Tuesday, May 9, 2023

Manuel Agnelli conversa e suona con Emma Nolde e Motta

Quest'oggi a Lussemburgo è la festa dell'Europa, quindi pensavo di proporvi un concerto, ma cercandolo ho trovato un video che non potevo non condividere.

Protagonisti sono infatti tre artisti che amiamo molto, includiamo spesso e volentieri nelle nostre scalette, ed abbiamo ospitato più volte. Manuel Agnelli è stato con noi l'ultima volta nello scorso mese di novembre (qui il podcast) per presentare il suo debutto da solista, ed in questo video ha il ruolo del padrone di casa, nel suo locale milanese, Germi. Con lui troviamo in primo luogo Motta, che avevamo già intervistato nel 2012 come cantante dei Criminal Jokers, ed abbiamo continuato a seguire ed apprezzare da solista, dedicandogli nel 2018 anche una trasmissione monografica (qui il podcast). Completa il terzetto Emma Nolde, che avevamo notato ed ospitato (qui il podcast) fin dal suo esordio del 2020, e cui abbiamo dato il bentornato sei mesi fa (qui il podcast) per il suo secondo album, prodotto proprio con Motta.

Qui li troviamo come detto da Germi, nell'ambito del format Basement Café by Lavazza, per una lunga e bella conversazione che parte dalla musica per andare molto oltre, in cui si confrontano tre artisti dal talento e dalla sensibilità fuori dal comune, di tre generazioni diverse. Da non perdere, anche per due splendidi brani, Dormi di Emma Nolde e Mi parli di te di Motta, suonati dal vivo con l'accompagnamento di Rodrigo D'Erasmo: enjoy!!


Monday, May 8, 2023

Tenebra, pubblicato il video della loro cover di Insieme a te sto bene

Quasi esattamente un anno fa abbiamo dedicato una bella intervista (qui il podcast) ad uno splendido disco, che ci ha riportati con gioia in quei territori hard rock che non ci capita spesso di percorrere.

I Tenebra sono un quartetto nato a Bologna nel 2017 dall'incontro fra Claudio (basso), Emilio (chitarra) e Mesca (batteria), che provengono dalla scena hardcore e post-hardcore (Settlefish, Assumption, Horror Vacui e ED), e Silvia, la cantante, la più giovane della band, che ha invece un background più legato al rock underground degli anni '60 e '70. Hanno esordito nell'aprile 2019 con un disco autoprodotto, Gen Nero, seguito due anni dopo dall’EP What we do is sacred, uscito per l'inglese New Heavy Sounds.
Il 29 aprile 2022 la stessa etichetta ha pubblicato il loro secondo album, Moongazer, che ci ha fatto scoprire il loro heavy rock carico di molte influenze, che "si crogiola nello spirito del rock dei '70 piuttosto che ricrearlo". Un lavoro dal grande impatto e valore, arricchito da pochi ospiti, fra i quali citiamo Gary Lee Conner, chitarrista e fondatore degli Screaming Trees.

Nella trasmissione di sabato scorso (qui il podcast) abbiamo presentato un loro nuovo brano, uscito il 4 maggio in uno split con gli Human Colonies pubblicato in cassetta. Si tratta di una bella cover di Insieme a te sto bene, splendido brano di Lucio Battisti, di cui oggi vi proponiamo il video: enjoy!!


Sunday, May 7, 2023

Paolo Benvegnù live in studio: Sonic Sunday's Sessions

L'appuntamento con la musica dal vivo questa domenica è legato, come spesso accade, alla trasmissione di ieri (qui il podcast).

Abbiamo infatti avuto il piacere di dare il bentornato ad un artista per cui ammettiamo di avere un debole, dal punto di vista artistico come umano. Paolo Benvegnù ci ha presentato il suo nuovo EP, intitolato Solo fiori ed uscito lo scorso 28 aprile. Uno splendido lavoro, a tre anni dal suo precedente album di inediti, Dell'odio e dell'innocenza, che era stato seguito dai due volumi di Delle inutili premonizioni - Venti anni di misconosciuto tascabile, in cui ha ripreso in chiave acustica alcuni gioielli del suo repertorio, ed alcune delle tracce più emblematiche della new wave degli anni ’80.

