Thursday, September 9, 2021

Sabato mattina settima ed ultima puntata estiva, riascolteremo le interviste a Selton, Serena Altavilla e Amerigo Verardi

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, il settimo ed ultimo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, abbiamo approfittato delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione da poco conclusa, lunga, ricca e quanto mai Inizieremo andando all'8 maggio, quando abbiamo presentato l'atteso ritorno di un gruppo che amiamo molto, brasiliano di nascita ma ormai italiano di adozione.

Facciamo ascoltare i Selton spesso e volentieri, ed i loro precedenti quattro dischi sono entrati nelle nostre Picks: Selton nel 2010, Saudade nel 2013, Loreto Paradiso nel 2016 e Manifesto Tropicale nel 2017. Dopo una lunga pausa la band, diventata un trio in seguito all'uscita di Ricardo Fischmann, ha pubblicato nell'ultimo anno e mezzo una serie di singoli, che li ha portati fino all'uscita del nuovo album. Benvenuti è stato pubblicato lo scorso 16 aprile e, nelle loro parole, è "un salto altissimo, un viaggio lunghissimo. Una notizia che volevamo darvi da tanto tempo, perché dentro troverete 2 anni di lavoro, di viaggi, di storie e collaborazioni. Benvenuti per noi è avere il coraggio di accettare l’evoluzione delle cose. In un momento di incertezza, dove la verità sembra essere sempre circondata di dubbi, ideali conservatori tornano di moda e parole come tradizione e identità diventano una specie di scudo per non vedere l’altro, dimenticando che questi sono concetti in costante cambiamento. Oggi sembra che la conoscenza abbia lo stesso valore dell’ignoranza ma pensare criticamente, agire eticamente, essere tolleranti richiede sforzo. Dobbiamo trovare il modo di farlo anche se viviamo in una società priva di tempo, vittima di una bulimia di informazioni, spesso chiusa in sé stessa. Quando abbiamo paura del diverso, separare sembra più facile di unire. Benvenuti vuole unire mondi diversi, perché per noi l’arte è l’antidoto alla barbarie. Che la sensibilità superi la chiusura, che la tolleranza vinca il pregiudizio e l’empatia vinca l’indifferenza. Non esiste incontro se l’apertura non è reciproca, che il Benvenuto sia dato da chi riceve, ma anche da chi arriva. Benvenuti!"

Un altro ottimo lavoro, in cui vestono le loro splendide melodie di tanti colori, ancor più vari dei precedenti, anche grazie ad ospiti come Willie Peyote, Margherita Vicario, Priestess, Emicida e Bixga 70, più tanti altri amici, musicisti e produttori.


Il 15 maggio abbiamo dato il benvenuto ad una cantante da tanto tempo nelle nostre scalette, ma che ha appena esordito come solista.

Seguiamo infatti Serena Altavilla da più di dieci anni, come cantante dei Blue Willa e dei Solki, con i quali ha pubblicato vari dischi e fatto un gran numero di concerti, sia in Italia che all'estero. Oltre a questo, abbiamo avuto occasione di presentare molte sue collaborazioni, che l'hanno vista prestare la sua splendida voce in studio e dal vivo a band quali Calibro 35, Mariposa, La Band del Brasiliano e Il Complesso di Tadà. Un primo singolo uscito a febbraio, Epidermide, ha anticipato il suo primo album da solista, Morsa, pubblicato il 9 aprile da Blackcandy Produzioni. La produzione artistica è stata curata da Marco Giudici, nostro ospite l'anno scorso (qui il podcast), ed anche i musicisti che hanno partecipato all’arrangiamento e all’esecuzione dei brani sono nomi a noi ben noti, come Adele Altro (Any Other), Luca Cavina (Calibro 35, Zeus!), Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey, Mariposa), Jacopo Lietti (Fine Before You Came), Fabio Rondanini (Afterhours, Calibro 35, I Hate My Village).

Il risultato è uno splendido lavoro, affascinante e vario, scarno e ricco allo stesso tempo, "trasposizione in chiave musicale di un viaggio autobiografico tra deja-vu e fantasmi passati, presenti e futuri".


Il 13 febbraio siamo stati felici di dare il bentornato ad un artista che amiamo molto, cui abbiamo dedicato nel dicembre 2016 un'intera trasmissione (qui il podcast), con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore.

