In un post di qualche giorno fa vi parlavo di uno storico disco di 25 anni fa e di un grande gruppo dell’indie italiano dell’epoca, i Fasten Belt.
Dopo quel fulminante esordio, la band romana pubblicò altri due dischi, per poi sciogliersi definitivamente nel 1997.
Nel 2009 il loro chitarrista, Paolo Bertozzi, ha dato vita con la giovane violinista Laura Senatore ad una nuova avventura musicale, 2Hurt, che ha da poco pubblicato il suo quinto disco, On Bended Knee.
Un album molto intenso, toccante, cui abbiamo iniziato a dare spazio sabato scorso proponendovi la splendida Painful memories. Potete farvi un'idea del disco con questo video di presentazione:
Se, come penso, siete a questo punto incuriositi, potete facilmente ascoltare e comprare il disco su Bandcamp, a questo indirizzo, o sul sito di Lostunes Records: ENJOY!!
Fra le tante uscite di cui vi parleremo nelle prossime settimane, c'è il debutto solista del frontman di una band che apprezziamo molto e vi abbiamo spesso fatto ascoltare, The Busy Family: Simone Zampieri sta per fare uscire Memorandum, primo disco a nome The Leading Guy. Avremo occasione di parlarne, anche con lui, nell'attesa vi invito a scoprire Oh Sister, brano che ha anticipato l'uscita del disco, che qui potete godere in versione live nello splendido quadro del Castello di Miramare a Trieste:
Ci capita a volte, durante le trasmissioni, di fare riferimento al videoclip che accompagna una canzone, magari consigliandovi di andarlo a cercare su youtube.. questo nuovo blog può ora permetterci di proporvi qualche bel video in modo facile! Iniziamo con Silvia Caracristi, giovane cantautrice trentina che pubblicherà il suo album di esordio, Orbita, il 13 ottobre prossimo. Questa settimana vi abbiamo fatto ascoltare Medaglia d'oro, il singolo che anticipa il disco, intrigante quanto il suo video:
Non hanno bisogno di troppe presentazioni The Bluebeaters, riformatisi in formazione originale, che dimostrano che anche senza Giuliano Palma sanno stupirci e farci ballare con rivisitazioni in chiave ska/rocksteady di brani spesso all'origine molto lontani.
Ottimo esempio il singolo che hanno appena pubblicato (lo trovate su Bandcamp, in digitale o 45 giri) e che vi abbiamo fatto ascoltare questa settimana, una splendida versione di Toxic di Britney Spears, accompagnato da questo bel video:
Last, but not least, ci tenevo a proporvi il divertente video di un bel singolo pubblicato l'anno scorso da un artista poliedrico quanto talentuoso, norvegese di nascita ma cittadino del mondo. Si chiama Erlend Øye, l'abbiamo conosciuto con il folk acustico dei Kings of Convenience come con il pop elettronico dei Whitest Boy Alive, ora vive in Sicilia, ma ha registrato il suo prossimo disco (Legao, in uscita ad inizio ottobre) a Reykjavik con una reggae band islandese. Vi ho fatto ascoltare il suo singolo in italiano del 2013, La prima estate, per il quale aveva registrato a Siracusa questo video:
La trasmissione di questa settimana sta per iniziare: pronti a sintonizzarvi?!! Il programma del giorno prevede come sempre tanta buona musica italiana, incluse un po' di novità (Maremma Orchestra, Silvia Caracristi, The Bluebeaters, 2Hurt, Drink to me), ed una gradita ospite, Ersilia Prosperi degli OU. 11.30/13, su Radio Ara, 103.4 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
Un'altra settimana è volata via, arriva il weekend ed arriva una nuova puntata di Sentieri Sonori, fra poche ore!! Con un piccolo cambiamento di programma rispetto agli ospiti annunciati qui sul blog e la scorsa settimana in trasmissione. Non potrà infatti essere con noi Filippo Gatti per presentarci la Maremma Orchestra, a causa di imprevisti dell'ultima ora.. ma tranquilli, recupereremo quanto prima! Questo ci dà la possibilità di dare spazio ad una band che vi avevamo iniziato a presentare giusto prima dell'estate, per parlare del loro primo disco uscito nel dicembre 2013.. ogni tanto ci perdiamo qualcosa, lo ammetto.. ma recuperiamo! Loro si fanno chiamare OU, vengono in parte da Roma ed in parte dalla Sardegna, e propongono una quanto mai variegata miscela di jazz, folk, world music.. e potrei continuare, vedere (ed ascoltare) per credere Palle di Natale:
