni aveva pubblicato nel 98 il suo primo album, Comunque vada sarà un successo, ottenendo enormi riscontri con il singolo Supercafone, che all'epoca divenne un tormentone anche presso il grande pubblico. Un successo che non lo ha allontanato dalla sua cultura e dalla sua gente, anzi ha lanciato una carriera che è proseguita con tanti progetti, una propria etichetta, trasmissioni radiofoniche e ben nove album in studio, più uno dal vivo ed una colonna sonora. A tre anni dal precedente Nemici, nel settembre 2018 ha pubblicato quello che fino a ieri era il suo ultimo album, Interno 7: un disco pieno di mille ricordi, toccante ed emozionante, che abbiamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2018 e che è stato seguito nel 2020 dall'EP Vengo dal Colosseo e dalla colonna sonora dell'ultima stagione della serie Suburra.

Dopo qualche altro singolo, a fine gennaio ha annunciato la pubblicazione non solo di un nuovo disco, ma anche di un nuovo libro. 'Na notte infame, il suo decimo lavoro in studio, è uscito ieri, venerdì 1° marzo, per La Grande Onda. Prende l'ispirazione dalla recente prematura scomparsa del fratello maggiore Fabio, apprezzato scrittore e saggista, con cui ha firmato molti dei testi, e la cui voce ed i cui versi aprono la prima traccia. Un lavoro molto sentito, "un percorso emotivo in quel labirinto di sentimenti che è il rapporto tra fratelli. Attraverso le vicissitudini personali e generazionali di Tommaso e di Fabio, la voce di Piotta racconta gli anni che hanno segnato le loro generazioni. Dagli anni di piombo all'Italia campione del Mondo, dal boom dei ‘90 al crollo del Muro di Berlino, dalle controculture dei '70 fino alla nascita dell'Hip-Hop italiano." Sarà seguito dal suo primo romanzo, Corso Trieste, anch'esso scritto a quattro mani con Fabio, in uscita fra due settimane per la prestigiosa casa editrice La Nave di Teseo.



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, March 1, 2024

Awa Fall, nuovo singolo con Esa e Signor K per SOS Méditerranée: Mediterraneo

Quest'oggi siamo particolarmente lieti di dare spazio ad un bel nuovo singolo, anche perché è dedicato ad una causa importante.

Si tratta infatti di un brano a sostegno di SOS Méditerranée, network europeo composto da associazioni basate in Italia, Germania, Francia e Svizzera, che supportano le operazioni di soccorso in mare e le attività di testimonianza e sensibilizzazione. Un'iniziativa nata da Awa Fall, giovane cantante reggae già più volte nelle nostre scalette, che ha coinvolto un nome storico dell'hip hop italiano, Esa aka El Presidente (già membro di OTR e Gente Guasta), anche come autore della musica. Con loro, il rapper Signor K, che ha firmato le liriche con Awa e Pietro Passatore.

Il brano si intitola non a caso Mediterraneo, ed è presentato così: "Occhio non vede cuore non piange. Alcuni la pensano cosi ed è più facile considerare chi immigra in Europa clandestinamente come un umano, che non si merita gli stessi diritti e opportunità che la maggior parte di noi prende per scontato. Noi come artisti spesso sentiamo il bisogno di fare molto di più per aiutare l’umanità, per sentirci coerenti con le belle parole che scriviamo, cantiamo e rappiamo, e spesso non sappiamo da dove cominciare, dove sbattere la testa. Secondo noi i veri eroi da seguire e emulare sono le persone che dedicano la propria vita a salvare quelle di chi ha realmente bisogno. Siamo onorati di aver fatto questo progetto assieme ad SOS Méditerranée. Dona anche tu e sali a bordo della nave salva vite!"
Oggi ve ne presentiamo il video, girato da Nicola Vallarella ed Andrea La Vigna, e montato e editato da Piero Ali Passatore ed Awa Fall, invitandovi ad una donazione a questo link.


Thursday, February 29, 2024

In onda sabato mattina, ospiti Ricky Russo e Piotta!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la diciassettesima puntata della ventisettesima stagione avremo il piacere di dare il bentornato a due graditi ospiti, e vi proporremo varie altre novità interessanti, ascoltando e parlando di Raiz, ... A Toys Orchestra, Fabri Fibra, Cor Veleno, Cosmo, Gold Mass, Amir Issaa, Meat for Dogs e Coca Puma.
Venendo agli ospiti, avremo in primo luogo il primo collegamento transoceanico dell'anno, con l'amico Ricky Russo da New York City. Per una volta però non ci parlerà del Big Pomo, come fa di solito con i suoi walking tour NY Groove, bensì della West Coast dalla quale è da poco tornato.
L'intervista della settimana ci permetterà di dare il bentornato ad un grande protagonista della storia del rap italiano, già con noi cinque anni e mezzo fa.