Amerigo Verardi
 è un cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni, nel corso dei quali si è distinto per talento e versatilità, da solista come in una lunga serie di progetti, Allison Run, Lula, Lotus..
A quattro anni dal suo precedente lavoro, Hippie Dixit, domani pubblicherà il suo nuovo disco, Un sogno di Maila, sempre con The Prisoner Records.
Anche in questo caso ha composto e registrato tutto nel suo studio casalingo, in quasi totale solitudine, suonando tutti gli strumenti a parte pochi ospiti.

Il risultato, come sua abitudine, "sorprende sotto ogni punto di vista; un magico caleidoscopio di idee, di parole e di suoni che lascia letteralmente incantati fra i bagliori delle sue infinite sfaccettature. Un concept album che ruota intorno all’elemento centrale del sogno, utilizzando come filo conduttore la vita del personaggio femminile di Maila. Una vita che viene ripercorsa nelle sue varie fasi (provenienza da una vita precedente, nascita, infanzia, adolescenza, maturità, morte, proiezione verso una nuova vita), in una sequenza di esperienze personali, di sensazioni e di sogni, fantasiosamente tradotti in musica e parole."
Un disco che, a dispetto della ricchezza e lunghezza (77 minuti, in un'unica traccia), non corre mai il rischio di risultare pesante, percorrendo sentieri sonori variegati, fra il cantautorato più stralunato ed il pop/rock di attitudine più sperimentale e psichedelica.



La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 11 settembre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Saturday, September 4, 2021

Online il podcast della sesta puntata estiva, in cui abbiamo riproposto le interviste a Kusturin, Bachi da Pietra e Rachele Bastreghi

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Kusturin, Bachi da Pietra e Rachele Bastreghi, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Due ragazze a Roma

(feat. Meg e Chiara Mastroianni)

Rachele Bastreghi

3

Come Harry Stanton

Rachele Bastreghi

4

Meriterete

Bachi da Pietra

5

Il rock è morto

Bachi da Pietra

6

These 20 Years

Kusturin

7

Your summer

Kusturin


Stamattina sesta puntata estiva, riascolteremo le interviste a Rachele Bastreghi, Bachi da Pietra e Kusturin

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, il sesto dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.
Questo sabato inizieremo andando al 15 maggio, quando abbiamo accolto un'artista già più volte nelle nostre scalette, in primo luogo con la sua band, ma qualche anno fa anche da solista.

Nel 2015 avevamo presentato l'esordio da solista di Rachele Bastreghi, tastierista e cantante dei Baustelle, che aveva approfittato del momento di pausa della band seguente l'uscita ed il tour di Fantasma. Un EP, ma corposo, composto da 7 brani (fra cui uno strumentale e due cover) ed intitolato Marie, nome del personaggio che Rachele aveva interpretato in un episodio della fiction RAI Questo nostro amore. Un bel lavoro, fra canzone d'autore e pop, fra Italia e Francia, il tutto con un gusto chiaramente retro, che ha finalmente trovato un seguito. Il 30 aprile Warner Music Italy ha pubblicato il suo primo LP, Psychodonna, scritto e lavorato nel corso degli ultimi due anni e co-prodotto dalla stessa Rachele insieme a Mario Conte, che conosciamo per il suo lavoro con Colapesce e Meg. Quest'ultima
, insieme a Chiara Mastroianni e Silvia Calderoni, è ospite del disco, cui hanno partecipato musicisti che amiamo come Fabio Rondanini, Roberto Dellera e lo stesso Colapesce.

Un disco musicalmente multiforme, a cavallo tra electropop, electroclash e classicità, che sorprende e conquista, e che l'autrice racconta così: "È il mio viaggio fatto di fuori orario, di luna e isolamento, di poesia e distorsione, di albe illuminate e risvegli caotici. È un canto necessariamente libero, fatto di controsensi, di amore e sgomento, di dolcezza e nervi. È un ballo consapevole nel fango."


Il 22 maggio abbiamo ospitato un artista che era già stato con noi due anni fa come solista (qui il podcast), questa volta per parlare del ritorno della band in cui milita dal 2004.

