Wednesday, May 2, 2018

Alessandro Coppola (Nidi d'Arac) stasera su Rai5

Riceviamo e pubblichiamo, con piacere, l'annuncio di un bell'appuntamento televisivo, con un musicista che seguiamo da lungo tempo ed abbiamo ospitato in trasmissione due anni fa (qui il podcast).

"Mercoledì 2 maggio alle 22.48, Alessandro Coppola, leader e fondatore dei Nidi d’Arac, sarà l’ospite della puntata Trap Parisienne, del programma Variazioni sul tema di Gegè Telesforo, in onda su RAI 5. Al centro, la sua esperienza musicale ed educativa all’Espace Paris Jeunes Mahalia Jackson di Parigi. Si tratta di un centro dedicato alla musica contemporanea e alle culture urbane, per i giovani dai 12 ai 30 anni, nato per aiutare i ragazzi a uscire dal ghetto, allontanarsi da rischi, come quelli delle dipendenze, e trovare un’accoglienza giovanile e gratuita.
Qui Coppola è responsabile della parte artistico-musicale, ingegnere del suono e produttore. Per il Comune di Parigi, aiuta i giovani ad avvicinarsi professionalmente al mondo della musica, applicando i principi dell’Educación popular, un ramo della pedagogia che si basa sull’apprendimento durante la pratica, nel contesto urbano di provenienza.

L’intervista di Telesforo avviene proprio all’Espace e termina con una sorprendente Jam Session in stile trap e afro trap, il genere che ha conquistato i ragazzi francesi e che più caratterizza le produzioni del centro.
Come racconterà Alessandro Coppola ai microfoni di Telesforo, l’esperienza parigina, la trap e l’afro trap entreranno a far parte delle nuove produzioni dei Nidi d’Arac, diventando gli ingredienti principali di alcuni singoli di prossima uscita."



... A Toys Orchestra, Starship, Makai, Verano, Massimo Martellotta ed Enrico Gabrielli gli ospiti del mese di maggio

Anche aprile è volato via, è già arrivato maggio, ed è quindi giunto il momento dell'annuncio degli ospiti del mese.
Un altro mese che si preannuncia ricco di uscite ed ospiti, nel corso del quale avremo il piacere di accogliere nuovamente vecchie conoscenze della trasmissione, ma anche gli autori di tre ottimi album di esordio.

Inizieremo questo sabato, 5 maggio, dando per l'appunto il bentornato ad una band già ospitata ormai tre anni e mezzo fa (qui il podcast) per presentare quello che ad oggi è il loro ultimo disco, ed il benvenuto ad un duo che ha appena pubblicato il debutto sulla lunga distanza.

…A Toys Orchestra è una band campana attiva dal 1996, che ha pubblicato nel 2001 l'esordio Job, cui sono seguiti cinque ottimi lavori, gli ultimi tre entrati nelle nostre Sentieri Sonori Picks (Midnight talks nel 2010, prima edizione delle Picks, Midnight (R)Evolution nel 2011 e Butterfly effect nel 2014). Anche grazie all'intensa attività live in questi anni si sono guadagnati un crescente fedele pubblico, sia in patria che all'estero. Sono senza dubbio fra gli artisti italiani indipendenti più noti oltre confine, aiutati dalla scelta di utilizzare l'inglese ma anche dalle indubbie doti autorali di Enzo Moretto, il frontman della band.

In loro nuovo disco, Lub Dub, è stato pubblicato il 27 aprile da Ala Bianca e segna il ritorno della band di Agropoli a sonorità più organiche, mettendo da parte l'elettronica in primo piano nell'ultimo lavoro. Il risultato è uno dei loro dischi più intensi ed emozionali, come ben testimonia la prima anticipazione e title-track del disco, che presentano così: “Siamo tutti inesorabilmente dentro la stessa macchina, la stessa barca, lo stesso tempo, la stessa vita. Come se chiunque al mondo avesse un medesimo cuore dentro al medesimo petto che batte, adesso, ora, in questo istante: lub-dub, lub-dub, lub-dub, lub-dub”.



Sempre sabato 5, vi presenteremo un esordio particolarmente interessante, per un progetto che in realtà esiste da parecchio tempo.

