Friday, June 21, 2019

Neneh Cherry live @ Neimënster tonight!!

Per una volta quest'oggi non vogliamo occuparci di musica italiana, ma di un grande appuntamento live di stasera a Lussemburgo.

Un concerto che attendo da mesi con impazienza, dato che vedrà sul palco un'artista che ha fatto parte della colonna sonora della mia adolescenza e che ho continuato a seguire da allora. Risale infatti al 1989 Raw like sushi, il disco che fece conoscere al mondo Neneh Cherry, figlia adottiva del grande Don Cherry, nonché sorellastra di Eagle-Eye. Un album che ottenne importanti riscontri, scritto con il produttore (e suo futuro marito) Cameron "Booga Bear" McVey ed ambientato nella scena di Bristol dell'epoca; vede infatti la partecipazione di Robert Del Naja ed Andrew Vowles dei Massive Attack, con cui Neneh ha collaborato agli arrangiamenti del loro debutto, Blue Lines.

È seguita una carriera sempre di ottimo livello ma segnata anche da lunghe pause, che a parte varie collaborazioni ha prodotto solo 4 dischi da solista: Homebrew nel 1992, Woman nel 1996 e Blank Project, che vi presentammo anche in trasmissione all'uscita, nel 2014. Quest'ultimo lavoro ha segnato l'inizio della collaborazione con uno dei protagonisti della scena elettronica del nuovo millennio, Kieran Hebden, aka Four Tet, che troviamo al fianco di Neneh anche nel suo disco dell'anno scorso, Broken Politics.
Un altro ottimo lavoro, che presenterà stasera nello splendido quadro dell'Abbaye di Neimënster, e noi salvo imprevisti ci saremo: ci vediamo là?!

 


Thursday, June 20, 2019

In onda sabato mattina, ospite The Leading Guy

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Vi proporremo gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana, accogliendo un graditissimo ospite: ci accade di rado di averne uno solo, non perderemo l'occasione per presentare un gran numero di novità. Ascolteremo e parleremo in particolare dei singoli di Ritmo Tribale, Uzeda, Train to Roots, Riptiders e C+C=Maxigross, degli album di Vinicio Capossela, Teresa De Sio, Jackie-O's Farm, Ylenia Lucisano, Frigo e N.A.N.O. e del cofanetto dei Marlene Kuntz in uscita la prossima settimana.
L'intervista di questo sabato sarà anche l'ultima della stagione, che chiuderemo il 13 luglio per dare spazio ai Sentieri Sonori Estivi che riproporranno alcune delle oltre 40 interviste degli ultimi dieci mesi. E siamo particolarmente felici di chiudere dando il bentornato ad un artista che apprezziamo molto e seguiamo da ormai parecchi anni.

Si chiama Simone Zampieri e lo avevamo infatti scoperto ed ospitato come frontman della Busy Family, che avevamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2012, stessa sorte toccata due anni dopo al disco di debutto del suo progetto solista, The Leading Guy, che ci presentò in una trasmissione ancora disponibile in podcast. Memorandum è un album scarno, toccante ed ispirato, che mette in risalto le grandi qualità autoriali e la bella voce dell'artista triestino (almeno di adozione), che lo ha presentato con un gran numero di concerti in Italia ed in Europa.

Dopo tanta attesa, lo scorso 3 maggio è finalmente uscito il suo nuovo album, intitolato Twelve Letters. È stato registrato, prodotto e mixato da Taketo Gohara, e ci fa ritrovare le splendide canzoni di Simone, vestite in modo senza dubbio più ricco e ricercato, anche grazie alla collaborazione di artisti come Asso Stefana. Il risultato è un disco di grande spessore ed intensità, ma mai sovraccarico, che sa coinvolgere ed emozionare profondamente.

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 22 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, June 19, 2019

Riptiders, nuovo singolo e video: Mantenendo il mondo in pugno

Nelle ultime settimane abbiamo avuto occasione di ridare spazio, in trasmissione e qui sul blog, ad un genere musicale che amiamo molto, ma che non ci capitava di proporre da parecchio, troppo tempo.

