Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, interamente dedicata ai Calibro 35, o forse volete riascoltarla? La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!
È arrivatoil sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per i settimanali 90 minuti di ottima musica italiana?!!
Vi proporremo un programma per noi molto speciale, interamente dedicato a quella che possiamo definire la nostra band del cuore. Non dobbiamo certo spiegare ai nostri ascoltatori il legame che ci unisce ai Calibro 35: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, nel gennaio 2008, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo tante volte (la più recente nel maggio 2018), ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da molti anni ci regalano la sigla di Sentieri Sonori. L'ultima intervista fu poco prima dell'esplosione della pandemia, a febbraio 2020, quando ebbi il piacere di partecipare al listening party del loro album Momentum presso Germi, il locale aperto a Milano da Manuel Agnelli e Rodrigo D'Erasmo, cogliendo l'occasione per registrare una chiacchierata (qui il podcast) con Massimo Martellotta per presentare quello che definimmo il debutto dei Calibro 35 2.0. Nel giugno 2021 è seguito un bell'EP, Post-Momentum, che per loro ha rappresentato "il primo passo verso i futuri possibili, riprendendo in mano il percorso con sei nuovi brani: tre completamente inediti e tre versioni rivisitate di brani del disco".
Alla fine dell'anno scorso abbiamo iniziato a proporvi il loro nuovo lavoro, uscito ieri, 18 febbraio, in vinile per Record Kicks. Si tratta della colonna sonora originale della serie tv Blanca, prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e andata in onda dal 22 novembre in prima serata su Rai 1. "Crime drama diretto da Jan Maria Michelini e liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Patrizia Rinaldi, racconta lo straordinario viaggio di una giovane donna non vedente che ha la possibilità di realizzare il sogno che aveva sin da bambina: diventare una consulente della polizia." Per questa colonna sonora hanno composto oltre 150 tracce, 28 delle quali vanno ora a comporre l'edizione in vinile: "un lavoro imponente e corale, che ha impegnato tutti i componenti dei Calibro per molto tempo, dando modo alla band di sviluppare un panorama sonoro molto vasto che va dal retro funk di alcune musiche diegetiche al modern crime "in salsa Calibro 35" delle scene investigative e di tensione. La colonna sonora di Blanca è un concentrato dei quindici anni di attività dei Calibro 35 e lascia probabilmente intravedere i semi di quello che verrà nei prossimi."
Un altro splendido album, che abbiamo presentato questa settimana come CD-tipp di Radio ARA, e che celebreremo come detto dedicando l'intera trasmissione a questa fantastica band. Percorreremo infatti la loro intera discografia, e con essa i loro primi 15 anni, per poi ospitare Luca Cavina per parlare di questo nuovo grande lavoro.
READY TO TUNE IN?!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
Una delle novità più belle e sorprendenti degli ultimi mesi è la collaborazione di due grandi gruppi, che in territori diversi hanno fatto la storia degli ultimi decenni di musica indipendente italiana.
I Tre Allegri Ragazzi Morti sono partiti dal punk per poi evolversi notevolmente, in 25 anni di storia, senza per questo perdere l'inconfondibile marchio di fabbrica. Il loro ultimo album, Sindacato dei sogni, è stato pubblicato il 25 gennaio 2019, a tre anni dal precedente Inumani. Un ottimo disco, che abbiamo presentato con una bella intervista (qui il podcast), e che presentava parecchie novità: "batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti e liriche poetiche ed ironiche portano questo lavoro in un territorio classico, e la vena psichedelica, filo conduttore del lavoro, ha trovato nel musicista e produttore Matt Bordin, già Mojomatics e Squadra Omega, l’interlocutore perfetto per la ricerca del nuovo sound".
Pochi mesi prima avevamo invece ospitato (qui il podcast) uno dei più importanti gruppi del rap italiano, per il disco che avevano pubblicato tre anni dopo il tragico evento che li aveva colpiti. Parliamo dei Cor Veleno, band nata a metà degli anni novanta e formata dai rapper Primo Brown e Grandi Numeri e dal dj e producer Squarta. Una bellissima storia, fatta di cinque album (più molti altri lavori dei tre) e di tantissimi concerti, bruscamente interrotta nel mese di settembre 2014, quando Primo ha annunciato il proprio ritiro dalle scene per gravi problemi di salute, che hanno portato alla sua prematura morte nella notte di Capodanno 2016. Il 26 ottobre 2018 è uscito lo splendido Lo Spirito che suona, "un emozionante collage di momenti nei quali si percepisce l’intensità di vita, passione, amicizia, visione, lavoro".