Si tratta del primo omonimo album dei romani Starship 9, ovvero Ernesto Cornetta e Fabio Fraschini, musicisti ed amici che da sempre condividono esperienze in studio e dal vivo, ed avevano pubblicato l'anno scorso un primo EP intitolato Stelvio, in omaggio al Maestro Cipriani. Il loro debutto sulla lunga distanza è uscito il 27 aprile per la Cinevox Record, la storica label di culto per gli appassionati di colonne sonore che può vantare in catalogo autori come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Riz Ortolani e Goblin.

Siamo in effetti su sentieri sonori che partono dall'estetica cinematica retrò, fonte di ispirazione anche di band come Calibro 35 o La Batteria, per andare però in direzioni diverse, che si tingono del pop del nuovo millennio, riecheggiando band come Air o Zero7. Un sound che nasce dalla "combinazione tra il loro stile personale e l’ispirazione derivante dalla comune passione per i temi e le melodie delle più oscure musiche da film dall’anima easy listening. Sonorità synthpop retrofuturistiche, ricerca della melodia, sofisticate atmosfere cinematiche condensate nelle aperture strumentali, arrangiamenti stratificati e sobrie sperimentazioni psichedeliche, trovano spazio nel disco in una originale miscela sonora senza riferimenti temporali."



Sabato 12 maggio le interviste saranno entrambe dedicate ad album di esordio, a cominciare da quello di una interessante cantautrice di cui vi abbiamo già parlato, sia in trasmissione che qui sul blog.

Si fa chiamare Verano, all'anagrafe Anna Viganò, e prima di questa avventura solista ha fatto parte degli Intercity e de L'Officina della Camomilla, per poi pubblicare con Garrincha Dischi un primo EP sotto questo moniker nel 2016. L’11 maggio 42 Records pubblicherà il suo primo album, Panorama, in cui l'artista bresciana "non ha paura di mostrarsi, di mettere sul piatto gli spigoli, le debolezze, i chilometri percorsi, i cocktail, le persone incontrate e quelle lasciate sulla strada, e lo fa con la consapevolezza di chi ha trovato il proprio modo di raccontarsi, l’equilibrio tra la parola e la musica. Scommettendo sulle chitarre, centellinando ma non nascondendo l’elettronica, affidandosi alla maestria pop di Lorenzo Urciullo (Colapesce), che ha scritto alcuni brani a quattro mani con Anna e che insieme a Giacomo Fiorenza ha prodotto il disco all’Alpha Dept di Bologna, masterizzato poi da Andrea Suriani (I Cani, Cosmo). Dieci canzoni, un unico viaggio, un panorama tutto da scoprire."

Il risultato è un disco molto interessante, ben curato nella scrittura, come negli arrangiamenti e nei suoni, e valorizzato da una voce bella ed espressiva.



Sempre sabato 12, vi presenteremo un altro bell'album di esordio, per un producer, sound designer e polistrumentista pugliese, già nei Flowers or Razorwire.

Makai è il moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli, un "processo in divenire iniziato nel 2010 e in costante evoluzione. Un vortice di dicotomie irrisolte e irrisolvibili, alla ricerca di una perfezione che è un sogno dentro le palette dei suoni e nella stretta griglia della forma canzone. Un labor limae continuo volto a vestire le canzoni di abiti nuovi, fatto di tagli e revisioni, riscritture e sovraincisioni, che si concretizza nel 2016 nell’EP Hands." Dopo un tour che lo ha portato su numerosi palchi italiani fino a quello dello Sziget Festival di Budapest, il 20 aprile ha pubblicato con INRI/Metatron The Comfort Zone, il suo primo lavoro sulla lunga distanza: "un album che fa delle contraddizioni e contaminazioni il suo tratto distintivo, che crea una dialettica tra momenti contrari in una sintesi di geometrie techno e strumentali onirici, di spensieratezza e malinconia."

Un progetto ed un disco molto interessanti ed affascinanti, che riescono a definire un universo sonoro ricco e variegato: "fitte trame di suoni, parole e stati d'animo, un sapiente e ricercato equilibrio tra elettronica di stampo nordico e cantautorato intimista dal sapore più morbido e mediterraneo."



Sabato 19 sarà una giornata e nottata per noi molto speciale, come dovreste sapere: riporteremo infatti a Lussemburgo i Calibro 35, per una serata alle Rotondes (qui le prevendite) che si preannuncia caldissima, con l'apertura di No Metal in this Battle ed i DJ Kustonbeater & LeGenco.
Per lanciarci verso questo grande evento, dedicheremo tutta la trasmissione non solo alla band, ma anche agli altri progetti dei suoi membri ed alle influenze che possono aver avuto sul nuovo Decade, presentandone due con interviste.