Parliamo del reggae, di cui siamo tornati ad occuparci fra l'altro per i nuovi singoli dei Train To Roots, band conterranea e legata a quella di cui vi vogliamo parlare oggi.
Si chiamano Riptiders, e sono un sestetto nato nel 2012 a Tempio Pausania, in provincia di Sassari, e cresciuto negli anni con un'intensa attività live, nell'isola e non solo. Li abbiamo scoperti due anni fa, quando hanno pubblicato i primi due singoli, Fall and rise e Non ho maschera, che hanno anticipato il loro album di esordio, Vol. 1, uscito nel maggio 2018 e prodotto proprio da Antonio PapaN’tó Leardi dei Train To Roots.

Quest'ultimo commenta così il loro nuovo singolo, che anticipa il secondo disco, Vol. 2, in uscita dopo l'estate: "questo brano rappresenta alla perfezione l’anello di congiunzione tra Vol.1 e il nuovo disco in preparazione. La scelta di non usare loop e strumenti virtuali per quanto riguarda il lato musicale e le liriche sempre più conscious segnano la strada della band."
Mantenendo il  mondo un pugno è una splendida canzone, che nelle parole del suo autore (e voce della band) Marco Serra, "parla del sentirsi completi. Suggerisce quello che accade quando, una volta deciso di non scendere a compromessi, si affronta la vita a pieno. Parla della possibilità di vivere in condivisione con qualcuno che ci faccia sentire a nostro agio e in perfetta armonia col nostro io più profondo. Solo così si può raggiungere un equilibrio perfetto e avere quasi la sensazione, suggerita dal titolo del brano, di avere il mondo in pugno." Enjoy!!



Tuesday, June 18, 2019

Andrea Romano "Il Fratello", primo singolo e video dal prossimo disco: Estate di ghiaccio

Questa mattina siamo lieti di tornare a parlare del ritorno di un cantautore che avevamo scoperto ormai sei anni fa, per il suo ottimo debutto da solista.

Conoscevamo in realtà Andrea Romano già da prima, quale membro degli Albanopower, in cui militavano altri due artisti che apprezziamo molto, Colapesce e Carlo Barbagallo.
Nel 2013 ci aveva molto colpito con il suo primo album da solista, sotto il moniker Il Fratello, che voleva rappresentare il collettivo di artisti che avevano contribuito a realizzare il disco, che includeva fra gli altri Mauro Ermanno Giovanardi, Cesare Basile e Colapesce.

Dopo tanta attesa, l'artista siciliano ritorna ora con un bel nuovo singolo, prodotto con Carlo Barbagallo, e si presenta con il suo nome e cognome, "per ricondurre questo lavoro e queste nuove canzoni alla sua identità personale".
Vi abbiamo proposto Estate di ghiaccio già qualche settimana fa in trasmissione (qui il podcast), ed ora vi presentiamo il bel video, opera della regista Martina Biffa. "Lei cammina e attraversa le stagioni. Riflettiamo con lucida sincerità. Facciamo bilanci e ci assumiamo le reciproche responsabilità. Possiamo rendere questa tempesta un valzer e farci promesse sui mai, ma l’unica parola che davvero conta è il silenzio. Queste poche parole di descrizione del brano racchiudono l’essenza della rappresentazione visiva presente nel video: attraversare le stagioni come episodi di felicità singola. Un amore freezato, assiderato e congelato nella felicità del momento, mentre tutte le stagioni passano. Un'estate che poi in realtà è solo di ghiaccio, mentre l’inverno è sempre più caldo." Enjoy!!




Monday, June 17, 2019

I'm Not A Blonde, nuovo singolo e video: Happy face

L'anno scorso vi abbiamo parlato più volte, sia in trasmissione che qui sul blog, di un progetto molto interessante, di cui vogliamo tornare ad occuparci oggi.

