Friday, May 14, 2021

Hugo Race & The True Spirit, anteprima del nuovo video: Expendable

Questa mattina abbiamo il piacere e l'onore di presentare in anteprima il nuovo video di un musicista di fama internazionale, che amiamo molto.

Stiamo parlando di Hugo Race, grande artista australiano che è però ormai legato da tanti anni all'Italia, avendo collaborato fra gli altri con Afterhours, La Crus, Cesare Basile e Massimiliano Larocca. È stato fra i membri del nucleo originario dei Bad Seeds di Nick Cave, dal 1983 al 1985, per poi creare The Wreckery, band con cui ha pubblicato due album e vari singoli ed EP fra il 1985 ed il 1989, ottenendo l'attenzione di pubblico e critica. Si è poi stabilito in Europa per più di 20 anni, prima a Londra e poi a Berlino, dando vita a The True Spirit ed impegnandosi in tanti altri progetti, come Dirtmusic con Chris Eckman (The Walkabouts), Sepiatone con Marta Collica e Fatalists con i Sacri Cuori.

Dal 2011 è tornato in Australia, e nello scorso mese di ottobre ha fatto uscire un doppio album, Star Birth / Star Death, il quindicesimo con The True Spirit. Registrato nell'estate del 2019, durante i terribili incendi che hanno colpito il suo Paese, e mixato durante la pandemia, "riflette un senso di improvvisa fine e nuovi inizi, che Race ha sentito assistendo all'esplosione di una stella luminosa in una notte oceanica". Un lavoro come sua abitudine molto affascinante, che unisce rock e blues, elettronica e parti orchestrali, con la sua voce profonda che canta "il tempo che stiamo vivendo, i disastri politici, il nostro pianeta, l'assenza e la presenza di valori spirituali, le promesse infrante, i cuori spezzati e il dubbio che tutto ciò sia davvero importante".

Il nuovo video che oggi presentiamo in anteprima è stato realizzato da Nico Mansy, membro della band, che lo presenta così: "Expendable racconta come si sente il mondo quando viene sperimentato attraverso la prospettiva di una domanda fondamentale: siamo semplici aneddoti del gioco cosmico, o gli occhi e l'anima dell'universo? C'è una risposta raggiungibile da qualche parte in quel momento infinitesimale che chiamiamo 'ora' e nelle emozioni che contiene? Mentre la canzone si sviluppa, il divario tra il grande e il piccolo si allarga. Ci viene chiesto come si possa mantenere un significato contro l'incessante routine del mondo. Dall'insieme, la questione si sposta verso il particolare e, vestita da destino, si scontra nella realtà a dimensione umana, rivelando la precarietà della vita, la stoltezza degli uomini e il significato dell'amore. Con il video ho voluto mostrare quelle cose - dal cosmico all'umano, dal terreno all'eccezionale - in un modo che riecheggi la prospettiva del narratore. Invertendo immagini che altrimenti sarebbero scene comuni invita lo spettatore a sfidare le ipotesi, riconsiderare l'ovvio e impegnarsi con il mistero. Non ci sono alti e bassi, non cadiamo né ci alziamo, ma, come la coppia sulla spiaggia, aggrapparci l'uno all'altro potrebbe essere il luogo in cui trovare basi solide." Enjoy!!


Thursday, May 13, 2021

In onda sabato mattina, ospiti Rachele Bastreghi e Serena Altavilla!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Proporremo come sempre un programma molto ricco e vario, incluse tante interessanti novità, e due graditissime ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Cristina Donà, Bobo Rondelli, Diodato, Roberto Angelini, Marco Giudici, Folcast (feat. Roy Paci), Elisa Erin Bonomo (feat. Chiara Vidonis), Casta e God of the Basement.
La prima intervista vedrà protagonista una cantante da tanto tempo nelle nostre scalette, ma che ha appena esordito come solista.

