Monday, February 16, 2026

I resti della festa: online il film documentario che racconta la nascita del nuovo disco di Checco Curci

Apriamo la settimana tornando a parlare del nostro più recente ospite (qui il podcast).

Dieci giorni fa abbiamo infatti dato il bentornato in trasmissione a Checco Curci, cantautore nato e cresciuto a Noci, in provincia di Bari, che si è in seguito trasferito prima a Venezia per studiare architettura, poi a Milano per specializzarsi in urbanistica, materia che oggi insegna al Politecnico. In quegli anni ha militato in vari gruppi, ed ha anche fondato l’associazione BucoBum e curato per 10 anni la direzione artistica dell’omonimo festival, portando a Noci una lunga lista di ottimi artisti italiani.

È stato con noi nel gennaio 2023 per il suo primo album, Anche solo per un saluto, ed ora per il secondo, L’amore non ha cuore, uscito il 23 gennaio per Dischi Uappissimi e realizzato con il contributo di NUOVOIMAIE, la supervisione artistica di Riccardo Sinigallia (come il precedente) e la mano produttiva di Francesco Piro. Uno splendido lavoro, registrato nella sua Noci durante una residenza artistica che ha intrecciato le storie personali a quella del luogo, raccontata ora da un bel film documentario.

Si intitola I resti della festa, e lo ha realizzato Léa Ghyselinck, art director e artista multidisciplinare francese con base a Milano che lo racconta così: "Ho voluto valorizzare la parte più nascosta di un processo artistico che solitamente fatica a emergere rispetto all’opera compiuta. Il territorio d’origine del cantautore, le persone che gli sono care e il tempo entrano in un dialogo continuo che ci ricorda come ogni gesto creativo trovi senso solo nel rapporto con l’altro."
Aggiunge lo stesso Checco: "Per quasi due mesi ci siamo ritrovati in uno spazio allestito con il solo scopo di creare qualcosa di vero in cui riconoscersi, dietro una saracinesca che ci ha separato dall’estate, inghiottendoci ogni mattina e risputandoci di notte, per restituirci alla piazza, ai tavoli dei bar, agli amici. Di tanto in tanto qualcuno di loro è passato trovarci partecipando alle registrazioni con interventi spontanei e appassionati, come accade quando la vita artistica è in naturale continuità con quella affettiva. I resti della festa è un lavoro sui segni che tutto questo lascia nei luoghi e nelle persone, per chi li vuole vedere."

Una splendida testimonianza di un processo creativo ricco quanto naturale, che ci permette di andare dietro le quinte di un artigianato musicale di grande spessore: enjoy!!


No comments:

Post a Comment