Dietro la sigla I'm not a blonde troviamo Chiara Castello, che avevamo già conosciuto come membro di 2Pigeons e collaboratrice di Cesare Malfatti, e Camilla Matley.
Si erano fatte conoscere fra il 2014 ed il 2015, con tre EP che furono poi riuniti nel loro primo LP, Introducing I'm not a blonde, pubblicato nel gennaio 2016. Dopo un gran numero di live (incluse aperture per band quali Bluvertigo, Verdena, Max Gazzé, Planetfunk..) e buoni riscontri in vari concorsi (vittoria di Musica da Bere 2016, finale ad Arezzo Wave, semifinale allo Sziget and Home Festival), a fine gennaio 2018 hanno pubblicato il loro secondo disco. The Blonde Album è un ottimo lavoro, di respiro internazionale, che hanno portato in giro per l'Italia e per l'Europa in concerto.

Quest'oggi vi presentiamo Happy face, il secondo singolo (dopo Too old, uscito a febbraio) che anticipa il loro nuovo album, in uscita dopo l'estate. Il video è stato realizzato dalla stessa Chiara Castello, montando immagini proveniente da Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia: enjoy!!



Sunday, June 16, 2019

An evening with Manuel Agnelli ieri sera a Cervia

Il concerto che vi proponiamo questa domenica è andato in scena, ed in live streaming, giusto ieri sera.. speriamo lo lascino online!

Si tratta della data di Cervia del Radio2 Summer Live Tour, che ha visto sul palco Manuel Agnelli, con lo spettacolo che sta portando in giro negli ultimi mesi, in duo con Rodrigo D'Erasmo.
Uno show intimo ed intenso, che non abbiamo purtroppo potuto vedere dal vivo, quindi siamo particolarmente felici di aver almeno avuto l'occasione di apprezzarlo online, e tenevamo a condividerla con voi: enjoy!!



Saturday, June 15, 2019

Gold Mass & The Winstons nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Gold Mass e The Winstons, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Un desertoMichele Bitossi
3
Chissà perchéLelio Morra
4
Abbiamo vinto noiMarco Greco
5
CamminareGinevra Di Marco &
Cristina Donà
6
Our realityGold Mass
7
Sentimentally performedGold Mass
8
CalicantoClaver Gold & Kintusgi
9
Tutto e subitoKento
10
Penso diversoColle der Fomento
11
Lividi feat. O'Zulù & Davide Shorty
(prod. Bonnot)
Picciotto
12
ConchiglieAndrea Laszlo De Simone
13
Ghost TownThe Winstons
14
Around The BoatThe Winstons

In onda stamattina, ospiti Gold Mass & The Winstons

È arrivato il sabato, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?!

Appuntamento molto denso, questo sabato, con due belle interviste e come sempre un gran numero di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo dei nuovi singoli di Colle der Fomento, Michele Bitossi, Kento, Andrea Laszlo De Simone, Lelio Morra e degli album di Ginevra Di Marco & Cristina Donà, Claver Gold & Kintsugi, Marco Greco e Picciotto.
Venendo alle interviste, la prima ci permetterà di presentare un esordio molto interessante, che dopo tanta attesa ha finalmente visto la luce ieri.

Si fa chiamare Gold Mass, all'anagrafe Emanuela Ligarò, ed il 14 giugno ha pubblicato il suo primo album, Transitions. Un esordio che affascina, conquista e sorprende per maturità e profondità, e che non a caso ha attirato l'attenzione di grandi produttori internazionali, come Howie B, Marc Urselli o Luke Smith. La scelta è alla fine caduta su Paul Savage, già al lavoro con nomi come Mogwai, Franz Ferdinand o Arab Strap.
Siamo in territori elettronici, ma caldi e ricchi di mille sapori, frutto di "anni e anni di ascolto di musica, classica, lirica, rock anglosassone, latina tradizionale. Ho passato inverni in compagnia di Dylan, del progressive inglese, ho apprezzato i cantautori italiani e sono stata travolta dell'elettronica."

Siamo stati felici e fieri di poter presentare i primi singoli in anteprima radiofonica nel corso degli ultimi mesi, e non potevamo mancare di ospitarla per farci raccontare la nascita di questo splendido progetto.

 

Sarà poi il momento di dare il bentornato ad una band che abbiamo già ospitato tre anni e mezzo fa, per il loro album di esordio.