Seguiamo infatti Serena Altavilla da più di dieci anni, come cantante dei Blue Willa e dei Solki, con i quali ha pubblicato vari dischi e fatto un gran numero di concerti, sia in Italia che all'estero. Oltre a questo, abbiamo avuto occasione di presentare molte sue collaborazioni, che l'hanno vista prestare la sua splendida voce in studio e dal vivo a band quali Calibro 35, Mariposa, La Band del Brasiliano e Il Complesso di Tadà. Un primo singolo uscito a febbraio, Epidermide, ha anticipato il suo primo album da solista, Morsa, pubblicato il 9 aprile da Blackcandy Produzioni. La produzione artistica è stata curata da Marco Giudici, nostro ospite l'anno scorso (qui il podcast), ed anche i musicisti che hanno partecipato all’arrangiamento e all’esecuzione dei brani sono nomi a noi ben noti, come Adele Altro (Any Other), Luca Cavina (Calibro 35, Zeus!), Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey, Mariposa), Jacopo Lietti (Fine Before You Came), Fabio Rondanini (Afterhours, Calibro 35, I Hate My Village).

Il risultato è uno splendido lavoro, affascinante e vario, scarno e ricco allo stesso tempo, "trasposizione in chiave musicale di un viaggio autobiografico tra deja-vu e fantasmi passati, presenti e futuri".


Anche la seconda ospite della settimana è stata già più volte nelle nostre scalette, in primo luogo con la sua band, ma qualche anno fa anche da solista.

Nel 2015 avevamo presentato l'esordio da solista di Rachele Bastreghi, tastierista e cantante dei Baustelle, che aveva approfittato del momento di pausa della band seguente l'uscita ed il tour di Fantasma. Un EP, ma corposo, composto da 7 brani (fra cui uno strumentale e due cover) ed intitolato Marie, nome del personaggio che Rachele aveva interpretato in un episodio della fiction RAI Questo nostro amore. Un bel lavoro, fra canzone d'autore e pop, fra Italia e Francia, il tutto con un gusto chiaramente retro, che ha finalmente trovato un seguito. Il 30 aprile Warner Music Italy ha pubblicato il suo primo LP, Psychodonna, scritto e lavorato nel corso degli ultimi due anni e co-prodotto dalla stessa Rachele insieme a Mario Conte, che conosciamo per il suo lavoro con Colapesce e Meg. Quest'ultima
, insieme a Chiara Mastroianni e Silvia Calderoni, è ospite del disco, cui hanno partecipato musicisti che amiamo come Fabio Rondanini, Roberto Dellera e lo stesso Colapesce.

Un disco musicalmente multiforme, a cavallo tra electropop, electroclash e classicità, che sorprende e conquista, e che l'autrice racconta così: "È il mio viaggio fatto di fuori orario, di luna e isolamento, di poesia e distorsione, di albe illuminate e risvegli caotici. È un canto necessariamente libero, fatto di controsensi, di amore e sgomento, di dolcezza e nervi. È un ballo consapevole nel fango."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 15 maggio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, May 12, 2021

Mellow Mood play Bob Marley

Questa mattina torniamo ad occuparci di un gruppo italianissimo di nascita, ma assolutamente internazionale per vocazione e percorso.

Parliamo dei Mellow Mood, band partita più di quindici anni fa da Pordenone per conquistare la scena reggae mondiale, come dimostrano i continui tour in tutto il mondo, Giamaica inclusa. Il loro quarto disco, 2 the world, è uscito nel 2015 a soli 10 mesi dal precedente Twinz, ed ha confermato il grande talento del gruppo guidato dai gemelli Garzia, autori di un reggae molto moderno e contaminato. Dopo un nuovo lunghissimo tour fra Europa, America Latina e Stati Uniti, si sono chiusi in studio per lavorare su materiale inedito, ancora una volta sapientemente prodotti da Paolo Baldini. Il risultato si intitola Large ed è stato pubblicato il 6 aprile 2018 da La Tempesta Dub: un altro ottimo lavoro, che speriamo troverà un seguito a breve.

