Thursday, April 17, 2025

In onda sabato mattina, ospiti Ricky Russo e Gazebo Penguins!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventitreesima puntata della ventottesima stagione avremo il piacere di accogliere due ospiti, e vi proporremo una scaletta densa di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo di Neffa, Niccolò Fabi, Calibro 35, Any Other, Piotta, Moder (con Tormento e Dutch Nazari), Studio Murena, ADA, Cara Calma e... i cani!!
Venendo agli ospiti, daremo innanzitutto il bentornato all'amico Ricky Russo, che per una volta non ci porterà da in giro per New York City, come fa di solito con i suoi walking tour NY Groove, ma in un'altra città storica della musica americana, ovvero Memphis.
L'intervista della settimana ci permetterà di dare finalmente il benvenuto ad una band che amiamo molto, che la splendida bio ufficiale presenta come meglio non si potrebbe.

"I Gazebo Penguins nascono a Correggio nel 2004, e ora si dividono tra Correggio e Zocca. Sono sempre stati in tre ma negli ultimi anni hanno suonato in quattro sul palco, se non in cinque. Hanno pubblicato cinque dischi: The name is not the named (2009), Legna (2011), Raudo (2013), Nebbia (2017), Quanto (2022) oltre all'EP Invasion (2005). Alcuni di questi – o alcune loro canzoni – sono finite in varie classifiche della musica rock / emo / sticazzi più importante degli ultimi anni. Nel 2020 stavano facendo un tour per festeggiare i 15 anni di vita quando tutta la musica dal vivo si è fermata. Nell'estate 2021 hanno suonato 30 concerti in una versione più soft per via delle norme anti-Covid. Tra una balla e l'altra, con questi cinque dischi, hanno fatto più di 500 concerti in tutta Italia, e l'idea sarebbe quella di farne altrettanti prima di diventare ancora più dei vecchi di merda di quanto non lo siano già. Suonano assieme da più di 20 anni ma non lo dimostrano."

Una band che ha saputo rendersi inconfondibile, unendo il grande impatto sonoro, diretto e viscerale, a liriche che benché spesso urlate a squarciagola hanno sempre dimostrato grande profondità e complessità. Ne è una nuova prova il nuovo album, Temporale, uscito venerdì 21 marzo per Dischi Sotterranei: "un concept album che parla del cervello, delle sue stratificazioni e del suo rapporto con il nostro Io. Lo fa in modo affascinante e al tempo stesso comprensibile, muovendosi con brillantezza – e assoluta cognizione di causa – tra neuroscienza e filosofia della mente." Un progetto ambizioso, che hanno affrontato diversamente dai precedenti, totalmente in studio, senza prove dal vivo, con un lungo lavoro in cui scrittura e registrazione si sono modificate nei mesi, arrivando fra l’altro ad inserire per la prima volta dei ritornelli nei brani. Saremo lieti di presentarlo ospitando Capra, chitarra e voce del gruppo.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 19 aprile, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.


Wednesday, April 16, 2025

Piotta firma la colonna sonora del film documentario La Scuola Romana

Questa mattina torniamo ad occuparci di un artista che apprezziamo molto, nostro ospite nel marzo dell'anno scorso (qui il podcast).

Abbiamo avuto il piacere di dare il bentornato a Piotta, rapper e cantautore attivo dagli anni '90, che era già stato con noi nel 2018 per il suo precedente album, Interno 7, e che l'anno scorso ha pubblicato non solo un nuovo disco, ma anche un nuovo libro. 'Na notte infame, il suo decimo lavoro in studio, è uscito il 1° marzo per La Grande Onda e prende l'ispirazione dalla recente prematura scomparsa del fratello maggiore Fabio, apprezzato scrittore e saggista, con cui ha firmato molti dei testi, e la cui voce ed i cui versi aprono la prima traccia. Un lavoro molto sentito, seguito dal suo primo romanzo, Corso Trieste, anch'esso scritto a quattro mani con Fabio ed uscito per la prestigiosa casa editrice La Nave di Teseo.
Dopo aver reso omaggio a Luigi Tenco con una bella cover di Vedrai vedrai, lo abbiamo ritrovato a dirigere Me ne andavo da quella Roma...(reloaded), nuova versione di un altro capolavoro, Mamma Roma addio, iconico brano di teatro canzone di Remo Remotti, poeta, attore, umorista e cantante romano scomparso nel 2015.