Hanno registrato Pisces Crisis (che potete ascoltare e scaricare da Bandcamp) a Seattle, con la produzione di Amy Denio, per poi fare ad inizio estate un lungo tour della West Coast, con ottimi riscontri. Ne parleremo con Ersilia Prosperi, trombettista ed iniziatrice della band, che ci parlerà anche della campagna di fundraising aperta su Indiegogo per sostenere la produzione del secondo disco, che registreranno in occasione del loro ritorno negli USA per partecipare a due importanti festival. Oltre a questo, anzi prima di questo, come sempre tanta ottima musica, e come spesso ci capita un bel po' di novità, fra cui Maremma Orchestra, Silvia Caracristi, The Bluebeaters, 2Hurt, Drink to me.. Tanta carne al fuoco, insomma, per un bel barbecue musicale variamente speziato in un sabato mattina che a Lussemburgo annunciano assolato: READY TO TUNE IN?!! Sabato 6 settembre, 11.30/13, su Radio Ara, 103.4 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
Fra i tanti problemi dell'appassionato di musica, c'è il supporto, ed è un problema che si accentua con il passare degli anni, anzi dei decenni, di vita e di musica. Ad esempio, chi è stato teenager negli anni ottanta ha ricordi in cassetta: quello che è ora un oggetto per molti giovani sconosciuto, era all'epoca il formato principale in cui i giovani si scambiavano musica. Registrazioni spesso di non grande qualità, che richiedevano tempo per l'ascolto, la registrazione, per non parlare della creazione delle immancabili compilation, fra le varie cose uno degli strumenti chiave della vita amorosa di un music nerd. Tre decenni dopo, le cassette dell'epoca sono spesso andate perse fra traslochi e cantine, a volte smagnetizzate, per non parlare del fatto che ormai nelle case abbondano i lettori digitali di ogni tipo, ma rare sono le piastre per musicassette. Quella collezione è stata rimpiazzata in vario modo, da cd, mp3, ed anche dal vinile che, dopo essere quasi scomparso dal mercato delle nuove uscite, sta vivendo una nuova giovinezza, fortunatamente. In tutto questo, c'è sempre qualche disco che non si riesce più a trovare, per un motivo o per l'altro, a volte anche dischi che si sono molto amati ed ascoltati, ed in alcuni casi si finisce anche per faticare a ricordare tutte le bands. Per me fra questi (quelli che non riuscivo a trovare, non quello che avevo scordato!) c'era sicuramente il primo disco di una band romana, uscito nel 1989.. l'anno della mia maturità, nota autobiografica che può sembrare inutile, ma che invece può aiutare a situare il discorso. Negli anni ottanta, allo scoppio dell'epidemia di pop sintetico che purtroppo ricordiamo tutti anche perché ciclicamente riproposta in varie salse, ebbi la fortuna di essere introdotto a tutt'altra musica. Dal sisma del punk aveva appena avuto origine lo tsunami della new wave, quella d'oltremanica in primo luogo (The Cure, The Smiths e Bauhaus su tutti per me, all'epoca) ma poi anche quella italiana: Litfiba, CCCP, Diaframma.. Quando con gli anni ottanta stava finendo anche il mio liceo, mentre allargavo i miei orizzonti musicali anche verso territori hard & heavy (e da lì a poco sarebbe arrivata Seattle e tutto ciò che ne è conseguito), il continuo scambio di cassette di cui parlavo mi portò fra le mani un disco di cui si diceva un gran bene: No escape from acid hysteria, primo album dei romani Fasten Belt. Fu amore al primo ascolto, per un disco ed una band che erano una miscela esplosiva di punk, new wave, psichedelia.. il tutto, avrei scoperto negli anni a venire, ancor più entusiasmante dal vivo. I Fasten Belt fecero un secondo disco, poi si sciolsero, salvo riformarsi per un terzo ed ultimo album, unico in italiano ed unico su major, per poi sciogliersi definitivamente. E quella cassetta, confesso, devo averla persa: anche nell'ultimo trasloco, quando ho messo in vari scatoloni la mia collezione (le ho ancora tutte, o quasi..), non mi pare di averla vista, purtroppo.. Finché, di recente, non sono entrato in contatto con il loro chitarrista, per il suo attuale progetto di cui vi parlerò presto, ed ho scoperto che quel disco incredibile è in free download su Bandcamp!! Per questo vi ho raccontato tutta questa storia (chissà chi è arrivato fino a qui?) e tengo a darvi un consiglio: se siete qui, dovrebbe voler dire che vi piace il rock italiano, e se così è non potete non avere questo pezzo di storia, SCARICATELO QUI!! Poi, potrei aggiungere che avrò la fortuna di riceverlo addirittura in vinile, omaggio dell'artista.. ma anche questa sarebbe una nota autobiografica, ed in questo caso non mi aiuta a dire nulla, se non che son felice come un pischello, grazie ai Fasten Belt.