Dopo aver chiuso il 2020 con il singolo Mr. Global (cono la partecipazione di Kabaka Pyramid) ed aperto quest'anno con un nuovo bel pezzo, Laser Sight, ieri hanno pubblicato lo splendido video che vi proponiamo quest'oggi. Si tratta di un omaggio al grande Bob Marley, di cui ieri ricorreva il quarantennale della morte, che li vede suonare dal vivo in studio quattro suoi brani: enjoy!!


Tuesday, May 11, 2021

Perturbazione, nuovo video: Dieci fazzolettini

Nel maggio dell'anno scorso siamo stati particolarmente felici di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad una band che amiamo molto, musicalmente come umanamente, abbiamo portato più volte a suonare a Lussemburgo, ed ancor più spesso intervistato.

La volta precedente era stata ormai quattro anni prima (qui il podcast), nell'ambito di quella che avevamo definito "monografia perturbata", su e con i Perturbazione, in occasione della pubblicazione dell'album Le storie che ci raccontiamo. Non ci eravamo infatti limitati a presentarlo, ma avevamo ripercorso un po' tutta l'ormai lunga storia della band di Rivoli, con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore e del loro cantante, Tommaso Cerasuolo. Avevamo avuto l'onore della prima intervista in assoluto su questo nuovo disco, registrato e prodotto a Londra dal grande Tommaso Colliva, che ha proseguito il loro splendido percorso, senza dubbio fra le espressioni più alte del Pop italiano.

Dopo tanta attesa, il 29 maggio 2020 Ala Bianca ha pubblicato il loro nuovo lavoro, di cui avevamo iniziato a parlare con Cristiano Lo Mele, il loro chitarrista nostro ospite ad inizio gennaio per il nuovo disco dei Totò Zingaro (qui il podcast). (dis)amore è l'ottavo disco di studio, un disco doppio, un concept di 23 canzoni. "Scritto, arrangiato e suonato dai Perturbazione, (dis)amore è un album che parte, si sviluppa e si conclude attraverso il racconto di una storia. Una storia d’amore. E di disamore. Due persone, di cui non sappiamo nulla. Possono avere qualunque età, possono vivere e muoversi ovunque. Due persone che si conoscono, diventano intime, s’innamorano e che stabiliscono una relazione affettiva fortissima. Il tempo passa e la relazione - complici le mille distrazioni dentro e fuori il mondo attorno - cambia pelle e porta i due ad allontanarsi sempre più. A non riconoscersi. Tutto qui, ma solo apparentemente. Perché la storia è raccontata in ordine cronologico, con le canzoni che fanno da commento alle varie fasi del rapporto fra i due protagonisti. La scoperta, l’innamoramento, la pienezza della condivisione, il consolidamento, i primi dubbi, le crepe, le bugie, i silenzi, i muri, la distanza, il dolore, le assenze."

Un lavoro molto bello e toccante, dal quale nei giorni scorsi è stato pubblicato un nuovo video, Dieci fazzolettini, realizzato da Tommaso "con una penna, la fotocamera di Luigi De Palma e... qualche tonnellata di pacchetti di fazzolettini, per l'appunto". Enjoy!!


Monday, May 10, 2021

Andrea Laszlo De Simone, nuovo video: Vivo (live da Il Film del Concerto)

Oggi siamo particolarmente felici di tornare ad occuparci di un artista che apprezziamo molto, ed abbiamo già ospitato due volte, la prima nel luglio 2017 (qui il podcast).