Parliamo di Piotta, rapper in attività dagli anni '90 che dopo vari singoli e collaborazioni aveva pubblicato nel 98 il suo primo album, Comunque vada sarà un successo, ottenendo enormi riscontri con il singolo Supercafone, che all'epoca divenne un tormentone anche presso il grande pubblico. Un successo che non lo ha allontanato dalla sua cultura e dalla sua gente, anzi ha lanciato una carriera che è proseguita con tanti progetti, una propria etichetta, trasmissioni radiofoniche e ben nove album in studio, più uno dal vivo ed una colonna sonora. A tre anni dal precedente Nemici, nel settembre 2018 ha pubblicato quello che ad oggi è il suo ultimo album, Interno 7: un disco pieno di mille ricordi, toccante ed emozionante, che abbiamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2018 e che è stato seguito nel 2020 dall'EP Vengo dal Colosseo e dalla colonna sonora dell'ultima stagione della serie Suburra.

Dopo qualche altro singolo, a fine gennaio ha annunciato la pubblicazione non solo di un nuovo disco, ma anche di un nuovo libro. 'Na notte infame, il suo decimo lavoro in studio, uscirà domani, venerdì 1° marzo, per La Grande Onda. Prende l'ispirazione dalla recente prematura scomparsa del fratello maggiore Fabio, apprezzato scrittore e saggista, con cui ha firmato molti dei testi, e la cui voce ed i cui versi aprono la prima traccia. Un lavoro molto sentito, "un percorso emotivo in quel labirinto di sentimenti che è il rapporto tra fratelli. Attraverso le vicissitudini personali e generazionali di Tommaso e di Fabio, la voce di Piotta racconta gli anni che hanno segnato le loro generazioni. Dagli anni di piombo all'Italia campione del Mondo, dal boom dei ‘90 al crollo del Muro di Berlino, dalle controculture dei '70 fino alla nascita dell'Hip-Hop italiano." Sarà seguito dal suo primo romanzo, Corso Trieste, anch'esso scritto a quattro mani con Fabio, in uscita fra due settimane per la prestigiosa casa editrice La Nave di Teseo.



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 2 marzo, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, February 28, 2024

Gold Mass, nuovo singolo e video dal prossimo EP

Questa mattina siamo lieti di tornare ad occuparci di un'artista che seguiamo da ormai cinque anni, fin da prima dell'uscita del suo splendido disco di esordio.

Si fa chiamare Gold Mass, all'anagrafe Emanuela Ligarò, e nel giugno 2019 ha pubblicato il suo primo album, Transitions. Un debutto che ci ha affascinati, conquistati e sorpresi per maturità e profondità, e che non a caso aveva attirato l'attenzione di grandi produttori internazionali, come Howie B o Marc Urselli. La scelta è alla fine caduta su Paul Savage, già al lavoro con nomi quali Mogwai, Franz Ferdinand o Arab Strap. Un disco in territori elettronici, ma caldi e ricchi di mille sapori, frutto di "anni e anni di ascolto di musica, classica, lirica, rock anglosassone, latina tradizionale. Ho passato inverni in compagnia di Dylan, del progressive inglese, ho apprezzato i cantautori italiani e sono stata travolta dall'elettronica." Abbiamo presentato i primi singoli in anteprima radiofonica, per poi ospitarla in trasmissione per farci raccontare la nascita di questo ottimo lavoro, che non abbiamo esitato ad includere nelle Sentieri Sonori Picks 2019.
Nel maggio del 2021 è seguito Safe, EP interamente prodotto da lei, con cui "si spinge ulteriormente verso un terreno ostinatamente elettronico, andando a ricercare un suono sempre più minimale e scuro rispetto all’album di debutto: viene dato ancora più risalto alla voce che letteralmente sostiene il resto della composizione che risulta quindi appesa alla linea vocale." Nello stesso anno ha partecipato al prestigioso festival Eurosonic di Groningen, il successivo al Future Echoes di Norrköping, ed al South by Southwest di Austin, Texas.

L'anno scorso ha pubblicato tre nuovi singoli, Flare, Reverb e Earth, prime anticipazioni del suo prossimo lavoro, in uscita questo venerdì, 1° marzo. Si intitola anch'esso Flare, ed è un EP che si spinge oltre i confini del precedente: "La produzione si fa più complessa, l’architettura dei suoni è strutturata in layer che si addensano l’uno su l’altro per lunghi tratti, per fare poi spazio ad ambienti più rarefatti e propri di uno stato d’animo più riflessivo e contemplativo."
Uno splendido lavoro, come sempre di respiro internazionale, che vi invitiamo a scoprire, proponendovi il video del nuovo singolo, There should be sky above you: enjoy!!