Per aprire l'anno nuovo, ha pubblicato dei bei video dal vivo, girati in occasione del suo concerto dello scorso 29 dicembre nello storico quartiere romano di Garbatella, e lo scorso 4 aprile è uscita su tutte le piattaforme digitali la bella colonna sonora che ha realizzato per La Scuola Romana (delle risate) di Marco Spagnoli, il nuovo film documentario dedicato alle storie della commedia e della comicità romana, dal 17 aprile al cinema e in prima TV su Rai 3 il 26 aprile. Nove tracce scritte o selezionate appositamente per il film accompagnano i racconti di 16 tra attori e registi simbolo del cinema romano, da Carlo Verdone a Zerocalcare, da Corrado Guzzanti e Serena Dandini a Lillo e Marco Giallini, tra le immagini di una Roma contemporanea e rari documenti video tra Fellini, Anna Magnani, Monica Vitti e Alberto Sordi. "Qui il tappeto sonoro realizzato da Piotta fa da chiaroscuro ai protagonisti del film, sottolineando tutta l’emotività che attraversa la narrazione. Gli accenti e le cadenze del dialetto romano si sposano in modo naturale con gli sketch memorabili messi in scena dai protagonisti, creando un legame senza tempo tra musica e immagini." Enjoy!!


Tuesday, April 15, 2025

The Originals, nuovo video: The model

Fra le tante novità interessanti di queste settimane, oggi torniamo a parlare di un recente annuncio, che non riguarda uno, ma ben due gruppi che amiamo e seguiamo da svariati decenni.

Sono infatti passati ben 44 anni dall'esordio degli Africa Unite, quella che non esitiamo a definire la band più importante della storia del reggae italiano, e 31 da quando alcuni dei suoi membri si unirono ad amici dei Casino Royale e dei Fratelli di Soledad, per dare vita a The Bluebeaters, che hanno portato ska, rocksteady e dintorni sui palchi e nelle case di tutta Italia.
Ho avuto la fortuna di vedere entrambi dal vivo in tante occasioni, e posso testimoniare che si tratta di due live-act straordinari, trascinanti e coinvolgenti: la grande notizia è la loro unione, per una serie di concerti sotto il moniker The Originals.

Bunna, storica voce degli Africa Unite più volte nostro ospite, commenta così: "Quando penso al progetto The Originals, una serie di sensazioni mi attraversano. Da un lato, c’è la bellezza di vedere un incontro tra due mondi che ho personalmente vissuto in modo profondo: quello degli Africa Unite e quello di The Bluebeaters. Per dodici anni ho suonato il basso nei Bluebeaters, vivendo la magia del suono ska e del rocksteady e ciò mi ha permesso di conoscere un mondo musicale che, fino ad allora, non avevo mai approfondito. È stato un viaggio musicale straordinario."
Gli fa eco Count Ferdi, già all batteria nei Casino Royale, ma nostro ospite anche in rappresentanza di The Uppertones: "The Originals è un gruppo, ma sono due. S’intersecano sul palco tra ospitate e brani a 20 mani. Tanti sono i musicisti che vi partecipano. 5 da una parte, 5 dall’altra. Ci sono delle radici in comune che partono dalla cultura giamaicana: Africa Unite per quanto concerne il Reggae e The Bluebeaters per lo Ska, per poi essere sviluppate secondo i diversi gusti e propensioni. L’intento è quello di fare un concerto mettendoci dentro entrambe le esperienze. Non solo: il comune denominatore che ci unisce è anche quello dettato dalla frequentazione e dall’amicizia tra Africa Unite e The Bluebeaters, nel corso degli anni. E sono tanti. Gli Africa girano sui palchi da 44 anni, The Bluebeaters nascono da una costola degli Africa (oltreché di Casino Royale e Fratelli di Soledad) da 30, qui riuniti per un happening speciale. Stare tutti insieme sullo stesso palco è quindi festeggiare un’amicizia e una cultura musicale che in Italia ha contato tanto e continua a riunire tante persone. Sarà un concerto in cui si suonerà quasi sempre insieme: in un flusso continuo, brani dell’uno e dell’altro gruppo. Non saranno due cose separate, sarà un’unione straordinaria, sotto un unico cielo. Tra incursioni e partecipazioni, sarà una serata di festa e contenuti di 10 musicisti che hanno le stesse radici e che ancora credono nella cultura della musica suonata."

