Abbiamo seguito i Giardini di Mirò fin dai loro primo album, Rise And Fall of Academic Drifting, che giusto quest'anno compie venticinque anni, ed abbiamo avuto il piacere di accoglierli più volte in trasmissione ed anche in concerto a Lussemburgo, nel novembre del 2010 al d:qliq. Il loro quinto ed ultimo album (cui vanno aggiunte sonorizzazioni, colonne sonore, EP, remix e raccolte di inediti) si intitola Del tutto illusorio, è uscito nel settembre 2021 per 42Records: una suite pubblicata a sorpresa e seguita da Voiceless, un tour dedicato interamente al loro repertorio strumentale la cui ultima tappa fu al Circolo Kessel di Cavriago, proprio dove alla fine degli anni '90 la band aveva iniziato a provare e comporre i primi esperimenti sonori. Un luogo simbolico, come hanno raccontato i fondatori Corrado Nuccini e Jukka Reverberi: "In quello spazio sono nati i primi brani di Rise and Fall of Academic Drifting, poi Punk… Not Diet!, Dividing Opinions, Good Luck, Different Times, fino a Del tutto illusorio. Anche il nostro primo EP è stato registrato lì. Lì tutto ha avuto inizio, e lì, per un incredibile gioco del destino, tutto è arrivato anche alla fine."
Un concerto che era un’occasione particolare, visto che non avevano mai fatto un vero e proprio concerto nella loro cittadina natale, diventato però ancor più rilevante a posteriori, visto che si è trattato della loro ultima esibizione dal vivo, cosa di cui non erano all’epoca consapevoli. Il concerto è stato registrato integralmente da Markus Mathis (che saluto cordialmente e ringrazio) presente la sera del concerto, ed è ora stato pubblicato, come giusta chiusura di uno splendido percorso, tra post rock, psichedelia ed elettronica, che ha lasciato un segno nella musica italiana, e non solo.
Più di settanta minuti di musica che ripercorrono alcune delle tappe fondamentali della loro discografia del gruppo emiliano, come concludono Corrado e Jukka: "Siamo partiti alla fine degli anni Novanta con l’idea che fare musica potesse migliorare la vita, prima di tutto la nostra. I Giardini di Mirò sono nati in una stagione in cui molte band cercavano una forma di viaggio musicale segnata da una tensione utopica. Poche parole, spesso in inglese, una musica sghemba e aperta, rivolta verso un’idea ampia di comunità e condivisione. La decisione di fermarci non riguarda soltanto i nostri percorsi personali. Riguarda la consapevolezza che il contesto da cui siamo partiti si è trasformato fino quasi a scomparire. Questo disco vuole però ricordarci che qualcosa di bello lo abbiamo fatto e che abbiamo creato un percorso artistico coerente, ancora capace di resistere al tempo."
Quasi Casa è disponibile in formato doppio vinile (arricchito da materiali scritti e visivi) ed in download digitale, vi invitiamo caldamente a tuffarvici: enjoy!!!

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