Thursday, January 11, 2018

In onda sabato mattina, ospiti Dunk e Mamavegas!!

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Vi proporremo come sempre novanta minuti di ottima musica, totalmente o quasi dedicati alle tante novità interessanti del periodo, ed accoglieremo due graditi ospiti.

Per quanto riguarda le novità, vi presenteremo il nuovo singolo inedito di Amerigo Verardi, le prime anticipazioni dai prossimi dischi di Calibro 35, Paletti, La Notte ed Universal Sex Arena, ed il doppio album di Cosmo, in uscita giusto domani, ed in concerto a Lussemburgo fra un mese e mezzo.

Venendo alle interviste, ospiteremo in primo luogo una band che ci colpì fin dai suoi esordi, e che alla fine dell'anno scorso ha pubblicato un nuovo ottimo disco.

Parliamo dei Mamavegas, interessante formazione di base a Roma, di cui avevamo già molto apprezzato il primo album, Hymn for the bad things, che avevamo incluso nelle Picks 2012, e che ci aveva definitivamente conquistato con il secondo, Arvo, finito anch'esso nelle Picks 2015 e presentato ospitando in trasmissione il frontman Emanuele Mancini (qui il link al podcast).
Il loro terzo disco si intitola MMM ed è stato pubblicato il 15 dicembre, sempre dalla benemerita 42 Records.

Un altro lavoro molto affascinante, che percorre sentieri sonori fra indie rock, elettronica e psichedelia, testimoniando un'ulteriore evoluzione nel sound della band, quanto mai vario. Ve lo abbiamo iniziato a proporre prima delle feste, ed anche questo è finito nelle nostre Picks dell'anno, ora saremo lieti di accogliere nuovamente Emanuele per presentarlo compiutamente.


Torneremo poi a parlare di un "esperimento in progress al limite della performance" che avevamo iniziato a presentarvi un mese fa in trasmissione (qui il podcast).

I Dunk sono nati dall'unione di due musicisti a noi ben noti, Luca Ferrari (Verdena) e Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi, O.R.k.), con i fratelli Ettore e Marco Giuradei. La scintilla iniziale è stata l'incontro fra il primo e l'ultimo ad un concerto dei Giuradei a Bergamo, cui sono seguite una serie di jam session nello studio dei Verdena. Allo stesso tempo Ettore ha cominciato a scrivere nuove canzoni, con testi ispirati ad autori come Carmelo Bene ed Antonin Artaud, incentrati soprattutto sul "tema del doppio e di una certa inadeguatezza dell'esistere".

L'esordio live, nello scorso mese di aprile a Brescia, ottiene ottimi riscontri, ma convince il trio ad allargarsi, coinvolgendo Carmelo Pipitone e la sua chitarra. Dopo un periodo di ulteriori prove e scrittura, a settembre la band registra il primo omonimo disco, in uscita domani per l'ottima Woodworm, che "raccoglie tutto l'entusiasmo di questa manciata di mesi passata insieme: un disco poco pensato, suonato di pancia, a cuore aperto."

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 13 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Fast Animals and Slow Kids, nuovo video dal vivo: Tenera età

Questa mattina vi vogliamo proporre il nuovo video dal vivo di una band che apprezziamo molto.

Prova ne sia che nelle Picks 2014 avevamo incluso il loro terzo album, Alaska, che è stato seguito da un fortunatissimo tour, terminato a febbraio con un concerto all'Alcatraz di Milano, davanti a 2.500 persone. Parliamo dei Fast Animals and Slow Kids, band nata nel 2008 a Perugia fra i banchi del liceo, e che si è imposta come una delle più belle novità del rock italiano degli anni '10.
Il 3 febbraio 2017 Woodworm ha pubblicato il loro quarto LP, intitolato Forse non è la felicità: "Si fa un gran parlare della felicità in questi tempi moderni, si pensa a come raggiungerla e a come preservarla una volta che la si ha tra le mani. Ecco questo è il nostro modo per dire che tutto ciò fondamentalmente non ci interessa. Non vogliamo far parte del dibattito, non ne abbiamo i mezzi, vogliamo semplicemente schierarci dalla parte di chi ha più a cuore il tragitto rispetto alla meta, vogliamo semplicemente cantare che forse la felicità non è così importante."

