Friday, May 19, 2023

Diodato, nuovo video: Occhiali da sole

Tre settimane fa abbiamo aperto la trasmissione (qui il podcast) con il nuovo singolo di un artista che seguiamo ed apprezziamo, musicalmente come umanamente, fin dai suoi esordi da solista.

Parliamo di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta (qui il podcast) ormai dieci anni fa per il suo esordio, E forse sono pazzo, e poi ospitato nuovamente nel 2014 (qui il podcast) per A ritrovar bellezza, e sei anni fa per Cosa siamo diventati (qui il podcast). Il 2020 lo ha visto protagonista, con un nuovo splendido album intitolato Che vita meravigliosa (qui il podcast con la relativa intervista), che lo ha portato a vincere da un lato il Festival di Sanremo con Fai rumore, e dall'altro il David di Donatello ed il Nastro d'Argento con la title-track, arrivata anche ad un solo voto dalla Targa Tenco per il miglior singolo.

Il 24 marzo Carosello Records ha pubblicato il suo nuovo album, Così speciale: un lavoro di grande spessore e maturità, che lo conferma come uno degli artisti di punta della musica italiana di questi anni: la voce è come sappiamo straordinaria, emozionante e sempre al servizio delle canzoni, che sono vere perle di melodia, arrangiamenti di grande gusto (che riservano anche sorprese) e liriche toccanti. Lo aveva presentato con queste parole: "Ci ho lavorato con cura e silenzioso amore per tanto tempo, assieme a musicisti straordinari, amici meravigliosi, anime belle e devo ringraziare chi crede ancora nella musica fatta in questo modo. Dopo così tanta strada è finalmente arrivato il momento di portarlo da voi, anche perché qui dentro, in tutte queste parole, in tutta questa musica, non ci sono solo io, c’è anche un noi. Noi che in questi anni abbiamo sentito fiorire dentro qualcosa di nuovo, di inaspettato, fiori lievi e potenti che crescono nonostante il brutto, nonostante gli errori, nonostante i rimpianti. Sono il dono segreto che ricevi per aver lasciato entrare vento, pioggia e sole, per aver vissuto davvero, per aver riconosciuto qualcosa di così speciale."
Torniamo a parlarne per presentarvi il video di questo ultimo singolo, Occhiali da sole, diretto dallo stesso Diodato e Pier Francesco Cari: enjoy!!


Thursday, May 18, 2023

In onda sabato mattina, ospiti Grimoon e The Niro!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Anche questa ventisettesima puntata della ventiseiesima stagione della trasmissione sarà interamente dedicata alle nuove uscite, incluse due belle interviste. Ascolteremo e parleremo di Daniele Silvestri, Calibro 35, Studio Murena, Bluem, Palmaria, Rhove & MadFingerz e Ribaltavapori.
La prima intervista della settimana vedrà protagonista una band italo-francese in attività da ormai quasi vent'anni, più volte in passato nelle nostre scalette.

Si fanno chiamare Grimoon, sono capitanati da Solenn Le Marchand e Alberto Stevanato, e lo scorso 14 aprile hanno pubblicato con La Tempesta Dischi il loro sesto album, a ben sette anni dal precedente Vers la lune. Clair obscur continua il loro originale viaggio musicale, partito dalle sonorità folk degli esordi, dominate da violino e fisarmonica, per dirigersi in territori fra rock, elettronica e psichedelia, in cui chitarra elettrica e synth hanno preso un ruolo centrale. Come sempre, le loro canzoni sono accompagnate da cortometraggi di animazione, realizzati per lo più in stop-motion, che vanno in questo caso a comporre il toccante film Il viaggio di Alan, bambino che intraprende un lungo percorso con il padre a bordo di una nave/conchiglia, attraversando i mari e incontrando diversi personaggi.

"Dal 2019 Solenn e Alberto hanno accolto presso il proprio spazio creativo, Anim’arte situato a Mestre, numerosi bambini e adulti rifugiati, condividendo con loro l’amore per l’arte e la creatività. Da questi incontri nasce la volontà di raccontare e condividere. E quale mezzo migliore della musica e dell’animazione per farlo?" Lo fanno in modo poetico e delicato, con un ottimo disco, la cui uscita andrà a supporto della ONG Mediterranea, con un merchandising venduto a sostegno delle sue operazioni di salvataggio nel Mediterraneo.