La novità annunciata alla fine dell'anno scorso è come dicevamo che le due band si sono unite, e pubblicheranno nella prossima primavera un album. Oggi ve ne proponiamo la seconda anticipazione, un bel brano intitolato A me di Roma piace il rap, con la partecipazione di Metal Carter: enjoy!!
Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per i settimanali 90 minuti di ottima musica italiana?!!
Vi proporremo un programma per noi molto speciale, interamente dedicato a quella che possiamo definire la nostra band del cuore. Non dobbiamo certo spiegare ai nostri ascoltatori il legame che ci unisce ai Calibro 35: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, nel gennaio 2008, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo tante volte (la più recente nel maggio 2018), ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da molti anni ci regalano la sigla di Sentieri Sonori. L'ultima intervista fu poco prima dell'esplosione della pandemia, a febbraio 2020, quando ebbi il piacere di partecipare al listening party del loro album Momentum presso Germi, il locale aperto a Milano da Manuel Agnelli e Rodrigo D'Erasmo, cogliendo l'occasione per registrare una chiacchierata (qui il podcast) con Massimo Martellotta per presentare quello che definimmo il debutto dei Calibro 35 2.0. Nel giugno 2021 è seguito un bell'EP, Post-Momentum, che per loro ha rappresentato "il primo passo verso i futuri possibili, riprendendo in mano il percorso con sei nuovi brani: tre completamente inediti e tre versioni rivisitate di brani del disco".
Alla fine dell'anno scorso abbiamo iniziato a proporvi il loro nuovo lavoro, che domani, 18 febbraio, uscirà in vinile per Record Kicks. Si tratta della colonna sonora originale della serie tv Blanca, prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e andata in onda dal 22 novembre in prima serata su Rai 1. "Crime drama diretto da Jan Maria Michelini e liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Patrizia Rinaldi, racconta lo straordinario viaggio di una giovane donna non vedente che ha la possibilità di realizzare il sogno che aveva sin da bambina: diventare una consulente della polizia." Per questa colonna sonora hanno composto oltre 150 tracce, 28 delle quali vanno ora a comporre l'edizione in vinile: "un lavoro imponente e corale, che ha impegnato tutti i componenti dei Calibro per molto tempo, dando modo alla band di sviluppare un panorama sonoro molto vasto che va dal retro funk di alcune musiche diegetiche al modern crime "in salsa Calibro 35" delle scene investigative e di tensione. La colonna sonora di Blanca è un concentrato dei quindici anni di attività dei Calibro 35 e lascia probabilmente intravedere i semi di quello che verrà nei prossimi."
Un altro splendido album, che stiamo presentando questa settimana come CD-tipp di Radio ARA, e che celebreremo come detto dedicando l'intera trasmissione a questa fantastica band. Percorreremo infatti la loro intera discografia, e con essa i loro primi 15 anni, per poi ospitare Luca Cavina per parlare di questo nuovo grande lavoro.
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 19 febbraio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
Poco meno di due anno fa siamo stati particolarmente felici ed onorati di presentare un grandissimo ritorno, di cui avevamo iniziato a parlare nei mesi precedenti.
A ventun anni dall'ultima uscita discografica, il 17 aprile 2020 è stato infatti pubblicato il nuovo album dei Ritmo Tribale, "indiscussa icona del panorama musicale italiano anni '90, un percorso di fratellanza e musica che vanta sei album, un EP e infiniti concerti". La formazione è quella storica, che dopo l'uscita di Edda aveva realizzato l'ultimo disco, Bahamas: Andrea Scaglia (voce e chitarra), Fabrizio Rioda (chitarra), Alex Marcheschi (batteria), Andrea "Briegel" Filipazzi (basso) e Luca Talia Accardi (tastiera). Scioltasi all'inizio degli anni '0a0, la band si era riunita solo per un concerto nel 2007, e tutti i suoi membri tranne Rioda avevano pubblicato nel 2010 un disco a nome NoGuru, più volte nelle nostre scalette, con la partecipazione di Xabier Iriondo degli Afterhours e di Bruno Romani, ex Detonazione. Due concerti, ad aprile e settembre 2017, avevano rallegrato e fatto sperare i tanti fan, ed hanno trovato un seguito in un nuovo album, La rivoluzione del giorno prima: uno splendido ritorno, dal grande impatto, che unisce mirabilmente l'inconfondibile stile di questa storica band alle sonorità di oggi, e che abbiamo presentato all'uscita con una bella intervista (qui il podcast).