Anche in questo caso il disco è stato seguito da un lunghissimo ed affollato tour, che riprenderà nelle prossime settimane dopo una breve pausa.
Giusto ieri hanno pubblicato un nuovo video, Tenera età, proprio in quella che pare essere la loro dimensione preferita, quella live: enjoy!!



Wednesday, January 10, 2018

Mamavegas, Dunk, La Notte e Paletti gli ospiti del mese di gennaio

Come ormai è tradizione, abbiamo dedicato le due puntate a cavallo del Capodanno alle Sentieri Sonori Picks, la nostra carrellata dei dischi italiani che abbiamo preferito nel corso degli ultimi dodici mesi: qui trovate la lista completa.
È venuto ora il momento di lanciarci in questo 2018, annunciandovi il programma del mese di gennaio. Un programma bello denso, con un occhio al passato, per presentarvi qualche ultima uscita del 2017, ed uno al presente ed al futuro, per le prime novità dell'anno nuovo.

Questo sabato, 13 gennaio, inizieremo infatti ospitando una band che ci colpì fin dai suoi esordi, e che alla fine dell'anno scorso ha pubblicato un nuovo ottimo disco.

Parliamo dei Mamavegas, interessante formazione di base a Roma, di cui avevamo già molto apprezzato il primo album, Hymn for the bad things, che avevamo incluso nelle Picks 2012, e che ci aveva definitivamente conquistato con il secondo, Arvo, finito anch'esso nelle Picks 2015 e presentato ospitando in trasmissione il frontman Emanuele Mancini (qui il link al podcast).
Il loro terzo disco si intitola MMM ed è stato pubblicato il 15 dicembre, sempre dalla benemerita 42 Records.

Un altro lavoro molto affascinante, che percorre sentieri sonori fra indie rock, elettronica e psichedelia, testimoniando un'ulteriore evoluzione nel sound della band, quanto mai vario. Ve lo abbiamo iniziato a proporre prima delle feste, ed anche questo è finito nelle nostre Picks dell'anno, ora saremo lieti di accogliere nuovamente Emanuele per presentarlo compiutamente.


Sempre sabato 13, torneremo a parlare di un nuovo progetto che avevamo iniziato a presentarvi un mese fa in trasmissione (qui il podcast).

Si fanno chiamare Dunk, e sono "un esperimento in progress al limite della performance" nato dall'incontro tra due musicisti che conosciamo ed apprezziamo, Luca Ferrari (Verdena) e Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi, O.R.K.) ed i fratelli Ettore e Marco Giuradei, che confessiamo di conoscere più di nome che di fatto.
La scintilla iniziale è stata l'incontro fra il primo e l'ultimo, in occasione di un concerto dei Giuradei a Bergamo, cui sono seguite una serie di jam session nello studio dei Verdena. Allo stesso tempo Ettore ha cominciato a scrivere nuove canzoni, con testi ispirati ad autori come Carmelo Bene ed Antonin Artaud, incentrati soprattutto sul "tema del doppio e di una certa inadeguatezza dell'esistere".

L'esordio live, nello scorso mese di aprile a Brescia, ottiene ottimi riscontri, ma convince il trio ad allargarsi, coinvolgendo Carmelo Pipitone e la sua chitarra. Dopo un periodo di ulteriori prove e scrittura, a settembre la band registra il primo omonimo disco, in uscita il prossimo 12 gennaio per Woodworm, che "raccoglie tutto l'entusiasmo di questa manciata di mesi passata insieme: un disco poco pensato, suonato di pancia, a cuore aperto."

 

Sabato 20 saremo in primo luogo lieti di accogliere una giovane ed interessante band fiorentina, per presentare il loro secondo album.