I Drink to me sono una band torinese di nascita, ma senza dubbio internazionale per vocazione, attiva dal 2002. Li avevamo scoperti un paio di anni fa, alla pubblicazione del loro terzo disco, S, da noi incluso nelle Sentieri Sonori Picks del 2012. Vi ricorderete forse Future Days, singolo che vi avevamo fatto ascoltare spesso, ed il cui video fu premiato come miglior montaggio al PVI di quell'anno:
Abbiamo poi seguito con interesse il debutto solista del loro cantante, Marco Jacopo Bianchi aka Cosmo. Il suo album Disordine ed il successivo lungo tour hanno ottenuto un ottimo riscontro sia di pubblico che di critica, ed anche noi abbiamo incluso anche in questo caso il disco nelle nostre Picks dell'anno. Dovreste ben conoscere il singolo che ha lanciato l'album,Ho visto un Dio, uno dei brani più programmati a Sentieri Sonori nel 2013, accompagnato anch'esso da un bel video:
La notizia della pubblicazione del quarto disco dei Drink to me, oltretutto per un'etichetta che stimiamo come la 42 Records, ha molto stuzzicato il nostro interesse.. e devo dire che l'attesa è stata ampiamente ripagata! Abbiamo avuto il piacere di ricevere l'anteprima di Bright White Light, e già dai primi ascolti possiamo dirvi che non solo conferma le qualità della band, ma rappresenta un'ulteriore crescita: il loro synth-pop, sognante e sospeso quanto pulsante e trascinante, si arricchisce di nuovi colori, come ben rappresentato dalla splendida copertina. Possiamo ora iniziare a farvi ascoltare qualcosa, il primo singolo pubblicato oggi: questa è Bright!!
Il disco, che uscirà il 14 ottobre, è stato prodotto dalla band con Alessio Nataliza (aka Banjo or Freakout, già produttore del loro secondo disco, Brazil) ed Andrea Suriani, che lo ha anche registrato, mixato e masterizzato. Come annunciato, avremo occasione di presentarvelo per esteso il 25 ottobre, quando avremo i Drink to me ospiti in trasmissione: da non perdere!!
Con l’ultimo recente annuncio, sono ben tre i concerti di artisti italiani a Lussemburgo fra ottobre e novembre, e che artisti.. ci sembra quindi giusto far circolare le informazioni, ricapitolare il programma e darvi qualche link utile.
Iniziamo con sabato 4 ottobre, data in cui tre vecchi amici, riunitisi quest’anno per un disco (Il padrone della festa, che uscirà a metà settembre) passeranno qui nell’ambito del tour europeo che precederà addirittura quello italiano: Fabi Silvestri Gazzé saranno in concerto al Conservatoire de la Ville de Luxembourg! Questo era il primo singolo estratto dal disco, Life is sweet:
Mercoledì 22 ottobre, invece, sarà il momento di passare una gran serata alla Kulturfabrik, per il grande ritorno dei Calibro 35 a Lussemburgo!
Il legame è particolarmente forte, il loro primo concerto in assoluto fu qui a Lussemburgo, e da allora son venuti più volte, sempre con gran successo: attendiamo di vederli mettere a ferro e fuoco la KuFa..
Per ingannare l'attesa, qui c'è un bel concerto completo, di pochi mesi fa:
Per concludere, mercoledì 12 novembre le porte di den Atelier si apriranno per accogliere uno dei maestri del cantautorato italiano: Francesco De Gregori.
Confesso la sorpresa quando ho visto l’annuncio, non sapevo fosse in tour, tanto meno all’estero, direi un’occasione più unica che rara! Anche in questo caso, il tubo ci propone un concerto intero, di un paio di anni fa:
Insomma, abbiamo smesso di organizzare concerti di artisti italiani a Lussemburgo con Panoplie.. ma ormai pare vengano da soli?
Beh, in qualche caso confessiamo di averci messo lo zampino, dietro le quinte, ma più in generale non possiamo che essere lieti di vedere che la musica italiana sta trovando spazio nei locali lussemburghesi anche al di là di noi.. o forse anche dopo di noi?!