Vi parleremo in primo luogo di 19'40", collana discografica su abbonamento creata da Enrico Gabrielli con Sebastiano De Gennaro e Francesco Fusaro.

"19'40" è il titolo di un disco pubblicato nel 2013 dai primi due e dedicato alla musica di John Cage da lui composta nel 1940. Caratterizzato da interpretazioni irriverenti rispetto alle prassi esecutive consolidate (“affettuosi sabotaggi”, verrebbe da definirle), quel vinile gettava un seme inaspettato destinato a divenire nel 2016 una collana discografica su abbonamento, gestita dai tre, dove raccogliere e pubblicare opere legate assieme da un sottile filo conduttore: l'approccio colto e antiaccademico al repertorio della musica scritta e delle sue imperfettioni, per dirla con Govanni Artusi. Più che un tempo, dunque, 19'40'' rappresenta un territorio di sperimentazione di repertori trasversali e prassi esecutive seriamente ludiche."

Gli album prodotti da 19'40'' escono con cadenza quadrimestrale (alle 19:40 ora italiana) in CD e digitale.
Saremo poi felici di dare il bentornato a Massimo Martellotta, che avevamo ospitato in trasmissione nel giugno 2016 (qui il podcast) per presentare il il disco di un altro suo bel progetto, Il Complesso di Tadà.

Nel novembre dell'anno scorso avevamo annunciato (qui il post) la pubblicazione di un suo primo EP da solista, Sintesi, contenente tre tracce e disponibile solo in versione digitale. Un lavoro molto interessante, che abbiamo poi scoperto essere stato solo l'antipasto, prima di quella che si prospetta come una tavola lautamente imbandita, come ha spiegato su Facebook: "Dovrei tenermelo ancora un pò ma in barba alle strategie che non maneggio molto non ci riesco. Qualche tempo fa ho fatto uscire in digitale tre tracce suonate solo con i sintetizzatori. Quelle tre tracce ora sono diventate sei e l'album completo "SINTESI" uscirà a breve in Vinile. Ed è solo il primo. Il primo di una serie di 5 album del primo progetto a mio nome che si chiama "One Man Sessions". 5 Album in Vinile -si, cinque (aiuto!)- registrati e suonati in solitaria dal sottoscritto. Ogni album è figlio della mia bulimia musicale e sicuramente di una certa propensione a buttarmi senza rete. Del decidere che tenere le cose nel cassetto non ha senso mai. Sono principalmente dei documenti dell'attività in studio senza filtri, catturati nel momento in cui arriva l'ispirazione. Dai Sintetizzatori al Piano IMpreparato, passando per l'Orchestra di gusto retrò, le esplorazioni sottomarine, la batteria, le chitarre liquide e il groove all'italiana. Presto i dettagli."

Nel frattempo è stata annunciata la prima uscita, prevista per il 4 maggio ed intitolata Vol. 1 Sintesi, un lavoro sorprendente ed affascinante.



Chiuderemo maggio, sabato 26, con il ritorno con il ritorno del nostro appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 13 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma.
Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.
Curiosi di sapere quale sarà il tema del mese?


Il programma è come sempre molto ricco e vario.. non ci resta che raccomandarvi di continuare a seguirci, tutti i sabato mattina dalle 11.30 alle 13, in diretta FM (102.9 & 105.2) o live streaming su Radio ARA, o quando volete comodamente in podcast: STAY TUNED!!

Tuesday, May 1, 2018

Primo Maggio tradizionale, con il Concertone

Il Primo Maggio, soprattutto per chi come il sottoscritto è cresciuto a Roma, è sempre stato associato al tradizionale concerto organizzato a San Giovanni dai sindacati confederati.

Confesso di esserci in realtà andato raramente, non amando infilarmi in quella che, all'epoca più di ora, era una vera marea umana. Però non mancavo quasi mai di seguirlo in televisione o in radio, spesso con gli amici, magari come sottofondo di una gita "fuori porta".
Un rito che ho mantenuto anche una volta trasferito a Lussemburgo, nel 2000, ma che poi negli anni ho pian piano abbandonato, un po' per i mille impegni, un po' per cartelloni che trovato spesso poco interessanti (salvo eccezioni, vedi video qui sotto).