Si chiamano La Notte ed hanno esordito due anni fa con l'album omonimo prodotto da Karim Qqru (batterista di The Zen Circus), che ha ottenuto buoni riscontri di pubblico e critica, venendo anche candidato al Premio Tenco come miglior opera prima.
Il 19 gennaio Woodworm pubblicherà il loro secondo lavoro, 
prodotto da Andrea Marmorini ed intitolato Volevo fare bene, che Yuri Salihi, cantante, chitarrista ed autore del gruppo, presenta così: "Il disco è un viaggio all'interno dei miei pensieri. Non sono capace di dare risposte di nessun tipo, racconto solo di me stesso, di ciò che penso, di ciò che mi circonda, di ciò che mi succede nella quotidianità. Non parla per forza di me, parla dei rapporti in generale, con qualche eccezione. Volevo fare bene è il titolo nostalgico che racchiude il concept del disco. Io volevo fare bene per me, per noi. Ma l'ho fatto? Ho fatto bene o ho sbagliato qualcosa? Posso e possiamo sempre dare di più."

Un disco che conquista, fra impeto e riflessione, fra rabbia e malinconia, riuscendo ad evitare di cadere nei troppi cliché dell'indie odierno.


Sempre sabato 20, daremo il bentornato ad un cantante che seguiamo da anni, da quando faceva parte di The R's, ed abbiamo ospitato poi già due volte come solista.

Si chiama (Pietro) Paletti, e lo apprezziamo come dicevamo fin dai tempi in cui militava in The R's (già The Records), band bresciana spesso presente nelle nostre scalette dell'epoca.
Lo abbiamo intervistato una prima volta nel 2013 per il suo debutto solista, Ergo Sum, per poi riaccoglierlo l'anno seguente (qui il link al podcast) per il suo nuovo album, Qui e ora, che lo ha confermato come autore di un ottimo pop, ricercato quanto godibile, ancor più intriso di elettronica.

Prosegue il percorso, segnando un'ulteriore maturazione, il suo terzo disco, Super, in uscita il 26 gennaio, anche questo per Woodworm: "Non importa che tu sia un calciatore, un insegnante o un musicista, qualunque cosa tu faccia fai del tuo meglio e un giorno rimarrai sorpreso da te stesso".

 

Chiuderemo gennaio, sabato 27, con il ritorno del nostro appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 13 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma.
Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.
Curiosi di sapere quale sarà il tema del mese?


Il programma è come sempre molto denso e vario.. non ci resta che raccomandarvi di continuare a seguirci, tutti i sabato mattina dalle 11.30 alle 13, in diretta FM (102.9 & 105.2) o live streaming su Radio ARA, o quando volete comodamente in podcast.. STAY TUNED!!

Calibro 35, prima anticipazione dal prossimo disco: SuperStudio!!

Quest'oggi torniamo a parlare di una band per noi molto speciale, e del loro prossimo incredibile album. Non abbiamo certo bisogno di spiegare ai nostri ascoltatori il legame che ci unisce ai Calibro 35: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo molte volte, ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da qualche anno ci regalano la sigla di Sentieri Sonori.

Una band che siamo stati felicissimi di veder crescere di anno in anno, fra dischi, colonne sonore, programmi tv e una quantità incredibile di concerti.
Fra due settimane, il 25 gennaio, saranno esattamente dieci anni da quel famoso primo concerto, per il quale divisero il palco del d:qliq con i Lombroso, prima ancora della pubblicazione del loro esordio discografico. Una ricorrenza molto speciale, che la band festeggerà pubblicando il sesto album in studio, che si intitolerà non a caso Decade, ed uscirà il 9 febbraio come sempre per la label milanese Record Kicks (pre-order qui): "più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la sua storia finora, per volgere lo sguardo in avanti. Una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, i Calibro - guidati dal vincitore di un Grammy Tommaso Colliva - hanno mosso passi in molti campi e declinato il proprio stile, ormai riconoscibilissimo, su diverse forme di espressione musicale: non solo dischi e moltissimi live, ma anche colonne sonore, produzioni tv, sonorizzazioni, library music, libri e spettacoli teatrali."