Parliamo di Giovanni Succi e dei Bachi da Pietra, che ha creato con Bruno Dorella, che ben conosciamo anche per il suo lavoro con Ronin ed OvO. A sei anni dal precedente Necroide, il 7 maggio hanno pubblicato il loro settimo album, Reset, con Garrincha Dischi. Un lavoro che segna una svolta nella loro storia, a partire dall'ingresso in formazione di un terzo membro, Marcello Batelli, già con Non voglio che Clara ed il Teatro degli Orrori. Questo ha portato un allargamento degli orizzonti sonori della band, a partire dall'utilizzo dell'elettronica, senza per questo tradire la propria identità, anche grazie agli inconfondibili e taglienti testi di Succi.

"Vogliamo portarti pietra e metamorfosi, sembrano opposti, non lo sono", avevano annunciato, e l'operazione appare perfettamente riuscita, con un disco dal grande impatto, che in qualche modo riunisce le tante anime musicali di questa grande band.


Il 3 aprile abbiamo dedicato una bella intervista al nuovo progetto di un artista che apprezziamo molto, ed abbiamo anche portato a suonare a Lussemburgo, ormai quasi quindici anni fa.

Era infatti il giugno 2007 quando organizzammo la prima di quelle che sarebbero state le sei edizioni del nostro annuale festival, Panoplie Italian Nights. La prima serata, aperta da quell'Athebustop di cui abbiamo parlato lunedì per il nuovo singolo dei suoi Mighty Oaks, vedeva come headliner Songs for Ulan, band campana che aveva pubblicato due anni prima il suo splendido secondo album, You must stay out, e che ci regalò un concerto molto bello ed intenso.
Li abbiamo poi ritrovati per due dischi finiti nelle nostre Sentieri Sonori Picks, The Globe Has Spun And We're All Gone nel 2011 e Middle aged middle ages nel 2016, che abbiamo presentato anche con una bella intervista.

Cinque anni dopo, abbiamo avuto la bella sorpresa di ricevere l'annuncio di un progetto creato dal frontman della band con il chitarrista di un altro gruppo già in passato su questo blog. La cosa ha subito attirato la nostra curiosità, ripagandola fin dal primo ascolto del loro disco di esordio, affascinante ed emozionante. "Nothing but the Kids è l'album che battezza questo nuovo progetto Kusturin, nato dalla fatalità di un incontro fra due artisti di maturata esperienza underground: Pietro De Cristofaro (Songs for Ulan) e Paolo Broccoli (The Orange Beach), coadiuvati dall'ispirazione lirica e poetica di Marco Russo e dalla inventiva sonora di Peppe De Angelis (Monopattino Studios), e con il supporto fondamentale dei musicisti con cui si suona da una vita. Il risultato è una manciata di canzoni "pop", melodie lievi ma decise, spigoli armonici smussati, atmosfere crepuscolari e polverose di terra prosciugata dal sole mediterraneo. Ma potrebbe essere anche il Mojave Desert..."
Un disco di grande valore, uscito venerdì 26 marzo, di cui siamo stati fieri di poter presentare qui sul blog in anteprima assoluta la prima anticipazione, e di cui abbiamo parlato più approfonditamente ospitando Pietro e Paolo.


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Thursday, September 2, 2021

Sabato mattina sesta puntata estiva, riascolteremo le interviste a Rachele Bastreghi, Bachi da Pietra e Kusturin

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, il sesto dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.
Questo sabato inizieremo andando al 15 maggio, quando abbiamo accolto un'artista già più volte nelle nostre scalette, in primo luogo con la sua band, ma qualche anno fa anche da solista.

Nel 2015 avevamo presentato l'esordio da solista di Rachele Bastreghi, tastierista e cantante dei Baustelle, che aveva approfittato del momento di pausa della band seguente l'uscita ed il tour di Fantasma. Un EP, ma corposo, composto da 7 brani (fra cui uno strumentale e due cover) ed intitolato Marie, nome del personaggio che Rachele aveva interpretato in un episodio della fiction RAI Questo nostro amore. Un bel lavoro, fra canzone d'autore e pop, fra Italia e Francia, il tutto con un gusto chiaramente retro, che ha finalmente trovato un seguito. Il 30 aprile Warner Music Italy ha pubblicato il suo primo LP, Psychodonna, scritto e lavorato nel corso degli ultimi due anni e co-prodotto dalla stessa Rachele insieme a Mario Conte, che conosciamo per il suo lavoro con Colapesce e Meg. Quest'ultima
, insieme a Chiara Mastroianni e Silvia Calderoni, è ospite del disco, cui hanno partecipato musicisti che amiamo come Fabio Rondanini, Roberto Dellera e lo stesso Colapesce.

