Saturday, March 22, 2025

In onda stamattina, Sentieri Sonori Mixtape # 16 !!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Ventesima puntata della ventottesima stagione, e sedicesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato un anno e mezzo fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.

Lo spunto nasce dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà.
A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con i Radioracconti di Raf che continuano ad accompagnarvi il secondo.

Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo sedicesimo Mixtape, non ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà l'immortale Il cielo in una stanza di Gino Paoli, ma aggiungiamo anche che sarà una scaletta tutta di cantautori, che coprirà ben OTTO DECENNI!! Il resto lo scoprirete più tardi.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.


Friday, March 21, 2025

Weekend music: Elettrojoyce (1998)

La nostra nuova rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, oggi è dedicata ad una band cui sono legato in modo molto particolare.

Vi voglio infatti portare in una sorta di viaggio nel tempo con il sottoscritto, nella Roma della seconda metà degli anni '90. Un decennio come diciamo spesso fondamentale nella storia del rock italiano, che in quel periodo ebbe una vera e propria esplosione, fra gruppi e dischi che si imposero anche al grande pubblico, ed altri che rimasero fenomeni maggiormente di nicchia. 
Fra i secondi, un posto speciale nel cuore del sottoscritto è occupato dagli Elettrojoyce, band formata da Filippo Gatti (basso e voce), Andrea Salvati (chitarra e pianoforte) Stefano Romiti (chitarra) e Fabrizio D'Armini (batteria).

Sono stati capaci di unire il rock d'oltremanica alla canzone d'autore italiana in modo mirabile, producendo due splendidi dischi omonimi, cui si fa di solito riferimento per il colore della copertina: quello nero nel 1996 e quello rosso nel 1998. A seguire, gli altri membri abbandonarono il gruppo per creare gli E42 (il cui Uomini Celesti finì nella prima edizione delle nostre Picks nel 2010), lasciando che Filippo pubblicasse con una nuova line-up un ultimo album a nome Elettrojoyce, Illumina (2000), che possiamo considerare in effetti un primo passo verso la sua carriera da solista, che ci ha regalato (purtroppo solo) due magnifici dischi, nel 2012 e nel 2017.

Un percorso che ho avuto il piacere di seguire da molto vicino, visto che erano gli anni in cui iniziavo a fare radio, proprio a Roma. Rimasi conquistato, prima a livello musicale poi anche umano, da questi ragazzi, che divennero cari amici ed habitué delle mie scalette, al punto che coniai per loro la definizione "l'orgoglio della capitale", con qualche invidia fra i loro colleghi.
Ricordo ancora quando ebbi l'onore di ricevere in anteprima il disco rosso, su una cassetta TDK (ricordi vintage..) che mi venne passata in gran segreto e che consumai, per poi scoprire con gioia ed emozione di essere per la prima volta finito nei ringraziamenti del booklet. Come ricordo, fra i tanti, un fantastico concerto al Frontiera, che li vide condividere il palco con un'altra delle nostre band del cuore, gli Scisma. Per aggiungere una nota personale, furono proprio loro, quando decisi a fine '98 di lasciare quella radio, a portarmi e presentarmi in uno dei cuori della musica dal vivo romana dell'epoca: da là iniziarono per me due indimenticabili anni al mixer del Locale, con un numero imprecisato di dj-set post-concerto, interrotti solo dalla mia partenza per Lussemburgo.

Oggi vogliamo parlare del loro secondo lavoro, uscito nel 1998: un disco che confermava le grandi qualità della band, dimostrandone un'importante maturazione, e definendo compiutamente quello che era ormai il loro inconfondibile stile, di grande spessore sia dal punto di vista musicale che da quello lirico. 
Un album che segnava il passaggio ad una major, Sony/Epic, facendomi sperare fosse l'occasione per la loro definitiva esplosione. Questo anche perché la tracklist, ricca e variegata, includeva anche vari brani che avevano tutto per essere potenziali singoli anche mainstream.. o quasi. La storia è andata purtroppo in modo diverso, per tanti motivi che sarebbe difficile e lungo analizzare, dai tanti difetti dell'industria discografica a qualche crescente dissapore all'interno della band, che l'anno seguente ha visto come dicevamo l'uscita di tre membri.
Un disco che non è neanche disponibile sulle principale piattaforme digitali, che potete ancora reperire online (ad esempio qui su Discogs) e che per fortuna qualcuno ha caricato su YouTube: enjoy!!


Thursday, March 20, 2025

In onda sabato mattina, Sentieri Sonori Mixtape # 16 !!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Ventesima puntata della ventottesima stagione, e sedicesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato un anno e mezzo fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.

Lo spunto nasce dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà.
A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con i Radioracconti di Raf che continuano ad accompagnarvi il secondo.

Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo sedicesimo Mixtape, non ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà l'immortale Il cielo in una stanza di Gino Paoli, ma aggiungiamo anche che sarà una scaletta tutta di cantautori, che coprirà ben OTTO DECENNI!! Il resto lo scoprirete sabato mattina.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 22 marzo, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.


Wednesday, March 19, 2025

Nada, seconda anticipazione dal prossimo album: Una notte che arriva

Oggi siamo lieti di presentarvi lo splendido nuovo singolo di una cantante che amiamo molto, sulle scene dalla fine degli anni '60.

Parliamo di Nada Malanima, conosciuta semplicemente come Nada, cantautrice, scrittrice e attrice italiana che ha esordito sedicenne al Festival di Sanremo del 1969, per poi affermarsi come una delle voci più originali del panorama musicale italiano, collaborando con artisti e autori quali Piero Ciampi e Riccardo Cocciante. La sua lunga e fortunata carriera ha spaziato dal pop alla canzone d'autore, dal rock alla musica sperimentale, con una grande capacità di rinnovarsi continuamente, circondandosi di ottimi collaboratori, spesso ben noti dalle nostre parti.

Il 9 gennaio Santeria ha pubblicato Un giorno da regalare, la prima anticipazione del nuovo album di inediti, in uscita il prossimo 9 maggio. Il disco è stato registrato a Bristol con il grande John Parish (già dietro ad alcuni dei migliori lavori di PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Tracy Chapman..), con cui ha già lavorato per tre dischi: Tutto l’amore che mi manca nel 2004, È un momento difficile, tesoro nel 2019 e La paura va via da sé se i pensieri brillano nel 2022.
Lo scorso 8 marzo è seguito il secondo singolo, Una notte che arriva, che l'artista toscana racconta così: "la forza e la speranza per attraversare giorni e giorni in un mondo che toglie il fiato". Un brano emozionante, che aumenta l'attesa per questo nuovo lavoro, che non mancheremo di presentarvi all'uscita: enjoy!!


Tuesday, March 18, 2025

Olden, nuovo singolo e video: La natura leggera delle cose

Quest'oggi torniamo ad occuparci di un cantautore che apprezziamo molto, italiano all'estero come noi, a qualche mese dal suo ultimo disco.

Parliamo di Olden, all'anagrafe Davide Sellari, artista perugino in attività dal 2011 e stabilito da anni a Barcellona, che era entrato nelle nostre scalette nel 2020 per l'album Prima che sia tardi.
Il suo successivo lavoro, Cuore nero, è uscito nel maggio 2021 ed è stato prodotto come il precedente da un altro musicista che ben conosciamo ed abbiamo anche ospitato, Flavio Ferri. Il risultato è un disco intenso ed toccante, che ben riflette il senso di straniamento di quel lungo periodo di pandemia attraverso gli arrangiamenti ed i suoni di Flavio e la voce di Olden, accompagnata su un brano da quella di Pierpaolo Capovilla, fondatore di Teatro degli Orrori e One Dimensional Man.
Abbiamo parlato nuovamente di lui tre anni fa, in occasione di uno dei nostri periodici collegamenti con l'amico Steven Forti, per il tributo che ha reso ad un grande cantautore, Questi Anni – Dieci canzoni inedite di Gianni Siviero, risultato secondo alle Targhe Tenco nella categoria Miglior Interprete.

Lo scorso 18 ottobre ha pubblicato il suo nuovo album, La Fretta e la Pazienza, anche stavolta per Vrec Music Label. Un altro ottimo lavoro, che sta portando in tour proprio in questo periodo, e dal quale è stato di recente pubblicato un nuovo singolo. Si tratta della canzone che chiude l'album, La natura leggera delle cose, "una ballad che racconta la consapevolezza e l’accettazione della fine di un percorso, di un’ esperienza umana che, come inevitabilmente accade, nasce, si consuma e infine si conclude. È una canzone registrata in presa diretta, senza nessuna sovraincisione e popolata da rumori, fruscii, pause, respiri." Oggi ve ne proponiamo il bel video, realizzato dallo stesso Olden ed Alfonso Beato: enjoy!!


Monday, March 17, 2025

Calibro 35, uscito il video del nuovo singolo: Reptile Strut

Come lunedì scorso, apriamo la settimana del blog con grande gioia, occupandoci di quella che definiamo spesso la nostra band del cuore.

Sabato scorso abbiamo aperto anche la trasmissione (qui il podcast) con il nuovo singolo dei Calibro 35, band che amiamo e seguiamo dai loro esordi, e che ci vantiamo di aver "battezzato", organizzando il loro primo concerto in assoluto nell'ormai lontano gennaio 2008. Ci regalano da anni la nostra sigla, Eurocrime, ed anche quelle che usiamo dalla scorsa stagione per aprire e chiudere i nostri Mixtape che torneranno questo sabato, Big Burger e Carbonara, sono opera da solista del loro chitarrista (e non solo) Massimo Martellotta.