Quest'anno, invece, penso proprio che mi ritufferò in questa vecchia abitudine, spinto dalla presenza di molti artisti che amiamo ed abbiamo anche ospitato in trasmissione. Citiamo fra gli altri (qui il cast completo) Max Gazzè, Carmen Consoli, Willie Peyote, Cosmo, The Zen Circus, e soprattutto i nostri amati Calibro 35, che saranno penultimi in scaletta prima di Fatboy Slim, e come dovreste sapere riporteremo in concerto a Lussemburgo il prossimo 19 maggio (all info here, presales here).
Appuntamento come sempre su Rai 3, dalle 12:10 alle 13:15, dalle 14 alle 19 e dalle 20 alle 24: enjoy!!

 

Cesare Basile intervista Manuel Agnelli

In questa giornata di festa vogliamo proporvi una bella chiacchierata fra due artisti che amiamo profondamente, come quella cui avevamo dedicato un post nel settembre 2016.

In quel caso, Cesare Basile moderava la presentazione catanese di Folfiri o Folfox degli Afterhours del suo vecchio amico Manuel Agnelli. Questa volta i protagonisti sono gli stessi, ma l'idea è stata lanciata da Nofunzine qualche settimana fa, in occasione della doppia data in secret show degli Afterhours in Sicilia. Il risultato sono quindici minuti di video girati al Teatro Coppola di Catania, che vi invitiamo ad ascoltare.

Si tratta infatti di due artisti che amiamo molto, come dicevamo, ma soprattutto di due persone di spessore, due teste molto ben pensanti, che propongono sempre spunti di grande interesse: enjoy!!



Monday, April 30, 2018

Makai, primo singolo e video dall'album di esordio: Clara

Anche questo pomeriggio vogliamo parlarvi di un bell'album di esordio, e pure in questo caso sarà uno dei prossimi ospiti della trasmissione.

Makai è il moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli, producer, sound designer e polistrumentista pugliese, già nei Flowers or Razorwire. Un "processo in divenire iniziato nel 2010 e in costante evoluzione. Un vortice di dicotomie irrisolte e irrisolvibili, alla ricerca di una perfezione che è un sogno dentro le palette dei suoni e nella stretta griglia della forma canzone. Un labor limae continuo volto a vestire le canzoni di abiti nuovi, fatto di tagli e revisioni, riscritture e sovraincisioni, che si concretizza nel 2016 nell’EP Hands."

Dopo un tour che lo ha portato su numerosi palchi italiani fino a quello dello Sziget Festival di Budapest, il 20 aprile ha pubblicato con INRI/Metatron The Comfort Zone, il suo primo lavoro sulla lunga distanza: "un album che fa delle contraddizioni e contaminazioni il suo tratto distintivo, che crea una dialettica tra momenti contrari in una sintesi di geometrie techno e strumentali onirici, di spensieratezza e malinconia."
Un progetto ed un disco molto interessanti ed affascinanti, che riescono a definire un universo sonoro ricco e variegato: "fitte trame di suoni, parole e stati d'animo, un sapiente e ricercato equilibrio tra elettronica di stampo nordico e cantautorato intimista dal sapore più morbido e mediterraneo."

Non è del resto casuale il titolo, come spiega lo stesso artista: "detesto il concetto di comfort zone e detesto l’idea di non rischiare, di non spingersi oltre, di non provare. Volevo scappare, giocare con i suoni e sentirmi profondamente libero di interpretare dei brani in maniera differente."
Operazione del tutto riuscita, che come dicevamo saremo lieti di presentarvi nelle prossime settimane con un'intervista. Nell'attesa, vi proponiamo il bel video del primo singolo estratto dal disco, intitolato Clara: enjoy!!




Starship 9, pubblicato venerdì l'album di esordio

In questo lunedì che sa di festa, in cui molti staranno facendo ponte, vogliamo iniziare a parlarvi di un esordio particolarmente interessante, che vi presenteremo presto anche con un'intervista.

Si tratta del primo omonimo album dei romani Starship 9, ovvero Ernesto Cornetta e Fabio Fraschini, musicisti ed amici che da sempre condividono esperienze in studio e dal vivo, ed avevano pubblicato l'anno scorso un primo EP intitolato Stelvio, in omaggio al Maestro Cipriani.
Il loro debutto sulla lunga distanza è uscito il 27 aprile per la Cinevox Record, la storica label di culto per gli appassionati di colonne sonore che può vantare in catalogo autori come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Riz Ortolani e Goblin.