Ne torniamo a parlare perché la scorsa settimana Scaglia ha pubblicato il suo primo brano da solista, una splendida cover che presenta così: "Il pezzo è nato per caso. O meglio: Ritmo Tribale e Casino Royale sono sempre stati gruppi "cugini": fra la seconda metà degli Ottanta e la prima dei Novanta davamo voce alla Milano in musica (senza presunzione, ma è stato così), ognuno dal suo punto di vista. Abbiamo avuto e abbiamo ancora rapporti personali fra di noi, c’è sempre stato e continua a esserci amicizia e grande rispetto. Insieme siamo stati quelli che, dalla dimensione indie, hanno fatto il grande salto nelle major e si sono illusi che qualche cosa potesse davvero cambiare - e sempre assieme ci siamo pure schiantati, vittime delle nostre stesse contraddizioni. Ogni singolo giorno è sempre stato uno dei pezzi preferiti di quell’album epocale che è stato Sempre più vicini. Durante questi ultimi due anni di reclusione forzata, ho composto e suonato tanto, inevitabilmente con l’acustica. E così è venuta fuori questa mia versione del brano, che ho presentato in alcune serate in solo che ho intenzione di replicare. Magari insieme alla pubblicazione di un album." Enjoy!!
Domenica scorsa Los Angeles ha ospitato la 56ª edizione del Superbowl, la finale del campionato di football americano, uno dei più grandi eventi dell'anno.
Non ho usato l'aggettivo sportivo non a caso, perché è una manifestazione che va al di là della partita, per quanto importantissima, diventando un evento sociale e mondano, ed uno show televisivo globale fra i più seguiti al mondo. Un giro d'affari incredibile, come testimoniato ad esempio dal fatto che uno spot pubblicitario di 30 secondi quest'anno costava fra 6,5 e 7 milioni di dollari!
Anche la musica gioca ogni anno un ruolo, con l'Halftime Show, che vede protagonisti sempre grandissimi nomi. L'anno scorso era toccato a The Weeknd, in passato fra gli altri a Bruce Springsteen, Michael Jackson, The Rolling Stones, Paul McCartney, Tom Petty, U2, Red Hot Chili Peppers, Beyoncé, Shakira e Jennifer Lopez.
Los Angeles non poteva che offrire un grande show, e si è affidata a qualcuno che è partito dai suoi sobborghi, a Compton, per conquistare il mondo. Dr. Dre è stato uno dei padri del West Coast rap, imponendosi come uno dei più grandi rapper e produttori al mondo, ed anche un incredibile imprenditore, che per esempio ha lanciato nel 2008 le sue cuffie Beats, per venderle nel 2014 ad Apple per 3 miliardi di dollari. In questa occasione ha riunito in una scenografia pazzesca un'incredibile parata di stelle, in ordine di apparizione: Snoop Dogg, 50 Cent, Mary J. Blige, Kendrick Lamar, Eminem e Anderson .Paak. Un quarto d'ora di grande show, intensissimo, senza una pausa, che vi consigliamo di non perdere (al link Watch on YouTube qui sotto), raccomandandovi di alzare il volume: enjoy!!
Oggi vogliamo dare spazio anche qui sul blog ad una delle più belle novità presentate di recente in trasmissione (qui il podcast).
Si tratta del nuovo progetto di Cesare Malfatti, noto al grande pubblico per la lunga avventura nei La Crus, più volte nostro ospite per i suoi dischi da solista, che ha di recente pubblicato anche il nuovo singolo di The Dining Rooms, duo con Stefano Ghittoni autore di undici di album nell'ultimo ventennio.
A Temporary Lie lo vede collaborare con Georgeanne Kalweit, singer-songwriter statunitense trasferitasi in Italia per conseguire la laurea in pittura, incisione e storia dell’arte. Il grande pubblico l'ha conosciuta come la voce dei Delta V negli album Monaco ‘74 e Le cose cambiano, ma è anche leader di Kalweit and The Spokes e The Kalweit Project ed ha lavorato con artisti come Vinicio Capossela, i nostri amati Calibro 35 e gli stessi TheDining Rooms.
Con loro, una sezione ritmica d'eccezione, Fabio Rondanini alla batteria e Roberto Dell’Era al basso, e le tastiere di Raffaele Rabbo Scogna. Il 21 gennaio è uscito il loro primo singolo, che Georgeanne presenta così: "Your Go To racconta i malesseri delle persone che vivono in una società costellata di distrazioni ma che, in fondo, si ritrovano sole in cerca della propria meta. Una ricerca che, tra le ombre delle dipendenze, lascia filtrare un raggio di luce che riflette le proprie verità ma non le risposte. Ho immaginato persone e luoghi che conosco bene a Minneapolis, la mia città natale. Le luci lampeggianti del cinema Uptown Theater in una zona che un tempo fu il fulcro del mondo punk alternativo, o una panchina nel parco di Loring Park vicino a dove vivevo e lavoravo con un gruppo di artisti al Loring Bohemian Café." Oggi ve ne proponiamo il video, realizzato dallo stesso Cesare e Stefania Giarlotta con immagini della stessa Georgeanne Kalweit: enjoy!!