Tuesday, February 27, 2024

... A Toys Orchestra, seconda anticipazione dal prossimo disco

Fra le più belle novità degli ultimi tempi c'è il ritorno dopo ben sei anni di un gruppo che apprezziamo molto, e che abbiamo ospitato più volte, l'ultima appunto nel maggio 2018.

…A Toys Orchestra è una band campana attiva dal 1996, che ha pubblicato nel 2001 l'esordio Job, cui sono seguiti sei ottimi lavori fra il 2004 ed il 2018. Anche grazie all'intensa attività live in quegli anni si sono guadagnati un crescente fedele pubblico, sia in patria che all'estero. Sono senza dubbio fra gli artisti italiani indipendenti più noti oltre confine, aiutati dalla scelta di utilizzare l'inglese ma anche dalle indubbie doti autorali di Enzo Moretto, il frontman della band. Quello che ad oggi è il loro ultimo disco, Lub Dub, è stato pubblicato il 27 aprile 2018 ed ha segnato il ritorno della band di Agropoli a sonorità più organiche, mettendo da parte l'elettronica in primo piano nel precedente, per uno dei loro dischi più intensi ed emozionali.

A fine gennaio hanno finalmente pubblicato un nuovo brano, Life Starts Tomorrow, prima anticipazione del prossimo album, Midnight Again, in uscita il prossimo 22 marzo. Uno splendido ritorno, che valeva la pena di attendere, e che presenteremo sicuramente con una nuova intervista. Nell'attesa, oggi ve ne proponiamo la seconda anticipazione, che lo stesso Enzo presenta così: "Vi racconto una cosa. Qualche tempo fa, quando abbiamo iniziato a provinare le prime canzoni avevamo una sala prove in periferia di Bologna in condivisione con altre persone. La domenica mattina però la sala andava liberata per far spazio ad una comunità italo-africana di religione protestante la quale utilizzava lo spazio per celebrare la propria messa. Una di quelle domeniche avevamo le prove subito dopo di loro e arrivammo con un leggero anticipo aspettando che finisse la funzione per sistemarci. In quei giorni avevamo da poco iniziato una delle nuove canzoni e al solito mi frullavano un sacco di idee confuse per la testa. Dalla sala si sentivano dei canti religiosi corali, con battiti di mani e la voce del pastore a fare da guida. A quel punto mi sono incuriosito e sono rimasto ad origliare per un po'. Ero rapito e in mezzo alle mie idee confuse si accese una lampadina, ma quando loro ci lasciarono il posto, a causa della mia timidezza proverbiale, non andai oltre un accenno di sorriso di cortesia. Loro erano tutti bellissimi, alti, vestiti eleganti e io avevo ancora addosso i postumi della sbronza della sera prima. Vabbè.. finito le prove e tornato a casa però quella lampadina era ancora incandescente. Fu allora che presi il telefono e mi misi in contatto con il pastore. Le chiesi se fosse stato possibile provare a cantare insieme qualche canzone che stavamo scrivendo. Il pastore, una signora molto garbata e disponibile, mi disse che avrebbe parlato con alcune delle ragazze. La domenica successiva io e Ilaria fummo invitati alla loro funzione, stessi postumi e stesso imbarazzo, anzi raddoppiato.. triplicato. Ho continuato a trattenere il sorriso per un'ora tanto che mi faceva male dietro alle orecchie. In coda alla messa mi siedo al pianoforte e incominciamo ad improvvisare con alcune di loro. All'inizio eravamo tutti un po' ingessati, ma poco dopo quando provammo Take Me Home successe un piccolo miracolo. Alcune delle ragazze, due in particolare (le figlie del pastore) la cantarono come se l'avessero sempre conosciuta, con un trasporto tale e un'intensità che mi fecero venire letteralmente le lacrime agli occhi. La cantavano per la prima volta, io l'avevo scritta mesi prima da solo nella mia stanza, ma loro già la "conoscevano". Per un po' di domeniche a seguire ci siamo rivisti per provare ancora, quella ed altre canzoni. Andava alla grande e alle ragazze piaceva sempre di più. Chiesi il permesso al pastore di portare le sue figlie in studio a registrare (una ha soli tredici anni). La signora fu ben lieta ed entusiasta e io la ringraziai immensamente provando a coinvolgere anche lei stessa, ma preferì farsi da parte. Prima di lasciarci mi fece un'unica sola raccomandazione "promettimi che non farai cantare bestemmie o frasi troppo sconce alle mie figlie". Promesso." Enjoy!!