L'intervista di fine trasmissione sarà dedicata al disco che segna il ritorno di un artista che apprezziamo e seguiamo dai suoi inizi.

Davide Combusti, in arte The Niro, ha all’attivo tre album usciti per la Universal: The Niro (2008), Best Wishes (2010) e 1969 (2014) mentre l’album del 2012 The Ship è stato pubblicato da Viceversa Records e distribuito da Emi. Proprio 1969 si distingue dalle precedenti opere per essere interamente scritto e cantato in italiano, come la sua title track presentata nella sezione Nuove proposte del 64° Festival di Sanremo. Nel 2019 viene chiamato da Gary Lucas per realizzare The Complete Jeff Buckley and Gary Lucas Songbook, album acclamato dalla critica contenente alcuni brani inediti nati dalla collaborazione dei due artisti americani. L’album, presentato in anteprima al The Cutting Room di New York, è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2020 nella sezione Album Interprete.

Il suo nuovo album, Un mondo perfetto, è uscito il 12 maggio per Esordisco e lo presenta così: "Questo album è il mio Fitzcarraldo. In questo lavoro c’è dentro tutta la mia vita: racconto l’amore nelle sue infinite sfumature, da quelle più celebrative a quelle più cupe. Mentre pensavamo alla scaletta del disco, mi sono reso conto che questo album si avvicina più a un concept che a una raccolta di brani. Mi sono commosso più volte riascoltandolo, ma ho anche sorriso." Le sonorità alternano momenti acustici e minimali ad arrangiamenti più ricchi, con una maggior presenza di pianoforte ed archi, ad affiancare la chitarra classica e gli arpeggi sempre cari al cantautore romano, uniti alla sua superlativa vocalità.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 20 maggio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, May 17, 2023

Piotta, nuovo singolo e video: Tutti a...

Quattro anni e mezzo fa abbiamo accolto in trasmissione (qui il podcast) una bella accoppiata di graditi ospiti, particolarmente speciale: due grandi protagonisti della storia del rap italiano, uniti da un vecchio legame di amicizia.

Insieme ai Cor Veleno c'era infatti Piotta, rapper in attività dagli anni '90 che dopo vari singoli e collaborazioni aveva pubblicato nel 98 il suo primo album, Comunque vada sarà un successo, ottenendo enormi riscontri con il singolo Supercafone, che all'epoca divenne un tormentone anche presso il grande pubblico. Un successo che non lo ha allontanato dalla sua cultura e dalla sua gente, anzi ha lanciato una carriera che è proseguita con tanti progetti, una propria etichetta, trasmissioni radiofoniche e ben nove album in studio, più uno dal vivo ed una colonna sonora. A tre anni dal precedente Nemici, nel settembre 2018 ha pubblicato quello che ad oggi è il suo ultimo album, Interno 7: un disco pieno di mille ricordi, toccante ed emozionante, che abbiamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2018 e che è stato seguito nel 2020 dall'EP Vengo dal Colosseo e dalla colonna sonora dell'ultima stagione della serie Suburra.

Negli ultimi due anni lo abbiamo ritrovato a collaborare con il Maestro Franco Micalizzi per il musical Spray Street, ed a reinterpretare un grande classico del cantautorato italiano e in particolare della tradizione romanesca, con la sua Lella.. e poi, ed ora siamo lieti di tornare a parlare di lui per Tutti a..., il nuovo singolo nei giorni scorsi, bello e divertente, che presenta così: "Spero vi piaccia e che lo condividiate in tanti, per amore, per ironia, o proprio come sfogo dedicato a chi sapete voi. Sì, perchè è un brano liberatorio, funky, uptempo, da sudare e cantare assieme, e lo faremo di certo nell'imminente tour!" Oggi ve ne presentiamo il video, per la regia di Rodolfo Gusmeroli: enjoy!!


Tuesday, May 16, 2023

WUZ, primo EP del nuovo progetto di Mattia Boschi

Fra le tante novità interessanti uscite nelle scorse settimane c'è l'esordio di un nuovo progetto, ideato però da un artista affatto nuovo alle nostre scalette.