Se già per il precedente S.P.A.C.E., e per il tour ed il disco dal vivo che seguirono, si erano fatti accompagnare da una sezione fiati, per la prima volta hanno registrato l'intero album allargando la formazione ad una piccola orchestra composta da archi, fiati e percussioni: "al fianco della classica band a quattro di Cavina, Gabrielli, Martellotta e Rondanini troviamo infatti gli Esecutori di Metallo su Carta, ensemble fondato dallo stesso Enrico Gabrielli con Sebastiano De Gennaro. Insieme a questo importante elemento di novità, troviamo - oltre alla strumentazione vintage a cui Calibro ci hanno progressivamente abituato come clavinet, farfisa, synth analogici, eko e chitarre fuzz - una serie di elementi nuovi come Dan Bau, Balafon e Waterphone. Ne viene fuori una creatura strana e atemporale simile alle avanguardie architettoniche degli anni ’70 come SuperStudio e ArchiZoom, non a caso omaggiati nei titoli e nella copertina del disco. Movimenti che esploravano modi diversi di osservare la realtà per creare soluzioni alternative a problemi comuni, riuscendo ad esprimersi in un linguaggio unico e personale ma comunque comprensibile e POP."

Il risultato è un lavoro ancor più variegato del solito: "Dal punto di vista delle influenze musicali ritroviamo il crime-funk alla Calibro 35 perfezionato, esploso, espanso (SuperStudio), individuiamo le figure dei grandi compositori come Morricone (nella finale struggente Travelers), Bacalov e David Axelrod, affiancati alle influenze afrobeat e cosmic jazz: Psycheground suona come Tony Allen impegnato a scrivere la colonna sonora di una produzione vintage hollywoodiana, mentre Sun Ra si nasconde tra le pieghe ipnotiche di Modo. Anche grazie alla compagine allargata che ha costretto la band a confrontarsi con nuovi metodi compositivi, con Decade Calibro 35 si giocano definitivamente e ad armi pari la partita tra le grandi realtà mondiali di musica strumentale, band aperte a influenze musicali di ogni latitudine, impegnate in una sperimentazione godibile, espressiva e appassionata. I riferimenti spaziano da quelli di collettivi più affini per identità come Jaga Jazzist e Budos Band (Pragma) ad artisti della nuova scena di jazz e hip hop alternativo come Makaya McCraven, Yussef Kamaal e Oddisee (Modulor). Dopo essere stati campionati da Jay-Z e Dr. Dre, aver condiviso il palco con artisti come Muse, Sharon Jones, Sun Rae Arkestra e Thundercat, aver dato nuova vita a un importante filone di genere della tradizione musicale italiana e esplorato lo spazio, i cinque Calibro si aprono definitivamente ad una contemporaneità che non ha barriere geografiche, grazie ad un istinto artistico che permette loro di muoversi fluidamente in una metropoli postmoderna, una città globale e multietnica fatta di infiniti grattacieli, che potrebbe essere in qualsiasi parte del mondo di oggi o del prossimo futuro."

Una band che non ha mai cessato di esplorare nuovi sentieri sonori, pur restando fedele a quel sound che è ormai diventato un marchio di fabbrica. La scoperta di un loro nuovo album è sempre stata un'emozione densa di sorprese, ma in questo caso andiamo ben oltre: non vi nascondiamo di essere rimasti a bocca aperta all'ascolto di questo nuovo lavoro, che non è uscito per giorni dal nostro stereo, ed alla scoperta di quella che abbiamo definito la "Calibro 35 Arkestra".

Non abbiamo bisogno di dirvi che lo presenteremo all'uscita con una nuova bella intervista, nell'attesa oggi siamo lieti di farvene scoprire la prima anticipazione, pubblicata nei giorni scorsi ed intitolata SuperStudio: enjoy!!



Tuesday, January 9, 2018

Mòn, nuovo singolo e video: Fragments

Quest'oggi torniamo a parlare di quella che per noi è senza dubbio una delle più belle sorprese dello scorso anno, più volte nelle nostre scalette ed anche nelle Sentieri Sonori Picks 2017.