Si fanno chiamare The Winstons, e dietro ai nickname Rob, Enro e Linnon si "nascondono" in realtà tre musicisti ben noti dalle nostre parti: Roberto Dell'Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35 e tanto altro) e Lino Gitto (alla batteria con Gianluca De Rubertis, Dario Ciffo..). Il loro primo omonimo disco è uscito a fine 2015, ed è stato seguito l'anno seguente da un singolo e da un live.
Lo scorso 10 maggio è stato pubblicato il loro nuovo album, Smith, che ce li fa ritrovare "in una nuvola fumosa di sonorità psico-jazz-garage, che con sensibilità contemporanea omaggiano il progressive rock inglese. Ed è negli acquitrini maleodoranti del prog che navigano, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto lo sporco nel rock’n’roll diventa puro stile... I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers."

Un ottimo lavoro, che gode anche della partecipazione di alcuni ospiti di prestigio, come Nic Cester, Mick Harvey e Richard Sinclair (Caravan), che presenteremo ospitando la band al completo.

 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, June 14, 2019

Gianni Maroccolo, prima anticipazione video da Alone II: The Abyss (feat. Angela Baraldi)

A fine gennaio abbiamo proposto una puntata speciale (qui il podcast), interamente dedicata ad un musicista che seguiamo ed amiamo dalla nostra adolescenza, e che abbiamo avuto il piacere di ospitare più volte, sia in collegamento in trasmissione che in concerto a Lussemburgo.

Parliamo di Gianni Maroccolo, che si è lanciato in un'iniziativa molto particolare: Alone non è infatti un semplice album, ma una vera e propria collana con cadenza semestrale pubblicata da Contempo Records.
Il primo volume è uscito lo scorso 17 dicembre, vede fra l'altro la partecipazione di altri due artisti che apprezziamo molto, Edda ed IOSONOUNCANE, e lo abbiamo immediatamente incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2018.

La scorsa settimana abbiamo diffuso l'annuncio della presentazione di Alone II, in uscita il 17 giugno: ovviamente non mancheremo di parlarvene, anzi iniziamo proprio quest'oggi dalla prima anticipazione, The Abyss, con la splendida voce di Angela Baraldi e l'affascinante video di animazione che lo accompagna: enjoy!!

L’abisso è il luogo dove si diventa ciechi, sordi, insensibili a tutto. È il fondo, sconosciuto e misterioso, di quel mare che risucchia corpi anonimi e privati della dignità di esseri umani che nonostante tutto riescono a trovare ancora la forza e la speranza per attraversare una sterminata massa d’acqua nella speranza di un futuro migliore. Corpi che ormai non contiamo neanche più, di cui non si ha quasi più notizia, risucchiati di nuovo da una narrazione che nega il reale. Ed è per questo che l’abisso da luogo fisico diventa concetto che riguarda la condizione morale e culturale dell’uomo, dell’uomo occidentale. L’abisso è il nostro. L’abisso ci ri-guarda.

È online The Abyss, il video che anticipa il secondo capitolo di Alone, il "disco perpetuo" di Gianni Maroccolo, in uscita il 17 giugno per Contempo Records.

Un secondo volume che parte dal naufragio della F174 - avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo di Porto Palo di Capo Passero - in cui morirono almeno 283 persone provenienti da Pakistan, India e Sri Lanka, per trasformarsi in un’odissea sonora che restituisce a chi ascolta i vari momenti di disperazione vissuti dai migranti, compreso l’attimo in cui si annega, quando l’acqua entra nei polmoni e riempie un corpo che si appresta a lasciare questo mondo.
"Il mare, nero e spumante denso catrame, spalanca le fauci: ingoia, spezza e ghermisce il respiro, accartocciandolo nel sibilo atroce della resa alla morte" scrive il critico musicale e scrittore Mirco Salvadori, i cui racconti, insieme alle illustrazioni dell’artista visivo Marco Cazzato, accompagnano l’intero progetto di Alone.

E come già il precedente L’Altrove (da Alone vol.1), il video di The Abyss nasce dalla musica di Marok, dalle parole di Salvadori e dall’artwork e dalle immagini di Cazzato, animate insieme a Michele Bernardi, uno dei migliori animatori italiani, grazie alla tecnica del cut out digitale 2D.