I primi appuntamenti annunciati sono stati il 29 marzo a Padova ed il 4 aprile a Trezzo sull’Adda (MI), il prossimo il 25 aprile a Fornacette (PI), poi seguiranno le date estive.. che darei per riuscire a vederne una! Per il momento mi accontento di godermi lo splendido video che vi proponiamo oggi, la live session di The Model, cover dello storico brano dei Kraftwerk: enjoy!!


Monday, April 14, 2025

Moder, nuovo singolo con Tormento e Dutch Nazari: 20 luglio 2001 | Carlo Giuliani

Apriamo la settimana tornando ad occuparci di un artista che abbiamo già ospitato due volte, la prima più di otto anni fa, in una puntata speciale sul rap, e la seconda poco meno di cinque.

Si tratta di Moder, all'anagrafe Lanfranco Vicari, rapper ravennate sulle scene da più di vent'anni che si è fatto conoscere in primo luogo come membro de Il lato oscuro della costa, di cui faceva parte anche quel Dj Nada che è poi diventato Godblesscomputers. Ha iniziato l'attività da solista con il mixtape Niente da dirti (2011) e l'EP Sottovalutato (2013), e nel novembre del 2016 Glory Hole Records ha pubblicato il suo primo disco "ufficiale", 8 dicembre: un lavoro molto bello, toccante e vario, che ci ha fatto scoprire un artista dall'indubbio talento.

L'anno seguente abbiamo ritrovato le sue rime sulle musiche di Francesco Giampaoli per lo spettacolo Il volo - La ballata dei picchettini prodotto dal Teatro delle Albe, uscito anche in CD, e nel marzo del 2020 è seguito Ci sentiamo poi, album prodotto insieme a Duna (b-boy della storica crew Break The Funk e ingegnere del suono), "sviluppando un lavoro di arrangiamento sulle canzoni attraverso macchine analogiche e post-produzione, per oltrepassare il concetto di Beat e Rap. Il tutto farcito dalla collaborazione di numerosi artisti conosciuti durante il percorso, uno strano collettivo che racchiude il riassunto di una vita a inseguire le parole."

Dopo l'EP Acrobati del 2021, e varie collaborazioni con artisti di valore della scena hip hop italiana, come Claver Gold, Murubutu e DJ Fastcut, lo scorso 28 febbraio ha pubblicato un nuovo singolo, Tu la notte e la città, con la partecipazione della cantautrice romagnola Arianna Pasini, cui è seguito il 4 aprile il brano che vogliamo presentarvi oggi. In questo caso troviamo al suo fianco Tormento e Dutch Nazari, su una produzione di Gourmet Beats, giovane artista ravennate, per un pezzo dal titolo inequivocabile, 20 luglio 2001 | Carlo Giuliani.
Lo presenta così: "Non ero presente alle manifestazioni di Genova nel 2001 durante il G8 ma in quel periodo, pur essendo ancora adolescente, ero molto militante. Quei fatti hanno segnato un prima e un dopo, l’inizio del dissolvimento di quel bellissimo movimento di cui avrei voluto far parte, represso nella peggior maniera possibile. Poco dopo c’è stato l’attentato alle Torri Gemelle che ha esasperato la frattura temporale di quel periodo. Da lì in poi il neoliberismo più becero si è fatto strada anche qui in Italia. L’uccisione di Carlo Giuliani è stata una tragedia italiana e nel mio piccolo volevo dedicare alla sua memoria e a quei giorni un brano ‘impegnato’ atipico, che avesse un lato intimo forte e una melodia. Prima di tutto ho coinvolto Tormento per quest’ultimo aspetto, ma gli ho proposto di esserci anche perché ha vissuto quei giorni di Genova in un periodo della vita diverso dal mio. A Dutch Nazari, invece, ho proposto di esserci perché durante una cena a Milano mi sono reso conto che abbiamo un punto di vista politico molto vicino." Enjoy!!


