Per la terza puntata della trentesima stagione della trasmissione vi proporremo alcune novità particolarmente succose ed accoglieremo ben sei ospiti, per due belle interviste. Fra le tante uscite di queste settimane, ascolteremo e parleremo di Vinicio Capossela, Cristina Donà, Perturbazione, 24 Grana, Suez, Proteo e Neffa & Fabri Fibra.
La prima intervista sarà dedicata ad una band che seguiamo dal suo esordio, contemporaneo di quello di Sentieri Sonori, ed al loro splendido nuovo disco, che resterà purtroppo l’ultimo.
La prima intervista sarà dedicata ad una band che seguiamo dal suo esordio, contemporaneo di quello di Sentieri Sonori, ed al loro splendido nuovo disco, che resterà purtroppo l’ultimo.
Parliamo degli Yuppie Flu, gruppo nato ad Ancona nel 1995, che aveva debuttato due anni dopo con l'album Automatic but static. Un lavoro interessante, che richiamava ispirazioni d'oltreoceano come Pavement e Sebadoh, a partire dal quale seguirono un percorso che li ha portati a definire un sound molto personale, unione di indie, low-fi ed elettronica. Hanno pubblicato cinque LP e vari singoli, split ed EP, ottenendo un buon successo di pubblico e e di critica anche all'estero, come testimoniano vari tour europei, fino a Fragile forest, disco uscito nel 2008. Nel novembre 2021 è apparso improvvisamente sui social network l'annuncio del loro ritorno, con un EP di tre brani intitolato Hold on, che pareva far presagire ulteriori novità.
Oltre a questo, il frontman Matteo Agostinelli è stato uno dei fondatori e protagonisti di Homesleep Music, etichetta bolognese che ha lasciato un segno importante nella musica indipendente fra il 1999 ed il 2009, pubblicando artisti italiani (Julie's Haircut, Giardini di Mirò, CUT, Amor Fou...) e stranieri (come gli statunitensi Fuck).
Qualche mese fa è purtroppo arrivata una terribile notizia: "Questa è veramente difficile da affrontare. Matteo ci ha lasciato. Restano gli album, le canzoni, i concerti, tutta l'incredibile avventura di Yuppie Flu, che ha sognato e poi costruito attraverso gli anni, con la passione che solo i sognatori possiedono. Sono la testimonianza del suo meraviglioso talento per la musica. Che resterà qui, con noi."
Qualche mese fa è purtroppo arrivata una terribile notizia: "Questa è veramente difficile da affrontare. Matteo ci ha lasciato. Restano gli album, le canzoni, i concerti, tutta l'incredibile avventura di Yuppie Flu, che ha sognato e poi costruito attraverso gli anni, con la passione che solo i sognatori possiedono. Sono la testimonianza del suo meraviglioso talento per la musica. Che resterà qui, con noi."
A diciotto anni dall'ultimo album in studio, il 17 settembre hanno pubblicato il loro nuovo album, intitolato Kings Without a Crown, con 42 Records e Homesleep Music, che è tornata per l’occasione e ristamperà il loro intero catalogo. Uno splendido lavoro, cui Matteo stava lavorando negli ultimi anni prima della sua scomparsa: un disco bello e ricco, che colpisce anche per la varietà di suoni e produzioni, che saremo felici di presentare dando il benvenuto a due membri storici, Dodo e Gabbo.
La seconda intervista ci permetterà di presentare uno degli album che ci ha maggiormente colpiti in questo inizio stagione, l'esordio di grande personalità di una nuova formazione.
Parliamo di A nice noise, progetto che vede un'artista che amiamo in modo particolare affiancata da She's Analog, trio avant-jazz composto da Stefano Calderano, Giovanni Iacovella e Luca Sguera. Parliamo di Adele Altro, meglio nota come Any Other, polistrumentista e produttrice basata a Milano che seguiamo dal suo esordio (poco più che ventenne) del 2015, e che abbiamo avuto il piacere di ospitare più volte.
Un incontro che non pare essere una semplice collaborazione occasionale, quanto un vero e proprio quartetto, che ha creato un universo sonoro originale quanto vario: "si ha l’impressione di attraversare una grande appartamento fatto di stanze diverse e imprevedibili, dalle pareti indefinite, in cui convivono chamber pop, elettronica, jazz contemporaneo e post rock. Il songwriting intimo e raffinato di Adele si intreccia così a architetture strumentali complesse, sintetizzatori analogici, chitarre sature, batterie preparate e beat elettronici generando un equilibrio dinamico tra forma canzone e sperimentazione senza mai disperderne il centro emotivo."
Un incontro che non pare essere una semplice collaborazione occasionale, quanto un vero e proprio quartetto, che ha creato un universo sonoro originale quanto vario: "si ha l’impressione di attraversare una grande appartamento fatto di stanze diverse e imprevedibili, dalle pareti indefinite, in cui convivono chamber pop, elettronica, jazz contemporaneo e post rock. Il songwriting intimo e raffinato di Adele si intreccia così a architetture strumentali complesse, sintetizzatori analogici, chitarre sature, batterie preparate e beat elettronici generando un equilibrio dinamico tra forma canzone e sperimentazione senza mai disperderne il centro emotivo."
Nell'ultimo anno si sono guadagnati sul palco l’interesse di pubblico e critica partecipando a festival come Tanca Fest, Handmade Festival, Holidays Festival ed esibendosi in numerosi club italiani, ed ora stanno arrivando al loro primo disco: un lavoro che non cessa di sorprendere, emozionare, coinvolgere, che quando arriva alla fine fa venire voglia di premere nuovamente su play.
Saremo lieti di accoglierli tutti per parlare di The cut of your jib, album in uscita domani per OKUM, label torinese guidata dal produttore Manuel Volpe, che ha già pubblicato fra gli altri i dischi di Massimo Silverio. Nelle loro parole, è "la fotografia di due anni passati a fare quella cosa che facciamo tutti come esseri umani: guardarsi, toccarsi, danzare, creare insieme senza sapere prima, lasciarci, ritrovarci, riguardare, cercare, rifare. Abbiamo lavorato così, spinti dalla curiosità dello sconosciuto e dalla netta sensazione che ogni volta ci stavamo toccando, portando alla luce cose che neanche sapevamo di noi, o che (uff!) forse ci eravamo dimenticati, e che questa sarebbe poi stata la nostra vela verso il mondo, le orecchie e gli occhi che si sarebbero fermati su di noi."
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 17 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.
Sabato 17 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.


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