In quell'occasione abbiamo presentato l’esordio "ufficiale" di Andrea Laszlo De Simone, Uomo Donna: "un disco complesso, articolato e vitale che vive in un tempo tutto suo dove convivono passato, presente e futuro. Il mondo sonoro di Andrea Laszlo De Simone nasce dallo scontro di classico e moderno. La canzone d’autore italiana e la psichedelia. Battisti e i Radiohead. Modugno e i Verdena. I Beatles e i Tame Impala. Il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE." Un lavoro di grande spessore, che potremmo definire vintage e moderno allo stesso tempo, e che alla fine del 2019 ha trovato un seguito, con un nuovo progetto, molto particolare. Si intitola Immensità, ed "è di fatto la colonna sonora dell'omonimo mediometraggio musicale. Immensità è un’opera complessa che lega musica e immagini. Un lavoro diviso in quattro capitoli (le canzoni) per nove tracce (ogni "capitolo" ha un prologo o una conclusione). Una vera e propria suite, per usare il termine classico che meglio descrive una composizione strumentale in più tempi, che può essere fruita nella sua completezza solo ascoltando il vinile, oppure in digitale nell’innovativo formato in traccia unica, senza pause: un’unica sinfonia di 25 minuti e 16 secondi." Siamo stati lieti di presentarla dando il bentornato all'artista torinese, e fieri di fare ciò che solo una radio libera può fare, ovvero far ascoltare l'intera suite, dall'inizio alla fine senza interruzioni (qui il podcast).

Dopo aver pubblicato uno splendido brano a fine settembre, Dal giorno in cui sei nato tu, a gennaio ha fatto uscire un nuovo singolo, Vivo, che era stato anticipato la notte di Capodanno e di cui oggi ve ne proponiamo una bella esecuzione dal vivo. Si tratta della versione inclusa ne Il Film Del Concerto, la speciale opera dell'artista torinese prodotta da MI AMI e Triennale Milano presentata in prima visione assoluta domenica 11 aprile e disponibile successivamente come contenuto VOD per una settimana, che è stata seguita da migliaia di spettatori, incluso il sottoscritto. Enjoy!!


Sunday, May 9, 2021

Selton, ecco gli episodi della loro sitcom!!

Questa domenica non vogliamo proporvi come d'abitudine un concerto, ma una serie di divertenti video sempre legati alla musica, ed in particolare alla trasmissione di ieri (qui il podcast).

Abbiamo infatti avuto il piacere di dare il bentornato ai Selton, band brasiliana di nascita ma italiana di adozione, che seguiamo ormai da più di un decennio. Ci hanno presentato Benvenuti, il loro splendido nuovo album, uscito lo scorso 16 aprile, a 4 anni dal precedente. Un lavoro che conferma il loro grande talento, ampliandone ulteriormente il raggio di azione, con un'incredibile varietà di arrangiamenti e sonorità.
Per lanciarne l'uscita, si sono resi protagonisti ed autori di una sitcom, Benvenuti a casa mia, diretta da Francesco Mandelli e andata in onda su Deejay Tv. Ogni puntata è stata dedicata ad una canzone dell'album, alternando musica, sketch e riflessioni, con una lunga serie di ospiti fra i quali ricordiamo Myss Keta, Nicola Savino, Margherita Vicario, Dente e Rodrigo D'Erasmo.

Un'idea originale e divertente, che come promesso in trasmissione vi proponiamo con piacere, per una domenica in allegria: enjoy!!







Saturday, May 8, 2021

Selton, Mighty Oaks e tante altre novità nel podcast di oggi, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Selton e Mighty Oaks, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Fermi alla velocità della luce

(Garageland Take)

Casino Royale

3

Forse è l'amore

Sick Tamburo

4

Ill Street Blues

DJ Kamo ft. Moder, Kento

5

Non si mangia una canzone

(feat. DJ Gruff & Gianluca Petrella)

Davide Shorty

6

9to5

Oumy

7

Benvenuti

Selton

8

I piatti

Selton

9

Semplice

Motta

10

Rocky trail

Kings of Convenience

11

Rooms

News for Lulu

12

Forever

Mighty Oaks

13

Devil and the Deep Blue Sea

Mighty Oaks


In onda stamattina, ospiti Selton e Mighty Oaks!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse tante interessanti novità, e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Motta, Casino Royale, Sick Tamburo, Kings of Convenience, News for Lulu, Davide Shorty, DJ Kamo feat. Moder & Kento e Oumy.
Venendo agli ospiti, accoglieremo in primo luogo l'atteso ritorno di un gruppo che amiamo molto, brasiliano di nascita ma ormai italiano di adozione.