Parliamo di Mattia Boschi, violoncellista che si è fatto conoscere per la lunga militanza nei Marta Sui Tubi (dal 2008 al 2015), ma anche per le tante collaborazioni con artisti come Ludovico Einaudi, Marina Rei, The Niro, Gnut, Luca Gemma, Beatrice Antolini.. WUZ è un collettivo che lo vede affiancato dal fratello Jacopo Boschi (Sottotono, The Kolors, Ernia) alla chitarra e da Nico Roccamo (Franziska, Nina Zilli, Giuliano Palma) alla batteria e percussioni. Tre musicisti di diversa estrazione (dalla classica al jazz, dal funk all'elettronica e alla black music) che all'inizio del 2019 avevano già finalizzato cinque brani, con la collaborazione di Marco Olivi (sound engineer e mix) e Luca Dell’Anna (pianoforte). "Il punto di partenza della scrittura è il violoncello di Mattia che, nella fase successiva, viene destrutturato e ridipinto dagli altri strumenti che seguono liberamente il loro flusso dando vita ad una contaminazione di genere e di stili. La classicità del violoncello viene così arricchita dalla modernità dell’elettronica, del jazz, del funk e della black music. La varietà del background del collettivo è una risorsa, linfa vitale e minimo comune denominatore del progetto ma, nonostante tutto, il risultato rispecchia la struttura della canzone classica (il violoncello viene spesso usato come se fosse una linea vocale) che va alla ricerca di una nuova direzione sonora che possa essere insolita ma al tempo stesso familiare." Gli anni della pandemia hanno ovviamente frenato il progetto, che è stato però rilanciato nel 2022, grazie in particolare a Fabio Visocchi, ed al suo uso di elettronica e modulari.

Lo scorso 21 aprile hanno pubblicato in digitale il loro omonimo EP d’esordio. Un lavoro interessante ed originale, che vi invitiamo a scoprire proponendovi il video di Foot, girato da Brace Beltempo al Nuovo Rifugio Salmorano in Valgerola: enjoy!!


Monday, May 15, 2023

Julie's Haircut, nuovo EP e video, e concerto ad Arlon il 2 giugno!!

Apriamo la settimana tornando ad occuparci di una band che amiamo molto ed abbiamo più volte ospitato, sia in collegamento che fisicamente, portandoli a suonare a Lussemburgo.

Parliamo dei Julie's Haircut, che abbiamo fatto passare dalle nostra parti l'ultima volta ormai piû di 8 anni fa, nel gennaio 2015, per il loro affascinante Ashram Equinox, che è stato seguito nel febbraio 2017 da Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin, uscito per la celebre etichetta inglese Rocket Recordings: un altro splendido lavoro per una band sempre capace di sorprenderci, che siamo stati felici ed onorati di presentarvi in anteprima con una nuova bella intervista (qui il podcast). L'anno successivo siamo tornati a parlare di loro in primo luogoo per l'uscita della sonorizzazione di The Last Command (1928, regia di Josef Von Sternberg), che hanno composto su commissione del Museo del Cinema di Torino e Transiti Trento. Music from The Last Command è uscito 31 maggio 2018 per 35mm, la nuova collana di 42 Records dedicata al mondo del cinema. Quello che ad oggi è loro ultimo album, In the silence electric, è stato pubblicato il 4 ottobre 2019, sempre da Rocket, e lo abbiamo ovviamente presentato con una nuova intervista (qui il podcast).

Nel settembre 2021 hanno pubblicato Follow Fluxus, testimonianza di un loro lavoro del 2012 con Philip Corner, e finalmente lo scorso 5 maggio hanno fatto uscire un nuovo EP, unicamente in digitale. Plaster Mask è uno splendido brano, ipnotico, un crescendo psichedelico che rapisce e trasporta, ed è completato da due remix d’eccezione, realizzati da compagni d’etichetta, J. Zunz (Lorelle Meets The Obsolete) e Mike Bourne (Teeth Of The Sea). Oggi ve ne proponiamo il bel video, diretto da Luca Giovanardi e Dave Petersen con grafiche aggiuntive di John O'Carroll, con i guerrieri kendo Valentina Barbieri e Marco Tabellini del Shodan Dojo Reggio Emilia.