Un disco musicalmente multiforme, a cavallo tra electropop, electroclash e classicità, che sorprende e conquista, e che l'autrice racconta così: "È il mio viaggio fatto di fuori orario, di luna e isolamento, di poesia e distorsione, di albe illuminate e risvegli caotici. È un canto necessariamente libero, fatto di controsensi, di amore e sgomento, di dolcezza e nervi. È un ballo consapevole nel fango."


Il 22 maggio abbiamo ospitato un artista che era già stato con noi due anni fa come solista (qui il podcast), questa volta per parlare del ritorno della band in cui milita dal 2004.

Parliamo di Giovanni Succi e dei Bachi da Pietra, che ha creato con Bruno Dorella, che ben conosciamo anche per il suo lavoro con Ronin ed OvO. A sei anni dal precedente Necroide, il 7 maggio hanno pubblicato il loro settimo album, Reset, con Garrincha Dischi. Un lavoro che segna una svolta nella loro storia, a partire dall'ingresso in formazione di un terzo membro, Marcello Batelli, già con Non voglio che Clara ed il Teatro degli Orrori. Questo ha portato un allargamento degli orizzonti sonori della band, a partire dall'utilizzo dell'elettronica, senza per questo tradire la propria identità, anche grazie agli inconfondibili e taglienti testi di Succi.

"Vogliamo portarti pietra e metamorfosi, sembrano opposti, non lo sono", avevano annunciato, e l'operazione appare perfettamente riuscita, con un disco dal grande impatto, che in qualche modo riunisce le tante anime musicali di questa grande band.


Il 3 aprile abbiamo dedicato una bella intervista al nuovo progetto di un artista che apprezziamo molto, ed abbiamo anche portato a suonare a Lussemburgo, ormai quasi quindici anni fa.

Era infatti il giugno 2007 quando organizzammo la prima di quelle che sarebbero state le sei edizioni del nostro annuale festival, Panoplie Italian Nights. La prima serata, aperta da quell'Athebustop di cui abbiamo parlato lunedì per il nuovo singolo dei suoi Mighty Oaks, vedeva come headliner Songs for Ulan, band campana che aveva pubblicato due anni prima il suo splendido secondo album, You must stay out, e che ci regalò un concerto molto bello ed intenso.
Li abbiamo poi ritrovati per due dischi finiti nelle nostre Sentieri Sonori Picks, The Globe Has Spun And We're All Gone nel 2011 e Middle aged middle ages nel 2016, che abbiamo presentato anche con una bella intervista.

Cinque anni dopo, abbiamo avuto la bella sorpresa di ricevere l'annuncio di un progetto creato dal frontman della band con il chitarrista di un altro gruppo già in passato su questo blog. La cosa ha subito attirato la nostra curiosità, ripagandola fin dal primo ascolto del loro disco di esordio, affascinante ed emozionante. "Nothing but the Kids è l'album che battezza questo nuovo progetto Kusturin, nato dalla fatalità di un incontro fra due artisti di maturata esperienza underground: Pietro De Cristofaro (Songs for Ulan) e Paolo Broccoli (The Orange Beach), coadiuvati dall'ispirazione lirica e poetica di Marco Russo e dalla inventiva sonora di Peppe De Angelis (Monopattino Studios), e con il supporto fondamentale dei musicisti con cui si suona da una vita. Il risultato è una manciata di canzoni "pop", melodie lievi ma decise, spigoli armonici smussati, atmosfere crepuscolari e polverose di terra prosciugata dal sole mediterraneo. Ma potrebbe essere anche il Mojave Desert..."
Un disco di grande valore, uscito venerdì 26 marzo, di cui siamo stati fieri di poter presentare qui sul blog in anteprima assoluta la prima anticipazione, e di cui abbiamo parlato più approfonditamente ospitando Pietro e Paolo.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 4 settembre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Saturday, August 28, 2021