Nel video che vi presentiamo oggi lo troviamo in uno storico studio fiorentino, il General Recording Studio, nell'ambito di Sonic Sunday’s Sessions "una miniserie a puntate in diffusione digitale nella quale i musicisti si raccontano in un modo originale". Una lunga ed intensa esibizione dal vivo, accompagnato da Lucca Baldini, Gabriele Berioli, Daniele Berioli e Saverio Zacchei, intervallata da una bella intervista: enjoy!!


Saturday, May 6, 2023

Paolo Benvegnù, Andrea Poggio e tante altre novità nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Paolo Benvegnù e Andrea Poggio, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Nella testa dello scemo

Danjlo

02:12

3

Insieme a te sto bene

(Lucio Battisti cover)

Tenebra

05:01

4

Neri relitti

Karma

05:15

5

Cumbia Mahare

Psyché

03:42

6

Ginestra

Asado Film

03:27

7

Fuori città

Andrea Poggio

02:30

8

Autunni Intermittenti

Andrea Poggio

02:52

9

Il primo raccolto

Carmine Tundo

04:00

10

Giove

Stabber & Laila Al Habash

02:49

11

Un altro tempo

lili

04:26

12

Our love song

Paolo Benvegnù

04:29

13

Non esiste altro (feat. Malika Ayane)

Paolo Benvegnù

04:33


In onda stamattina, ospiti Andrea Poggio e Paolo Benvegnù!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Anche questa ventiseiesima puntata della ventiseiesima stagione della trasmissione sarà interamente dedicata alle nuove uscite, incluse due belle interviste. Ascolteremo e parleremo di Karma, Tenebra, lili, Laila Al Habash, Carmine Tundo, Psyché, Asado Film e Danjlo.
Venendo agli ospiti, saremo in primo luogo lieti di dare il benvenuto ad un artista molto interessante, che seguiamo ormai da più di dieci anni.

Parliamo di Andrea Poggio, che abbiamo imparato ad apprezzare come frontman ed autore dei Green Like July, band impostasi all'attenzione di molti con un ottimo folk rock di matrice americana, che avevamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2011 per Four-legged fortune ed in quelle del 2013 per Build a fire. Già questo ultimo disco denotava un parziale cambiamento nelle sonorità della band, anche per la collaborazione con un altro artista che ben conosciamo, Enrico Gabrielli. Ed è sempre con Enrico che Andrea ha lavorato al suo primo album da solista, che ha segnato anche il suo passaggio all'italiano. Controluce è stato pubblicato da La Tempesta Dischi il 17 novembre 2017, ed è un disco veramente sorprendente, molto originale ed affascinante, ben presentato come "una raccolta di nove canzoni che spaziano dal pop elettronico alla tradizione italiana, dall’art rock, all’avanguardia ed alla musica sperimentale".

Il suo secondo disco da solista si intitola Il futuro ed uscirà domani, 5 maggio, sempre per La Tempesta. Al suo fianco troviamo anche stavolta Enrico Gabrielli ed una serie di validi musicisti, fra i quali citiamo Adele Altro (Any Other), Sebastiano De Gennaro, Luca Galizia (Generic Animal) e Caterina Sforza dei Nicaragua. Un lavoro molto bello, elegante ed affascinante, "allo stesso tempo classico e moderno, antico e avanguardistico, in cui l’autore si diverte, quasi si compiace, a giocare coi generi e a mescolarli, come a creare un insolito ponte tra Paolo Conte e i Dirty Projectors, tra Franco Battiato e Chassol. Il vecchio e il nuovo, il classico e il moderno, il passato e il futuro. Ed è proprio sui binari di questa apparente dicotomia che si muove un disco al cui titolo sembra mancare un punto interrogativo finale."


Sarà poi una gioia dare il bentornato ad un artista ed una persona molto speciale che amiamo profondamente, da tanti anni.

Abbiamo ospitato Paolo Benvegnù più volte, sia in collegamento che qui a Lussemburgo, dove lo abbiamo fatto esibire già a più riprese, l'ultima nel maggio 2016 (qui il podcast della relativa intervista). È seguito nel marzo 2017 H3+, il quinto album della sua carriera da solista, che conta anche tre EP ed un live: un lavoro che ha concluso la trilogia iniziata da Hermann e Earth Hotel, un viaggio a tre tappe all’interno dell’anima. Dopo tanti progetti, da I racconti delle nebbie con Nicholas Ciuferri a vari tour, nel marzo 2020 ha pubblicato un nuovo album, intitolato Dell'odio e dell'innocenza. Un lavoro che ci ha raccontato (qui il podcast) di aver ricevuto "via posta da un mittente sconosciuto. Dopo un sonno relativo, decido che chi ha scritto e registrato in modo rudimentale tali canzoni ne aveva la stretta necessità. La scrittura mi pare abissale e profonda, vagamente imperfetta e verbosa, vanamente protesa alle risoluzioni degli esseri umani. Quasi un campionario ideale di impossibilità." Storytelling a parte, l'ennesimo grande album di un artista fuori dal comune, che riesce sempre a toccare nel profondo.