Si fanno chiamare Mòn, e sono un quintetto romano di musicisti giovanissimi, poco più che ventenni, che suonano insieme da tre anni. Un progetto che partendo dall'indie-folk ha iniziato ad esplorare sentieri sonori molto variegati, non solo da un brano all'altro, ma anche all'interno delle singole canzoni.
"Grazie ai diversi mondi musicali da cui provengono, i cinque componenti della band trovano il loro equilibrio dando spazio a valvole, effetti analogici e ritmiche più incalzanti, alle quali continuano a contrapporre linee vocali malinconiche e intimiste di matrice folk. Il risultato è un patchwork variopinto di suggestioni e colori dove le belle armonie di voci ed un sound tipicamente internazionale fanno di questa giovanissima band una rivelazione indiscutibile, una sorpresa fresca e immediatamente facilmente distinguibile da tutto il resto per carattere, personalità, scrittura e talento."

Il loro album di esordio, Zama, è uscito il 12 maggio per Urtovox, e possiamo confermare che si tratta di un disco veramente sorprendente, entusiasmante, un caleidoscopio di suoni ed emozioni, che siamo stati felici e fieri di presentarvi in anteprima ospitandoli in trasmissione (qui il link al podcast).
Torniamo a parlare di loro quest'oggi per proporvi il terzo singolo e video estratto dall'album, Fragments: enjoy!!



Monday, January 8, 2018

Sentieri Sonori Picks 2017, la lista completa: quali sono i vostri preferiti?

Nelle ultime trasmissioni (qui il podcast della prima, qui quello della seconda) abbiamo rinnovato quella che possiamo ormai, dopo quasi un decennio (!!!), definire una tradizione: le Sentieri Sonori Picks!!

E' stata infatti l'ottava volta che abbiamo dedicato le due trasmissioni a cavallo del Capodanno ad una carrellata di quelli che sono stati per noi i migliori album italiani dell'anno. Come sottolineiamo sempre, non si tratta di una classifica, siamo allergici a dare punteggi all'arte, ci limitiamo a fare un viaggio nei dischi più interessanti che abbiamo ascoltato nei dodici mesi, come sempre a nostro insindacabile giudizio.
Insindacabile ma commentabile, ed anzi vi invitiamo a non esitare a farci sapere se secondo voi abbiamo dimenticato qualcosa! In tutta onestà, è probabile, anzi succede ogni anno, non per nulla parlavamo dei dischi che abbiamo ascoltato: per quanto facciamo tutto il possibile per seguire le novità, fatalmente qualcosa sfugge, in particolare in un momento in cui le produzioni sembrano moltiplicarsi.
Un anno ad ogni modo molto intenso, in cui siamo stati ancor più sepolti dalle proposte, faticando non poco a seguirle, ma venendo premiati da non pochi album di indubbio valore.

Per permettervi di farci sapere quali sono stati i vostri dischi preferiti, abbiamo pubblicato sul nostro gruppo Facebook un sondaggio, che include la nostra lista, ma vi dà anche la possibilità di aggiungere altri titoli: contiamo sulla vostra partecipazione, curiosi dei risultati!!
Queste, unicamente in ordine di scaletta, sono le Sentieri Sonori Picks 2017!!

Fine Before You Came
Il numero sette
CUT
Second skin
New Candys
Bleeding Magenta
Edda
Graziosa utopia
Mamavegas
MMM
Gizmodrome
Gizmodrome
Marti
King of the minibar
Nic Cester
Sugar rush
Andrea Laszlo De Simone
Uomo donna
Julie’s Haircut
Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin
Mòn
Zama
Demonology HiFi
Inner Vox
Don Antonio
Don Antonio
Ginevra Di Marco
La Rubia canta La Negra
La Band del Brasiliano
Vol. 2
Selton
Manifesto tropicale
The Uppertones
Up up up!
Willie Peyote
La sindrome di Tôret
Claver Gold
Requiem
Carl Brave x Franco 126
Polaroid
Ghali
Album