L’elettronica, i droni analogici e i bassi distorti di Maroccolo tessono il tappeto sonoro del brano, cover della title-track che chiude il quarto album della cantautrice californiana Chelsea Wolfe, su cui si staglia la voce profonda di Angela Baraldi, che ha fatto suo il testo originale e la melodia, regalando un’interpretazione memorabile.

Il video di The Abyss riprende la linea narrativa del video precedente e il bue muschiato che attraversava una tundra fuori dallo spazio-tempo in L’Altrove si trasforma, in The Abyss, in una grande e mostruosa creatura marina dai denti aguzzi che nuota immersa nell’oscurità profonda dell’abisso marino. Anche qui un incedere lento e bidimensionale, una natura ancora una volta trasformata in un paesaggio alieno. Un mondo orizzontale spezzato dalla verticale di una scarpa che scende lentamente in profondità, fino a toccare il fondo sabbioso dov’è incagliato un relitto navale, come un fossile, forma residuale di una navicella spaziale proveniente da un tempo e un mondo sconosciuto (come le società occidentali percepiscono i migranti: non appartenenti a questo mondo). Un’oscurità interrotta dalla luce psichedelica emessa dalle antenne del pesce, dal corpo delle meduse e da quei microrganismi che popolano gli abissi e dai quali tutti discendiamo.

Perché, circolarmente, quel mare che può essere luogo di morte e oscurità, non smette, per natura, di essere luogo di vita e di luce.



Thursday, June 13, 2019

In onda sabato mattina, ospiti Gold Mass & The Winstons

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento molto denso, questo sabato, con due belle interviste e come sempre un gran numero di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo dei nuovi singoli di Colle der Fomento, Michele Bitossi, Kento, Andrea Laszlo De Simone, Lelio Morra e degli album di Ginevra Di Marco & Cristina Donà, Claver Gold & Kintsugi, Marco Greco e Picciotto.
Venendo alle interviste, la prima ci permetterà di presentare un esordio molto interessante, che dopo tanta attesa vedrà finalmente la luce domani.

Si fa chiamare Gold Mass, all'anagrafe Emanuela Ligarò, ed il 14 giugno pubblicherà il suo primo album, Transitions. Un esordio che affascina, conquista e sorprende per maturità e profondità, e che non a caso ha attirato l'attenzione di grandi produttori internazionali, come Howie B, Marc Urselli o Luke Smith. La scelta è alla fine caduta su Paul Savage, già al lavoro con nomi come Mogwai, Franz Ferdinand o Arab Strap.
Siamo in territori elettronici, ma caldi e ricchi di mille sapori, frutto di "anni e anni di ascolto di musica, classica, lirica, rock anglosassone, latina tradizionale. Ho passato inverni in compagnia di Dylan, del progressive inglese, ho apprezzato i cantautori italiani e sono stata travolta dell'elettronica."

Siamo stati felici e fieri di poter presentare i primi singoli in anteprima radiofonica nel corso degli ultimi mesi, e non potevamo mancare di ospitarla per farci raccontare la nascita di questo splendido progetto.

 

Sarà poi il momento di dare il bentornato ad una band che abbiamo già ospitato tre anni e mezzo fa, per il loro album di esordio.

Si fanno chiamare The Winstons, e dietro ai nickname Rob, Enro e Linnon si "nascondono" in realtà tre musicisti ben noti dalle nostre parti: Roberto Dell'Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35 e tanto altro) e Lino Gitto (alla batteria con Gianluca De Rubertis, Dario Ciffo..). Il loro primo omonimo disco è uscito a fine 2015, ed è stato seguito l'anno seguente da un singolo e da un live.
Lo scorso 10 maggio è stato pubblicato il loro nuovo album, Smith, che ce li fa ritrovare "in una nuvola fumosa di sonorità psico-jazz-garage, che con sensibilità contemporanea omaggiano il progressive rock inglese. Ed è negli acquitrini maleodoranti del prog che navigano, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto lo sporco nel rock’n’roll diventa puro stile... I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers."

Un ottimo lavoro, che gode anche della partecipazione di alcuni ospiti di prestigio, come Nic Cester, Mick Harvey e Richard Sinclair (Caravan), che presenteremo ospitando la band al completo.



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 15 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.