Negli ultimi due anni lo abbiamo ritrovato per i due volumi di Delle inutili premonizioni - Venti anni di misconosciuto tascabile, in cui ha ripreso in chiave acustica alcuni gioielli del suo repertorio, ed alcune delle tracce più emblematiche della new wave degli anni ’80. Lo scorso 28 aprile abbiamo accolto con gioia l'uscita del suo nuovo EP, prima tappa verso un album in arrivo nei prossimi mesi. Un lavoro che "indugia sul gesto del porgere all'altro, nonostante le asperità e le difficoltà del tempo e delle relazioni, anche solo una piccola intuizione quotidiana, non finalizzata, senza alcuna pretesa di riconoscimento. Come donare un fiore, solo un fiore a chi si ama. Un proponimento, un gesto d'amore, di adesione. A pensarci bene, Amare senza soluzione è sovversivo, rivoluzionario, antistorico, meravigliosamente arcaico e al contempo modernissimo. Forse AMARE è ciò che servirebbe agli esseri umani per respirare meglio. Solo Fiori sono cinque brani come Ginnastica dell'Anima."


READY TO TUNE IN?!
11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, May 5, 2023

Cut, nuovo singolo e video: They Got Beat

Due mesi fa siamo stati lieti di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad una band che seguiamo ed amiamo da lungo tempo, e che abbiamo portato a suonare a Lussemburgo ormai più di otto anni fa.

Parliamo dei CUT, gruppo bolognese (almeno di adozione, viste le diverse provenienze dei tre membri) che festeggia quest’anno i suoi 25 anni. Aveva pubblicato nel febbraio 2017 il suo precedente disco, Second Skin, che avevamo avuto l'onore di presentare in anteprima (qui il podcast). Negli ultimi anni abbiamo seguito l’attività da solista dei due cantanti e chitarristi, Ferruccio Quercetti per i due dischi come Ferro Solo e Carlo Masu per l’album con Le Ossa, ed ora li ritroviamo con Tony Booza, batterista della band da ormai cinque anni, per quello è che il loro settimo album.

Si intitola Dead city nights, è uscito lo scorso 24 febbraio, e la band lo presenta così: "Sedici anni fa, in una canzone chiamata Nightride, abbiamo cantato "the city is our playground at night" ... e invece mentre scrivevamo queste 13 canzoni abbiamo visto le nostre città chiudere, diventando ghost town, per citare gli Specials. Proprio per questo, il processo di realizzazione di questo album è stata il faro che abbiamo usato per navigare attraverso questa oscurità mortale, in modo da non spegnerci in attesa del ritorno della luce. Sfortunatamente, ora tutto è ancora molto buio intorno a noi, forse anche più di prima, ma almeno abbiamo dato un senso a tutta questa notte: l'abbiamo fatto per noi e ora siamo pronti a condividerlo con tutti coloro che vogliono ascoltare questo album." Un ottimo lavoro, come sempre di grande impatto, di cui abbiamo parlato con Ferro e Carlo, e di cui torniamo a parlare per presentare il nuovo video, They Got Beat, diretto da Samuele Gottardello, aka Black Saagan: enjoy!!


Thursday, May 4, 2023

In onda sabato mattina, ospiti Andrea Poggio e Paolo Benvegnù!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Anche questa ventiseiesima puntata della ventiseiesima stagione della trasmissione sarà interamente dedicata alle nuove uscite, incluse due belle interviste. Ascolteremo e parleremo di Karma, Tenebra, lili, Laila Al Habash, Carmine Tundo, Psyché, Asado Film e Danjlo.
Venendo agli ospiti, saremo in primo luogo lieti di dare il benvenuto ad un artista molto interessante, che seguiamo ormai da più di dieci anni.