Abbiamo perso il conto di quante volte li abbiamo ospitati in trasmissione, e lo faremo sicuramente di nuovo nel prossimo mese di giugno, quando Record Kicks pubblicherà il loro nuovo album, Exploration. Nell'attesa, oggi vi proponiamo il video del singolo, ideato dal visual artist e musicista Matteo Castiglioni, già al lavoro con loro per il precedente EP "Jazzploitation, che presentano così: "Matteo è un genio bifronte: da un parte ottimo musicista con Studio Murena (nostri ospiti poco meno di due anni fa) e Bo!led, dall'altra vidéographique extraordinaire per mille progetti. Abbiamo collaborato con lui la prima volta in occasione del festival JazzMi, lo scorso anno, ce ne siamo innamorati e gli abbiamo chiesto di curare i video del prossimo tour di Exploration. Collaborare con un videomaker musicista è decisamente facile perché capisce il nostro linguaggio e ne escono fuori cose molto belle, per cui è venuto naturale chiedergli di occuparsi anche del video di Reptile Strut." Enjoy!!


Sunday, March 16, 2025

The Bluebeaters live @ Lago Verde (2014)

Sarà per l'accenno di primavera che era arrivato qui a Lussemburgo, questa settimana il nostro blog ha assunto più volte ritmi in levare, sui quali vogliamo restare anche oggi.

Martedì vi abbiamo infatti presentato The Originals, progetto che vedrà unite per una serie di imperdibili concerti due grandissime band, Africa Unite e The Bluebeaters, mentre venerdì abbiamo dedicato la nostra nuova rubrica, Weekend Music, a The Album, il disco di esordio dei secondi.
Abbiamo quindi deciso di chiudere il cerchio restando in tema anche per l'abituale appuntamento con il concerto della domenica, andando a ripescare un live di qualche anno fa proprio di The Bluebeaters. 
Vi proponiamo infatti quello che crediamo sia stato uno dei primi show della reunion dopo la separazione con Giuliano Palma, tenuto a Lago Verde, San Vincenzo, nel luglio del 2014.

Le immagini non sono certo di grande qualità, in compenso l'audio permette di apprezzare questo splendido live: enjoy!!

 

Saturday, March 15, 2025

Korobu, Nuovo Disordine Mondiale e tante altre novità nel podcast della settimana!!

Non avete ascoltato in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Korobu e Nuovo Disordine Mondiale, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, con tutti i podcast dalla scorsa stagione: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Reptile Strut

Calibro 35

03:32

3

Jaded

Fuwah

03:40

4

King Kong

Elisa Zoot

03:22

5

Black Lights

Stella Burns

02:46

6

Farewell Song

Byenow

03:18

7

Non Vali Una Lira (feat. Kento)

Strikkiboy

03:07

8

451 (feat. Danno)

Murubutu

03:16

9

Porny Bullet Shine

Korobu

02:53

10

Love Love Love

Korobu

04:02

11

Oblivion

Blessed Child Opera

05:26

12

Delusional

Leatherette

02:00

13

Inospitale

Gazebo Penguins

02:50

14

Genesi

Nuovo Disordine Mondiale

02:36

15

Mi piace davvero

Nuovo Disordine Mondiale

02:24


In onda stamattina, ospiti Korobu e Nuovo Disordine Mondiale

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la diciannovesima puntata della ventottesima stagione accoglieremo due graditi ospiti, e vi proporremo come sempre una scaletta densa di novità interessanti. Ascolteremo e parleremo di Calibro 35, Murubutu, Gazebo Penguins, Stella Burns, Leatherette, Blessed Child Opera, Fuwah, Strikkiboy, Byenow ed Elisa Zoot.
La prima intervista della settimana sarà dedicata al recente secondo album di una band che ci aveva molto colpiti con l'esordio di due anni fa.

I Korobu sono nati a Bologna, nel famigerato skank bloc, dall'incontro di Gianlorenzo De Sanctis, Christian Battiferro ed Alessandro Rinaldi, cui si è ora aggiunto Pablo Quirici.
Il loro primo album, Fading | Building, aveva molto fatto parlare di sé, co il suo "strano mix di ritmi kraut-rock, fioriture esotiche e minimalismo post-punk", finendo anche nella lista delle nostre Picks 2013. Un lavoro molto originale, un caleidoscopio di sonorità ed ispirazioni, che ha ora trovato non solo un seguito ma anche un'ulteriore evoluzione.