Monday, February 26, 2024

stillness, stop: you have a right to remember di Any Other disco della settimana di Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18. Ci pare giusto annunciare che questa settimana è nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di una delle più emozionanti uscite di questo inizio di anno, il terzo album di uno dei più grandi talenti emersi nell'ultimo decennio.

Any Other è il progetto principale di Adele Altro, polistrumentista e produttrice basata a Milano che ha esordito poco più che ventenne, nel 2015, con il sorprendente Silently. Quietly. Going Away.
Tre anni dopo 42 Records ha pubblicato il meraviglioso Two, Geography, che ha confermato lo spessore e mostrato l'ulteriore maturazione di questa giovane artista, che siamo stati felici di ospitare per una bella intervista.
Due lavori (cui vanno aggiunti due EP) che l'hanno fatta conoscere non solo in Italia, portandola a suonare oltre 200 concerti all'estero, salendo sui palchi di alcuni dei festival internazionali più importanti (dal Primavera Sound di Barcellona al The Great Escape Festival di Brighton, dal Reeperbahn Festival di Amburgo all'Eurosonic Noorderslaag di Groningen), arrivando anche nel Sud Est Asiatico e in Giappone, tra cui il LUCfest di Tainan.
Oltre a questo, ha composto le musiche per il podcast di Internazionale Limoni sul G8 di Genova del 2001 (che poi è diventato il primo lavoro a suo nome, Tentativo), è diventata una delle Ragazze di Porta Venezia di M¥SS KETA, ed è stata una delle artiste italiane selezionate per il programma KeyChange2020 (come ci aveva raccontato in una nuova intervista). Dal 2017 collabora con la Infedele Orchestra di Colapesce ed ha suonato nei tour congiunti di Colapesce e Dimartino, e poi con Marco Giudici, Andrea Poggio e vari altri artisti.

Il suo terzo album, stillness, stop: you have a right to remember, è uscito il 26 gennaio, sempre per 42 Records. Un disco che unisce con gusto ed equilibrio strumenti acustici ed elettronica, con liriche particolarmente intime e toccanti. Al suo fianco ancora una volta troviamo Marco Giudici, anche in veste di co-produttore, e pochi altri musicisti, per un lavoro veramente meraviglioso.
Lo abbiamo presentato dieci giorni fa con una bella intervista (qui il podcast) ed ora vi invitiamo ad approfondirne l'ascolto da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.


Sunday, February 25, 2024

C.S.I. live @ Videomusic: In Quiete

Il concerto della domenica del nostro blog si collega questa settimana alla scaletta del sesto Sentieri Sonori Mixtape, andato in onda ieri (qui il podcast).

E non si tratta semplicemente di un bel concerto, quanto piuttosto di un vero e proprio pezzo di storia del rock italiano, da tanti punti di vista. In primo luogo per i protagonisti, che sono senza dubbio fra le band seminali del rock indipendente italiano, cui hanno dato un enorme impulso con il loro successo e con l'etichetta che avevano creato. Parliamo dei C.S.I., Consorzio Suonatori Indipendenti, nati dalle ceneri dei (recentemente riuniti) CCCP Fedeli alla linea, nelle persone di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, cui si erano aggiunti i transfughi dei Litfiba, Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli, la compagna di quest'ultimo Ginevra Di Marco, ed il loro storico tecnico del suono, Giorgio Canali. Una formazione che aveva già lavorato insieme per Epica Etica Etnica Pathos, l'ultimo disco dei CCCP, e che debuttò il 18 settembre 1992 con un concerto al Centro per l'arte contemporanea Pecci di Prato, che vide sul palco anche Üstmamò e Disciplinatha e fu documentato nel disco Maciste contro tutti. Il loro primo album, Ko de mondo, fu realizzato interamente in un casale del Finistère, in Bretagna, fra agosto e settembre del 1993, pubblicato l'anno seguente, e vide la collaborazione di Pino Gulli alla batteria ed Alessandro Gerby e Marco Parente alle percussioni.

Il 3 giugno 1994 la band si esibì negli studi di Videomusic, all'interno di una serie di trasmissioni chiamate Acoustica: come lo indica il nome, un concerto non elettrificato (o quasi) che venne poi pubblicato con il titolo In Quiete sia in CD che in VHS, e nel 2005 anche in DVD. Un'esibizione fantastica, che oltre ai loro pezzi incluse un brano da un esordio appena pubblicato dalla loro etichetta, ovvero proprio quella Lieve dei Marlene Kuntz che vi abbiamo fatto riascoltare ieri.
Ci è quindi venuta voglia di riproporvela in questa domenica, per offrire a molti di voi un bel tuffo nel passato, e magari anche per far scoprire a qualche giovane lettore ed ascoltatore quella che per il sottoscritto (lo so, mi espongo) è la più grande rockband italiana di tutti i tempi: enjoy!!