Vi facciamo ascoltare i
Selton spesso e volentieri, ed i loro precedenti quattro dischi sono entrati nelle nostre Picks: Selton nel 2010, Saudade nel 2013, Loreto Paradiso nel 2016 e Manifesto Tropicale nel 2017. Dopo una lunga pausa la band, diventata un trio in seguito all'uscita di Ricardo Fischmann, ha pubblicato nell'ultimo anno e mezzo una serie di singoli, che li ha portati fino all'uscita del nuovo album. Benvenuti è stato pubblicato lo scorso 16 aprile e, nelle loro parole, è "un salto altissimo, un viaggio lunghissimo. Una notizia che volevamo darvi da tanto tempo, perché dentro troverete 2 anni di lavoro, di viaggi, di storie e collaborazioni. Benvenuti per noi è avere il coraggio di accettare l’evoluzione delle cose. In un momento di incertezza, dove la verità sembra essere sempre circondata di dubbi, ideali conservatori tornano di moda e parole come tradizione e identità diventano una specie di scudo per non vedere l’altro, dimenticando che questi sono concetti in costante cambiamento. Oggi sembra che la conoscenza abbia lo stesso valore dell’ignoranza ma pensare criticamente, agire eticamente, essere tolleranti richiede sforzo. Dobbiamo trovare il modo di farlo anche se viviamo in una società priva di tempo, vittima di una bulimia di informazioni, spesso chiusa in sé stessa. Quando abbiamo paura del diverso, separare sembra più facile di unire. Benvenuti vuole unire mondi diversi, perché per noi l’arte è l’antidoto alla barbarie. Che la sensibilità superi la chiusura, che la tolleranza vinca il pregiudizio e l’empatia vinca l’indifferenza. Non esiste incontro se l’apertura non è reciproca, che il Benvenuto sia dato da chi riceve, ma anche da chi arriva. Benvenuti!"

Un altro ottimo lavoro, in cui vestono le loro splendide melodie di tanti colori, ancor più vari dei precedenti, anche grazie ad ospiti come Willie Peyote, Margherita Vicario, Priestess, Emicida e Bixga 70, più tanti altri amici, musicisti e produttori.


Saremo poi felici di dare il bentornato in trasmissione dopo poco più di un anno (qui il podcast) ad un caro e vecchio amico di Sentieri Sonori e di Panoplie (l'associazione con cui abbiamo organizzato tanti concerti fra il 2006 ed il 2012), ormai diventato un musicista di successo internazionale.

Era il giugno 2007, infatti, quando la prima edizione del nostro festival Panoplie Italian Nights vide la partecipazione di un giovane e talentuoso cantautore italiano, Claudio Donzelli, aka Athebustop, che poco dopo si trasferì a Berlino. Lì ha incontrato l'americano Ian Hooper e l'inglese Craig Saunders, dando vita nel 2010 ai Mighty Oaks, che si sono imposti all'attenzione del pubblico globale negli anni dell'esplosione dell'ondata folk, sulla scia di Mumford & Sons, Fleet Foxes e tanti altri. Il loro disco di esordio, Howl, è arrivato nel 2014 fino alla decima posizione delle classifiche tedesche, ed è stato seguito tre anni dopo dal secondo Dreamers e da vari EP. Il loro terzo album, All things go, uscito ad inizio 2020 per BMG, è stato allo stesso tempo un'ottima conferma ed una bella sorpresa. Conferma del talento del trio, e delle loro qualità autorali ed interpretative, e sorpresa per le sonorità, che si allontanano dal folk in modo deciso quanto convincente.

