In questo giorno, festivo a Lussemburgo, sono lieto di tornare a parlare di un artista che apprezzo e conosco dai suoi esordi... ed anche dai miei.
Sono ormai passati più di 30 anni (!!!) da quando il primo singolo di Daniele Silvestri, Voglia di gridare, mi fece scoprire questo giovane e talentuoso cantautore, il cui omonimo debutto mi conquistò per la grande varietà dei brani, e per il valore dei testi. Era il periodo in cui la mia grande passione per la musica iniziava a trasformarsi in qualcosa di più, e negli anni successivi mi trovai prima a passarlo regolarmente a RadioRock, poi ad incontrarlo spesso, nelle mie notti da DJ in quella che era un po' la sua seconda casa, Il Locale.
La sua musica ha continuato ad accompagnarmi anche in Lussemburgo, in molte delle mie scalette in radio e nei locali, fino al momento in cui siamo riusciti a farlo suonare al d:qliq, per due sold-out che fui purtroppo costretto a perdere, nel febbraio 2009. Ma il cerchio si è chiuso a fine 2014, con il suo passaggio a Lussemburgo con Fabi e Gazzé che fu occasione non solo per una bella intervista ma anche per la mia partecipazione a LocalEuropa, il film di Francesco Cordio sul loro tour europeo ed i relativi incontri.
La sua musica ha continuato ad accompagnarmi anche in Lussemburgo, in molte delle mie scalette in radio e nei locali, fino al momento in cui siamo riusciti a farlo suonare al d:qliq, per due sold-out che fui purtroppo costretto a perdere, nel febbraio 2009. Ma il cerchio si è chiuso a fine 2014, con il suo passaggio a Lussemburgo con Fabi e Gazzé che fu occasione non solo per una bella intervista ma anche per la mia partecipazione a LocalEuropa, il film di Francesco Cordio sul loro tour europeo ed i relativi incontri.
Sono seguiti altri tre ottimi album, Acrobati nel 2016, La terra sotto i piedi nel 2019, e tre anni fa quello che è stato il suo decimo disco in studio da solista, non a caso intitolato Disco X. Un lavoro dalla gestazione laboriosa, fra pandemia e ricerca dell'ispirazione, condotta anche in parte con il suo pubblico, cui ha chiesto di mandargli storie, finendo per sperimentare la scrittura durante i live. Il risultato è un disco molto intimo dal punto di vista lirico, e come sua abitudine molto vario da quello musicale, anche grazie ad una lunga lista di ospiti, fra cui citiamo Giorgia, Frankie Hi-NRG MC, Franco126, Wrongonyou e Davide Shorty.
Dopo aver parlato della sua collaborazione con il collettivo Klangore per la colonna sonora del film RIP, torniamo ad occuparci di lui perché lo scorso 12 giugno ha pubblicato un nuovo progetto, molto particolare, che ha annunciato così: "Erano i primi giorni di marzo. Io, Marco e Davide ci stavamo per chiudere 3 giorni in studio per provare a registrare in presa diretta alcune delle canzoni che suoniamo insieme dal vivo, aggiungendone di nuove, in previsione del prossimo tour." Il primo risultato è stato un singolo che ha accompagnato la vittoria referendaria, Sana e robusta Costituzione, ed ora questo album, intitolato Canzoni a sdraio, traendo ispirazione proprio da una sedia a sdraio che Daniele ed i polistrumentisti Marco Santoro e Davide Savarese (assistiti dall'amico Daniele Il Mafio Tortora) utilizzavano in studio per riposarsi, riflettere e che ha influenzato l'atmosfera rilassata e intima dei brani.
Vi invitiamo a scoprire questo bel lavoro, condividendo anche il video del primo singolo e di una breve presentazione dello stesso Daniele: enjoy!!
Vi invitiamo a scoprire questo bel lavoro, condividendo anche il video del primo singolo e di una breve presentazione dello stesso Daniele: enjoy!!
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