Lo scorso 7 febbraio Locomotiv Records ha pubblicato infatti il loro secondo album, K for Key, che se da un riecheggia delle sonorità del precedente, vedendo nuovamente protagonista il ritmo, dall'altro riduce la stratificazione dei brani, a favore di una "musicalità emotiva, un'intrigante mutazione di pop alieno, art-rock e sperimentazione elettronica e dark-wave". Un ottimo lavoro, che saremo lieti di presentare ospitando Gianlorenzo e Christian.


Daremo poi il benvenuto ad un gruppo che avevamo scoperto e presentato poco meno di un anno fa, per un singolo che ci aveva molto colpiti.

Si tratta dei Nuovo Disordine Mondiale, band della provincia di Roma già nota come NDM. L'hanno formata nel 2012 Aldo Onori (voce e chitarra), Giulio Colletti (batteria) e Valerio Pistilli (basso), cui si è aggiunto nel 2017 il chitarrista Giulio Scipioni. L'anno seguente hanno prodotto e pubblicato il loro primo album, All’Inferno, seguito nel 2020 dall’EP Non so se avete presente, registrato da Giulio Ragno Favero (One Dimensional Man, Teatro Degli Orrori, Zu). Due anni fa hanno pubblicato una cover del brano Un Giudice di Fabrizio De André e, dopo l’uscita di Valerio Pistilli dal gruppo, hanno iniziato un percorso di produzione con lo stesso Giulio, che li ha portati a scrivere e registrare il loro nuovo album.

Daimon è uscito venerdì 28 febbraio in digitale e disponibile in vinile (autografato, numerato in sole 200 copie) sul sito di VREC Records: "un mix sonoro tra il Teatro Degli Orrori, Salmo, Fabrizio De Andrè, Tool. Un pugno allo stomaco, una vera bomba di rock psichedelico e frastornante con testi in italiano estratti da una sorta di bibbia moderna." Un disco dal grande impatto, musicale e lirico, che presenteremo con Aldo.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 15 marzo, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, a seguire podcast qui.


Friday, March 14, 2025

Weekend music: The Album di Giuliano Palma & The Bluebeaters

La nostra nuova rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, oggi è dedicata a quella che potremmo definire la band ska italiana per eccellenza, un'avventura nata nel 1994 quasi per gioco, come side-project di musicisti provenienti da Africa Unite, Casino Royale e Fratelli di Soledad.

Parliamo di The Bluebeaters, che hanno pubblicato quattro album ed un live fra il 1999 ed il 2009, per poi tornare sulle scene dopo qualche anno, dopo una sosta dovuta alla separazione da Giuliano Palma. Nel 2015 hanno pubblicato l'ottimo Everybody knows, cui sono seguiti più di 100 concerti fra l'Italia e l'estero, che li hanno portati addirittura fino in Messico, dove si sono nuovamente esibiti di recente. Nel 2017 sono ritornati in studio per un nuovo album, che dopo essere stato anticipato da vari singoli è finalmente uscito nell'ottobre del 2020. Si intitola Shock, ed ha rappresentato in effetti una doppia grande novità, essendo il primo disco di inediti, cantato interamente in italiano. Un nuovo capitolo ricco di sorprese e di tanti amici (da Bianco a Coez, da Willie Peyote a Zibba, Lo Stato Sociale...), che da un lato sorprende, con un vero e proprio viaggio tra i generi, ma dall'altro ci riporta l'inconfondibile stile della band, che tanto amiamo. Siamo stati felici di presentarlo dando il bentornato in trasmissione al loro batterista, Ferdinando Masi, aka Count Ferdi.

Negli ultimi mesi sono arrivati dei nuovi singoli, che a quanto pare anticipano un prossimo album, che attendiamo con curiosità e non mancheremo di presentare, ma oggi vogliamo tornare a parlare del loro primo disco. The Album è stato anche ristampato due anni fa, per la prima volta in vinile, da Record Kicks. Una splendida edizione, ben meritata da un disco che era stato pubblicato quasi a furor di popolo, dopo il grande successo dei primi tour. Una tracklist fatta tutte di cover, arrangiate con il loro inconfondibile stile: buona parte dei brani venivano dal mondo in levare (Marley, Tosh, Skatalites..), ma c'era spazio anche per riprese sorprendenti, come Believe di Cher, che spopolava nelle radio e nelle discoteche proprio in quel periodo, e Wonderful life di Black, singolo di grande successo negli anni '80. Dopo la prima edizione, vennero anche ad aggiungersi due brani di e con Gino Paoli, Domani e Che cosa c'è.
Un lavoro che dopo 25 anni non cessa di divertire, che vi invitiamo a (ri)scoprire con noi questo weekend: enjoy!!