Online il podcast della quinta puntata estiva, in cui abbiamo riproposto le interviste a Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo ed Extraliscio

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo ed Extraliscio, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Bianca luce nera (feat. Davide Toffolo)

Extraliscio

3

Medley Rosamunda

Extraliscio

4

Mazurca Paesana (S. Casadei) 

L'Orchestrina Di Molto Agevole

5

Mephisto Ballad

Aiazzi - Maroccolo

6

E.F.S quarantaquattro

Aiazzi - Maroccolo


Stamattina quinta puntata estiva, riascolteremo le interviste a Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo ed Extraliscio

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, il quinto dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione da poco conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.
Il 10 aprile siamo stati molto felici di dare il bentornato ad un musicista che seguiamo da più di vent'anni, amiamo molto, ed abbiamo avuto il piacere di ospitare tante volte.

Abbiamo infatti scoperto Mirco Mariani più di venti anni fa, quando militava nei Mazapegul, per poi seguirlo in tanti progetti, dai quattro dischi come Saluti da Saturno a quello sotto il moniker Fwora Jorgensen, che ci aveva presentato in un'intervista registrata per una volta di persona, nel suo studio bolognese Labotron (qui il podcast), dopo aver cenato con tortellini e lambrusco. 
Dal 2014 si è lanciato in una nuova avventura, chiamata Extraliscio, nata dall'incontro con due figure storiche della musica romagnola, Moreno "il Biondo" Conficconi e Mauro Ferrara. Una band molto particolare, che unisce la tradizione del liscio a mondi sonori anche molto lontani, che ha pubblicato tre album fra il 2016 ed il 2020, quando un film a loro dedicato ha partecipato al Festival di Venezia.

La grande notorietà è arrivata quest'anno con la partecipazione ad un altro festival, quello di Sanremo, sul cui palco hanno portato il loro spettacolo e l'incredibile energia. È stato un piacere parlarne con Mirco, e presentare il loro nuovo splendido album, doppio, È bello perdersi / Si ballerà finché entra la luce dell'alba.


Il 6 marzo abbiamo avuto il piacere e l'onore di ospitare due nomi storici del rock italiano, per presentare il loro nuovo splendido disco.

Parliamo di Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, bassista e tastierista dei migliori anni dei Litfiba, già insieme anche nel progetto Beau Geste, che sono tornati dopo molti anni a collaborare. Mephisto Ballad è stato pubblicato il 26 febbraio da Contempo Records (in digitale da Ala Bianca): un faustiano "tardodiscodark" di otto tracce cui partecipano anche Flavio Ferri ai synth e alle chitarre e Giancarlo Cauteruccio nelle vesti di diabolico corifeo. Lo spunto è stata la richiesta di Bruno Casini, che con i Litfiba aveva organizzato nel 1982 la Mefistofesta, di sonorizzare un evento dedicato agli anni ’80 al Museo Marini di Firenze, poi annullato causa covid-19. Partendo da E.F.S. 44, brano suonato alla festa dell'82 e poi pubblicato nel primo EP della band, ora sviluppato in una suite di oltre 16 minuti, Gianni ed Antonio hanno sviluppato un disco che evoca lungo le altre sette tracce il tema goethiano del Doppio e della lotta fra il Bene e il Male.

Senza alcuna nostalgia, "ri-vivono con lo sguardo di oggi l’universo espressivo che delineava l’orizzonte di allora, quando iniziava quell’esperienza che gli avrebbe cambiato la vita. Perché Mephisto Ballad riesce incredibilmente a tenere sullo stesso piano passato e presente, senza occultare tutto ciò che c’è nel mezzo, quel processo di continua trasformazione che è lo scorrere della vita." Il risultato è un'opera terribilmente affascinante, che abbiamo presentato ospitando questi due grandi artisti e prendendoci anche la libertà, che solo le radio indipendenti possono avere, di far ascoltare per intero la suite di cui sopra.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Thursday, August 26, 2021

Sabato mattina quinta puntata estiva, riascolteremo le interviste a Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo ed Extraliscio

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, il quinto dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione da poco conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.
Il 10 aprile siamo stati molto felici di dare il bentornato ad un musicista che seguiamo da più di vent'anni, amiamo molto, ed abbiamo avuto il piacere di ospitare tante volte.