Sunday, April 13, 2025

IOSONOUNCANE in concerto, con Gaia Banfi in apertura

Il concerto della domenica del nostro blog questa settimana vede protagonista un artista fra i più importanti ed originali emersi negli ultimi anni.

Parliamo di Jacopo Incani, in arte IOSONOUNCANE, che aveva esordito nel 2010 con La macarena su Roma, che confessiamo non ci avesse entusiasmati, contrariamente al successivo Die, uscito nel 2015 e lanciato da quello che è senza dubbio uno dei singoli dello scorso decennio, Stormi. Dopo una lunga attesa, anche a causa dalla pandemia, il 14 maggio 2021 ha pubblicato il suo terzo album, Ira, che ha proseguito il suo percorso di ricerca con testi molto particolari, fra arabo, spagnolo, inglese e francese.
Dopo aver concluso il lungo tour europeo, a fine 2022, da un lato si è chiuso nel suo studio, dedicandosi alla scrittura di musica per le immagini e colonne sonore, dall'altro ci ha regalato varie nuove uscite. Nel giugno 2023 Jalitah, album in duo con Paolo Angeli registrato dal vivo nel 2018, seguito in autunno da Qui noi cadiamo verso il fondo gelido (Concerti 2021-22), un triplo dal vivo con materiale registrato nei tre tour di Ira, che include 2/3 di materiale totalmente inedito. Non possiamo non ricordare la sua partecipazione ad uno dei nostri innamoramenti musicali di due anni fa, Spira di Daniela Pes, uscito sulla sua Tanca Records, che ha ottenuto grandi riscontri e riconoscimenti come la Targa Tenco come miglior disco di esordio.

L'anno scorso abbiamo presentato in trasmissione Viudas, brano inedito inserito nella colonna sonora di una nuova serie Netflix ambientata In un'Italia meridionale di metà Ottocento, Briganti, per poi di parlare de Il suono attraversato, una collana che raccoglie le sue composizioni per cinema, teatro e sonorizzazioni. Il 31 ottobre Numero Uno (Sony Music) e Tanca Records (Trovarobato) ne hanno pubblicato il primo volume, la colonna sonora originale del film Berlinguer – La grande ambizione di Andrea Segre, che ha aperto la Festa del Cinema di Roma 2024 e che vede tra i protagonisti Elio Germano, Elena Radonicich, Paolo Pierobon e molti altri. Il secondo volume, uscito lo scorso 21 febbraio, è la colonna sonora del documentario Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi, che racconta la sua esperienza nel Paese prima del conflitto con la Russia, anch'esso presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.

La scorsa settimana, in occasione del decennale di Die, ha tenuto una serie di concerti al Locomotiv Club di Bologna, ed abbiamo scoperto con gioia che l'ultimo è stato ripreso e trasmesso in diretta YouTube. In apertura, Gaia Banfi, giovane e talentuosa artista che ha di recente pubblicato il suo primo disco, La Maccaia, che abbiamo presentato in trasmissione la scorsa settimana (qui il podcast).
Non possiamo integrare nel post il video, che trovate a questo link: enjoy!!



Saturday, April 12, 2025

Stamattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.

Friday, April 11, 2025

Weekend music: Motta - La fine dei vent'anni

La nostra nuova rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, oggi è dedicata a quello che per noi, e non solo, è uno dei più grandi talenti emersi in Italia negli ultimi dieci anni.

Ne sono passati poco meno da quando abbiamo presentato con una bella intervista l’esordio da solista di un giovane artista toscano che già conoscevamo ed avevamo ospitato nel 2012 come frontman dei Criminal Jokers. Stiamo parlando di Motta, che negli anni successivi si era impegnato in varie collaborazioni, da Nada al Pan del diavolo, dagli Zen Circus a Giovanni Truppi ed aveva studiato composizione per film, realizzando ben quattro colonne sonore. Allo stesso tempo, aveva iniziato quello che ci ha raccontato essere stato un lavoro molto lungo, che lo ha portato a pubblicare ad inizio 2016 il suo primo album da solista, La fine dei vent'anni, prodotto da un altro artista che amiamo molto, Riccardo Sinigallia. Un lavoro molto ispirato, e per una volta è stato bello vedere un disco di valore ottenere così tanta attenzione e tanti riconoscimenti, come la Targa Tenco per il miglior esordio, ed anche il lunghissimo tour ha inanellato sale piene di pubblico entusiasta.