Paolo BenvegnùH3+
Bobo RondelliAnime storte
Brunori SasA casa tutto bene
ColapesceInfedele
Le Luci della Centrale ElettricaTerra
Marta CollicaInverno
Luca GemmaLa felicità di tutti
Filippo GattiLa testa e il cuore
Davide VivianiL’oreficeria
Cesare BasileU fujutu su nesci chi fa?
unòrsominòre.Una valle che brucia
VolwoDieci viaggi veloci
Lezziero.Lezziero.
Cesare MalfattiCanzoni perse
Lucio LeoniIl lupo cattivo
StrueiaLa chitarra il bosco lo spleen
Fabrizio CammarataOf shadows
Black TailOne Day We Drove Out of Town
2HurtEat my skin
Carlo Barbagallo⑨
Emidio Clementi - Corrado NucciniQuattro Quartetti



Amerigo Verardi & Hippie quartet, nuovo singolo e video: Spiriti di terra

Ad inizio dicembre 2016 vi abbiamo proposto una trasmissione speciale (qui il link al podcast) con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore, interamente dedicata ad un artista che amiamo molto, in occasione dell'uscita del suo nuovo splendido disco che abbiamo avuto l'onore di presentare in anteprima.

Amerigo Verardi è un cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni, nel corso dei quali si è distinto per talento e versatilità, da solista come in una lunga serie di progetti, Allison Run, Lula, Lotus..
A cinque anni dal suo ultimo lavoro, abbiamo accolto con gioia l'annuncio della pubblicazione non solo di un nuovo disco, uscito il 16 dicembre 2016 per Prisoner Records, ma anche del suo primo libro, una raccolta di scritti per l’editore Brundisium.net, intitolata S.I.N. – Scherzi.Improvvisi.Notturni.
L’album (doppio) si intitola Hippie Dixit, ed è stato composto e registrato nel corso di svariati mesi nel suo studio casalingo, in quasi totale solitudine, suonando un po’ tutti gli strumenti, “a parte qualche estemporanea ma importante collaborazione”. Un'opera imponente (14 pezzi per un totale di 100 minuti), un autentico viaggio musicale fra pop, rock, psichedelia, progressive, canzone d'autore.. senza alcun dubbio, uno dei dischi dell'anno, in Italia e non solo, che avevamo ovviamente incluso nelle nostre Picks 2016.

Quest'oggi torniamo a parlare di lui per presentarvi uno splendido brano inedito appena pubblicato, intitolato Spiriti di terra, e lo splendido video che lo accompagna: "un sogno di sette minuti che ci invita all’umanità, alla natura, al sogno e alla gioia di vivere. Il videoclip è ambientato a Brindisi e nelle campagne pugliesi, quasi a rafforzare il concetto di “terra”, di territorio, espresso nel titolo del brano. Il brano ed il videoclip evocano un ritorno all'essenza delle cose attraverso un gioioso invito a svegliarsi, a non cedere e ad andare anzi controcorrente rispetto ai pesanti flussi di negatività portati dal crollo dei valori etici, delle relazioni umane e del senso di spiritualità. Un invito, inoltre, ad osservare il mondo circostante attraverso gli occhi del bambino che è in noi, come anche attraverso gli occhi delle persone semplici ed oneste, persone che sanno ascoltare, che trasmettono valori alti e che vivono proiettandosi in modo naturale verso il bene comune. Protagonista della clip è un bambino che sulla sua strada incontra diverse persone, gli “spiriti di terra” appunto, che nel quotidiano producono umanità, energia vitale, creatività e bellezza. Quando il bambino perde i sensi, entrando in una realtà parallela, vive un sogno, ed esplorando questo mondo onirico, colorato, diventa anch’egli protagonista della "festa" in cui artisti di strada, visioni circensi e personaggi felliniani si animano attorno a un falò. In alcune riprese sono significativamente protagonisti gli utenti e gli operatori del Centro di Aggregazione Giovanile del quartiere “Paradiso” di Brindisi, sorto tra le mura di una villa confiscata ad un capo-mafia locale."

Un nuovo gioiello per questo incredibile artista, in questo caso accompagnato dallo Hippie Quartet, Isabella Benone violini e cori, Alessandro Muscillo basso e Cori, Dino Semeraro batteria e percussioni: enjoy!!