Il successivo tour è stato purtroppo sospeso dopo due mesi a causa della pandemia, ma questo ha dato loro l'occasione per rimettersi a lavorare sul nuovo disco, nello studio di Hooper, insieme al loro produttore Nikolai Potthoff e al batterista Joda Förster. Mexico è uscito ieri, 7 maggio, per la loro Howl Records: "è intimo, personale e diretto come è la musica dei Mighty Oaks ma, allo stesso tempo, è un disco più adulto, specchio della maturità dei tre musicisti che hanno trovato la loro voce, che hanno vissuto la vita con i suoi alti e i suoi bassi, e che, ormai, non hanno bisogno di dimostrare più nulla."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, May 7, 2021

Olden, anteprima del nuovo video: Per diventare un fiore

Quest'oggi abbiamo il piacere e l'onore di presentare in anteprima un bel video, che anticipa il prossimo disco di un cantautore che apprezziamo molto.

Parliamo di Olden, all'anagrafe Davide Sellari, artista perugino stabilito da anni a Barcellona, nelle nostre scalette poco più di un anno fa per il suo precedente album, Prima che sia tardi. Il suo nuovo lavoro, il sesto in dieci anni di carriera, si intitolerà Cuore nero ed uscirà il prossimo 28 maggio, sempre per Vrec Music Label.
La produzione è curata anche questa volta da Flavio Ferri, nostro ospite qualche mese fa (qui il podcast), e come lui anche Olden ha deciso di pubblicare sulle piattaforme digitali solo tre singoli, mentre l'intero disco potrà essere ascoltato soltanto da chi acquisterà una copia in cd o vinile (pre-order a questo link).

Un album intenso ed toccante, che riflette il senso di straniamento di questo lungo periodo di pandemia attraverso gli arrangiamenti ed i suoni di Flavio Ferri e la splendida voce di Olden. Ottimo esempio, il primo singolo, Per diventare un fiore, che nelle parole dell'autore "è un urlo liberatorio, scaturito dal silenzio e dalla solitudine del primo lockdown. Avevo bisogno di espellere le ferite interiori accumulate negli ultimi mesi, per cause personali e di forza maggiore. Trasformarsi in fiore è un modo per uscire da se stessi e rinascere cancellando un'esistenza precedente e il suo dolore. È anche un nuovo inizio catartico, una liberazione. Il desiderio di sparire per sempre convive con la necessità di esistere di nuovo, di rinascere dalla terra, assumendo sembianze di bellezza primordiale. In questa canzone, per un attimo, riesco a esistere davvero, perché in fondo, citando Hegel, il vero è il divenire di se stesso."
Il video, che come detto presentiamo in anteprima, è diretto dallo stesso Ferri e ambientato a Barcellona: "un cosmo vuoto sul confine del mare, distopico e desertificato, in cui si riflettono nitidamente la rabbia, l'impotenza e il desiderio di riscatto che la canzone esprime." Enjoy!!


Thursday, May 6, 2021

In onda sabato mattina, ospiti Selton e Mighty Oaks!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse tante interessanti novità, e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Motta, Casino Royale, Sick Tamburo, Kings of Convenience, News for Lulu, Davide Shorty, DJ Kamo feat. Moder & Kento e Oumy.
Venendo agli ospiti, accoglieremo in primo luogo l'atteso ritorno di un gruppo che amiamo molto, brasiliano di nascita ma ormai italiano di adozione.

