Tuesday, October 13, 2026

Georgeanne Kalweit, nuovo video: Crystal Clear

Nello scorso mese di maggio abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad un'artista che seguiamo ed apprezziamo da tanti anni ed in tanti progetti, ed avevamo già ospitato tre anni e mezzo prima.

Parliamo di Georgeanne Kalweit, singer-songwriter statunitense trasferitasi in Italia per conseguire la laurea in pittura, incisione e storia dell’arte. Il grande pubblico l'ha conosciuta come la voce dei Delta V negli album Monaco ‘74 e Le cose cambiano, ma è stata anche leader di Kalweit and The Spokes e The Kalweit Project ed ha lavorato con artisti come Vinicio Capossela, i nostri amati Calibro 35 e The Dining Rooms, con noi sei mesi fa.

L'avevamo ospitata con Cesare Malfatti per il loro disco a quattro mani, A Temporary Lie, e quest'anno siamo stati lieti di scoprire il primo lavoro a suo nome, che la vede affiancata da altri due nostri vecchi amici, Giovanni Ferrario, che ne è anche produttore artistico, e Lorenzo Corti. Si intitola Tiny Space ed è stato pubblicato il 20 marzo da NOS Records: "dieci canzoni in inglese, ironiche, eccentriche, allegre/tristi, sul cambiare pelle, sulla ricerca di uno scopo e della creatività nella nostra epoca complicata, con la profonda consapevolezza di sé che si prova nel tentativo di riemergere dopo la fine di una lunga relazione d'amore. Ogni canzone è un micro-viaggio attraverso la sperimentazione sonora e la licenza poetica."
Un lavoro che affascina e sorprende, curato ed elegante ma anche spigoloso e ruvido, che siamo lieti di presentare dandole il bentornato in trasmissione.

Torniamo a parlarne perché venerdì scorso è uscito un bel nuovo video, presentato così: "Crystal Clear esplora la sospensione emotiva che segue la fine di una relazione, quando il desiderio di comprendere si scontra con interrogativi, confusione e bisogno di protezione. La chiarezza non è un punto di partenza, ma un orizzonte da raggiungere: un territorio instabile in cui i meccanismi di difesa possono offrire riparo e, al tempo stesso, ostacolare la ripartenza. Il brano racconta così la ricerca di un nuovo equilibrio tra ciò che si è perduto e la possibilità di rinascere. Girato e montato dalla stessa Georgeanne Kalweit, il videoclip traduce questa tensione in un racconto visivo intimo e giocoso: un loop di situazioni surreali e assurde restituisce la sensazione di un tempo sospeso e della confusione che segue una rottura importante, fino alla consapevolezza, ormai cristallina, che la relazione è finita e non si può tornare indietro."

Aggiungo che proprio venerdì ho finalmente avuto il piacere di incontrarla di persona, a Germi, in occasione della presentazione del nuovo disco dei Perturbazione. Le mando un altro abbraccio qui, e vi invito a gustare questo piccolo gioiello: enjoy!!


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