L'abituale appuntamento con il concerto della domenica del nostro blog questa settimana ci porta indietro nel tempo di più di trent'anni.
Torniamo infatti all'estate del 1990, quando Vasco Rossi fu protagonista di un tour dall'incredibile successo, che lo portò a riempire stadi come quello di San Siro a Milano o il Flaminio di Roma. Il sottoscritto lavorò come security a quest'ultimo concerto, per il quale furono addirittura venduti più biglietti che per quelli di Madonna e dei Rolling Stones, che lo invitarono anche ad aprire la loro data torinese, ottenendo un rifiuto. Il cantante di Zocca veniva del resto dal suo periodo d'oro, quegli anni '80 in cui pubblicò con crescente successo ben sette album, da Colpa d'Alfredo a Liberi liberi, imponendosi presso il grande pubblico e lasciando un grande segno nella musica italiana. Un successo che continua ai giorni nostri, a dispetto dei 70 anni che ha festeggiato giusto lunedì scorso, come testimoniato dalla recente pubblicazione del nuovo Siamo qui, che ha ottenuto il disco di platino in due settimane.
Non nascondo di non seguirlo dall'epoca, ma negli ultimi giorni ho riascoltato con piacere i suoi primi dischi, spinto dalla cover di Fegato spappolato realizzata dai nostri amati Calibro 35 con Rkomi per il Festival di Sanremo. Mi è quindi venuta voglia di proporvi il film che testimonia il concerto di San Siro del 10 luglio 1990: enjoy!!
È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!
Puntata speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema. La novità di quest'anno è che ormai è un appuntamento fisso, ogni secondo sabato del mese.
Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata? Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!! In onda stamattina, 11.30/13, su Radio ARA!!
Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18. Ci pare giusto annunciare che la prossima settimana sarà nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di quella che possiamo definire la nostra band del cuore.
Non dobbiamo certo spiegare ai nostri ascoltatori il legame che ci unisce ai Calibro 35: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, nel gennaio 2008, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo tante volte (la più recente nel maggio 2018), ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da molti anni ci regalano la sigla di Sentieri Sonori. L'ultima intervista fu poco prima dell'esplosione della pandemia, a febbraio 2020, quando ebbi il piacere di partecipare al listening party del loro album Momentum presso Germi, il locale aperto a Milano da Manuel Agnelli e Rodrigo D'Erasmo, cogliendo l'occasione per registrare una chiacchierata (qui il podcast) con Massimo Martellotta per presentare quello che definimmo il debutto dei Calibro 35 2.0. Nel giugno 2021 è seguito un bell'EP, Post Momentum, che per loro ha rappresentato "il primo passo verso i futuri possibili, riprendendo in mano il percorso con sei nuovi brani: tre completamente inediti e tre versioni rivisitate di brani del disco."
Alla fine dell'anno scorso abbiamo iniziato a proporvi il loro nuovo lavoro, che venerdì prossimo, 18 febbraio, uscirà in vinile per Record Kicks. Si tratta della colonna sonora originale della serie tv Blanca, prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e andata in onda dal 22 novembre in prima serata su Rai 1. "Crime drama diretto da Jan Maria Michelini e liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Patrizia Rinaldi, racconta lo straordinario viaggio di una giovane donna non vedente che ha la possibilità di realizzare il sogno che aveva sin da bambina: diventare una consulente della polizia." Per questa colonna sonora hanno composto oltre 150 tracce, 28 delle quali vanno ora a comporre l'edizione in vinile: "un lavoro imponente e corale, che ha impegnato tutti i componenti dei Calibro per molto tempo, dando modo alla band di sviluppare un panorama sonoro molto vasto che va dal retro funk di alcune musiche diegetiche al modern crime "in salsa Calibro 35" delle scene investigative e di tensione. La colonna sonora di Blanca è un concentrato dei quindici anni di attività dei Calibro 35 e lascia probabilmente intravedere i semi di quello che verrà nei prossimi." Un altro splendido lavoro, che presenteremo sabato 19 febbraio con una bella intervista. Nell'attesa, vi raccomandiamo di non perdere l'occasione di scoprire questo bellissimo disco da lunedì a venerdì prossimo alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.