Parliamo di Andrea Poggio, che abbiamo imparato ad apprezzare come frontman ed autore dei Green Like July, band impostasi all'attenzione di molti con un ottimo folk rock di matrice americana, che avevamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2011 per Four-legged fortune ed in quelle del 2013 per Build a fire. Già questo ultimo disco denotava un parziale cambiamento nelle sonorità della band, anche per la collaborazione con un altro artista che ben conosciamo, Enrico Gabrielli. Ed è sempre con Enrico che Andrea ha lavorato al suo primo album da solista, che ha segnato anche il suo passaggio all'italiano. Controluce è stato pubblicato da La Tempesta Dischi il 17 novembre 2017, ed è un disco veramente sorprendente, molto originale ed affascinante, ben presentato come "una raccolta di nove canzoni che spaziano dal pop elettronico alla tradizione italiana, dall’art rock, all’avanguardia ed alla musica sperimentale".

Il suo secondo disco da solista si intitola Il futuro ed uscirà domani, 5 maggio, sempre per La Tempesta. Al suo fianco troviamo anche stavolta Enrico Gabrielli ed una serie di validi musicisti, fra i quali citiamo Adele Altro (Any Other), Sebastiano De Gennaro, Luca Galizia (Generic Animal) e Caterina Sforza dei Nicaragua. Un lavoro molto bello, elegante ed affascinante, "allo stesso tempo classico e moderno, antico e avanguardistico, in cui l’autore si diverte, quasi si compiace, a giocare coi generi e a mescolarli, come a creare un insolito ponte tra Paolo Conte e i Dirty Projectors, tra Franco Battiato e Chassol. Il vecchio e il nuovo, il classico e il moderno, il passato e il futuro. Ed è proprio sui binari di questa apparente dicotomia che si muove un disco al cui titolo sembra mancare un punto interrogativo finale."


Sarà poi una gioia dare il bentornato ad un artista ed una persona molto speciale che amiamo profondamente, da tanti anni.

Abbiamo ospitato Paolo Benvegnù più volte, sia in collegamento che qui a Lussemburgo, dove lo abbiamo fatto esibire già a più riprese, l'ultima nel maggio 2016 (qui il podcast della relativa intervista). È seguito nel marzo 2017 H3+, il quinto album della sua carriera da solista, che conta anche tre EP ed un live: un lavoro che ha concluso la trilogia iniziata da Hermann e Earth Hotel, un viaggio a tre tappe all’interno dell’anima. Dopo tanti progetti, da I racconti delle nebbie con Nicholas Ciuferri a vari tour, nel marzo 2020 ha pubblicato un nuovo album, intitolato Dell'odio e dell'innocenza. Un lavoro che ci ha raccontato (qui il podcast) di aver ricevuto "via posta da un mittente sconosciuto. Dopo un sonno relativo, decido che chi ha scritto e registrato in modo rudimentale tali canzoni ne aveva la stretta necessità. La scrittura mi pare abissale e profonda, vagamente imperfetta e verbosa, vanamente protesa alle risoluzioni degli esseri umani. Quasi un campionario ideale di impossibilità." Storytelling a parte, l'ennesimo grande album di un artista fuori dal comune, che riesce sempre a toccare nel profondo.

Negli ultimi due anni lo abbiamo ritrovato per i due volumi di Delle inutili premonizioni - Venti anni di misconosciuto tascabile, in cui ha ripreso in chiave acustica alcuni gioielli del suo repertorio, ed alcune delle tracce più emblematiche della new wave degli anni ’80. Lo scorso 28 aprile abbiamo accolto con gioia l'uscita del suo nuovo EP, prima tappa verso un album in arrivo nei prossimi mesi. Un lavoro che "indugia sul gesto del porgere all'altro, nonostante le asperità e le difficoltà del tempo e delle relazioni, anche solo una piccola intuizione quotidiana, non finalizzata, senza alcuna pretesa di riconoscimento. Come donare un fiore, solo un fiore a chi si ama. Un proponimento, un gesto d'amore, di adesione. A pensarci bene, Amare senza soluzione è sovversivo, rivoluzionario, antistorico, meravigliosamente arcaico e al contempo modernissimo. Forse AMARE è ciò che servirebbe agli esseri umani per respirare meglio. Solo Fiori sono cinque brani come Ginnastica dell'Anima."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 6 maggio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, May 3, 2023

Kento, nuovo singolo e video: Illegale

A metà aprile abbiamo dato il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad un artista che apprezziamo molto, come testimonia il fatto che è stata la sua quinta apparizione sulle nostre frequenze negli ultimi dieci anni.

