Friday, April 4, 2025

Weekend music: Casino Royale - CRX

La nostra nuova rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, oggi è dedicata ad una band e ad un disco che hanno un posto speciale nel mio cuore.

Se la scorsa settimana vi ho parlato di Neffa e i Messaggeri della Dopa, quest'oggi andiamo a ritrovare la band di cui faceva parte Giuliano Palma, che aveva regalato la sua splendida voce al ritornello di Aspettando il sole, singolo trainante dell'album. Parliamo dei Casino Royale, che sono stati uno degli esempi più fulgidi di quella capacità di miscelare mondi sonori anche molto lontani fra di loro, che è stata uno dei tratti distintivi di un decennio per noi (e non solo) fondamentale per la musica italiana.
Nati nel 1987, dopo una serie di lavori in inglese di chiara matrice ska hanno virato decisamente nel 1993, con la pubblicazione di Dinamaita, che ha fatto molto parlare di sé per l'originalissimo sound, nel quale i ritmi in levare delle origini venivano contaminati da hip hop, dub, ed anche rock, passando anche al cantato in italiano. Due anni dopo Sempre più vicini li ha portati in territori vicini al trip hop, come testimoniato dalla scelta di farlo produrre da Ben Young, uno dei maghi del Bristol sound, ottenendo anche un buon successo commerciale.

Il decennale della band è stato celebrato con CRX, disco registrato nel corso di un lungo periodo a Londra con Tim Holmes, produttore di band come Primal Scream o Death in Vegas: la grande influenza dei nuovi suoni d'oltremanica, come il drum'n'bass, ha dato vita ad un disco molto apprezzato dalla critica ma che ha faticato ad essere digerito dal grande pubblico. Anche per questo, si sono acuite le tensioni all'interno del gruppo, portando all'uscita di Giuliano Palma e (con la rescissione del contratto con Universal) ad una pausa quasi decennale, interrotta nel 2006 da Reale e nel 2021 da Solaris, progetto che abbiamo presentato ospitando il frontman Alioscia.
Resta la storia di una band il cui peggior "difetto" era di essere decisamente avanti sui suoi tempi, come dimostra ad esempio CRX, brano di apertura e title-track di un disco che ascoltato oggi non mi pare dimostri i suoi quasi trent'anni, anche grazie al bel remaster pubblicato nel 2017, che vi invitiamo a (ri)ascoltare: enjoy!!



Thursday, April 3, 2025

In onda sabato mattina, ospiti gli O.R.k.

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventiduesima puntata della ventottesima stagione avremo per una volta un solo ospite, e quindi ancor più tempo per proporvi molte altre novità interessanti. Ascolteremo e parleremo di Neffa, Marina Rei, Amir Issaa (con Ice One), Murubutu (con Alborosie e Dj Craim), Giorgio Poi, Franco 126, Davide Shorty (con Daniele Silvestri), Mirkoeilcane, New Candys, Low Standards, High Fives e Gaia Banfi.
L'intervista sarà dedicata all'album che abbiamo presentato la scorsa settimana come CD-tip di Radio ARA, il quinto in dieci anni per una grande band.

Sono passati circa due anni e mezzo dall'ultima volta che abbiamo ospitato quello che agli esordi veniva presentato come un "supergruppo" per metà italiano, che si è imposto nell'ultimo decennio a livello internazionale. Gli O.R.k. nascono dalla collaborazione tra gli italiani Lorenzo Esposito Fornasari aka Lef (cantante e tastierista fra l'altro con Berserk! ed Obake) e Carmelo Pipitone (chitarrista di Marta sui Tubi e Dunk!, da qualche anno impegnato anche in una carriera da solista), l'australiano Colin Edwin (bassista fra gli altri dei Porcupine Tree) e l'americano Pat Mastellotto (batterista noto in primo luogo per la lunghissima militanza nei King Crimson).

