Dieci giorni fa abbiamo ospitato una band che seguiamo dal suo esordio, contemporaneo di quello di Sentieri Sonori, ed al loro splendido nuovo disco, che resterà purtroppo l’ultimo.
Parliamo degli Yuppie Flu, gruppo nato ad Ancona nel 1995, che aveva debuttato due anni dopo con l'album Automatic but static. Un lavoro interessante, che richiamava ispirazioni d'oltreoceano come Pavement e Sebadoh, a partire dal quale seguirono un percorso che li ha portati a definire un sound molto personale, unione di indie, low-fi ed elettronica. Hanno pubblicato cinque LP e vari singoli, split ed EP, ottenendo un buon successo di pubblico e e di critica anche all'estero, come testimoniano vari tour europei, fino a Fragile forest, disco uscito nel 2008. Nel novembre 2021 è apparso improvvisamente sui social network l'annuncio del loro ritorno, con un EP di tre brani intitolato Hold on, che pareva far presagire ulteriori novità.
Oltre a questo, il frontman Matteo Agostinelli è stato uno dei fondatori e protagonisti di Homesleep Music, etichetta bolognese che ha lasciato un segno importante nella musica indipendente fra il 1999 ed il 2009, pubblicando artisti italiani (Julie's Haircut, Giardini di Mirò, CUT, Amor Fou...) e stranieri (come gli statunitensi Fuck).
Qualche mese fa è purtroppo arrivata una terribile notizia: "Questa è veramente difficile da affrontare. Matteo ci ha lasciato. Restano gli album, le canzoni, i concerti, tutta l'incredibile avventura di Yuppie Flu, che ha sognato e poi costruito attraverso gli anni, con la passione che solo i sognatori possiedono. Sono la testimonianza del suo meraviglioso talento per la musica. Che resterà qui, con noi."
Qualche mese fa è purtroppo arrivata una terribile notizia: "Questa è veramente difficile da affrontare. Matteo ci ha lasciato. Restano gli album, le canzoni, i concerti, tutta l'incredibile avventura di Yuppie Flu, che ha sognato e poi costruito attraverso gli anni, con la passione che solo i sognatori possiedono. Sono la testimonianza del suo meraviglioso talento per la musica. Che resterà qui, con noi."
A diciotto anni dall'ultimo album in studio, il 17 settembre hanno pubblicato il loro nuovo album, intitolato Kings Without a Crown, con 42 Records e Homesleep Music, che è tornata per l’occasione e ristamperà il loro intero catalogo. Uno splendido lavoro, cui Matteo stava lavorando negli ultimi anni prima della sua scomparsa: un disco bello e ricco, che colpisce anche per la varietà di suoni e produzioni, che siamo stati felici di presentare (qui il podcast) dando il benvenuto a due membri storici, Dodo e Gabbo.
Torniamo a parlarne per proporvi il bel nuovo video che hanno pubblicato la scorsa settimana, presentandolo così: "Marco Porsia è stato il nostro videomaker agli esordi, a partire da Boat or Swim, il nostro primissimo video: girato ad Ancona, tra la spiaggia della Torre e la Sala delle Coppe alla Mole Vanvitelliana, nel lontano 2000. Da allora abbiamo vissuto insieme concerti, serate memorabili e un discreto numero di di avventure deliranti. Marco è romano di nascita, ma vive in Canada da anni, con il tempo è diventato un pezzo grosso nel pianeta dei documentari musicali, tra i suoi lavori lo splendido Where Does a Body End?, dedicato agli Swans. Il video di Avalon è nato rovistando in vecchi drive: Marco ha ritrovato dei b-roll rimasti inutilizzati dai tempi di Boat or Swim, girati in Super 8. Con il prezioso contributo grafico di John Nobrega, quelle preziose immagini hanno trovato un nuovo senso. A Marco ci lega un affetto speciale. Questo è il suo contributo a Matteo e al suo lavoro. Grazie, big man." Enjoy!!

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