Parliamo di Kento, rapper reggino che abbiamo già intervistato (qui l'ultimo podcast) per i due album che ha registrato con una sorta di super-band, The Voodoo Brothers, che includeva fra gli altri nomi a noi noti come Federico JolkiPalki Camici, già bassista di Honeybird & the Birdies, e Cesare Petulicchio, batterista dei Bud Spencer Blues Explosion. Due dischi che, partendo da rap, blues e rock esploravano territori ed epoche musicali anche molto lontane fra di loro, come in una sorta di viaggio nella storia della musica afroamericana, che hanno fatto parte delle nostre Picks 2014 e 2016. Lo abbiamo ritrovato all'inizio del 2021 per Barre - Rap, sogni e segreti in un carcere minorili, libro edito da Minimum Fax in cui racconta la sua esperienza maturata in oltre dieci anni di laboratori in vari istituti penitenziari italiani, a contatto con centinaia di ragazzi detenuti, insieme ai quali ha scritto strofe, ritornelli e punchline. La pubblicazione è stata accompagnata dal Barre Mixtape, e presentata da Raf nei Radioracconti (qui il podcast).

Dopo un EP nel maggio 2022, intitolato Neanche per sbaglio, lo scorso 31 marzo Time 2 Rap ha pubblicato Kombat Rap, quello che di fatto è il suo primo album da solista da 14 anni. Un disco complesso, dalla lunga gestazione, che se dal punto di vista lirico è come sua abitudine carico allo stesso tempo di messaggi e di poesia, dal punto di vista musicale riserva parecchie sorprese. Frutto del lavoro di 12 diversi produttori, l’album passa dal boombap originale agli esperimenti rock, fino ad arrivare anche alla techno e alla trap, ovviamente rivisitate attraverso la sua personalità ed il suo stile. Molte anche le collaborazioni al microfono, fra rapper come Lucariello e Claver Gold, featuring inaspettati come Johnson Righeira, ed ospiti internazionali come l'attrice e cantante neozelandese Lucy Lawless e la leggenda della dancehall giamaicana Burru Banton. Uno splendido lavoro, che lo stesso Kento presenta così: "Volevo un disco che avesse la libertà e la forza della musica indipendente ma con un livello di sound e collaborazioni degno di una major, e sono molto, molto contento del risultato. Non credo che in molti si aspettassero da me un lavoro del genere, che ribalta tante scelte musicali del passato e forse scontenterà qualcuno tra i miei storici ascoltatori. Ma non sono mai riuscito nella vita a scegliere la strada facile, e preferirei smettere di fare musica piuttosto che ridurmi ad essere la cover band di me stesso."

Torniamo a parlarne perché il 28 aprile è uscito un nuovo singolo e videoclip, intitolato Illegale, come il suo nuovo podcast dedicato alla scoperta della cultura urbana alternativa, realizzato da Emons Record e disponibile su Spotify, Google podcast, Apple podcast, Spreaker e sull’App Emons. Il singolo è prodotto da Simone "Mad Simon" Squillace ed è accompagnato dal videoclip realizzato dal Collettivo Neko Pan interamente ad Osaka, dove l’artista attraversa le strade della città giapponese: enjoy!!


Tuesday, May 2, 2023

Dj Fastcut, nuovo singolo e video: Santa Cruz Cypher (feat. Wiser Keegan, Sgravo, Funky Nano & Sace)

Nella trasmissione di sabato scorso (qui il podcast) abbiamo fra l'altro proposto il nuovo singolo di un artista che passiamo spesso e volentieri, ed abbiamo anche ospitato in tre occasioni.

Parliamo di Dj Fastcut, dj e beatmaker sulle scene da più di quindici anni, membro fra l'altro di GuastaF3st3 ed anche attivo a livello internazionale. Nel dicembre 2016 ha pubblicato il primo volume dei suoi Dead Poets: uno splendido disco, imperniato su riferimenti e campioni da L'attimo fuggente, con molti ospiti di valore e prestigio, che avevamo presentato con un'intervista ad inizio 2017 (qui il podcast). Nel gennaio 2019 è seguito il secondo volume, Dead Poets II: I Due Ordini, un'opera ancor più imponente, già solo per i numeri: due dischi, 26 brani ed addirittura 63 MCs, inclusi tanti nomi ben noti dalle nostre parti, come Ice One, Danno, Claver Gold, Murubutu, Moder, Kento, Militant A.. Un lavoro di grande impatto, perfetto manifesto del miglior rap italiano, che siamo stati lieti di presentare con un'altra bella intervista (qui il podcast).