Vi facciamo ascoltare i Selton spesso e volentieri, ed i loro precedenti quattro dischi sono entrati nelle Sentieri Sonori Picks: Selton nel 2010, Saudade nel 2013, Loreto Paradiso nel 2016 e Manifesto Tropicale nel 2017. Dopo una lunga pausa la band, diventata un trio in seguito all'uscita di Ricardo Fischmann, ha pubblicato nell'ultimo anno e mezzo una serie di singoli, che li ha portati fino all'uscita del nuovo album. Benvenuti è stato pubblicato lo scorso 16 aprile e, nelle loro parole, è "un salto altissimo, un viaggio lunghissimo. Una notizia che volevamo darvi da tanto tempo, perché dentro troverete 2 anni di lavoro, di viaggi, di storie e collaborazioni. Benvenuti per noi è avere il coraggio di accettare l’evoluzione delle cose. In un momento di incertezza, dove la verità sembra essere sempre circondata di dubbi, ideali conservatori tornano di moda e parole come tradizione e identità diventano una specie di scudo per non vedere l’altro, dimenticando che questi sono concetti in costante cambiamento. Oggi sembra che la conoscenza abbia lo stesso valore dell’ignoranza ma pensare criticamente, agire eticamente, essere tolleranti richiede sforzo. Dobbiamo trovare il modo di farlo anche se viviamo in una società priva di tempo, vittima di una bulimia di informazioni, spesso chiusa in sé stessa. Quando abbiamo paura del diverso, separare sembra più facile di unire. Benvenuti vuole unire mondi diversi, perché per noi l’arte è l’antidoto alla barbarie. Che la sensibilità superi la chiusura, che la tolleranza vinca il pregiudizio e l’empatia vinca l’indifferenza. Non esiste incontro se l’apertura non è reciproca, che il Benvenuto sia dato da chi riceve, ma anche da chi arriva. Benvenuti!"

Un altro ottimo lavoro, in cui vestono le loro splendide melodie di tanti colori, ancor più vari dei precedenti, anche grazie ad ospiti come Willie Peyote, Margherita Vicario, Priestess, Emicida e Bixga 70, più tanti altri amici, musicisti e produttori.


Saremo poi felici di dare il bentornato in trasmissione dopo poco più di un anno (qui il podcast) ad un caro e vecchio amico di Sentieri Sonori e di Panoplie (l'associazione con cui abbiamo organizzato tanti concerti fra il 2006 ed il 2012), ormai diventato un musicista di successo internazionale.

Era il giugno 2007, infatti, quando la prima edizione del nostro festival Panoplie Italian Nights vide la partecipazione di un giovane e talentuoso cantautore italiano, Claudio Donzelli, aka Athebustop, che poco dopo si trasferì a Berlino. Lì ha incontrato l'americano Ian Hooper e l'inglese Craig Saunders, dando vita nel 2010 ai Mighty Oaks, che si sono imposti all'attenzione del pubblico globale negli anni dell'esplosione dell'ondata folk, sulla scia di Mumford & Sons, Fleet Foxes e tanti altri. Il loro disco di esordio, Howl, è arrivato nel 2014 fino alla decima posizione delle classifiche tedesche, ed è stato seguito tre anni dopo dal secondo Dreamers e da vari EP. Il loro terzo album, All things go, uscito ad inizio 2020 per BMG, è stato allo stesso tempo un'ottima conferma ed una bella sorpresa. Conferma del talento del trio, e delle loro qualità autorali ed interpretative, e sorpresa per le sonorità, che si allontanano dal folk in modo deciso quanto convincente.

Il successivo tour è stato purtroppo sospeso dopo due mesi a causa della pandemia, ma questo ha dato loro l'occasione per rimettersi a lavorare sul nuovo disco, nello studio di Hooper, insieme al loro produttore Nikolai Potthoff e al batterista Joda Förster. Mexico uscirà domani, 7 maggio, per la loro Howl Records: "è intimo, personale e diretto come è la musica dei Mighty Oaks ma, allo stesso tempo, è un disco più adulto, specchio della maturità dei tre musicisti che hanno trovato la loro voce, che hanno vissuto la vita con i suoi alti e i suoi bassi, e che, ormai, non hanno bisogno di dimostrare più nulla."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 8 maggio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.