È anche l'occasione per annunciare che saremo molto felici di poterli finalmente rivedere in concerto dalle nostre parti, più precisamente all'Entrepot di Arlon il prossimo 2 giugno, con due opening-acts almeno parzialmente italiani.
Merçe consolida la collaborazione decennale tra Łukasz Mrozinski, artista italo-polacco descritto come "poeta postfolk nell'anima più oscura" (Rumore) e Nudd (alias Eros Giuggia). Il duo unisce esperimenti rumorosi e all'avanguardia con il cantautorato italiano, "mescolando poesia visionaria con racconti enigmatici trafitti dalle prodezze del vento e dal ronzio delle corde riverberate". Motueka è un quartetto formato nel 2016 ad Arlon da musicisti provenienti da esperienze musicali molto diverse, dal noise al nu metal, dall'hardcore al folk. Nell'ottobre 2016 ha pubblicato un primo EP autoprodotto, in territori fra post-rock e noise, seguito da un'intensa attività live, fra Belgio, Italia, Lussemburgo, Francia, Olanda e Germania.
Ad aprire la serata, un dj-set del sottoscritto: vi attendo numerosi!!


Sunday, May 14, 2023

Giuliano Palma & The Bluebeaters in concerto

Tre settimane fa abbiamo incluso in scaletta (qui il podcast) la recente ristampa in vinile di un storico disco uscito alla fine dello scorso millennio.

Si tratta di The Album, l'esordio di quella che potremmo definire la band ska italiana per eccellenza, un'avventura nata nel 1994 quasi per gioco, come side-project di musicisti provenienti in primis da Africa Unite e Casino Royale. Parliamo di The Bluebeaters, che dopo quattro album ed un live fra il 1999 ed il 2009, sono tornati sulle scene da qualche anno, dopo una sosta dovuta alla separazione da Giuliano Palma. Nel 2015 hanno pubblicato l'ottimo Everybody knows, cui sono seguiti più di 100 concerti fra l'Italia e l'estero, che li hanno portati addirittura fino in Messico. Nel 2017 sono ritornati in studio per un nuovo album, che dopo essere stato anticipato da vari singoli è finalmente uscito il 9 ottobre 2020. Si intitola Shock, ed ha rappresentato in effetti una doppia grande novità, essendo il primo disco di inediti, cantato interamente in italiano. Un nuovo capitolo ricco di sorprese e di tanti amici (da Bianco a Coez, da Willie Peyote a Zibba, Lo Stato Sociale...), che da un lato sorprende, con un vero e proprio viaggio tra i generi, ma dall'altro ci riporta l'inconfondibile stile della band, che tanto amiamo. Siamo stati felici di presentarlo dando il bentornato in trasmissione (qui il podcast) al loro batterista, Ferdinando Masi, aka Count Ferdi.

Come dicevo il loro primo disco è stato di recente ristampato, per la prima volta in vinile, da Record Kicks. Una splendida edizione, che mi ha fatto rituffare in un grande disco, dandomi la voglia di cercare qualche testimonianza di quel periodo. Ho trovato il video che vi propongo oggi, che qualche riferimento calcistico mi fa pensare risalga a qualche anno dopo, più prcisamente all'estate del 2006. Le immagini non sono certamente di grande qualità, ma permettono comunque di godere quasi due ore di grande spettacolo: enjoy!!


Saturday, May 13, 2023

Stamattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
In onda stamattina, 11.30/13, su Radio ARA!!


Friday, May 12, 2023

Nicaragua, primo singolo e video dal recente album: Treehouse

Nel dicembre 2020 abbiamo dedicato un'intervista (qui il podcast) all'interessante esordio di un duo composto da artisti già in attività, uno da molti anni.