Abbiamo continuato a seguire il suo percorso, fatto di tre altri album, più due live ed altre colonne sonore, ospitandolo nuovamente, ma oggi vogliamo invitarvi a (ri)scoprire con noi quel debutto che tanto ci aveva colpiti ed emozionati. Dieci brani per poco più di 35 minuti, ma densissimi di contenuti lirici ed arrangiati e prodotti con gusto e talento, che si ascoltano tutti di un fiato, arrivando alla fine con la voglia di ricominciare da capo. Un lavoro che ha saputo unire, come poi tutta la sua carriera, la migliore tradizione del cantautorato italiano a sonorità moderne, dal respiro internazionale.
Enjoy!!


Thursday, April 10, 2025

Sabato mattina tornano i Radioracconti di Radio ARA!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Questa settimana appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti, che vanno in onda ogni secondo sabato del mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 12 aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.

Wednesday, April 9, 2025

Niccolò Fabi, primo singolo e video dal prossimo disco: Acqua che scorre

Ad inizio anno abbiamo annunciato una bella collaborazione, fra due artisti che apprezziamo molto, seguiamo dai rispettivi esordi, ed abbiamo già ospitato più volte.

Il protagonista è Niccolò Fabi, che ho avuto il piacere di conoscere all’epoca in cui lui era un giovane cantautore agli esordi, già con grande successo, ed io, dopo i miei esordi radiofonici, ero uno dei dj del Locale, storico live-club nel centro di Roma che era una sorta di seconda casa per entrambi, e per tanti artisti della nuova scena della capitale.
Ho continuato a seguire il suo percorso da Lussemburgo, dove abbiamo anche avuto il piacere di accoglierlo due volte, anche in trasmissione. Nel 2014 in occasione del concerto al Conservatoire con due altri "localari", Daniele Silvestri e Max Gazzè. e nel 2016 organizzando il passaggio al Bar National del tour di Una somma di piccole cose, disco registrato in perfetta solitudine che gli è valso anche la vittoria della Targa Tenco per il migliore album, come gli era già successo nel 2013 con Ecco.

È seguito nel 2019 Tradizione e tradimento, album prodotto con Roberto Angelini e Pier Cortese, in cui il suo inconfondibile stile si tinge anche di elettronica, con grande gusto, e nel 2022 Meno per meno, in cui ha dato nuova veste ad alcune canzoni del suo repertorio (più due inediti) con l’Orchestra Notturna Clandestina di Enrico Melozzi, festeggiando i 25 anni di attività sul palco dell'Arena di Verona.
Ad inizio anno abbiamo diffuso la bella notizia stava registrando un nuovo disco, e che con lui c’erano i collaboratori di questi ultimi anni, più una bella aggiunta: oltre a Roberto Angelini, Pier Cortese, Alberto Bianco e Filippo Cornaglia, al suo fianco abbiamo trovato anche l’ottima Emma Nolde, già con noi per i suoi due primi album. Con loro, anche Cesare Augusto Giorgini, cantautore e producer conosciuto grazie all’esperienza presso Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini, e Riccardo Parravicini, sound engineer a cui si accompagna da più di 15 anni.

Il suo decimo album di inediti, Libertà negli occhi, sarà disponibile dal 16 maggio in due versioni, entrambe in edizione limitata e numerata: in vinile ed in CD più libretto di 56 pagine, conteranno oltre ai testi delle canzoni, uno scritto inedito a firma di Niccolò e una serie di fotografie che raccontano e trasportano nell’atmosfera intima della baita sul Lago dei Caprioli, in Trentino, in cui il disco è stato registrato e prodotto in 10 giorni di residenza artistica. Acquistando il disco in formato fisico si potrà scaricare la versione digitale dell’album, che sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming solo a partire dal 13 giugno.