Abbiamo infatti scoperto Mirco Mariani più di venti anni fa, quando militava nei Mazapegul, per poi seguirlo in tanti progetti, dai quattro dischi come Saluti da Saturno a quello sotto il moniker Fwora Jorgensen, che ci aveva presentato in un'intervista registrata per una volta di persona, nel suo studio bolognese Labotron (qui il podcast), dopo aver cenato con tortellini e lambrusco. 
Dal 2014 si è lanciato in una nuova avventura, chiamata Extraliscio, nata dall'incontro con due figure storiche della musica romagnola, Moreno "il Biondo" Conficconi e Mauro Ferrara. Una band molto particolare, che unisce la tradizione del liscio a mondi sonori anche molto lontani, che ha pubblicato tre album fra il 2016 ed il 2020, quando un film a loro dedicato ha partecipato al Festival di Venezia.

La grande notorietà è arrivata quest'anno con la partecipazione ad un altro festival, quello di Sanremo, sul cui palco hanno portato il loro spettacolo e l'incredibile energia. È stato un piacere parlarne con Mirco, e presentare il loro nuovo splendido album, doppio, È bello perdersi / Si ballerà finché entra la luce dell'alba.


Il 6 marzo abbiamo avuto il piacere e l'onore di ospitare due nomi storici del rock italiano, per presentare il loro nuovo splendido disco.

Parliamo di Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, bassista e tastierista dei migliori anni dei Litfiba, già insieme anche nel progetto Beau Geste, che sono tornati dopo molti anni a collaborare. Mephisto Ballad è stato pubblicato il 26 febbraio da Contempo Records (in digitale da Ala Bianca): un faustiano "tardodiscodark" di otto tracce cui partecipano anche Flavio Ferri ai synth e alle chitarre e Giancarlo Cauteruccio nelle vesti di diabolico corifeo. Lo spunto è stata la richiesta di Bruno Casini, che con i Litfiba aveva organizzato nel 1982 la Mefistofesta, di sonorizzare un evento dedicato agli anni ’80 al Museo Marini di Firenze, poi annullato causa covid-19. Partendo da E.F.S. 44, brano suonato alla festa dell'82 e poi pubblicato nel primo EP della band, ora sviluppato in una suite di oltre 16 minuti, Gianni ed Antonio hanno sviluppato un disco che evoca lungo le altre sette tracce il tema goethiano del Doppio e della lotta fra il Bene e il Male.

Senza alcuna nostalgia, "ri-vivono con lo sguardo di oggi l’universo espressivo che delineava l’orizzonte di allora, quando iniziava quell’esperienza che gli avrebbe cambiato la vita. Perché Mephisto Ballad riesce incredibilmente a tenere sullo stesso piano passato e presente, senza occultare tutto ciò che c’è nel mezzo, quel processo di continua trasformazione che è lo scorrere della vita." Il risultato è un'opera terribilmente affascinante, che abbiamo presentato ospitando questi due grandi artisti e prendendoci anche la libertà, che solo le radio indipendenti possono avere, di far ascoltare per intero la suite di cui sopra.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 28 agosto, 11.30/13, su Radio ARA
, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Saturday, August 21, 2021

In onda stamattina, tornano i Radioracconti!!

È arrivato il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA!!

Thursday, August 19, 2021

In onda sabato mattina, tornano i Radioracconti!!

Si avvicina il weekend, e con esso l'abituale appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo gli amici Jacopo e Francesco: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 21 agosto, 11.30/13, su Radio ARA!!

Saturday, August 14, 2021

Online il podcast della quarta puntata estiva, in cui abbiamo riproposto le interviste a Yo Yo Mundi, Sky of Birds e Von Datty

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Yo Yo Mundi, Sky of Birds e Von Datty, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Il silenzio che si sente

Yo Yo Mundi

3

Fosbury

Yo Yo Mundi

4

Intro / Gli Aspetti Generali

Von Datty

5

Hanno bendato il mio cuore (feat. Lara Martelli)

Von Datty

6

People Have Nothing

Sky of Birds

7

Small Eyed Moon

Sky of Birds