Si fanno chiamare Nicaragua, e nascono dall'incontro fra Yuri, anima del progetto Minnie’s, una delle band più longeve della scena indie italiana, e Caterina, cantante italo-giapponese con esperienze internazionali con KT Tunstall e in Italia con Andrea Poggio, Lucio Corsi ed Andrea Laszlo De Simone. "Due storie che si uniscono nella musica elettronica, in synthpop e chitarre elettriche, e in una spensierata ma allo stesso ricercata eleganza." Sono riusciti a trasformare mesi strani e complicati come quelli del lockdown in un continuo flusso di sperimentazione musicale, convertendo una casa in studio di registrazione e scrivendo otto canzoni di getto. Practice over theory è un disco dalla grande varietà e freschezza, impreziosito da una serie di collaborazioni di livello internazionale, come Luke Bullen (Mescaleros, Bryan Ferry, Billy Bragg), Cesare Picco, pianista di improvvisazione attento al panorama indipendente italiano e internazionale, e Niccolò Antonietti, stretto collaboratore di Mike Patton.

Torniamo a parlare di loro perché lo scorso 21 aprile hanno pubblicato il loro secondo album, intitolato Almost Home ed ispirato questa volta da un evento molto più lieto, la gravidanza di Caterina. Confessiamo di non averlo ancora potuto ascoltare, ma rimedieremo quanto prima, e fin d'ora vogliamo proporvi il primo singolo, che presentano così: "Treehouse rappresenta la casa che da bambini tutti abbiamo desiderato. Un luogo un po’ nascosto ma con una vista privilegiata sul mondo, dove puoi invitare chi vuoi e nessuno può raggiungerlo se non è invitato. Si tratta del primo capitolo di un concept album incentrato sull’esperienza della nascita, forse della rinascita. Di certo di qualcosa che è destinato a crescere assieme a noi." Oggi ve ne presentiamo il video, girato e montato da Enrico Cerovac, che raccontano così: "Assieme ad Alberto Ladduca, che ha prodotto tutto il disco, ci siamo rinchiusi nella nostra casetta sul Lago d’Orta per concentrarci ed essere ispirati dai boschi. È in questo contesto di fuoco a legna e musica, ma anche di delicatezza data dalla gravidanza di Cate, che Enrico ha puntato l’obbiettivo della sua Super8. Girare in pellicola ha ricreato il fascino di questo momento in bilico tra il prima e il dopo." Enjoy!!


Thursday, May 11, 2023

Sabato mattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 13 maggio, 11.30/13, su Radio ARA!!


Wednesday, May 10, 2023

Andrea Chimenti, nuovo singolo e video: Dove ho posto il mio Amore feat. David Jackson (Van Der Graaf Generator)

Un anno e mezzo fa stati felici di dare il benvenuto in trasmissione (qui il podcast) ad un grande artista, che seguiamo da qualche decennio e che non pubblicava materiale inedito da ormai sei anni.

Parliamo di Andrea Chimenti, che si è fatto conoscere negli anni '80 come cantante dei Moda (senza accento, mi raccomando!), una delle band di punta della scena rock di quegli anni, insieme a nomi come Litfiba e Diaframma, loro compagni di etichetta nella I.R.A. di Alberto Pirelli. Dopo tre dischi con i Moda, nel '90 ha iniziato una carriera solista che lo ha portato a realizzare nove album e ad una lunghissima lista di collaborazioni (Mick Ronson, David Sylvian, Steve Jansen, Mick Karn, Gianni Maroccolo, Piero Pelù, Federico Fiumani..).
Artista a tutto tondo, ha lavorato con teatro e cinema come attore e per le colonne sonore, ma anche ad installazioni e sonorizzazioni di mostre d’arte e con compagnie di danza, ha messo in musica testi di autori quali Ungaretti e Pessoa ed a sua volta scritto numerosi racconti. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, intitolato Yuri come il disco uscito nel 2015.

Il 5 novembre 2021 Vrec Music Label ha pubblicato il suo nuovo album, Il Deserto La Notte Il Mare: uno splendido disco, ricco, elegante ed emozionante, arricchito da ospiti come David Jackson (Van Der Graaf Generator), Ginevra di Marco, Antonio Aiazzi, Fabio Galavotti (Moda) e Francesco Magnelli, arrangiato e prodotto dallo stesso Chimenti con Cristiano Roversi. Oggi vi presentiamo il nuovo video, scritto e diretto da Francesco Cappiotti per la magnifica Dove ho posto il mio amore, che vede la partecipazione del grande David Jackson: enjoy!!