Il primo singolo è uscito il 4 aprile, accompagnato dal bel video diretto dallo stesso Niccolò, che lo ha presentato così: "Ci siamo. Più che mai questa volta mi è difficile isolare una canzone dal resto del disco. Come se di un libro dovessi scegliere un capitolo che lo rappresenti. Ma di questo video che l’accompagna sono particolarmente felice. Mi sembra che amplifichi il significato delle parole e restituisca il senso del viaggio che abbiamo fatto per registrare questo disco insieme a Bob, Pier, Emma, Albi, Phil, Cesare e Riky. Grande merito è di Adele Antonelli che ha danzato sul lago ghiacciato davanti alla baita dove stavamo suonando. Il tutto arricchito dalla orchestrazione di Enrico Melozzi.
Acqua che scorre è una canzone d’amore, tanto per cambiare, questa volta dedicata alla nostra terra, vista con gli occhi di un bambino che di fronte alle dissertazioni scientifico religiose di un adulto sulla sua creazione, risponde solo con il proprio stupore di fronte allo spettacolo che spesso diamo per scontato dell’acqua che scorre, del sole che sorge, del fumo che sale e della mela che cade. Buon ascolto. Buona visione." Enjoy!!


Tuesday, April 8, 2025

Calibro 35, nuova anticipazione dal prossimo disco: Discomania

Fra le mille uscite del periodo, occupa per noi un posto speciale il nuovo lavoro di quella che definiamo spesso la nostra band del cuore.

Due settimane fa abbiamo aperto anche la trasmissione (qui il podcast) con il nuovo singolo dei Calibro 35, band che amiamo e seguiamo dai loro esordi, e che ci vantiamo di aver "battezzato", organizzando il loro primo concerto in assoluto nell'ormai lontano gennaio 2008. Ci regalano da anni la nostra sigla, Eurocrime, ed anche quelle che usiamo dalla scorsa stagione per aprire e chiudere i nostri Mixtape, Big Burger e Carbonara, sono opera da solista del loro chitarrista (e non solo) Massimo Martellotta.

Nell'ottobre dell'anno scorso abbiamo scoperto Jazzploitation, un EP che li ha visti avvicinarsi nel mondo del jazz e che troverà il suo ideale sviluppo nel prossimo album, il nono (più live, EP, colonne sonore...) nella loro discografia. Exploration uscirà il prossimo 6 giugno per Record Kicks e vede Tommaso Colliva, Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta e Fabio Rondanini affiancati da Roberto Dragonetti al basso: "Negli ultimi tempi abbiamo ingerito una grande quantità di musica. Grazie alla produzione di colonne sonore abbiamo messo i nostri strumenti in funzione di storie da raccontare e immagini da vedere. Grazie - anche - all'invito a diversi festival italiani ed europei, ci si è confrontati con un mondo ampio, ampissimo come quello del jazz. Abbiamo tenuto le orecchie aperte, assaggiato tutto quello che potevamo, cercando di capire cosa avremmo potuto inserire nel nostro linguaggio."

In attesa di presentarvi con una nuova intervista (confessiamo che abbiamo perso il conto di quante volte li abbiamo ospitati in trasmissione) questo nuovo capitolo di una bellissima storia, oggi ve ne proponiamo la seconda anticipazione, uscita mercoledì scorso, 2 aprile, una rilettura in chiave afrobeat di un brano storico, come raccontano: "Ci sono pezzi in cui incappiamo quasi per caso ma rimangono nella nostra memoria indelebilmente, entrando a far parte di noi. Discomania (che fu sigla di 90° Minuto quando eravamo bambini) è decisamente uno di questi. Lo conosci e quasi non ci fai caso ma quando ti fermi ad ascoltarlo per bene ti si apre un mondo."

Il video che accompagna l'uscita li vede registrare la traccia nello storico Sound Work Shop del quartiere Trionfale a Roma, che fu il tempio della produzione musicale del grande Piero Umiliani: "Amiamo da sempre il Maestro e da qualche anno siamo quasi di famiglia con le figlie Alessandra ed Elisabetta che recentemente hanno rimesso in piedi quel paradiso del sound work shop a Roma che era lo studio del padre, dove sono nate molte tra le colonne sonore che più amiamo. Con Discomania Umiliani, dietro ad una semplicità apparente, ci ha regalato un tema super memorabile. Per questo lo puoi prendere, declinare in altri modi ma il brano ti segue e rimane sempre incisivo. Così ci siamo messi a giocare e nel farne una ‘versione Calibro’ abbiamo deciso di discostarci abbastanza dalla forma originale, portandola in un territorio afrobeat. Buon ascolto." Enjoy!!