Siamo in effetti su sentieri sonori che partono dall'estetica cinematica retrò, fonte di ispirazione anche di band come Calibro 35 (in concerto a Lussemburgo il 19 maggio!) o La Batteria, per andare però in direzioni diverse, che si tingono del pop del nuovo millennio, riecheggiando band come Air o Zero7.
Un sound che nasce dalla "combinazione tra il loro stile personale e l’ispirazione derivante dalla comune passione per i temi e le melodie delle più oscure musiche da film dall’anima easy listening. Sonorità synthpop retrofuturistiche, ricerca della melodia, sofisticate atmosfere cinematiche condensate nelle aperture strumentali, arrangiamenti stratificati e sobrie sperimentazioni psichedeliche, trovano spazio nel disco in una originale miscela sonora senza riferimenti temporali."

Un lavoro molto curato ed affascinante, che potete ascoltare qui sotto via Spotify, e che come detto vi presenteremo molto presto ospitandoli in trasmissione.
Nell'attesa, vi proponiamo il video della title-track del primo EP, presente anche nell'album come bonus-track: enjoy!!







Sunday, April 29, 2018

Colapesce in concerto @ Radio2 Live

Come ogni domenica, vogliamo proporvi il video di un concerto integrale, ed in questo caso si tratta di una recente esibizione radiofonica di un artista che amiamo molto.

Parliamo di Colapesce, che siamo stati felici di riaccogliere in trasmissione ad inizio novembre (qui il podcast), dopo averlo già ospitato nell'agosto 2012 per il suo esordio da solista ed avergli poi dedicato una trasmissione monografica (qui il podcast) poco meno di tre anni fa, all'uscita del suo ultimo Egomostro.
Questa volta abbiamo parlato di Infedele, il suo nuovo album pubblicato come sempre da 42Records, che vede la collaborazione di Fabio Rondanini alla batteria ed Iosonouncane e Mario Conte, che hanno suonato, arrangiato e co-prodotto con Colapesce tutto il disco, registrato e mixato da Giacomo Fiorenza e masterizzato da Andrea Suriani. Un lavoro volutamente breve, ma allo stesso tempo molto ricco e vario, con cui l'artista siciliano come al solito spariglia le carte, e sorprende, pur mantenendo quello che è ormai il suo inconfondibile stile.

Non meno sorprendente è il tour che lo sta portando in giro per l'Italia, "uno spettacolo unico e visionario dal forte impianto teatrale e carico di suggestioni, proprio come questo suo terzo disco. Un modo per annullare le distanze e rompere la consuetudine, proseguendo il suo viaggio sui palchi di tutta Italia, accompagnato dalla ‘Infedele Orchestra’, band di sei elementi che comprende Adele Nigro degli Any Other alla chitarra, sax tenore e seconda voce, Andrea Gobbi al basso e ai cori, Giannicola Maccarinelli (JoyCut) alla batteria, Mario Conte alle tastiere, programming e cori e Gaetano Santoro al sax baritono."
Uno spettacolo che venerdì 30 marzo si è svolto negli storici studi di Via Asiago in Roma, inframezzato (come sempre a Radio2 Live) da parti di intervista al bravo e simpatico artista siciliano: enjoy!!



Saturday, April 28, 2018

Generic Animal, demo del primo brano del progetto: Broncio

Questo pomeriggio siamo felici di tornare a parlare di quello che è senza dubbio uno dei dischi più sorprendenti ed originali che abbiamo ricevuto negli ultimi tempi, debutto solista di un giovane artista già in attività da qualche anno.

Si fa chiamare Generic Animal, all'anagrafe Luca Galizia, cantante dei Leute, band basata a Milano il cui album di esordio del 2016 è stato pubblicato da Legno, etichetta dei Fine Before You Came, spesso presenti nelle nostre scalette ed anche nelle Sentieri Sonori Picks 2017. Proprio il loro cantante, Iacopo Lietti, ha stimolato Luca ha lavorare per la prima volta su testi in italiano: "mi ha mandato un testo e io gli ho mandato una demo. whatsapp e garage band. siamo andati avanti così per un paio di mesi. abbiam fatto 11 pezzi. nel disco ce ne sono 8. non che non ci piacciano i 3 tenuti fuori. a un certo punto faremo uscire anche loro."