Hanno esordito nel 2015 con Inflamed rides, disco fra math rock, prog e psichedelia, che avevamo presentato all'uscita con una bella intervista e che è stato seguito ad inizio 2017 da Soul of an OctopusAbbiamo dato loro il bentornato in trasmissione per il terzo LP, Ramagehead, pubblicato nel febbraio 2019: un altro ottimo album, che ha segnato un'ulteriore crescita della band, impreziosito dalla partecipazione di Serj Tankian dei System of a down, con cui sarebbero dovuti partire per un tour mondiale fermato dalla pandemia. Il loro quarto disco, Screamnasium, è uscito il 21 ottobre 2022 per Kscope: uno splendido lavoro, dal grande impatto, che vede ospiti Elisa e la violoncellista Jo Quail.

Vari singoli usciti negli scorsi mesi hanno anticipato il loro nuovo album, Firehose of Falsehoods, pubblicato il 21 marzo da Kscope. Una nuova conferma del talento e della potenza di questa grande band, con la partecipazione di John Wesley, già con Edwin nei Porcupine Tree. Saremo lieti di presentarlo dando il bentornato a Lef, e coglieremo l'occasione per parlare con lui anche di un altro suo lavoro pubblicato lo stesso giorno, 100 Preludi, la colonna sonora che ha realizzato con una delle più belle voci del panorama mondiale, la grande Lisa Gerrard (Dead can dance).

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 5 aprile, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.


Wednesday, April 2, 2025

A Bad Day, primo video dal recente album: Underminer of conventional truth

Nella trasmissione del primo marzo (qui il podcast) abbiamo presentato fra l'altro un disco molto particolare, nato dalla collaborazione di due artisti che ben conosciamo, entrambi già nostri ospiti.

Egle Sommacal è stato con noi nel dicembre 2014 come solista, è noto soprattutto come chitarrista dei Massimo Volume, ma ha suonato anche con Detriti, Ulan Bator, WuMing 2, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, collaborato con la coreografa Simona Bertozzi e composto musiche per il cinema.
Sara Ardizzoni suona da qualche anno al suo fianco nei Massimo Volume, è stata con noi nell'ottobre 2022 come solista, sotto il moniker Dagger Moth con cui ha inciso 3 album, ed ha suonato con Cesare Basile e Caminanti, Mats Gustafsson Fire Orchestra, Marc Ribot, Joe Lally (Fugazi), Philippe Petit, Deb Goog (My bloody Valentine), Giorgio Canali.

Lo scorso 21 gennaio hanno pubblicato Flawed, album di esordio di A Bad Day, progetto di musica strumentale che ci pare giusto lasciar presentare dalle loro parole: "Chitarristi di formazione non accademica entrambi, abbiamo varie esperienze musicali alle spalle e un comune interesse verso ambiti sonori non necessariamente associati alla chitarra elettrica, territori che abbiamo cercato di esplorare anche sfruttando le possibilità timbriche offerte dall’uso dell’effettistica. Abbiamo evitato l’utilizzo di loop, computer, sample elettronici per non rischiare di vincolare la composizione entro limiti armonici o di tempo e per darci la possibilità di una riproduzione meno artefatta nelle esecuzioni live. Nel disco - così come dal vivo - non sono inoltre presenti sovraincisioni o particolari artifici di produzione, si possono ascoltare due linee di chitarra e solo a queste due voci è affidata la creazione di paesaggi sonori multiformi.
Flawed, imperfetto, è il titolo della raccolta dei nostri brani. Misurarsi con l’imperfezione, giocare con i nostri limiti, anche nei mezzi a disposizione, è il modus operandi che ci accompagna dall’inizio dei nostri percorsi artistici e da sempre è stato un importante stimolo creativo. Non è nostra intenzione dotare le tracce di un significato ultimo, sono semplicemente dei suoni disposti nel tempo su qualcosa che convenzionalmente chiamiamo silenzio, niente di più, niente di meno. Inevitabilmente questi suoni comunicano anche il nostro rapporto con la contemporaneità, una reazione emotiva, una sensazione, imperfetta, flawed.
Il disco è autoprodotto, ci siamo giusto inventati, un po’ per divertimento, il nome di una fantomatica etichetta. Al momento non siamo supportati da agenzie né intendiamo caricare i brani su alcune note piattaforme di streaming. Le ragioni di questo approccio non sono da attribuire a una nostra presunta purezza ma molto più pragmaticamente alla consapevolezza che strategie pensate per un ampio mercato di consumo potrebbero non essere efficaci per progetti destinati a una fruizione più limitata."