Dopo aver prodotto Magic Boulevard, l’album d’esordio di Wiser Keegan, e Hard Poets, il progetto di Virux e Kappa O, il 10 dicembre 2021 ha pubblicato Dead Poets III - Maledetti, come i precedenti da Glory Hole Records. Anche in questo caso è lunghissima la lista degli MCs che hanno partecipato, più di 40, fra habitué della saga come Kento, Moder, Murubutu, Sgravo e Mattak, e new entry di livello assoluto quali Frankie Hi-NRG (a cui viene affidata l’introduzione), Caparezza, Clementino, Tormento, Roy Paci e altri ancora. Un altro ottimo disco, ricco e vario, che abbiamo ovviamente presentato con una nuova intervista (qui il podcast).
Alla fine dell'anno scorso è uscito Space Avenue, il secondo album con Wiser Keegan, ed in questi anni ha anche portato in giro in vari Paesi una serie di cypher, termine che nella cultura hip-hop indica i raduni di freestyle o breakdance. Lo ha accompagnato una lunga serie di ottimi MCs, nel caso di quest'ultimo Santa Cruz Cypher Wiser Keegan, Sgravo, Funky Nano e Sace, ed oggi vogliamo proporvi una bella galleria di questi video: enjoy!!







Monday, May 1, 2023

Buona festa dei lavoratori a tutti!!

Il 1° maggio di due anni fa abbiamo proposto una trasmissione molto speciale, interamente dedicata ai lavoratori della musica: per una volta non abbiamo ospitato gli artisti, ma una serie dei tanti professionisti che lavorano dietro alle quinte, senza i quali la musica che tanto amiamo non potrebbe essere registrata, diffusa e portata in scena. Un omaggio che ci pareva particolarmente importante, per non dire doveroso, in un periodo come quello che stavamo vivendo, con la pandemia che stava colpendo molto duramente il settore, che già viveva una situazione complicata, per mille motivi.

Abbiamo avuto ben sei ospiti, con i quali in primo luogo abbiamo spiegato ai non addetti ai lavori quali sono le diverse professioni del mondo della musica, o alcune di esse, quali siano i vari ruoli e funzioni, e cosa stesse significando per loro quanto stava succedendo da più di un anno.

Andrea Peretti, aka Perez, backliner di fiducia fra gli altri di Daniele Silvestri e Max Gazzè, ci ha parlato della vita da roadie, e più in generale delle squadre di tecnici e dei tanti altri lavoratori coinvolti nei tour. Abbiamo continuato il discorso con Riccardo Parravicini, fonico di studio e live passato anche dalle nostre parti con Niccolò Fabi, per poi passare a chi i tour li gestisce ed organizza: Max Martulli è un apprezzato tour manager, ad esempio di Manuel Agnelli, mentre Alessandro Ceccarelli ci ha spiegato di cosa si occupa il booking agent. Il concerto di Niccolò Fabi di cui sopra lo abbiamo organizzato con la sua manager, Paola Cuniberti, che ci ha raccontato questa ed altre sue attività, per poi chiudere con il ruolo con cui siamo perennemente in contatto, l'ufficio stampa, rappresentato da Claudia Felici, che con la sua Big Time è una delle più grandi fonti delle novità che monopolizzano le nostre scalette.

Un'ora e mezza non è stata certo sufficiente ad andare a fondo di questioni così complesse, ma speriamo che possa aiutare a capire meglio la situazione, e ad apprezzare il lavoro dei professionisti (400.000 persone) del settore della musica e dello spettacolo, che non solo è vitale dal punto di vista culturale, ma anche contribuiva al PIL italiano per circa il 16% (confesso di non avere cifre aggiornate).
Due anni dopo il peggio della pandemia pare passato, ma i tanti problemi del settore non sono di certo stati risolti, e non vi nascondo che mi dicevo che potrei fare una nuova trasmissione con gli stessi ospiti, chiedendo loro un update. Nel frattempo, auguriamo Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori della musica (e non) invitandovi a (ri)ascoltare la puntata speciale di due anni fa, che trovate qui in podcast: enjoy!!