L'album è stato pubblicato il 19 gennaio da La Tempesta, vede la collaborazione di Adele Nigro e Marco Giudici (ben conosciuti dalle nostre parti per Any Other ed Halfalib) e di Birthh, ed è stato mixato e masterizzato da Andrea Suriani.
Un lavoro come dicevamo molto bello ed originale, ben definito dal suo autore: "per quanto storto abbiamo l’impressione che si tratti di un disco pop senza ritornelli. con degli arrangiamenti dal gusto barocco/medievale a tratti folk a tratti soul. e anche un po’ hip hop. senza rime e tutto suonato con la chitarra classica di mia mamma."
Ve lo abbiamo presentato ad inizio febbraio con una bella intervista (qui il podcast), ed oggi vi proponiamo una curiosità, pubblicata giusto ieri, il demo del primo brano del progetto, Broncio: enjoy!!




In onda fra poco, tornano i Radioracconti!!

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.



Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, April 27, 2018

Cesare Basile nuovamente in tour con I Caminanti verso il Primavera Sound di Barcellona

Riceviamo e pubblichiamo, con gioia, un bell'annuncio che riguarda un artista che amiamo molto, ed abbiamo più volte ospitato in trasmissione e portato in concerto a Lussemburgo, il grande Cesare Basile.

"Reduce da tour in solo lungo tutta la penisola ecco nuovamente Cesare Basile, questa volta accompagnato da I Caminanti in gran completo per delle nuove date Italiane di avvicendamento all’evento clou del Primavera Sound di Barcellona Spagna.

Cesare Basile (Catania, Sicilia 7.2.64) è senz’altro uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni. Durante il corso della sua trentennale carriera è riuscito a creare un linguaggio “Blues” unico ed originale, arrivando ad utilizzare come idioma un dialetto siciliano arcaico e profondo attraverso il quale viene rappresentata l’afflizione delle umane genti e il grido di dolore di un popolo derubato della propria dignità e della propria autodeterminazione. I temi più cari a Basile trattano storie di amore ed anarchia volte a raccontare i vinti e i miserabili, attingendo da certa musica africana la giusta ispirazione e creando un filo conduttore che lega la lingua siciliana, il dolore degli sconfitti e degli oppressi e l’Africa, da tutti considerata la culla della civiltà umana. La Sicilia come il Delta del Mississippi e Basile come un novello Skip James o Robert Johnson. Il tutto corroborato dalla sua irrinunciabile attitudine rock che abbraccia a piene mani la musica popolare siciliana, il folk , il blues e a modo suo il punk. Alan Lomax avrebbe fatto carte false per incontrarlo. L’impegno musicale non è separato da quello politico e civile, ben presente nei suoi testi, ma anche nel manifestare pubblicamente aderendo ad attività decisive quali l’occupazione del Teatro Coppola di Catania nel 2011, tutt’oggi punto di aggregazione e incontro imprescindibile per il tessuto culturale cittadino.

Negli anni Cesare Basile è stato artefice di ben 11 album che gli hanno garantito una credibilità ed un prestigio tale da portarlo ben due volte a vincere la Targa Tenco, il riconoscimento italiano più prestigioso ed ambito per la nuova musica d’autore e cantautorale. Moltissime sono le collaborazioni internazionali che dipingono la lunga carriera di Cesare Basile. Da John Parish, produttore artistico di suoi 3 album in italiano, a Robert Fisher dei Willard Grant Conspiracy, da Hugo Race a John Bonnar (Dead Can Dance) a Stef Kamil Carlens, tutti più volte impegnati con Basile nella produzione dei suoi album e in progetti speciali come Songs With Other Strangers, live ensemble nata dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish i SWOS sono anche Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex dEUS, ora leader dei belgi Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (Scisma).

L’ultimo album di Basile, U Fujutu su nesci chi fa, pubblicato da Urtovox a febbraio 2017 e candidato alle Targhe Tenco 2017, è un mantra mediterraneo narrato in lingua siciliana, fatto di blues, di rock e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive."

Un album fantastico, che vi abbiamo presentato con una nuova intervista (qui il podcast) e che abbiamo incluso come i precedenti nelle Sentieri Sonori Picks dell'anno. Chi ci segue dall'Italia o dalla Spagna non perda l'occasione di vederlo sul palco con questa splendida formazione: enjoy!!