Un lavoro molto affascinante, che vi invitiamo a scoprire ed acquistare tramite il player Bandcamp qui sotto, e con il video realizzato da Mirco Pellizzaro per il brano Underminer of conventional truth: enjoy!!



Tuesday, April 1, 2025

Assalti Frontali, nuovo singolo e video: Notte Immensa

Sono passati ormai più di otto anni da una puntata speciale della nostra trasmissione, completamente dedicata al rap, ed incentrata su tre uscite molto belle ed importanti.

L’ultima intervista aveva visto protagonista quello che non è solo uno dei più grandi rapper italiani, ma proprio uno di coloro che hanno "inventato" il rap in italiano, a partire dall’esperienza di Onda Rossa Posse. Ci riferiamo a Militant A di Assalti Frontali, che alla fine del 2020 hanno celebrato il loro trentennale pubblicando una bella raccolta. Assalti Frontali 1990-2020 riunisce 24 brani, inclusi due inediti e sei singoli prodotti nei precedenti due anni e non pubblicati prima su supporto fisico: un'ottima occasione per ripercorrere una storia unica, o magari scoprirla, per i più giovani. Nel luglio del 2022 è uscito il loro decimo album, Courage, prodotto quasi interamente da Luca D’Aversa, mentre Bonnot, Dj del gruppo e produttore dei precedenti dischi che si è nel frattempo trasferito alle Canarie, ha curato due brani in collaborazione con lui.

L’anno scorso è uscito nel mese di giugno il documentario Una vita all’assalto (diretto da Paolo Fazzini e Francesco Principini e prodotto dai Manetti Bros. e Pier Giorgio Bellocchio), che racconta il loro percorso, seguito il 13 dicembre da Notte immensa, il decimo album del gruppo, l'undicesimo se si considera Batti il tuo tempo con l’Onda Rossa Posse, il primo disco rap in italiano in assoluto.
Scritto e rappato da Militant A, affiancato dal fido Pol G, il disco è stato prodotto da Luca D'Aversa con la collaborazione di Dsastro (figura leggendaria delle produzioni old school italiane, noto per il suo lavoro con Lou X e per aver contribuito alla realizzazione di alcuni dei brani più iconici degli anni ’90) e supervisionato anche da Bonnot. Il disco vede inoltre la partecipazione di alcuni giovani talenti della grande famiglia Assalti Frontali, come Er Tempesta, ormai membro stabile della band dal vivo, Piaga, noto anche come la Cazzo di Piaga o Snoop Dog di Ciamarra, ed Ellie Cottino, una delle rapper emergenti più promettenti e impegnate della scena torinese.

Un lavoro come sempre denso di contenuti, come racconta Militant A: "Dovevamo fare uscire delle cose, era troppo importante che ora uscisse l’album, è un momento di disorientamento, di casini, il mondo sta esplodendo, ci vuole il disco di Assalti Frontali fuori adesso. I testi sono scritti durante questo anno di manifestazioni di piazza in favore di Gaza, dove si viene arrestati per aver detto: Non uccidete i bambini, perché non si devono compromettere i rapporti con gli assassini. Dove si urla sempre più forte W la lotta per la libertà, e sempre più persone si aggregano nelle strade, nelle scuole, nelle università, nei concerti e non vogliono essere complici di una società genocida. Ricordo che il 7 ottobre 2023 eravamo a Roma a fare un concerto per la palestra popolare del Tufello, la mattina avevamo una riunione per organizzare il nostro concerto a Gaza previsto per il 6 gennaio. Concerto rinviato. Ho pensato domani vado in studio e inizio il nuovo album e lo chiamerò Notte Immensa. La notte immensa è un grande buio, ma non è negativo, nel buio può nascere la resistenza, si vedono delle luci splendere e sono le nostre stelle polari che ci conducono nel cammino."
Torniamo a parlarne per presentarvi il video della title track del disco, per la regia di Mirko De Angelis e Fabio Colazzo: enjoy!!